Sbarcano in spiaggia e tentano la fuga, bloccati una ventina di tunisini

Questa mattina intorno alle 5 del mattino, una ventina di tunisini sono sbarcati sulla spiaggia di Torre Salsa, in territorio di Siculiana. Il tentativo di dileguarsi è stato subito contenuto dai Carabinieri della locale Stazione che hanno bloccato i migranti, tutti uomini, sorpresi in strada. Altre ricerche sono in corso. La barca è sotto sequestro.

“Il responsabile si presenti ai carabinieri”

Non si fermano le indagini dei carabinieri di Favara. Sono sulle tracce di chi la sera della scorso 8 agosto ha travolto uno scooter, in contrada Crocca, sul quale viaggiavano un 17enne di Favara e una 16enne di Agrigento. È stata la ragazza ha riportare le conseguenze più gravi. E’ ancora in coma. I militari stanno continuando a cercare l’autovettura. Secondo i militari dell’Arma dovrebbe trattarsi di una Fiat Punto. Gli investigatori, a pochi passi dallo scooter incidentato, hanno ritrovato e sequestrato dei pezzi rimasti sull’asfalto subito dopo il violento impatto.  Le due comunità di Agrigento e Favara pregano e sperano. “Forza Sofia, in questo momento siamo tutti con te!” Lo ha scritto il sindaco di Agrigento: Lillo Firetto. In città sono state già organizzate diverse veglie di preghiera per la sedicenne che ha la passione della danza. Sia Firetto che il sindaco di Favara, Anna Alba, di fatto, con un’unica voce, si sono uniti alle preghiere di familiari, amici e conoscenti ed hanno lanciato un appello. “Mi unisco alle preghiere per Sofia, affinché possa al più presto riprendere la vita di sempre – ha scritto Firetto – . Lancio anche un appello a chi consapevole di quanto accaduto, a chi ha determinato l’incidente, possa subito presentarsi alle autorità per chiarire la propria posizione”. “Chiedo a chi ha visto qualcosa o al responsabile di questo terribile incidente – ha detto il sindaco di Favara, Anna Alba, – di presentarsi ai carabinieri per chiarire la dinamica dell’incidente e per evitare di rimanere con questo peso sul cuore”. 

Era ricercato in tutta Europa. In manette un rapinatore 26 enne romeno

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Era ricercato in tutta Europa. In manette un rapinatore 26 enne romeno, beccato ad un posto di blocco dei Carabinieri della Compagnia di Canicatti’. I militari dell’Arma, dopo aver fermato ed identificato l’uomo, dai successivi controlli svolti al terminale in uso alle forze dell’Ordine, hanno appreso che il romeno era destinatario di un “Mandato di arresto europeo”, emesso dall’Autorità Giudiziaria romena per una “Rapina”, commessa nel mese di Febbraio del 2014, a seguito della quale l’uomo deve ora scontare la pena di oltre 3 anni e mezzo di reclusione.  Il 26enne è stato rinchiuso in carcere

NAS in azione nei festival del cibo da strada. Sanzioni e sequestri a San Leone e Sciacca

Attività di controllo dei miliatri del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Palermo lo scorso week-end a Sciacca e Agrigento, centri quest’ultimi interessati da due eventi gastronomici che hanno richiamato divese migliaia di persone. Li chiamano festival del cibo da strada, dal 2 al 5 agosto scorsi, nel quartiere balneare agrigentino di San Leone e in piazza Scandaliato a Sciacca, si sono svolte le iniziative finite nel mirino dei militari del N.A.S.

A San Leone i Carabinieri hanno sequestrato circa 40 chili di carne in cattivo stato di conservazione e denunciando all’Autorità Giudiziaria un iraniano 40 enne, titolare di uno stand dedito prevalentemente alla preparazione del kebab.

Spostandoci di una sessantina di chilometri invece a Sciacca, i militari in uno stand di prodotti dolciari, hanno sequestrato circa 130 chili di creme, perchè conservate in secchi in plastica, prive di tracciabilità e dell’elenco riportante le indicazioni obbligatorie previste per Legge. Pesante la sanzione inflitta al titolare che è stata di 7500 euro.

Dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Palermo precisano che street food e ristorazione collettiva, saranno oggetto di controlli per tutta la stagione estiva, allo scopo di tutelare la salute dei cittadini e dei turisti.

 

“Fermati due pescherecci illegali”, sequestrati 350 chili di pesce e maxi multe da oltre 12mila euro

Controlli a tappeto della Guardia costiera di Porto Empedocle, sulla filiera della pesca a bordo di pescherecci. 

Nel corso di un’operazione dei militari, a circa 40 miglia a sud di Porto Empedocle, è stata accertata la presenza di due motopesca, entrambi iscritti nelle matricole del Compartimento marittimo di Porto Empedocle, che stavano pescando con reti non consentite, dal momento che le maglie avevano misure diverse da quelle previste dalla legge. Le reti sono state confiscate e nei confronti dei comandanti delle unità e degli armatori sono stati elevati due verbali amministrativi pari a 4mila euro ciascuno. Dai successivi e più approfonditi controlli effettuati è emerso inoltre che, a bordo vi fossero dei marittimi imbarcati e non annotati sul ruolino equipaggio, in violazione del Codice di Navigazione, tra cui lo stesso comandante dell’unità: per questo sono stati elevati nei confronti dei marittimi irregolarmente imbarcati e degli armatori, verbali amministrativi con pena pecuniaria pari a 308 euro ciascuno. Infine, a carico dei titolari della licenza dei motopeschereccio in parola, per le violazioni in materia di pesca di cui sopra, sono stati attribuiti 7 punti di penalizzazione ciascuno.

