Girgenti acque, arriva un altro commissario

Non uno, ma due commissari prefettizi per Girgenti acque. Ieri pomeriggio negli uffici della zona industriale, per incontrare i vertici della società, è arrivato l’avvocato Giuseppe Massimo Dell’Aira. E’ stato nominato in aggiunta all’ex manager dell’Asp, Gervasio Venuti, e pare con la stessa mansione: garantire il funzionamento del servizio e vagliare nel merito le carte del gestore, sul quale pende oggi un’interdittiva antimafia firmata dalla Prefettura. Dell’Aira, avvocato a difesa delle parti civili nel maxiprocesso contro la Mafia e in diversi altri processi alla mafia, oggi all’Avvocatura dello Stato, ha una robusta esperienza di direzioni e presidenze di società pubbliche. Stando ad indiscrezioni Dell’Aira potrebbe non essere l’ultima nomina, ma, probabilmente, a lui si potrebbe aggiungere un terzo commissario. Tutto questo mentre l’Ati ha firmato l’atto di risoluzione del contratto con Girgenti acque.

Girgenti acque, commissione ambiente Ars convoca l’Ati

In ballo ci sono importanti finanziamenti per la realizzazione delle reti idriche e gli impianti di depurazione da troppo tempo attesi. Per questo , dopo il caso Girgenti acque con l’interdittiva antimafia arrivata alla società idrica e al suo presidente , Marco Campione, dimessosi dopo qualche giorno, la IV Commissione legislativa dell’ARS si è occupata delle criticità nel servizio idrico nella provincia di Agrigento. “Abbiamo convocato sia l’Ati di Agrigento che il commissario Rolle,” – dichiara Giusi Savarino, presidente della stessa commissione – “ per continuare a seguire passo dopo passo l’iter dei depuratori della provincia di Agrigento. Parliamo di 8 impianti che, ci riferisce la struttura commissariale, andranno in gara a gennaio. La nostra attenzione era già alta ma, alla luce delle possibili refluenze negative della interdittiva antimafia dell’ente gestore girgenti acque, oggi lo sarà ancora di più.” La commissione territorio e ambiente dell’Ars ha assicurato la vicinanza all’Ati , l’assemblea territoriale idrica composta dai sindaco agrigentini, in questo delicato momento caotico di transizione, assicurando che le opere vengano realizzate nella massima legalità, trasparenza e celerità. “Vogliamo fortemente che i cittadini non vivano mai più disservizi e per di più pagandoli a costi esorbitanti- ha continuato Savarino-. Come abbiamo già dimostrato sui rifiuti, altra emergenza, con la legge sui rifiuti, e col piano stralcio dei rifiuti noi lavoriamo alacremente ed in silenzio. Riusciremo ad inserire nel piano definitivo in itinere quanti più impianti pubblici possibili nella provincia di Agrigento, purché siano adeguati alle esigenze del territorio ed anaerobici. Proprio in questi giorni i tecnici in assessorato stanno valutando la fattibilità dei progetti dell’area ovest della provincia.” Nei giorni scorsi, l’Ati aveva votato farevolmente alla rescione del contratto con Girgenti acque, società ch si schiera compatta a fianco del suo ormai ex presidente, Campione. Il gruppo dirigente, i lavoratori ed i collaboratori di Girgenti Acque , in una nota, hanno manifestano solidarietà nei confronti di Campione “che ha sempre dimostrato – scrivono- grande rispetto nei confronti delle regole e delle Istituzioni”.

“GirgentiAvvisa” , potenziato il servizio di informazione di Girgenti acque

Girgenti Acque comunica di aver potenziato il servizio di informazione “GirgentiAvvisa” con un numero telefonico interamente dedicato a questo nuovo servizio offerto, gratuitamente, agli Utenti da Girgenti Acque.  Da oggi gli Utenti riceveranno le informazioni di “GirgentiAvvisa” dal numero 0922 – 17 56 460.GirgentiAvvisa- spiegano dalla società idrica- è l’innovativo sistema informatizzato di Girgenti Acque che consente l’invio massivo di messaggi attraverso una chiamata diretta o sms, dal numero 0922 17 56 460, ai contatti telefonici degli Utenti, presenti negli elenchi telefonici pubblici e nella base dati aziendale.

