Viadotto Akragas: giovedì incontro con i responsabili dell’Anas. Intervento della II commissione

I consiglieri comunali della seconda commissione consiliare “lavori pubblici e urbanistica” Giacalone, Licata, Gibilaro e Monella intervengono sulla questione della chiusura al transito veicolare del secondo tratto del viadotto “Akragas”. La commissione ha invitato, con una nota dello scorso 30 agosto, i rappresentanti dell’ANAS ad un incontro che si terrà giovedì prossimo, alle 10.30, nei locali della presidenza comunale con all’ordine del giorno i problemi inerenti la chiusura del viadotto con le consequenziali ripercussioni sulla viabilità cittadina. L’incontro servirà anche per un analisi sulla situazione attuale del viadotto “Akragas” e sulle ipotesi di soluzioni allo studio e relativi tempi di realizzazione. Sulla questione Giacalone, presidente della seconda commissione, afferma: “Cerchiamo chiarezza. Il ruolo del consiglio comunale deve essere da collante tra la città e gli enti. Troppi silenzi da parte dell’amministrazione e troppe voci discordanti sul futuro del viadotto “Morandi “ per cui riteniamo fare servizio utile alla città facendo conoscere ai cittadini quali siano le reali intenzioni dell’Anas che ad oggi non sembrano andare in unica direzione.”

Iacolino-Falzone: “In Sicilia la Migrazione irregolare è problema”

I consiglieri comunali di Agrigento Iacolino e Falzone intervengono sulla nave Diciotti e afferma: “Alla faccia dei buonisti dell’ultima ora in cerca di visibilità nell’Estate più controversa degli ultimi anni, la migrazione irregolare resta un problema serio per la Sicilia,anche in termini di sicurezza ed ordinata convivenza”. La nave Diciotti è a Catania ma sarebbe stata ad Agrigento se vi fosse stata ancora attiva la struttura di accoglienza dei migranti di Porto Empedocle. Troppi migranti in giro per la nostra città,indisturbati alla ricerca di piccole mance nei vari posteggi o di elemosine.

Pur nel rispetto della dignità umana-che va sempre tutelata- serve porre un freno alla gestione incontrollata dei flussi migratori illegali nel silenzio assordante dell’UE.

Il lavoro per i giovani e le risorse per le infrastrutture-e per sostenere i poveri sfollati di Genova-si possono recuperare, spendendo meno soldi per quei migranti che non hanno titolo ad approdare in Italia o che semplicemente si servono del nostro Paese per raggiungere i propri familiari altrove in Europa.

Guardiamo  pure cosa accade al molo di Catania-concludono Iacolino e Falzone-quando è tuttavia noto che spesso la migrazione irregolare si è trasformata in business, che sottrarre risorse economiche allo sviluppo della nostra Isola. “

Caos rifiuti ad Agrigento, il sindaco Firetto si scusa con la città e i turisti. Per Carlisi (M5S) è “Fumo negli occhi”

Caos differenziata ad Agrigento, il sindaco Lillo Fitetto si scusa per i disservizi “Chiedo sinceramente scusa – dichiara Firetto – ai miei concittadini e ai turisti che numerosi stanno soggiornando nella nostra città”. Il primo cittadino comunque non si assume le responsabilità dei disagi puntando l’indice sugli operatori ecologici. “Il servizio di raccolta – ha aggiunto il sindaco – ha subito pesanti disservizi a causa di una ulteriore iniziativa di agitazione da parte dei lavoratori della nettezza urbana, dipendenti del raggruppamento di imprese che gestisce il servizio di igiene ambientale . Il Comune – ha detto ancora Firetto – non ha, ad oggi, nessuna inadempienza nei confronti della ditta appaltatrice”.
Intanto, mentre la città è letteralmnete in ginocchio lo stesso Firetto unitamente a l’assessore Hamel e al segreteraio generale del Comune Iacono si sarebebro recati in Procura per denunciare i presunti disservizi creati.
L’emergenza rifiuti che nella città dei Templi si è intensificata a seguito della chiusura della discarica di Siculiana, non è comunque una novità, i disagi infatti sono iniziati con l’avvio del servizio di raccolta differenziata.
Alle scuse di Firetto replica il consigliere comunale Marcella Carlisi che definisce l’intervento del sindaco “Fumo negli occhi”