Cinque arresti e sei denunce, controlli a tappeto dei carabinieri

Cinque le persone arrestate, sei denunce, multe e il sequestro di un ingente quantitativo di borse e portafogli contraffatti. Individuati e multati anche tre parcheggiatori abusivi. E’ in sintesi il risultato del servizio straordinario di controllo del territorio da parte dei carabinieri finalizzato ad intensificare la prevenzione ed il contrasto della criminalità diffusa. In tutta la fascia costiera della provincia di Agrigento, da nord a sud , sono entrate in azione numerose pattuglie delle Compagnie Carabinieri di Agrigento, Sciacca e Licata e delle Stazioni dell’Arma. Complessivamente sono stati impiegati sul campo una settantina di Carabinieri che hanno effettuato numerosi posti di blocco e controllato oltre 200 veicoli, identificato circa 400 persone, elevando anche sanzioni al codice della strada, in particolare per uso del cellulare alla guida. Verifiche ed accertamenti sono stati svolti anche nei confronti di un centinaio di persone sottoposte a misure disposte dall’Autorità Giudiziaria. Delle cinque persone arrestate, tre per “furto aggravato” d’acqua pubblica, una per “evasione” dagli arresti domiciliari ed una, un palmese 54 enne, destinatario di un ordine di carcerazione, in quanto deve scontare la pena di 3 anni ed otto mesi di reclusione per violenza sessuale.  In particolare, i tre individui arrestati per furto aggravato sono stati notati da una pattuglia mentre entravano in un casolare a Porto Empedocle. I militari dell’Arma,m insospettiti , hanno deciso di effettuare un blitz all’interno dell’immobile, scoprendo che era stato illecitamente adibito ad una sorta di abitazione dai tre individui, un empedoclino 45 enne e due stranieri originari del Bangladesh. Nel corso delle verifiche, è saltato fuori anche un allaccio abusivo alla rete idrica. Non sono mancati controlli nei pressi delle principali spiagge della provincia al fine di contrastare il fenomeno dell’abusivismo commerciale e della contraffazione con la denucia di sei persone, circa 10mila euro le sanzioni amministrative elevate e un ingente quantitatove di merce contraffatta sequestrata.

“Centro scommesse illegale nascosto in un bar”, maxi multa da 80mila euro

I funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli di Palermo, su richiesta del Comando dei carabinieri di Palma di Montechiaro, hanno scoperto dopo un sopralluogo in una caffetteria del paese, un vero e proprio centro scommesse clandestino, nascosto all’interno del locale.  In una stanza adibita a “centro elaborazioni dati”, – fanno sapere dall’Agenzia delle Dogane – si nascondeva uno spazio con un’offerta di gioco a 360 gradi. Il titolare, un 45enne nato ad Agrigento, ma residente a Palma, è stato denunciato per esercizio abusivo ed organizzazione di pubbliche scommesse sportive oltre che per gioco d’azzardo. Inoltre sono state contestate violazioni amministrative che prevedono l’irrogazione di sanzioni per oltre 80.000 euro, oltre al sequestro di tutte le apparecchiature all’interno del locale, per un valore di circa 2.500 euro.  L’uomo avrebbe esercitato abusivamente senza la licenza rilasciata dalla Questura, attività di scommesse sportive sul sito “Leaderbet.com” tramite l’installazione di 6 computer e, specificatamente, quella sulle corse virtuali dei cani per il tramite con due dispositivi “Racing Dog”. 

Statale 640, sequestrato furgone con merce contraffatta: un denunciato

La Guardia di finanza di Caltanissetta ha fermato e controllato, sulla statale Caltanissetta-Agrigento, un furgone con a bordo un senegalese.  Il mezzo conteneva, occultate tra merce legale e bigiotteria di scarso valore, circa 550 borse contraffatte di varie note case di moda nazionali ed internazionali. Oltre ai prodotti contraffatti ed al fine di impedire l’ingresso di ulteriore merce illegale nella provincia, è stato sottoposto a sequestro penale anche l’automezzo utilizzato per l’illecito trasporto. L’extracomunitario è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Caltanissetta per la violazione del reato di contraffazione.

L’operazione delle Fiamme Gialle Nissene rientra nei servizi, predisposti a livello provinciale dalla Prefettura, per il piano nazionale “Estate sicura”.

Nascondeva la droga in una pentola della cucina. In manette ambulante licatese.