Il nuovo servizio- contonua- garantisce di raggiungere tutti gli Utenti con una comunicazione capillare e tempestiva, con voce virtuale o sms: è possibile raggiungere simultaneamente migliaia di Utenti per informarli su un determinato evento, inerente il Servizio Idrico Integrato”.

Risoluzione del contratto con Girgenti Acque? Campione: “Pronti a cedere le quote”

“Ci sono società non italiane interessate ad entrare nel settore della fornitura del servizio idrico. Non appena si concretizzeranno alcune possibilità che, attualmente, sono in cantiere cederemo le nostre quote”. Lo ha detto, secondo quanto riporta oggi il quotidiano La Sicilia, il presidente di Girgenti Acque Marco Campione che è intervenuto dopo l’avvio da parte dell’Ati della procedura di valutazione di eventuali inadempienze da parte del gestore idrico. Procedura che, secondo le intenzioni dell’Ati, dovrebbe portare alla risoluzione del contratto. Ci notificheranno questo, dicono loro, lungo elenco di inadempienze e valuteremo – spiega il presidente Campione – . Ad oggi non esiste un’attività che ci è stata segnalata e che non abbiamo realizzato. La domanda è: se abbiamo commesso degli errori o delle inadempienze perché non mi sono state contestate dall’Ambito o dall’assemblea prima?”

Mangiacavallo (M5S):  “Bene decisione Ati contro Girgenti acque”.  

Bene decisione Ati contro Girgenti acque, è quello che vogliono gli agrigentini. Si prosegua su questa strada”.

E’ questo il commento del deputato regionale M5S all’Ars, Matteo Mangiacavallo, sulla decisione dell’Ati di avviare l’iter di contestazione delle inadempienze a Girgenti acque, il primo passo, in sostanza, sulla strada della risoluzione del contratto dei comuni dell’Agrigentino con l’ente.  

Avevo esortato i sindaci, negli scorsi giorni, a compiere un atto di coraggio – dice il deputato – , oggi plaudo alla volontà, espressa in maniera unanime dai presenti, di agire verso la risoluzione anticipata del contratto con la Girgenti Acque. È un importante passo avanti al quale ne dovranno seguire altri e d’ora in avanti sarà necessario un polso decisamente fermo. In questi dieci anni di battaglie per l’acqua pubblica le ho viste e le ho sentite veramente tutte”.

Contestazione di inadempienze alla Girgenti Acque, l’Ati affida l’incarico al legale: è raffica di interventi

“I sindaci si riappropriano delle loro prerogative, il governo del territorio,il 27 aprile 2018 potrebbe diventare una data storica”. Lo scrive in una nota il segretario generale della Cisl agrigentina, Maurizio Saia, dopo che ieri l‘assemblea territoriale idrica ha approvato l’ordine del giorno che da incarico all’avvocato Giuseppe Mazzarella di avviare l’iter di contestazione delle inadempienze della Girgenti Acque. Da oggi inizia il conto alla rovescia per i cittadini della provincia di Agrigento- afferma Saia- che potrebbero in tempi brevi riappropriarsi dell’acqua.