“Le colpe – dice Carlisi – per il progetto sottodimensionato, il mancato controllo, il mancato avviso dell’imminente inizio della differenziata alle grandi utenze (tra cui carcere e ospedale), la chiusura delle isole ecologiche, la mancanza di regole certe per l’effettuazione e la fruizione del servizio attraverso un apposito regolamento non si possono addebitare a ditte e lavoratori e nemmeno agli “incivili”. C’è bisogno di un vero mea culpa. Agrigento – conclude il consigliere del Movimento Cinque Stelle – ha bisogno di un’amministrazione che affronti le proprie responsabilità e non vi si sottragga”.

Agrigento. L’assessore Biondi si dimette

Beniamino Biondi, assessore comunale con delega alla Pubblica Istruzione ha presentato le dimissioni.

Al sindaco di Agrigento Calogero Firetto adesso la decisione di respingerle o accettarle.

Tra i corridoi di Palazzo dei Giganti era nell’aria il divorzio tra Biondi e la giunta targata Firetto.

Beniamino Biondi, eletto in consiglio comunale nel 2015 tra le fila della lista civica “Agrigento Rinasce” aveva  rinunciato allo scranno di Aula Sollano per ricoprire il ruolo di assessore.

Nell’attesa di conoscere le decisioni del sindaco, da “radio Comune” si parla già del sostituto di Beniamino Biondi in giunta che potrebbe essere il consigliere ed ex assessore Nino Amato in quota “Agrigento Cambia”.

 

 

 

Consiglio comunale: approvate le misure correttive

Dopo 2 sedute praticamente a vuoto, finalmente, il Consiglio comunale di Agrigento ha deliberato le misure correttive. Il voto positivo è arrivato ieri sera, a maggioranza, dopo una seduta caratterizzata nella fase iniziale da un ennesimo scontro tra la Presidenza e una parte dell’opposizione sulla modalità con cui si sarebbe dovuta esporre all’aula tutta la documentazione al voto. Il consigliere indipendente , Nuccia Palermo, ha denunciato “di non essere messa nelle condizioni di comprendere appieno quanto si stava andando a votare” e, dopo uno scambio di battute con la Presidenza va via dall’aula. Le misure e il piano prevedono un efficentamento della macchina comunale e soprattutto un potenziamento delle attività di riscossione, cui si aggiunge un aumento dei costi di servizi come quello di Asilo nido comunali. Sulla loro utilità qualche dubbio lo avevano sollevato i revisori dei conti, i quali nelle scorse settimane, avevano “sollecitato l’Ente a predisporre gli atti propedeutici che costituiranno parte integrante del bilancio di previsione tenendo conto che ‘non potranno essere considerate idonee le mere dichiarazioni di intenti non supportate da atti che abbiano effetto nell’ordinamento giuridico”. “Da quasi un mese se ne discute con dirigenti e revisori- affermail consigliere comunale del movimento 5 stelle Marcella Carlisi- approfondendo gli argomenti e creando degli emendamenti per impegnare l’amministrazione al controllo delle finanze comunali garantendo i servizi ai cittadini.  Questa amministrazione, infatti, continua ad interessarsi più ad essere “chic” che ad affrontare concretamente i problemi cittadini, che spesso si cerca di far passare come fake news. Aiutateci ad aiutare Agrigento- afferma Carlisi- domani pomeriggio dalle 17.30 alle 21 saremo a San Leone, Piazzale Giglia per la raccolta firme per sensibilizzare i consiglieri comunali a presentare la sfiducia per il sindaco.”

Differenziata, riflessioni del consigliere Vincenzo Licata

Il consigliere comunale di Agrigento, Vincenzo Licata, interviene sulla raccolta differenziata e afferma: “Agrigento ha raggiunto in pochi mesi dell’anno più del 66% di raccolta differenziata superando la soglia del 65% che la Regione qualifica come virtuosa, certificando quindi una pratica di raccolta e gestione dei rifiuti efficace che ci potrà consentire di vivere in un contesto civico ed ecologico di livello europeo. Altrettanto significativo risulta il numero delle autodenuncie Tari registrate dagli uffici comunali. La partita della differenziata- continua Licata- è indubbiamente ancora tutta da giocare. Restano aspetti da affinare e migliorare, criticità da attenzionare che solo con la collaborazione di tutti e con l’esperienza gradualmente acquisita potranno essere risolte.”