Nelle ultime ore, dopo vari appostamenti e pedinamenti, i Carabinieri di Licata hanno fatto irruzione all’interno dell’abitazione di un venditore ambulante licatese, trovandolo in possesso di oltre un etto di “Marijuana”. Nel corso della perquisizione dei Carabinieri, è  saltato fuori un involucro con circa 120 grammi di Marijuana nascosto dentro una pentola ed un bilancino di precisione per pesare la droga, che avrebbe poi fruttato alcune centinaia di euro di guadagno. Inoltre, mentre i militari stavano per uscire dall’abitazione, hanno notato qualcosa di anomalo nel contatore della luce. Ed i sospetti si sono rivelati fondati, in quanto è stato accertato anche un allaccio abusivo alla linea elettrica. Sono così scattate le manette ai polsi di Accursio Marco, 26 enne, con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e per furto aggravato di energia elettrica.

Hamel: “raddoppiati i quantitativi di raccolta di carta e cartone”

Ad Agrigento la raccolta mensile della carta è passata da 80 tonnellate del mese di febbraio a 140 del mese di giugno. Il cartone invece è passato da 50 tonnellate a 95 negli stessi mesi. Sono i dati forniti dal Comieco, il consorzio che presiede al controllo della raccolta della carta e del cartone, all’assessore comunale all’Ambiente Nello Hamel relativi al primo semestre di raccolta differenziata del Comune di Agrigento. Abbiamo riscontrato – dichiara l’assessore Hamel – una consistente crescita del quantitativo della raccolta di carta e cartone e nello stesso tempo la necessità di migliorare i livelli qualitativi dei conferimenti relativi alla raccolta della carta nei cittadini e in altre utenze quali le strutture turistiche, gli uffici pubblici e le grandi comunità mentre il livello qualitativo del cartone risulta ottimale”. La proiezione per il 2018 – continua l’assessore all’Ambiente – vede il Comune di Agrigento attestarsi su un obiettivo pro-capite di 41 chili per abitante rispetto ai 14 chili del 2017″. L’amministrazione comunale ha quindi deciso di avviare una fase di controllo rigoroso sui conferimenti di carta da parte dei cittadini e delle grandi utenze e nello stesso tempo, per ovviare al problema legato alla qualità, di attivare le procedure di selezione in piattaforma per fare ritornare il prodotto in prima fascia. “Si tratta di una soluzione transitoria – ha spiegato Hamel- che determina un costo aggiuntivo. I cittadini dovranno collaborare attivamente conferendo la carta in modo corretto”.

Svolgeva la professione di meccanico senza autorizzazione

Dovrà corrispondere una multa ammontante ad oltre 5000 euro.

Si tratta di un uomo di Agrigento scoperto mentre era intento a svolgere la professione di meccanico, senza però essere iscritto sul registro delle imprese. Un piccolo laboratorio sito nel centro storico, era il luogo in cui, l’improvvisato meccanico, svolgeva la sua professione. All’uomo sarebbero stati sequestrati, dagli agenti della polizia municipale, anche tutti gli attrezzi del mestiere.

Intanto continua l’opera di controllo del territorio, beccato e sanzionato anche una altro insozzatore a Villaseta.

“Horc” fiuta la droga, arrestato 37enne

A Ribera i carabinieri hanno arrestato un 37enne con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. “Horc”, uno splendido esemplare di pastore tedesco di 8 anni ha fiutato la presenza di sostanza stupefacente. Poco distante dall’abitazione dell’uomo, ben occultata tra le pietre di un muretto a secco, è stata trovata la droga. Horc ha iniziato ad abbaiare e a scavare tra le piante del giardino. Ben tre panetti di hashish, per un totale di 300 grammi di sostanza stupefacente, sono così saltati fuori.

La droga sequestrata, del valore al dettaglio di circa 1500 euro, verrà analizzata per stabilirne la qualità, per poi essere distrutta.

“Organizzate serate danzanti senza licenza di polizia”, chiuso un locale pubblico

Sarebbero state organizzate serate danzanti senza avere la licenza di polizia. La polizia Amministrativa, Sociale e dell’Immigrazione della Questura di Agrigento, coordinata dal primo dirigente Fatima Celona, ha notificato un provvedimento di chiusura ad un esercizio pubblico. Provvedimento emanato dal questore di Agrigento Maurizio Auriemma.

Al provvedimento si è arrivati dopo ripetuti controlli e verifiche effettuati dalla polizia che ha accertato come nel locale si facessero “svolgere serate danzanti senza avere ancora conseguito la licenza, presupposto necessario per potere intraprendere l’attività imprenditoriale di pubblico spettacolo. Il locale – stando alle ricostruzioni ufficiali della Questura – oltre ad essere privo di licenza sarebbe risultato essere luogo di disturbo alla pubblica e privata quiete, determinando una situazione di grave allarme sociale e di pericolo concreto per la collettività tale da ritenersi necessario un intervento di urgenza al fine di ripristinare adeguate condizioni di ordine e sicurezza pubblica”.

Scoperto un allaccio abusivo alla rete elettrica, arrestato un 29enne

Nell’arco di neanche 48 ore sono saliti a tre gli arresti eseguiti, dai carabinieri della stazione di Cattolica Eraclea, per furto aggravato di energia elettrica. L’ultimo, in ordine di tempo, che è finito nei guai è un ventinovenne.  I carabinieri durante un controllo nella sua abitazione hanno trovato un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica. Il giovane, dopo le formalità di rito, è stato posto – su disposizione del sostituto procuratore di turno – ai domiciliari

Viabilità provinciale su Favara: progetti esecutivi già finanziati, gare d’appalto da fissare dopo l’approvazione del bilancio.

