Bologna vince anche gara 3, stagione finita per Agrigento

Non riesce l’impresa alla Fortitudo Agrigento. Ieri sera in gara 3 il roster di coach Franco Ciani ha perso sul parquet del PalaDozza 68-64, uscendo dai play off ai quarti e abbandonando il sogno Serie A. 3 a 0  il risultato pesante della serie dove Bologna, alla fine, ha meritato di passare il turno e accedere alle semifinali. I biancoazzurri agrigentini ce l’hanno messa tutta anche ieri sera. Un vero  peccato per Piazza e compagni che ad un passo dal successo hanno subito l’ennesima rimonta del quintetto di coach Boniciolli. La Moncada, trascinata da un mostruoso Evangelisti con 27 punti, ha dominato su uno dei parquet più importanti d’Italia per oltre 30′. Poi, come un copione recitato in tutte e tre le gare, c’è stata la risposta di Amoroso e compagni che, sfruttando la poca profonda rotazione del Gigante, pian piano hanno raggiunto gli ospiti superandoli nel finale e chiudendo la disputa. Un altro suicidio targato Agrigento in una serie iniziata male e finita peggio. Bologna è stata brava ad attendere, riflettere, aggiustare qualcosa a gara in corso, restare lucida per poi vincere. La Moncada, invece, ancora una volta in questi quarti non ha saputo mantenere i nervi saldi, buttando al vento una partita fin li praticamente perfetta. I biancoazzurri si sono presentati a 10′ dalla fine sul 47-55 ma Boniciolli è stato nuovamente bravo a sistemare i suoi a gara in corso, bloccando i giganti e portando a casa il successo. Si chiude così quindi una stagione travagliata ma importante dove la Fortitudo si è confermata ad alti livelli nel secondo campionato cestistico italiano. Tanti infortuni ma anche grande carattere per la banda Ciani, brava ad essere versatile e a puntare tutto su un gruppo fatto di uomini prima che di giocatori. Aldilà di ogni possibile giudizio ad uscirne vittorioso è nuovamente il Presidente Moncada. A lui vanno i meriti e i ringraziamenti per  aver costruito una realtà importante oggi conosciuta a livello nazionale. La Serie A sul parquet può attendere, ma Agrigento ideologicamente l’ha già raggiunta.

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