Sono dieci i casi di morbillo nell’Agrigentino

Sono dieci, in tutto, i casi di morbillo nell’Agrigentino. Questi numeri hanno fatto scattare l’emergenza e dunque l’allarme.  Nel dettaglio si tratta di otto casi a Licata e due a Palma di Montechiaro, ma non è finita perché ogni giorni si aggiungono nuovi soggetti affetti da morbillo. Secondo quanto fa saper l’edizione odierna del quotidiano La Sicilia

I direttori dei dipartimenti di Epidemiologia e di Prevenzione corrono ai ripari con una mota indirizzata anche ai medici di famiglia e ai pediatri raccomandando loro, in primis, di attenersi a quanto prescritto dalle norme. I medici, così come i pediatri, devono notificare entro 12 ore la diagnosi di sospetto morbillo

Il consiglio dei medici è quello di effettuare delle vaccinazioni. I soggetti che ad oggi hanno contratto il morbillo sono quasi tutti adulti ospedalizzati.

“In alcune Asp fanno sapere –  Gina Bosco, direttore del dipartimento di Epidemiologia, e Salvatore Cuffaro, direttore del dipartimento di Prevenzione – della nostra regione si contano già numerosi casi e nella nostra Asp quasi ogni giorno si aggiungono casi. Il rammarico è che non essendo subito diagnosticati, rischiano di soggiornare nelle sale d’attesa, causando il propagarsi dell’infezione. Finora si tratta di soggetti adulti, quasi tutti ospedalizzati. Serve trattare i casi meno gravi a domicilio del paziente, soprattutto garantendo l’isolamento e notificando celermente la malattia in modo che i contatti possono essere vaccinati al più presto e le persone fragili conviventi possano essere allontanate dalla persona infetta”.

L’ASP di Agrigento potenzia gli organici dei dirigenti medici.

Può dirsi inaugurata la stagione dei nuovi concorsi all’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento. Sulle pagine della Gazzetta Ufficiale numero 17 dello scorso 1 marzo e sul sito aziendale www.aspag.it, è stato pubblicato il bando relativo al concorso pubblico per titoli ed esami necessario a reclutare, a tempo indeterminato, un corposo contingente di dirigenti medici in svariate discipline. L’ASP di Agrigento ricerca, da subito, ben 46 specialisti: 18 in nefrologia e dialisi, 12 in cardiologia , 9 in ortopedia e 7 in ostetricia e ginecologia. “E’ motivo di grande soddisfazione – afferma il commissario straordinario ASP, Giorgio Giulio Santonocito – poter avviare l’iter che, grazie all’avallo dell’Assessore alla Salute, Ruggero Razza, porterà a breve ad implementare gli organici dei dirigenti medici consentendo di decongestionare i servizi ed offrire maggiori risposte all’utenza degli ospedali provinciali”.

Nuova condanna per l’ASP di Agrigento su ricorso di alcuni odontoiatri agrigentini

Un gruppo di odontoiatri , titolari di studi e ambulatori odontoiatrici ubicati nella provincia di Agrigento accreditati con il servizio sanitario regionale, aveva chiesto l’assegnazione di un bugdet, ma l’Asp di Agrigento non ha mai provveduto alla contrattualizzazione.

Pertanto, con apposito atto di invito, hanno chiesto all’ASP di Agrigento di essere convocati per la contrattualizzazione; ma tale atto di invito restava privo di riscontro. Successivamente gli stessi odontoiatri, con apposita istanza di accesso, trasmessa all’ASP di Agrigento, chiedevano di estrarre copia della documentazione afferente l’ammontare delle risorse assegnate con decreto assessoriale all’ASP.

Anche questa istanza non ha però avuto ripsosta.  A questo punto, i dentisti hanno presentato un ricorso giurisdizionale, patrocinato dagli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, con il quale si chiede al TAR Sicilia l’annullamento del silenzio serbato dall’ASP sulla richiesto di accesso agli atti. Il Tribunale Amministrativo Regionale ha dichiarato la cessazione della materia del contendere e ha condannato l’Azienda Sanitaria Proviniale  al pagamento delle spese giudiziali.

Gli odontoiatri agrigentini proponevano un secondo ricorso per la declaratoria di illegittimità del silenzio inadempimento formatosi sulla richiesta di contrattualizzazione. Si è costituita in giudizio l’ASP di Agrigento, rappresentata e difesa dall’Avvocato Massimiliano Mangano, eccependo l’inammissibilità del ricorso, non sussistendo asseritamente un obbligo dell’ASP di riscontrare le istanze di contrattualizzazione, essendo stata sempre asseritamente richiesta un’attività materiale e non provvedimentale, nonchè eccependo la disintegrità del contraddittorio, per omessa notifica del ricorso all’Assessorato Regionale della Salute, nonchè infine l’infondatezza comunque nel merito del ricorso medesimo.

Il TAR Sicilia,Palermo,Sezione Prima, Presidente il DR. Calogero Ferlisi, Relatore la Dr.ssa Aurora Lento, condividendo le tesi sostenute dagli Avvocati Rubino e Impiduglia secondo cui l’Assessorato Regionale della Salute è estraneo al giudizio, in quanto la contrattualizzazione della strutture accreditate è di competenza dell’ASP, e sussiste un obbligo di provvedere sull’istanza di contrattualizzazione avanzata dai ricorrenti, ha ritenuto fondato il ricorso, dichiarando l’illegittimità del silenzio serbato dall’ASP di Agrigento sull’istanza avanzata dai ricorrenti, con conseguente obbligo di pronuncia entro trenta giorni, con previsione di nomina di un commissario ad acta per l’ipotesi di ulteriore inadempimento entro il termine assegnato, e con nuova condanna dell’ASP al pagamento delle spese giudiziali. Pertanto, laddove non venga adottato un provvedimento espresso entro trenta giorni, interverrà in via sostitutiva quale commissario ad acta il Dirigente Generale del Dipartimento per la pianificazione strategica dell’Assessorato regionale della Salute, o un suo delegato, mentre l’ASP di Agrigento dovrà pagare le spese giudiziali afferenti due gradi di giudizio.