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Scontento dell’incontro con il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, il sindaco di Campobello di Licata, Michele Termini, continua la sua protesta. All’incontro presente anche il vice presidente della Regione, Michele Cimino che ha illustrato la situazione del comune agrigentino e anche le difficoltà che i comuni siciliani , in genere, stanno affrontando con i precari. Il ministro ha detto di essere disposto ad esaminare entrambe le questioni ma questo non è bastato al sindaco Termini che ha deciso di prolungare la sua protesta finché non saranno adottate soluzioni normative. A giorni inviterà i sindaci siciliani, in quanto componente del Comitato dell’Anci, ad un’assemblea generale di protesta. Intanto per domani all’Ars è in programma la discussione di un ordine del giorno sul caso Campobello, a firma dei deputati del Mpa, su sollecito del vice sindaco Vito Terrana e dei rappresentanti locali del Movimento. Il Comune di Campobello era stato sciolto per mafia e poi commissariato. Durante il periodo commissariale aveva ottenuto aiuti dallo Stato e aveva potuto amministrare in deroga al patto di stabilità. Il comune campobellese, dunque, continua ad avere le porte chiuse e sul portone principale rimane affisso il segnale di divieto di accesso con sotto la scritta: “decreto legge n. 78 del 31 maggio 2010. Siamo vittime dell’indifferenza dello Stato. Il vostro sindaco”. Rimane anche la decisione del primo cittadino di dichiararsi indipendente dal Pdl.