Marcella Carlisi: “attuiamo il baratto amministrativo”

La richiesta di aiuto per la pulizia delle strade fa sorgere una riflessione: paghiamo delle bollette salatissime per la pulizia della città, siamo sottoposti ad accertamenti che, spesso, arrivano nelle nostre case e veniamo perseguitati come evasori mentre entriamo in quell’inferno di file e confusione per dimostrare che abbiamo già pagato”. Inizia così una nota del consigliere comunale di Agrigento del movimento 5 stelle, Marcella Carlisi che continua: “Nel Regolamento della TARI del nostro Comune c’è un articolo che consente una riduzione della TARI per una data soglia di ISEEE. Per evitare la morosità incolpevole e non svuotare le tasche comunali si potrebbe applicare, per chi è disposto e lo richiede, il Baratto Amministrativo: attraverso un regolamento comunale si potrebbe, così, dare a tutti la possibilità di pagare senza toccare gli essenziali attuali introiti delle tasse comunali per pagare i servizi dei fornitori. Vista la delicatezza dell’argomento, sarebbe essenziale l’aiuto e il conforto degli uffici finanziari per stilare il regolamento. Il Movimento 5 stelle Agrigento proporrà di inserire il Baratto Amministrativo tra le misure correttive al vaglio dell’aula consiliare la prossima settimana”.

Comune Agrigento, Spataro: “Sì alle misure correttive ma a condizione che…”

Il consigliere comunale di Agrigento, Pasquale Spataro, di Forza Italia, rileva che ” il sindaco, Calogero Firetto, durante una seduta della commissione Bilancio, ha affermato che la mancata approvazione delle misure correttive da  parte del consiglio comunale rappresenterebbe l’anticamera del dissesto finanziario. Secondo tale impostazione – aggiunge Spataro – il dissesto sarebbe addebitato ai consiglieri comunali che non approverebbero le misure correttive, che il consiglio comunale attende da oltre due anni dall’amministrazione Firetto. Si conferma dunque una politica solitaria da parte dell’amministrazione, per la quale il consiglio comunale svolge solo un ruolo marginale, che dovrebbe mettersi sull’attenti  senza una discussione di merito sui provvedimenti, appiattendosi su una posizione di subalternità.
Io non ci sto – sottolinea Spataro – e, in un periodo in cui si parla di contratti, ne propongo
uno al sindaco: siamo disposti a votare le misure correttive se saranno precedute da altri atti che veramente rendano un segnale ai cittadini, che soffrono la cronica mancanza di servizi pagati invece con tariffe al massimo. Si tratta di ridurre le indennità di sindaco e giunta del 50%, per un risparmio di circa 200mila euro. Ridurre le indennità del presidente del consiglio del 50% con un
risparmio di 25mila euro. Revocare l’incarico al capo di gabinetto esterno ed affidare l’incarico
ad un funzionario interno con un risparmio di 45mila euro. Revocare l’incarico all’addetto stampa ed affidare l’incarico ad un funzionario interno con un risparmio di 20mila euro. Revocare tutti gli incarichi anche a titolo gratuito e coinvolgere tutto il consiglio comunale nelle scelte più rilevanti, come i progetti collegati agli introiti della tassa di soggiorno e di stazionamento. Ridurre il numero delle posizioni organizzative ed azzerare l’indennità di risultato dei dirigenti. E, infine, attivare una Task Force con l’Agenzia delle entrate per la lotta all’evasione.
Quindi, se il sindaco e la sua maggioranza, qualora ancora ci sia, vogliono continuare in via solitaria, facciano pure e si votino queste misure correttive, portando il comune di Agrigento al default, caricandosi le  responsabilità del dissesto e non scaricando sui consiglieri comunali responsabilità che non gli appartengono”- conclude Pasquale Spataro.

