Testimoni di giustizia. A Ignazio Cutrò il premio legalità Contusri Terme

Si è svolta in piazza Garibaldi a Contursi Terme in Provincia di Salerno la XXII edizione dell’omonimo premio “Contursi Terme – La Valle del benessere”. Il riconoscimento per la Legalità è stato conferito al testimone di giustizia bivonese Ignazio Cutrò, kermesse  che quest’anno è stata dedicato alla memoria di Fabrizia Di Lorenzo la giovane abruzzese, la cui famiglia è originaria proprio del centro campano, morta durante l’attentato ai mercatini di Natale di Berlino del 2016.

Un emozionato Cutrò ha ritirato il premio che conferma il legame dello stesso ex imprenditore con la Campania, non a caso, l’Associazione Nazionale Testimoni di Giustizia, di cui Cutrò è presidente, ha sede a Padula, comune salernitano che dista una settantina di chilometri da Contursi Terme.

Un premio che Cutrò ha dedicato ai suoi familiari.

Ignazio Cutrò e Daniele Ventura ad Agrigento. Il coraggio di denunciare e la paura di essere lasciati soli

Nonostante parlare pubblicamente di mafia per molti rimane ancora un tabù, ci sono uomini che con il loro coraggio, testimoniano quotidianamente che non piegarsi alla prepotenza della malavita non solo è possibile ma deve essere anche un obbligo morale per una società che vole sconfiggere questo cancro le cui metastasi infestano il territorio e fanno leva proprio sulle difficoltà e i disagi della popolazione. Paolo Borsellino diceva:”La lotta alla mafia dev’essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità” e di questo ne hanno fatto propria esperienza di vita l’ex imprenditore e testimone di giustizia Ignazio Cutrò e il giovane palermitano Daniele Ventura, anch’egli vittima di estorsioni. Due storie che geograficamente sono maturate in territori diversi ma che hanno in comune il coraggio di due uomini, imprenditori, di ribellarsi al pizzo, denunciare e restare nella propria terra. Entrambi si sono ritrovati ad Agrigento per presentare i libri che raccontano la loro storia. In una piazza Purgatorio semi deserta, quasi nell’indifferenza dei passanti, Cutrò e Ventura più che fare la cronaca della loro esperienza, hanno voluto affrontare la quotidianità della loro stessa esistenza, delle conseguenze che la loro scelta ha portato nella vita, con le attività di entrambi oggi chiuse, dello Stato che li ha lasciati da soli a combattere una guerra più grande di loro, un tradimento quello delle stesse Istituzioni che li hanno applauditi per le denunce ma che puntuali hanno presentato loro il conto per i debiti regressi con l’erario. Tra il pubblico un altro testimone di giustizia, Vincenzo De Marco che al pari dei suoi amici, ha perso la serenità personale e professionale.

Ignazio Cutrò, che recentemente ha denunciato due incursioni sospette nella sua proprietà, si è interrogato sul suo futuro, su quello dei suoi familiari e di tutti i testimoni di giustizia. Lo steso, che proprio ieri ha ricevuto nella sua abitazione di contrada San Leonardo, una visita a lui gradita e quasi inaspettata, vvero quello della giunta comunale di Bivona, nei prossimi giorni a Contursi Terme, nel salernitano, riceverà il premio internazionale “Legalità”

Daniele Ventura, lo avevamo incontrato nei mesi scorsi, era stato nostro ospite di “speciale interviste”, sono trascorsi circa tre mesi, in questo arco di tempo, Daniele (il giovane che aveva il sogno di aprire un bar nel centro storico di Palermo) ha fortunatamente trovato un’occupazione persso una concessionaria di auto, “l’acquisto etico” è lo slogan di questa attività che è stata confiscata a cosa nostra e affidata a Gianluca Calì, un altro imprenditore che ha denunciato il pizzo e fatto arrestare gli estorsori. Per Daniele però, se da un lato è arrivato il lavoro, dall’altro lato, si ritrova a dover fronteggiare cartelle esattoriali per circa 65 mila euro che lo Stato ovviamente non dimentica di recapitare.

La poca affluenza di gente all’incontro non è sicuramente giustificabile perché per molti probabilmente si è persa l’opportunità di ascoltare e comprendere non solo il fenomeno mafioso e le sue modalità di azione, ma anche le dinamiche interne a chi dovrebbe avere quale interesse primario quello della tutela della legalità.

A Grotte la quinta edizione di “Donna con Te”

Mercoledì 8 Agosto prossimo alle 21:00, in Piazza Umberto I a Grotte, la quinta edizione di “Donna con Te”: Concerto in passerella contro la violenza sulle donne.

Uno spettacolo di circa due ore, che vedrà sul palco oltre 100 persone tra cantanti, ballerini, modelle, attori.

A curarne la direzione artistica, anche quest’anno, coadiuvato da un operativo Staff e da Photo Evolution, Angelo Palermo che vestirà i panni di presentatore insieme alla madrina dell’evento Chiara Esposito, volto nazionale in quanto Professoressa de “L’eredità” su Rai 1, nonché Miss Sicilia e finalista di Miss Italia con la fascia Miss Eleganza.

L’invito è rivolto a tutti, con l’intento di essere uniti per dire NO alla violenza sulle donne.

Al teatro Costabianca torna in scena “PIPINO IL BREVE”

Il prossimo 1 agosto, alle 21,00, nell’ambito della rassegna “Maree Mediterranee”, la compagnia teatrale “Centro Cultura Mediterranea”, riproporrà la “favola” del Re di Francia Pipino e della sua regina Berta “la piedona”, le gesta dei paladini di Francia, i tradimenti di Falista di Magonza e del suo cavaliere Marante. Un entusiasmante viaggio nella storia, nel mito e nel folklore di Sicilia.

Per il cast, formato da 30 attori e 8 musicisti, guidati magistralmente da Franco Sodano e Pippo Crapanzano (quest’ultimo nei panni di Pipino), sarà l’occasione per rendere un tributo speciale al padre dell’opera, scomparso recentemente all’età di 81 anni.

“Omnia vincit amor”: emozionante il saggio di danza della scuola di Elena Alongi

E’ stato anche quest’anno il teatro Pirandello di Agrigento ad ospitare il saggio spettacollo della scuola Arte e danza di Bivona e Giardina Gallotti diretta dall’insegnante Elena Alongi. Lo spettacolo è giunto alla sua XII edizione e anche quest’anno gli allievi sono riusciti a regalare forti emozioni. Si sono esibiti in diverse coreografie presentando diversi stili della danza teatrale: dalla classica, al moderno, il contemporaneo e l’hip hop. La scuola ha portato in scena uno spettacolo dalla trama particolare: “Omnia vincit amor” , una vera e propria opera ideata e realizzata da Elena Alongi. Una storia d’amore nata in una terra, la Sicilia, amara , dolce e travagliata, terra di cui tanti si sono innamorati e da cui tanti sono scappati per quel lato oscuro che da sempre la logora: la criminalità organizzata. Proprio contro questa hanno dovuto lottare i protagonisti della storia, Carla e Libero. Il loro amore puro e incondizionato ha vinto su tutto e tutti. Un “balletto” nuovo che attraverso tarantelle e coreografie, quali i cento passi e l’arca di Noè, ha permesso al pubblico di immergersi ne modo che quotidianamente viviamo ma che forse non completamente conosciamo. A condurre la serata la giornalista agrigentina, Valentina Alaimo.

Concluso il festival del cinema archeologico

Concluso venerdì sera, nella suggestiva cornice della Valle sotto il Tempio di Giunone, con l’assegnazione dei premi Valle dei Templi e Città di Agrigento il Festival del Cinema Archeologico, giunto al prestigioso traguardo della XV edizione, realizzata in collaborazione con Archeofilm di Firenze e la Rivista Archeologia Viva. Anche quest’anno un pubblico numeroso di appassionati ha seguito con grande interesse, nelle serate tra l’11 ed il 13 luglio, i filmati proposti dalla rassegna, presentati da Dario di Blasi.

La Giuria, a titolo gratuito ha assegnato il premio al filmato francese Il profumo ritrovato, affascinante avventura nell’archeologia dei profumi. Una menzione speciale è stata assegnata al docufilm L’occhio e la pietra e al filmato , che ha ricevuto anche il premio del pubblico, dal titolo Indagini di profondità. Ci siamo tuffati nella luna. Sabato sera, poi, ha chiuso il festival una manifestazione originale dal titolo Teodora. Una imperatrice fuori dagli sche(r)mi . Una scrittrice, Mariangela Galatea Vaglio, ed un regista, Diego Schiavo, hanno raccontato la storia di questa donna di umili origini che seppe arrivare con il suo fascino ai vertici del potere.

“5 ore per la vita”

Tutto pronto per il Rally dei Templi 2018, organizzato dall’automobil clun di Agrigento,  in programma il prossimo week-end.  Ieri, un’anteprima all’Autodromo Valle dei Templicon la manifestazione ” 5 ORE IN PISTA PER LA VITA ” riservata alle persone diversamente abili e con svantaggi sociali, che hanno avuto la possibilità di scendere in pista gratuitamente su auto da competizione condotte dai piloti dell’agrigentino e non solo. Ospite d’onore il Pluri Campione Mondiale Miki Biasion.
Una giornata di gioia  per ricordare che lo sport supera ogni barriera.
Nel pomeriggio un corso sulla Sicurezza Stradale con la partecipazione dei Componenti del Consorzio Autoscuole della Provincia di Agrigento ( C.A.P.A) la partecipazione dei Componenti del Consiglio Direttivo dell’ Automobile Club Agrigento e l’intervento di Miki Biasion.

Agrigento. Mediterraneo di Civiltà e di Pace, 20 anni dopo il “Multaqua”

Agrigento si conferma città strategica per il dialogo tra i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo e le colonne doriche della Valle dei Templi hanno fatto da cornice all’avvio dei lavori del meeting internazionale “Mediterraneo di civiltà”, promosso da Civita Sicilia e Fondazione Terzo Pilastro e di cui sono partner l’assessorato regionale ai Beni Culturali e il Centro Mediterraneo dell’Unesco di Valencia.
Tre giorni di dibattiti e tavole rotonde, incontri volti a discutere della magnificenza del “Mare Nostrum” fonte di vita per milleni ma che nella storia recente è stato ricordato solo per i conflitti tra i Pesi e per le stragi relative ai flussi migratori.

Dopo ventanni dal “Multaqa” che nel 1998 si celebrò proprio nella città dei Templi, la conferenza internazionale del Mediterraneo che parla anche di Islam, ebraismo e cristianesimo, studiosi provenienti da diverse parti del mondo, si sono dati nuovamente appuntamento ad Agrigento.

Alla conferenza presenti illustri personalità tra loro anche la presidente della Repubblica di Malta, Marie-Louise Coleiro Preca; il coordinatore generale del Centro Mediterraneo dell Unesco José Manuel Gironés. Emmanuele Emanuele, presidente di Terzo Pilastro e l’assessore ai Beni culturali e all’Identità siciliana Regione Siciliana Sebastiano Tusa.

“Fontanelle Insieme io ci sto”, una settima di festa

Dal 4 al 10 giugno il quartiere di Fontanelle vivrà una settimana di festa, una grande opportunità d’incontro e di tanti momenti ricreativi per ragazzi e famiglie: fede, spettacolo, sport, animazione, teatro, giochi, tradizioni popolari e tanto altro.

Fontanelle Insieme io ci sto” è questo lo slogan che è diventato ormai da qualche mese, un tormentone per l’intera frazione di Agrigento.

La comunicazione tramite i social è diventata subito virale, nella pagina “Fontanelle Insieme” infatti, oltre al programma e alle varie possibilità per iscriversi ai vari momenti della festa, numerosi video con il coinvolgimento di ragazzi, commercianti, famiglie, scuola e comunità parrocchiale.

Non solo festa e divertimento, ma anche momenti costruttivi di riflessione e impegno comunitario.

Fontanelle ha bisogno (pur essendo un quartiere abitato da tanti) di trovare una propria identità, di essere valorizzata partendo da chi ci abita, facendo interiorizzare un sentimento di appartenenza sociale e culturale, è questo l’obiettivo della festa.

Nel programma infatti si è pensato di partire proprio da un’assemblea di quartiere dove lo spirito sarà soprattutto quello dell’Ascolto e nel rendere protagonisti le persone, favorendo anche la reciproca conoscenza per riflettere insieme su temi importanti legati al quartiere: ambiente e vivibilità, sport e tempo libero, salute e servizi, giivani, famiglie e terza età.

In questa avventura, gli organizzatori della festa hanno pensato di coinvolgere anche la Scuola V. Reale, rendendo protagonisti attivi i bambini e i ragazzi che la frequentano, attraverso un concorso letterario artistico: “Alla scoperta del mio quartiere”, che favorisce la libera espressione creativa degli studenti, condividendo la lettura della realtà in cui vivono al punto da farsi un’idea personale e di gruppo dei “problemi” del nostro quartiere, accrescendo la consapevolezza del bene comune e l’esercizio di una cittadinanza attiva e responsabile.

Ecco il programma della festa.

Lunedì 04/06/2018

Ore 18.00: Santa Messa

Ore 19.00: Torneo di Calcetto

Ore 21.00: Io Ci Sto..:Assemblea di Quartiere

Martedì 05/06/2018

Ore 18.00: Santa Messa

Ore 19.00: Torneo di Calcetto

Ore 21.00: Concerto in chiesa Coro

Mercoledì 06/06/2018

Ore 18.00: Santa Messa

Ore 19.00: Torneo di Calcetto

Ore 21.00: Ballando con le stelle – Serata danzante con esibizione Scuola di Ballo

Giovedi 07/06/2018

Ore 18.00: Santa Messa

Ore 19.00: Torneo di Calcetto

Ore 21.00: Adorazione Eucaristica

Venerdì 08/06/2018

Ore 18.00: Santa Messa

Ore 19.00: Torneo di Calcetto

Ore 21.00: Commedia Teatrale “A Filama” a cura della compagnia “Amici del Teatro” adattamento teatrale e regia di Paolo Colajanni. (Piazzale Chiesa)

Sabato 09/06/2018

Ore 09.00: PuliAmo Fontanelle – Iniziativa di volontariato rivolta a tutti gli abitanti del quartiere.

