Delia, l’acqua torna potabile

Il sindaco di Delia, Gianfilippo Bancheri, ha revocato la propria ordinanza con la quale vietava l’uso dell’acqua per uso potabile. L’allarme, durato 12 giorni, è rientrato lunedì dopo che il responsabile di Igiene pubblica del presidio sanitario di Delia ha comunicato i risultati delle nuove analisi effettuate dal personale del SIAN di Caltanissetta. Il rapporto delle prove microbiologiche e chimiche, infatti, parla di risultati nei limiti prescritti dalla legge. La notizia della  rispondenza dell’acqua ai parametri di legge ha portato un pò di serenità e alleviato i disagi dei cittadini non più costretti a bollire l’acqua o a comprarla.

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Incidente sulla SS640 Agrigento-Caltanissetta

Otto feriti sulla strada statale 640 Agrigento-Caltanissetta a causa di un incidente stradale. Lungo l’arteria, all’altezza del bivio di Racalmuto, ancora per cause da accertare, si sono scontrati un autocarro, un furgone e un camion; il coinvolgimento dei mezzi e il soccorso dei feriti ha provocato il blocco della strada per circa due ore. Sul posto la Polizia stradale per i rilievi necessari alla ricostruzione della dinamica.

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INCIDENTE MORTALE SULLA 640 

Incidente mortale ieri sera lungo la Statale 640 Caltanissetta – Agrigento, in contrada Favarella. Una donna, è morta dopo essere stata travolta da un auto che viaggiava in direzione Agrigento.

La donna sarebbe stata centrata in pieno da una Ford Mondeo, condotta da un uomo della provincia di Messina, mentre si trovava al centro della carreggiata. L’uomo, sotto choc, ha raccontato di aver visto sbucare improvvisamente dal buio una sagoma e di non aver potuto fare nulla per evitare l’impatto.

Sul posto sono giunti i sanitari del 118 che hanno constato il decesso della donna. La Procura di Caltanissetta ha aperto un’indagine sull’accaduto.

SEQUESTRATI TRATTI DELLA SS 640

Sarebbe stato utilizzato calcestruzzo non adeguato per la realizzazione  di alcuni tratti del raddoppio  della Statale 640 Caltanissetta-Agrigento. Questo quello che emerge dalle indagini realizzate dagli inquirenti che hanno provveduto a sequestrare le aree  realizzate con materiale non idoneo. Dalle indagini emergerebbe anche l’utilizzo di gabbie di acciaio per realizzare pali e strutture non conformi.  I tratti interessati nello specifico sarebbero quelli  del  viadotto Salso e della galleria naturale “Caltanissetta”. Le irregolarità dei materiali e le difficoltà tecniche non sarebbero nemmeno state segnalate alla Direzione dei lavori dalle aziende impegnate nella costruzione dell’opera. Nel registro degli indagati al momento sono 12 i nomi delle persone che sarebbero coinvolte. Si tratta di dirigenti, professionisti, tecnici e imprenditori, e solo uno di loro fa parte della Direzione dei lavori. Tra gli indagati c’è anche uno dei vertici della ditta “Tecnis”, ovvero  Concetto Bosco Lo Giudice, già arrestato ad ottobre nell’inchiesta sugli appalti dell’Anas. E in merito alle notizie riportate stamani dai vari quotidiani e siti internet la società Empedocle 2 rilascia un comunicato chiarificatore: “Con riferimento alla notizia attinente il sequestro di alcune opere riguardanti i lavori per la realizzazione del secondo lotto della SS640 Agrigento-Caltanissetta la società Empedocle 2 dichiara di essere mera destinataria di tale provvedimento. Il sequestro si inserisce nell’ambito di indagini che, per quanto è dato di conoscere, riguardano le sole attività affidate alla società Tecnis spa, suoi dipendenti ed affidatari. La società Empedocle 2 si ritiene del tutto estranea ai fatti contestati a Tecnis spa e rende noto che si costituirà parte civile nel procedimento penale, ritenendosi gravemente lesa nei propri diritti e nella propria immagine. Empedocle 2 precisa inoltre che il sequestro non impedirà la prosecuzione delle attività lavorative nè la fruibilità al pubblico dei tratti di strada già aperti. Da ultimo Empedocle 2 fa notare che la società Tecnis S.p.A già da tempo (giugno 2015) ha ceduto la propria partecipazione per la realizzazione delle opere in oggetto e conseguentemente non esegue più alcuna attività nei cantieri a lei assegnati.”