Gibilaro, Mirotta, Nobile e Sollano: “Agrigentini udite, udite: tappiamoci la bocca”

Nota congiunta dei consiglieri comunali di Agrigento Gibilaro, Mirotta, Nobile e Sollano che affermano: “Siamo venuti a conoscenza che i revisori dei conti hanno invitato il presidente del consiglio comunale Catalano ad invitare i consiglieri a parlare di meno in aula e ad usare buon senso.
Preliminarmente riteniamo l’ “invito” dei revisori dei conti grave e lesivo delle prerogative dello status dei consiglieri comunali. Vorremmo capire chi in questi anni non ha usato il buon senso negli interventi. Riteniamo grave la circostanza che tale “invito” sia stato avallato da Catalano.
Ringraziamo il consigliere Palermo- conclude la nota- per aver comunicato all’intero consiglio comunale questo gravissimo tentativo di “tappare” la bocca ai consiglieri comunali nel contempo vogliamo ricordare ai revisori dei conti e agli agrigentini che il presidente Catalano e  la giunta vengono retribuiti al massimo delle indennità con risultati non classificabili”.

Favara. In municipio come nei saloon: rissa tra due consiglieri comunali

La letteratura cinematografica dei film western all’italiana ci ha abituato alle famigerate risse nei saloon di cui Bud Spencer e Terence Hill sono indimenticati protagonisti di pellicole di successo, ma spesso alla fantasia del grande schermo si sostituisce la realtà degli episodi di violenza, scaturiti anche per futili motivi. Di scazzottate all’interno dei palazzi del potere però, specie in Italia, ne succedono poche, nella tarda mattinata di ieri però al Municipio di Favara è andata in scena un duello tra due consiglieri comunali. Durante una riunione di commissione, al primo piano del Palazzo di Città, a darsele di santa ragione sono stati i consiglieri Tonino Scalia, 54 anni esponente di PDR – Sicilia Futura e Calogero Castronovo, 45 anni del Partito Democratico. Da un’accesa discussione politica, su temi legati al bilancio dell’Ente, si è poi passati alle mani, con pugni e oggetti scagliati. La rissa iniziata all’interno della sala commissioni, sarebbe poi continuata nell’atrio del Muncipio. Scene di panico ovviamente tra gli increduli impiegati e gli altri consiglieri comunali impegnati nella commissione. Uno dei due rivali, a causa della rottura degli occhiali, ha riportato una ferita all’arcata sopraccigliare con conseguente sanguinamento. Sul posto, si è reso necessario anche l’intervento dei sanitari del 118 che hanno trsportato in ambulanza all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento il più anziano dei due consiglieri, ovvero Scalia. Anche Castronovo, poco dopo, avrebbe raggiunto il collega in pronto soccorso per le medicazioni. Entrambi comunque sono stati dimessi in serata. La rissa tra i due rappresentati delle istituzioni ha fatto indignare non poco la comunità favarese, la prima a condannare il gesto è stata la sindaco Anna Alba che ha chiesto ai due consiglieri di scusarsi con i cittadini. Sulla stessa scia della sindaco anche il presidente del consiglio comunale, Totò Di Naro. Dai social invece, sono molti i favaresi che oltre alle scuse, accetterebbero volentieri anche le dimissioni. Al momento nessuna dichiarazione di condanna invece è giunta dai due partiti politici di appartenenza. I militari della Tenenza, hanno sentito i testimoni della rissa, se le parti interessate, presenteranno querela, le deposizioni raccolte dai Carabinieri, potranno essere utilizzate nelle indagini. Una brutta pagina quella scritta ieri dai due consiglieri comunali di Favara che certamente non fa’ bene ad una classe politica che fatica a recuperare credibilità.

