L’Akragas torna allo stadio Esseneto e vince

L’Akragas torna allo stadio Esseneto, davanti a circa 400 tifosi la squadra di mister Falsone, ieri, ha battuto il Vallelunga, due a uno. Ad aprire le marcatura Santangelo. Suo il gol del momentaneo uno a zero. La prima rete arriva al 28’ del primo dopo. Il Vallelunga non sta a guardare è Cannizzaro sigla il gol dell’uno a uno.

Il primo tempo si chiude in pareggio. L’Akragas torna in campo, Castaldo cerca il vantaggio ma la palla termina fuori. Al 79’ cambia il match: è rigore su Bellavia.

Lo stesso attaccate agrigentino si incarica della battuta che trasforma in gol. Al triplice fischio finale l’Akragas guadagna punti importanti in chiave classifica.

Olimpica Akragas: dopo Amico si dimette anche Filippazzo

Francesco Filippazzo si dimette dalla carica di vice presidente dell’Asd Olimpica Akragas e dichiara: “Prendo atto delle dimissioni del Presidente Giovanni Amico e, a maggior ragione, rimetto anch’io il mandato da Vicepresidente, in quanto la mia disponibilità a ricoprire il ruolo è sempre stata limitata solamente a far sì che potesse essere costituita l’Associazione Sportiva dilettantistica” . Alla guida dell’Akragas 2.0 non vi è più nessuno. Il progetto Promozione non ha più proprietari. La squadra, reduce da un campionato in LegaPro, con tutta la probabilità del caso, non disputerà neppure il campionato di Promozione.

Olimpica Akragas, Amico si dimette

L’avventura della “neonata” Olimpica Akragas è già al capolinea. A dimettersi, è il presidente Giovanni Amico. Una lunga lettera, dove si annunciano le dimissioni dell’ormai ex presidente. Amico, invita i tifosi a sostenere il progetto, ma il tentativo  sembrerebbe disperato. Ecco il testo della lettera: “Sono trascorsi meno di 10 giorni dalla conferenza stampa del 18 agosto e meno di 15 dalla data di iscrizione al campionato e da allora ad oggi sono ancora pochi quelli che hanno concretizzato l’interesse mostrato per la fondazione della società di calcio che dovrà rappresentare la città di Agrigento nel campionato di Promozione. Non tutto è ancora perduto ma devo ahimè constatare che i passi avanti che si sono fatti non sono ancora sufficienti ed il tempo trascorre inesorabile.

Ho registrato un inspiegabile cambio di atteggiamento da parte di tutti quelli che avevano fino ad allora mostrato apprezzamento e sostegno verso l’Amministrazione affinché muovesse il primo passo per l’iscrizione della squadra. E devo prendere atto che dopo l’iscrizione qualcosa è cambiata: la cortina di positività e di entusiasmo che avvolgeva il tentativo di non perdere il calcio ad Agrigento si è gradualmente diradata per lasciare il posto alla negatività della maldicenza che purtroppo alimenta diffidenza e produce distacco dal progetto.

Abbiamo ancora pochi giorni per far sì che il tentativo non sia vano e si tramuti in realtà. Dobbiamo farlo tutti insieme perché ho la certezza che i tifosi akragantini (quelli veri) sono disponibili a fare qualcosa per vedere in campo le maglie biancazzurre anche nel campionato di promozione e sono certo che sono molto più numerosi di quei tristi commentatori, spacciatori compulsivi di gratuita falsità e consumatori cronici di odiosa negatività.

Oggi Agrigento possiede un titolo di promozione che attende di essere preso in carico da chiunque abbia amore per il calcio e per l’Akragas e da chi coltiva la voglia di mettersi in gioco nello sport. Abbiamo messo a disposizione di tutti i tifosi degli sportivi e degli addetti ai lavori un contenitore privo di debiti e ricco di una iscrizione che senza l’impegno mio del Sindaco e dell’Amministrazione, non ci sarebbe.

Mi amareggia fortemente la lettura di decine e decine di commenti negativi sui social, ma quel che più mi colpisce sono le maldicenze sulle ragioni di questa iniziativa che in realtà “nasconderebbe” per i più timidi tastieristi mire politiche e obiettivi di notorietà personale e per i veri duri del web addirittura la ricerca di vantaggi economici per me e per i miei amici. Nulla di più sbagliato. Ma non voglio in alcun modo che questi falsi e vergognosi ragionamenti proseguano oltre ad inquinare la strada dell’Olimpica Akragas.

