Agrigento e tassa di stazionamento pullman turistici. Di Rosa annuncia ricorso alla Corte dei Conti per danno erariale

Nei prossimi giorni invierò alla Procura della Corte dei Conti una dettagliata denuncia per procurato “danno erariale”, denuncerò lo scarso impegno dell’Amministrazione Comunale nell’applicazione del regolamento e la conseguente riscossione della tassa di stazionamento producendo di fatto un danno milionario alle casse comunali ed agli Agrigentini”.

A denunciare sui social network il ricorso alla magistratura contabile è il presidente del movimento “Mani Libere” ed ex consigliere comunale di Agrigento Giuseppe Di Rosa.

Quest’ultimo, pone l’accento dunque sui mancati introiti nelle casse comunali della riscossione del tributo che i pullman turistici dovrebbero versare per sostare nella città dei Templi.

Secodno Di Rosa, una corretta gestione del servizio porterebbe nelle casse di Palazzo dei Giganti circa mezzo milione di euro in più rispetto alle somme attualmente incassate.

Recentemente l’argomento era stato affrontato anche dal consigliere comunale Pasquale Spataro che aveva reso noti i dati degli introiti per l’anno 2017. Secondo quanto detto da Spataro, la tassa di stazionamento, nell’anno che ha registrato un sostanziale incremento delle presenze turistiche in città, avrebbero portato al Comune solo 90 mila euro.

Quello della sosta selvaggia dei pullman turistici è effettivamente un problema non solo di natura contabile ma anche di intralcio al traffico veicolare, a molti automobilisti agrigentini infatti è capitato di imbottigliarsi in lunghe file dovute ai pulmann in sosta nei luoghi non consentiti.

Da USB Vigili del Fuoco un “piano di lavoro” per Lampedusa

È stata una festa non fine a se stessa quella che lo scorso primo maggio si è svolta a Lampedusa dove il coordinamento nazionale dell’Unione Sindacale di Base dei Vigili del Fuoco e il collettivo Askavusa sono scesi in piazza per rivendicare i diritti universali dell’uomo e per rilanciare l’immagine dell’Isola agrigentina.

Da troppi anni – dicono dall’USB – l’isola di Lampedusa viene usata per creare emergenze o mettere in scena retoriche ed immagini che vanno a giustificare ed alimentare politiche di sfruttamento, reclusione, disumanizzazione.

Lampedusa – aggiungono dall’organizzazione sindacale – è luogo fondamentale per la pesca mediterranea, rifugio per chi naviga, meta turistica e oasi di pace da smilitarizzare”.

Durante la manifestazione è stato presentato il piano del lavoro per Lampedusa, si tratta di un documento programmatico che tra le priorità vede, intanto garantire i diritti dei lavoratori, eliminare definitivamente la militarizzazione dell’isola e garantire delle adeguate politiche di salvaguardia dell’ambiente.

Tutti temi quest’ultimi affrontati dal responsabile del coordinamento nazionale USB Vigili del Fuoco Costantio Saporito che sul palco allestito nella principale piazza dell’isola ha rivendicato i diritti di Lampedusa e dei suoi abitanti.

Gli organizzatori hanno anche voluto parlare di un “ponte” ideale che da Lampedusa collega Reggio Calabria dove il primo maggio è stato dedicato ai braccianti agricoli e Catania che ha dedicato la ricorrenza alle problematiche della Palestina.

Una unione di luoghi volta a restituire dignità a Lampedusa affinché quest’ultima diventi luogo di pace e dialogo tra i popoli.

Speciale Intervista. Raccolta differenziata istruzioni per l’uso

Nuovo appuntamento con la rubrica “Speciale Intervista” oggi in onda in coda alle edizioni del TG delle ore 14:00 – 18:00 e 20:00. Ospite in studio l’assessore comunale ai rifiuti di Agrigento, Mimmo Fontana . Si parlerà del nuovo servizio di raccolta differenziata di prossimo avvio proprio nella città dei Templi. Differenziata istruzioni per l’uso quindi ma non solo, Fontana ha anche parlato dei costi del nuovo servizio e del rischio licenziamenti per il personale in servizio. A “Speciale Intervista” anche le polemiche sorte in città per il piano di comunicazione del servizio scelto dal Comune con la versione dei fatti dell’assessore.

