Operativo, dopo l’allerta meteo “rosso” il comitato operativo comunale di protezione civile

Notte di lavoro nella sala operativa della Protezione Civile Comunale allestita nella scuola media Castagnolo di Agrigento. L’assessore alla Protezione Civile,Gabriella Battaglia  e i tecnici comunali hanno monitorato l’evolversi della situazione. Poco prima della mezzanotte è giunto alla sala operativa anche il sindaco Lillo Firetto accompagnato da altri amministratori, per sincerarsi della situazione. I tecnici della Protezione Civile Comunale sono da ore al lavoro per monitorare le varie zone della città. L’allerta meteo di livello rosso è prevista fino alle 24. Proprio a causa dello stato di allerta al massimo livello, da stamane, in osservanza all’Ordinanza del sindaco, sono chiuse alle visite il Parco Archeologico Valle dei templi, l’area del Pino di Pirandello al Caos e l’area archeologica di Eraclea Minoa.

Fuoco nel parco archeologico di Agrigento, le fiamme lambiscono i templi

Il fuoco che sta contraddistinguendo la torrida estate siciliana non risparmia neanche la Valle dei Templi di Agrigento dove un vasto incendio ha interessato il parco archeologico lambendo la collina sacra di Akragas. Fortunatamente solo tanta paura per le migliaia di turisti presenti. IL rogo partito in mattinata dalla zona di viale Emporium a San Leone si è poi esteso raggiungendo dapprima l’alberata via La Loggia, strada quest’ultima sottostante il tempio della Concordia e poi un tratto della Strada Statale 640 nei pressi della rotonda Giunone. A scopo precauzionale la via La Loggia è stata chiusa al traffico veicolare così come, off limits è stata per alcune ore la biglietteria lato porta V della Valle dei Templi. Fiamme altissime hanno divorato diversi alberi di ulivo e sterpaglie. Il fumo, visibile a chilometri di distanza ha invaso il cielo. Fortunatamente le opere di prevenzione incendio effettuate recentemente in prossimità dei templi dorici hanno funzionato, non consentendo quindi al fuoco di spingersi sino ai monumenti patrimonio dell’umanità. Notevoli i disagi al traffico veicolare con lunghe colonne d’auto ferme in attesa della liberazione della strada. Sul posto per le opere di spegnimento, hanno lavorato diverse squadre di Vigili del Fuoco, Forestale e Protezione Civile ma anche i dipendenti dell’Ente Parco che armati di secchi d’acqua hanno contribuito per evitare il propagarsi delle fiamme.

 

Caldo e… tanto caldo…

Ancora giornate incandescenti per la Sicilia e soprattutto nell’agrigentino dove oggi sono previste temperature estremamente alte fino a 42 gradi. «Dopo il secondo giungo più caldo degli ultimi 200 anni, anche la prima parte di Luglio – spiegano gli esperti di 3bmeteo.com – vede lo strapotere dei caldi venti dal Nord Africa, che fino ad ora hanno letteralmente arroventato l’Estate italiana» e quindi anche quella siciliana. Secondo i metereologi di 3bmeteo «l’anticiclone delle Azzorre, salvo brevi comparsate, non riesce ad inviarci il suo messaggio più fresco oceanico, lasciando il Mediterraneo centrale in balia delle fiammate calde sub tropicali. Ad oggi l’Estate 2017 potrebbe risultare seconda soltanto al 2003, ma si tratta di un dato assolutamente parziale dato che manca ancora oltre 1 mese e mezzo alla sua conclusione. Ad oggi soffriamo una situazione decisamente siccitosa e troppo calda, come testimoniano anche i numerosi incendi divampati in  Sicilia, eredità pure di una Primavera avara di  piogge». Il caldo farà fatica a mollare la presa anche dopo il tramonto specialmente nelle città e nei centri abitati. «E’ probabile – prevedono i metereologi – che intorno al 14-15 luglio l’anticiclone afro-mediterraneo si indebolisca consentendo l’arrivo di aria lievemente più fresca sottoforma di venti di Ponente e Maestrale. Si avrebbe così un calo delle temperature più apprezzabile anche al Sud sul finire della settimana».

