Case Popolari di Ribera. L’A.C. chiede tempi certi allo IACP News Agrigentotv

60 famiglie che, da quasi sei anni, sono state privati di un tetto, ed ancora non hanno certezze su quando e su come potranno ritornare ad avere una casa. Stiamo parlando degli aventi diritto dei sessanta alloggi popolari di Largo dei Martiri di via Fani, a Ribera che nel 2012, sono stati allontanati dalle palazzine che furono costruite con cemento depotenziato. Da allora, per gli abitanti è iniziato un vero e proprio calvario, una battaglia che si è intestata anche la locale amministrazione comunale che più volte ha sbattuto i pugni nei palazzi del potere per cercare delle risposte concrete. 

In mattinata, la giunta comunale di Ribera, con in testa il sindaco Carmelo Pace, si è autoconvocata nella sede dell’Istituto Autonomo Case Popolari di Agrigento. Sostanzialmente, gli amministratori del centro crispino, denunciano l’inerzia dello Iacp, il progetto dell’opera di demolizione e ricostruzione degli alloggi, approvato nello scorso mese di novembre, per un valore complessivo di circa 8 milioni di euro, non è ancora stato reso esecutivo, così come ancora, non è pronto il contratto con la ditta che dovrà curare i lavori.  Intanto, le case popolari di Ribera, sono state occupate abusivamente da gruppi di migranti.  A ricevere la giunta comunale di Ribera, sono stati il neo commissario dell’Istituto Gioacchino Pontillo e il direttore Antonella Siragusa. Quest’ultima, da cittadina di Ribera, si è detta sensibile al problema ma ha fermamente respinto le accuse di inerzia.