fbpx

Diciannove persone rinviate a giudizio, altre quattro ammesse al rito abbreviato. L’udienza preliminare celebrata dal giudice Alberto Davico ha avuto questi esiti e adesso, tutti i coinvolti nell’operazione antidroga “Pride”, dell’aprile dello scorso anno, sanno che futuro giudiziario avranno.  Sono stati rinviati a giudizio: Laura Ferlisi, 29 anni; Salvatore Tirone, 25 anni; Ivan Luca Alaimo, 26 anni; Massimo Lo Faso, 35 anni; Felice Marchese Ragona, 41 anni; Dragolyub Atanasov, 30 anni (irreperibile), Cataldo Guarino, 37 anni; Riccardo Valenti, 29 anni; Diego Pedalino, 35 anni; Giuseppe Spampinato, 31 anni; Calogero Salerno, 31 anni; Dragos Raden, 29 anni; Calogerino Sacheli, 36 anni; Massimiliano Barriera, 41 anni; Domenico La Lomia, 35 anni; Fabio Orlando, 33 anni; Antonio Di Bella, 35 anni; e Gianluca Scaccia, 29 anni. Il processo comincerà il prossimo 14 gennaio davanti ai giudici della prima sezione penale presieduta dal giudice Giuseppe Melisenda Giambertoni. Ammessi al rito abbreviato, invece, Sofia Miceli, 27 anni; Dario Giardina, 31 anni Gaetana Falcone, 39 anni Vincenzo Giardina, 25 anni tutti di Canicattì; Il giudice Alberto Davico ha rinviato all’udienza del 12 marzo per la requisitoria del pubblico ministero e le arringhe dei difensori. L’inchiesta “Pride” è stata condotta dal Pm Antonella Pandolfi che fece luce su un giro di stupefacenti sull’asse Palermo-Canicattì. I fatti per cui è processo risalgono al 2007 e 2008. Tra gli imputati Ivan Luca Alaimo, cantante di discreto successo che ha avuto azzoppata la carriera da queste vicende.