Per questo finisce qui il mio personale impegno come presidente dell’ASD Olimpica Akragas che esiste e potrà disputare il prossimo campionato di promozione se troverà il suo timoniere, chiunque esso sia. Seguirò ancora l’evoluzione di questa iniziativa e farò quanto è nella mie possibilità per continuare a sostenerla, ma oggi consegno le mie dimissioni al vicepresidente Francesco Filippazzo che continuerà per i prossimi giorni. Ringrazio quelli che hanno detto bene di questa iniziativa cogliendone lo spirito positivo ed esorto tutti i tifosi a perseverare e spingere questo progetto perché ancora la fiammella è accesa. Diffidate da chi ogni giorno lavora per avvelenare i pozzi spacciando falsità.

Consentitemi un appello preventivo alle migliaia di tifosi e sportivi che trovano aggregazione, partecipazione e confronto nei gruppi facebook intitolati all’AKRAGAS. Mobilitatevi anche voi. Diventate attori protagonisti di questo progetto. Usate positivamente il vostro potere di persuasione e di divulgazione che è enorme e per questa categoria può fare la differenza. Lanciate sui social una campagna di mobilitazione che recluti TRECENTO GIGANTI SOSTENITORI. Se TRECENTO GIGANTI tra i cinquemila che popolano attivamente la rete fossero disponibili a sostenere il progetto sottoscrivendo subito con duecento Euro l’Olimpica assicurandosi tre abbonamenti, oggi non parleremmo dei vantaggi politici/economici di Giovanni Amico ma proveremmo a vincere il campionato”.

La nuova Akragas adesso è realtà

La nuova Akragas adesso è realtà. La squadra nata dalle ceneri del Gigante scenderà regolarmente in campo domenica 26 agosto alle ore 16 a Salemi, per la gara di andata dei 32esimi di finale di Coppa Italia Promozione.La neonata Olimpica Akragas allestita dall’assessore allo sport, Giovanni Amico, ha chiesto ufficialmente alla Lega Sicula l’affiliazione ed il rilascio del numero di matricola per poter tesserare il tecnico e i giocatori che faranno parte della rosa.

“Il risultato raggiunto, che è certamente importante, – hanno scritto il sindaco Lillo Firetto e l’assessore comunale allo Sport Giovanni Amico –  non deve però far cantare vittoria perché se da un lato rappresenta la necessaria precondizione che garantisce l’esistenza della squadra della città di Agrigento nello scenario del calcio dilettantistico regionale, dall’altro non è da solo sufficiente a dare vigore ad un progetto di rilancio. E’ un obiettivo importante, ma è certamente soltanto un obiettivo intermedio che avrà valore nella misura in cui il tessuto economico, il sistema sportivo e l’intera comunità di tifosi e di sportivi della città si mostreranno disponibili a condividere e alimentare, anche economicamente, un percorso lungo e complesso di ricostruzione di una affidabile compagine societaria”.

Fallisce anche il progetto Akragas 2.0.

Si era sperato per l’Akragas 2.0, nel tentativo di salvare il calcio in città. Una lettera, firmata dal sindaco Firetto e dall’assessore allo Sport e Bilancio, Giovanni Amico, con tanto di carta intestata del Comune, nei giorni scorsi era stata inoltrata alla Lega Sicula al fine di iscrivere una squadra della città nel massimo campionato regionale, quello di Eccellenza, o in alternativa nel campionato di Promozione. Ma arriva la risposta: Nè Eccellenza nè Promozione. La Lega sicula, ha comunicato le squadre che compongono i gironi di Eccellenza e Promozione e la società biancazzurra non è stata inserita. “Nessun atto formale e burocratico è stato compiuto dopo la lettera”, sottolineano dalla Lega. Significa che la volontà è rimasta tale e, ad oggi, non vi sarebbe nessuna società nè sarebbe stata messa in piedi alcuna cordata imprenditoriale. C’è, comunque, qualche altro giorno di tempo per tentare di iscrivere una squadra in prima categoria. Un eventuale ammissione ad un campionato di Eccellenza o Promozione potrà avvenire solo dopo aver esaurito la graduatoria delle domande di “ripescaggio” pervenute da altre squadre, formulate in base al regolamento emanato dal Consiglio Regionale. Dunque, ancora e solo buio per i colori biancoazzurri, lo stesso che sta interessando lo stadio esseneto abbandonato a se stesso. Lo stadio, inizialmente, era stato affidato alla società biancazzurra. La proprietà avrebbe firmato una convenzione, adesso tutto ciò che è stato detto e scritto è andato in decadenza. L’Akragas è fallita, ed a prendersi cura dello stadio “Esseneto”, dovrebbe essere il Comune di Agrigento, ma tutto questo non sta accadendo.