Ore 16.00: Caccia al Tesoro

Ore 17.00: Torneo di Burraco

Ore 17.30: I giochi di una volta per tutti i bambini

Ore 19.00: Torneo di Calcetto (finale)

Ore 21.00: Fontanelle’s Got Talent (Piazzale Chiesa)

Domenica 10/06/2018

Ore 09.30: Sfilata per le vie di fontanelle con la partecipazione di gruppi folkloristici, tammurinara, corteo storico, carretti.

Ore 11.30: Esibizione Gruppi sul palco (Piazzale Chiesa)

Ore 18.00: Celebrazione Eucaristica all’aperto

Ore 19.30: Sorteggio e Premiazioni

Ore 20.00: Agape Fraterna – Cena comunitaria

Ore 21.00: Concerto di musica popolare con il gruppo Agorazein insieme a numerosi artisti agrigentini

Agrigento. 500 studenti europei al consorso “uno nessno e centomila”

L’opera teatrale di Luigi Pirandello nelle aule scolastiche dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo. E’ entrato nel vivo ad Agrigento il concorso nazionale “uno nessno e centomila” la kermesse indetta dal Miur in collaborazione con il Comune di Agrigento, il Distretto Turistico “Valle dei Templi”, “La Strada degli Scrittori”, l’Accademia di Belle Arti “Michelangelo”, la Fondazione “Luigi Pirandello” e“Kaos Festival” di Agrigento, e con la partecipazione del Ministero degli Affari Esteri.
Sono circa 500 gli studenti, provenienienti da diversi paesi europei, presneti nella città dei Templi. Il Concorso che attraverso l’opera teatrale, porta gli stessi studenti a conoscre intimamente il drammaturgo. Italiani, francesi, greci, romeni, turchi, insieme a rappresentare l’universalità dell’opera letteraria del Nobel agrigentino.

Festa dell’autonomia siciliana ad Agrigento. Musumeci: “Chiederemo a Roma di darci quello che ci è stato tolto”

I 72 anni dello Statuto della Regione Sicilia sono stati festeggiati nella Valle dei Templi di Agrigento, città che con la sua millenaria storia, ben sintizza l’enorme bagaglio culturale dell’Isola.

Uno Statuto che però secondo il Governatore Nello Musumeci, non solo non è mai stato applicato ma deve essere anche reso più attuale. Presto, il governo chiederà alla presidenza dell’Assemblea Regionale l’istituzione di una commissione di revisione dello Statuto affinché il testo emanato da re Umberto II il 15 maggio del 1946, possa essere adeguato all’attuale contesto nazionale ed europeo.

Chiederemo a Roma di darci quello che ci è stato tolto” ha detto ai giornalisti il presidente Musumeci.

La giunta regionale, nel giorno della’autonomia si è riunita a villa Aurea. Tra i provvedimenti decisi dal governo, la cancellazione della vacanza prevista nelle scuole il 15 maggio. Dal prossimo anno infatti, in tutti gli istituti dell’Isola, l’autonomina sarà celebrata con sessioni di studio dedicate alla storia dell’autonmia stessa, inoltre sempre da Agrigento, la giunta Musumeci ha varato anche il provvedimento che introduce nelle aule scolastiche, lo studio del dialetto e della storia siciliana.

Le celebrazioni del 72° anniversario dello Statuto si sono chiuse, nella splendida cornice della Valle dei Templi, con il concerto dell’orchestra sinfonica siciliana, diretta dal maestro Ottavio Marino. Ai piedi del maestoso tempio della Concorsia, le tante personalità presenti, hanno così goduto delle superbe melodie eseguite dalla prestigiosa orchestra che è ambasciatrice della Sicilia nel mondo.

IL Buccheri La Ferla di Palermo celebra i “30 anni di accoglienza alla vita”

“30 anni di accoglienza alla vita”. Un congresso sulle patologie ostetriche organizzatodall’Ospedale Buccheri La Ferla Fatebenefratelli di Palermo in vista del 30° anniversario dell’apertura del Dipartimento Materno Infantile
dell’ospedale. Per l’occasione, l’Unità Operativa Complessa di ostetricia e ginecologia, diretta dalla dott.ssa Maria Rosa D’Anna ha organizzato un congresso dal titolo: “Multidisciplinarietà e Patologie ostetriche”.

Atteso dagli specialisti è l’incontro di domani, 17 Maggio, presso il San Paolo Palace diPalermo (dalle ore 9,00 fino alle ore 18,30).
Da parecchi anni, l’Unità Operativa di Ostetricia è il primo punto nascita della Sicilia con circa 2500 parti l’anno, 67 mila nel corso dei 30 anni.

In occasione del 30° anniversario dell’apertura del Dipartimento Materno Infantile
– dichiara la dott.ssa D’Anna -abbiamo pensato di organizzare un evento  scientifico che propone temi di patologia ostetrica con i quali quotidianamente ci confrontiamo, oltre ad una serie di progetti inerenti la specialità, che stiamo portando avanti, nell’intento di migliorare i risultati della salute materno-feto-
neonatale. Nelle varie sessioni – continua –  saranno presentati casi clinici commentati da un diversi esperti e saranno esposte le linee guida attuali e gli studi in corso sull’argomento. Ogni professionista deve conoscere le azioni da svolgere, in quale sequenza ed in quali tempi. Occorre standardizzare il più possibile i processi per condurre una assistenza puntuale, precisa ed aderente alle procedure ed alle linee guida. In ambito di emergenze ostetriche oltre alla simulazione il confronto clinico fra diversi professionisti rappresenta – conclude – una grande risorsa”.

Oggi è la festa dell’autonomia siciliana: la ricorrenza alla valle dei templi

Il 15 maggio del 1946 re Umberto II firmò lo Statuto della Regione siciliana con il quale veniva riconosciuta alla Sicilia la propria autonomia politica, legislativa, amministrativa e finanziaria, frutto di un accordo tra lo stato italiano e la consulta regionale composta dai partiti politici e dai ceti maggiormente produttivi dell’isola.  La regione dunque nacque e venne riconosciuta prima ancora della nascita della Repubblica Italiana e la Sicilia fu la prima tra le cinque a statuto speciale. In occasione della ricorrenza della firma dello Statuto della Regione, è stata fissata la festa dell’Autonomia Siciliana. Una celebrazione fortemente voluta nel 2010 dall’ex presidente della Regione siciliana , Raffaele Lombardo. Oggi gli uffici pubblici e tutte le scuole di ogni ordine e grado sono chiuse. Il settantaduesimo anniversario dalla nascita dello Statuto siciliano sarà festeggiato, questa sera, nella valle dei Templi di Agrigento: il presidente della Regione, Nello Musumeci, presiederà una riunione di giunta proprio all’interno dell’area archeologica e, successivamente, dinnanzi al tempio della Concordia si terrà un concerto dell’orchestra sinfonica siciliana. “Dopo oltre settant’anni, la Sicilia rimane ancora fra le Terre italiane più povere-ha detto il governatore siciliano in occasione della ricorrenza- e non certo per colpa dell’Autonomia, ma di quanti ne hanno fatto un uso distorto e spregiudicato. Lo Statuto doveva essere una ‘prerogativa’ per tutti e invece è stato un ‘privilegio’ per pochi. “Non serve adesso ricercare responsabilità che appartengono – seppure in misura diversa – a tutte le classi dirigenti e politiche avvicendatesi in questo lungo periodo alla guida della Regione e sui banchi dell’Assemblea Regionale Siciliana. Dobbiamo guardare avanti con rinnovata fiducia. Lavoriamo insieme – il Governo, i deputati di tutti i Gruppi, l’apparato burocratico, ciascun cittadino – in questo grande ‘cantiere Sicilia’, per ridare coraggio alle imprese, futuro ai giovani, diritti ai più deboli, speranza ai rassegnati. Per ritrovare, insomma, l’orgoglio di essere Siciliani e la forza di risalire la china”.

Tutto pronto per la conclusione del progetto sulla identità siciliana

Tutto pronto per la conclusione del III° progetto sulla identità siciliana. L’incontro e’ fissato per lunedi 14 maggio ore 10,30 nella splendida cornice della Chiesa di San Lorenzo in Piazza Purgatorio, Via Atenea .

Una iniziativa organizzata dal Ministero della Pubblica Istruzione, Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, per elaborare un progetto sulla identità siciliana e tutelare la cultura popolare ed in particolare la lingua siciliana.

Il progetto, ideato dal Val d’Akragas, e’ coordinato da Raffaele Zarbo, direttore dell’ufficio scolastico provinciale e da Stefania Ierna, responsabile sostegno alla persona ed alla partecipazione studentesca. I componenti del Centro ad inizio dell’anno hanno individuato il tema degli Spagnoli in terra di Sicilia oggetto di studio degli studenti delle scuole coinvolte.

Un progetto ”identità siciliana “ che intende tutelare la cultura siciliana attraverso lo studio e l’ approfondimento con gli studenti che presenteranno musiche, espressioni artistiche, lavori multimediali e naturalmente momenti di tradizione del Val d’Akragas sulla cultura popolare.

Previsto, inoltre, un tributo alla memoria di Tony Cucchiara, scomparso pochi giorni fa ed autore delle piu’ belle ed intense opere musicali : momento offerto dalla Compagnia “ le Maschere Sicane “ di Agrigento.

Tutto pronto per la conclusione del III° progetto sulla identità siciliana. L’incontro e’ fissato per lunedi 14 maggio ore 10,30 nella splendida cornice della Chiesa di San Lorenzo in Piazza Purgatorio, Via Atenea .

Una iniziativa organizzata dal Ministero della Pubblica Istruzione, Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, per elaborare un progetto sulla identità siciliana e tutelare la cultura popolare ed in particolare la lingua siciliana.

Il progetto, ideato dal Val d’Akragas, e’ coordinato da Raffaele Zarbo, direttore dell’ufficio scolastico provinciale e da Stefania Ierna, responsabile sostegno alla persona ed alla partecipazione studentesca. I componenti del Centro ad inizio dell’anno hanno individuato il tema degli Spagnoli in terra di Sicilia oggetto di studio degli studenti delle scuole coinvolte.

Un progetto ”identità siciliana “ che intende tutelare la cultura siciliana attraverso lo studio e l’ approfondimento con gli studenti che presenteranno musiche, espressioni artistiche, lavori multimediali e naturalmente momenti di tradizione del Val d’Akragas sulla cultura popolare.

Previsto, inoltre, un tributo alla memoria di Tony Cucchiara, scomparso pochi giorni fa ed autore delle piu’ belle ed intense opere musicali : momento offerto dalla Compagnia “ le Maschere Sicane “ di Agrigento.

Attesa la presenza dell’Assessore Regionale alla Pubblica Istruzione Roberto La Galla, del sindaco Calogero Firetto e naturalmente dei dirigenti scolastici della provincia ed alcuni tra le personalità del mondo artistico e culturale.

Attesa la presenza dell’Assessore Regionale alla Pubblica Istruzione Roberto La Galla, del sindaco Calogero Firetto e naturalmente dei dirigenti scolastici della provincia ed alcuni tra le personalità del mondo artistico e culturale.

“Lets Clean up Europe” arriva ad Agrigento

Agrigento e la sua Valle dei Templi sono state scelte come sede dell’edizione 2018 di “Lets Clean up Europe”. L’associazione nazionale Fise Assoambiente ha promosso, in collaborazione con l’azienda Iseda, il Parco della Valle dei Templi ed il Comune di Agrigento, un’attività di pulizia del piazzale Hardcastlel in programma questa mattina proprio nell’ambito della campagna europea, nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno del littering, ovvero l’abbandono dei rifiuti sul territorio. Protagonisti sono stati alcuni giovani studenti.

La campagna europea Let’s Clean Up Europe  è nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno del littering, ovvero l’abbandono dei rifiuti sul territorio. L’associazione Fise assoambiente, che ha tra i suoi componenti proprio l’amministratore delegato di Iseda Giancarlo Alongi, ha voluto scegliere Agrigento, per l’edizione 2018 dell’iniziativa, anche per il recente avvio della differenziata su tutto il territorio comunale e dunque sensibilizzare sia i cittadini che gli studenti più giovani.

“Da sempre – spiega Giancarlo Alongi – Fise Assoambiente è attenta alle attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica in campo ambientale e anche per questo motivo, abbiamo deciso di coinvolgere gli studenti di alcune scuole cittadine  per insegnare e ricordare loro che “il miglior rifiuto è quello che non viene prodotto. Questa azione da un’opportunità unica per sensibilizzare i cittadini ma anche i bambini, sui problemi dell’abbandono dei rifiuti e per aiutare a cambiare i loro comportamenti. Quello di mantenere il territorio che ci circonda pulito, è un gesto semplice ma non scontato”.

Agrigento. Sale la febbre “rosa”: il percorso della quinta tappa del Giro d’Italia

Alle ore 13:20, i 175 ciclisti, in gruppo scenderanno da piazza Vittorio Emanuele verso piazza Stazione, dopo aver affrontato la prima curva della tappa, percorreranno la Via Crispi, giunti nei pressi di Bonamorone poi la svolta a destra lungo la suggestiva Panoramica dei Templi per poi proseguire ancora, sempre in discesa, lungo la Passeggiata Archeologica.

Sicuramente un bel colpo d’occhio per il gruppo dei corridori che dopo le iniziali curve vedranno all’orizzonte il maestoso Tempio della Concordia. L’onda rosa proseguirà passando da Porta Aurea e da via Luca Crescente da dove poi, sulla Statale, l’avvio della vera gare verso Santa Ninfa. Nella città dei Templi, il passaggio dei mezzi lungo il circuito, sarà consentito sino alle ore 07:30.

