Agrigento, ancora disagi nella raccolta differenziata

Ancora disagi nella raccolta differenziata in città, ad Agrigento. L’assessore all’Ecologia al comune , Nello Hamel informa che nella giornata di oggi i lavoratori addetti alla raccolta della differenziata si asterranno per 2 ore dalle prestazioni e pertanto la raccolta del vetro sarà parziale. “Si chiede quindi agli utenti- dice Hamel- di ritirare i mastelli non raccolti e di rinviare a sabato prossimo il conferimento del vetro.” L’assessore comunica che “il Comune di Agrigento ha già operato i mandati di pagamento alle ditte che potranno pagare lo stipendio arretrato e pur riconoscendo il diritto dei lavoratori a riunirsi in assemblea esprime rammarico per la mancata revoca dell’astensione dal lavoro oggettivamente non più motivata”.

Assemblea dei lavoratori del servizio di raccolta. Probabili disagi

L’amministrazione comunale di Agrigento, tramite l’assessorato all’ecologia, informa che oggi i lavoratori del servizio di raccolta della differenziata hanno proclamato un’ assemblea di due ore che ridurrà l’orario di lavoro per la raccolta del secco residuo indifferenziato. Questa circostanza potrà determinare alcune carenze nel ciclo di raccolta in alcune strade. L’assessore comunale con delega all’ecologia, Nello Hamel, avvierà eventuali ritiri straordinari nel corso dei prossimi giorni di cui verrà data informazione preventiva.

Ci scusiamo per l’inconveniente determinato dall’esercizio del diritto di assemblea dei lavoratori – dichiara l’assessore comunale Hamel, e puntualizzando che la problematica del pagamento degli stipendi per il Comune si ritiene risolta, si ringraziano i cittadini per la collaborazione”.

Lotta all’abusivismo, pronta una nuova tornata di trenta demolizioni

Demolizioni, un lungo elenco di provvedimenti di messa in pristino di altrettanti abusi commessi in varie parti della città di Agrigento è stato redatto. Ai cittadini coinvolti pare che siano state già notificati i provvedimenti nei giorni scorsi (per quanto si tratti di abusi insanabili che erano destinati da anni all’abbattimento) che in tutto sarebbero più di una trentina, contenendo tra l’altro anche due edifici appartenenti al precedente elenco, quasi totalmente esauritosi grazie alla buona volontà dei proprietari, che provvidero a rimuovere gli abusi in modo autonomo.

La speranza dell’Amministrazione è ovviamente che anche in questo caso siano direttamente i cittadini a demolire, riducendo – e non di poco – le risorse necessarie per le operazioni, stante che il fondo destinato agli interventi in danno è sempre lo stesso e non tale da sostenere integralmente i costi.

Inchiesta “bilanci” al Comune di Porto Empedocle: al via l’incidente probatorio

Si svolgeranno nei prossimi giorni le operazioni relative alla perizia sui bilanci del Comune di Porto Empedocle relative agli anni 2011, 2012, 2013 e 2014 per “accertare la veridicità e la congruenza degli strumenti contabili e nelle certificazioni del Patto di stabilità con particolare riferimento agli importi versati da Enel per le misure compensative”.

Sarà, come incaricato dal gip del Tribunale di Agrigento, la commercialista Rita Amato a svolgere la perizia. L’inchiesta, come si ricorderà, vede coinvolto il già Sindaco del comune marinaro e attuale primo cittadino di Agrigento, Lillo Firetto, l’ex responsabile dei Servizi finanziari del comune empedoclino Salvatore Alesci e di sei revisori dei conti che si sono alternati fra il 2011 e il 2014.

L’incidente probatorio era stato chiesto di non celebrarlo dai difensori di Firetto e Alesci, poiché già la Corte dei Conti aveva totalmente assolto i due assistiti, facendo così chiarezza sui fatti contestati.

