Calcio. Akragas zero in condotta

La fallimentare stagione calcistica dell’Akragas calcio si chiude (forse) con l’ennesima penalizzazione. Il Tribunale Federale Nazionale presieduto da Cesare Mastrocola infatti ha inflitto sei punti di penalizzazione alla società bianco azzurra. Fermi restando così le cose, la squadra di Agrigento, retrocessa già con largo anticipo, saluterà la serie C con zero punti in classifica. Quindici erano stati i punti conquistati sul campo ed altrettanti quelli detratti nel corso della stagione. 

L’Akragas nelle mani di Alessandro Nuccilli

“Io nuovo presidente dell’Akragas? Ammetto che è tutto vero quanto è emerso nelle ultime ore. Stiamo ancora in trattativa e stiamo definendo gli ultimi dettagli”. Domani dovrebbe esserci la fumata bianca e così Alessandro Nuccilli potrebbe diventare il nuovo proprietario del club biancoazzurro. L’imprenditore romano con trascorsi tra Foligno e Pavia, è pronto a rilevare il pacchetto di maggioranza della formazione agrigentina da Marcello Giavarini. “Ho sentito lo studio notarile Fanara di Agrigento – ha detto Nuccilli – siamo avanti con la trattative. Alessi mi ha chiesto gli ultimi documenti ed ho fornito quello che serviva”. Nuccilli ha delle priorità: “Una mia ditta si occuperà dell’impianto di illuminazione, avremo subito la deroga e potremo giocare allo stadio ‘Esseneto’”. Alessandro Nuccilli parla quasi da presidente: “Ho letto delle dimissioni di Nobile e Nigrelli, è prematuro dirlo ma li vorrei con me”. In panchina fiducia a Lello Di Napoli.
“Di Napoli è confermato. Poi dipende da lui- ha detto in una intervista alla gazzetta dello sport-. Se avrà voglia di continuare con noi, non ci saranno problemi. Comunque preferisco addentrarmi in queste cose dopo aver completato pratiche notarili relative all’acquisizione del club”. E alla domanda come è stato il primo impatto con Agrigento? Nuccilli risponde: “A ottobre in occasione del primo incontro ho ricevuto un’accoglienza calorosissima. Mi hanno trasmesso un entusiasmo incredibile”.

Deferita l’Akragas e Alessi

 Non ci sono buone notizie. Il procuratore della Federcalcio ha deferito, Silvio Alessi ed il club biancazzurro “per violazione delle norme per il rilascio della licenza per l’iscrizione al campionato di LegaPro”. “Faremo sicuramente ricorso – ha detto il direttore generale dell’Akragas, Biagio Nigrelli – abbiamo già dato mandato al nostro ufficio legale”.

La bagarre estiva ha causato non pochi danni, perché a Silvio Alessi viene contestato di non avere depositato in Lega entro il 30 giugno la “garanzia” di 350 mila euro. Inoltre, viene anche contestato di “non aver corrisposto, entro il termine del 26 giugno 2017, gli emolumenti dovuti fino al mese di maggio 2017 compreso ai tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo, e comunque per non aver documentato alla Covisoc, entro lo stesso termine, l’avvenuto pagamento degli emolumenti sopra indicati”.

Akragas, lettera di addio di Giavarini

Torna a scrivere Marcello Giavarini e lo fa , ancora una volta, per dire addio all’Akragas. Il presidente onorario scrive una lettera ai tifosi, alla stampa e alla città di Agrigento per fare chiarezza sulle ultime vicende che riguardano il presente, il futuro ed il passato della società biancoazzurra. Giavarini si concentra su due punti: : La trattativa sulla cessione delle quote che  lui stesso ha annunciato nel novembre del 2016 e la sua posizione nell’Akragas. Sul primo punto Giavarini precisa: “Le mie quote sono sempre a disposizione di chiunque le volesse.  Giovedì 21 settembre  scorso ho lasciato una delega scritta a vendere le mie quote al Presidente Silvio Alessi a qualsiasi persona o società che lui, o l’avvocato Caponnetto ritengano idonei a rappresentare l’Akragas. Per me è indifferente, non voglio, e non posso per motivi di tempo, presenziare ed entrare in merito alle trattative della cessione delle quote”.