Primo centro urbano toccato in corsa sarà Porto Empeodcle, dopo un breve tratto di Statale, gli atleti delle 22 squadre partecipanti, vireranno in zona Caos, faranno ingresso a Vigata dalla galleria, attraversarenno la via Empedocle costeggiando l’area portuale e ad andatura certamente sostenuta, passerano dinanzi la Torre di Carlo V per poi proseguire lungo costa e dalla curva Capizzi risaliranno verso la Strada Statale 115.

In mattinata, lavori straordinari a Porto Empeodcle dove operai e mezzi hanno provveduto a rendere più agevole il passaggo della carovana. A Vigata la chiusura delle strade, sia quelle interessate dal passaggio delle bici sia il tratto di Statale che attraversa il territorio comunale, si effettuerà alle ore 11:00.

Dopo Porto Empecole, altro centro agrigentino attraversato dai corridori sarà Sciacca, poi il 101° Giro d’Italia tocca alcuni dei centri della Valle del Belice devsatati dal tragico terremoto del 1968.

Dopo Menfi e la risalita verso Santa Margherita di Belice e Montevago dove è stato fissato il primo dei tre gran premi della montagna di quarta categoria. Altro traguardo che assegnerà punti per la classifica degli scalatori sarà a Partanna da dove si scenderà verso Poggioreale, nella città vecchia è stato disposto il terzo e ultimo GPM di tappa che spianerà ai corridori la strada vesro il traguardo di Santa Ninfa.

Mercoledì 9 maggio al CUA di Agrigento si discute di informazione giudiziaria

L’informazione giudiziaria in Italia, quando il processo diventa mediatico. I doveri del giornalista e dell’avvocato” è il delicato tema del eminario formativo, rivolto a giornalisti, avvocati e magitrati in programma mercoledì prossimo nell’aula magna “Luca Crescente” del Consorzio Universitario di Agrigento. Nel TG l’intervista alla giornalista Roberta Barone per i dettagli dell’incontro.

Seminario formativo dei tributaristi agrigentini.

Processo Tributario, criticità e rapporti con le altre giurisdizioni è stato il tema del seminario forativo che in mattinata, nell’ex aula del consiglio provinciale di Agrigento ha chiamato a raccolta gli avvocati tributaristi della provincia di Agrigento. Tra i relatori presenti anche il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini e il vice presidente della Regione, Gaetano Armao. Nel tg le interviste.

Domeniche al parco: attività didattiche e laboratoriali nella valle

Ogni prima domenica del mese, con ingresso gratuito, il Parco della Valle dei Templi organizza attività didattiche e laboratoriali dal titolo Agrigentum. Vita da Romani, dedicati alla scoperta della storia, dei monumenti e degli usi della città romana.

Domani il tema riguarderà lo sport e gli atleti di Agrigentum. Gli archeologi racconteranno le storie affascinanti degli antichi campioni  e delle divinità tutelari delle attività sportive in uno dei luoghi più suggestivi della Valle, il ginnasio, dove si svolgevano le gare e gli allenamenti.

Appuntamento nell’aula multimediale (accanto all’altare del Tempio di Zeus), dalle 15.30 alle 18.30. Ingresso libero dal Tempio di Giunone o da Porta V.

Giro d’Italia, l’ordinanza: vietati caschi, aste per il selfie, bottiglie e alcool. Scuole chiuse

Vietato vendere e somministrare bevande alcoliche o bevande in bicchieri, lattine e bottiglie di vetro o in altro materiale potenzialmente utilizzabile quale strumento atto ad offendere o a turbare l’incolumità fisica e l’ordine pubblico. Vietato consumare alcool. Vietato vendere e far esplodere, all’interno dell’area della manifestazione, artifici che abbiano effetto scoppiettante. Vietato portare nell’area  ombrelli, aste per selfie. Sono queste alcune delle disposizioni, contenute nell’ordinanza firmata dal sindaco Lillo Firetto, per garantire la sicurezza urbana e la pubblica incolumità in occasione della tappa del Giro d’Italia 2018 che il 9 maggio sarà ad Agrigento.  Firetto ha anche disposto la chiusura di tutte le scuole della città per il prossimo 9 maggio: ” godiamo insieme di un bel momento di sport”, ha scritto il primo cittadino su facebook.

Agrigento. Al teatro “Posta Vecchia” la rassegna “Civilmente”

L’associazione culturale “Maschere Nude”, in collaborazione con “Libera” e il circolo “ARCI John Beluschi” presentano la mini rassegna teatrale “Civilmente” al posta Vecchia di via Giambertoni. Nel cartellone, tre i monologhi, la prima è affidata all’attore e regista Giuseppe Arnone con lo spettacolo “Sono nato per volare” in programma giovedì 3 maggio alle ore 21:00.
si passa poi al 10 maggio, sempre alle ore 21:00 con la prima nazionale de “e poi dicono che sono pazzo” di e con Giuseppe Arnone e diretto da Giovanni. A chiudere la rassegna “Una donna sola” di Franca Rame con Francesca Romani e per la regia di Simona Epifani. Nel Tg le interviste.

“Speciale Interviste” con Daniele Ventura vittima di estorsione

Nuovo appuntamento con “Speciale Interviste” ospite in studio l’imprenditore palermitano Daniele Ventura. Vi racconteremo la storia del 34enne che era riuscito a realizzare il sogno di aprire un bar nel centro di Palermo ma che ha dovuto fare i conti prima con il racket delle estorsioni e poi con lo stesso Stato a cui aveva denunciato tutto. Il coraggio di non piegarsi al pizzo infatti è costato al giovane imprenditore la chiusura del locale che dopo la denuncia era stato isolato da clienti e commercianti della zona. Ventura, che nel libro “Cosa nostra non è cosa mia” ha raccontato il suo calvario, non è pentito della sua scelta di denunciare i suoi aguzzini ed è proprio grazie alla sua collaborazione con gli inquirenti che nel 2011 scattò la maxi operazione antimafia “Hybris” che portò all’arresto di 39 persone accusate a vario titolo di associazione mafiosa finalizzata alle estorsioni. Daniele Ventura, nonostante i problemi derivanti dalla sua scelta, non si dice pentito di essersi rivolto allo Stato, adesso però alle istituzioni chiede un lavoro per, insieme alla sua famiglia, ritornare ad avere una vita dignitosa e sempre all’insegna della legalità.

Torna la festa del pistacchio a Raffadali

Sono state ufficializzate le date per la quarta edizione, della festa del Pistacchio di Raffadali, che si svolgerà il 21/22/23 Settembre 2018. L’evento organizzato dall’associazione per la tutela del pistacchio di Raffadali, dopo il successo della scorsa edizione, si preannuncia ricco di novità. 

“Ampio spazio- dicono dall’organizzazione- sarà dato ai diversi argomenti che  ruotano attorno a questo prezioso prodotto: dalle tecniche di coltivazione alla promozione del territorio, dalla pasticceria classica  al food, con convegni, spettacoli, show cooking e degustazioni.

Gli organizzatori sono già al lavoro , per elaborare un programma per rendere queste tre giornate un’importante vetrina per le eccellenze siciliane dell’agroalimentare.

“ A Jean Marc Bodart Amico di Agrigento”

A tre mesi esatti dalla tragedia che ha sconvolto la famiglia di Jean Marc Bodart, il marciatore belga di 59 anni morto improvvisamente la sera dell’8 marzo scorso, mentre era in corso la Fiaccolata del “73° Festival internazionale del Mandorlo in fiore”, familiari e amici saranno nella città dei templi per l’intitolazione di una sala del Palazzo dei Filippini in sua memoria. Per volere del sindaco Lillo Firetto, sabato 9 giugno prossimo si terrà una cerimonia commemorativa alla presenza dei familiari del marciatore, e di una nutrita rappresentanza di amici e di giornalisti della Stampa belga che seguivano abitualmente le attività dei marciatori. Nell’occasione, verrà presentato, alle 11.00, un video filmato che riassume la figura del “tamburo maggiore” della Compagnia.

USB e Askavusa festeggiano il primo maggio a Lampedusa

Restituire dignità all’immagine dell’Isola di Lampedusa troppo spesso associata ad emergenze che possono anche mutarsi in politiche di sfruttamento, reclusione e disumanizzazione.

Questo è il sentimento dei responsabili del sindacato USB Costantino Saportito e Annalisa D’Ancona del collettivo ASKAVUSA che per il prossimo primo maggio promuovono diverse iniziative sull’Isola agrigentina.
“Un momento – dicono gli organizzatori – per ripensare ai motivi che spingono milioni di persone a lasciare il proprio paese e al perché non si possa viaggiare in maniera regolare e senza passare dalla “macchina dell’accoglienza” che tutto fa tranne che accogliere.

Adesso – aggiungono – è tempo che l’hot-spot chiuda definitivamente. Si apra piuttosto una struttura ospedaliera in grado di dare assistenza a tutti coloro che vivono o “passano” da Lampedusa, un ospedale tanto per i lavoratori del mare quanto per chi da troppo tempo ha visto negato il diritto alla salvaguardia della salute.

Affinché chi decida di spostarsi – concludono – lo possa fare in maniera regolare senza essere costretto a rischiare la vita ed ingrassare gli apparati militari e le mafie internazionali”.

La manifestazione a cui partecipano diversi musicisti si svolge nella principale piazza dell’Isola.

Il M5S si schiera a fianco della famiglia Cutrò. Presentata una petizione sul ripristino della scorta alla famiglia di Bivona.

IL Movimento Cinque Stelle ha presentato in mattinata una petizione sottoscritta dai  parlamentari siciliani  all’ARS, alla Camera e dai senatori per chiedere all’Ufficio Centrale Interforze per la Sicurezza Personale del Ministero dell’Interno e al Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza di rivedere la scelta di revoca della scorta ai familiari del testimone di giustizia Ignazio Cutrò. Il documento, sottoscritto anche dai sindaci agrigentini di Favara, Anna Alba e di  Porto Empeodcle, Ida Carmina è stato consegnato brevi manu, al prefetto di Agrigento Dario Caputo da una delegazione di parlamentari  guidati dal senatore Mario Giarrusso, membro della commissione parlamentare antimafia.

Tra gli onorevoli presenti, anche la testimone di giustizia Piera Aiello, che per esperienza diretta, si fa’ portavoce dei disagi che vive chi ha deciso di denunciare la criminalità organizzata. La neo parlamentare, giustifica lo sfogo dell’ex imprenditore di Bivona e lancia un appello alle persone oneste che non si piegano alla prepotenza della malavita.

Neo eletto è anche il bivonese Filippo Perconti che conosce bene la storia di Ignazio Cutrò.

Secondo quanto riferito dal senatore Giarrusso, il prefetto di Agrigento si sarebbe reso disponibile a fare da tramite per chiedere, agli organi preposti, una rimodulazione del programma di protezione di Ignazio Cutrò e della sua Famiglia.

Subito dopo l’incontro in Prefettura, parte dei menbri della delegazione pentastellata, si sono spostati a Bivona per incontrare la famiglia Cutrò nella loro abitazione di contrada San Leonardo.

La paradossale vicenda del testimone di giustizia  abbandonato dallo Stato forse in uno dei momento più critici, ovvero con gli aguzzini dello stesso tornati in libertà e alla luce della recente pubblicazione delle intercettazioni con nuove minacce di morte, giunge quindi nei palazzi del potere. Agli organi istituzionalmente competenti adesso, spetta il compito di scegliere se tutelare l’onesta e coraggiosa famiglia bivonese.

Akragas in vista della sfida contro il Catania.

Ultimo intenso allenamento dei biancoazzurri in vista del derby siciliano di domani contro il Catania allo stadio Nicola De Simone di Siracusa. La squadra akragantina, ieri pomeriggio, ha svolto una seduta tecnico – tattica alla quale hanno partecipato tutti i giocatori in organico, tranne gli infortunati Carrotta e Gjuci.  L’ allenamento si è concluso con una partita a campo ridotto. Questa mattina la seduta di rifinitura allo stadio Esseneto.

La Polizia di Stato celebra i suoi 166 anni di fondazione.

Esserci sempre, il motto della Polizia di Stato oggi più che mai riecheggia nel giorno del 166° anniversario di fondazione. In Provincia di Agrigento le celebrazioni si sono svolte a villa Bonfiglio, ai piedi del monumento ai caduti della grande guerra. Dinanzi alle autorità civili, militari e religiose, è stata occasione anche per il Questore, Maurizio Auriemma di tracciare un bilancio delle attività svolte dalla Polizia di Stato, prima della chiusura della cerimonia poi, i riconoscimenti ai poliziotti che si sono particolarmente distinti in attività di servizio.

La Fortitudo vince all’Overtime, battuto Napoli.

Serve l’Over time alla Fortitudo Agrigento per battere Cuore Napoli basket. I padroni di casa si impongono con il risultato di 93 a 86. Super partita di  Cannon che chiude con 36 punti e 16 rimbalzi. Al pronti via Napoli ha un approccio superbo, Agrigento prova a reagire ma Mascolo – ex biancazzurro – trova combinazioni vincenti, portando via il primo periodo gioco con punteggio di 14 a 21. Nel secondo periodo la Fortitudo reagisce bene, è Zugno subentrato dalla panchina a non sbagliare.

Pepe con il gioco da tre punti porta Agrigento in avanti e Guariglia schiaccia e fa applaudire il PalaMoncada. I biancazzurri, però, frenano con le triple di Turner, l’americano chiuderà con 38 punti. E’ Agrigento a cercare e conquistare spazio ancora con il duo Cannon-Zilli. Il secondo periodo di gioco si chiude con il punteggio di 41 a 40, grazie ad una tripla nel finale di Pepe. Nel terzo quarto Agrigento cambia volto. Il parziale di 7 a 0 ingabbia Napoli, Cannon non sbaglia nulla e Zilli continua a fare bene con Ambrosin a supporto. Il terzo periodo di gioco si chiude con il punteggio di 66 a 55. Nell’ultimo quarto succede di tutto, Cannon trova canestri figli della caparbietà, Ciani chiama alta la concentrazione e Napoli capisce che Agrigento perde lucidità. Gli ospiti alzano il tiro e da – 7 si portano in parità. Mascolo si gioca il tutto per tutto, i campani raggiungono Agrigento 77-77,  Pepe tenta il colpo ma sbaglia: è over time. Turner scappa via alla difesa, Agrigento si “riprende” la partita e la vince, gioco da tre punti di Cannon e partita che si chiude sul 93 a 86.

