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Si è costituito nella caserma dei carabinieri di Canicattì, Calogero Onolfo, 71 anni, il pensionato che intorno alle 9,30 del mattino ha ucciso a coltellate l’ ex moglie, una cittadina romena, Costanta Paduraru, di 52 anni. L’omicidio si è consumato tra le vie Prez e Milano, due stradine nei pressi della chiesa di San Domenico. Il pensionato ha visto l’ex moglie, dalla quale si era separato circa due anni fa, vicino al luogo sacro, l’ ha fermata, e ha cercato un approccio. Al rifiuto della donna, l’ha colpita con un coltello da cucina una, due volte. Paduraru pur ferita ha cercato di sottrarsi alla furia omicida dell’uomo, scappando. Ma è riuscita solo a fare pochi passi, l’anziano dopo averla raggiunta ha colpito ancora con altri fendenti. Subito soccorsa da alcuni connazionali e dai passanti, la romena è stata trasportata con un’ambulanza del 118, al pronto soccorso dell’ospedale Barone Lombardo, dove però è giunta cadavere. Durante il tragitto verso il nosocomio ha avuto solo il tempo di pronunciare il nome dell’assassino. A nulla sono valsi i tentativi dei medici di strapparla alla morte. Nel frattempo l’omicida si è recato nella vicina caserma, dove si è costituito ai militari dell’Arma, ai quali avrebbe detto di aver ucciso l’ex moglie in un raptus. Secondo quanto dichiarato da Onolfo, i due si sarebbero incrociati per puro caso. Alla vista dell’ex marito, la cinquantaduenne gli avrebbe sputato. La reazione dell’anziano è stata violentissima, dopo aver impugnato il coltello ha colpito ed infierito senza pietà. L’arma da taglio lunga parecchi centimetri, gli sarebbe servita per raccogliere la verdura dal suo appezzamento di terreno. Ma la presenza del coltello indosso al pensionato fa pensare, ad un omicidio premeditato. Arma che ancora non è stata trovata. Il pensionato, infatti, ha spiegato ai carabinieri di averla buttata a terra, non lontano dal luogo dell’omicidio.