In merito al secondo punto Giavarini afferma: “Nel novembre del 2016, attraverso una serie di comunicati stampa, mi sono disimpegnato dall’Akragas. Tra i motivi principali del mio disimpegno c’è stato il brutto feeling con una parte della tifoserie organizzata. In poche parole, mi ero stufato di mettere soldi e di ricevere in cambio insulti. Ricordo a tutti che fino ad oggi ho “regalato” all’Akragas 1.500.000 euro e due anni di campionato in Lega Pro. In questi due anni di mia gestione, come azionista di maggioranza, non ho mai preso un euro, ma ho solo dato soldi. Nel novembre del 2016 ho fatto una rimessa di soldi nelle casse dell’Akragas che sono serviti a pagare gli stipendi a tutti i tesserati e a tutti gli impiegati, e dopodiché ho comunicato il mio disimpegno a continuare ad investire nell’Akragas. Dal novembre del 2016, dunque, non sono più responsabile della vita sociale della Società. Il risultato della mia assenza è stato che nel Marzo del 2017, cioè dopo 4 mesi dal mio disimpegno finanziario, l’allora Amministrazione dell’Akragas, con il Presidente  Silvio Alessi e  l’Amministratore delegato Peppino Tirri, che erano andati avanti per 4 mesi senza le mie coperture economiche, sono arrivati sull’orlo del fallimento. Il Presidente Alessi era pronto a consegnare i libri in Tribunale. Sempre il presidente Alessi, nel marzo del 2017, attraverso un comunicato stampa, ha invocato il mio aiuto economico per salvare  l’Akragas dal fallimento.  Per il bene e per il mio amore verso l’Akragas ho rifinanziato l’Akragas fino al giugno del 2017,

In molti mi chiedono se c’è la possibilità di ritornare a finanziare l’Akragas”….

No! È la mia risposta. Ormai sono passati 10 mesi da quando mi sono disimpegnato. Desidero essere ricordato come il Presidente Onorario che ha dato all’Akragas la gioia di disputare due campionati in Lega Pro. Quello che dovevo dare l’ho già dato. Mi accorgo che ho bisogno di nuovi stimoli e sono pronto a cercarli in  altre piazze. Oggi  comunico il mio addio ufficiale alla Società. La squadra Akragas rimarrà nel mio cuore e tiferò Akragas.”

Serie C, niente deroga per l’Esseneto, l’Akragas emigra a Siracusa

L’Akragas dovrà giocare le partite a 220 chilometro di distanza, a Siracusa. La Figc no ha concesso alcuna deroga all’Esseneto che, nonostante i due anni di Lega Pro, non ha ancora un impianto di illuminazione. Una mancanza di programmazione imperdonabile e della quale ora i tifosi chiedono conto e ragione ai due presidenti Silvio Alessi e Marcello Giavarini. Dunque il campionato di serie C proseguirà sul campo del Siracusa. E quella di domani contro la Paganese potrebbe dunque essere l’ultima partita casalinga dell’Akragas. La società, a seguito della decisione della Figc di respingere la richiesta della deroga per l’utilizzo dello stadio Esseneto, informa gli abbonati che ” qualora dovesse persistere l’intenzione della predetta decisione, sarà rimborsata la somma dell’acquisto dell’abbonamento a tutti coloro che ne faranno espressamente richiesta. Dal rimborso dell’abbonamento sarà detratto il costo delle due partite casalinghe. Gli abbonati che avranno intenzione di mantenere il titolo avranno la possibilità di scegliere il posto nell’apposito settore dello stadio di Siracusa. La prossima settimana ne verranno comunicate le modalità. In alternativa, qualora non si chieda il rimborso, agli abbonati della tribuna coperta verrà loro omaggiato un kit composto da borsa, completino da gara ufficiale e felpa da passeggio ufficiale. Agli abbonati di curva e gradinata che non chiederanno il rimborso sarà, invece, regalato il completino da gara ufficiale”. La società assicura: “Nonostante la decisione la continueremo con impegno e determinazione la stagione in corso”.

