“Speciale Interviste” con Daniele Ventura vittima di estorsione

Nuovo appuntamento con “Speciale Interviste” ospite in studio l’imprenditore palermitano Daniele Ventura. Vi racconteremo la storia del 34enne che era riuscito a realizzare il sogno di aprire un bar nel centro di Palermo ma che ha dovuto fare i conti prima con il racket delle estorsioni e poi con lo stesso Stato a cui aveva denunciato tutto. Il coraggio di non piegarsi al pizzo infatti è costato al giovane imprenditore la chiusura del locale che dopo la denuncia era stato isolato da clienti e commercianti della zona. Ventura, che nel libro “Cosa nostra non è cosa mia” ha raccontato il suo calvario, non è pentito della sua scelta di denunciare i suoi aguzzini ed è proprio grazie alla sua collaborazione con gli inquirenti che nel 2011 scattò la maxi operazione antimafia “Hybris” che portò all’arresto di 39 persone accusate a vario titolo di associazione mafiosa finalizzata alle estorsioni. Daniele Ventura, nonostante i problemi derivanti dalla sua scelta, non si dice pentito di essersi rivolto allo Stato, adesso però alle istituzioni chiede un lavoro per, insieme alla sua famiglia, ritornare ad avere una vita dignitosa e sempre all’insegna della legalità.

Il sindaco anti – abusivismo Angelo Cambiano si ricandida mac’è chi lo vorrebbe a Palazzo d’Orleans

Per l’ex sindaco di Licata, Angelo Cambiano, la sfiducia sarà stato un boccone amaro troppo duro da digerire, contrariamente a quanto dichiarato a caldo, subito dopo la decisione del consiglio comunale di chiudere anticipatamente la legislatura, il sindaco anti – abusivismo, reo di aver fatto applicare la legge rispettando le sentenze ci ripensa e rilancia la sua candidatura alla guida della città del Faro. Non vuole darla vinta alla vecchia classe politica, ha risposto così Cambiano alla domanda del giornalista David Parenzo di La7 che durante la trasmissione “In Onda” ha chiesto al giovane ex sindaco se lo stesso si ricandiderà. Cambiano che si è sentito abbandonato dai partiti confluiti a Licata in liste civiche, tra questi ricordiamo Alternativa Popolare e MpA, alle prossime elezioni amministrative, potrebbe riproporsi alla città. La lista che lo sosterrebbe c’è gia’ e si chiama “I contenuti” a questa ovviamente potrebbero poi aggregarsi altre forze politiche quali ad esempio il PD che lo scorso 9 agosto non ha votato la sfiducia. C’è chi però in questi giorni, rilancia il nome dell’ingegnere licatese anche per un altro importante appuntamento elettorale, ovvero quello del prossimo 5 novembre quando sull’Isola si voterà per le regionali. La storia del sindaco sfiduciato per aver fatto rispettare la Legge, ha dato forza all’immagine di un amministratore senza macchie e in molti adesso, lo indicherebbero quale candidato ideale per la guida del governo regionale. Palazzo d’Orleans o Palazzo di Città per Angelo Cambiano? Solo il tempo darà una risposta.