Rifiuti ad Agrigento, altre sanzioni per gli incivili.

Lotta senza sosta contro quanti si ostinano ad abbandonare rifiuti lungo le strade o in alcune zone periferiche della città, mentre nuovi controlli congiunti sono stati predisposti su questo tema, in collaborazione con tutte le Forze dell’Ordine. Ben cinque persone sono state individuate e sanzionate nelle ultime ore dal Comando della Polizia Locale: tre sono state sorprese in Contrada Fondacazzo, uno in DiScesa Addolorata e un quinto in via dei Fiumi, tutti fotografati o bloccati mentre erano intenti a sbarazzarsi di sacchi dell’immondizia abbandonandoli ai margini della strada. Altre quattro sanzioni sono invece state elevate da agenti della “Forestale” del Distaccamento di Agrigento che hanno individuato altrettanti incivili gettare l’immondizia in aree demaniali attorno alla città. “Le operazioni di controllo ambientale- ASSICURANO DAL COMUNE- proseguiranno su tutto il territorio per prevenire e reprimere quanti, anzichè differenziare come fanno la maggior parte dei cittadini, continuano a sporcare e deturpare la città. Ognuno dei nove sanzionati dovrà pagare una multa di 600 euro.”

Santa Margherita Belice, concluso il convegno degli architetti

Cinquant’anni dopo il terremoto, la ricostruzione, la riqualificazione e la rigenerazione urbana sono ancora protagoniste e non soltanto per i comuni colpiti dal sisma ma anche per i centri storici che per degrado e stato di abbandono somigliano ai luoghi del terremoto. Sabato scorso, al teatro Sant’Alessandro a Santa Margherita Belice, il convegno sul tema “I luoghi colpiti dal Sisma del 1968 nel Territorio Belicino della Provincia di Agrigento. Analisi e Proposte degli Architetti” ha   focalizzato l’attenzione sul ruolo, sulle potenzialità di sviluppo dei centri storici e sulle politiche più idonee di rilancio e riqualificazione del tessuto costruito. Un convegno, oltre i canoni dettati dal confronto, che spiana la strada alla rigenerazione urbana dei luoghi colpiti dal sisma, dei centri storici e delle periferie delle nostre città, tutti “affetti” dal degrado e dall’abbandono e senza ripetere gli errori del passato.  Cinquant’anni di storia, con errori ripetuti dal 68 e fino al 2000, con decisioni prese che, di fatto, hanno ritardato il progetto di riqualificazione che in primis deve tenere conto del sistema produttivo di un luogo.  L’aspetto più importante, che ha caratterizzato questo convegno, è la redazione di un documento sulla rigenerazione urbana dei luoghi colpiti dal sisma, dei centri storici e delle periferie che il Consiglio dell’Ordine degli Architetti di Agrigento, insieme con i Delegati individuati nel corso dell’Assemblea, consegneranno nelle mani del Consiglio nazionale degli Architetti, durante il Congresso nazionale degli Architetti, in programma a Roma nel prossimo mese di luglio.In occasione del Convegno, una folta delegazione del Consiglio nazionale degli Architetti è arrivata nel comune belicino da Roma, insieme con il presidente Giuseppe Cappochin.

Polizia. Ecco la “Carta dei Servizi” della Questura di Agrigento.

La Questura di Agrigento si dota della “Carta dei Servizi” si tratta di una vera e propria guida che offre ai cittadini informazioni utili per i tanti servizi svolti dalla Polizia di Stato.  Il volume di 145 pagine che praticamente disegna una mappa completa degli uffici della Questura agrigentina è stato presentato al pubblico in mattinata dal dirigente Carlo Mossuto che seguiamo in questa intervista.

Niscemi. Una Sicilia alla crema di ricotta per la sagra del carciofo

Una nuova impresa del pastry chef agrigentino Giovanni Mangione è in programma per domenica 15 aprile a Niscemi, in Provincia di Caltanissetta, in occasione della 38^ sagra del carciofo violetto. Dopo la mega cassata siciliana da 400 kg realizzata ad Agrigento in occasione della momentanea riapertura al pubblico del Palacongressi del Villaggio Mosè, Giovanni Mangione, unitamente agli chef Salvatore Pizzo e Lillo De Fraia, trio quest’ultimo di maestri pasticceri dell’associazione Ristoworld Italy, coordineranno uno nutrito gruppo di artigiani del dolce per la creazione di una maxi torta da circa 300 kg e 5 metri di lunghezza a cui sarà data la forma della Sicilia. Per la farcitura, sarà utilizzata una delicata crema di ricotta di pecora, per restare in tema con la sagra poi, dei carciofi di pasta di zucchero decoreranno il tutto.

Agrigento. Alla festa di San Calogero una parte degli introiti della tassa di soggiorno.

In un Comune, come quello di Agrigento, che ha circa 43 milioni di euro di debiti non è sicuramente facile per l’Ente, rispettare la tradizionale pioggia di contributi che negli anni sono stati elargiti per diverse occasioni, come ad esempio quelli per le feste. Ed ecco quindi che da Palazzo dei Giganti, in periodi di magra, pur non potendo contribuire in modo incisivo, hanno scelto comunque di destinare una parte della tassa di soggiorno, alla festa di San Calogero, appuntamento quest’ultimo che rientra tra le principali attività culturali e devozionali della tradizione della città. Saranno 13 mila euro quelli che il comune, devolverà per lo svolgimento della festa, certo niente a che vedere con i fondi elargiti in passato dal Comune, ma è pur sempre un sostegno. Del resto, per accumulare una situazione debitoria così passiva, qualche spreco di troppo sarà stato fatto.

Agrigento ricorda il maresciallo Guazzelli a 26 anni dell’assassinino.

Oggi ricorre il 26° anniversario dell’omicidio del maresciallo Giuliano Guazzelli, il sotto ufficiale calabrese, originario di Gallico, che venne barbaramente assassinato il 4 aprile del 1992 sullo svincolo per Porto Empedocle del viadotto Morandi di Agrigento. 

Il “mastino” così era soprannominato negli ambienti investigativi per la sua capacità di fare presa sulle attività di cosa nostra. Durante il suo servizio svolto a Palermo e Agriegnto, aveva maturato una notevole esperienza nella lotta alla mafia. Lavoro che poi gli è costato la vita. In mattinata, la città di Agrigento e l’Arma dei Carabinieri, hanno celebrato la memoria del sacrificio del martire della giustizia Giuliano Guazzelli che alla presenza delle autorità e della figlia, è stato ricordato con una santa messa svoltasi presso il santuario di San Calogero e con la deposizione di una corona di alloro sul luogo del delitto.

“I luoghi colpiti dal Sisma del 1968: Analisi e Proposte degli Architetti”.

Rigenerare, consolidare,  superare le criticità,  rilanciare e riqualificare. Si concentrerà su questi aspetti il convegno di sabato prossimo, 7 aprile, organizzato dall’ordine provinciale degli architetti di Agrigento. “I luoghi colpiti dal Sisma del 1968 nel Territorio Belicino della Provincia di Agrigento Analisi e Proposte degli Architetti”.

Questo il tema dell’incontro   in programma , a partire dalle 8:30, al Teatro Sant’Alessandro a Santa Margherita Belice.

Abbiamo sentito Roberto Campagna, del consiglio dell’ordine degli architetti di Agrigento.

Boom di turisti per le feste Pasquali.

In aumento il numero di visitatori che hanno scelto, nel weekend di Pasqua, di fare tappa nel centro storico di Agrigento. 

Circa un migliaio i turisti per le strade del centro storico, nei giorni di Pasqua e Pasquetta, che complessivamente hanno scelto di visitare il Museo Diocesano, la chiesa Santa Maria dei greci, la Chiesa San Lorenzo e la Torre della Cattedrale facendo registrare numeri importanti. Al primo posto, tra i siti visitati, la Cattedrale che, nonostante i lavori in corso, vede garantito l’accesso ad alcune parti importanti del monumento: la Torre campanaria in cui è conservata “la Lettera del Diavolo” da cui è possibile anche godere dello spettacolare panorama sulla città e la Valle.

Dati incoraggianti anche per il Museo Diocesano. Già dallo scorso anno il trend dei visitatori è aumentato grazie all’opera di promozione portata avanti da Ecclesia Viva con la partecipazione a diverse Fiere turistiche di settore e all’informazione puntale che dalla Valle accompagna fino ai siti Arte&fede della città non solo dei Templi.L’anno scorso oltre 100.000 visitatori hanno scelto di arrivare nel centro storico di Agrigento per visitare la città. “Questi numeri ci raccontano una volta di più il potenziale che ha la città di Agrigento – spiega don Giuseppe Pontillo Direttore dei Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Agrigento – il nostro patrimonio culturale che genera turismo è una risorsa essenziale per il nostro territorio e la Diocesi insieme ad Ecclesia Viva sta investendo molto, nonostante le difficoltà economiche.Abbiamo in cantiere nuovi progetti per incrementare le presenze che presenteremo a breve”. Gli orari di apertura dei siti monumentali del percorso Arte&fede gestiti dall’Associazione Ecclesia Viva sono da aprile a ottobre dal martedì alla domenica incluse le festività e i lunedì dei ponti con orario dalle 10,00-13,30/15,30-19,00.

Tra degrado e rifiuti la Pasquetta degli agrigentini e non solo.

Una pasquetta serena quella trascorsa dalle migliaia di visitatori che per la gita fuori porta del lunedì dell’Angelo hanno scelto la città di Agrigento. La valle dei Templi ovviamente è stato il sito più fotografato, oltre agli imponenti monumenti dorici però, negli scatti fotografici dei turisti, anche il palco posto dinanzi al Tempio della Concordia che lo scorso 11 marzo ha accolto lo spettacolo conclusivo del mandorlo in Fiore. Inspiegabilmente, nonostante 22 giorni trascorsi, la struttura,  è ancora li in bella vista, rappresentando un potenziale pericolo per gli stessi visitatori. La pasquetta ad Agrigento ha fatto registrare anche il sold out anche in molti ristoranti. Il bel tempo poi, per moti è stato occasione di smaltire il  pranzo, con una lunga passeggiata in spiaggia. C’è chi il mare poi, lo ha visto dall’alto, come dimostrano queste suggestive immagini girate da Nicolino Soccio sul suo parapendio a motore. Nonostante qualche imbarazzo di immagine dovuto alle tante discariche di rifiuti sparse sul territorio e alla folta vegetazione spontanea che tinge di verde la città, la pasquetta ad Agrigento è trascorsa senza particolari problemi. Adesso, per molti, dopo le abbuffate pasquali e con la prova costume che incombe è forse  arrivato il tempo di mettersi a dieta.

Agrigento è pronta a vivere i momenti dedicati alla settimana Santa.

Agrigento è pronta a vivere i momenti dedicati alla passione di Gesù Cristo. La cattedrale, come risaputo, è chiusa e dunque gli appuntamenti della settimana Santa sono stati spostati in altre chiese. Oggi, Giovedì Santo, inizia il triduo pasquale. Due le celebrazioni liturgiche: questa mattina , nella chiesa San Croce, a Villaseta la messa crismale, alle 19, alla chiesa di Sant’Alfonso la messa “in Coena Domini”. La veglia mariana si terrà a partire dalle 21,45 al Santuario dell’Addolorata, a Sant’Alfonso la veglia di preghiera. Il momento più atteso è sicuramente quello di domani. Il venerdì Santo inizierà al mattino presto , dalla zona duomo, con la tradizionale processione mattutina del simulacro di Gesù appassionato. Momento suggestivo, come tradizione, sarà l’incontro, intorno alle 10, nel piazzale antistante il santuario dell’Addolorata, dei simulacri di Gesù appassionato e della Madonna. La processione proseguirà per le via Garibaldi e via Atenea, per poi risalire, percorrendo la via Porcello, fino al duomo, nella chiesa di Sant’Alfonso, intorno alle 14, un altro momento particolare della settimana Santa legato alla crocifissione di Gesù. Subito dopo le funzioni religiose, Gesù sarà deposto dalla Croce e portato in processione. In piazza municipio, l’intervento conclusivo dell’arcivescovo mons. Montenegro. La  veglia pasquale , il sabato Santo, inizierà alle 23, sempre a S. Alfonso. La domenica di Pasqua, invece, alle 11 la Santa Messa celebrata dall’arcivescovo sarà a San Domenico.

Basket, il derby di Sicilia è della Fortitudo Agrigento.

Il derby di Sicilia è della Fortitudo Agrigento, i biancazzurri battono Trapani con il punteggio di 64 a 62. Agrigento priva di Zugno e Guariglia, ritrova – seppur in panchina – Paolo Rotondo.

I biancazzurri partono forte, grazie alle due triple di Lorenzo Ambrosin. Zilli mette muscoli e talento e Parente è costretto a chiamare il time out. Agrigento si impone  bene e porta a casa il primo periodo di gioco: 23 a 17.