In seguito a notizie di stampa riguardanti le condizioni delle strade provinciali che conducono da Agrigento a Favara, il Libero Consorzio precisa che “i tecnici del Settore Infrastrutture Stradali sono a conoscenza delle difficoltà che gli automobilisti incontrano quotidianamente a causa delle condizioni non ottimali. Per questo motivo sono stati progettati vari interventi con due progetti. Il primo riguarda i lavori di eliminazione delle frane sulle strade n.3-B Favara.-Crocca, n. 80 Baiata-Favara e n. 7 Esa-Chimento, importo di 350mila euro. Il secondo è relativo ai i lavori di manutenzione straordinaria lungo la provinciale 80 e la 3A Bivio Caldare-Favara, importo di 896mila 892. Per poter fissare le gare d’appalto – spiegano da libero consorzio- è necessaria l’approvazione del bilancio di previsione 2018 del Libero Consorzio, la cui sorte è legata ad un maggior trasferimento di risorse dalla Regione ai Liberi Consorzi. Si correil serio rischio che questi finanziamenti possano andare perduti se dal Governo Regionale non arriveranno ulteriori risorse e, di conseguenza, il Libero Consorzio non sarà in condizione di approvare il bilancio 2018.”

Agrigento: detenevano droga in casa. La Polizia di Stato arresta due immigrati

La Polizia di Stato ha arrestato due immigrati di 35 e 46 anni colti nella flagranza del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed, il primo, anche per il reato di evasione. I poliziotti sono interventi dopo una richiesta di intervento in via Boccerie , nel centro storico di Agrigento, per probabile spaccio di droga ad opera di cittadini extracomunitari. A seguito di una perquisizione domiciliare, occultato dietro ad un mobile, è stato ritrovato un panetto di grammi circa 100 grammi di “hashish”, un bilancino di precisione e un coltello a serramanico con la lama intrisa di sostanza presumibilmente stupefacente. Rinvenuta anche una scimitarra con la lama affilata artigianalmente. Ai due, dunque, contestato anche il reato di detenzione illegale di arma propria.

Tentavano di realizzare un by-pass nella condotta idrica: 5 arresti

Avevano pensato bene di ammortizzare i costi d’irrigazione, realizzando un by-pass nella condotta idrica dell’acqua pubblica.

Cinque persone sarebbero state colte sul fatto dai Carabinieri della compagnia di Licata mentre erano appunto intenti a sotterrare il tubo che avrebbe condotto l’acqua in una vasca di raccolta da cui prelevare il prezioso liquido per irrigare i campi siti nei pressi della strada statale 115

 

Maxi blitz dei carabinieri nelle sale giochi

Maxi blitz dei carabinieri  di Agrigento nelle sale giochi e nei circoli di tutta la provincia. Nel corso della trascorsa settimana i Carabinieri hanno avviato una serie di controlli in tutto il territorio della provincia, dal paesino più piccolo fino al capoluogo Agrigento. L’obiettivo? Contrastare il fenomeno delle scommesse dei minorenni, nonché dell’abuso della pratica dei giochi e delle scommesse, che a volte porta a veri e propri casi di ludopatia. Da est a ovest, da nord a sud, sono stati circa settanta i circoli, i centri scommesse, le sale giochi controllate. E  i risultati non si sono fatti attendere. Dieci titolari, gestori e/o presidenti di circoli sono stati, a vario titolo, denunciati. Di questi, uno è stato denunciato perché all’interno della sala scommesse i militari hanno identificato due minori, intenti ad effettuare attività da gioco non consentite; ben sei sono risultati sprovvisti della prevista licenza di Pubblica Sicurezza; cinque dei dieci soggetti, infine, non hanno esposto all’interno dei propri locali la tabella dei giochi proibiti. Non sono mancate, poi, le infrazioni di natura amministrativa. Nel complesso, in tutta la provincia sono state elevate sanzioni per un ammontare complessivo di circa 250.000 euro. Sequestrate, infine, 2 intere sale scommesse, nonché 18 computer, terminali ed apparecchi da intrattenimento illeciti. 

Arriva l'”estate sicura”

C’è bisogno di sicurezza per la società agrigentina e la Polizia di Stato è pronta a soddisfarlo, investendo energie e risorse, sia umane che tecniche, per tutelare il cittadino e mettere un freno ai reati. E’ per questo che il Questore di Agrigento, Maurizio Auriemma, su disposizione del Comando compartimento polizia stradale “Sicilia Occidentale” di Palermo , in occasione dell’esodo estivo, ha deciso di potenziare  al massimo i servizi di vigilanza stradale, su tutte le strade statali e provinciali di Agrigento. Si tratta della cosiddetta operazione “Estate sicura”. 

Il dispositivo mira a garantire un’estate sicura a cittadini e turisti e comporta l’impiego dei poliziotti della Questura, quelli dei commissariati e della polizia stradale, che già da giorni stanno eseguendo una fitta serie di controlli su tutte le aree provinciali.