Omicidio Marzullo a Licata. Fermato il nipote della vittima

Una lite, l’ennesima per dissidi familiari, questa volta però a porre definitivamente fine ai contrasti è stata una pistola automatica calibro 9. Questa in sintesi è la ricostruzione del delitto dell’agricoltore licatese Giacinto Marzullo avvenuto in c.da Ritornella Margi. Nel pomeriggio è stato fermato il nipote di Marzullo, si tratta di Giuseppe Volpe di 19 anni, quest’ultimo è il figlio della sorella dell’uomo ucciso. Ieri pomeriggio Volpe in compagnia della madre, si sarebbero recati nella campagna dello zio. Avrebbero discusso di soldi, motivo quest’ultimo dei dissidi tra i due consanguinei, dalle parole però si sarebbe passato subito ai fatti con il giovane che avrebbe tirato fuori la pistola e sparato diversi colpi allo zio che poco dopo sarebbe morto sul viale di casa. Sarebbe stata la sorella a chiamare l’ambulanza anche se la stessa non avrebbe atteso l’arrivo dei sanitari. Gli agenti del commissariato di Licata, unitamente ai poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento e ai Carabinieri di Licata, dopo aver sentito alcune persone, hanno subito capito che l’omicidio sarebbe maturato nell’ambito familiare. Il magistrato titolare dell’inchiesta, il dott. Carlo Cinque aveva infatti disposto accertamenti tecnici sui vestiti e sull’auto del giovane. Volpe, forse sentitosi alle strette, ha poi collaborato con gli inquirenti indicando loro il luogo dove lo stesso aveva abbandonato l’arma che è stata rinvenuta in un canalone poco distante dal luogo del delitto. Anche sulla calibro 9, legalmente detenuta, saranno eseguiti dettagliati esami. Durante i controlli indirizzati al nipote della vittima però è emerso un altro reato, il diciannovenne infatti sarebbe stato trovato in possesso di una cinquantina di piante di marijuana da lui coltivate. Circostanza quest’ultima che aveva fatto scattare l’arresto. Giuseppe Volpe è stato trasferito al carcere Petrusa di Agrigento.

Riconoscimento miglior attore caratterista ad Aristotele Cuffaro

“Un Giufà vulcanico ed esuberante, ma anche ricco di sfumature malinconiche che viene reso in tutta la sua complessità grazie ad una caratterizzazione intensa e divertente e ad una mimica disinvolta e sicura” così la giuria del Sicilia Festival Libero Teatro ha motivato il premio “miglior attore caratterista” assegnato al vulcanico Aristotele Cuffaro. La manifestazione promossa dall’Unione Italiana Libero Teatro si è svolta a Campobello di licata e si inserisce nell’ambito di un festival a carattere nazionale. L’attore grottese unitamente alla compagnia della Posta Vecchia di Agrigento, porta in scena le surreali vicende del personaggio, Giufà, la sua interpretazione della maschera popolare ha entusiasmato la giuria. Ad Aristotele Cuffaro, indimenticato conduttore de “U Tiggì” il notiziario in lingua sicula prodotto dalla nostra emittente, vanno i complimenti dell’editore, della redazione e dell’intero staff di Agrigento TV.

Autocisterna contromano, scampata tragedia

Tragedia scampata questo pomeriggio intorno alle ore 15:30, lungo la Strada Statale 122 “Corleonese” dove un’autocisterna ha percorso contromano la galleria “Spinasanta”, in prossimità della città di Agrigento. Fortunatamente dalla direzione opposta, verso Raffadali, non è sopraggiunto nessun veicolo e quindi si è evitato il peggio. A fermare l’autotrasportatore distratto ci hanno pensato i Carabinieri della locale Compagnia che hanno pesantemente multato l’uomo e ritirato anche la patente di guida.

Speciale Intervista. Raccolta differenziata istruzioni per l’uso

Nuovo appuntamento con la rubrica “Speciale Intervista” oggi in onda in coda alle edizioni del TG delle ore 14:00 – 18:00 e 20:00. Ospite in studio l’assessore comunale ai rifiuti di Agrigento, Mimmo Fontana . Si parlerà del nuovo servizio di raccolta differenziata di prossimo avvio proprio nella città dei Templi. Differenziata istruzioni per l’uso quindi ma non solo, Fontana ha anche parlato dei costi del nuovo servizio e del rischio licenziamenti per il personale in servizio. A “Speciale Intervista” anche le polemiche sorte in città per il piano di comunicazione del servizio scelto dal Comune con la versione dei fatti dell’assessore.

La puntata sarà visibile, oltre dalla TV, dal canale 96 del digitale terrestre, anche dalla nostra pagina Facebbok e successivamente anche dal canale youtube “agrigentotvweb”.

 

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Al via la tappa palmese del Festival della Strada degli Scrittori

 “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa ospita da ieri sera l’ultima tappa del viaggio della “Strada degli Scrittori”. Ieri un percorso tra storia , letteratura e gastronomia : Giovanni Petrucci ha lavorato alla preparazione di un menu ispirato alla nobilità siciliana opulenta, nel pieno del proprio fulgore. A partire da oggi spazio a mostre, talk letterari, spettacoli e percorsi tematici. Serata finale il 18 giugno con la rappresentazione teatrale “Processo all’articolo 4” promosso dall’associazione “Tessere di coccio”.

