Cammarata. Il viaggio interrotto in una maledetta sera di novembre

Era partito nel pomeriggio da Francoforte dove era emigrato da diversi anni per recarsi nella sua Cammarata. Stiamo parlando di Cosimo Fustaino 55 anni il prossimo 13 novembre deceduto ieri sera insieme alla moglie trdesca Nikol che di anni ne aveva 47. I coniugi erano atterrati nel pomeriggio all’aeroporto di Punta Raisi, un’auto presa a noleggio e il viaggio verso la casa della sorella di Cosimo. Un ritorno segnato dal maltempo per la coppia che giunta a pochi chilometri dal centro montano, da un’area di sosta della S.S.189 hanno avvisato i familiari del loro imminente arrivo. Ma Cosimo e Nikol non  sono mai arrivati in contrada Sant’Onifrio. La loro auto infatti è stata investita dalla furia delle acque che copiose dai monti Sicani convogliavano in un ruscello. Una barriera di acqua, fango e detriti che si è rivelata fatale per i due. Sono stati gli stessi familiari, insospettiti dal ritardo dei congiunti ad allertare le forze dell’ordine. Scattate le ricerche, i corpi dei coniugi sono stati localizzati in mattinata ma per il loro recupero ci sono volute circa 12 ore. 

La donna è stata ritrovata poco distante dall’auto mentre il marito è stato trascinato per centinaia di metri. 

Per recuperare le salme si è reso necessario l’intervento di un elicottero e dei SAF dei Vigili del Fuoco. 

A Cammarata la comunità è sotto shock, Cosimo Fustaino è ricordato da tutti come un uomo allegro e disponibile, grande lavoratore da giovanissimo aveva lasciato la sua terra in cerca di lavoro. 

In Germania aveva conosciuto Nikol dalla loro unione è nata una figlia. 

Cosimo, secondo le testimonianze raccolte, ritornava nel paese di origine due volte all’anno per trovare l’anziano padre e la sorella e, secondo quanto appreso, raramente  la moglie lo seguiva in Sicilia. Un destino beffardo dunque per la coppia che ha deciso di ritornare in una maledetta sera di novembre.