La puntata sarà visibile, oltre dalla TV, dal canale 96 del digitale terrestre, anche dalla nostra pagina Facebbok e successivamente anche dal canale youtube “agrigentotvweb”.

 

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Turni di due settimane nell’erogazione dell’acqua potabile a Favara, la sindaco diffida Girgenti Acque e convoca l’assemblea dell’ATI

“Considerato che la pazienza dei cittadini, con particolare riferimento agli utenti portatori di handicap e ai titolari di attività commerciali, è stata messa a dura prova da tali gravi disservizi, si diffida la società al ripristino urgente della corretta erogazione idrica contrattualmente prevista, diversamente si procederà alla segnalazione alle autorità competenti per scongiurare gravi rischi igienico-sanitari connessi al mancato approvvigionamento idrico”. Così scrive la sindaco di Favara Anna Alba nella diffida inoltrata alla società Girgenti Acque s.p.a a seguito degli estenuanti turni di erogazione del prezioso liquido di cui sono vittime i cittadini del grosso centro agrigentino. In alcuni quartieri di Favara infatti, l’acqua arriva nelle case ogni due settimane. Il paradosso sta nel toponimo della stessa cittadina Favara dall’arabo”polla d’acqua che sgorga”, magari lo farà nei terreni ma dai rubinetti delle case dei favaresi ne sgorga sempre meno e a caro prezzo. Una famiglia media infatti, pagherebbe al gestore, circa 300 euro all’anno, cifra che ovviamente si incrementa a causa del ricorso alle autobotti private. Nella fattura che Girgenti Acque invia nelle case dei contribuenti favaresi anche la voce “canone di depurazione”, nonostante il sequestro dell’impianto giudicato non consono alle sue funzioni, da alcune analisi dell’ARPA e dei Carabinieri infatti, i liquidi in uscita dal depuratore, risultavano addirittura più inquinate di quelle in ingresso. Alla luce dell’ennesima diffida inviata dal Comune di Favara, la sindaco ha anche chiesto a Girgenti Acque il reale dato del quantitativo di acqua potabile che affluisce quotidianamente al serbatoio comunale per la somministrazione. Il dubbio, in questo caso, sarebbe quello di una minore quantità di liquido erogato dalla società. La stessa amministratrice comunque ha già convocato un’assemblea dei sindaci dell’ATI idrico, per discutere dei problemi idrici non solo di Favara e di valutare l’eventuale rescissione contrattuale con la stessa società presieduta da Marco Campione. Circostanza quest’ultima, acclamata spesso dai cittadini ma che per essere attuata necessita del parere favorevole di tutti i sindaci dell’ATI.

 

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Agrigento. “Chiediamo il ripristino del ponte Petrusa” il coro del sit-in della CISL

Si sono dati appuntamento sul ponte Petrusa, sindacalisti, cittadini, politici e associazioni, il viadotto della Strada Statale 122 Agrigento – Favara, parzialmente demolito è interdetto da circa 6 mesi.

Nel sit – in organizzato dalla CISL, i cittadini hanno pacificamente dimostrato il proprio disappunto sulle scelte di Anas nell’avviare le opere di demolizione per poi abbandonare il cantiere del ponte che per problemi strutturali, deve essere abbattuto e ricostruito.

La non transitabilità del viadotto, lungo poco più di 100 metri, provoca notevoli disagi negli spostamenti tra i due centri, ma non solo, in c.da Petrusa si trova anche una delle più grandi case circondariali della Regione.

Per superare l’ostacolo del ponte parzialmente demolito, i fruitori della strada sono costretti a fare un giro di circa 16 km, ad accusare maggiormente i disagi sono i residenti della contrada

Oggi, dal ponte Petrusa, i manifestanti hanno chiesto a gran voce il ripristino del viadotto.

Per la cronaca, secondo quanto riferitoci recentemente da ANAS, quest’ultima società, starebbe ancora progettando l’intervento da eseguire, quindi per la consegna definitiva dell’opera, si prospettano tempi lunghi. Al sit-in odierno si è registrata anche una buona partecipazione di amministratori e consiglieri comunali di Favara e Agrigento.

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A Favara gli architetti discutono di rigenerazione urbana sostenibile

Si chiude oggi a Favara la due giorni sulla rigenerazione sostenibile del patrimonio edilizio esistente, l’incontro promosso dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Agrigento e da Fondazione Architetti nel Mediterraneo gode del patrocinio di importanti partner, tra i quali l’Università di Palermo e Farm Cultural Park

Il tema della rigenerazione urbana, ovvero del riuso di quella architettura che per varie vicissitudini non assolve più alle esigenze che l’avevano generata, da qualche anno è al centro delle discussioni dell’ampio panorama architettonico.