Massima attenzione sulle strade, in particolare quelle del litorale. “Come di consueto, – fanno sapere dalla Questura – verranno impiegate tutte le apparecchiature speciali, quali autovelox, telelaser, etilometro, al fine di reprimere le infrazioni alle norme di comportamento che, come è noto, assumono un più alto grado di pericolosità. Le stesse apparecchiature speciali (in particolar modo precursori ed etilometri) saranno utilizzate nei servizi già predisposti nelle strade che adducono a locali notturni e discoteche, nelle notti di luglio e agosto, per ottenere una efficace attività di controllo allo scopo di prevenire il tristemente noto fenomeno delle “stragi del sabato sera”. La stradale fa sapere anche che “saranno effettuati incisivi controlli nel settore del trasporto professionale di merci e persone”.  E’ stato fornito, infine, il bilancio del primo semestre del 2018. Le infrazioni per il mancato uso delle cinture di sicurezza sono state 874, 11 per l’uso del cellulare alla guida, 105 per superamento dei limiti di velocità, 48 per sorpasso vietato, 313 per mancata copertura assicurativa, 626 per assenza della revisione del mezzo, 81 per guida senza patente e 40 per guida in stato di ebbrezza alcolica.

Scovate migliaia di confenzioni contraffatte di fondotinta Deborah

Scovate migliaia di confenzioni contraffatte di fondotinta Deborah in un tir sbarcato a Palermo e diretto nell’Agrigentino. I finanzieri del Gruppo di Palermo hanno sequestrato 6mila cofanetti di prodotti cosmetici al porto nel corso di un servizio di contrasto al contrabbando e ai traffici illeciti. A insospettire gli investigatori durante il controllo è stato il documento di trasporto esibito dall’autotrasportatore, che indicava come mittente e destinatario due distinte persone fisiche senza alcuna indicazione di partita Iva.

Gli approfondimenti eseguiti dalle fiamme gialle hanno permesso di scoprire l’esistenza di un canale commerciale di cosmetici contraffatti tra Bergamo e Canicattì, nell’Agrigentino.

“Trovati mentre confezionavano dosi di droga”, arrestati tre giovani

Stavano confezionando dosi di hashish. Tre uomini di origine nigeriana di 19, 21 e 24 anni sono stati arrestati dai Carabinieri della stazione di Santa Elisabetta, coordinata dal comando compagnia di Canicattì.

I militari dell’Arma, entrati in azione, hanno trovato circa 37 dosi di sostanza stupefacente del peso di poco meno di 50 grammi. I tre, sono stati posti agli arresti e rinchiusi al carcere “Pasquale Di Lorenzo” di Agrigento. L’ipotesi di reato contestata è detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.

Acciuffati 3 truffatori. Denunciati altri tre tra Sciacca e Caltabellotta

E’ stato un giovedì abbanstanza “animato” quello trascorso a Ribera. Durante il mercato settimanale una donna, ha rivisto, tra la folla degli acquirenti, i tre finti esperti di pietre preziose che l’avevano truffata qualche settimana prima. Senza pensarci due volte ha preso il telefono e composto il 112. Dopo aver individuato i tre soggetti, i militari si sono avvicinati e i tre avrebbero tentato una repentinafuga. Dopo un breve inseguimento a piedi sono stati bloccati ed identificati dai militari. Si tratta di palermitani con precedenti per truffa, denunciati per truffa aggravata e continuata in concorso. Perquisiti, sono stati trovati in possesso di alcuni gioielli falsi, di svariate banconote da 500 euro anch’esse fasulle e di una lente di ingrandimento.
L’operazione rientra in una serie di servizi preventivi disposti dal comando provinciale di Agrigento proprio per frenare il fenomeno delle truffe di vario genere di cui fanno le spese maggiormente le fasce più deboli, anziani soprattutto. Tra le truffe più gettonate proprio quella delle false pietre preziose in cui i truffatori, di solito in tre, con diversi ruoli ben definiti riescono a convincere la vittima della genuinità e l’autenticità del gioiello. Anche a Sciacca e Caltabellotta, i carabinieri , hanno denunciato altre 3 persone per truffa. Nel primo caso la truffa consisteva in un finto incidente, la cosidetta “truffa dello specchietto”. A Caltabellotta , invece, i militari hanno denunciato 2 persone di origine campana, per aver indotto la vittima a pagare una somma di denaro per delle polizze assicurative riconducibili a compagnie inesistenti.
la compagnia carabinieri di sciacca invita, a prestare particolare attenzione al fenomeno delle truffe e, chiamare, il 112.

San Leone, aree adibite a parcheggi abusivi: scattato le sanzioni

Aree private adibite a zone di parcheggio a pagamento. Un’attività abusiva che è stata sanzionata dagli agenti di Polizia Municipale di Agrigento che ha elevato sanzioni per 100 euro a testa.

L’attività da parte degli agenti si è concentrata nel fine settimana lungo il Viale Delle Dune, a San Leone. I soggetti ritenuti responsabili dell’abuso sono stati diffidati a bloccare l’attività.

