“Stava realizzando un laghetto abusivo”, il Comune blocca subito i lavori

La polizia municipale e i tecnici del servizio Vigilanza edilizia e Protezione civile di Agrigento, nonché quelli del Genio civile, dopo aver incamerato una segnalazione, hanno scoperto la presenza di un laghetto in terra battuta realizzato a ridosso degli argini del torrente Grancifone di Agrigento. Il dirigente del settore Territorio e Ambiente del Municipio, Giuseppe Principato, ha già firmato un’ordinanza di immediata sospensione dei lavori. “In caso di inadempienza – ha avvisato Principato – si provvederà all’apposizione dei sigilli al cantiere e al macchinario utilizzato per lo svolgimento dei lavori”.

Il Consiglio comunale di Agrigento ha approvato il piano Tari 2019

Dopo oltre cinque ore , il consiglio comunale di Agrigento ha approvato il piano tariffario della Tari, la tassa sui rifiuti, per l’anno 2019. Il piano approvato determina una riduzione del 16%, già nel 2019, delle bollette per le utenze commerciali e delle attività produttive. In prospettiva, secondo quanto già annunciato dall’amministrazione comunale, si procederà ad una riduzione allo stesso modo anche per le utenze domestiche nel 2020. E’ probabile una riduzione , anche se lieve, delle bollette per le utenze domestiche nel conguaglio per l’anno 2019.

Mancata partecipazione del comune al bando sull’illuminazione, botta e risposta

“Perchè Agrigento non ha partecipato?” E’ l’interrogativo che pone il consigliere comunale Gerlando Gibilaro sulla mancata partecipazione del comune al bando sulla illuminazione pubblica previsto nella misura 4.1.3 del Fondo Europeo per ridurre i consumi energetici e migliorare l’illuminazione di sviluppo regionale 2014/2020 destinato ai comuni siciliani. “Questa amministrazione- afferma Gibilaro- non sa che ancor oggi, molti cittadini che pur pagando la Tasi e gli altri tributi locali, non solo non hanno, il servizio della pubblica illuminazione ma ricevono servizi non adeguati agli standard europei.” Pronta la risposta dell’assessore Gabriella Battaglia: “Alla misura – spiega- non si partecipò in quanto l’ Amministrazione di cui Gibilaro era Assessore non ha portato a termine le procedure per la redazione del PAES, documento necessario per la partecipazione al bando.  Un avviso regionale del 2013 assegnava risorse al Comune di Agrigento per la redazione dello strumento. Non si ha il PAES in quanto l’Amministrazione dell’epoca inspiegabilmente non completava la procedura. Oggi questa Amministrazione sta, quindi, provvedendo a dotarsi di un piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima, che consentirà la partecipazione del Comune, ai prossimi bandi sull’efficientamento energetico”. E, a sua volta sulle dichiarazioni di Battaglia dice la sua il consigliere comunale del movimento 5 stelle, Marcella Carlisi. “L’attuale amministrazione- dice- dimentica di essere al governo da 3 anni e mezzo e di PAES in questi anni se ne è parlato più volte. Ne ho chiesto l’adozione, attraverso mozioni ed interrogazioni ma la speranza vera, dopo mille promesse degli assessori, è nata solo qualche giorno fa. Ho segnalato mesi fa all’amministrazione la presenza di un bando regionale che mette a disposizione fino a 500mila euro a fondo perduto per la ristrutturazione/costruzione di asili comunali. Il bando scade il mese prossimo ma gli uffici fanno sapere che non proporremo nessun progetto, nemmeno quello relativo all’asilo Esseneto chiuso da anni, perché nessuno si può occupare della progettazione. Sembra infatti- conclude Carlisi- che il nostro personale, non avendo usufruito dell’opportuno aggiornamento, non sia nella possibilità di fare simili progetti e quindi anche questi soldi andranno persi”.

E il presidente della commissione lavori pubblici del comune di Agrigento, William Giacolone , proprio sulla mancata partecipazione del Comune di Agrigento al Bando Regionale per ridurre i consumi energetici e migliorare l’illuminazione, annuncia che in settimana convocherà la commissione lavori pubblici “per analizzare il problema- afferma- e far luce sulle cause del perchè il Comune di Agrigento non è stato in condizioni di partecipare. E’ doveroso fare chiarezza e daremo ampio risalto alle risultanze dei lavori di commissione.”

