“Fermati due pescherecci illegali”, sequestrati 350 chili di pesce e maxi multe da oltre 12mila euro

Controlli a tappeto della Guardia costiera di Porto Empedocle, sulla filiera della pesca a bordo di pescherecci. 

Nel corso di un’operazione dei militari, a circa 40 miglia a sud di Porto Empedocle, è stata accertata la presenza di due motopesca, entrambi iscritti nelle matricole del Compartimento marittimo di Porto Empedocle, che stavano pescando con reti non consentite, dal momento che le maglie avevano misure diverse da quelle previste dalla legge. Le reti sono state confiscate e nei confronti dei comandanti delle unità e degli armatori sono stati elevati due verbali amministrativi pari a 4mila euro ciascuno. Dai successivi e più approfonditi controlli effettuati è emerso inoltre che, a bordo vi fossero dei marittimi imbarcati e non annotati sul ruolino equipaggio, in violazione del Codice di Navigazione, tra cui lo stesso comandante dell’unità: per questo sono stati elevati nei confronti dei marittimi irregolarmente imbarcati e degli armatori, verbali amministrativi con pena pecuniaria pari a 308 euro ciascuno. Infine, a carico dei titolari della licenza dei motopeschereccio in parola, per le violazioni in materia di pesca di cui sopra, sono stati attribuiti 7 punti di penalizzazione ciascuno.

Anziana vince causa contro il Comune, il Tar “salva” il suo immobile dalla demolizione

Una donna di 76 anni di Licata vince la causa contro il Comune, il Tar ha impedito che il suo immobile andasse demolito. L’anziana, nel 2001, aveva ottenuto una concessione edilizia in sanatoria per un piano terra ad uso residenziale nella contrada Montesole.

Il Comune, nel provvedimento di concessione edilizia in sanatoria fissava un termine di tre anni per la realizzazione di alcune prescrizioni imposte dalla Soprintendenza, avvertendo che la mancata esecuzione dei s lavori avrebbe comportato la revoca della concessione in sanatoria. La titolare della concessione in sanatoria non potè ottemperare nei termini assegnati alla prescrizioni imposte a causa di un contenzioso, promosso davanti al tribunale di Agrigento dai proprietari di un fondo limitrofo.

La donna, allora, richiedeva al Comune di Licata una proroga ma il Comune, nel 2011, gliela rigettò revocando la sanatoria. La proprietaria dell’immobile ha presentato un ricorso al Tar, con il patrocinio dell’avvocato Girolamo Rubino, lamentando “la mancata comunicazione preventiva di avvio del provvedimento di revoca, ed il difetto di motivazione in ordine all’interesse pubblico del provvedimento di revoca della concessione”.Nel frattempo, peraltro, il Comune aveva emesso un ordine di demolizione. I giudici amministrativi, dopo avere adottato una decisione analoga nella fase cautelare, hanno confermato anche nel merito il provvedimento con cui annullavano gli atti del Comune successivi al rilascio della sanatoria. L’immobile, quindi, è salvo.

Svolgeva la professione di meccanico senza autorizzazione

Dovrà corrispondere una multa ammontante ad oltre 5000 euro.

Si tratta di un uomo di Agrigento scoperto mentre era intento a svolgere la professione di meccanico, senza però essere iscritto sul registro delle imprese. Un piccolo laboratorio sito nel centro storico, era il luogo in cui, l’improvvisato meccanico, svolgeva la sua professione. All’uomo sarebbero stati sequestrati, dagli agenti della polizia municipale, anche tutti gli attrezzi del mestiere.

Intanto continua l’opera di controllo del territorio, beccato e sanzionato anche una altro insozzatore a Villaseta.

Multato parcheggiatore abusivo

Ennesimo controllo dei Carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento, per contrastare il fenomeno dei parcheggiatori abusivi a San Leone. A farne le spese, questa volta, un marocchino, con precedenti di polizia, che giovedì sera è stato sorpreso in via Nettuno a chiedere denaro ad un uomo che aveva parcheggiato la macchina poco prima. I militari dell’Arma si erano appostati per effettuare servizi di osservazione nei pressi del parcheggio. Hanno potuto così osservare da vicino l’attività del parcheggiatore abusivo, al quale, a causa della sua condotta, sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di 1.100 euro. I Carabinieri gli hanno sequestrato, inoltre, la somma di 21 euro, “guadagnata” già in pochi minuti di attività. Si tratta del quarto parcheggiatore abusivo multato dai Carabinieri nelle ultime settimane. “Il servizio- fanno sapere dal comando provinciale dell’arma dei carabinieri- è inserito nella più ampia attività di controllo disposta dal Comando Provinciale di Agrigento e finalizzata al contrasto dell’abusivismo a San Leone, in tutte le sue forme, attività per la quale i militari dell’Arma hanno recentemente ricevuto numerosi apprezzamenti dagli abitanti della zona.”

