Allarme incendi in Sicilia. 100 ettari di patrimonio boschivo in fumo nella Valle dell’Anapo

Con oltre 100 ettari di patrimonio boschivo andato in fumo, la riserva naturale orientata della Valle dell’Anapo – Pantalica e torrente Cavagrande, nel siracusano, perdono un patrimonio naturalistico non indifferente. Un devastante incendio che per quattro giorni ha colpito la Valle degli Iblei, i centri più colpiti sono Ferla, Cassaro, Sortino e Avola. Il presidente dell’unione dei Comuni unitamente ai primi cittadini dei centri danneggiati, presenterà formale denuncia alla Procura della Repubblica di Siracusa. Vincenzo Parlato, sindaco di Sortino non accetta i ritardi nell’arrivo in zona dei mezzi antincendio aerei che inizialmente sono stati inviati nel siracusano da Civitavecchia, in Lazio. Solo domenica scorsa, dee canadair hanno lavorato intensamente per spegnere gli ultimi focolai presenti nella zona di Cassaro, centro quest’ultimo pesantemente danneggiato con la perdita di importanti uliveti che davano sostentamento a diverse aziende agricole. Il fuoco non ha risparmiato neanche la flora e la fauna con la perdita di migliaia di animali e sopratutto di una parte considerevole delle orchidee, che nella Valle dell’Anapo rappresentano il 75% delle specie presenti su tutto il territorio nazionale. Il sistema antincendio non ha evidentemente funzionato e il sindaco di Sortino teme per il proseguo dell’estate. Nell’attesa che si completi la conta dei danni c’è un altro aspetto da non sottovalutare ovvero quello del rischio di frane e smottamenti dovuti alla distruzione degli alberi. L’origine dei roghi è quasi certamente dovuta alla mano dell’uomo, atti criminali che nuocciono non solo agli autori stessi ma all’intera collettività. Per la cronaca, fino ad oggi, tra il presidente dell’Unione dei Comuni della Valle degli Iblei, Vincenzo Parlato e il Governo Regionale non c’è stato nessun contatto, neanche un messaggio di solidarietà.

 

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