Maltempo: Dichiarato lo stato di calamità in Sicilia

In seguito alle recenti ondate di maltempo che si sono abbattute in Sicilia, la giunta regionale ha dichiarato lo stato di calamità e richiesto lo stato di emergenza. A Palazzo D’Orleans inoltre è stato varato un emendamento che assegna alla Protezione Civile 10 milioni di euro per coprire le spese degli enti locali che hanno anticipato i fondi per gli interventi in somma urgenza e 20 milioni in più, oltre ai 70 già previsti nel Poc, per intervenire su situazioni a rischio. Intanto la sezione di Sciacca della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, chiede alla locale amministrazione comunale , di sospendere i tributi locali per le aziende che hanno subito danni dai nubifragi. “Il tessuto produttivo saccense, messo già a dura prova dalle dinamiche congiunturali legate alla crisi economica nel suo complesso – spiega in una nota il presidente Giuseppe Catanzaro – sta soffrendo ulteriormente e rischia il collasso sotto il peso di queste devastanti precipitazioni e allagamenti che hanno messo in ginocchio la nostra città”.

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Maltempo. In ginocchio la Sicila: si conta una vittima e innumerevoli danni e disagi

Non è ancora superata l’emergenza maltempo che da sabato scorso sta affligendo la Sicilia. Piogge torrenziali e venti di burrasca hanno provocato danni e disagi in tutte le province dell’Isola.

Purtroppo c’è da segnalare anche una vittima, si tratta di Giovanni Mazzara, 67 anni di Campofranco che ieri sera, mentre a bordo del suo suv stava percorrendo la Strada Statale 189 Agrigento – Palermo, è stato travolto delle acque del fiume Morello che è esondato nei pressi di Castronovo di Sicilia. Insieme all’uomo, viaggiavano altre tre persone che fortunatamente si sono messe in salvo. L’abbondante pioggia caduta ha provocato l’esondazione di alcuni torrenti e la chiusura della statale Palermo-Agrigento nella zona di Lercara Friddi. Disagi anche ai collegamenti ferroviari con l’interruzione della tratta Agrigento – Palermo. Ieri, era stato chiuso al transito anche un tratto della Strada Statale 115, tra Ribera e Sciacca. Dopo l’alluvione dello scorso fine novembre, una bomba d’acqua si è abbattuta nel centro termale, causando numerosi allagamenti. Pioggia che ha fatto straripare i torrenti Foggia, San Marco e Cansalamone, provocando frane, interruzioni stradali e l’isolamento di Sciacca per diverse ore. Alcune zone della città, per una frana che ha interessato una centralina elettrica, sono rimaste al buio. Anche nella città di Agrigento, si sono registrati disagi, con i tombini delle condotte scoperchiati dalla furia delle acque, strade allagate e alberi abbattuti. E’ stato rispettato quindi lo stato di allerta dichiarato sabato scorso dal Dipartimento Regionale di Protezione Civile, avviso di criticità che comunque, specie per il versante orientale dell’Isola, è ancora valido sino alla mezzanotte di oggi. I danni provocati dal maltempo abbattutosi sulla Regione, dimostrano ancora una volta quanto fragile, sia il territorio, soprattutto sul fronte idro geologico. Non appena sull’Isola tornerà a splendere il sole, sarà il tempo della conta dei danni che si annunciano ingenti su tutti i fronti. Probabilmente occorrerà valutare anche lo stato di salute dei centri storici, le abbondanti acque meteoriche infiltratesi nelle fatiscenti mura infatti, potrebbero amplificare il rischio crollo di numerosi edifici. Intanto questa mattina, niente scuola per migliaia di studenti siciliani con i sindaci che hanno ordinato la chiusura precauzionale degli istituti.

 

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E’ allerta meteo “Arancione” in Provincia di Agrigento

Avviso di allerta meteo alla popolazione dopo il bollettino del Dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana.

Dal pomeriggio di oggi, sabato 21 gennaio 2017 e fino a domani, domenica 22 gennaio 2017, sono previste nella nostra zona (quadrante “D”) condizioni meteorologiche con criticità “ARANCIONE”.

In particolare, fino alla mezzanotte di oggi la criticità arancione riguarda il “rischio meteo-idrogeologico e idraulico”; dalla mezzanotte e per tutta la giornata di domani la criticità arancione si riferisce al “rischio idraulico”.