Nuovo rimpasto, nuova rimodulazione delle deleghe

Prima le dimissioni di Giovanni Amico e la nomina di Massimo Muglia, poi la ridistribuzione degli incarichi agli assessori. Il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, ha assegnato le deleghe. A prendere la delega al bilancio, come già anticipato nei giorni scorsi, è stato Nello Hamel, che continuerà ad avere l’incarico ad Ambiente, Ecologia e Tutela degli animali. Gabriella Battaglia prende la delega al verde pubblico e aggiunge quella ai lavori pubblici (finora mai assegnata) e mantiene protezione civile, servizi democrafici, trasporto pubblico locale ma perde la Polizia municipale che andrà a Massimo Muglia, il quale avrà anche commercio, Suap, patrimonio, controllo di gestione e razionalizzazioni, biblioteche e musei e servizi a rete. Ad Elisa Virone, che resta vicesindaco, resteranno le deleghe a urbanistica, decoro urbano e contenzioso, così come a Gerlando Riolo rimangono le deleghe a sanità, coesione sociale, welfare, immigrazione, volontariato, pari opportunità, politiche giovanili e balnearità (quest’ultima proveniente dalle deleghe di Hamel). Inalterati gli incarichi di Antonino Amato, che mantiene pubblica istruzione, edilizia scolastica, centro storico, quartieri, servizi cimiteriali e sport.

Avvicendamento al comune di Agrigento: arriva Massimo Muglia

Avvicendamento al Comune di Agrigento. “Giovanni Amico- fanno sapere da palazzo dei Giganti- ha rassegnato le dimissioni da assessore per i crescenti impegni professionali che non gli consentono di dedicare la giusta quantità di tempo all’attività amministrativa”. Amico è stato nominato di recente direttore generale dell’Aeroporto di Lampedusa. Subentra Massimo Muglia, docente di Economia Pubblica e Relazioni Internazionali, già amministratore della Provincia Regionale e del Comune di Agrigento.

Cimitero Piano Gatta. Nuccia Palermo: ” Strada indegna e pericolosa. “

“Nessun rispetto nè per i vivi nè per i defunti. Ancora una volta il Cimitero di Piano Gatta diventa scenario del degrado e dell’abbandono, ormai caratteristica principale dell’amministrazione Firetto”. Sono parole del Capogruppo della LEGa al comune di Agrigento, Nuccia Palermo, che ha inviato una segnalazione per conoscenza anche al Prefetto. “Basta chiacchiere – afferma Nuccia Palermo – diventa snervante vedere che un capoluogo di provincia come Agrigento appaia materialmente come lo scenario di un campo di battaglia ridotto in macerie”. “L’Assessore Virone, urbanistica, l’Assessore Battaglia, viabilità e l’Assessore Amico servizi cimiteriali ci spieghino cosa hanno fatto in 3 anni e soprattutto se intendono prendersi le responsabilità politiche e amministrative di un percorso fallimentare. Ormai l’ultima spiaggia- conclude Nuccia Palermo –  rimane l’appello al Prefetto di Agrigento”

Matrimoni in spiaggia, votata mozione dal consiglio comunale

Matrimoni in spiaggia, votata mozione dal consiglio comunale. Aula “Sollano”  ha approvato durante la seduta di mercoledì sera un atto che impegna l’Amministrazione comunale ad attivarsi per la creazione di un ufficio di stato civile nei pressi di piazzale Giglia per consentire, a chi ne facesse richiesta, di celebrare dei matrimoni o delle unioni civili in quella parte di arenile. Questo sfruttando norme nazionali che consentono la celebrazione in luoghi “esterni che rientrino nella disponibilità giuridica del Comune purché destinati alle celebrazioni in modo stabile”.