Le periferie degradate, i centri storici abbandonati possono essere anche delle risorse per le città del terzo millennio. Per fare questo naturalmente servono delle politiche ad hoc, con idee e concorsi di progettazione architettonica capaci di dare nuova linfa al costruito, riappropriandosi quindi di quelle strutture già esistenti, adeguandole alle nuove esigenze della società e facendo in modo, di non consumare altro suolo per la costruzione di nuovi edifici.

La scelta di Favara quale sede del seminario degli architetti non è casuale, nella città dell’agnello Pasquale infatti, il concetto della rigenerazione urbana sostenibile è già una realtà grazie all’impulso avviato da Farm Cultural Park, il polo di arte contemporanea nato nel centro storico cittadino e richiama ogni anno, migliaia di visitatori e che si candida ad essere un vero e proprio laboratorio di avanguardia.

A fare da cornice all’incontro promosso dall’ordine degli architetti delle mostre tematiche, esperienze progettuali d professionisti e studenti, esempi concreti di un’architettura 2.0 che strizza l’occhio alle nuove tecnologie senza però disprezzare ciò che di buono è stato realizzato in passato.

 

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Agrigento. Ponti Petrusa e Morandi chiusi, quando iniziano i lavori? Lo abbiamo chiesto a ANAS

Nell’agrigentino continuano i disagi nei collegamenti interni, In c.da Petrusa lungo la Starada Statale 122 Agrigento – Favara, il cantiere per la demolizione e ricostruzione del viadotto, registra una sospensione dei lavori. Il ponte, lungo poco più di 150 metri, era stato chiuso al traffico nello scorso mese di Novembre da Anas che successivamente aveva fatto sapere che la struttura sarebbe stata abbattuta e ricostruita con tecniche diverse. In prossimità dell’apertura del sottostante tracciato della raddoppiata 640, i lavori di demolizione subirono un’accelerazione. Mezzi e uomini all’opera notte e giorno per abbattere le due campate sovrastanti. Dal 28 marzo scorso però, data quest’ultima dell’inaugurazione del primo lotto della strada Agrigento – Caltanissetta, il cantiere del viadotto Petrusa è stato praticamente abbandonato. Abbiamo chiesto ad ANAS, spiegazioni circa i tempi di ripristino dei lavori, l’ufficio stampa della società, ci fa sapere che il progetto per la ricostruzione del ponte sono in corso, sui tempi di riavvio dei lavori ANAS non è attualmente in grado di fornire una data certa poiché, completata la fase progettuale si dovrebbe poi procedere all’espletamento della dovuta gara d’appalto. Un tempo indefinito, certamente lungo, quello per la fruizione completa della S.S122. Un disagio continuo quindi per chi da entrambi i sensi di marcia deve spostarsi in direzione Agrigento o Favara, per chi proviene da quest’ultima cittadina le difficoltà sono maggiori poiché, per superare l’ostacolo del ponte chiuso, deve lasciare la 122, scendere sulla 640 percorrerla e dall’uscita Aragona Caldare ritornare in dietro, una deviazione lunga circa 12 km. Facendo un po’ i calcoli dei costi maggiori a cui sono soggetti gli automobilisti, abbiamo ipotizzato a 12 km/l il consumo medio di un’automobile, quindi il giro lungo a cui è costretto chi da contrada Petrusa vuole raggiungere Agrigento, costa mediamente 1,60 € ad ogni passaggio. E’ chiaro come questo costo aggiuntivo, alla lunga, influisce pesantemente sui bilanci familiari. Passando all’altro viadotto chiuso, ovvero il Ponte Morandi, ANAS, anche in questo caso non è stato in grado di fornirci una data certa sull’avvio degli attesi lavori di manutenzione. Opere preventivate in 6 mesi. Ricordiamo che il viadotto Akragas, è chiuso dallo scorso 16 marzo e la sua interdizione attualmente causa non pochi disagi agli automobilisti agrigentini. Sulla situazione dei cantieri su entrambi i viadotti, ci torneremo prossimamente.

