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Tre rumeni abitanti a Campobello di Licata, L.D.C., 34 anni, T.S.I., 19 anni e B.M., 24 anni, sono stati fermati dai carabinieri della locale Stazione a bordo di un’autovettura Ford Fiesta con targhe risultate compendio di un furto risalente ai primi giorni del corrente mese. A seguito di una perquisizione, è stato altresì rinvenuto un cutter della lunghezza complessiva di 20 cm, ovviamente sottoposto a sequestro unitamente al veicolo. L’ipotesi di reato per la quale i militari dell’Arma hanno denunciato a piede libero i tre alla Procura della Repubblica di Agrigento è di porto illegale di armi ed oggetti atti ad offendere e ricettazione in concorso.

Un pensiero su “Campobello di Licata, giravano con targhe rubate: denunciati tre rumeni”
  1. Nel nostro ex Bel Paese, come tutti sanno, esisteva (ahimè…..tutto sta andando in rovina) la “Freccia del Sud” cioè il TRENO che da Agrigento portava i viaggiatori a Milano. Adesso, al suo posto, è subentrata la……”Feccia dell’Est”….. cioè quell’ammasso di individui senza scrupoli, senza nobili ideali, senza cultura che hanno invaso l’Italia allo scopo di saccheggiarla e di calpestare qualsiasi norma a tutela del vivere civile. E’ bello il dialogo, la democrazia e altre leccornie per bambini! Ma nel momento in cui una frangia nutrita di popolazione italiana ha il coraggio, dopo ben 30 lunghi anni di esperienza negativa, continuare a parlare di “SOCIETA’ MULTICULTURALE”, io onestamente a costoro, li prenderei a schiaffoni sonori in pubblica piazza! Questa “Feccia dell’Est” che ha sostituito la “Freccia del Sud” è quanto di peggio possa capitare ad un Paese beota, pieno di beoti, che credono ancora (e cioè all’età di 30 anni……da quando, cioè, hanno invaso l’Italia) a pseudo-valori quali: l’accoglienza, l’integrazione, lo scambio culturale, la società multietnica e altre amenità corollario di queste. La nostra povera gioventù sta pagando cara (ed il conto sarà ancor più salato in vecchiaia) gli errori mastodontici causati da una erronea concezione di “INTEGRAZIONE EUROPEA”. Quest’ultimo è un ideale positivo ed importantissimo ma, al pari di effetti collaterali deleteri, è stato trasformato in un vero e proprio incubo per la gioventù, senza lavoro e senza speranza di trovarlo. Dato che la Repubblica Italiana è fondata sul LAVORO, giudico personalmente un REATO di rilevanza COSTITUZIONALE non saper pianificare un lavoro per la nostra gioventù! Spero tanto che, prima o poi, si capirà l’importanza di considerare la c.d. “accoglienza” come un vero e proprio “reato”!

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