Da qui parte l’idea, proposta dalla capogruppo del Movimento 5 Stelle Marcella Carlisi, la quale ha appunto presentato un atto, votato da larga parte del Consiglio comunale che “impegna il sindaco e l’Amministrazione comunale ad indicare, tramite apposta delibera di giunta, uno spazio sulla spiaggia di fronte a piazzale Giglia da destinare alle celebrazioni delle cerimonie di matrimonio e unione civile”

Raccolta dei rifiuti: in arrivo novità

Il tanto atteso spazzamento della città presto potrebbe essere , finalmente realtà, così come merita una città “normale”.Una città che in tanti definiscono “devastata” dopo la scelta di sacrificare lo spazzamento delle strade per dare man forte alla raccolta della spazzatura porta a porta. Dalla seconda settimana del mese di ottobre, dovrebbe partire il mini-calendario sullo spazzamento delle strade cittadine. Lo ha assicurato l’assessore all’ecologia del comune di Agrigento, Nello Hamel che ha reso nota anche la firma di una convenzione con il carcere che metterà a disposizione, per 6 ore al giorno, dei detenuti che dovranno seguire un percorso riabilitativo e che verranno dislocati in alcune strade. “Presto partiranno- assicura Hamel- anche 4 cantieri di servizio dedicati all’igiene urbana e dovremmo avere forse 80 unità da poter utilizzare.” Per avere una città quanto più possibile pulita occorre sì lo spazzamento ma anche la collaborazione dei cittadini che dovrebbero evitare di gettare rifiuti per strada sia di piccole che di grosse dimensioni. E adesso si fa sul serio: dall’otto ottobre, quanti verranno “pizzicati” a lanciare o abbandonare sacchetti di rifiuti, oltre alla multa, si vedranno addebitare il costo della bonifica della discarica o comunque dell’area deturpata dall’immondizia. “Gli abbandoni di rifiuti vanno rallentando – ha spiegato, ieri, l’assessore Hamel – . Ma non sono finiti. Abbiamo deciso di avviare dei controlli mirati sui commercianti ambulanti di pesce e frutta che risulterebbero essere sversatori frequenti. Controlleremo, con postazioni mirate, quelle strade di passaggio che continuano ad essere trasformate in immondezzai”.

Sodano (M5S) risponde a Firetto: ” se i progetti sono esecutivi i finanziamenti arriveranno”

E al sindaco Firetto, risponde il deputato nazionale del movimento 5 stelle, l’agrigentino Michele Sodano. ” Se i progetti di Girgenti sono esecutivi – afferma i deputato- i finanziamenti arriveranno, se invece dopo due anni sono rimasti alla fase iniziale c’è gravissima inadempienza del comune di Agrigento . Chiariamo che il Governo non ha alcuna intenzione di interrompere i finanziamenti del Fondo Periferie per i programmi in corso. Ritengo il suo attacco, a seguito delle rassicurazioni del Governo e del Premier Conte, del tutto politico e strumentale. 

A differenza delle altre amministrazioni, dai documenti a me pervenuti risulta che Agrigento sia uno dei pochissimi comuni, tra i 120 in graduatoria nel Fondo Periferie, che allo stato attuale ha 0 progetti esecutivi approvati.Confermo ai cittadini- conclude Sodano- che tutti i progetti esecutivi saranno finanziati.”

Firetto: “Anche Agrigento farà causa al Governo Conte sui fondi per le periferie.”