Akragas. “Sfugge” la cordata romana

Il matrimonio non si fa, almeno per quest’anno. La tanto discussa cordata romana che avrebbe dovuto investire nel progetto Akragas non è al momento disponibile a dare il proprio contributo nel progetto di rilancio del calcio akragantino e , allo stato attuale, non vi è nessuna altra trattativa per la cessione del club. A comunicarlo, attraverso una nota stampa, è il presidente e azionista di maggioranza dell’Akragas, Marcello Giavarini. Lui stesso ha voluto informare la stampa e i tifosi del Gigante sulle ultime novità che riguardano il futuro della società e la trattativa con un gruppo di imprenditori romani per l’eventuale cessione delle quote. Giavarini dichiara: “Purtroppo la cordata romana che doveva risolvere i problemi economici dell’Akragas ci ha comunicato, attraverso una email di alcuni giorni fa, che per quest’ anno, per motivi di tempo, non è in grado di investire nel progetto Akragas. Il signor De Luca della cordata romana si è riservato di riprendere le trattative per l’inizio della prossima stagione agonistica 2018/2019. E ribadisco e sottolineo, senza ombra di smentita, che ho offerto a loro le mie quote a titolo gratuito per il bene dell’Akragas. Il signor De Luca, che sono convinto leggera questo comunicato, sa benissimo che ciò che dico è la verità. Ho voluto specificare quanto sopra perché girano voci, false e tendenziose, secondo le quali avrei preteso dei soldi per cedere le mie quote. Sono solo bugie, destabilizzanti per la Società e la squadra, messe in giro, probabilmente, da chi vorrebbe trarre vantaggio e beneficio dall’ingresso in Società della cordata Romana”.

Giavarini incontra i “romani”

Non c’è nulla di certo ma sembrano esserci buone speranze. Potrebbe riassumenrsi così l’incontro di Marcello Giavarini a Roma con quelli che potrennero essere i suoi successori. Dopo il faccia a faccia nella capitale, lo stesso presidente onorario dell’Akragas ha voluto inviare una nota alla stampa. Da subito, Giavarini, chiarisce che  “i signori che si sono presentati all’appuntamento, Alessandro Volta e Luca De Simone, amministratori della società  “4Young” con sede a Roma, hanno immediatamente tenuto a precisarmi che non appartengono a nessuna “cordata Romana”. Hanno riferito che operano nel settore del calcio come procuratori e sviluppatori di business  per conto di propri clienti. Le loro prime parole, dunque,  sono state: “Sfatiamo il mito della cordata romana che non esiste”. Alessandro Volta e Luca De Simone mi hanno riferito- chiarisce Giavarini- che ci sarebbe l’interesse di un loro cliente ad investire in Italia, nel mondo del calcio, e loro gli hanno proposto Agrigento e la squadra dell’Akragas. La mia impressione è stata positiva e cioè di avere a che fare con persone serie ed esperte di calcio che quasi certamente possono dare un fattivo contributo economico e tecnico alla Società. Ho rinnovato a loro la mia disponibilità alla cessione delle mie quote a titolo assolutamente gratuito e gli ho proposto di occuparsi di tutta la governance societaria e tecnica. Ed ancora, li ho invitati ad entrare in Società con qualsiasi quota loro volessero, anche con una quota maggiore alla mia perché ero stato autorizzato dal Presidente Silvio Alessi ad avvisare i nuovi investitori che, in caso di cessione delle mie quote, anche lui avrebbe ceduto ai “romani” il suo 12%. Per cui loro hanno piena disponibilità di scegliere fino al 66% del pacchetto azionario dell’Akragas, che significa avere la maggioranza assoluta della società, sempre a costo zero ed in maniera assolutamente gratuita.” Al termine dell’ incontro i due hanno promesso di riferire tutto al cliente e hanno chiesto altri documenti sui tesserati attuali in pancia alla societa’.  ” Io mi auguro per il bene dell’Akragas – ha concluso Giavarini- che la trattativa possa andare in porto e rimango a disposizione affinché nuovi investitori possano subentrarmi e portare capitale fresco alla squadra dell’Akragas>.