Novità in corso, Agrigento TV a 360°

La già ampia offerta informativa di AgrigentoTV si arricchisce grazie alla diretta streaming sui social network, da qualche giorno infatti è possibile seguire i nostri programmi anche da Facebook e Instagram, offrendo quindi l’opportunità di seguire anche a chi si trova fuori dalla regione Sicilia. Una diffusione editoriale a 360° quella proposta dalla nostra emittente, al canale 96 del digitale terrestre, visibile in tutta la regione, si devono aggiungere il canale youtube “agrigentotvweb” dove sono disponibili tutte le edizioni e i servizi trasmessi nei nostri TG, inoltre sul portale “agrigentotv.it” è possibile leggere tutte le news e anche qui vedere i servizi giornalistici. Notizie che già erano disponibili sui social network ma che adesso si impreziosiscono anche delle immagini, con la diretta streaming, novità quest’ultima che per primi tra le TV dell’agrigentino, ci vede sbarcare sui canali preferiti soprattutto dai giovanissimi.

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Santa Margherita , arrestato giovane spacciatore

Nel fine settimana, i Carabinieri della Stazione di Santa Margherita Belice, hanno arrestato ai domiciliari un giovane ventunenne di origine mazarese ma residente nel comune di Montevago per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e porto illegale di armi da taglio. Nello specifico è stato sorpreso da una pattuglia di militari a piedi, nei pressi della Villa del Gattopardo, di Santa Margherita Belice, mentre stava consumando dell’hashish. Il giovane, è stato quindi sottoposto a perquisizione. Opportunamente celati nelle tasche dei pantaloni i militari hanno rinvenuto 30 gr. di hashish, già diviso in 13 dosi ed un coltello di genere vietato.

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Intervento del Presidente del consiglio comunale di Agrigento su dimissioni del consigliere Sanzo

E Il Presidente del Consiglio Comunale Daniela Catalano ed il Vice Presidente Gianluca Urso,come Ufficio Presidenza ed anche a nome dell’intero Consiglio,sulle dimissioni di Raffaele Sanzo,cosi’si esprimono:”Non possiamo non rappresentare il notevole rammarico nel perdere la presenza,in aula Sollano,di un sagace,raffinato e appassionato consigliere,quale ha dato prova di essere Raffaele Sanzo,nonché la collaborazione di un vicario, leale e garbato.Lo ringraziamo per l’immagine positiva che il Consiglio Comunale ha tratto da una figura come la Sua e per l’aspetto umano,non solo professionale, che abbiamo avuto l’onore di cogliere piu’volte in questi due anni.

RAI 2 ritorna nella Valle dei Templi: domani a “Si viaggiare”

La magnificenza dei testimoni millenari della suprema colonia greca di Akragas e dei suoi templi dorici che dominano la Valle che si affaccia sul mare africano, tornano al centro delle cronache nazionali, domani alle ore 13:30 infatti la rubrica del TG2 “Si viaggiare” si occuperà di quello che per il ministero dei Beni Culturali è il paesaggio italiano dell’anno. Un ampio servizio quello previsto per domani dalla seconda rete che sarà affidato nuovamente alla brava giornalista Carola Carulli, che dopo il servizio della settimana scorsa, in diretta al TG2, nella splendida cornice della Valle, salutava la proclamazione di Agrigento “Premio paesaggio italiano 2017”. Il servizio della Carulli, condiviso da molti sta spopolando sul web, le suggestive immagini che raccontano al mondo, lo splendore del patrimonio archeologico protetto dall’Unesco, hanno fatto emozionare molti agrigentini che spesso sono stati abituati a vedere in TV, la propria terra per altre vicende, spiacevoli come i cruenti fatti di cronaca o addirittura denigratori che dipingono Agrigento come un avamposto dell’illegalità. Una visone della città diversa quindi quella proposta nel lavoro della giornalista RAI che probabilmente ha risvegliato le coscienze di molti suoi abitanti, che per dirla alla Pindaro, hanno il privilegio di vivere nella “ più bella tra le città dei mortali “.