Auto danneggiata ad un vigile, al via le indagini

Si cerca l’autore del gesto che ha visto danneggiare l’auto privata di un agente della Polizia Municipale di Agrigento appartenente al Nucleo Ambientale, che proprio in questi giorni sta effettuando mirati controlli sul territorio contro i cosiddetti “lanciatori seriali” che lasciano i rifiuti lungo le strade cittadine, mettendo in pericolo con l’approssimarsi della stagione estiva la salute pubblica.

Dopo l’increscioso episodio del danneggiamento ad opera di ignoti dell’autovettura privata, saranno acquisti i video del sistema di sorveglianza al fine di dare un volte all’autore o agli autori che avrebbero agito all’interno del parcheggio pluripiano di Agrigento.

L’auto sarebbe stata rigata sulle fiancate, presumibilmente con un oggetto appuntito e l’ipotesi al momento più accreditata sarebbe quella che gli autori sapevano bene quale auto colpire. Insomma, un gesto meditato e mirato probabilmente legato proprio all’attività di contrasto ai cosiddetti “lanciatori seriali” di rifiuti. Al momento solo ipotesi sulle quali solo le indagini e l’attività svolta da parte delle Forze dell’ordine potranno consentire di scoprire la realtà.

Sorpreso con varie stecche di “Hashish”: in manette uno straniero

Beccato ad Agrigento in pieno pomeriggio con varie dosi di hashish. I Carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento hanno pedinato un gambiano ospite di una locale comunità di accoglienza, sospettato di essere un “pusher” che rifornisce la piazza del capoluogo di provincia. Cinque Carabinieri hanno accerchiato e bloccato lo straniero in pieno centro, sulla pubblica via, mentre stava per disfarsi della droga, tentando di nasconderla in alcune intercapedini delle pareti di un edificio abbandonato. Nel corso della immediata perquisizione, dalle tasche del gambiano sono dunque saltate fuori “sei stecche di Hashish ed un panetto” del peso complessivo di quasi un Etto ed oltre centocinquanta euro in contanti. Si stima che la sostanza stupefacente sequestrata, di ottima qualità, era destinata a rifornire la “piazza” della movida agrigentina.

Per lo straniero, 19 enne, sono subito scattate le manette ai polsi per “Detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti” ed è stato rinchiuso al Petrusa di Agrigento.

Getta i rifiuti per strada: sorpresa dai vigili camuffati da meccanici

Questa volta hanno “beccato”quello dal cappellino rosso”. La scena è sempre via Vallicaldi nel centro storico di Agrigento, già teatro di altri episodi simili, solo che questa volta a multare il trasgressore che si libera dei sacchetti della spazzatura senza differenziare, sono stati gli agenti della Polizia Locale camuffati da meccanici attorno ad un’auto che sembrava in panne. Oltre alle telecamere e agli appostamenti in zone sensibili, gli agenti della speciale squadra di vigilanza ambientale della Polizia Urbana, hanno affinato la tecnica d’indagine sorprendendo quanti, ancora oggi, nonostante i controlli e le sanzioni, continuano regolarmente a trasgredire. I servizi di controllo ambientale del territorio proseguiranno ad oltranza.

Controlli nel week end lungo le principali arterie stradali. 3 persone in manette

In tutta la fascia costiera della provincia di Agrigento e nella valle del Belìce, durante il fine settimana, è scattato un servizio per il controllo del territorio, finalizzato ad intensificare le attività di prevenzione e contrasto della criminalità . Per quanto attiene al rispetto del Codice della Strada, sono state elevate una ventina di sanzioni. Durante i posti di blocco, lungo la strada statale che collega Sciacca a Palermo, i Carabinieri della Stazione di Santa Margherita di Belìce hanno imposto l’alt ad una vettura con a bordo tre giovani, apparsi sin da subito molto nervosi. Durante la perquisizione, sono saltati fuori oltre due etti e mezzo di Marijuana e circa 250 euro in contanti, subito sequestrati dai militari. Conclusi gli accertamenti, con l’accusa di “Detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti”, i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Pasquale Caruso, 25 enne da Lucca sicula , Vincenzo Bufalo, 29 enne da Lucca Sicula e Calogero Grillo, 31 enne da Villafranca Sicula. I tre sono stati ristretti agli arresti domiciliari.

Gruppo di extracomunitari sospetti: ” beccati” a spacciare

E’ stata grazie alla segnalazione al 113 di una cittadina che è stato possibile trovare nelle tasche di un tunisino alcuni grammi di sostanza stupefacente.

E’ accaduto in via Acrone, dove per il giovane tunisino è scattata la segnalazione in Prefettura quale consumatore di sostanze stupefacenti. Gli agenti della sezione “Volanti” sono intervenuti sul posto dopo la segnalazione arrivata al centralino dove veniva segnalata la presenza di un gruppo di extracomunitari “sospetti”. Il tempestivo intervento e i successivi controlli hanno fatto in modo di trovare la “sostanza”.

Agrigento e tassa di stazionamento pullman turistici. Di Rosa annuncia ricorso alla Corte dei Conti per danno erariale

Nei prossimi giorni invierò alla Procura della Corte dei Conti una dettagliata denuncia per procurato “danno erariale”, denuncerò lo scarso impegno dell’Amministrazione Comunale nell’applicazione del regolamento e la conseguente riscossione della tassa di stazionamento producendo di fatto un danno milionario alle casse comunali ed agli Agrigentini”.