Controlli a tappeto della Guardia costiera

Controlli a tappeto della Guardia costiera di Porto Empedocle per garantire la sicurezza dei bagnanti e la tutela delle coste. È entrata nel vivo l’operazione “Mare sicuro 2018” messa in campo dalla Capitaneria di porto. Sono stati numerosi nei giorni scorsi i controlli sia alle imbarcazioni che agli stabilimenti balneari.

Il bilancio è di una multa di 200 euro al proprietario di una barca, poiché tirava a secco la propria imbarcazione sull’arenile, in violazione dell’ordinanza di sicurezza balneare. Altre due multe di 172 euro sono state elevate ai proprietari di due imbarcazioni a vela ancorate nell’avamporto, in zona non consentita. I proprietari di alcuni acquascooter, inoltre, sono stati sanzionati con una multa di 172 e 229 euro, rispettivamente poiché uno non indossava il casco protettivo ed entrambi navigavano dentro l’area riservata alla balneazione. E ancora, quattro titolari di stabilimenti balneari sono stati sanzionati con una multa da 1.032 euro per violazione dell’ordinanza di sicurezza balneare, in particolare poiché era assente il bagnino o comunque si riscontravano mancanze alle dotazioni di sicurezza. Sono state, inoltre, sgomberate e sanzionati i proprietari di alcune tende collocate sul demanio marittimo nel tratto di spiaggia antistante il lido della polizia a San Leone. Sempre a San Leone, è stato identificato e sanzionato un venditore ambulante di pannocchie per il commercio non autorizzata sul pubblico demanio, elevando allo stesso una sanzione amministrativa pari a 1.032 euro, stessa sanzione è stata elevata a un venditore abusivo di bevande e frutta alla Scala dei Turchi.

San Leone, aree adibite a parcheggi abusivi: scattato le sanzioni

Aree private adibite a zone di parcheggio a pagamento. Un’attività abusiva che è stata sanzionata dagli agenti di Polizia Municipale di Agrigento che ha elevato sanzioni per 100 euro a testa.

L’attività da parte degli agenti si è concentrata nel fine settimana lungo il Viale Delle Dune, a San Leone. I soggetti ritenuti responsabili dell’abuso sono stati diffidati a bloccare l’attività.

Demolizioni stabili abusivi, ditta di Roma verso doppia aggiudicazione

Il Comune di Licata ha effettuato ieri una nuova immissione in possesso di uno stabile, di circa 200 metri quadrati, in via Soldato Termine. La ditta Patriarca che, dal dicembre del 2015, si sta occupando delle demolizioni degli immobili abusivi raderà al suolo anche questo immobile. E sarà il settantacinquesimo. Concluso il cantiere di via Maresciallo Paraninfo e demolito questo caseggiato in via Soldato Termini si concluderà il lavoro dell’impresa Patriarca di Comiso.

Ma le demolizioni non si fermeranno perché nel frattempo si stanno ultimando le operazioni di gara per l’aggiudicazione del nuovo appalto che in settimana sarà definito. Ieri è scaduto il termine per la presentazione delle giustificazioni da parte dell’impresa che ha presentato il maggior ribasso, cioè il consorzio stabile «Conpat» di Roma. Il raggruppamento di imprese, che ha sede nella Capitale, sta infatti per aggiudicarsi – secondo quanto riporta oggi il Giornale di Sicilia – non solo la gara per le demolizioni di immobili abusivi a Licata ma anche quella bandita dal Comune di Palma di Montechiaro che si celebrano presso la stazione unica appaltante dell’ex Provincia regionale di Agrigento.