Akragas, Giavarini scrive ai tifosi

Il tempo sta per scadere. C’è tempo solo fino al prossimo 14 luglio per il deposito della fideiussione necessaria ai fini dell’iscrizione al prossimo campionato di Serie C. Ma , mentre ieri, sembravano circolare buone nuove per l’Akragas calcio oggi la situazione torna a destare preoccupazione. Le speranze erano tutte nel presidnete onorario Marcello Giavarini. Notizie parlavano di un piano, da parte del socio di maggioranza , di riprendersi le redini del club, allestire una struttura societaria snella e una squadra con un budget contenuto. Ma è lo stessp Giavarino oggi a parlare a fare chiarezza parlando di articoli non veritieri, apparsi sui giornali e sui social network che parlano di un suo ritorno in società. “Il 6 luglio 2017, delegando per iscritto il Presidente Alessi a rappresentarmi davanti al Notaio – scriove Giavarini- ho rinunciato alla somma di 630.000 euro di debito che l’Akragas aveva nei mie confronti per avere finanziato la società durante il campionato 2016/2017. Questo mio gesto di donazione all’Akragas ha lo scopo di stimolare sempre di più gli eventuali e probabili nuovi soci ad investire nella squadra, ribadendo il fatto che cedo le mie quote per 1 euro a chiunque le voglia. Ho letto il comunicato degli ultras della curva sud con il quale esprimono gratitudine nei miei confronti e affermano di capire le menzogne e le chiacchiere che vi sono all’interno della società. Gli ultras, inoltre, scrivono di volermi ancora come presidente onorario. Queste parole mi rendono orgoglioso e fiero perché finalmente, anche se in ritardo, è stato capito il mio impegno economico ed affettivo nei confronti dell’Akragas.  Alcune parole del comunicato, però, mi lasciano perplesso e mi riferisco al fatto che “gli ultras continueranno a rispettare e onorare gemellaggi e rivalità fino alla morte”. Essendo il Licata Calcio una città rivale all’Akragas  sono convinto che durante il prossimo campionato continueranno i soliti cori contro i licatesi, e siccome io sono di origini Licatese, fiero ed orgoglioso di esserlo, non me la sento di tornare allo stadio e ascoltare nuovamente cori contro la mia città di origine. Ricordo a tutti che durante lo scorso campionato non sono più venuto allo stadio Esseneto per non sentire cori contro il Licata e i licatesi, e avevo manifestato in più occasioni il mio disappunto in merito. Per questo motivo, purtroppo, ho deciso di uscire dalla società nel novembre del 2016 e con grande dispiacere, per lo stesso motivo, continuo tuttora a restare fuori dall’Akragas. Con grande rammaricom non posso accettare la proposta degli ultras di tornare ad essere il presidente onorario dell’Akragas per il prossimo campionato di serie C. La città di Agrigento- conclude Giavarini- ha avuto tutto il tempo necessario per sostituirmi, ma è stato sprecato tantissimo tempo. Siamo quasi a metà luglio e non si è ancora riusciti a rimpiazzarmi”.