Nel secondo periodo di gioco Trapani parte meglio, ma Agrigento si affida ancora a Lorenzo Ambrosin, suoi i canestri del +11. Trapani prova a riaprirla ma sbatte contro il “muro” chiamato Giacomo Zilli. Nel terzo periodo di gioco cambia l’inerzia della partita, i granata alzano il ritmo e Perry porta con sé Trapani. I padroni di casa fanno girare palla grazie a Marco Evangelisti, in campo anche Cuffaro. E’ il capitano a giocate d’esperienza, impostando il gioco. Agrigento al comando della partita, per circa 38′ ma poi il match cambia volto. Bossi porta la squadra a – 7. Nell’ultimo periodo di gioco la partita cambia volto, Trapani si porta  a meno 1 ed una tripla di Jefferson porta avanti gli ospiti. Pepe tiene alta la tensione e mette dentro il momentaneo pareggio 54 a 54. Ultimo minuto al cardio palma. Williams serve Cannon che porta i biancazzurri sul momentaneo + 3. I granata vanno in lunetta e non sbagliano, Agrigento subisce fallo e Pepe chiude la partita: 64 a 62.

Parco archeologico, gli scavi si aprono alla città.

Ad Agrigento, all’interno del parco archelogico, continuano gli scavi che hanno regalato una gran quantità di di reperti dall’altissimo valore e hanno confermato la presenza del “ricercato” teatro Greco di Akragas e anche di ruderi di un tempio romano. L’entusiasmo cresce di giorno in giorno per la quantità di reperti che si stanno recuperando che potranno dare uno slancio al comparto turistico dell’area. Siamo di fronte ad una svolta storica per quanto riguarda la storia di Akragas. Da lunedì prossimo, 26 marzo, sarà possibile seguire le attività di preselezione e catalogazione dei materiali recuperati durante lo scavo e le attività di restauro in corso sulle domus. Il cantiere sarà fruibile dal pubblico ogni lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12. Per gruppi superiori alle 20 persone è necessaria la prenotazione telefonando al numero 0922 62 16 44. I risultati della nuova campagna di scavi sono stati presentati pochi giorni fa a Casa Sanfilippo. “E’ stata una campagna importantissima – ha detto Luigi Caliò docente dell’università di Bari – l’ultima campagna di scavi ha dato dei risultati importanti.  Abbiamo coinvolto diverse persone”. La campagna di scavi che riguarda anche il teatro ellenistico, è suddivisa in diverse parti. E’ stata definita una grande area e riscontrato un percorso utile a delimitare il tempio della Concordia dal teatro ellenistico. La pianta complessiva ha dato l’idea di uno scavo ampio.

Presentato il Piano contro la violenza di genere.

Presentato il Piano contro la violenza di genere. Ippolito: “Femminicidi condannano l’intera società ad un grado di barbarie ancestrale”

“Il penultimo femminicidio dell’anno in Italia, consumato  in Sicilia, ci scuote ulteriormente sulla necessità di combattere con tutti gli  strumenti un fenomeno che condanna l’intera società ad un grado di barbarie  ancestrale”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Politiche Sociali Mariella  Ippolito nel corso della conferenza stampa di presentazione della campagna di  sensibilizzazione e del Piano Regionale degli interventi per la prevenzione ed  il contrasto della violenza di genere.

Emergenza rifiuti a Licata, Mariagrazia Brandara risponde a Francesco Picarella.

Emergenza rifiuti a Licata: dopo  la protesta organizzata dei cittadini e delle associazioni di categoria ieri davanti palazzo di città, il commissario straordinario Mariagrazia Brandara risponde al Presidente provinciale di confcommercio Agrigento Francesco Picarella che in una piazza affollata ne ha chiesto le dimissioni: “basta demagogia per strappare un applauso, prima di parlare bisogna conoscere realmente le problematiche”.

Circo Togni, una squadra di clown visiterà l’ospedale “San Giovanni di Dio”.

Domattina, per iniziativa del sindaco di Agrigento, Lillo Firetto e del patron del Circo Togni, Vinicio Togni, una squadra di clown, a partire dalle ore 11.00, visiterà il reparto di Pediatria dell’ospedale “San Giovanni di Dio” .  Cinque clown del Circo Togni, porteranno allegria nel reparto, cercando di far divertire i piccoli degenti. Intanto, ieri la prima del circo a Villaseta.

L’università di Agrigento non chiuderà. Lo assicura Di Maida.

Gli otto poli nati per decentrare i corsi degli atenei di Catania, Palermo e Messina sono oggi pieni di  debiti. E la situazione del conosrzio universitario di Agrigento è quella più delicata. Nella città dei Templi,  chiude l’unico corso di laurea in Beni culturali e archeologia. Il consorzio universitario di Agrigento (Cua) rischia di morire perché non ci sono più corsi di laurea attivi. Gli uffici di piazza Marina hanno tagliato quello che si poteva tagliare: prima Architettura, poi il corso di laurea in Giurisprudenza e adesso sono agli sgoccioli anche gli ultimi corsi ancora aperti. Il Cua ha un contenzioso con l’ateneo da 12 milioni di euro per mancati versamenti dal 2008 ad oggi.  Ma a chiarire la situazioje e assicurare che il Cua non chiuderà è il vice oresidente del consorzio, Giovanni Di Maida. “Se l’università di Palermo ha deciso di disimpegnarsi dal polo di Agrigento è una scelta di cui prendiamo atto – dichiara Di Maida – . Del resto è da tempo che assistiamo a questa scena. Sono state chiuse facoltà importanti e si pensa ad accentrare a Palermo altri corsi. Con Palermo c’è un contenzioso che va avanti da tempo e loro hanno fatto le scelte che hanno ritenuto opportune”. E’ in cantiere la stipula di un protocollo d’intesa con una università statale della Romania per l’avvio, ad Agrigento, di altri corsi di laurea. Nessun passo avanti invece per la Kore di Enna che inizialmente sembra essere intenzionata alla città dei Templi.  “Il problema del consorzio universitario di Agrigento è stata la mancanza di liquidità. Il Cua non ha debiti, ma crediti da esigere – spiega Di Maida – . E’ stato chiesto, ad esempio, al Libero consorzio comunale di versare la quota del 2016. Ne è nato un contenzioso che si trascinerà per arri per recuperare 650 mila euro”.

Agrigento. Chiusa la seconda campagna di scavi per il proseguo dei lavori nel sito archeologico.

Chiusa la seconda campagna di scavi per il proseguo dei lavori nel sito archeologico del teatro ellenistico di Akragas adesso si attendono i 2 milioni di euro previsti dal Patto per il Sud.Quella del teatro ellenistico di Agrigento è sicuramente tra le più rilevanti scoperte archeologiche degli ultimi decenni in Italia, ovviamente senza le necessarie risorse economiche, i lavori per riportare alla luce l’imponente monumento classico rischiano di prolungarsi. Intanto a chiusura della seconda campagna di scavi e in attesa dei due milioni di euro previsti dal Patto per il Sud, il direttore dell’Ente Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento, Giuseppe Parello  e il docente di Archeologia Classica al Politecnico di Bari, Luigi Maria Caliò, in una conferenza, hanno fatto il punto della situazione.

“Vie dell’Agnello Pasquale”. Iniziative della Confcommercio.

In occasione della “Sagra dell’Agnello Pasquale”, Confcommercio Imprese per l’Italia di Agrigento, in collaborazione con la delegazione di Confcommercio di Favara, organizza la seconda edizione delle “Vie dell’Agnello Pasquale”.

Tra le novità di quest’anno spicca il premio in denaro che sarà assegnato alla miglior vetrina allestita nel territorio comunale. Il concorso, rivolto ai maestri pasticceri e a tutti gli esercizi commerciali di Favara, ha lo scopo di valorizzare e promuovere il dolce tipico di pasta di mandola farcito di pistacchio, a forma di agnello.

Sentiamo il responsabile della delegazione di Confcommercio Favara, Gero Niesi.

L’Istat certifica che in Sicilia e in provincia di Agrigento la ripresa lavorativa non c’è.

Nell’ultimo anno 25 mila siciliani hanno lasciato l’Isola di cui 12 mila giovani. Un dato che, se coniugato al tasso di natalità sempre più basso, pari al 10,8 per mille, fa emergere un quadro sempre più preoccupante della situazione economia e sociale della Sicilia che sembra sempre più una regione povera. È una Sicilia che si allontana sempre di più dalle regioni virtuose del Paese quella che emerge dalle rilevazioni dell’Istat sul mercato del lavoro nel 2017. I  dati  fotografano un’isola  con aree dove cresce la disoccupazione e altre in leggera ripresa rispetto all’anno precedente ma comunque con performance al di sotto della media del Paese. Tra le cinque province che si collocano nella fascia con il tasso di disoccupazione più alto, tra il 22,6 e il 29 per cento c’è  Agrigento. Dopo i dati Istat interviene  Gero Acquisto, segretario della Uil di Agrigento. “Purtroppo dobbiamo constatare ancora una volta- dice- che il divario e la forbice in materia di lavoro è diventata una voragine in Italia come attesta il report dell’Istat per il 2017. E’ chiaro che le politiche per il lavoro al sud non hanno prodotto effetti benefici, come la nascita di posti di lavoro e di politiche per il tessuto produttivo. Ad Agrigento la situazione è ancora più drammatica, perché negli ultimi anni un dato che non può sfuggire a nessuno è il tasso di emigrazione, sia giovanile, sia anche in età adulta: non trovando occasioni di inserimento o reinserimento lavorativo, i siciliani sono costretti a lasciare la propria terra. E’ sotto gli occhi di tutti che la crisi deve essere sbloccata, partendo dagli investimenti sul territorio; in questa terra ancora non c’è un percorso virtuoso e gli standard di vita si sono abbassati. Questa provinci- conclude il sindacalista della Uil- non può restare l’ultimo lembo di Italia, i tanti parlamentari eletti a Palermo e a Roma devono battere i pugni nei confronti dei governi per interventi mirati e precisi, per dare ossigeno e sicurezza a chi è rimasto sul territorio”.

La Fortitudo Agrigento batte Rieti.

La Fortitudo Agrigento vince, domina e batte Rieti. I biancazzurri si impongono con il risultato di 83 a 74. Superba e corale la prova della Fortitudo che dal primo minuto mette al sicuro la partita. I biancazzurri ancora orfani di Ruben Zugno, schierano nel quintetto iniziale: Cannon, Evangelisti, Williams, Ambrosin e Zilli.Al pronti via è Agrigento a dettare il ritmo, riuscendo a chiudere il primo quarto con il punteggio di 28 a 13.
Nel secondo periodo di gioco Rieti prova a farsi avanti con Hearst, ma la Fortitudo si affida ai canestri di Pepe ed Evangelisti e chiude il secondo periodo di gioco con il punteggio di 43-32.
La Fortitudo Moncada torna dal riposo lungo e Jalen Cannon mette muscoli e canestri, sua la tripla del 56 a 47. I biancazzurri mettono al segno il più undici e coach Ciani regala minuti a Giuseppe Cuffaro. Agrigento chiude bene tutti gli spazi, Pepe e Ambrosin mettono a segno canestri pesanti e Williams e Cannon si dividono il canestro. I biancazzurri battono Rieti con il punteggio di 83 a 74. “Sotto il profilo del morale e della convinzione questa vittoria ci ha fatto bene – ha commentato coah Franco Ciani-. Abbiamo avuto minuti di straordinaria concentrazione, alternati a qualche disattenzione. Fortunatamente non abbiamo mai mollato e siamo riusciti a concedere poco. Hearst? Era un giocatore difficilmente marcabile. Williams era uno dei giocatori preposti alla marcatura, ma abbiamo dovuto fare i conti troppo presto con i falli”.

Pesante sconfitta dell’Akragas contro la Juve Stabia.

Pesantissima batosta per l’Akragas che esce sconfitta, subendo ben 7 gol sul campo della Juve Stabia. Gara senza troppe storie, fino al 20’ sostanziale equilibrio poi dominio totale delle Vespe. C’è poco da commentare, da segnalare i tanti giovani lanciati in campo da Di Napoli tra l’intervallo e metà ripresa. Ma a commentare è il pesante risultato finale è il presidente Silvio Alessi che invita mister Di Napoli a dimettersi:  “È stata una sconfitta impietosa ed umiliante – afferma-per la quale non possiamo che chiedere scusa a tutti. Oggi si è toccato il fondo e mi sono davvero vergognato. Pensavo che dopo una sconfitta del genere ed in vista dei due derby siciliani consecutivi, l’ allenatore Di Napoli tornasse ad Agrigento con la squadra ed invece è rimasto a Castellammare di Stabia. Una decisione che non condivido e che mi lascia molto perplesso. Invito il mister a riflettere sulla situazione che sta attraversando la squadra e a valutare l’opportunità di fare un passo indietro, rassegnare le dimissioni, per dare una scossa all’ambiente, ormai triste e sconsolato. Le sue eventuali dimissioni potrebbero servire per dare nuovi stimoli ai calciatori. Voglio ricordare a tutti – conclude Alessi- che sono rimasto da solo a finanziare la società e i sacrifici sono enormi, ed è per questo che chiedo ai calciatori di avere più rispetto per questa maglia”.

Si sono spenti i riflettori sulla 73^edizone del Mandorlo in Fiore.

È calato il sipario sulla 73^ edizione del mandorlo in fiore di Agrigento. Il tempio d’oro è stato assegnato al gruppo della Georgia, le spettacolari danze rituali caucasiche hanno entusiasmato la giura popolare che da quest’anno decreta il gruppo vincitore del festival internazionale del folclore.
In una Valle dei Templi gremita, nonostante le limitazioni delle presenze imposte dai dispositivi di sicurezza, uno splendido sole ha accompagnato il tradizionale spettacolo tenutosi ai piedi del maestoso tempio della concordia. La 73^ edizione, è stata dedicata al marciatore belga Jean Marc Bodart morto giovedì scorso durante la fiaccolata dell’amicizia e commossi nel ricordo del collega scomparso si sono esibiti i marciatori a cui il pubblico ha tributato un lungo applauso. Il sindaco di Agrigento ha annunciato che uno spazio della città sarà dedicato proprio a Jean Marc. Una tragedia che ha scosso l’intera città, nel 1992 un altro lutto aveva colpito il mandorlo in fiore, 26 anni fa’ un malore aveva colpito in albergo il direttore del gruppo della Turchia, anche in quel caso, nel giorno della fiaccolata.
Ma ritornando all’edizione chiusa, dicevamo che il tempio d’oro è stato assegnato dalla giuria popolare, una novità che è stata introdotta dall’organizzazione. Il podio della kermesse si è completato con L’Argentina, secondi classificati e che si sono aggiudicati anche il premio speciale “Ugo Re Capriata” assegnato dalla sezione agrigentina di Assostampa. Terzo posto invece per il gruppo dell’Armenia.