A denunciare sui social network il ricorso alla magistratura contabile è il presidente del movimento “Mani Libere” ed ex consigliere comunale di Agrigento Giuseppe Di Rosa.

Quest’ultimo, pone l’accento dunque sui mancati introiti nelle casse comunali della riscossione del tributo che i pullman turistici dovrebbero versare per sostare nella città dei Templi.

Secodno Di Rosa, una corretta gestione del servizio porterebbe nelle casse di Palazzo dei Giganti circa mezzo milione di euro in più rispetto alle somme attualmente incassate.

Recentemente l’argomento era stato affrontato anche dal consigliere comunale Pasquale Spataro che aveva reso noti i dati degli introiti per l’anno 2017. Secondo quanto detto da Spataro, la tassa di stazionamento, nell’anno che ha registrato un sostanziale incremento delle presenze turistiche in città, avrebbero portato al Comune solo 90 mila euro.

Quello della sosta selvaggia dei pullman turistici è effettivamente un problema non solo di natura contabile ma anche di intralcio al traffico veicolare, a molti automobilisti agrigentini infatti è capitato di imbottigliarsi in lunghe file dovute ai pulmann in sosta nei luoghi non consentiti.

Caso Montante. Ordine dei Giornalisti pronto a collaborare con i magistrati nisseni

L’Ordine dei giornalisti di Sicilia, preso atto delle vicende connesse al cosiddetto “caso Montante”, relative ai rapporti tra l’imprenditore arrestato e alcuni giornalisti, ha deciso di trasmettere alla Procura della Repubblica di Caltanissetta gli esiti delle proprie indagini e delle audizioni dei colleghi che, già nel 2015, erano stati sentiti su vicende strettamente collegate a quelle attuali. Al tempo stesso il presidente prenderà contatti con il capo della Dda nissena per chiedere copia degli atti ostensibili, anche non costituenti notizie di reato, riguardanti iscritti a questo Ordine professionale. Gli accertamenti dell’Ordine, che si erano fermati in doverosa attesa degli eventuali sviluppi giudiziari, possono essere infatti utili per l’accertamento della verità da parte degli inquirenti, così come ciò che è emerso dalle intercettazioni e dai riscontri trovati dagli investigatori può servire per stabilire se, in che misura e a quali livelli il “sistema Montante” abbia tentato di estendere a singoli iscritti o a singoli organi d’informazione quella che i magistrati hanno definito una “rete tentacolare”. Senza generalizzazioni e condanne pregiudiziali, l’Ordine approfondirà i fatti, rimanendo vicino a tutti i colleghi citati negli atti, se risulterà che hanno svolto e continuano a svolgere il proprio mestiere ignorando le sollecitazioni e le lusinghe provenienti da ambienti legati a un’antimafia che, sfruttando un’immagine “ufficiale”, si rivela nei fatti ambigua e insidiosa. Infine, preso atto che tra gli indagati figura anche la giornalista pubblicista Maria Grazia Brandara, che, per motivi connessi alle funzioni pubbliche rivestite negli ultimi anni, di fatto non esercita da tempo la professione, il Consiglio ha deciso di interpellarla per sapere se abbia ancora interesse alla permanenza nell’albo.

Fonte OdG di Sicilia

 

Doveva portar via la moto sequestrata, fermato anche il carro attrezzi

Durante dei serrati controlli effettuati dagli agenti del commissariato “Frontiera” di Porto Empedocle e dalla stradale di Palermo, tra Porto Empedocle e Realmonte, sarebbe stato fermato un centauro, senza casco, a bordo di uno scooter. Da un immediato controllo gli agenti si sarebbero accorti che lo scooter era sprovvisto di assicurazione. Emessa dunque la sanzione e il sequestro del mezzo, motivo per cui i poliziotti avrebbero chiamato il carroattrezzi.

Ma anche quest’ultimo presentava delle irregolarità: il mezzo, infatti, era senza revisione e il conducente non era in possesso della necessaria patente di guida. Scatta dunque il sequestro anche del carroattrezzi. E’ stato chiamato così un secondo carroattrezzi per prelevare il primo e lo scooter.

Raffica di controlli ad esercizi di ristorazione e panifici.

Raffica di controlli ad esercizi di ristorazione e panifici da parte dei carabinieri. In un panificio di Agrigento sono stati saltati fuori prodotti non tracciati e serviti oltre la data di scadenza. Inoltre, venivano venduti come freschi dei biscotti che in realtà erano stati comprati a livello industriale. I Carabinieri hanno anche trovato dei cardellini chiusi in gabbia, animali riconosciuti come avifauna protetta e pertanto i proprietari dell’attività sono stati denunciati mentre i cardellini sono stati liberati. I Carabinieri hanno fatto scattare un blitz anche in un grande ristorante etnico cittadino, scovando molti prodotti di provenienza incerta e serviti oltre due anni dopo la naturale data di scadenza. In questo caso sono state elevate sanzioni per quasi 9 mila euro , con il sequestro di circa due quintali di alimenti ed oltre 70 litri di bevande e liquidi. Altro controllo è stato effettuato ad una rosticceria in pieno centro storico di Agrigento. Anche in questo esercizio sono saltati fuori prodotti privi di rintracciabilità e scaduti. Sono state elevate quindi sanzioni amministrative per un importo di 3mila euro circa e sono stati sequestrati oltre un quintale di alimenti vari. 