 

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Vertenza Favara Ovest. Il paradosso in una divertente parodia

 

Rimodulazione dei confini territoriali tra i comuni di Agrigento, Favara e Aragona, dopo una vertenza che si protrae da decine di anni, la soluzione sembra volgere al termine, il condizionale naturalmente è d’obbligo. A risentire maggiormente di questa problematica sono i circa 1500 abitanti della zona denominata “Favara Ovest” che in virtù dell’ultimo censimento della popolazione, sono diventati a tutti gli effetti cittadini di Agrigento. Abitanti in una zona servita dal Comune di Favara che però ricade nel territorio di Agrigento, una situazione paradossale. Basti pensare ad esempio al recente invio del Comune di Agrigento delle bollette TARI, tassa sui rifiuti che invece i gli abitanti di Favara Ovest, devono al Comune di Favara che si occupa del servizio dei rifiuti. Anche la satira, si è occupata del caso, lo ha fatto con una divertente parodia ideata dall’attore Giuseppe Crapanzano e diretta dal giovane Domenico Presti. Il set, è proprio la zona Favara Ovest, l’ambientazione è quella dei classici film western, “Alla conquista di “Favara Owest”è il titolo del divertente filmato che vede cowboy favaresi e agrigentini contendersi il territorio. Da segnalare come per la realizzazione della parodia, sono stati scelti attori non professionisti, anche abitanti di Favara Ovest, che quindi conoscono bene il problema. Risate a parte, in mattinata la nostra redazione ha sentito il vice Sindaco di Agrigento, Elisa Virone per capire a che punto è la storica vertenza. Secondo quanto riferitoci dal vice sindaco, la delibera unitaria sulla rimodulazione dei tre confini, che interessa ricordiamo i comuni di Agrigento, Favara e Aragona, è stata approvata dai rispettivi consigli comunali e pubblicata sugli albi pretori per le osservazioni al progetto di rettifica dei comuni. Allo stato attuale, al Comune di Favara, secondo quanto appreso, sarebbe giunta una osservazione la cui attenzione degli uffici competenti, starebbe rallentando l’iter. Subito dopo questa fase, ci ha detto l’assessore Virone, si dovranno inoltrare tutti gli incarti all’Ufficio Regionale Autonomie ed Enti Locali, che dovrà approvare il progetto di rimodulazione dei confini e successivamente formulare il quesito referendario unitario da sottoporre ai cittadini. Quindi l’ultima parola spetterà proprio agli abitanti che dovranno scegliere se ritornare ad essere favaresi o restare agrigentini, anche se in fondo, abitanti della città dei Templi, non lo sono mai stati.

 

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Agrigento TV dalla parte dei cittadini: continuate a segnalarci le cose che non vanno

I disagi e i problemi per i cittadini sono molteplici, per questo motivo la nostra redazione giornalistica prosegue nell’impegno di dare voce agli stessi, mediante le segnalazioni delle cose che non vanno da  inoltrare agli organi preposti, nell’auspicio di una pronta risoluzione dei problemi, o quanto meno, di un interessamento diretto.

AgrigentoTV quindi si conferma essere cassa di risonanza dei problemi cittadini. Vi ricordiamo che

per accendere i riflettori sui vostri problemi, potete contattarci all’indirizzo e – mail: agrigentotv@libero.it oppure chiamarci al numero: 0922 59.67.22, la nostra redazione sarà lieta di occuparsi delle vostre segnalazioni.

 

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Protesta netturbini. Fontana: “non ci sono più soldi”

Il comune di Agrigento non può più permettersi questi costi, la festa è finita”. Parole decise e ferme quelle dell’assessore alla nettezza urbana del comune di Agrigento, Mimmo Fontana, che ha convocato la stampa, questa mattina, due giorni dopo la protesta dei netturbini in piazza per dire “no” ai tagli che sarebbero la conseguenza diretta ed immediata dell’applicazione da parte della giunta comunale, della cosiddetta “diminuzione del quinto d’obbligo” nell’appalto del servizio di igiene ambientale”. L’assessore Fontana parla di un numero elevato dei netturbini per la città di Agrigento. La proposta della SRR è di 175 operatori ecologici e dopo un braccio di ferro con il comune di Agrigento si è arrivati ad un numero più basso ancora incerto ed è questo il motivo per cui l’assessore Fontana non ha ancora incontrato i sindacati ma lo farà domani per discutere su come risolvere la situazione.

