Sicurezza sui luoghi di lavoro, controlli dei carabinieri

Continuano i controlli dei carabinieri finalizzati al contrasto del lavoro nero e a garanzia della sicurezza sui luoghi di lavoro, in particolare,  nel settore dell’ edilizia e della ristorazione.

A Sciacca denunciato il titolare di una impresa edile di Sciacca, ritenuto responsabile dell’utilizzo di un ponteggio non a norma, allestito per effettuare dei lavori di ripristino di un prospetto di edificio. A Montaperto è scattato un provvedimento di sospensione di una attività imprenditoriale per aver impiegato un lavoratore in nero. In totale le sanzioni amministrative ammontano a oltre 15.000 euro.

E’ priva di autorizzazioni alla vendita, chiusa attività commerciale cinese

E’ priva di autorizzazioni alla vendita, attività commerciale cinese chiusa dal Comune di Agrigento. Il negozio, che si trova nella parte a valle della città, è stato oggetto di uno specifico controllo da parte degli agenti lo scorso 14 gennaio: la polizia municipale ha accertato che la società a cui il negozio risulta intestato aveva violato le norme per la vendita. La struttura è stata chiusa con ordinanza da parte del settore Attività produttive, per quanto ai titolari dei negozi è stato ovviamente concessa la possibilità di presentare ricorso contro il provvedimento che oggi contesta la violazione delle norme sul commercio.

Con una tanica di benzina minaccia i carabinieri: in manette un palermitano.

Con una tanica di benzina, minaccia i Carabinieri a Cianciana. Finisce in manette un 33enne.  In una via del centro di Cianciana, l’uomo, dopo aver avuto un diverbio con alcuni dipendenti di una Banca, uscito per strada, quando ha visto sopraggiungere una pattuglia dei Carabinieri, ha tirato fuori dalla propria auto una tanica contenente benzina. I militari hanno cercato di comprendere i fatti e di riportare la calma ma l’uomo avrebbe minacciato di volerli dare alle fiamme. I due carabinieri avrebbero tentato un dialogo, avvicinandosi lentamente all’uomo che si sarebbe scagliato contro di loro, venendo poco dopo immobilizzato ed ammanettato con l’accusa di  “violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale”. L’uomo, originario di Palermo, domiciliato da qualche tempo a Bivona, già noto alle forze dell’ordine, è stato ristretto agli arresti domiciliari.

Sequestrato il poligono: trovate oltre 1100 cartucce illegalmente detenute

Blitz all’interno del poligono di tiro in contrada Pietrarossa, sulla 640. Apposti i sigilli all’intera struttura. Durante l’ispezione “a sorpresa” effettuata dai militari dell’Arma, è subito emerso che il poligono, gestito da un’Associazione sportiva, non era in possesso delle necessarie autorizzazioni di Pubblica Sicurezza, della certificazione in materia antincendio e del piano di sicurezza del poligono. Inoltre, nel corso delle verifiche svolte all’interno della struttura, i Carabinieri hanno trovato oltre 1.100 cartucce per pistola e fucile, di vari calibri, risultate illegalmente detenute. In particolare, si tratta di munizioni realizzate e confezionate artigianalmente. Dunque, i militari dell’Arma si sono trovati di fronte ad una sorta di deposito abusivo di cartucce “fai da te”. Non avendo rispettato quanto previsto dal Codice Penale e dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, il gestore del poligono, un 59 enne agrigentino, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.

Trovato un panetto di “Hashish”: due persone in manette ed un minore denunciato.

A Santa Margherita di Belìce i Carabinieri, lungo la strada statale 624, la “Fondovalle” che conduce a Palermo, hanno fermato un’auto con a bordo due ventenni ed un minore. Dalla pequisizione, dalla parte sottostante ad un sedile, è saltato fuori un panetto di “Hashish” del peso di un “etto”. I due ventenni, entrambi originari di Montevago, sono stati arrestati con l’accusa di “Detenzione di sostanze stupefacenti”, mentre il minore è stato denunciato. La droga sequestrata, se ceduta al dettaglio, avrebbe potuto fruttare alcune centinaia di euro.

