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Sarà compito della Corte d’Appello di Caltanissetta, quantificare l’esatto ammontare del danno subito a causa dell’ingiusta detenzione patita per 3 anni, da Roberto Ferro, 43 anni, figlio del boss di Canicattì. Venne arrestato nel 2005, con l’accusa di associazione mafiosa nell’ambito dell’operazione “Grande Mandamento” condotta dalla Dda che portò in carcere diversi esponenti delle famiglie mafiose di Agrigento, Palermo, Trapani, in quanto ritenuti i fiancheggiatori e postinio dell’allora boss superlatitante Bernardo Provenzano.  Tre anni di carcere, poi è arrivata l’assoluzione ed ora la richiesta di risarcimento.  Assieme a Roberto Ferro, in carcere finì pure il fratello, Gioacchino Ferro, condannato a sei anni di carcere.