 

Game Over. L’Akragas verso la liquidazione: fallita la trattativa con gli iraniani Alessi non iscrive la squadra

La Società Sportiva Akragas Città dei Templi non ha formalizzato l’iscrizione al prossimo campionato di serie D e ufficialmente scompare dal panorama calcistico.

Il presidente Silvio Alessi dopo aver appreso del passo indietro della holding iraniana che in mattinata avrebbe riferito di non essere più interessata a rilevare la società, ha deciso di chiudere la sua esperienza e dopo sei anni di guida lascia definitivamente l’Akragas.

Non è bastato, nel 2015, l’aver riportato la squadra tra i professionisti, Silvio Alessi è stato sempre al centro di un rapporto difficile con parte della tifoseria che sino all’ultimo, ha manifestato contro l’ex presidente.

Alessi, sentitosi abbandonato e poco gradito dagli stessi supporter, avrebbe preso la drsatica decisone, nei prossimi giorni, i libri contabili della società saranno depositati in Tribunale e da lì poi sarà avviata la procedura di liquidazione.

Tutti i calciatori e membri dello staff, sono ovviamente svincolati.

Silvio Alessi, nei giorni scorsi aveva offerto un’ancora di salvataggio, lo stesso infatti si era detto pronto a pagare le 50 mila euro di iscrizione al campionato più un contratto di sponsorizzazione da 150 mila euro per la prossima stagione. Proposta quest’ultima che però era vincolata alla cessione definitiva della società agli iraniani.

Akragas, Alessi: iraniani diano un segnale ed iscrivo la squadra in D

Ci sarebbero di nuovo i presupposti e le condizioni per potere concludere la lunga e travagliata trattativa tra l’attuale società biancoazzurra e la Holding Iraniana al fine del subentro e dell’acquisizione delle quote societarie dell’Akragas. E’ stato raggiunto un accordo tra l’UE e l’Iran sul nucleare , fatto senz’altro positivo per la politica internazionale e che servirà a riportare un clima di distensione nei rapporti economici bilaterali tra i vari Stati. Il presidente della società Akragas città dei templi, Silvio Alessi, auspica “che, a questo punto si possano superare i problemi ostativi che hanno drasticamente interrotto la trattativa in corso con la Holding Iraniana”. I tempi sono ristretti: il 13 luglio , cioè dopodomani, scade il termine per iscrivere la squadra al prossino campionato di serie D e Alessi è disponibile ad iscrivere la squadra, ma solo ed esclusivamente in presenza di un segno tangibile della reale volontà di arrivare ad una conclusione positiva della trattativa, nelle more che si concretizzi il passaggio di proprietà nei giusti modi e con i dovuti tempi. “Qualora si realizzi questa possibilità- scrive Alessi- sono disponibile a supportare la nuova proprietà, per la prossima stagione sportiva, tramite la sottoscrizione di un cospicuo contratto di sponsorizzazione”. Di tutto ciò è stato informato il mediatore della trattativa. Si attende , adesso, una celeter risposta.Ci auguriamo, quindi- conclude Alessi- che il grande interesse (più volte manifestato e comunicato non solo alla società ma anche ai tifosi) da parte dei nuovi investitori sia ancora vivo. In caso contrario, ed in assenza di giuste e convincenti motivazioni, ci dispiacerebbe pensare che anche questa trattativa  debba alla fine risultare un grande Bluff da parte dei nostri interlocutori, vanificando così mesi di intenso e duro lavoro, fatto con amore e passione, da parte di Enzo Caponnetto e Gerlando D’Aleo che hanno trascurato i propri affetti e il proprio lavoro per cercare di dare un futuro a questa società ma soprattutto al calcio agrigentino”.

