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Prende le distanze il presidente di Confindustria Agrigento, Giuseppe Catanzaro, dalla lettera dell'imprenditore agrigentino, Salvatore Moncada, con la quale ha annunciato le dimissioni da componente della Giunta di Confindustria Sicilia criticando la “strumentalizzazione dell’azione antimafia per decidere chi deve e chi non deve fare impresa”. “Considero censurabile nel merito e nel metodo la lettera inviata da Moncada- afferma Giuseppe Catanzaro – a tutti i componenti della Giunta di Confindustria Sicilia facendo valutazioni estranee alle questioni confindustriali e formula giudizi su cose e persone che non condivido assolutamente”. Nonostante il polverone e la lettera di Catanzaro che lo ha apertamente sconfessato, Moncada non sembra pentito di quello che ha fatto, anzi, va avanti. Adesso è anche disponibile a candidarsi alla presidenza provinciale di Confindustria. “Se i miei colleghi me lo chiederanno – ha detto – ritengo che da parte mia debba esserci la disponibilità ad un maggiore impegno all’interno della nostra organizzazione rispetto al passato. Adesso mi sembra che ci sono in Confindustria altre imprese che meritano grande attenzione, per cui penso che potrei spendermi per la crescita dell’imprenditoria agrigentina”.