L’edizione 73 sarà ricordata anche per la presenza delle torri umane catalane, patrimonio immateriale UNESCO che ha entusiasmato il pubblico.

Da Agrigento, dunque anche quest’anno, nel segno del folclore, è stato lanciato un messaggio di pace e concordia tra i popoli. I suoni e i colori dei popoli hanno dimostrato ancora una volta che le barriere linguistiche, religiose, e culturali possono essere abbattute.

Mandorlo in Fiore, non poteva mancare il treno storico di Fondazione FS.

Anche quest’anno, in occasione del Mandorlo in Fiore non poteva mancare il treno storico di Fondazione FS. Mandorlo In Fiore Express il convoglio d’epoca che, sabato scorso, dalla stazione di Palermo Centrale ha portato i turisti fin dentro la Valle dei Templi. Tra i viaggiatori anche il presidente e il direttore di Fondazione FS, rispettivamente Mauro Moretti e Luigi Cantamenssa.

Mandorlo in Fiore, pro e contro, organizzazione e regia della kermesse sicuramente migliorabili. Il successo di pubblico si deve supportare anche con i relativi servizi.

Ci sono molti aspetti positivi che emergono dalla 73^ edizione del mandorlo in fiore di Agrigento, in primis la commozione espressa dalla città in occasione del tragico lutto che ha colpito il gruppo belga, poi l’attrazione turistica della manifestazione che ogni anno richiama migliaia di visitatori da ogni parte dello stivale. L’edizione archiviata ha sancito anche la riapertura del Palacongressi del Villaggio Mosè che adesso probabilmente dovrà fermarsi per il completamento dei lavori di ristrutturazione. Ma come per ogni cosa, ai lati positivi si contrappongono alcune ombre organizzative. Ed ecco quindi che in molti hanno lamentato la poca spettacolarità delle sfilate che probabilmente è stata causata anche dall’assenza di barriere tra i gruppi e il pubblico. Circostanza quest’ultima che si è particolarmente evidenziata nella sfilata domenicale dei gruppi. Altro problema evidenziato è stato quello della pulizia della città e dei carenti servizi messi a disposizione degli stessi visitatori. Una città che secondo molti, non è ancora pronta ad accogliere i grandi flussi di gente e che di conseguenza, si vede penalizzata nella propria immagine che non deve e non può rigenerarsi solo grazie al patrimonio monumentale tramandato nei 2600 anni di storia. Per il Parco Archeologico della Valle dei Templi è stato il secondo mandato di organizzazione, l’auspicio è che per la prossima edizione, si curino maggiormente gli aspetti organizzativi, soprattutto per quanto riguarda la parte dedicata ai servizi destinati ai visitatori. Una migliore promozione degli eventi collaterali poi avrebbe evitato, ad esempio, che gruppi musicali, più o meno noti, si esibissero in piazza Cavour praticamente senza un pubblico.

Elezioni politiche 2018 Istruzioni al voto News AgrigentotvTutte le modifiche sono state salvate.

Domenica prossima urne aperte in Italia dalle ore 7:00 alle ore 23:00 il rinnovo del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.
Si tratta del battesimo ufficiale della nuova legge che prevede un sistema elettorale misto sia alla Camera che al Senato: un terzo dei seggi è assegnato con il sistema maggioritario e due terzi con il sistema proporzionale.
Con il sistema maggioritario in ciascun collegio viene eletto un solo candidato: quello che ottiene più voti. Con il sistema proporzionale a ciascuna lista o coalizione di liste sono assegnati i seggi in proporzione ai voti ottenuti, calcolati a livello nazionale e poi redistribuiti nelle singole circoscrizioni territoriali.
Ogni candidato che concorre con sistema maggioritario è identificato sulla scheda elettorale perché il suo nome è scritto dentro un rettangolo che non presenta simboli ed è collocato in alto rispetto alla lista o alle liste collegate. Ogni lista o coalizione di liste è collegata a un solo candidato.
Con il sistema maggioritario sono assegnati 232 seggi alla Camera e 116 seggi al Senato.
L’assegnazione dei restanti seggi del territorio nazionale (386 alla Camera e 193 al Senato) avviene con il metodo proporzionale in collegi plurinominali.
Per l’elezione della Camera possono votare i cittadini che alla data di domenica 4 marzo hanno compiuto diciotto anni; per l’elezione del Senato possono votare i cittadini che alla data di domenica 4 marzo hanno compiuto il venticinquesimo anno di età.
Per l’elezione della Camera dei deputati la scheda è rosa. Per l’elezione del Senato della Repubblica la scheda è gialla.
Ogni scheda è dotata di un apposito tagliando rimovibile, “tagliando antifrode”, dotato di un codice progressivo alfanumerico, che sarà annotato al momento dell’identificazione dell’elettore. Espresso il voto l’elettore consegna la scheda al presidente del seggio. E’ il presidente che stacca il “tagliando antifrode” e, solo dopo aver verificato la corrispondenza del numero del codice con quello annotato al momento della consegna della scheda, la inserisce nell’urna.
Ciascuna scheda – in un rettangolo – ha il nome e il cognome del candidato nel collegio uninominale. Nel rettangolo o nei rettangoli sottostanti, sono riportati il simbolo della lista o delle liste, collegate al candidato uninominale, con a fianco i nomi e i cognomi dei candidati (da un minimo di 2 a un massimo di 4) nel collegio plurinominale, secondo il rispettivo ordine di presentazione.
L’elettore potrà votare apponendo un segno sulla lista prescelta e il voto si estenderà anche al candidato uninominale collegato; oppure potrà apporre un segno su un candidato uninominale e il voto si estenderà alla lista o alle liste collegate in misura proporzionale ai voti ottenuti nel collegio da ogni singola lista. Il voto è valido anche se si appone il segno sia sul candidato uninominale che sulla lista o su una delle liste collegate; non è possibile il voto disgiunto, cioè votare un candidato uninominale e una lista collegata a un altro candidato uninominale.
E’ vietato scrivere sulla scheda il nominativo dei candidati e qualsiasi altra indicazione.

Agrigento celebra San Gerlando.

Nel 50esimo anniversario del tragico sisma che ha colpito la Valle del Belice, i sindaci dei Comuni di Menfi, Montevago, Santa Margherita Belice e Sambuca di Sicilia hanno offerto l’olio della lampada votiva che arde ai piedi dell’urna che custodisce le spoglie di San Gerlando, vescovo e patrono di Agrigento. L’omaggio dei quattro sindaci belicini, nel corso della solenne celebrazione eucaristica svoltasi nella chiesa di Sant’Alfonso. 

“L’offerta dell’olio oggi – ha detto l’arcivescovo di Agrigento card.  Franco Montenegro– è l’occasione per pregare ancora per le tante famiglie che hanno dovuto fare i conti con quella tragedia e con quanti ne sono rimasti penalizzati per la morte di persone care”. 

A presiedere la celebrazione eucaristica, quest’anno è stato mons. Luigi Renzo, che guida la diocesi di Mileto.  

Prima della funzione religiosa, posticipata di un giorno a causa della coincidenza della festa liturgica con la domenica di Quaresima, come da tradizione, il reliquiario del santo è stato portato in processione lungo le vie del centro storico. 

I primi 100 giorni di Musumeci. L’Ars a rilento, tante le emergenze.

Sono trascorsi cento giorni dall’insediamento di Nello Musumeci a Palazzo d’Orleans. E certo non sono stati cento giorni facili. Accanto a difficoltà che erano già messe in conto, si sono presentate anche altre emergenze impreviste in questo primissimo scorcio di cammino del governo regionale. Se le opposizioni parlano di governo fermo ai blocchi di partenza, la maggioranza rivendica qualche risultato. Il conto delle leggi approvate però è ancora ben poca cosa. E a un mese e qualche giorno dalla scadenza dell’esercizio provvisorio sembra difficile che per il 31 marzo si possa approvare una Finanziaria, di cui ancora non c’è traccia, e tutto lascia supporre che ci sarà un altro mese di esercizio provvisorio. Dal suo insediamento l’Ars ha votato l’esercizio provvisorio e un paio di leggine sui Comuni. Forse il provvedimento più significativo è stato l’ampliamento dei poteri della commissione Antimafia. Ci sono stati anche gli imprevisti. Come le dimissioni di Vincenzo Figuccia. Qualcosa si muove  su Sanità e Formazione, ma la strada da fare è molto lunga e tortuosa. Musumeci si è attivato per spendere le risorse che ci sono, sbloccando la programmazione, e per tentare di riaprire la partita finanziaria con lo Stato. insomma, cento giorni intensi e non certo facili. Con in più una campagna elettorale per lo mezzo, circostanza che di certo non aiuta l’ordinaria amministrazione. 

Isola dei conigli: la più bella sei tu!

La spiaggia dell’Isola dei Conigli di Lampedusa si conferma regina delle spiagge d’Italia, seguita da Tropea (in salita dal nono posto) e da La Pelosa a Stintino (l’anno scorso quinta). L’Isola dei Conigli è anche al settimo posto in Europa. La spiaggia non è la priva volta che si assume il titolo  , nel 2015, ad esempio, è stata la più bella del mondo. Riconoscimenti meritati: una autentica meraviglia, in uno scenario da sogno, immersa in un’atmosfera incantata, con una incredibile fauna marina e un’acqua la cui limpidezza e le cui sfumature azzurre attraggono visitatori e turisti da ogni parte del mondo. Il riconoscimento riempie di orgoglio Legambiente Sicilia che  gestisce  la riserva naturale della spiaggia.   “Il modello da noi realizzato è vincente e riconosciuto a livello nazionale- scrive l’associazione ambientalista che spiega: “nel 1995, all’atto di insediamento di Legambiente, l’area era oggetto di ogni sorta di abuso, le macchine arrivavano sin sulla spiaggia,  i chioschi abusivi costituivano uno sfregio per ambiente  e legalità, i fenomeni di dissesto idrogeologico stavano portando alla distruzione del sito. “Il riconoscimento ottenuto, che si aggiunge a quelli degli anni precedenti, è legato alla qualità delle azioni portate avanti in questi anni – dichiara Angelo Dimarca, Coordinatore regionale delle riserve di Legambiente e direttore della riserva di Lampedusa – dagli interventi di  rinaturalizzazione ai progetti di conservazione delle specie minacciate, dalla realizzazione dei sentieri alla regolamentazione dell’accesso oggi esclusivamente pedonale”. Per Legambiente il riconoscimento “dovrebbe costituire monito e stimolo per la Regione e soprattutto per il nuovo Governo Regionale a rafforzare e rilanciare la politica delle riserve naturali che oggi versano in una gravissima condizione di precarietà e crisi a causa dei tagli operati sul bilancio regionale e della mancanza di idonei strumenti di intervento”.

L’Istituto Comprensivo Salvatore Quasimodo di Agrigento, celebra i settantanni della Costituzione Italiana.

L’Istituto Comprensivo Salvatore Quasimodo di Agrigento, celebra i settantanni della Costituzione Italiana, promuovendo un ciclo di cinque incontri nel corso del quale, gli alunni di terza media incontrano gli esperti e dibattono sui principali temi legati appunto alla Legge fondamentale dello Stato. In mattinata, gli alunni diretti dalla dirigente scolastico Nellina Librici, hanno discusso di sanità e diritto alla salute. In Aula, il medico Antonio Liotta.

Piove sul bagnato in casa Akragas, deferito il club e Silvio Alessi.

Piove sul bagnato in casa Akragas. La Procura federale ha deferito il club e Silvio Alessi, nel ruolo di amministratore unico,  a seguito di segnalazione della CO.VI.SO.C.  per alcune irregolarità amministrative risalenti alle scadenze economiche di dicembre scorso. Il Procuratore ha deferito anche il presidente del Consiglio di amministrazione e legale rappresentante pro tempore dell’Arezzo  e l’amministratore unico e legale rappresentante del Matera, Antonio Taccogna. Le tre società sono state deferite a titolo di responsabilità diretta e a titolo di responsabilità propria e  potrebbero andare in contro ad una penalizzazione.

Per l’Akragas il rischio è una penalizzazione di due punti in classifica. Stando così le cose, la missione dei biancoazzurri di raggiungere quantomeno i play out si complicherebbe maggiormente.  Tra le irregolarità ci sarebbe, così come si legge nel comunicato della Co.vi.so.c ” non aver corrisposto, entro il 16 dicembre 2017, le ritenute Irpef e i contributi Inps relativi agli emolumenti dovuti ai propri tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo per le mensilità di settembre e ottobre 2017 e comunque per non aver documentato alla Co.Vi.So.C., entro lo stesso termine, l’avvenuto pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi Inps.

Sono iniziati i lavori di consolidamento della Cattedrale di Agrigento.

Sono stati avviati ad Agrigento i lavori di messa in sicurezza della Cattedrale di San Gerlando. Per mettere in atto le opere progettate dal prof. Teotista Panzeca, ordinario di Scienze delle Costruzioni della Facoltà di Architettura di Palermo, ci vorranno circa 10 mesi. L’idea progettuale, si rifà ad un’antica tecnica, che consiste nell’ingabbiare con catene in acciaio, le strutture in modo da consolidare le stesse fabbriche. L’intervento in itinere, interessa la zona quattrocentesca della cattedrale, quella che per intenderci è più esposta al dissesto. L’idea progettuale applicata, prevede l’introduzione di  coppie  di catene, esterne ed interne, in modo da restituire alla struttura muraria un comportamento scatolare, che a quote diverse,  interesserà capillarmente la struttura. A seguito della loro collocazione si opera una pretrazione dei cavi , che si traduce in precompressione auotoequilibrata nella fondazione, limitando così l’effetto frattura tra le due masse calcarenitiche. Tutti i cavi devono scorrere entro guaine al fine di potere controllare il loro grado di sofferenza ed eventualmente sostituirle con cavi con prestazioni più elevate. Ed è appunto questo sistema di controllo delle catene, che rappresenta la sostanziale novità  nel sistema di incatenamento che le tradizionali tecnologie invece vedevano a perdere perchè immerse nelle fabbriche, praticamente dopo la loro posa in opera, non si poteva più intervenire su di loro. In attesa dunque di avere certezze sulla più consistente opera di consolidamento dell’intero versante ballerino dominato dalla Cattedrale, si avviano queste opere volte alla riapertura al pubblico della cattedra di Agrigento.