Akragas ai titoli di coda

L’ora X sta per scattare. Meno tre giorni e sull’Akragas calcio potrebbe calare il buoio totale . La società biancoazzurra , nei giorni scorsi, lo aveva annuncianto attraverso una nota stampa: “entro il prossimo 13 luglio- avevano fatto sapere- in assenza di sostanziali novità in merito al subentro di nuova proprietà o altro nostro malgrado, provvederemo a porre in essere tutti gli adempimenti di legge previsti dal codice civile, per primo la comunicazione di scioglimento della società e la relativa messa in liquidazione”. Le trattative con gli iraniani , ad oggi, non sono e non possono andare a buon fine a causa di problematiche internazionali che coinvolgono l’Iran e non ci sono altre interlocuzioni con soggetti interessati a rilevare il club. Gli attuali soci starebbero già avviando le pratiche per liquidare il club. Così, dopo tanti anni e dopo tre anni di calcio professionistico, Agrigento potrebbe non avere più una squadra, neppure nelle serie minori. Il 13 luglio, giorno in cui scade il termine per l’iscrizione al campionato di serie D , è vicinissimo e nessuno sembra essere disposto a rilevate il club. Il futuro dell’Akragas, dunque, sembra essere tristemente già scritto. “La colpa è di tutti – scrivono i tifosi sui social – ma non può finire così. Ci hanno soltanto illusi, non doveva andare così”.

Trattativa cessione Akragas,le parole dell’imprenditore iraniano Karimouee

La società sportiva Akragas comunica che, nonostante un lungo periodo di silenzio mediatico, “non ha mai smesso di lavorare, “lontano dai riflettori”, affinchè la cessione delle quote societarie, che si sta rivelando una operazione molto complessa, si concluda prima possibile per il bene della società stessa ma al contempo per quello dell’intero popolo biancazzurro che vive ormai quotidianamente il disagio di non conoscere il futuro dei propri colori. 

Nel rispetto dell’unica richiesta fatta pervenire dall’imprenditore iraniano a capo della Holding che intende rilevare l’Akragas, che era quella di continuare a mantenere il massimo riserbo sul lavoro che si stava svolgendo, nostro malgrado non abbiamo potuto fornire eventuali dettagli o aggiornamenti sull’evoluzione della trattativa, anche se sin da subito ci era stato garantito che la cessione si sarebbe comunque concretizzata.

Oggi, il Dr. Karimouee, con il quale i contatti si sono mantenuti costanti, ci ha messo a conoscenza dell’attuale situazione politico-economica che da qualche settimana sta colpendo l’Iran. Una crisi internazionale, che in qualche modo sta incidendo sui tempi che porteranno all’acquisizione delle quote societarie dell’Akragas, confermando quanto più volte ribadito circa la sua reale volontà, ovvero che nonostante l’inaspettato ritardo il suo interesse è sempre vivo. Proprio per questo motivo ha voluto trasmettere un suo messaggio ai tifosi del gigante, attraverso il sito ufficiale della società”.

Il  Dr. Karimouee dichiara:

Nel corso della mia prima ed unica visita nella città di Agrigento, ho sin da subito manifestato il mio interesse a rilevare l’intero pacchetto azionario della società sportiva Akragas, dandone immediata disponibilità nel corso dei vertici con l’attuale gruppo dirigente ed i miei collaboratori.

Purtroppo, però, i tempi affinchè materialmente io ritorni nuovamente ad Agrigento per sottoscrivere l’acquisto delle quote societarie, sono stati rallentati da alcune tappe obbligate, che oggi sono state tutte positivamente superate. Altre, però, che sono di ordine mondiale poiché coinvolgono direttamente i rapporti economici internazionali tra alcuni paesi, tra cui anche il nostro, e che come potete immaginare non dipendono da me o dalla mia volontà, stanno di fatto rallentando la cessione del club e di conseguenza l’inizio dei lavori per la nuova stagione sportiva.

Pertanto, non volendo scendere nei dettagli, mi è corso l’obbligo di comunicarvi il mio pensiero ed il mio saluto.

Ci tenevo a farvi sapere che nonostante le difficoltà incontrate, nonostante queste magari mi consigliassero di mollare e di lasciare perdere tutto, vi dico che non ho nessuna intenzione di desistere, anzi farò quanto è nelle mie possibilità per mantenere la parola data nel corso della mia prima visita, procedendo all’acquisizione dell’Akragas e programmando un futuro che sia più solido e duraturo possibile per il club che ormai sento anche mio.