L’atto di diffida fisserà uno o più termini nei confronti del gestore, per porre fine alle gravi inadempienze riscontrate dall’ATI e successivamente si avvieranno le procedure per la rescissione del contratto”. Per il il sindaco di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo, ” è stato raggiunto un traguardo importante inseguito da anni. L’inizio dell’iter di risoluzione del contratto con i mezzi che l’avvocato Mazzarella indicherà è un punto significativo. Per una volta la politico- continua La Rocca Ruvolo-, ha ottemperato ad un obbligo rispetto a quelle che sono state le inadempienze del gestore in questi dieci anni. Puntare alla risoluzione del contratto vuol dire innanzitutto ridare ossigeno ai cittadini vessati”. Cgil e Federconsumatori chiedono “coerenza fino alla fine. Occorre cominciare a pensare al “dopo Girgenti Acque”- dicono Massimo Raso e Ilenia Capodieci- per assicurare in termini di economicità, efficienza ed equità questo fondamentale servizio ai Cittadini, salvaguardando anche gli investimenti annunciati per il rifacimento delle reti. Auspichiamo che la magistratura agrigentina possa celermente appurare le responsabilità penali e civili su questa infausta gestione.”

Contestazione di inadempienze alla Girgenti Acque, l’Ati affida l’incarico al legale

L’assemblea territoriale idrica ha approvato l’ordine del giorno che da incarico all’avvocato Giuseppe Mazzarella di avviare l’iter di contestazione delle inadempienze della Girgenti Acque. Come ha spiegato il presidente dell’Ati Vincenzo Lotà, sindaco di Menfi, dopo il voto il legale invierà alla società delle diffide impegnando il gestore a dare riscontro entro un lasso temporale fissato. Dopo che la società risponderà alle contestazioni l’assemblea valuterà se la strada della rescissione sarà praticabile.

Assunzioni e gestione del servizio idrico in Provincia di Agrigento. 73 indagati, tra cui il prefetto, il papà del ministro Alfano, politici, dirigenti pubblici, giornalisti e uomini delle forze dell’ordine

E’ bufera giudiziaria sulla gestione del servizio idirico in Provincia di Agrigento, la Procura ha notificato ben 73 avvisi di proroga delle indagini nell’ambito di un’inchiesta che ipotizza un’associazione a delinquere legata anche alle assunzioni a “Girgenti Acque”, società che gestisce il servizio idrico e fognario in 27 dei 43 Comuni dell’agrigentino. Tra i reati ipotizzati l’associazione a delinquere finalizzata alla truffa, corruzione, riciclaggio e inquinamento ambientale.

Nel lungo elenco degli indagati, figurano personalità illustri, tra i quali il prefetto di Agrigento Nicola Diomede, il presidente dell’antitrust Giovanni Pitruzzella, l’ex presidente del Consiglio di Giustzia Amministrativa della Sicilia Raffaele De Lipsis, il padre del ministro degli Esteri, Angelo Alfano, due ex presidenti della Regione e uno della Provincia di Agrigento, rispettivamente Angelo Capodicasa. Raffaele Lombardo e Eugenio D’Orsi e il parlamentare regionale Riccardo Gallo e gli ex deputati, Giovani Panepinto e Vincenzo Fontana.

La Proroga delle indagini è stata firmata dal procuratore capo Luigi Patronaggio e dai sostituti Salvatore Vella, Alessandra Russo e Paola Vetro.

Nel mirino della magistratura ci sono gli affari che ruotano attorno al servizio idrico, ed in particolare sulla gestione della società Girgenti Acque di cui nel recente passato si è occupata anche la Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo.

Dopo le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia circa le modalità di assunzione del personale impiegato da Girgenti Acque, la DDA, aveva ipotizzato, il voto di scambio politico mafioso. Lo stesso ex procuratore aggiunto di Agrigento, Ignazio Fonzo, durante un’audizione con la commissione parlamentare d’inchiesta aveva parlato senza mezzi termini di assumificio.

Nell’inchiesta sono coinvolti anche dirigenti pubblici, amministratori e consiglieri comunali, membri delle forze dell’ordine, giornalisti e avvocati. Nei giorni scorsi, la Procura di Agrigento ha intensificato i controlli proprio su Girgenti Acque e Hydrotecne, società controllata dalla stessa Girgenti Acque e i cui vertici, di entrambe le aziende figurano adesso iscritti nel registro degli indagati, ovvero Marco Campione e Pietro Arnone.

