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Non ci sarebbe stato alcun intervento esterno che possano aver provocato la morte per soffocamento del giovane 28enne di Canicattì trovato senza vita sabato scorso all’interno della sua abitazione di campagna.

L’autopsia disposta dal pm titolare del fascicolo di inchiesta, avrebbe escluso qualsiasi tipo di intervento esterno, facendo così cadere l’ipotesi di omicidio. I segni sul collo del 28enne escluderebbero l’ipotesi inizialmente paventata su un possibile intervento esterno.

L’uomo fu trovato con delle corde al collo e inginocchiato su una pedana di una altalena, dopo aver finito il turno di lavoro a bordo del furgone con il quale consegnava del pane.

L’inchiesta continua e, al momento, è a carico di ignoti.