Agrigento, droga nei pressi delle scuole: continuano i controlli delle Forze dell’Ordine

Continua senza sosta la lotta allo spaccio ed al consumo di sostanze stupefacenti fra i “banchi di scuola” nell’agrigentino.

Forze dell’Ordine a lavoro negli istituti scolastici della provincia per cercare di arginare il consumo fra i giovani di droghe. Nelle ultime ore gli agenti della sezione “Volanti” della Polizia di Stato, insieme agli uomini della Guardia di Finanza hanno concentrato i controlli nelle scuole “Majorana” e “Foderà”.

Scoperti, nei pressi degli istituti scolastici, circa 12 grammi fra hashish e marijuana che, naturalmente, è stata posta sotto sequestro.

Blitz lungo la via Atenea nel centro storico del capoluogo. Sequestrato circa mezzo etto di hashish.

I carabinieri della compagnia di Agrigento, dopo aver notato strani movimenti lungo alcuni vicoli della centralissima via Atenea, ieri sera hanno fatto scattare un controllo. Un giovane, apparso sin da subito molto nervoso, ha fatto insospettire i militari che hanno deciso di perquisirlo. Dalle tasche del suo giubbotto è saltato fuori un involucro contenente quasi mezzo etto di “Hashish”. Un altro immigrato tunisino, 22 enne, aveva in tasca mezzo grammo di Hashish e vista la modica quantità è stato segnalato alla Prefettura. Al termine degli accertamenti, dunque, i Carabinieri hanno arrestato, ai domiciari, il 19 enne, originario della Guinea, ospite di una comunità di accoglienza ubicata ad Agrigento, con l’accusa di “Detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti”.

“Spacciava erba e cocaina nel bagno di una discoteca”, arrestato 18enne

Operazione antidroga ad Agrigento condotta dagli agenti della sezione “Volanti” della Questura, diretta dal dirigente Francesco Sammartino, con l’ausilio di ben venti pattuglie provenienti anche dal reparto di Reggio Calabria. Quasi contemporaneamente setacciata una nota discoteca di Agrigento, in cui era in corso una serata, ed il centro storico di tra le via Atenea, Via Boccerie e Via Vallicaldi.

Nel primo caso gli agenti hanno arrestato, in flagranza di reato, un 18enne originario della provincia di Trapani trovato in possesso di 50 dosi di cocaina già confezionate e qualche grammo di hashish. Nello stesso momento segnalati alla Prefettura anche altri due giovanissimi (18 e 19 anni), entrambi di Agrigento, trovati in possesso di cocaina in tasca.

Lo spaccio è in “mano” ai migranti, scatta il blitz

La polizia è tornata – con l’ausilio delle unità cinofile – in azione in via Vallicaldi, nel centro storico di Agrigento. Decine di poliziotti della Questura hanno cinturato la zona fra la via Atenea e piazza Ravanusella. Una decina le perquisizioni realizzate. E in maniera particolare sono stati attenzionati i migranti, un gruppo di extracomunitari che sembrerebbe avere in mano lo spaccio delle sostanze stupefacenti: hashish e marijuana in maniera particolare. I poliziotti della sezione Volanti, durante il maxi rastrellamento, sono riusciti a scovare, e a sequestrare, poco meno di 5 grammi di hashish. L’uomo che aveva con se la “roba” è stato segnalato alla Prefettura.

“Guerra” al commercio abusivo: bloccati 2 ambulanti e sequestrato un quintale e mezzo di frutta

“Guerra” al commercio abusivo. Dopo l’intervento, fatto assieme ai vigili urbani in piazzale Rosselli, i carabinieri della stazione del Villaggio Mosè nelle ultime ore hanno posizionato la loro lente d’ingrandimento proprio sul quartiere commerciale. Due i commercianti abusivi che sono stati “pizzicati”. Complessivamente i militari dell’Arma hanno posto sotto sequestro un quintale e mezzo di frutta. Elevate anche, per centinaia di euro, due sanzioni amministrative.