Akragas, il tempo stringe. Arrivano segnali per salvarla

Mercoledì scorso 5 luglio era un giorno importante per il deposito della fideiussione necessaria ai fini dell’iscrizione al prossimo campionato di Serie C. La società Akragas attraverso una nota aveva preoccupato la tifoseria. Aveva fatto sapere di dare l’obbligatorio addio al professionismo : gli agrigentini, non vedendo concretizzarsi né le trattative per la cessione del club né i contratti di sponsorizzazione promessi, hanno confermato di non poter più sostenere le spese che l’iscrizione comporta. Il tempo stringe : 4 giorni per salvare il club oppure farlo sparire dal panorama calcistico. In realtà, col passare delle ore, l’ipotesi più pessimistica sul futuro dell’Akragas sembra scongiurata. I segnali, sono quelli di un piano, da parte del socio di maggioranza Marcello Giavarini, di riprendersi le redini del club, allestire una struttura societaria snella e una squadra con un budget contenuto. Nel frattempo si continua a trattare per una partecipazione da parte di nuove forze imprenditoriali. Il principale azionista non è coinvolto in prima persona, in questa fase è il presidente del consiglio di amministrazione Silvio Alessi a trattare con un paio di professionisti che hanno proposto alcune soluzioni per rafforzare il club. A Giavarini si affidano in tanti, i tifosi e anche l’allenatore dell’Akragas Raffaele Di Napoli, il cui contratto è scaduto il 30 giugno. Di Napoli rivolge un appello al socio di maggioranza che, da un anno, ha annunciato l’intenzione di volere cedere anche se nessuna trattativa è mai decollata. «C’è solo una persona che può salvare il calcio ad Agrigento e il suo nome è Marcello Giavarini» ha detto l’allenatore all’indomani dall’annunciato addio, seppure con la precisazione che sarebbe stato disposto a ripensarci in presenza di precise condizioni.Oltre a Di Napoli anche il team manager , Biagio Nigrelli, rivolge un appello al socio di maggioranza che, a più riprese, insieme al presidente Silvio Alessi ha detto di non essere in grado di affrontare da solo il terzo campionato consecutivo di Serie C.

L’Akragas non versa la fideiussione

E’ scaduto ieri il termine per presentare la fidejussione che andava a completare la domanda di iscrizione, ma ci sarà tempo fino a domani per dimostrare di avere tutto in regola. Ma per l’Akragas è tutto rimesso in discussione. Attraverso un comunicato ufficiale, ha fatto sapere di dare l’obbligatorio addio al professionismo : gli agrigentini, non vedendo concretizzarsi né le trattative per la cessione del club né i contratti sponsorizzazione promessi, hanno confermato di non poter più sostenere le spese che l’iscrizione comporta. “Allo stato attuale – si legge nella nota- non si sono concretizzate le trattative per la cessione di quote societarie che ci erano state date per scontate nei giorni antecedenti la presentazione della domanda, né tanto meno sono stati sottoscritti i famosi contratti di sponsorizzazione promessi, nonché il rinnovo di quello già esistente con ENEL”. Allo stato attuale purtroppo la situazione non è cambiata e, come già più volte ribadito dai presidenti Alessi e Giavarini (in qualità di socio di maggioranza), non è più intenzione degli stessi continuare da soli.

La mancata presentazione della fideiussione comporterà un punto di penalizzazione e la non iscrizione al prossimo campionato, così come il mancato versamento del PA entro domani. Qualora dovessero presentarsi reali e credibili interlocutori interessati all’acquisizione di quote societarie, che immetteranno nuovi capitali, la società ribadisce la totale disponibilità a cedere le stesse in parte o in toto, a costo zero. In questo caso si potrà sanare la situazione relativa all’iscrizione, presentando eventuale ricorso entro venerdì 14 luglio. Venerdì scorso il presidente Silvio Alessi era stato chiaro: “abbiamo scritto la squadra la campionato di serie C ma con alla base delle promesse economiche che qualora non dovessero concretizzarsi rimetterebbero tutto di nuovo in discussione”.