Tra le ipotesi degli inquirenti, quelle di un sistema corruttivo che abbia beneficiato diversi esponenti politici che in Girgenti Acque, avrebbe piazzato persone considerate vicine alle loro posizioni, se non addirittura appartenenti allo stesso nucleo familiare. Assunzioni che poi, avrebbero garantito agli stessi, un bacino elettorale da cui attingere in caso di consultazioni. In attesa di conoscere le eventuali responsabilità contestate a ciascuno degli indagati, vediamo insieme chi sono le altre persone coinvolte: Giuseppe Giuffrida,Gerlando Piro, Pietro Pasquale Leto, Alfonso Bugea, Salvatore Aiola, Giacomo Antronaco, Silvio Apostoli, Giuseppe Arcuri, Bernardo Barone, Filippo Caci, Giuseppe Carlino, Lelio Castaldo, Francesco Castaldo, Giovanni Caucci, Vincenzo Corbo, Salvatore Cossu, Piero Angelo Cutaia, Antonio D’Amico, Domenico D’Amico, Angelo Lombardo, Luigi D’Amico, Carmelo Dante, Igino Della Volpe, Leonardo Di Mauro, Pietro Di Vincenzo, Salvatore Fanara, Arnaldo Faro, Filippo Rosario Franco, Salvatore Gabriele, Diego Galluzzo, Calogerino Giambrone. Gerlando Gibilaro, Giuseppe Giuffrida, un altro Giuseppe Giuffrida, Flavio Gucciardino, Ignazio La Porta, Francesco Paolo Lupo, Maria Rosaria Macaluso, Piero Macedonio, Giuseppe Marchese, Giuseppe Milano, Calogero Patti, Giuseppe Pitruzzella, Gian Domenico Ponzo, Vincenzo Puzzo, Fulvio Riccio, Giancarlo Rosato, Antonino Saitta, Luca Cristian Salvato, Giuseppe Maria Scozzari, Carlo Sorci, Alberto Sorrentino, Gioacchino Michele Termini, Emanuele Terrana, Maria Terrana, Giuseppe Maria Saverio Valenza, Carmelo Vella, Rino Vella, Calogero Vinti, Roberto Violante.

Cittadini segnalano bollette idriche “furbe”, Girgenti acque risponde: “caso di omonimia di vie”

Nei giorni scorsi un cittadino di Favara residente della stagione estiva a Zingarello, frazione balneare di Agrigento, ci aveva segnalato anomalie nella bolletta idrica da parte del gestore Girgenti acque. In bolletta , i residenti , hanno trovato fatturate le voci “fognatura” e “depurazione”. A Zingarello, però, la condotta fognaria non è stata mai realizzata. “Casualmente – ci ha detto – ho aperto la bolletta dell’acqua di mia mamma e ho notato che Girgenti Acque ha inserito in fattura le diciture “fognatura” 6,60€ e “depurazione” 31,12€. Ho subito pensato ad un errore – ha aggiunto – e ho guardato anche la bolletta precedente, con mio stupore anche in quella già pagata, ai miei anziani genitori sono stati addebitati i servizi di cui non possono usufruire”. Arriva la risposta di Girgenti Acque. “La bolletta segnalata dal cittadino di Favara- spiega la società- è stata interessata da un errore legato all’omonimia di due arterie stradali insistenti nel territorio del Comune di Agrigento: Viale del Sole – Zingarello (non servita da fognatura e depurazione) , Via del Sole – San Leone (servita da fognatura e depurazione). Il circoscritto caso della bolletta reclamata -continua- è stato regolarmente riscontrato ancor prima della diffusione a mezzo stampa, cosa che la Società ha appreso con stupore, dapprima con segnalazione telefonica, la successiva lavorazione della pratica, e l’immediata rettifica d’ufficio per l’errore verificatosi, anche senza la formale contestazione da parte dell’Utente”. La Società si scusa per il disguido con l’Utente in questione, dovuto ad un caso di omonimia di vie ubicate in zone diverse del Comune di Agrigento, e comunica di aver già provveduto ad effettuare le opportune rettifiche.