DA LUNEDI SI LAVORA SULL’AGRIGENTO -CALTANISSETTA  

Dal prossimo lunedi al via i lavori  per il raddoppio della Strada Statale  640 Agrigento-Caltanissetta. Mancano  9 kilometri per completare il primo lotto. Fino ad ora 24 quelli realizzati. Entro ottobre nella zona rifornimento Erg ad Agrigento, dove parte la nuova “superstrada” 640, sarà completata  la carreggiata destra  come  anche nella zona del viadotto Petrusa. Ed ancora, saranno da portare a conclusione entro ottobre,  i lavori di una  parte del rettilineo di Racalmuto, zona di contrada Noce, dove si sta lavorando per rendere l’asse principale  transitabile a quattro corsie.  Il primo lotto  consiste tecnicamente in una piattaforma di tipo “B” a doppia carreggiata, ciascuna costituita da due corsie di 3,75 metri, affiancate da banchine pavimentate di 1,75 metri e separate da spartitraffico e viabilità secondaria.  A diffondere questi dettagli,  l’ingegnere Calogero Abissi, direttore tecnico dei lavori.

Maxi sequestro beni a dentista di Niscemi

La Polizia di Caltanissetta e la Sezione misure di prevenzione del Tribunale nisseno hanno confiscato beni per 5 milioni e 300 mila euro a un dentista di Niscemi, Giuseppe Amedeo Arcerito, ritenuto esponente di Cosa nostra e noto come “u Lumiaru” o “u Dutturi”. Parte del patrimonio è intestato alla sorella, Rosaria Arcerito, e a suo marito, Calogero La Rosa. Si tratta di un fabbricato a Niscemi, in contrada Ulmo, con un terreno di circa 100 are, di un’auto Audi A4, di un rimorchio agricolo, 2 trattori e un conto corrente bancario, gia’ sequestrati nel gennaio del 2013, e poi 7 capannoni, un fabbricato adibito a dormitorio e un impianto di lavaggio per mezzi industriali, formalmente intestati alla sorella e al cognato del boss. Giuseppe Amedeo Arcerito, medico dentista con studio a Niscemi, è stato arrestato nel giugno del 2001 nell’ambito dell’operazione cosiddetta “Ricostruzione”, e al processo è stato condannato dal Tribunale di Catania a 3 anni per associazione mafiosa e vari episodi di estorsione. Nel 2011 è stato nuovamente arrestato in occasione dell’ operazione antimafia cosiddetta “Parabellum”.

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Denis Sottile, Noi con Salvini, invita a firmare per l’abrogazione della Legge Merlin

Denis Sottile, attivista  di Noi con Salvini, invita i cittadini a firmare per l’abrogazione della Legge Merlin e precisa in una nota: “La Legge Merlin, che proibisce le cosiddette case di tolleranza, tutto ha fatto meno che frenare il fenomeno della prostituzione, portando di fatto ad una vera tratta delle schiave da parte della criminalità organizzata. Rischio malattie, violenza e degrado sono solo alcuni degli effetti collaterali dell’attuale situazione,  – continua Sottile – l’abrogazione della Legge Merlin, oltre ad eliminare la prostituzione di strada, garantire la salute pubblica, l’ordine e la sicurezza, comporterebbe, con una apposita regolamentazione e come avviene in numerosi paesi europei, una tassazione degli introiti delle prostitute e quindi un gettito fiscale, stimato in circa 4 miliardi di euro, che entrerebbe nelle casse dello Stato e che potrebbe essere usato per abbassare le tasse ai cittadini italiani o per il sociale.” Pertanto Denis Sottile invita tutti i cittadini a recarsi entro il 4 luglio presso il Comune di appartenenza e sottoscrivere gli appositi moduli di raccolta firme per il referendum popolare, ai sensi dell’art. 75 della Costituzione, per l’abrogazione della Legge Merlin. Denis sottile ha già firmato nella mattinata di oggi.

 

Occhio dell’Unesco sulla Settimana Santa di Caltanissetta

 

Il Distretto Turistico Valle dei Templi potrebbe ampliare il proprio patrimonio storico-culturale, con il secondo sito certificato dall’UNESCO, che ha avviato un percorso di interesse rispetto alla Real Maestranza e la Settimana Santa di Caltanissetta. L’opportunità riveste una rilevanza esplicita, con la possibilità di un secondo sito certificato come Patrimonio dell’Umanità tra quelli presenti nel Distretto Turistico Valle dei Templi, dopo l’inserimento, nel 1997, del Parco della Valle dei Templi di Agrigento.