L’Akragas iscritta in Lega Pro. Alessi: “io e Giavarini ci abbiamo creduto ma per l’ultima volta”

L’Akragas è stata iscritta in Lega pro. Si era temuto per il Gigante ma , alla fine, l’iscrizione c’è stata. A comunicarlo è stato, questa mattina, il presidente della società, Silvio Alessi che ha tenuto a sottolineare ” io e Giavarini ci abbiamo creduto ancora una volta ma per l’ultima volta”. Alessi ha parlato di promesse arrivate negli ultimi due giorni da parte di imprenditori non agrigentini che hanno manifestato interesse per l’Akragas e che sarebbero pronti ad acquisire il 35% della società rimasto, in pratica, vacante. Da queste promesse dipendono gli altri due step dei primi luglio. ” I 5 e 7 luglio- ha detto Alessi- ci sono delle scadenze per le quali servono investimenti.Vogliamo dire a chi in questi ultimi giorni si è fatto sentire di passare ai fatti. Io e Giavarini abbiamo mantenuto la promessa dell’iscrizione ma tutti devono sedersi e insieme portare avanti l’Akragas, in primis il comune. Domani chiederò un incontro con l’amministrazione attiva di palazzo dei Giganti”.

Akragas, il sogno si infrange?

Il sogno Akragas sembra proprio infrangersi. Una sconfitta non solo per i tifosi ma per l’intera città di Agrigento. Il patron Giavarini cede le sue quote e si impegna a cancellare il debito che l’Akragas ha nei suoi confronti. Settimane fa la festa per la permanenza in Lega pro , oggi il presidente Silvio Alessi a malincuore dice che ” non ci sono le possibilità per iscriversi al campionato.Le sorti di questa squadra non interessano a nessuno”. L’Akragas salvo ribaltoni dell’ultim’ora non dovrebbe iscriversi al prossimo campionato di LegaPro.  Il Presidente onorario e azionista di maggioranza dell’Akragas , Marcello Giavarini, afferma: “Allo scopo di volere agevolare ad investire nell’Akragas gli imprenditori agrigentini o le famose cordate, di cui non ho mai avuto il piacere di conoscere ma ne ho solo sentito parlare attraverso i siti internet, come ho già reso noto in diverse occasioni, cedo le mie quote del 54% al prezzo simbolico di 1 euro. Ed ancora mi impegno a cancellare il debito che l’Akragas ha nei miei confronti, rinunciando ai soldi che ho investito nella società biancoazzurra e dono tutto all’Akragas. Sarebbe importante, e mi auguro, che qualcuno prosegua il cammino con l’Akragas nel campionato di Lega Pro per rappresentare al meglio la città di Agrigento”.

Akragas: “Nessuno si è fatto avanti per aiutare il club”

 

“Nessuno si è fatto avanti per aiutare il club. In bilico iscrizione al campionato” .  I presidenti dell’Akragas, Silvio Alessi e Marcello Giavarini, smentiscono categoricamente qualsiasi tipo di trattativa per salvare il club e di ingresso di nuovi soci. Sul futuro della prima squadra di calcio di Agrigento, dunque, sembra regnare sovrana l’incertezza. A distanza di quasi due settimane dall’ultima nota stampa e dall’ennesimo grido d’allarme, nessuno si è fatto avanti per cercare di sostenere finanziariamente la società . “Dobbiamo purtroppo constatare – dichiarano Alessi e Giavarini – che nessuno tra imprenditori e rappresentanti delle istituzioni politiche si è fatto vivo con noi per discutere di Akragas e provare a salvare il titolo in Lega Pro. Smentiamo tutte le voci di trattative che non sono mai iniziate perché non ci sono mai state. Nessuno si è fatto avanti per cercare di acquisire le quote societarie. Nemmeno l’amministrazione comunale ci ha interpellato”. Alessi e Giavarini parlano di “indifferenza sull’Akragas e questo ci rattrista molto-tuonano i due-. Sono assolutamente false le notizie di potenziali acquirenti che avrebbero chiesto informazioni sull’Akragas. La situazione è la stessa di alcuni giorni fa. E’ come se il futuro dell’Akragas non interessasse a nessuno. Ai nostri appelli e gridi d’allarme nessuno ha mai dato risposta- affermano- sia positiva che negativa. Ci siamo stancati di leggere notizie, che non rispondono al vero, di presunte cordate interessate all’Akragas. La verità è che a noi non è mai pervenuta nessuna richiesta di acquistare il club. Siamo costretti purtroppo a prenderne atto e rimarchiamo il fatto che da soli non possiamo più continuare a sostenere la gestione dell’Akragas”. Alessi e Giavarini lanciano un nuovo appello: “C’è ancora tempo per aiutare il club- concludono-ci sono ancora quattro giorni per cercare di salvare l’Akragas, ma senza l’apporto di nuovi soci la squadra non sarà iscritta in Lega Pro”.