Domani si conoscerà il nome della città Capitale della cultura 2020.

L’attesa è quasi finita: domani, venerdì 16 febbraio, alle ore 11, nella Sala Spadolini, sarà annunciata la Capitale italiana della cultura 2020. A fianco ad Agrigento, le altre 9 città candidate sono Nuoro, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso. La capitale italiana della cultura è una città designata ogni anno dal  dal ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e scelta   da una commissione di sette esperti nominata dallo stesso ministero che, per il periodo di un anno, ha la possibilità di mettere in mostra la sua vita e il suo sviluppo culturale. Nata nel 2014 a seguito del “Decreto Cultura” e della proclamazione della città di Matera  a  capitale europea della cultura 2019 , liziativa ha, tra gli obiettivi, quello di “valorizzare i beni culturali e paesaggistici” e di “migliorare i servizi rivolti ai turisti”. L’attuiaòle capitale italiana della cultura è Palermo. Alla vincitrice, che verrà proclamata domani dalla commissione esaminatrice, verrà assegnato un contributo di 1 milione di euro. Alla base della scelta non solola bellezza dei luoghi  ma conta maggiormente il progetto con tutte le attività culturali previste. Tanti gli endersement che in questi mesi sono arrivati da personaggi a sostegno di Agrigento capitale della cultura. Adesso non rimane che attendere il verdetto di domani.

Avvio del corso di laurea in mediazione culturale e linguistica.

“E’ un corso che avrà il cuore e la testa ad Agrigento”. Lo aveva definito  così lo scorso mese di giugno l’allora presidente del consorzio universitario di Agrigento, Gaetano Armao e adesso il nuovo corso di laurea in mediazione linguistica e culturale prende vita. Negli ultimi giorni aluni notizie davano per spacciata l’università di contrada Carcarelle ma il nuovo conrso di laurea triennale da sicuramente una boccata d’ossigeno . 

 “Questo progetto, precisa il presidente del Consorzio Pietro Massimo Busetta, è stato avviato durante la precedente gestione Armao ed oggi finalmente trova la sua concretizzazione in una operazione di rilancio e di ripresa del nostro Consorzio” “Questo ambizioso progetto -dice il Direttore della Scuola di Alta Formazione “AGORA MUNDI”   Marcello Saija-  si inserisce perfettamente nel nostro territorio e mira a formare una classe di esperti nelle lingue e nelle culture di Paesi, martoriati da conflitti, dittature e conseguente povertà, che sfociano poi in migrazioni non controllate e per questo bisognose di estrema assistenza oltre che calorosa accoglienza.  Lo scopo di questo Corso- spiega anclora Saija-  è quello di dare professionalità adeguata per gestire i fenomeni migratori che caratterizzeranno in misura crescente, il nostro territorio nei prossimi vent’anni”.   Domani alle  16.30 nell’Aula Magna “ Luca Crescente” si terrà la prima assemblea degli studenti iscritti, per organizzare l’articolazione didattica e i turni antemeridiani e postmeridiani. A seguire i tre docenti di lingua araba presenteranno il corso che avrà una durata di 1.600 ore.  Ad oggi, al Cua,  sono attivi i corsi di studio in beni culturali, servizio sociale  e Archeologia gestiti dall’università di Palermo che negli anni ha «tagliato» facoltà importanti come Architettura e Giurisprudenza.

Agrigento 2020, ultimi giorni di trepidazione. News Agrigentotv

L’emozionante e avvincente avventura di Agrigento 2020 sta coinvolgendo l’intera città, che si dice pronta a proseguire il percorso avviato con iniziative e attività per l’anno in cui la città compirà 2600 anni. Il sindaco Lillo Firetto è stato chiamato dal Ministero dei Beni Culturali a presenziare il 16 febbraio alla cerimonia con cui sarà consegnato il titolo di Capitale della Cultura 2020 ad una delle dieci città finaliste. 
Per tale ragione è programmata sin d’ora al Collegio dei Filippini per giorno 17 febbraio alle 11 una conferenza stampa, alla presenza di quanti hanno sostenuto il progetto e di tutti coloro che hanno animato con grande passione ed impegno queste settimane di attesa e l’allestimento di un intero programma di 366 giorni per lo straordinario compleanno della città.

Oggi è San Valentino e arriva uno slogan dal progetto “donna con te”.

Non si è chiusa ad Agrigento la Maratona tra i Tesori. Nel programma di eventi e celebrazioni dei 2600 anni di storia dalla fondazione di Akràgas, il giorno dopo il Carnevale di Sciacca, che il Ministero dei Beni Culturali ha riconosciuto tra i “Carnevali storici d’Italia”,  la città di Agrigento, a San Valentino, apre i propri siti della cultura e all’amore.
 CoopCulture per il Polo Culturale di Agrigento ha organizzato una serie di visite guidate all’insegna di Eros dalla  valle dei templi alla storica casa di Pirandello, dalle catacombe al museo archeologico.

E nel giorno di San Valentino il progetto “donna con te” propone uno slogan.

Il corteo funebre di “Nannu Carnalivari” una tradizione carnascialesca della città dei Templi.

Nonostante il maltempo, anche ad Agrigento si è festeggiato il Carnevale con la riscoperta di una tradizionale sfilata che fino a ieri era sconosciuta a diverse generazioni di agrigentini, stiamo parlando della sfilata del carro di “Nannu Crnalivari” l’allegorica maschera che rappresenta il carnevale stesso, e il cui corteo funebre, simboleggia appunto la chiusura dei festeggiamenti. 

Centinaia di maschere hanno partecipato alla sfilata che si è svolta in via Atenea. Ad animare la manifestazione ci hanno pensato i ragazzi della Casa del Musical. Il mini carro allegorico invece è stato preparato dagli allievi dell’accademia dei Belle Arti Michelangelo. 

Agrigento si prepara all’ultimo step della differenziata.

Tutto pronto ad Agrigento per l’avvio dell’ultimo step della raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti. Lunedì prossimo, con i residenti del centro città dunque si porterà a regime il nuovo servizio che anche nella città dei Templi  rivoluzionerà il concetto stesso di rifiuto che con la differenziata assume la valenza di risorsa economica. C’è attesa in città, così come tanti sono i dubbi e le perplessità dei cittadini, incertezze a cui il neo assessore comunale sta cercando di dare delle risposte, la prima delle quali è stata proprio la decisione di correggere in corso d’opera l’organizzazione del servizio posticipandolo. Cambiamenti, rispetto alla primordiale organizzazione, sono stati previsti ad esempio per le utenze condominiali, per quelle delle zone non servite e per altri dettagli, come ad esempio quelli relativi al conferimento dei pannolini. Per dovere di cronaca, proprio per gli abitanti dei quartieri dove non si effettuerà la raccolta porta a porta, dal Comune,  sottolineano come gli stessi, saranno sgravati dalla tassa sui rifiuti del 60%.  In mattinata al municipio, il sindaco Lillo Firetto e l’assessore Nello Hamel hanno presentato il nuovo servizio di raccolta.

La situazione mafiosa in provincia di Agrigento.

Cosa nostra c’è , la stidda sopravvive e le due  non sono  più in conflitto.  Si lucra sulle opere pubbliche, sulle fialiera agro-alimentare, sulle fonti energetiche , sui finanziamenti pubblici alle imprese, sull’immigrazione.  Il capo della dia agrigentina, Roberto Cilona, questa mattina , ha incontrato la stampa per analizzare   insieme ai giornalisti alcuni punti della relazione preesentata dal Ministero dell’Interno al Parlamento, che prende in esame il periodo Gennaio-Giugno 2017.  Un quadro inquietante fatto di sistemi economici e politici, con imprenditoria e amministratori che diventano le sponde preferite. 

Si allontanano sempre di più le speranze salvezza per l’Akragas.

Si allontanano sempre di più le speranze salvezza per l’Akragas che dopo la sconfitta di Siracusa nel derby siciliano, resta ferma a quota 11 punti in classifica, -9 rispetto alla penultima Fidelis Andria. Nonostante il gioco espresso dall’Akragas, il derby è andato agli aretusini grazie ad un goal di Liotti. Vediamo insieme come i due allenatori, Di Napoli e Bianco, hanno commentato la gara nel post partita.

A Sciacca impazza il Carnevale News Agrigentotv

A Sciacca impazza il Carnevale, in questi giorni, decine di migliaia di visitatori partecipano agli appuntamenti previsti nella storica kermesse che vanta una tradizione ultra secolare, che di fatto, rende il Carnevale del grosso centro agrigentino, quello più antico di Sicilia. 

La festa, dicevamo che richiama ogni anno migliaia di visitatori, un fiorente  flusso turistico che fa registrare il tutto esaurito nelle strutture ricettive. 8 sono quest’anno i carri allegorici che sfilano, accompagnati da altrettanti gruppi mascherati. La musica degli inni dei cari, i variopinti costumi e il calore della sua gente, fanno di Sciacca un centro unico per la capacità di coinvolgere i visitatori nell’atmosfera di festa che si percepisce, non solo lungo il percorso della sfilata, ma in ogni vicolo della città. Dicevamo dei carri, vere e proprie opere d’arte e di ingegneria, con gli alti mascheroni e i sofisticati movimenti, che con sapienza e precisione tecnica, attraversano le strade del centro. Come ogni anno, gli esponenti politici sono i soggetti dei carri, e quest’anno il più bersagliato dai carristi è stato il Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump, il cui faccione compare su due carri, e in uno al fianco del suo rivale nord coreano  Kim Jong-un. Il Carnevale di Sciacca, prosegue sino a martedì grasso quando, a chiusura dei festeggiamenti in piazza Scandaliato si brucia il carro del Beppe Nappa, maschera ufficiale  quest’ultima della città termale.

Restyling degli ospedali agrigentini, Razza firma decreto.

Ammontano a 5,7 milioni di euro i fondi previsti dalla Regione per il restyling degli ospedali agrigentini. L’assessore regionale della Salute, Ruggero Razza, ha firmato il decreto che prevede interventi complessivi per circa 224 milioni di euro, destinati a opere di potenziamento tecnologico, infrastrutturale e agli adeguamenti a norma di strutture già esistenti, che ne avevano fatto richiesta negli anni scorsi.

Si tratta del primo atto concreto che sblocca l’accordo di programma a valere sulle risorse finanziarie ex articolo 20 della legge 67 dell’88. Il decreto finanzia progetti  immediatamente cantierabili, in prevalenza a carattere territoriale. Sono stati esclusi invece, quelli di ingente portata e di non immediata realizzazione. Il 95% degli investimenti previsti sarà a carico dallo Stato, la parte restante sarà cofinanziata dalla Regione Siciliana.

“Questo intervento – afferma il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci – rientra nel miliardo di euro che vogliamo prestissimo attivare anche per dare una boccata d’ossigeno alle piccole e medie imprese. Stiamo lavorando a pieno ritmo per rimettere in moto un’economia stagnante, che ha prodotto in Sicilia solo miseria e povertà. L’altro obiettivo è quello di ammodernare strutture sanitarie rimaste fuori legge per tanto tempo”.“Abbiamo lavorato – spiega l’assessore della Salute, Razza – per integrare, in breve tempo, le istanze del Ministero, che aveva chiesto modifiche rispetto alla precedente programmazione e sbloccato una situazione che, per anni, non permetteva l’adeguamento a norma di diverse strutture ospedaliere”.

Basket. Casale Monferrato espugna il PalaMoncada.

Per  metà gara la Fortitudo Moncada Agrigento è quasi riuscita a mantenere in equilibrio il match contro la forte capolista Casale Monferrato, ma il divario tecnico tra le due formazioni, condizionato anche dagli infortuni a Williams e Zugno, è emerso negli ultimi due periodi, fissando sul tabellone del Palamoncada il risultato finale di 75 a 64 per gli ospiti. Sono stati i piemontesi dunque ad aggiudicarsi il derby delle città candidate a capitale italana della cultura 2020. 

Nel secondo quarto un ispirato  Lovisotto aveva scaldato il PalaMoncada, con la Fortitudo che  si era portata a – 4 da  Casale, pronta però è stata la reazione dei piemontesi  che non solo rimonta ma incrementa anche il vantaggio fino alla fine. 

Prossimo impegno adesso per i  I biancazzurri è la trasferta di Cagliari. 

“ E’ l’avversario peggiore da affrontare in tutti i momenti – ha detto a fine gara coach Franco Ciani – Loro sono una squadra che ti aggredisce sempre, ti obbliga a non fare mai errori a non arrivare mai ad un tiro affrettato.  Non abbiamo fatto una cattiva partita difensiva. Sono contento  – ha aggiunto il tecnico friulano – che siamo riusciti a fare una partita di questa entità.

Sfida alla capolista, coach Ciani “Contro Casale partite di rispetto e correttezza”

La Fortitudo Agrigento, torna a giocare al PalaMoncada. Turno infrasettimanale per i biancazzurri. Archiviata la vittoria contro Tortona, i biancazzurri affrontano Casale Monferrato. La squadra di coach Ramondino è la prima della classe, del campionato di serie A2, girone Ovest. La partita si gioca questa sera al PalaMoncada, palla a 2 alle 20 e 30.
Hanno presentato la 20esima giornata del campionato di A2, il coach Franco Ciani e Giacomo Zilli.