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Caltanissetta, abbattuto il diaframma della Galleria Papazzo

Caltanissetta, abbattuto il diaframma della Galleria Papazzo

 

Dieci minuti il tempo impiegato dall’escavatore per  abbattere i 2,90 metri di diaframma della Galleria Papazzo.  Ubicata sulla SS 640, dove si stanno svolgendo i lavori per la realizzazione del 2° tratto della strada Agrigento Caltanissetta.  L’abbattimento del diaframma  è avvenuto a 389 metri dal versante di Agrigento, nel cuore della galleria. Lo scavo è stato effettuato  con il metodo tradizionale con  squadre di minatori che hanno scavato  contemporaneamente da entrambe le direzioni   incontrandosi a metà strada,  dove ieri è avvenuto l’abbattimento del diaframma. E’ stata consegnata un anno prima dalla data prevista. Soddisfatto il direttore dei lavori della CMC, Guido Trovato. (intervista a Guido Trovato, dir. Lavori CMC) Il tunnel è costituito da due gallerie, i lavori di scavo sono stati conclusi nella canna in direzione Caltanissetta. Lunga 689 metri ha un diametro di circa 15 metri e le due corsie saranno larghe circa 12 metri. Il costo è di circa 52 milioni di Euro che l’Anas ha commissionato alla ditta CMC Ravenna. L’altra canna in direzione Agrigento, verrà ultimata entro settembre per poi essere definitivamente consegnata alla fruibilità degli automobilisti nel dicembre del 2016. Settanta il numero dei lavoratori coinvolti nello scavo che hanno faticato per la realizzazione della galleria. (intervista a Giacomo Nicodemo, capo  imbocco Galleria Papazzo) L’abbattimento del diaframma della Galleria è stato preceduto da una una cerimonia di benedizione alla presenza di varie autorità di Caltanissetta e degli operai che con entusiasmo hanno assistito all’evento che rimarrà nella storia del nuovo itinerario stradale.

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Gli Ausiliari socio sanitari della A.S.S.O. incontrano Lucia Borsellino

Venerdì scorso gli ausiliari socio sanitari della A.S.S.O. Hanno incontrato in un tavolo tecnico all’assessorato regionale l’assessore alla salute Lucia Borsellino. L’incontro richiesto dal vice presidente regionale Mariella Lo Bello aveva lo scopo di portare all’attenzione dell’assessore le richieste degli ausiliari. Una delegazione guidata da Antonio Iacono ha esposto e presentato  le loro richieste  che adesso verrano vagliate. (intervista Antonio Iacono) Comunque ci sarebbe l’intenzione da parte della Regione di procedere alla ricognizione delle graduatorie provinciali degli assistenti socio sanitari delle Asp  siciliane,  cosicchè le aziende sprovviste possano attingervi. Modalità già avviata dall’Asp di Caltanissetta. Nel frattempo si potrebbero  creare nuove graduatorie per titoli che tengano conto della professionalità acquisita negli anni, ma questo non avverrà prima del mese di luglio del 2016, data di scadenza del precedente bando. Al tavolo sono intervenuti  diversi dirigenti dell’assessorato. Per l’Asp di Agrigento presenti all’incontro anche il direttore sanitario Silvio Lo Bosco e il Direttore Generale Salvatore Lucio Ficarra.

Coppia di fidanzati perde la vita sulla SS 115 Licata – Gela

Una coppia di fidanzati ha perso la vita in un violentissimo incidente stradale sulla statale 115 che collega Licata e Gela. A perdere la vita Paolo Todaro, 30 anni, e Sara Cammilleri, 25 anni, entrambi di Licata, nell’agrigentino. L’incidente è avvenuto nei pressi della Curva dello scoglio in contrada Poggio di Guardia a 5 chilometri da Licata. Lo schianto tra una Ford Fiesta e un camion per il trasporto di Frutta proveniente da Trapani. Per i due giovani non c’è stato nulla da fare. I soccorritori hanno dovuto faticare non poco per estrarre i corpi dalle lamiere contorte dell’utilitaria dopo il brutale impatto. Ferito lievemente il conducente del camion che è stato trasportato in stato di choc al San Giacomo D’Altopasso di Licata. Poco chiara la dinamica dell’incidente, ma a giudicare dalle condizioni dell’asfalto reso viscido a causa delle piogge di queste ultime ore, gli inquirenti sembrano non avere dubbi sulle cause. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Licata, personale medico del 118 e gli agenti della Polizia Stradale di Gela che hanno effettuato i rilievi per risalire ad eventuali responsabilità.

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INCIDENTE MORTALE TRA LICATA E GELA

E’ di un morto e tre feriti, tra cui una bambina, il bilancio del tragico incidente stradale avvenuto ieri sulla Ss115, tra Licata e Gela, all’altezza di Montelungo. Il violento scontro è stato tra un pullman che era diretto a Porto Empedocle – e una macchina. A perdere la vita l’uomo che guidata l’auto. Le tre persone ferite sono state trasportate in ospedale. Le loro condizioni non sarebbero gravi. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia stradale di Gela.