Tassa sui rifiuti: cambieranno le rate

Il consiglio comunale di Agrigento ha votato favorevolmente la modifica dell’art. 34 del Regolamento Tari proprosto dagli uffici preposti di palazzo dei Giganti ritenuta indispensabile per migliorare le entrate e consentire di predisporre il piano tariffario. Cambiano le date di scadenza delle rate per il 2019. Se fino ad oggi la tassa sui rifiuti veniva pagata – in acconto – a gennaio, aprile, luglio e ottobre (con la possibilità di pagare in un’unica soluzione a giugno), dopo l’approvazione del punto in consiglio comunale nei giorni scorsi, i nuovi termini saranno – per quest’anno – marzo, aprile, agosto e ottobre, con il conguaglio da caricare alla prima rata dell’anno successivo. Dal 2020 la prima rata si pagherà a febbraio. A votare no è stata, decisa, la Lega e nello specifico il Consigliere Rita Monella e il suo Capogruppo Nuccia Palermo. “Una mossa che, con il voto della maggioranza- hanno sottolineato – rende incerto l’ammontare dell’ultima rata che a sorpresa potrà essere più bassa o più elevata.

“Quanto richiesto dagli uffici in tema di Tari ha dell’incredibile – afferma in una nota il Capogruppo della Lega Palermo – soprattutto se consideriamo che vi è, ad oggi, un pessimo servizio di raccolta differenziata e l’assenza di un regolamento apposito che la disciplini”.   “È inammissibile – concludono Monella e Palermo – continuare a sostenere un’amministrazione politicamente e amministrativamente egoista e distante dalla città”

Agrigento, ancora disagi nella raccolta differenziata

Ancora disagi nella raccolta differenziata in città, ad Agrigento. L’assessore all’Ecologia al comune , Nello Hamel informa che nella giornata di oggi i lavoratori addetti alla raccolta della differenziata si asterranno per 2 ore dalle prestazioni e pertanto la raccolta del vetro sarà parziale. “Si chiede quindi agli utenti- dice Hamel- di ritirare i mastelli non raccolti e di rinviare a sabato prossimo il conferimento del vetro.” L’assessore comunica che “il Comune di Agrigento ha già operato i mandati di pagamento alle ditte che potranno pagare lo stipendio arretrato e pur riconoscendo il diritto dei lavoratori a riunirsi in assemblea esprime rammarico per la mancata revoca dell’astensione dal lavoro oggettivamente non più motivata”.

Assemblea dei lavoratori del servizio di raccolta. Probabili disagi

L’amministrazione comunale di Agrigento, tramite l’assessorato all’ecologia, informa che oggi i lavoratori del servizio di raccolta della differenziata hanno proclamato un’ assemblea di due ore che ridurrà l’orario di lavoro per la raccolta del secco residuo indifferenziato. Questa circostanza potrà determinare alcune carenze nel ciclo di raccolta in alcune strade. L’assessore comunale con delega all’ecologia, Nello Hamel, avvierà eventuali ritiri straordinari nel corso dei prossimi giorni di cui verrà data informazione preventiva.

Ci scusiamo per l’inconveniente determinato dall’esercizio del diritto di assemblea dei lavoratori – dichiara l’assessore comunale Hamel, e puntualizzando che la problematica del pagamento degli stipendi per il Comune si ritiene risolta, si ringraziano i cittadini per la collaborazione”.

Lotta all’abusivismo, pronta una nuova tornata di trenta demolizioni

Demolizioni, un lungo elenco di provvedimenti di messa in pristino di altrettanti abusi commessi in varie parti della città di Agrigento è stato redatto. Ai cittadini coinvolti pare che siano state già notificati i provvedimenti nei giorni scorsi (per quanto si tratti di abusi insanabili che erano destinati da anni all’abbattimento) che in tutto sarebbero più di una trentina, contenendo tra l’altro anche due edifici appartenenti al precedente elenco, quasi totalmente esauritosi grazie alla buona volontà dei proprietari, che provvidero a rimuovere gli abusi in modo autonomo.

La speranza dell’Amministrazione è ovviamente che anche in questo caso siano direttamente i cittadini a demolire, riducendo – e non di poco – le risorse necessarie per le operazioni, stante che il fondo destinato agli interventi in danno è sempre lo stesso e non tale da sostenere integralmente i costi.

Inchiesta “bilanci” al Comune di Porto Empedocle: al via l’incidente probatorio

Si svolgeranno nei prossimi giorni le operazioni relative alla perizia sui bilanci del Comune di Porto Empedocle relative agli anni 2011, 2012, 2013 e 2014 per “accertare la veridicità e la congruenza degli strumenti contabili e nelle certificazioni del Patto di stabilità con particolare riferimento agli importi versati da Enel per le misure compensative”.

Sarà, come incaricato dal gip del Tribunale di Agrigento, la commercialista Rita Amato a svolgere la perizia. L’inchiesta, come si ricorderà, vede coinvolto il già Sindaco del comune marinaro e attuale primo cittadino di Agrigento, Lillo Firetto, l’ex responsabile dei Servizi finanziari del comune empedoclino Salvatore Alesci e di sei revisori dei conti che si sono alternati fra il 2011 e il 2014.