Immagino che il perdurare di questa situazione possa ingenerare dubbi o perplessità negli sportivi di Agrigento, ed è comprensibile, sono il primo che se ne duole. Vi chiedo, pertanto di avere ancora un po’ di pazienza, la stessa di cui io stesso mi sto munendo, nella speranza che presto, finalmente, tutto si risolverà arrivando alla definitiva conclusione. Purtroppo il mondo delle politiche internazionali e del business in generale, a volte dettano regole che la volontà del singolo non può superare. speriamo di riuscire a realizzare questa operazione. Noi ci stiamo mettendo tutto il nostro impegno. 

Concludo con l’augurio che le nostre strade si possano presto incontrare.”

Akragas agli iraniani, ci siamo. Firme sui contratti in arrivo

Akragas agli iraniani, sembra che ci siamo. Karimouee, colui che vorrebbe acquistare il club, ha contattato la Proprietà biancazzurra ribadendo la volontà di rilevare l’Akragas. Il suo emissario è stato in ambasciata a Teheran ed avrebbe dato il via per il visto, fornendo gli ultimi documenti utili. La trattativa si sarebbe sbloccata, ma per dire che l’Akragas è degli iraniani, serve ancora tempo e pazienza. Gli imprenditori dovrebbero approdare in Italia entro la fine del mese, anche lì servirà ancora del tempo.Karimouee conosce le avversità della situazione Akragas, ma sembra intenzionato a volere acquisire tutto il pacchetto. Silvio Alessi e Marcello Giavarini sono pronti a uscire di scena, l’Akragas potrebbe cambiare volto. Nulla è ancora deciso, ma un passo in avanti è stato fatto.

 

Calcio. Akragas zero in condotta

La fallimentare stagione calcistica dell’Akragas calcio si chiude (forse) con l’ennesima penalizzazione. Il Tribunale Federale Nazionale presieduto da Cesare Mastrocola infatti ha inflitto sei punti di penalizzazione alla società bianco azzurra. Fermi restando così le cose, la squadra di Agrigento, retrocessa già con largo anticipo, saluterà la serie C con zero punti in classifica. Quindici erano stati i punti conquistati sul campo ed altrettanti quelli detratti nel corso della stagione. 

L’Akragas chiude la stagione con l’ennesima sconfitta

Cala il sipario sulla disastrosa stagione dell’Akragas. I biancazzurri perdono per la 27ª volta in stagione lasciando il bottino pieno al Racing Fondi.

La squadra agrigentina tiene solo 45 minuti e poi incassa le reti di Vastola, Addessi e Pompei bissando il risultato dell’andata. 

Adesso si lavorerà per tentare di dare un futuro al club, in gravissima crisi societaria. Tutto passa dalla cessione all’imprenditore iraniano Karimoue. Se l’affare salta l’Akragas rischia seriamente la scomparsa dal panorama calcistico.

L’Akragas nelle mani di Alessandro Nuccilli

“Io nuovo presidente dell’Akragas? Ammetto che è tutto vero quanto è emerso nelle ultime ore. Stiamo ancora in trattativa e stiamo definendo gli ultimi dettagli”. Domani dovrebbe esserci la fumata bianca e così Alessandro Nuccilli potrebbe diventare il nuovo proprietario del club biancoazzurro. L’imprenditore romano con trascorsi tra Foligno e Pavia, è pronto a rilevare il pacchetto di maggioranza della formazione agrigentina da Marcello Giavarini. “Ho sentito lo studio notarile Fanara di Agrigento – ha detto Nuccilli – siamo avanti con la trattative. Alessi mi ha chiesto gli ultimi documenti ed ho fornito quello che serviva”. Nuccilli ha delle priorità: “Una mia ditta si occuperà dell’impianto di illuminazione, avremo subito la deroga e potremo giocare allo stadio ‘Esseneto’”. Alessandro Nuccilli parla quasi da presidente: “Ho letto delle dimissioni di Nobile e Nigrelli, è prematuro dirlo ma li vorrei con me”. In panchina fiducia a Lello Di Napoli.
“Di Napoli è confermato. Poi dipende da lui- ha detto in una intervista alla gazzetta dello sport-. Se avrà voglia di continuare con noi, non ci saranno problemi. Comunque preferisco addentrarmi in queste cose dopo aver completato pratiche notarili relative all’acquisizione del club”. E alla domanda come è stato il primo impatto con Agrigento? Nuccilli risponde: “A ottobre in occasione del primo incontro ho ricevuto un’accoglienza calorosissima. Mi hanno trasmesso un entusiasmo incredibile”.