Licata, sfiduciato il sindaco Angelo Cambiano, atteso l’ arrivo di un commissario

21 voti favorevoli 8 contrari, Angelo Cambiano è stato sfiduciato dalla pubblica assise cittadina di Licata. Oltre al sindaco, per diretta conseguenza della mozione approvata, anche il consiglio comunale si è sciolto. Adesso a Licata si attende l’arrivo di un commissario che traghetterà la città fino a nuove elezioni. Cambiano che in questi due anni di amministrazione si è guadagnato l’appellativo di sindaco anti abusivismo, associa proprio alla sua scelta di dare seguito alle prescrizioni imposte dalla Procura della Repubblica, la reale motivazione della mozione di sfiducia che era stata presentata da 16 consiglieri e a cui stasera se ne sono aggiunti altri 5. Attimi di tensione si sono vissuti a fine seduta, ordine che però grazie all’intervento delle forze di polizia è stato subito ristabilito.

 

1^ commissione chiede di abbassare le tariffe del parcheggio pluriplano di via Nenni.

La 1^ Commissione consiliare “Sviluppo economico e programmazione”, presieduta dal consigliere Salvatore Borsellino, ha presentato alla Presidenza del Consiglio comunale una “Mozione” urgente, avente come oggetto il “piano tariffario del parcheggio pluriplano” di via Pietro Nenni. “Considerato che – si legge in una nota – nella zona sono state create parecchie ZTL e soprattutto sono parecchie le strade oggi transennate e che un tempo consentivano il parcheggio di autoveicoli, chiediamo all’Amministrazione comunale un possibile intervento per abbassare le tariffe del parcheggio pluriplano di via Nenni, anche attraverso apposite convenzioni, al fine di agevolare i cittadini ed incentivare l’utenza all’utilizzo del parcheggio”.

Seduta surreale del consiglio comunale di Agrigento: miagolio in aula, chieste le dimissioni del consigliere “gatto”

La classe politica non smette mai di stupire, tra corruzioni, promesse non mantenute e disinteresse della cosa pubblica, l’italiano medio potrebbe tranquillamente affermare di averle viste tute, ma credeteci che non è così.

Lo scorso 27 luglio, al Comune di Agrigento si stava svolgendo una seduta del consiglio comunale, dal podio era il turno di Nuccia Palermo, giovane esponente e capogruppo di Sicilia Futura. In aula c’era tensione per via di accesi diverbi tra gruppi consiliari su delicati temi, quali ad esempio lo streaming delle sedute della pubblica assise cittadina.

La caparbia esponente di Aula Sollano, quindi si appresta a parlare quando improvvisamente il suo intervento è stato interrotto da un miagolio, proprio così, un miagolio. Dopo qualche secondo di imbarazzo generale, l’origine del verso animale è stata subito accertata, nessun felino si era spinto fin dentro all’Aula, ma era un collega della Palermo, che dal proprio scranno, miagolava.

 

Situazione certamente imbarazzante, soprattutto per chi riveste un ruolo pubblico, tempestivo è stato il richiamo del presidente della Pubblica Assise, Daniela Catalano al consigliere Giovanni Civiltà, invitandolo a non miagolare ed assumere un comportamento consono.

Un episodio certamente surreale che ha suscitato non poche polemiche in città e come era prevedibile l’ilarità del web che si è scatenata sull’argomento.

Intanto la consigliera Nuccia Palermo, chiede le dimissioni del collega Civiltà, andranno così le cose? Staremo a vedere.

 

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Licata. Presentata la sfiudia al sindaco

Promessa mantenuta a Licata dai gruppi consiliari di opposizione alla Giunta Cambiano, nel giorno della nomina del neo assessore comunale Gaetano Piccionello, i 16 firmatari della mozione di sfiducia al sindaco, così come annunciato ad inizio mese, hanno formalizzato la richiesta di portare nella pubblica assise la discussione sulla chiusura anticipata del mandato del primo cittadino.
Adesso quindi la vertenza si sposta tra i banchi del consiglio comunale, per passare, la sfiducia deve ottenere il consenso di 20 membri del civico consenso. La crisi politica al Comune di Licata si era innescata in seguito alle dimissioni di due assessori, rispettivamente Ripellino e Damanti. Uno dei due, è stato sostituito adesso con la nomina di Piccionello.
Il sindaco anti abusivismo quindi, dovrà fronteggiare adesso anche l’eventuale sfiducia maturata proprio tra le mura del Palazzo di Città.

 

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