L’incidente probatorio era stato chiesto di non celebrarlo dai difensori di Firetto e Alesci, poiché già la Corte dei Conti aveva totalmente assolto i due assistiti, facendo così chiarezza sui fatti contestati.

Nuovo rimpasto, nuova rimodulazione delle deleghe

Prima le dimissioni di Giovanni Amico e la nomina di Massimo Muglia, poi la ridistribuzione degli incarichi agli assessori. Il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, ha assegnato le deleghe. A prendere la delega al bilancio, come già anticipato nei giorni scorsi, è stato Nello Hamel, che continuerà ad avere l’incarico ad Ambiente, Ecologia e Tutela degli animali. Gabriella Battaglia prende la delega al verde pubblico e aggiunge quella ai lavori pubblici (finora mai assegnata) e mantiene protezione civile, servizi democrafici, trasporto pubblico locale ma perde la Polizia municipale che andrà a Massimo Muglia, il quale avrà anche commercio, Suap, patrimonio, controllo di gestione e razionalizzazioni, biblioteche e musei e servizi a rete. Ad Elisa Virone, che resta vicesindaco, resteranno le deleghe a urbanistica, decoro urbano e contenzioso, così come a Gerlando Riolo rimangono le deleghe a sanità, coesione sociale, welfare, immigrazione, volontariato, pari opportunità, politiche giovanili e balnearità (quest’ultima proveniente dalle deleghe di Hamel). Inalterati gli incarichi di Antonino Amato, che mantiene pubblica istruzione, edilizia scolastica, centro storico, quartieri, servizi cimiteriali e sport.

Avvicendamento al comune di Agrigento: arriva Massimo Muglia

Avvicendamento al Comune di Agrigento. “Giovanni Amico- fanno sapere da palazzo dei Giganti- ha rassegnato le dimissioni da assessore per i crescenti impegni professionali che non gli consentono di dedicare la giusta quantità di tempo all’attività amministrativa”. Amico è stato nominato di recente direttore generale dell’Aeroporto di Lampedusa. Subentra Massimo Muglia, docente di Economia Pubblica e Relazioni Internazionali, già amministratore della Provincia Regionale e del Comune di Agrigento.

Cimitero Piano Gatta. Nuccia Palermo: ” Strada indegna e pericolosa. “

“Nessun rispetto nè per i vivi nè per i defunti. Ancora una volta il Cimitero di Piano Gatta diventa scenario del degrado e dell’abbandono, ormai caratteristica principale dell’amministrazione Firetto”. Sono parole del Capogruppo della LEGa al comune di Agrigento, Nuccia Palermo, che ha inviato una segnalazione per conoscenza anche al Prefetto. “Basta chiacchiere – afferma Nuccia Palermo – diventa snervante vedere che un capoluogo di provincia come Agrigento appaia materialmente come lo scenario di un campo di battaglia ridotto in macerie”. “L’Assessore Virone, urbanistica, l’Assessore Battaglia, viabilità e l’Assessore Amico servizi cimiteriali ci spieghino cosa hanno fatto in 3 anni e soprattutto se intendono prendersi le responsabilità politiche e amministrative di un percorso fallimentare. Ormai l’ultima spiaggia- conclude Nuccia Palermo –  rimane l’appello al Prefetto di Agrigento”

Matrimoni in spiaggia, votata mozione dal consiglio comunale

Matrimoni in spiaggia, votata mozione dal consiglio comunale. Aula “Sollano”  ha approvato durante la seduta di mercoledì sera un atto che impegna l’Amministrazione comunale ad attivarsi per la creazione di un ufficio di stato civile nei pressi di piazzale Giglia per consentire, a chi ne facesse richiesta, di celebrare dei matrimoni o delle unioni civili in quella parte di arenile. Questo sfruttando norme nazionali che consentono la celebrazione in luoghi “esterni che rientrino nella disponibilità giuridica del Comune purché destinati alle celebrazioni in modo stabile”.

Da qui parte l’idea, proposta dalla capogruppo del Movimento 5 Stelle Marcella Carlisi, la quale ha appunto presentato un atto, votato da larga parte del Consiglio comunale che “impegna il sindaco e l’Amministrazione comunale ad indicare, tramite apposta delibera di giunta, uno spazio sulla spiaggia di fronte a piazzale Giglia da destinare alle celebrazioni delle cerimonie di matrimonio e unione civile”