Anche Agrigento farà causa al Governo Conte sui fondi per le periferie. Ad annunciarlo è il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto. “Ormai è certo. Sedici milioni sono stati scippati ai cittadini di Agrigento. 33 milioni d’investimenti complessivi sulla città sono stati bloccati con decreto dal Governo per disattendere le aspettative della città- ha dichiarato il sindaco di Agrigento.- Faremo causa per difendere il diritto degli agrigentini a un futuro di rinascita. Abbiamo già dato mandato agli uffici di procedere con un’azione legale, così come stanno facendo le altre città italiane colpite da questa sconsiderata decisione. La mazzata su Agrigento giunge nonostante le rassicurazioni del presidente del Consiglio e a conferma di quanto aveva lasciato presagire il tavolo di trattative con l’esecutivo, poi abbandonato per protesta dall’Anci. Ci sentiamo presi in giro. È un gesto irresponsabile che tra l’altro ha avuto il lasciapassare di parlamentari agrigentini e siciliani, a quanto pare così distratti da farsi sfuggire uno storno di appena 1,6 miliardi di euro destinato ad appena 330 Comuni. Esigenze di propaganda hanno indotto il Governo a preferire misure assistenziali a termine, contro programmi di sviluppo e di crescita che avrebbero interessato tutta la città nel tempo. Sono pessime intuizioni da prima repubblica che pensavamo di aver archiviato per sempre. La segreteria tecnica del gruppo di monitoraggio e verifica del Programma straordinario di intervento per la Riqualificazione urbana e la Sicurezza delle periferie oggi con una nota ufficiale inviata ai sindaci di fatto allarga le braccia.  Così, vengono ignorati due anni di lavoro di enti, istituzioni, associazioni, ordini professionali, università, imprenditori e cittadini: un taglio indiscriminato a interventi di sicurezza sociale, di riqualificazione e rivitalizzazione capaci di generare investimenti pubblici e privati; attività in grado, nel breve termine, di avviare cantieri, e, nel lungo termine, di dare occupazione ai giovani nelle realtà produttive attivate con interventi di rigenerazione urbana. Rimarremo al fianco di Anci e del presidente Antonio Decaro in questa battaglia, assieme ai 330 sindaci di ogni colore politico che hanno lavorato come me con i cittadini per una visione condivisa e partecipata del recupero delle aree più abbandonate e degradate”.

Monserrato, Marco Vullo: “via delle Egadi trasformata in pattumiera”

Il consigliere comunale di Agrigento, Marco Vullo, chiede al Sindaco e all’Assessore alla Ecologia, interventi urgenti in ordine allo stato di degrado, in cui versa la Via Delle Egadi nella frazione di Monserrato.

Vullo denuncia e scrive “ La Via Delle Egadi trasformata in una vera e propria discarica, alto rischio igienico sanitario per i residenti della zona”

Il consigliere , esponente del gruppo “Uniti per la Città”, continua affermando “ chi ha il dovere di intervenire lo faccia, i quartieri della città sono in ginocchio, il sindaco provveda immediatamente ad eliminare questa indegna situazione che vede Via Delle Egadi sommersa dai rifiuti”.

Infiltrazioni mafiose al Comune di San Biagio Platani, le motivazioni della commissione prefettizia

Una situazione di “grave inquinamento e deterioramento dell’ente locale”, un sistema politico a disposizione della criminalità organizzata, un sindaco, Santo Sabella, che ricopriva un “ruolo attivo” in un sistema “caratterizzato dal ricorso costante a estorsioni e intimidazioni”. Sono questi alcuni dei passaggi della commissione prefettizia incaricata dal Ministero dell’Interno di vagliare la sussistenza delle infiltrazioni mafiose al comune di Santo Biagio Platani, sciolto per mafia ad inizio agosto.
Stando a quanto scrive la commissione era l’intero sistema politico del Comune a risentire di “un “condizionamento’” che si è concretizzato “nella inoperosità del Consiglio comunale ai fini dell’osservanza dei principi di legalità e della mancata attivazione dell’esercizio dei poteri di vigilanza e controllo da parte dell’esecutivo (inteso come sindaco e giunta) ai fini della imparzialità e trasparenza della cosa pubblica. Il comportamento tenuto dai pubblici amministratori – dicono ancora – va ad inquadrarsi in un perdurante comportamento di passività, indifferenza ed acquiescenza in ordine alle attenzioni ed alle agevolazioni date, attraverso il sistema degli affidamenti diretti ed il ricorso alle procedure di somma urgenza”.  Dagli atti, dicono ancora, emergono “precise consequenzialità tra il contesto socio-criminale locale, i collegamenti diretti ed indiretti con esponenti della criminalità organizzata degli organi elettivi e le attività amministrative poste in essere che, per le loro deviazioni dai principi di trasparenza, imparzialità e correttezza delineano un complessivo forte ‘quadro presuntivo’ di illecite interferenze e ingerenze del crimine organizzato di stampo mafioso all’interno del Comune”.Se precisi sono i riferimenti all’ex sindaco Sabella (il cui nome è comunque spesso omissato) e ad una fitta rete di parentele con soggetti a volte poco “raccomandabili”, la commissione rileva anche come la mafia prosperi dove maggiore è il bisogno. Dicono, infatti, che dall’attività di verifica e dalle carte della stessa operazione “Montagna” getta luce “su un modo di essere della criminalità organizzata che si conferma caratteristico di questa parte del territorio agrigentino, tipico di un contesto socio-economico connotato da forti sacche di sottosviluppo, dove non possono trovare luogo le moderne e sofisticate metodologie adottate dall’organizzazione mafiosa dei grandi contesti urbani ed economicamente più ricchi, ma che piuttosto fa leva su una condizione endemica di assoggettamento e bisogno”.