 

 

 

 

 

ASP AG, al via la nuova rete ospedaliera

Si è tenuta oggi all’Assessorato Regionale alla Sanità una conferenza tra i direttori generali delle ASP siciliane e l’assessore Lucia Borsellino per discutere del nuovo piano di rimodulazione della rete ospedaliera, delle procedure di conferimento incarichi di struttura complessa ed il riordino dei centri trasfusionali in Sicilia. Presente anche il dirigente generale di Agrigento Salvatore Ficarra. Nella riunione è emerso che il piano di rimodulazione della rete ospedaliera sarà pubblicata il 23 gennaio 2015 in gazzetta ufficiale della Regione Sicilia. Entro febbraio ogni Asp sarà dotata delle nuove linee guida applicative che permetterà una serie di passaggi. Partirà l’iter per l’approvazione della nuova pianta organica, subito dopo si chiariranno e verranno effettuate le ricollocazioni degli eventuali esuberi di personale, in seguito si passerà a coprire i posti vuoti tramite mobilità regionale e poi Nazionale. Conclusa questa procedura si potranno finalmente bandire i concorsi nella provincia agrigentina. Altro importante traguardo è stato raggiunto per quanto riguarda la situazione dei 130 precari ASU, gli ex articolisti, con scadenza di contratto prevista per il 31 gennaio 2015, per i quali si va verso la proroga al 31 dicembre 2015, con l’intento di procedere possibilmente entro l’anno alla definitiva stabilizzazione.

Approvata la rete ospedaliera in Commissione Sanità

La nuova rete ospedaliera c’è. Finalmente la Commissione Sanità dell’Ars ha dato il via libera al nuovo piano di rimodulazione della rete apprezzando la nuova riorganizzazione nel mondo sanitario siciliano. Nasceranno dunque gli ospedali riuniti con il conseguente taglio dei 270 reparti in tutta la Sicilia. Nella provincia agrigentina saranno accorpati gli ospedali di Licata e Canicattì e, confermato almeno per il momento, l’accorpamento di Sciacca e Ribera. La notizia, che alcuni giorni fa aveva destato tanta preoccupazione e che riguardava la trasformazione dell’ospedale di Ribera in ospedale di Comunità, sembra essere rientrata. I deputati della VI Commisssione, ad unanimità, hanno chiesto all’assessore Borsellino di cancellare il termine ultimo del 31 dicembre 2016 per la trasformazione ed i tagli dei reparti, guadagnando così altro tempo per salvare gli otto ospedali individuati dall’assessorato. Fondamentale salvare il Presidio Ospedaliero di Ribera il quale vanta un pronto soccorso all’avanguardia, inaugurato a fine settembre, due sale operatorie di ultima generazione e il polo di eccellenza per la riabilitazione in Sicilia della Fondazione Maugeri con la quale l’Asp agrigentina sta rafforzando e stipulando un protocollo aggiuntivo per i bambini. Il nuovo piano di rimodulazione della rete ospedaliera in Sicilia è cambiato in alcune parti, per quanto riguarda i trapianti che nella prima bozza del piano era stata riconosciuta un’esclusività all’Ismett è stata rimossa. Sarà varata anche una griglia di valutazione degli ospedali tramite cui saranno valutati le occupazioni dei posti letto, l’appropriatezza di una cura e la complessità degli interventi eseguiti e in base a queste valutazioni decidere ove andranno tagliati, entro il 2018, i 400 posti letto. Adesso si aspetta il passaggio in giunta per l’approvazione definitiva con decreto dell’assessore alla sanità Lucia Borsellino, piano che oltre a ridurre gli sprechi servirà a sbloccare i concorsi e a dare il via libera ai manager delle varie aziende consentendogli di stabilire le nuove piante organiche ed il tutto avverrà entro dicembre.

Auto rubata e data alle fiamme, il proprietario e’ un sacerdote

Nelle campagne di Sommatino, in provincia di Caltanissetta, e’ stata scoperta bruciata l’automobile, una Seat Marbella, rubata pochi giorni addietro al sacerdote di Canicattì, don Vincenzo Sena. L’ auto è stata rubata dopo essere stata parcheggiata all’ interno dell’abitazione di campagna del sacerdote, in contrada Corrigi. I ladri sono entrati dentro la proprietà del prete tranciando con una cesoia il lucchetto del cancello. Indagini sono in corso. Alcune settimane addietro, a don Vincenzo Sena è stato rubato il ciclomotore, anch’esso parcheggiato nella proprietà di campagna in contrada Corrigi, e ancora prima ignoti hanno danneggiato gravemente il vigneto coltivato all’interno