Agrigento. Cittadini segnalano bollette idriche “furbe”

Incredibile ma vero, ad Agrigento può accadere anche che il gestore del servizio idrico pretenda dagli utenti, il pagamento di servizi inesistenti. È il caso di alcuni abitanti della frazione balneare di Zingarello, che in bolletta hanno trovato fatturate le voci “fognatura” e “depurazione”. Per carità, nonostante i guai giudiziari di Girgenti Acque sul fronte depurazione, la richiesta di pagamento sarebbe lecita, solo che dalla società hanno omesso un particolare non indifferente, a Zingarello la condotta fognaria non è stata mai realizzata. A segnalare la bizzarra richiesta di Girgenti Acque è un cittadino di Favara che in estate abita nella suggestiva località balneare. “Casualmente – ci ha detto – ho aperto la bolletta dell’acqua di mia mamma e ho notato che Girgenti Acque ha inserito in fattura le diciture “fognatura” 6,60€ e “depurazione” 31,12€. Ho subito pensato ad un errore – ha aggiunto – e ho guardato anche la bolletta precedente, con mio stupore anche in quella già pagata, ai miei anziani genitori sono stati addebitati i servizi di cui non possono usufruire. Il cittadino allora ci dice di aver chiamato Girgenti Acque, al telefono gli avrebbero spiegato la prassi da seguire per contestare le voci ritenute non dovute. “Lei presenti la contestazione poi noi avvieremo le nostre verifiche”, questa sarebbe stata la risposta dell’operatrice. Ovviamente la dipendente ha fornito le indicazioni aziendali solo che la parola ” verificheremo” ha fatto indispettire il contribuente che nella sua segnalazione ci dice ” è come se ai favaresi, città ancora priva di metano, arrivasse la bolletta del gas”. Il cittadino, caparbio, non solo ha già avvisato l’amministrazione comunale di Agrigento sulle anomale pretese di Girgenti Acque ma ha anche avviato delle verifiche tra i vicini di casa, scoprendo che il suo non è l’unico caso. “Non solo l’acqua viene erogata ogni due settimane – ci ha detto ancora il cittadino – per giunta ci vogliono fare pagare le cose che non abbiamo? L’ottenimento di un vantaggio a scapito di un altro soggetto indotto in errore attraverso artifici e raggiri- ha concluso l’abitante di Zingarello – nel diritto è definito da una sola parola, truffa”! Agli abitanti di Zingarello consigliamo di controllare le bollette idriche ed eventualmente segnalare le anomalie, da Girgenti Acque invece sarebbe auspicabile porre subito rimedio a questa assurda vicenda.

Agrigento. Ritorna fruibile la fontana “Bonamorone”

Dopo circa due mesi ritorna fruibile ad Agrigento la fontana pubblica di Bonamorone, luogo quest’ultimo da dove più generazioni di agrigentini hanno da sempre attinto il prezioso liquido.  Lo scorso 28 giugno, personale dell’Azienda Sanitaria Provinciale, aveva analizzato l’acqua che sgorga dai rubinetti e che proviene dalla Rupe Atenea. Dai risultati di laboratorio emerse la presenza di batteri coliformi in quantità superiori ai limiti consentiti. Per questo motivo dall’ASP avevano chiesto al Comune di vietare l’utilizzo dell’acqua per fini potabili e invitato l’Ente Comune a eliminare l’inconveniente igienico sanitario. Problemi che a quanto pare, sono stati eliminati.