Minacce al commissario straordinario di Licata. Brandara: “ho paura, la tentazione di mollare è forte”

“Sono sconvolta per questa lettera di minacce che ho ricevuto in cui mi si dice che se riprendo le demolizioni mi uccidono. Per la prima volta ho tanta, tanta paura. Ma le demolizioni non si fermeranno”. Mariagrazia Brandara, il commissario straordinario di Licata a cui ignoti hanno inviato una lettera di minacce, non nasconde la propria paura così come la tentazione di mollare. La busta è arrivata al Comune di Licata. Nella città del faro ci sono 17mila immobili non regolari e 11mila domande di condono edilizio. Brandara si è insediata dopo la sfiducia al sindaco antiabusivismo Angelo Cambiano che ha subito a sua volta numerose minacce e ora cammina con la scorta, dallo scorso agosto. “Rischiati a toccare le nostre case e sei morta, ti sgozziamo via, fai una sola cosa contro di noi e ti scanniamo. Ti seguiamo e ti controlliamo a vista». È solo l’inizio del messaggio intimidatorio, che si chiude con la foto di una cassa da morto vuota.Nella lettera, c’è anche un riferimento proprio alla sua vita e alla sua casa di Palermo e di Naro, dove abita, e del cui Comune è stata anche sindaco.  “Provo due grandi sentimenti contrastanti – dice Brandara – intanto, rivendico il diritto di avere paura, dopo quaranta anni di attività politico-amministrativa, stavolta ho veramente tanta paura, perché nella lettera ricevuta c’era pure il mio indirizzo privato di casa a Palermo. Un indirizzo che hanno solo in pochi. Questa è una cosa che mi fa paura”.  Il questore di Agrigento, Maurizio Auriemma , ha voluto incontrare Mariagrazia Brandara.  “E’ stato predisposto il comitato di coordinamento delle forze di Polizia per cui rinviamo alle decisioni che verranno prese in quella sede anche sulla base delle risultanze di carattere investigativo attualmente in corso. Stiamo lavorando in silenzio per capire da che parte provenga questa minaccia. La mia presenza qui è per testimoniare vicinanza da parte delle Istituzioni al commissario Brandara e per venire a conoscerla visto che dal momento del suo insediamento non c’era stata occasione”.

Demolizioni a Licata. Minacce anche al comissario Brandara

Dopo il messaggio intimidatorio indirizzato all’ex sostituto procuratore di Agrigento Ignazio Fonzo, le minacce all’ex sindaco di Licata, Angelo Cambiano, anche l’attuale commissario straordinario del Comune di Licata, Mariagrazia Brandara avrebbe ricevuto un inquietante messaggio

“Rischiati di toccare le nostre case e ti sgozziamo, ti scanniamo”. Questo il testo di una missiva che ignoti hanno lasciato nel municipio della città del Faro. Nella vile busta anonima anche la foto di una bara.

Le minacce per il commissario Brandara, probabilmente nascono in seguito alle dichiarazioni, rilasciate dall’ex sindaco di Naro nel giorno del suo insediamento a Licata, nel quale si annunciava il proseguo delle opere di demolizione degli immobili abusivi su cui pende una sentenza emessa dal Tribunale di Agrigento.

La missiva minatoria è stata oggetto di una denuncia sporta dalla stessa Maria Grazia Brandara. La Procura della Repubblica di Agrigento ha subito aperto un’inchiesta per risalire agli autori del gesto.

Il sindaco anti – abusivismo Angelo Cambiano si ricandida mac’è chi lo vorrebbe a Palazzo d’Orleans

Per l’ex sindaco di Licata, Angelo Cambiano, la sfiducia sarà stato un boccone amaro troppo duro da digerire, contrariamente a quanto dichiarato a caldo, subito dopo la decisione del consiglio comunale di chiudere anticipatamente la legislatura, il sindaco anti – abusivismo, reo di aver fatto applicare la legge rispettando le sentenze ci ripensa e rilancia la sua candidatura alla guida della città del Faro. Non vuole darla vinta alla vecchia classe politica, ha risposto così Cambiano alla domanda del giornalista David Parenzo di La7 che durante la trasmissione “In Onda” ha chiesto al giovane ex sindaco se lo stesso si ricandiderà. Cambiano che si è sentito abbandonato dai partiti confluiti a Licata in liste civiche, tra questi ricordiamo Alternativa Popolare e MpA, alle prossime elezioni amministrative, potrebbe riproporsi alla città. La lista che lo sosterrebbe c’è gia’ e si chiama “I contenuti” a questa ovviamente potrebbero poi aggregarsi altre forze politiche quali ad esempio il PD che lo scorso 9 agosto non ha votato la sfiducia. C’è chi però in questi giorni, rilancia il nome dell’ingegnere licatese anche per un altro importante appuntamento elettorale, ovvero quello del prossimo 5 novembre quando sull’Isola si voterà per le regionali. La storia del sindaco sfiduciato per aver fatto rispettare la Legge, ha dato forza all’immagine di un amministratore senza macchie e in molti adesso, lo indicherebbero quale candidato ideale per la guida del governo regionale. Palazzo d’Orleans o Palazzo di Città per Angelo Cambiano? Solo il tempo darà una risposta.