 

Agrigento e la dura vita dei pedoni in via Esseneto

Con le casse di molti comuni asciutte le potenziali emergenze vengono sempre meno affrontate e in materia di salvaguardia della pubblica incolumità, anziché eliminare i pericoli, spesso si preferisce affidare alla segnaletica stradale il compito di avvisare la collettività che in quella zona sussiste un problema. Circostanza quest’ultima che in qualche modo “protegge” gli Enti Locali da eventuali responsabilità civili e penali.
Lo si è visto recentemente nella città di Agrigento dove attualmente ben 17 arterie urbane sono state interdette al passaggio dei mezzi a due ruote a causa del loro dissesto. Ma nella città dei Templi c’è di più. In Via Esseneto infatti, all’altezza del presidio dell’Azienda Sanitaria Provinciale, il passaggio è addirittura vietato ai pedoni. Non si esclude che il divieto che si estende per decine di metri a ridosso del muro su cui sorge anche un istituto scolastico, sia dovuto proprio a problemi legati allo stesso muro. Nell’ottobre del 2011 un provvedimento simile era stato adottato dall’allora sindaco Marco Zambuto sempre nella stessa via ma nella zona di intersezione con la via Acrone, più a monte dunque e il motivo era proprio la pericolosità del muro, l’ordinanza emessa nel 2011 parlava di lavori di messa in sicurezza, la presenza odierna dei cartelli di divieto allora pone qualche interrogativo, soprattutto per chi in quel tratto di strada ci abita o ci lavora, ma anche per i tanti pazienti che si recano della sede dell’ASP. Come deve comportarsi il pedone? E ancora, il muro su quel tratto di strada è sicuro? Interrogativi che ovviamente inoltriamo agli organi istituzionalmente competenti.

Iacolino-Falzone: “In Sicilia la Migrazione irregolare è problema”

I consiglieri comunali di Agrigento Iacolino e Falzone intervengono sulla nave Diciotti e afferma: “Alla faccia dei buonisti dell’ultima ora in cerca di visibilità nell’Estate più controversa degli ultimi anni, la migrazione irregolare resta un problema serio per la Sicilia,anche in termini di sicurezza ed ordinata convivenza”. La nave Diciotti è a Catania ma sarebbe stata ad Agrigento se vi fosse stata ancora attiva la struttura di accoglienza dei migranti di Porto Empedocle. Troppi migranti in giro per la nostra città,indisturbati alla ricerca di piccole mance nei vari posteggi o di elemosine.

Pur nel rispetto della dignità umana-che va sempre tutelata- serve porre un freno alla gestione incontrollata dei flussi migratori illegali nel silenzio assordante dell’UE.

Il lavoro per i giovani e le risorse per le infrastrutture-e per sostenere i poveri sfollati di Genova-si possono recuperare, spendendo meno soldi per quei migranti che non hanno titolo ad approdare in Italia o che semplicemente si servono del nostro Paese per raggiungere i propri familiari altrove in Europa.

Guardiamo  pure cosa accade al molo di Catania-concludono Iacolino e Falzone-quando è tuttavia noto che spesso la migrazione irregolare si è trasformata in business, che sottrarre risorse economiche allo sviluppo della nostra Isola. “