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Regione: sui vitalizi l’ARS querela la Rai e Giletti; Crocetta ritorna sulle disabilità gravi

In seguito alle polemiche sorte in Sicilia dopo le puntate del 19 e 25 febbraio scorsi della trasmissione RAI l’Arena di Giletti, con oggetto i vitalizi elargiti agli ex parlametari regionali della Sicilia, il Consiglio di presidenza dell’Assemblea regionale siciliana, all’unanimità, ha dato mandato all’avvocato Enrico Sanseverino del Foro di Palermo di valutare i profili di responsabilità delle dichiarazioni rilasciate dal giornalista e conduttore della trasmissione. Il Consiglio di presidenza del Parlamento regionale, ha anche dato mandato al legale di “avviare le più opportune azioni giudiziarie in sede civile e penale nei confronti della Rai e dello stesso conduttore”. La decisione dell’organismo è stata presa “per salvaguardare – si legge in una nota – l’immagine e il prestigio del Parlamento siciliano”. E spostandoci dal Palazzo dei Normanni a quello di Orleans, il governatore della Regione, Rosario Crocetta, in una dichiarazione rilasciata all’agenzia ANSA, dice di avere scoperto un dato falso sul numero di disabili gravissimi presenti nella Provincia di Agrigento. “Non sono 719 i disabili gravissimi nei sette distretti socio-sanitari di Agrigento, come risultava dai dati trasmessi dai comuni all’assessorato alla Famiglia, ma 262”. Così Crocetta all’Ansa dopo le verifiche fornite su sua richiesta direttamente dall’ASP di Agrigento. “Nel distretto di Agrigento secondo i dati in possesso dell’assessorato alla Famiglia, aggiornati al 2015, i disabili gravissimi erano 323, l’Asp rivela che sono 71 su una popolazione di 146.982. In quello di Bivona – ha precisato Crocetta – non c’è nemmeno un disabile gravissimo che necessita di assistenza h24 mentre i dati dell’assessorato, acquisiti dai comuni, indicano 37 casi. A Canicattì per l’assessorato – dice ancora il governatore – sono 33, mentre per l’Asp 7; a Casteltermini sono 8 e non 29; a Licata sono per l’Asp 42 invece di 144, un numero che Crocetta aveva indicato come spropositato; a Ribera sono 34 e non 53. L’unico dato che combacia, tra il prospetto fornito dai comuni e quello dell’Asp – aggiunge Crocetta – è quello di Sciacca: 100 disabili gravissimi. Nella nota trasmessa al governatore, l’Asp scrive che rispetto ai 719 disabili segnalati dai sette distretti socio-sanitari, tolti i 262, cioè quelli gravissimi, “al netto di quelli nel frattempo deceduti pari al 5%, i rimanenti necessitano comunque di assistenza giornaliera tra 6 e 12 ore”.

 

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AgrigentoTv segnala e Girgenti Acque risponde ai cittadini di via Campo a San Leone

Lunedì scorso su segnalazione dei cittadini, ci siamo occupati della problematica presente da diverso tempo in via Salvatore Campo nel quartiere agrigentino di San Leone. Avevamo acceso i riflettori su uno spreco d’acqua, l’intervento della nostra redazione era stato appunto richiesto per evidenziare il problema, un continuo sversamento del prezioso liquido in strada, problema quest’ultimo che secondo quanto riferitoci dai cittadini, ne sarebbero stati a conoscenza sia Girgenti Acque sia il Comune. Nella strada a monte del trafficato viale delle Dune, ci avevano detto che da oltre sei mesi, ogni qualvolta che Girgenti Acque eroga il prezioso liquido nel quartiere, parte dell’acqua anziché giungere nelle abitazioni, si riversa in strada, un continuo ruscellamento. A testimoniare la lunga permanenza del problema, in zona si è addirittura formato il tipico muschio che ha colorato di verde l’asfalto. Migliaia di metri cubi d’acqua che nei mesi, quindi, si sono riversati inutilmente compromettendo anche lo stato del già dissestato manto stradale. Dopo la messa in onda del servizio, la nostra redazione ha inoltrato la richiesta di intervento pervenutaci dai cittadini, all’ufficio stampa della società Girgenti Acque. Tempestiva è stata la risposta della società che telefonicamente ci ha fornito alcuni chiarimenti. Secondo quanto appreso, l’acqua che da mesi si riversa inutilmente in via Campo, non proverrebbe dalla condotta idrica, ma da una sorgente che sgorga in un terreno privato ubicato a monte dal luogo dove è visibile la fuoriuscita. Dall’ufficio stampa, inoltre, ci è stato riferito che proprio lunedì mattina mentre una nostra troupe era in via Campo per il sopralluogo, si sarebbe svolto un incontro tra tecnici della stessa società e responsabili del Comune di Agrigento per discutere proprio di questa problematica. Da Girgenti Acque, annunciano nuove e approfondite valutazioni del problema al fine di giungere presto ad una risoluzione.