“Con quasi 2 chili di marijuana nel cofano”, il racconto: “E’ per uso terapeutico”

E’ stato trovato con un chilo e 800 grammi di marijuana nel cofano della sua autovettura. Ad incappare in un controllo dei poliziotti della sezione Volanti della Questura, lungo il viale Della Vittoria, ad Agrigento, è stato un trentenne. Il giovane agrigentino ha riferito ai poliziotti che quella marijuana era destinata ad essere commercializzata per uso terapeutico.

Lo stupefacente è stato comunque, poco dopo, sequestrato. A quanto pare, i poliziotti avrebbero riscontrato delle presunte irregolarità nella documentazione d’accompagnamento alla marijuana. Vi sarebbe stato un difetto, ossia, l’attestazione dell’uso legale dello stupefacente. In via precauzionale, i poliziotti hanno proceduto al sequestro. Un campione della marijuana verrà analizzato per verificare se è stata rispettata o meno la normativa. La posizione del trentenne di Agrigento, ieri, risultava essere ancora al vaglio degli investigatori.

Scoperto un allaccio abusivo alla rete elettrica, arrestata una famiglia

I carabinieri hanno scomperto un allaccio abusivo, alla rete elettrica pubblica e arrestano un intero nucleo familiare: padre, madre e due figli. Tutti e quattro gli empedoclini sono stati indagati per l’ipotesi di reato di furto aggravato e su disposizione del sostituto procuratore di turno – titolare del fascicolo d’inchiesta immediatamente aperto – tutti sono stati posti, almeno in prima battuta, ai domiciliari.

“Segnalavano sul gruppo Whatsapp la presenza delle pattuglie”, denunciate 62 persone

Facevano parte, in maniera attiva, di un gruppo Whatsapp il cui unico scopo era quello di segnalare la presenza sul territorio di pattuglie delle forze dell’ordine. I poliziotti del commissariato di Canicattì hanno avviato una complessa indagine.  62 le persone che sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Agrigento. Sono soprattutto giovani – hanno dai 30 ai 40 anni – le persone, di Canicattì e paesi limitrofi, che sono finiti nei guai. L’ipotesi di reato contestata è interruzione di pubblico servizio in concorso. Il gruppo conteneva centinaia di iscritti.

“Topi d’appartamento” di nuovo all’opera: arraffati tanti gioielli

Topi d’appartamento” in azione ad Agrigento e a Menfi. Sui due nuovi furti, messi a segno all’interno di altrettante residenze, hanno avviato le indagini i carabinieri. Nella città dei Templi, i malviventi – approfittando della temporanea assenza dei padroni di casa – sono riusciti, dopo aver forzato una finestra, a mettersi all’opera in una residenza di via Antonello Gagini. Dopo aver rovistato armadi e cassetti, i ladri hanno arraffato tutti i monili in oro che sono riusciti a trovare. A fare la scoperta è stato il proprietario dell’abitazione: un impiegato di 43 anni che ha subito chiesto l’intervento dei carabinieri. Il danno è stato quantificato in alcune centinaia di euro. A Menfi, invece, il colpo è stato messo a segno in via Blasi.

 

Sorpreso ad un controllo con un’auto rubata. In manette un 34 enne di Casteltermini .

Aveva da poco acquisito una nuova auto, di provenienza furtiva, dello stesso modello della sua precedente, con l’intento poi di scambiare le targhe per evitare di essere scoperto ma è subito incappato ad un controllo dei Carabinieri della Stazione di Casteltermini, in una strada secondaria del centro cittadino. Con l’accusa di ricettazione, un 34enne di Casteltermini è stato arrestao ai domiliciari. I militari in servizio di pattuglia hanno accertato alcune irregolarità sui documenti di circolazione. I carabinieri sono riusciti a risalire al vero proprietario dell’auto, il quale ne aveva denunciato il furto alcuni giorni prima a Palermo.