C’è un problema sociale, uomini che rischiano di perdere il posto di lavoro ma , a detta di Mimmo Fontana, la soluzione potrebbe esserci: Ad Agrigento c’è un surplus ma negli altri comuni c’è , al contrario, personale ridotto. [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

La giunta comunale di Agrigento vara le linee guida del piano di riequilibrio finanziario pluriennale, ma potrebbe non bastare.

In attesa di conoscere l’esatta entità dell’asse debitorio del Comune di Agrigento che comunque si aggirerebbe complessivamente a circa 90 milioni di euro, l’amministrazione comunale Firetto sembra aver scelto la via da percorrere per tentare di salvare l’Ente dal dissesto finanziario. Il salvagente del Comune è il piano di riequilibrio finanziario le cui linee guida si approvano oggi a Palazzo dei Giganti. In mattinata al Municipio, lo stesso sindaco Lillo Firetto e l’assessore comunale al Bilancio Giovanni Amico, hanno illustrato le prossime modalità di azione della Giunta per salvare il salvabile. Nessuna dichiarazione di dissesto quindi ad Agrigento come è stata già fatta ad esempio a Porto Empedocle. L’Amministrazione Firetto quindi dovrà varare un piano, che poi dovrà essere approvato dal consiglio comunale e inoltrato al competente Ministero dove sostanzialmente si chiederà di poter azzerare il debito del Comune in 10 o 15 anni. Naturalmente dal Comune di Agrigento, dovranno convincere il Ministero della genuinità del piano stesso e per i contribuenti agrigentini, si prevedono anni particolarmente difficili, soprattutto sul fronte del pagamento dei tributi. Naturalmente non è sicuro che un piano di riequilibrio pluriennale possa salvare l’ente dal baratro, e per il “Titanic” comune si tenta una disperata virata prima dell’impatto con l’iceberg dissesto. Un tentativo simile era già stato effettuato nel Comune di Favara, ma l’attuale giunta comunale ha preferito scegliere la dichiarazione del dissesto. Sarà così anche ad Agrigento? [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Rete idrica, in arrivo somme

Sulla Gazzetta Ufficiale del 15 novembre è stata pubblicata la Delibera CIPE n. 26 del 10 agosto 2016, con cui sono state assegnate le risorse a valere sul FSC 2014-2020, tra cui quelle destinate alla Regione Siciliana per l’attuazione di interventi  previsti dal «Patto per la Sicilia».  All’interno di tali somme, trova copertura il progetto delle opere di ristrutturazione e automazione per l’ottimizzazione della rete idrica di Agrigento, per un importo di 30 milioni di euro, che permetterà di conseguire una migliore efficienza della rete di distribuzione, anche attraverso la riorganizzazione funzionale della rete e la realizzazione di un sistema di automazione e telecontrollo. “Sarà quindi possibile avere l’acqua corrente- dice il sindaco Firetto– con il controllo delle pressioni e delle perdite in rete, senza maggior consumo della risorsa, con conseguente riduzione dei costi di esercizio. Un importante traguardo di normalità per la città, segno tangibile degli impegni assunti con la firma del Patto per la Sicilia ai piedi del Tempio della Concordia appena pochi mesi fa.” [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Confronto pubblico con Andrea Cirino

Questa sera, alle 21, su Agtv, potrete seguire la terza puntata della nuova stagione di Confronto Pubblico, speciale elezioni amministrative. Ospite del conduttore Davide Sardo, il consigliere comunale e candidato a sindaco di Agrigento, Andrea Cirino. In studio anche i giornalisti, Antonello Pace di Sicilialive24, Pietro Fattori di InfoAgrigento e Carmelo Lentini del giornale La Sicilia. Numerosi e diversificati gli argomenti affrontati. Riflettori puntati sulla campagna elettorale e sul rilancio della citta’ di Agrigento.

CONFRONTO PUBBLICO

Appuntamento questa sera, dopo il tg delle 20, con la seconda puntata di Confronto Pubblico  “Speciale elezioni Amministrative”.Ospiti di Davide Sardo,  il presidente  provinciale di PATTO PER IL TERRITORIO e portavoce di Forza Italia Agrigento,  Piero Macedonio e, l’avvocato Barbara Garascia che, da poco, ha aderito a Forza Italia. In studio a porre domande, i giornalisti Rogero Fiorentino e Antonello Pace.