Cgil, Cisl e Uil su Agrigento 2020: “Occasione di rilancio per l’economia”

“La ritrovata identità agrigentina va alimentata per affrontare le tante questioni che la città vive”. E’ in sintenti il chiaro messaggio che i sindacati confederali lanciano attraverso una nosta stampa. Come dire… bene l’entusiasmo per Agrigento capitale della cultura ma lo stesso bisognerebbe averlo per risolvere le criticità agrigentine. CGIL CISL UIL , nella nota, sottolineano di condividere e sostenere il progetto di Agrigento 2020 “è indubbio il fatto che, grazie a questa candidatura- dicono i sindacalisti Raso, Saia e Acquisto- la città ha scoperto e ritrovato la voglia di mettere insieme le sue energie migliori e darsi un traguardo ambizioso. Ma il fatto che esistono ancora irrisolte incoerenze, problemi e difficoltà non è in contraddizione con l’ambire a questo prestigioso riconoscimento, ma – al contrario – deve servire ad affrontarle con maggiore piglio con l’obiettivo di superarli. Tante le questioni aperte – continua la nota dei tre- la cui risoluzione chiama anche in causa politiche più generali che travalicano le stesse competenze comunali ma che certo devono vedere nel Comune e nel concerto tra lo stesso e le forze economiche e sociali il soggetto che spinge nella direzione giusta.
Qualunque sia l’esito del prossimo 16 febbraio riteniamo che occorre che l’insieme delle organizzazioni sindacali, datoriali, professionali e che si occupano di economia, lavoro e società di questa Città debbono ritrovarsi per elaborare una strategia di uscita dalla crisi nel solco del dialogo sociale. Serve un loro rinnovato protagonismo che metta al centro i bisogni di questo territorio ed elabori soluzioni vincenti.
Agrigento capitale della Cultura” 2020- concludono i sindacati- può e deve diventare occasione e tappa di questo sviluppo”

Punto nascite di Licata: riaprirà il prossimo mese di marzo.

Molto presto torneranno i “vagiti” nel reparto di ostetricia dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso di Licata. Dal prossimo mese di marzo il nuovo Punto nascite del presidio ospedaliero sarà finalmente attivo al termine di un complesso intervento strutturale. Si concluderanno, dunque, a breve gli spostamenti forzati verso i presìdi di Agrigento o Gela di diverse donne del comprensorio licatese in procinto di partorire. Il reparto, chiuso dal primo gennaio 2016, è stato oggetto di una globale ristrutturazione per un investimento di circa un milione di euro dopo che il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, proprio l’ultimo giorno dell’anno 2015, aveva concesso in deroga l’apertura del punto nascite licatese ma a condizione che la stessa struttura fosse adeguata agli standard ministeriali.

“Oggi – afferma il commissario dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, Gervasio Venuti, – siamo finalmente nelle condizioni di poter riconsegnare alla comunità di Licata e a quella dell’hinterland un servizio di primaria importanza. Il risultato – continua Venuti – è stato raggiunto, non solo grazie all’esecuzione dei lavori strutturali, ma anche per effetto del potenziamento degli organici. L’Azienda, infatti, ha previsto l’immissione in servizio, entro il mese di febbraio, di altri cinque dirigenti medici di ostetricia e ginecologia e quattro pediatri-neonatologi (attingendo alle graduatorie a tempo determinato approvate di recente) oltre all’assegnazione alle unità operative di ostetricia e ginecologia, pediatria e neonatologia di ulteriori cinque infermieri professionali, un operatore socio sanitario e due ausiliari”.

C’è attesa per l’avvio del 68° festival della canzone italiana di Sanremo.

C’è attesa per l’avvio del 68° festival della canzone italiana di Sanremo. Per la kermesse ligure si tratta del battesimo della nuova direzione artistica affidata a Claudio Baglioni. Alla vigilia dell’evento musicale, abbiamo chiesto al leader dei Nomadi, Beppe Carletti cosa ne pensa del Festival targato Baglioni.

Sicilia, pronto il bando per i rifiuti all’estero.

In Sicilia sarebbe pronto il bando per i rifiuti all’estero: un’operazione da 100 milioni.  La Regione vuole trasferire in un anno 500mila tonnellate di spazzatura oltre Stretto. Il piano attende l’ok da Palazzo Chigi   Lo staff del governatore Nello Musumeci ha predisposto una “manifestazione di interesse europea” per l’invio di rifiuti “già trattati”, cioè secco e umido: mandare 500mila tonnellate costerà circa 200 euro a tonnellata. Rispetto a quello che oggi spendono i Comuni per depositare l’immondizia nelle discariche sull’orlo del collasso , la spesa in più si aggirerebbe intorno ai 30 milioni di euro. La Regione, sarà chiarito nell’avviso, non mette un euro e fa solo da tramite fra i gestori del servizio (Comuni e Srr) e le aziende private che aderiranno alla manifestazione d’interesse. D’altronde né Palazzo Chigi né Palazzo d’Orleans hanno intenzione di coprire le spese al posto degli enti locali siciliani, che quindi dovranno fare da soli. L’avviso sarà pubblicato non appena arriverà il via libera di Palazzo Chigi ai poteri speciali chiesti da Musumeci  non solo per l’invio fuori regione, ma soprattutto per intervenire subito su Bellolampo: la più grande discarica pubblica della Sicilia rischia di chiudere i battenti da un giorno all’altro. Senza interventi “straordinari”. Il piano, adesso, attende l’ok da Palazzo Chigi.

Nuccia Palermo: “Non mi sento rappresentata dai candidati che i partiti hanno scelto per la nostra Provincia”.

“Non mi sento rappresentata dai candidati che i partiti hanno scelto per la nostra Provincia” a dirlo è la consigliere comunale di Agrigento Nuccia Palermo che, alla vigilia delle elezioni politiche, interviene in merito ai criteri di scelta dei candidati.

Agrigento Capitale della Cultura. Le carte sono in regole al MiBACT la decisone

Agrigento ha fatto la sua parte, adesso tocca al ministero dei Beni e delle Attività Culturali decidere quale città italiana sarà capitale della cultura per il 2020. In mattinata, la delegazione agrigentina guidata dal sindaco Firetto, a Roma, in audizione dinanzi la commissione che il prossimo 16 febbraio deciderà quale tra le 10 città candidate sarà la capitale della cultura. 

La delegazione agrigentina, è stata la prima ad essere stata ascoltata,  75  minuti di tempo per l’esposizione del progetto. La città dei Templi dovrà vedersela con l’agguerrita concorrenza della pugliese  Bitonto, di Casale Monferrato in provincia di Alessandria, di Macerata, della bolzanese  Merano, della sarda Nuoro, delle tre emiliane Parma, Piacenza e Reggio Emilia e della veneta Treviso.  Oltre al titolo, le 10 città si contendono anche un finanziamento da 1 milione di euro.

La millenaria storia, la magnificenza dei suoi monumenti,  i natali dati ad illustri figure della letteratura italiana, fanno di Agrigento, una capitale naturale e universale della cultura a prescindere dal riconoscimento ministeriale,  non ce ne vogliano le altre città candidate.

Delle potenzialità offerte da Agrigento  ne è consapevole lo stesso sindaco Firetto. 

Sabato scorso, la città ha festeggiato l’ingresso di Agrigento nella lista corta delle 10 candidate. La lunga agenda degli appuntamenti è iniziata con la presentazione del logo di Agrigento 2020. E’ firmato dalla giovane archieteto di Cesena, Francesca Baldazzi  si è aggiudicata il  concorso appositamente bandito. Il progetto vincitore, ruota su tre temi cardine, ovvero “Storia, Evoluzione e Vita”. 

Nel pomeriggio, i gruppi folk unitamente ai tammurinara di Girgenti hanno sfilato lungo le vie del centro, rievocando i suoni rappresentativi di una terra che ha nel suo dna anche la cultura del folclore. In piazza stazione poi, i tanti artisti agrigentini che si sono esibiti per sostenere la propria città in questo ambizioso progetto e a chiusura dei festeggiamenti il concerto evento de “I Nomadi”.

Firetto presenta al collegio dei Filippini l’evento Agrigento 2020.

Presentata ufficialmente questa mattina, dal sindaco Lillo Firetto, all’ex Collegio dei Padri Filippini il programma della giornata-evento organizzata dall’Amministrazione Comunale per festeggiare l’ingresso della città dei templi nella short list delle dieci città candidate a Capitale Italiana della Cultura 2020. Una grande festa per sostenere Agrigento, che interesserà il centro storico e piazza Stazione, in programma sabato 3 febbraio e che vedrà la partecipazione di numerosi artisti e personaggi del mondo della Cultura e dello spettacolo. 

Rete idrica, contatori e tariffe il “caso” Agrigento approda in commissione regionale.

La commissione territorio e ambiente , presieduta da Giusy Savarino, ha acceso un faro sulla provincia di Agrigento, trattando il tema delle criticità relative al servizio idrico, la cui gestione è affidata alla società “Girgenti Acque ”. Nell’audizione, durata circa 4 ore , le associazioni intervenute hanno riferito quanto già emerso anche dalle tante segnalazioni dei cittadini giunte in commissione, e in particolare l’elevato costo delle bollette, il difetto di alcuni contatori, la insufficienza degli impianti di depurazione e reti colabrodo.
L’Arpa, presente in audizione, ha confermato di aver avviato delle indagini su alcuni pozzi dell’Agrigentino, ora oggetto di un’inchiesta giudiziaria. Presenti anche i Comuni di Agrigento e Canicattì per portare la voce dei territori nelle istituzioni e riferire sui loro rapporti con Girgenti Acque e sullo stato di avanzamento dei progetti insistenti sulle reti dei loro Comuni. Pare, infatti, che vi sia la possibilità di finanziare il risanamento delle reti agrigentine e gli impianti di depurazione con un finanziamento nel complesso di circa 108 mILIONI di euro. Bisognerà capire, però, la copertura finanziaria per questi progetti e che iter amministrativo seguire per l’affidamento degli appalti, in maniera da assicurarne la trasparenza. “Con l’obiettivo di scongiurare eventuali crisi idriche – ha sottolienato Giusy Savarino- abbiamo anche affrontato il tema delle sorgenti, non escludendo in futuro un ricorso alla dissalazione. Ad Agrigento esiste un grosso impianto di dissalazione inattivo a differenza di Gela dove l’impianto, sorto alla fine degli anni 70, produce circa 30 milioni di metri cubi d’acqua annui per asservire le popolazioni di Gela Niscemi Licata Palma di Montechiaro Agrigento e fino ad Aragona oltre a far fronte ai fabbisogni, eventuali, delle industrie”.

Calcio. Mercato magro per l’Akragas che punta alla salvezza News Agrigentotv

Le emergenze societarie, specie quelle economiche, avevano fatto tremare la Agrigento calcistica e già l’annuncio di proseguire il campionato e tornare sul mercato, aveva fatto ben sperare i tifosi dell’Akragas, il mercato di riparazione, chiuso ieri, ha permesso alla società bianco azzurra di acquisire alcuni atleti, ma i colpi sperati  non sono stati concretizzati e la voce partenze è decisamente più ampia di quella relativa agli ingressi. 

A lasciare la città dei Templi infatti sono stati Parigi, Longo, Vicente, Russo, Sepe, Franchi e Salvemini.

In arrivo invece sono il difensore Andrea Pastore, in prestito dall’Alessandria, dall’Avellino arriva l’attaccante Idrissa Camarà con all’attivo 9  reti in 117 presenze. Dal Monopoli ritorna all’Akragas  il centrocampista Urban Zibert. In bianco azzurro anche i calciatori  Gaetano Dammacco e Ferdinando Raucci provenienti rispettivamente da Matera e Bisceglie. Garufo invece, obbiettivo di mercato dell’Akragas non arriverà . 

“Abbiamo fatto quello che potevamo e preso giocatori motivati” –ha detto il ds bianco azzurro  Ernesto Russello”.  La salvezza, per i bianco azzurri sembra adesso un’impresa veramente ardua a cui solo il campo potrà dare le relative risposte. 

Ex Province, Musumeci nomina i nuovi commissari ad Agrigento arriva il magistrato Di Pisa.

Il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci, d’intesa con l’assessore alle Autonomie locali, Bernadette Grasso, ha nominato i nuovi commissari straordinari dei sei Liberi consorzi di Comuni. Ad Agrigento arriva Alberto Di Pisa, magistrato in quiescenza, gia’ procuratore generale aggiunto presso la Corte di appello di Palermo e procuratore della Repubblica a Termini Imerese e Marsala. A Enna la nomina e’ per Ferdinando Guarino, dirigente generale di Pubblica sicurezza in quiescenza, gia’ questore di Enna e vicario ad Agrigento e L’Aquila. Nuovo vertice anche a Ragusa, dove arriva Salvatore Piazza, gia’ segretario generale dell’ex Provincia regionale e del Comune di Ragusa. A Siracusa torna Elda Floreno, gia’ prefetto di quella citta’ e di Enna, oltre che commissario straordinario della Provincia di Ragusa.
Conferma a Trapani per Raimondo Cerami, magistrato in quiescenza, gia’ giudice istruttore al tribunale di Palermo e Trapani e sostituto procuratore generale presso la Corte di appello di Palermo. Rosalba Panvini, attuale dirigente regionale, viene prorogata nell’incarico a Caltanissetta, fino all’imminente rotazione dei dirigenti generali della Regione. Per quanto concerne le Citta’ metropolitane di Palermo e Catania, a seguito di provvedimenti del Tar sono stati confermati nelle funzioni gli attuali sindaci dei capoluoghi, Leoluca Orlando ed Enzo Bianco. A Messina, invece, l’assessorato regionale per le Autonomie locali ha gia’ avviato la procedura di revoca dell’incarico per l’attuale commissario straordinario, che dovrebbe concludersi verso la meta’ di febbraio.