Deferita l’Akragas e Alessi

 Non ci sono buone notizie. Il procuratore della Federcalcio ha deferito, Silvio Alessi ed il club biancazzurro “per violazione delle norme per il rilascio della licenza per l’iscrizione al campionato di LegaPro”. “Faremo sicuramente ricorso – ha detto il direttore generale dell’Akragas, Biagio Nigrelli – abbiamo già dato mandato al nostro ufficio legale”.

La bagarre estiva ha causato non pochi danni, perché a Silvio Alessi viene contestato di non avere depositato in Lega entro il 30 giugno la “garanzia” di 350 mila euro. Inoltre, viene anche contestato di “non aver corrisposto, entro il termine del 26 giugno 2017, gli emolumenti dovuti fino al mese di maggio 2017 compreso ai tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo, e comunque per non aver documentato alla Covisoc, entro lo stesso termine, l’avvenuto pagamento degli emolumenti sopra indicati”.

Akragas, lettera di addio di Giavarini

Torna a scrivere Marcello Giavarini e lo fa , ancora una volta, per dire addio all’Akragas. Il presidente onorario scrive una lettera ai tifosi, alla stampa e alla città di Agrigento per fare chiarezza sulle ultime vicende che riguardano il presente, il futuro ed il passato della società biancoazzurra. Giavarini si concentra su due punti: : La trattativa sulla cessione delle quote che  lui stesso ha annunciato nel novembre del 2016 e la sua posizione nell’Akragas. Sul primo punto Giavarini precisa: “Le mie quote sono sempre a disposizione di chiunque le volesse.  Giovedì 21 settembre  scorso ho lasciato una delega scritta a vendere le mie quote al Presidente Silvio Alessi a qualsiasi persona o società che lui, o l’avvocato Caponnetto ritengano idonei a rappresentare l’Akragas. Per me è indifferente, non voglio, e non posso per motivi di tempo, presenziare ed entrare in merito alle trattative della cessione delle quote”.

In merito al secondo punto Giavarini afferma: “Nel novembre del 2016, attraverso una serie di comunicati stampa, mi sono disimpegnato dall’Akragas. Tra i motivi principali del mio disimpegno c’è stato il brutto feeling con una parte della tifoserie organizzata. In poche parole, mi ero stufato di mettere soldi e di ricevere in cambio insulti. Ricordo a tutti che fino ad oggi ho “regalato” all’Akragas 1.500.000 euro e due anni di campionato in Lega Pro. In questi due anni di mia gestione, come azionista di maggioranza, non ho mai preso un euro, ma ho solo dato soldi. Nel novembre del 2016 ho fatto una rimessa di soldi nelle casse dell’Akragas che sono serviti a pagare gli stipendi a tutti i tesserati e a tutti gli impiegati, e dopodiché ho comunicato il mio disimpegno a continuare ad investire nell’Akragas. Dal novembre del 2016, dunque, non sono più responsabile della vita sociale della Società. Il risultato della mia assenza è stato che nel Marzo del 2017, cioè dopo 4 mesi dal mio disimpegno finanziario, l’allora Amministrazione dell’Akragas, con il Presidente  Silvio Alessi e  l’Amministratore delegato Peppino Tirri, che erano andati avanti per 4 mesi senza le mie coperture economiche, sono arrivati sull’orlo del fallimento. Il Presidente Alessi era pronto a consegnare i libri in Tribunale. Sempre il presidente Alessi, nel marzo del 2017, attraverso un comunicato stampa, ha invocato il mio aiuto economico per salvare  l’Akragas dal fallimento.  Per il bene e per il mio amore verso l’Akragas ho rifinanziato l’Akragas fino al giugno del 2017,

In molti mi chiedono se c’è la possibilità di ritornare a finanziare l’Akragas”….

No! È la mia risposta. Ormai sono passati 10 mesi da quando mi sono disimpegnato. Desidero essere ricordato come il Presidente Onorario che ha dato all’Akragas la gioia di disputare due campionati in Lega Pro. Quello che dovevo dare l’ho già dato. Mi accorgo che ho bisogno di nuovi stimoli e sono pronto a cercarli in  altre piazze. Oggi  comunico il mio addio ufficiale alla Società. La squadra Akragas rimarrà nel mio cuore e tiferò Akragas.”