Nuovi guai in vista per Farm Cultural Park a Favara?

Oltre ad una segnalazione per occupazione abusiva di suolo pubblico ci potrebbe essere altro per Farm Cultural Park di Favara. Dopo la polemica sorta in seguito al sequestro di due installazioni artistiche poiché, secondo l’Ufficio Tecnico Comunale di Favara, realizzate in assenza dei dovuti permessi, per il polo di arte contemporanea di cortile Bentivegna ci sarebbe anche una denuncia per violenza privata e invasione di edificio, che ad inizio estate sarebbe stata sporta da una famiglia di emigranti residenti in Belgio e proprietari di un immobile interno ai sette cortili. I due infatti, avrebbero segnalato alle autorità l’impossibilita ad accedere nell’abitazione che sarebbe stata parzialmente coperta da un’impalcatura, così come sarebbe stato ostruito il passaggio dell’auto dell’uomo al’interno del settecentesco cortile. Querele, queste che sarebbero già al vaglio della Procura della Repubblica di Agrigento.

Intanto, sulla vertenza abusivismo, il sindaco di Favara Anna Alba difende l’operato del dirigente capo dell’UTC, Alberto Avenia e del comandante della Polizia Municipale, Gaetano Raia che secondo la giovane amministratrice hanno solamente fatto il proprio dovere.
Probabile che il presunto caso di occupazione abusiva di suolo pubblico alla Farm Cultural Park giungerà anche tra i banchi dei parlamenti, nazionale e regionale, con relative interrogazioni proposte da esponenti del PD.

“Realizzò opere abusive nella sua abitazione”, scatta l’ordine di demolizione

Ha realizzato opere abusive nella propria abitazione e adesso dovrà demolirle. Un’ordinanza di demolizione e messa in ripristino è stata firmata dal dirigente del quinto settore Territorio e Ambiente, Giuseppe Principato, nei confronti di una cittadina agrigentina, residente sul lungomare Falcone-Borsellino, a San Leone. Nonostante, la proprietaria abbia già demolito una tettoia in legno realizzata senza autorizzazione, che era stata realizzata tra il piano terra del fabbricato e il muretto di recinzione, resterebbero da ultimare altri interventi. La donna, infatti, avrebbe chiuso abusivamente la zona cucina della sua abitazione con un gazebo, alto due metri, posto lungo il muro di confine.

Al via il nuovo “Piano operativo speciale di controllo del territorio”

Circa un mese e mezzo di controlli serrati. Li ha decisi il comandante della polizia municipale di Agrigento, Cosimo Antonica in alcune zone della città “dove si evidenzia- così come specificatoin una nota stampa- un complesso quadro di potenziali illegalità”. Il nuovo Piano di Prevenzione e Controllo del Territorio, in vigore dallo scorso 18 maggio fino al 30 giugno prossimo , prevede la costituzione di tre gruppi operativi e interesserà tutte quelle criticità che attengono ad abusi ricorrenti, come l’occupazione abusiva di suolo pubblico, il commercio itinerante , incidenti e sicurezza urbana.

Sono previsti periodici servizi coordinati, attraverso posti di controllo stradali e accertamenti di polizia amministrativa.

Il primo gruppo, composto da un Commissario e 10 Ispettori di Polizia Municipale, svolgerà un servizio di prevenzione e contrasto dei plurimi fenomeni di abusivismo commerciale su area pubblica. In particolare, gli agenti si occuperanno degli operatori commerciali italiani ed extracomunitari che esercitano abusivamente sul suolo comunale; di veicoli con banconi adibiti a vendita di prodotti di rosticceria, posizionati nel centro città e a San Leone, ma anche di pubblici esercizi che occupano senza titolo o in violazione delle prescrizioni il suolo comunale . Un servizio è stato predisposto anche per i mercati settimanali.

