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La festa del 159esimo anniversario della Fondazione della Polizia di Stato, nel segno della cattura dell’ex capo di Cosa nostra, Giuseppe Falsone, arrestato dalla Squadra mobile di Agrigento, nel giugno scorso, in terra di Francia. A testimonianza di un cambiamento in atto la presenza dei bambini delle scuole e dei cittadini. In prima fila in mezzo alle autorità e ai vertici delle forze dell’ordine, il sindaco di Campobello di Licata, Michele Termini, “oggi da Campobello – hadetto – parte un grande messaggio di legalità, tutti uniti, cittadini, istituzioni e forze dell’ordine possiamo vincere”. Diversi i momenti della festa, cominciata con l’entrata dei gonfaloni di alcuni comuni della provincia. Subito dopo il questore Di Fazio e il vice prefetto, Nicola Diomede, hanno passato in rassegna i reparti schierati nella piazza. Altri momenti l’alza bandiera e la relazione del questore. Poi spazio alla consegna di attestati e medaglia ai poliziotti che si sono distinti nelle attività investigative. Medaglia di bronzo al merito civile, concesse dal presidente della Repubblica, all’agente scelto Giovanni Garozzo e all’assistente Fabrizio Piritore, che nel marzo del 2008 hanno salvato un’anziana donna che rischiava di morire all’interno della sua abitazione in fiamme. Encomio per il vicequestore aggiunto Angelo Cavaleri, dirigente del commissariato di Palma di Montechiaro, per il sostituto commissario Vincnezo Sprio, l’ispettore capo Maurizio Carusotto e per il vice sovrintendente Giovanni Vasile. Loda per  il vicequestore aggiunto Fatima Celona, dirigente del commissariato di Licata, e per l’ispettore capo Angelo Amoroso. Lode per il vicequestore aggiunto Carlo Mossuto, dirigente della Digos, per l’ispettore superiore Lanfranco Lantieri e per l’assistente Francesco Ciulla. Lode per il vicequestore aggiunto Corrado Empoli,e per gli agenti Leonardo Insalaco e Antonio Pirraino. Lode per gli assistenti capo Giuseppe Argento, Vincenzo Ilardi e Cinzia Savarino. Lode all’ispettore superiore Michelangelo Lo Piparo, dirigente della Polizia scientifica e per l’assistente capo Maria Antonietta Stirpe. Lode per l’agente scelto Salvatore Gaetano Attardo, perchè libero dal servizio ha dato prova di tempismo, traendo in arresto uno psicolabile responsabile di porto di coltello di genere vietato e lesioni gravissime in danno del titolare di un bar, accaduto a Palma di Montechiaro. Compiacimento per gli assistenti capo, Giovanni Alfredo Magazzù e Fabio Messina. Compiacimento per l’ispettore capo Maria Volpe, responsabile dell’ufficio minori della Questura.Al termine con un filo di emozione l’annuncio del questore della conclusione del suo mandato in questa provincia, “ nel giro di qualche settimana – ha spiegato Di Fazio – lascerò Agrigento, una città che ho tanto amato”.