 

Per ulteriori informazioni collegarsi al sito del dipartimento regionale di Protezione Civile

 

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Rischio esondazione per il fiume Belice, le abbondanti piogge hanno notevolmente incrementato la portata del corso d’acqua

Il Dipartimento Regionale della Protezione Civile in seguito alle forti precipitazioni degli ultimi giorni, evidenzia il superamento del livello di guardia del fiume Belice. Il Gruppo di Protezione Civile e il personale stradale del Libero Consorzio sono in azione per verificare diversi punti critici, tra i quali anche quelli relativi alle sponde dell’alveo e degli attraversamenti lungo le Strade Provinciali del comparto ovest, ovvero della SP n. 44 B Santa Margherita Belice-Salaparuta e della SP n. 42 Menfi-Partanna, su cui esiste una possibilità di esondazione. Dalla Protezione civile consigliano, a quanti percorrono queste due arterie provinciali, di prestare la massima attenzione sia nei tratti che corrono lungo il fiume che negli attraversamenti, e questo sino a tutto il prossimo fine settimana a causa della possibilità di ulteriori precipitazioni e del conseguente aumento della portata del fiume Belice.

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Torna la neve in Sicilia. Disagi nei collegamenti e scuole chiuse nell’agrigentino

Le correnti artiche delle ultime ore, stanno provocando disagi, in molti centri la neve è tornata copiosa e nei comuni montani della Provincia di Agrigento, per precauzione, le scuole sono state momentaneamente chiuse. Questa mattina infatti, cancelli chiusi nelle scuole di ogni ordine e grado di Cammarata, San Giovanni Gemini e Santo Stefano Quisquina. Anche la circolazione stradale è problematica nelle arterie considerate a rischio. La neve e il gelo infatti, causno rallentamenti nei collegamenti interni e in alcuni tratti delle statali 189, Agrigento Palermo e sulla Palermo Sciacca. Nella giornata di ieri invece, la grandine ha fatto capolino in alcuni comuni della fascia costiera e della collina agrigentina. Secondo gli esperti, il picco del calo termico si avrà nella giornata di domani, per quanti dovessero necessariamente mettersi in viaggio, le forze dell’ordine consigliano cautela e soprattutto, di avere a bordo le catene e/o i pneumatici invernali. I mezzi spargisale e il personale Anas e del Libero Consorzio Comunale di Agrigento comunque sono al lavoro per garantire la fruibilità della rete stradale.

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Eccezionali nevicate nell’agrigentino. Difficili i collegamenti

La morsa di gelo che sta investendo la Sicilia ha causato disagi e problemi soprattutto nei collegamenti. La neve che si è spinta anche a quote prossime al livello del mare, ha suscitato scalpore, soprattutto sui social network, con gli internauti che hanno pubblicato le foto e i video della coltre bianca che ha invaso le strade. Così come era avvenuto il 31 dicembre del 2014, nel giorno dell’epifania, sono stati molti i centri agrigentini imbiancati: leggere tormente si sono registrate ad Aragona, Favara e Agrigento. Particolarmente intense invece sono state le nevicate che hanno interessato i Comuni di Canicattì, Racalmuto e Grotte. Disagi si sono avuti lungo la Strada Statale 640 Agrigento – Caltanissetta dove, all’altezza di contrada Grottarossa, zona quest’ultima di confine tra le due province, ieri pomeriggio, il traffico veicolare è stato bloccato e riaperto solo in mattinata, con decine di automobilisti intrappolati per tutta la notte. Nella zona montana della Provincia di Agrigento invece, com’era prevedibile, la neve è caduta abbondante. Il Libero Consorzio Comunale ha chiuso al traffico la SP. 24 Cammarata – Santo Stefano di Quisquina, in molte arterie interne, il transito è consentito solo ai mezzi muniti di catene o gomme invernali. Rallentamenti si registrano anche sulla Strada Statale 189, per chi da Agrigento è diretto a Palermo, troverà neve a partire dal bivio per Cammarata. Per la giornata odierna le previsioni dicono: lieve calo delle temperature, e probabili ulteriori deboli nevicate. La Polizia Stradale di Agrigento, agli ordini del dott. Andrea Morreale dell’Ordine invita ad uscire di casa solo in caso di effettivo bisogno e per chi deve necessariamente mettersi in viaggio, il consiglio è quello di muoversi con cautela, rispettando l’obbligo delle catene e dei pneumatici invernali. Sulle strade agrigentine comunque, mezzi spargi sale e spala neve sono in azione incessantemente per garantire la percorribilità delle strade.

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Sciacca. Senza esito le ricerche dell’anziano disperso

Non hanno dato ancora esito le ricerche a Sciacca del sessantenne Vincenzo Bono, l’agricoltore scomparso venerdì scorso a seguito dell’alluvione che ha colpito il centro marinaro.

