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Renato Brunetta, ministro per la Pubblica Amministrazione e l’innovazione, è tornato ad Agrigento in compagnia della sua fidanzata, Titty, per un tour elettorale legato alle amministrative. Ma è stata per lui anche un’occasione per fare tappa alla valle dei templi, al giardino della Kolymbetra, al museo archeologico “S. Nicola”. La coppia vip ha scelto di alloggiare nell’hotel 5 stelle “Villa Athena”, nella romantica villa suite, prestigiosa per arredi e soprattutto per l’affaccio sui templi. Il tutto abbinato, su richiesta di Brunetta, ai piaceri della gola, con una rassegna di dessert preparati dallo chef Salvatore Gambuzza e gustati dalla coppia privatamente. “Il lavoro – dice il ministro per la P.A. – mi costringe spesso a viaggiare in Italia e all’estero, ma la visione così ravvicinata del tempio della Concordia è qualcosa di indescrivibilmente surreale”. Rammaricatosi per la brevità del soggiorno, Brunetta ha indicato Agrigento location ideale per la presentazione del suo libro “La mia politica” edito da Marsilio, una raccolta di articoli di economia redatti negli ultimi tre anni di governo. La presentazione del volume, prevista per la fine di maggio, primi di giugno 2011 avverrà nella sala convegni dell’unico albergo a cinque stelle di Agrigento. “Occorre rilanciare l’immagine del brand Agrigento nel mondo – ha detto il ministro – lavorare per quel riscatto promozionale che valorizzi ciascuna attrattiva monumentale e naturalistica. Si rimane incantati – ha poi specificato – non solo per l’opulenza dei templi, ma per la commistione di valori quali la cultura e la storia, la bellezza dei templi e del paesaggio, il senso di ospitalità ed il calore che da sempre connotano il popolo siciliano”. – A distanza di vent’anni come ha trovato la città e l’area archeologica? “Sul piano della manutenzione sono rimasto soddisfatto per la cura dell’area templare e del museo “San Nicola”, organizzato secondo criteri corretti. A livello estetico mi ha affascinato lo sposalizio tra le colonne doriche e le opere scultoree del maestro Mitoraj, mio amico. Ritengo che la mostra ad Agrigento dell’artista italo-polacco sia la più importante della sua carriera. Mitoraj – sottolinea – l’ha descritta come approdo di un lungo viaggio nell’arte contemporanea”. – Nel suo ultimo libro “Sud, un sogno possibile” confida in un riscatto per il meridione d’Italia e del mondo. Quale potrebbe essere, secondo lei, la ricetta ideale per la Sicilia e Agrigento? “E’ una terra benedetta ma anche maledetta per la presenza di criticità che possono essere rimosse puntando alla qualità: nel turismo, nella Pubblica amministrazione, nelle infrastrutture e soprattutto nella comunicazione – rimarca Brunetta –. La Sicilia è ricca di splendidi luoghi, vedi le Saline di Trapani o la valle dei templi di Agrigento, ma occorre informare e invogliare i turisti, far sapere che la Sicilia merita la loro presenza, anzi – conclude il ministro – una permanenza che non sia di tipo mordi e fuggi”.