fbpx

Una domenica di luglio, la prima, con il caldo tipico della stagione, il giorno della festa di San Calò, che immobilizza una città e che la raduna tutto intorno il Simulacro del Santo dal momento in cui esce fino al momento, a sera inoltrata, in cui rientra in Santuario. Domani il santo Eremita a mezzogiorno , al suono della campana, tra gli applausi e il lancio di panini uscirà accompagnato dalla banda musicale. Solo pochi metri e la folla si stringerà ancora di più sul simulacro di san Calogero; fedeli e devoti portatori saliranno, come ogni anno, sulla vara per baciarlo e abbracciarlo per ringraziarlo di un beneficio ricevuto o semplicemente per esprimere con gesti concreti l’affezione al Santo Nero. Dopo un’ora il Santo arriverà a Porta di Ponte e sarà sempre il suono della campana che annuncia che San Calò deve proseguire la sua processione, percorrendo le tradizionali strade: salita porcello, salita santo spirito, via san Girolamo, Bibbirria, via Duomo, discesa seminario, via Sferri, via Garibaldi, porta Addolorata. Poi la sera , a partire dalle 20,30 la processione del santo sul carro trionfale. Attesi, come ogni anno, i fuochi pirotecnici . Poi, San Calò farà rientro al santurio per poi ritornare per le strade della città domenica 11 luglio.