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Diritti negati, il Tg 5 si occupa del calvario di una maestra di Favara

In un Paese paralizzato dalla burocrazia, dove dilaga la corruzione, i cittadini onesti per ottenere i propri diritti, spesso ricorrono alle denunce pubbliche tramite i media nazionali, nell’auspicio che le segnalazioni, grazie al clamore mediatico, possano trovare una risposta. Questo è stato il caso, ad esempio, di un’insegnante di Favara, che grazie all’intervento del TG5 e nello specifico del giornalista agrigentino Carmelo Sardo, ha potuto rendere noto il calvario a cui è sottoposta. Prima di addentrarci nella storia che la signora ha raccontato all’inviato di Mediaset però, occorre contestualizzare l’ambiente in cui questo accade. Siamo in Provincia di Agrigento, dove è in corso l’inchiesta “La carica delle 104”, l’indagine che vede coinvolte oltre un centinaio di persone, mira a fare luce su un presunto giro di truffe attuate da soggetti che, mediante certificazioni mendaci (ottenute grazie alla disponibilità di alcuni operatori sanitari) hanno usufruito i benefici previsti dalla Legge 104 che, nel caso degli insegnanti, serve ad ottenete l’assegnazione di una cattedra nella Provincia di residenza. Uno scandalo, questo dei furbetti delle 104, che vede proprio in Favara e Raffadali i centri più attivi nell’organizzazione dei rilasci delle certificazioni false che attualmente sono al vaglio della Magistratura. Fatta la dovuta premessa, passiamo ad esaminare il caso della signora Carmen. Una vita felice per la giovane docente, che con sacrifici, dopo un breve periodo da precaria, riesce finalmente ad ottenere la cattedra in una delle Province del Nord. Poi, con l’arrivo della prima figlia, il trasferimento provvisorio in Sicilia. IL calvario della signora Carmen però nasce con l’arrivo di Filippo, un bambino affetto da una rarissima encefalopatia e che proprio per la situazione clinica, necessita di assistenza continua. La mamma, inizia quindi a chiedere al Ministero dell’Istruzione di poter lavorare in un luogo vicino al proprio bambino. Richieste che non sono mai state accolte. Grazie ad una Legge, Carmen, comunque riesce a lavorare per tre anni alla Procura della Repubblica di Agrigento come cancelliere. Scaduti i 36 mesi però, Carmen è tornata ad insegnare a Palermo, centro distante circa a 3 ore di macchina dalla sua abitazione. Poi arriva la riforma della “Buona Scuola” di Renzi e paradossalmente, la mamma (insegnante di ruolo) che da circa 6 anni chiede al ministero di essere trasferita in una scuola della sua Provincia per poter essere vicina al figlio gravemente malato, non ottiene una cattedra nell’agrigentino perchè i posti, 52 per l’anno scolastico in corso, sono stati assegnati ad altrettanti docenti precari in possesso della famosa 104 personale. Carmen, anche lei è in possesso della 104, ma non quella personale, quindi ai fini della graduatoria, la mamma che al ritorno dal lavoro da Palermo anziché riposare è costretta a rimettersi in viaggio per Canicattì per portare Filippo in una struttura di riabilitazione, non può lavorare nella sua zona. Per esigenze che tutti, tranne lo Stato, comprendiamo, la mamma è spesso costretta ad usufruire dei congedi, in totale sono di due anni quelli concessi per la carriera degli insegnati. La signora Carmen li ha già quasi esauriti e da maggio prossimo, se le cose non cambiano, sarà costretta a lasciare il mondo dell’insegnamento. La signora si sente una vittima del sistema, gli abusi che negli anni si sono fatti dei benefici legati alla 104, dovrebbero far riflettere soprattutto chi, ottenendoli in modo illecito, toglie inesorabilmente il diritto a chi ne ha estremamente bisogno. L’auspicio naturalmente è che la dignità della lavoratrice e mamma, venga presa in considerazione dallo Stato che a volte, consentiteci, sembra quasi favorire i furbetti rispetto alla gente onesta che chiede solo ciò che gli spetta.