Operatori dei Vigili del Fuoco, Protezione civile e volontari, stanno battendo le zone limitrofe al rinvenimento della carcassa dell’auto dell’uomo, mezzo letteralmente distrutto dal fiume di detriti e fango.

Unità cinofile ed elicotteri, scandagliano il territorio, sia in terra sia in mare, nella speranza di ritrovare l’anziano ancora in vita, anche se le possibilità si affievoliscono con il trascorrere delle ore.

Sabato scorso, sui luoghi del disastro anche il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e il presidente della Regione Rosario Crocetta. Entrambi gli esponenti politici hanno annunciato misure immediate a favore dei territori alluvionati.

Il Governatore dell’Isola, ha anticipato che la Regione si farà carico delle spese necessarie al ripristino della viabilità e, grazie ad un emendamento alla finanziaria, sarà creato un fondo di emergenza. Da Sciacca, Crocetta ha anche annunciato la dichiarazione dello stato di calamità.

Intanto, anche per la giornata odierna i sindaci di Sciacca e Ribera, rispettivamente Fabrizio Di Paola e Carmelo Pace, hanno ordinato la chiusura delle scuole per consentire ai tecnici, di verificare gli eventuali danni strutturali causati dall’alluvione.

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Maltempo nell’agrigentino si contano i danni: un disperso a Sciacca

Un timido sole ha segnato il risveglio nei territori agrigentini colpiti ieri dal violento nubifragio che ha provocato ingenti danni nella parte occidentale della Provincia.

A Sciacca la situazione più grave con strade, case e negozi invasi dal fango. Danni ingenti anche al comparto agricolo. Nella città termale si conta anche un disperso, si tratta dell’agricoltore Vincenzo Bono, 60 anni. L’uomo, era uscito di casa a bordo della sua auto, una Renault Clio che è stata trovata sommersa dai detriti nei pressi di un torrente in c.da Muciare. Nell’utilitaria però dell’uomo non c’erano tracce.

Drammatica la situazione anche a Ribera con l’esondazione dei fiumi Magazzolo e Verdura. “L’apocalisse” è stato il termine usato da Carmelo Pace, sindaco di Ribera, per descrivere la situazione che ha investito la sua città.

Notevoli disagi si sono registrati alla circolazione veicolare, con la chiusura al traffico di un tratto della Strada Statale 115, letteralmente invasa dal fango. Detriti che hanno interessato anche la galleria Magone. Anche le arterie secondarie hanno avuto danni, un tratto della strada di accesso nel centro crispino, è stato letteralmente spazzato via dalla furia delle acque ed alcuni comuni dell’hinterland, sono rimasti isolati per diverse ore.

Solo in serata è stato possibile riaprire le strade. Per la giornata odierna i sindaci di Sciacca e Ribera hanno disposto la chiusura delle scuole e non si esclude che nelle prossime ore si inoltri al Governo la richiesta di dichiarazione dello stato di calamità. [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Licata. Post alluvione, si contano i danni, nel week-end atteso il maltempo

Dopo l’alluvione di sabato scorso la città di Licata prova in qualche modo a ritornare lentamente alla normalità.

Con le campagne ancora allagate, nella città del Faro è corsa contro il tempo, le previsioni meteo dei prossimi giorni infatti, non sono rosee. A Licata infatti, da domani potrebbe tornare la pioggia e uomini e mezzi sono a lavoro per rpulire i canaloni e liberare le condotte per scongiurare nuovi allegamenti.

Intanto per i commercianti del centro, è tempo di contare i danni subiti dall’acqua.

Merce praticamente da buttare ed esercizi commerciali costretti a restare ancora chiusi con pesanti influenze negative sui bilanci già compromessi dalla crisi economica.

Intanto n attesa dell’arrivo a Licata dei fondi promessi dalla Regione e della dichiarazione dello stato di calamità del Governo Nazionale, la Banca Popolare Sant’Angelo, istituto di credito locale, ha dato la propria disponibilità ad adottare apposite misure finanziare a supporto dei commercianti ed operatori economici danneggiati dall’alluvione.