 

 

“Premio frittata”, su striscia la notizia l’autogol di Riggio

L’autogol di Cristian Riggio di domenica scorsa all’Esseneto si aggiudica il premio fritatta di Striscia la notizia. Adesso ci ridiamo su, ma se la partita fosse finita diversamente le risate si sarebbero trasformate in rabbia. Il difensore dell’Akragas, contro il Melfi è stato “vittima” di una sfortunata carambola. La deviazione ha fatto sì, che la palla finisse in rete e che spiazzasse il portiere Pasquale Pane. Il tg satirico in onda su canale 5, ieri sera ha inserito l’autorete di Riggio come “premio frittata” del week end calcistico. Quella di Riggio non è stata l’unica gaffe all’Esseneto. Skysport ha dato per spacciata l’Akragas e quindi retrocessa in serie D. Uno sbaglio che non è passato inosservato di certo ai tifosi del “gigante”, che in massa hanno notato l’errore. E se in casa Akragas si festeggia per la salvezza cosa succederà in casa Fortitudo? Due giorni ancora e si conoscerà il furuto della squadra di basket agrigentina dopo le dimissioni da presidente di Salvatore Moncada. Per giovedì prossimo, primo giugno, alle 11 è stata convocata una conferenza stampa. Incontro, che l’Agrigento del basket aspetta da un po’ per conoscere il futuro della società. Uno sbaglio che non è passato inosservato di certo ai tifosi del “gigante”, che in massa hanno notato l’errore. E se in casa Akragas si festeggia per la salvezza cosa succederà in casa Fortitudo? Due giorni ancora e si conoscerà il furuto della squadra di basket agrigentina dopo le dimissioni da presidente di Salvatore Moncada. Per giovedì prossimo, primo giugno, alle 11 è stata convocata una conferenza stampa. Incontro, che l’Agrigento del basket aspetta da un po’ per conoscere il futuro della società.

Calcio. Salvezza storica per l’Akragas che resta in “C”

L’Akragas non va’ oltre l’1 – 1 nella finale casalinga dei play out contro il Melfi ma resta in Lega Pro. La salvezza per i bianco azzurri è giunta al 77° minuto di gioco grazie ad una rete di Lorenzo Longo che ha rimesso in carreggiata una partita che si era messa subito male con l’autorete di Cristian Riggio nel primo tempo. Una salvezza che per molti era vista come un miraggio, specie dopo la crisi societaria che aveva visto i pezzi forti della squadra andare via dall’Esseneto. Dopo il triplice fischio finale è subito scoppiata la festa per la permanenza in “C”, così infatti tornerà a chiamarsi la serie nella prossima stagione sportiva. Un “miracolo” quello realizzato dal tecnico Raffaele Di Napoli che più di ogni altro ha creduto nei giovani che, contro ogni pronostico, hanno reso da incorniciare una stagione che sembrava ormai persa. La squadra dopo aver conquistato sul campo la salvezza, è subito corsa fuori dallo stadio, un abbraccio diretto con la città e con i tifosi. Adesso è tempo di meritato riposo per lo staff e per la dirigenza dell’Akragas che a breve comunque dovrà iniziare a programmare il prossimo campionato.

 

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