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Crisi dell’editoria in Sicilia, la politica si ricorda delle TV solo in campagna elettorale

La crisi editoriale in Sicilia colpisce più di quanto non faccia in altre Regioni italiane, non a caso, organi storici dell’informazione regionale, hanno chiuso i battenti o sono in procinto di farlo. Oltre alla carta stampata, la crisi è sentita fortemente anche dalle TV locali che specie dopo il passaggio al digitale terrestre, hanno dovuto affrontare spese non indifferenti per poter continuare a trasmettere. Il tutto, a spese degli stessi editori che a differenza di quanto invece accaduto oltre lo Stretto di Messina, non hanno goduto di nessun aiuto da parte degli organi istituzionali.  Ecco quindi, che a risentirne sono state anche le redazioni giornalistiche, con tagli al personale e inevitabili ripercussioni sul prodotto informazione. Ai tagli dettati dalla crisi, da qualche periodo si devono aggiungere anche quelli dettati dalle scelte della classe politica che, un tempo, veicolava attraverso le TV locali, importanti servizi istituzionali, come ad esempio la trasmissione dei consigli comunali o delle attività di Giunta. Uno strumento democratico che consentiva a tutti i cittadini, di essere costantemente aggiornati sulla governance locale. Recentemente però, molti Comuni, hanno preferito chiudere il filo diretto con i cittadini. Una situazione che dagli Enti Locali dicono essere dettata dalla mancanza di risorse economiche. Soldi che però, in qualche modo, sono disponibili per altre attività più o meno discusse. Per sopperire a questi vuoti tra amministrazioni e cittadini, molti esponenti politici ricorrono alle dirette sui social network, praticamente, basta munirsi di uno smartphone e la comunicazione istituzionale è subito servita. Ci sono diversi aspetti però che meritano alcune riflessioni. intanto, quella ripresa amatoriale fatta con il cellulare, toglie lavoro a persone qualificate; poi, ricordiamo che in Italia, il primo organo di informazione è ancora la Televisione, non tutti infatti navigano su internet, o sono frequentatori dei social. Vi immaginate ad esempio, la zia Pippina che per sapere come stanno lavorando le persone a cui lei stessa, mediante il voto, ha demandato il governo cittadino, debba munirsi di un PC e da Facebbok seguire le dirette? Naturalmente non è in discussione la valenza di internet e del suo veloce processo di evoluzione, ma in Italia, il primo organo di informazione, rimane la televisione, internet sarà sicuramente il futuro, ma intanto…. La diretta sui social, può anche essere un escamotage per sottrarsi alle domande scomode dei giornalisti come avviene ad esempio, in occasione delle conferenze stampa. Ad ogni modo, la politica ha insito un periodo nel quale si ricorda dell’esistenza delle emittenti televisive locali, e sapete qual’è? Quello delle elezioni, nel quale, dignitosamente gli editori, nonostante tutto, offrono un servizio alla collettività, monitorando le campagne elettorali, per consentire ai cittadini di seguire costantemente e poter scegliere i candidati ritenuti migliori. In chiusura di sevizio, poniamo questo interrogativo, e se le TV, chiudessero definitivamente le porte ai politici, loro che farebbero, continuerebbero a rivolgersi ai cittadini tramite facebook?

 

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