Le zone con priorità individuate sono: l’area del Parco archeologico, l’ingresso di via Atenea (Porta di Ponte/Oviesse) il Viale della Vittoria, il quartiere del Villaggio Mosè, l’area dello Stadio Esseneto e San Leone. Il Gruppo 2, formato da un Commissario e 22 Ispettori e Agenti, si occuperà di viabilità e Codice della Strada/Aree blu/tassa bus turistici/controllo rifiuti solidi urbani e parcheggiatori abusivi.

I vigili si occuperanno anche della gestione della viabilità cittadina, degli info point e della rilevazione delle violazioni al Codice della strada. Le zone interessate saranno: Centro città, l’area del Parco archeologico, Fontanelle, Villaggio Mosè e San Leone. Il Gruppo 3, composto da un Commissario e due Ispettori, si occuperà, infine, di decoro urbano con servizi di ricognizione insegne non autorizzate e rilevazioni violazioni ai sensi del codice della strada finalizzati alla rimozione di quelle abusive. Gli agenti controlleranno anche i veicoli pubblicitari visibili lungo i tratti stradali, dislocati sul territorio comunale. Le zone prioritarie sono: il centro città, il centro storico e il Villaggio Mosè.

Agrigento. Maxi multa per parcheggiatore abusivo

Una sanzione da 1000 euro è stata elevata dagli agenti della Polizia Stradale di Agrigento ad un parcheggiatore abusivo presente nell’area antistante il cimitero comunale di Bonamorone. A chiedere l’intervento degli uomini coordinati dal vice questore aggiunto Andrea Morreale è stato un automobilista infastidito dal parcheggiatore abusivo. Il cittadino si era recato al campo santo per fare portare dei fiori sulla tomba dei familiari, ma all’uscita, la continua richiesta del pagamento della sosta, lo ha infastidito al punto tale da chiamare il 113. Sul posto, dalla vicina caserma Anghelone è giunta una pattuglia. Quella dei parcheggiatori abusivi è una delle tante emergenze della città dei Templi, sono molte infatti le aree pubbliche a sosta gratuita, presidiate dagli abusivi. L’insistenza dell’abusivo gli è costata cara ma poteva andargli peggio, considerando che questo tipo di richieste, per l’ordinamento giuridico possono anche tramutarsi nel reato di estorsione. Oltre alla sanzione, il parcheggiatore abusivo si è visto anche sequestrare i soldi racimolati, circa 14 euro.

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Agrigento. Carnevale solidale del Lions Club “Zolfare” a Villaseta

Iniziativa benefica del Lions Club delle “Zolfare” di Aragona, Comitini, Grotte e Racalmuto che in occasione del Carnevale, ha donato derrate alimentari alla Caritas della parrocchia Santa Croce di Villaseta che a sua volta le distribuirà alle numerose famiglie che versano in condizioni di disagio economico. Nel salone della parrocchia guidata da don Gioacchino Scimè, il presidente del Club, Giovanni Volpe, ha ufficialmente consegnato i beni di prima necessità che poi serviranno ad aiutare le persone bisognose. Una raccolta che ha visto protagonisti i soci del Club, una aiuto concreto quindi in un periodo difficile per molte famiglie e che arriva in un quartiere problematico, dove numerose sono le criticità, in primis la disoccupazione. L’iniziativa del Lions Club “Zolfare” non a caso è stata promossa in occasione del “Carnevale”, un momento di festa per la comunità parrocchiale, con i bambini in maschera che hanno sfilato lungo le strade del quartiere. Una frazione, quella di Villaseta, spesso salita alla ribalta delle cronache per le condizioni di degrado sia urbano sia sociale.

 

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Agrigento. A breve le ruspe torneranno ad abbattere gli immobili abusivi

Saranno le ruspe della ditta Patriarca di Comiso, aggiudicataria dell’appalto a demolire gli immobili abusi realizzati nella zona “A” e ricadenti nell’area del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento. Si tratta del secondo lotto di demolizioni, l’impresa ragusana è la stessa che aveva lavorato anche Licata, sempre in occasione degli abbattimenti dei fabbricati costruiti senza le prescritte autorizzazioni. La Patriarca si è quindi aggiudicata la procedura negoziata, passaggio quest’ultimo che si è reso possibile solo dopo l’approvazione del Bilancio ad Aula Sollano. Adesso, l’ufficio Urbanistica del Comune di Agrigento, in accordo con la Procura della Repubblica, dovrà stilare un calendario delle demolizioni. In elenco, ci sono 9 immobili abusivi, originariamente erano 13 ma 4 manufatti, sono stati abbattuti direttamente dai proprietari.