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Maltempo, Licata in ginocchio

L’incessante pioggia di ieri e oggi sta mettendo in ginocchio numerose strade agrigentine. È Licata la città più danneggiata. A causa del maltempo tutti gli istituti scolastici della città, in via precauzionale, sono rimasti chiusi. Il Comune ha azionato le pompe idrovore che tirano 350 litri di acqua al minuto, per liberare piazza Gondar e via Mogadiscio. Diversi quartieri sono rimasti senza luce e in alcune zone è interrotta anche la rete internet. Molti negozi del centro storico sono allagati. Viene monitorato il fiume Salso per pericolo di esondazione. Ed allerta meteo su Agrigento. Lo stato di allerta è stato diramato a tutte le autorità competenti e la Protezione Civile è pronta ad intervenire nel caso in cui sia necessario. Anche stavolta alla gente viene chiesto di uscire di casa solo se strettamente necessario. Per ragioni di prudenza, infatti, è consigliato rimanere all’interno delle proprie abitazioni.Al viale delle Dune di San Leone, soprattutto all’altezza di via Mar Caspio, l’acqua ha raggiunto l’altezza di 15 centimetri ed anche qui i disagi per automobilisti e pedoni sono stati innumerevoli. Ancora chiuse, a causa della presenza di detriti, alcune strade .Per la caduta di fango dai versanti attigui alla strada statale 123 “di Licata” il traffico è provvisoriamente bloccato fra le località di Campobello di Licata e Licata.L’anas raccomanda prudenza e ricorda che l’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web www.stradeanas.it oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione `VAI Anas Plus`, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Inoltre, il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il nuovo numero verde gratuito 800.841.148.

Il Maltempo si abbatte sulla Sicilia. E’ allerta sull’Isola, disagi anche nell’agrigentino

Allerta meteo in Sicilia, gli intensi rovesci che si stanno abbattendo sull’Isola hanno provocato numerosi disagi, soprattutto alla viabilità. Ad Agrigento, in mattinata problemi si sono avuti al viale delle Dune a San Leone con la carreggiata letteralmente invasa dalle acque meteoriche. Una situazione che potremmo definire “normale” quella verificatasi nella frazione balneare e che si ripete ogni qualvolta in città si abbattono temporali più o meno forti. Intanto i responsabili del Settore Infrastrutture Stradali del libero Consorzio Comunale di Agrigento hanno disposto il monitoraggio della rete viaria e la segnalazione a tecnici e capi settore di situazioni di potenziale pericolo. In questi casi – evidenziano dall’Ex Provincia – , il rischio idrogeologico è molto elevato e si potrebbero verificare, oltre a parziali allagamenti della sede stradale, anche vere e proprie frane e smottamenti di fango e detriti dai terreni confinanti sulle carreggiate. Come accennato, il rischio riguarda l’intera rete viaria provinciale, con particolare riferimento tuttavia alla zona ovest.  Ad ogni modo, è consigliabile prudenza a chi in queste ore si sposta con i mezzi. Particolari disagi si sono verificati nel riberese sulla SP n. 61 Montallegro-Ribera e sulla SP n. 30 Cattolica Eraclea- SS 115-rovine di Eraclea Minoa, dove vengono segnalati allagamenti della sede stradale in più punti, con rischio di aquaplaning per gli automobilisti, e abbondante presenza di fango e detriti. Nella stessa zona si consiglia di evitare il tracciato dell’arteria Strasatto-Piano Povero, se non per effettive necessità. Personale dell’ex Provincia è all’opera anche sulla Sciacca-Salinella, sulla strada Pantaliano-Scunchipiano, sulla SP n. 29 Cattolica Eraclea-Montallegro, ed ancora lungo la SP n. 87 Montallegro-Bovo Marina, nelle quali è stata segnalata presenza di fango sulla carreggiata.   Notevoli danni anche nel comparto orientale, con allagamenti e cadute di fango e detriti in tutto il Licatese, in particolare sulla  SP n. 6 Licata-Ravanusa, già parzialmente chiusa al traffico da diverso tempo, problemi anche sulla strada Cianciaramito, e nei tratti  A, B e C della SP n. 63 in territorio di Campobello di Licata, e sulla strada Naro-Figotto. Su quest’ultima in particolare si raccomanda la massima prudenza e il rigoroso rispetto dei limiti di velocità imposti con le varie ordinanze a causa del manto stradale fortemente dissestato in prossimità delle pendenze più accentuate e il rischio di slittamento dei veicoli.  Secondo il Dipartimento Regionale di Protezione Civile, sino alla mezzanotte di oggi, il bollettino meteo prevede: precipitazioni, anche a carattere di rovesci o temporali accompagnati da una frequente attività elettrica e in alcune zone dell’isola non mancheranno neanche le forti raffiche di vento e la grandine.  Quindi ombrelli aperti anche domani, la situazione dovrebbe migliorare a partire da dopodomani, domenica.

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