Raccolta dei rifiuti: in arrivo novità

Il tanto atteso spazzamento della città presto potrebbe essere , finalmente realtà, così come merita una città “normale”.Una città che in tanti definiscono “devastata” dopo la scelta di sacrificare lo spazzamento delle strade per dare man forte alla raccolta della spazzatura porta a porta. Dalla seconda settimana del mese di ottobre, dovrebbe partire il mini-calendario sullo spazzamento delle strade cittadine. Lo ha assicurato l’assessore all’ecologia del comune di Agrigento, Nello Hamel che ha reso nota anche la firma di una convenzione con il carcere che metterà a disposizione, per 6 ore al giorno, dei detenuti che dovranno seguire un percorso riabilitativo e che verranno dislocati in alcune strade. “Presto partiranno- assicura Hamel- anche 4 cantieri di servizio dedicati all’igiene urbana e dovremmo avere forse 80 unità da poter utilizzare.” Per avere una città quanto più possibile pulita occorre sì lo spazzamento ma anche la collaborazione dei cittadini che dovrebbero evitare di gettare rifiuti per strada sia di piccole che di grosse dimensioni. E adesso si fa sul serio: dall’otto ottobre, quanti verranno “pizzicati” a lanciare o abbandonare sacchetti di rifiuti, oltre alla multa, si vedranno addebitare il costo della bonifica della discarica o comunque dell’area deturpata dall’immondizia. “Gli abbandoni di rifiuti vanno rallentando – ha spiegato, ieri, l’assessore Hamel – . Ma non sono finiti. Abbiamo deciso di avviare dei controlli mirati sui commercianti ambulanti di pesce e frutta che risulterebbero essere sversatori frequenti. Controlleremo, con postazioni mirate, quelle strade di passaggio che continuano ad essere trasformate in immondezzai”.

Sodano (M5S) risponde a Firetto: ” se i progetti sono esecutivi i finanziamenti arriveranno”

E al sindaco Firetto, risponde il deputato nazionale del movimento 5 stelle, l’agrigentino Michele Sodano. ” Se i progetti di Girgenti sono esecutivi – afferma i deputato- i finanziamenti arriveranno, se invece dopo due anni sono rimasti alla fase iniziale c’è gravissima inadempienza del comune di Agrigento . Chiariamo che il Governo non ha alcuna intenzione di interrompere i finanziamenti del Fondo Periferie per i programmi in corso. Ritengo il suo attacco, a seguito delle rassicurazioni del Governo e del Premier Conte, del tutto politico e strumentale. 

A differenza delle altre amministrazioni, dai documenti a me pervenuti risulta che Agrigento sia uno dei pochissimi comuni, tra i 120 in graduatoria nel Fondo Periferie, che allo stato attuale ha 0 progetti esecutivi approvati.Confermo ai cittadini- conclude Sodano- che tutti i progetti esecutivi saranno finanziati.”

Firetto: “Anche Agrigento farà causa al Governo Conte sui fondi per le periferie.”

Anche Agrigento farà causa al Governo Conte sui fondi per le periferie. Ad annunciarlo è il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto. “Ormai è certo. Sedici milioni sono stati scippati ai cittadini di Agrigento. 33 milioni d’investimenti complessivi sulla città sono stati bloccati con decreto dal Governo per disattendere le aspettative della città- ha dichiarato il sindaco di Agrigento.- Faremo causa per difendere il diritto degli agrigentini a un futuro di rinascita. Abbiamo già dato mandato agli uffici di procedere con un’azione legale, così come stanno facendo le altre città italiane colpite da questa sconsiderata decisione. La mazzata su Agrigento giunge nonostante le rassicurazioni del presidente del Consiglio e a conferma di quanto aveva lasciato presagire il tavolo di trattative con l’esecutivo, poi abbandonato per protesta dall’Anci. Ci sentiamo presi in giro. È un gesto irresponsabile che tra l’altro ha avuto il lasciapassare di parlamentari agrigentini e siciliani, a quanto pare così distratti da farsi sfuggire uno storno di appena 1,6 miliardi di euro destinato ad appena 330 Comuni. Esigenze di propaganda hanno indotto il Governo a preferire misure assistenziali a termine, contro programmi di sviluppo e di crescita che avrebbero interessato tutta la città nel tempo. Sono pessime intuizioni da prima repubblica che pensavamo di aver archiviato per sempre. La segreteria tecnica del gruppo di monitoraggio e verifica del Programma straordinario di intervento per la Riqualificazione urbana e la Sicurezza delle periferie oggi con una nota ufficiale inviata ai sindaci di fatto allarga le braccia.  Così, vengono ignorati due anni di lavoro di enti, istituzioni, associazioni, ordini professionali, università, imprenditori e cittadini: un taglio indiscriminato a interventi di sicurezza sociale, di riqualificazione e rivitalizzazione capaci di generare investimenti pubblici e privati; attività in grado, nel breve termine, di avviare cantieri, e, nel lungo termine, di dare occupazione ai giovani nelle realtà produttive attivate con interventi di rigenerazione urbana. Rimarremo al fianco di Anci e del presidente Antonio Decaro in questa battaglia, assieme ai 330 sindaci di ogni colore politico che hanno lavorato come me con i cittadini per una visione condivisa e partecipata del recupero delle aree più abbandonate e degradate”.