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Ubriachi alla guida, eccessi della movida, risse. La notte tra sabato e domenica i Carabinieri hanno presidiato Canicattì. Controllatiu giovani i arrivo da Caltanissetta, San Cataldo, Delia, Sommatino, Licata e Ravanusa: decine le vetture controllate e più di 100 le persone identificate (tra questi anche un libero vigilato in giro oltre l’orario impostogli per rientrare a casa e denunciato all’Autorità Giudiziaria), contestati violazioni del Codice della Strada con sanzioni per un valore complessivo superiore agli 11.000 euro. Tra i trasgressori, 2 giovanissimi sono stati colti alla guida senza avere mai conseguito la patente, mentre un altro automobilista, fermato mentre entrava a Canicattì da Castrofilippo e sottoposto ad accertamento, è stato sorpreso con un tasso alcolemico superiore di oltre 3 volte al limite consentito: per lui ritiro della patente e denuncia alla Procura della Repubblica di Agrigento. Successivamente, i Carabinieri hanno ispezionato i locali aperti nella ZTL di Canicattì, a quell’ora piena di gente. Controlli indirizzati anche dalla diffusa condivisione sui social network delle immagini che mostrano come, negli ultimi fine settimana, alcuni vicoli del centro di Canicattì siano stati trasformati in vere e proprie discoteche a cielo aperto. Su 7 locali visitati dai militari, soltanto 1 è risultato in regola. Un dato preoccupa più degli altri: la maggior parte dei titolari degli esercizi commerciali ispezionati ha mostrato ai pubblici ufficiali di essere all’oscuro dell’esistenza di alcune delle norme che regolano la somministrazione degli alcolici. I titolari di 3 dei 7 locali controllati sono stati denunciato alla Procura per l’organizzazione di un pubblico spettacolo che, nonostante l’annuncio su Facebook, non era stato preventivamente comunicato all’Autorità di Pubblica Sicurezza affinché lo autorizzasse. All’interno di un altro bar di via Regina Margherita, invece, i Carabinieri, verso l’una e trenta, hanno trovato 10 giovani assembrati davanti al bancone dei cocktails. Complessivamente, oltre alle 3 denunce, i militari hanno contestato violazioni con sanzioni complessive per oltre 22.000 euro, mentre per tutti i titolari si procederà alla segnalazione alla Prefettura di Agrigento affinché valuti l’adozione degli eventuali provvedimenti di competenza.