Raffica di controlli alla “Scala dei turchi”. Multate 21 persone.

Raffica di controlli alla “Scala dei turchi”. Multate 21 persone.

Nelle ultime ore, i Carabinieri della Stazione  di Realmonte , nel corso di specifici servizi e controlli svolti presso il noto sito della “Scala dei Turchi”, hanno elevato 21 sanzioni amministrative nei confronti di altrettanti individui, non curanti della vigente Ordinanza sindacale e della Capitaneria di Porto Empedocle, sorpresi mentre accedevano illecitamente nelle aree interdette.

Nel dicembre 2017, infatti, la scala dei turchi era stata interessata da una frana e dopo il sopralluogo svolto dal locale ufficio tecnico comunale, era stata emanata una specifica Ordinanza sindacale per limitare l’accesso al sito, volta a garantire l’incolumità dei turisti. All’ordinanza sindacale è poi seguita un’altra specifica ordinanza della Capitaneria di Porto. Ciò nonostante, nel corso degli ordinari servizi di controllo del territorio, i militari dell’Arma si erano accorti di possibili illecite presenze nel sito. E così, durante le conseguenti verifiche, sono state complessivamente pizzicate 21 persone, nei cui confronti sono scattate salate multe, per un ammontare complessivo di oltre 2.000 euro. 

Rifiuti: lotta agli incivili.

Nasce una task force per cercare di sconfiggere il fenomeno degli incivili che si ostinano a non fare la differenziara. Ieri un vertice in Procura che ha sancito la nascita del coordinamento composto da vigili urbani e carabinieri del reparto anticrimine che dovrà realizzare con apparecchiature specifiche controlli ancora più mirati. Da ora in poi non si procederà più soltanto con una multa ma per gli sporcaccioni scatterà anche una denuncia penale: ” dovranno andarsi a cercare un avvocato- ha commentano il sindaco Firetto- molto spesso i rifiuti indifferenziati o speciali vengono abbandonati in aree sottoposte a vincoli”. Nella città dei templi, inoltre, parte la linea dura sul controllo dei rifiuti prodotti dalle grandi utenze (enti pubblici, grandi aziende e supermercati). A partire dal 3 maggio prossimo, gli addetti alla raccolta dei rifiuti differenziati, prima di effettuare il ritiro nelle grande utenze, effettueranno, con l’assistenza della Polizia Locale, il controllo della regolarità del conferimento della frazione secca residua. Nel caso venissero rilevate anomalie, verrà elevata una sanzione amministrativa e lo smaltimento in discarica resterà a carico dei trasgressori. L’assessore comunale all’Ecologia, Nello Hamel, ha già fatto notificare, tramite posta certificata, la diffida ad effettuare la corretta differenziazione dei rifiuti, ricordando ai grandi utenti che l’adempimento non è facoltativo ma è un obbligo di legge. Da Agrigento a Porto Empedocle. Anche nella città marinara continua la ”lotta” contro il malcostume, ancora purtroppo molto diffuso, di gettare rifiuti fuori orario o lungo strade e marciapiedi pubblici, creando così discariche abusive sempre più difficili da ripulire. Grazie al coordinamento del Comandante dei Vigili Calogero Putrone, solo nella giornata del 25 Aprile, sono state sanzionate 11 persone, scoperte a lasciare rifiuti indifferenziati di ogni tipo a Piano Lanterna, in pieno centro empedoclino. Questi 11 verbali, vanno ad aggiungersi ai circa 15 elevati sono nelle ultime due settimane sempre a Porto Empedocle, dai Vigli urbani che nelle operazioni diurne, vengono spesso affiancati dagli operatori ecologici della Realmarina. “A fine maggio, al massimo ai primi di giugno – ha ribadito l’assessore all’ecologia Salvatore Baiamonte – partiremo con il potenziamento estivo delle zone balneari , soprattutto ai Lidi mentre abbiamo acquistato, con le nostre indennità, telecamere di ultima generazione per incrementare i controlli anti incivili in diverse zone del centro e delle periferie”.

Depuratore inquinante sequestrato a Lampedusa: 13 avvisi di garanzia

IL gip del tribunale di Agrigento Francesco Provenzano, ha disposto il sequestro preventivo del depuratore comunale di contrada Cavallo Bianco a Lampedusa, poiché a seguito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica e condotte da Carabinieri e Guardia Costiera, è risultato essere non funzionante.

13 sono stati gli avvisi di garanzia emessi, tra gli indagati anche l’ex sindaco Giusi Nicolini e l’attuale primo cittadino dell’isola Salvatore Martello, ma nel mirino della magistratura ci sono anche tecnici comunali e funzionari regionali.

La vicenda trae origine dalla realizzazione del nuovo impianto di depurazione datata 2012, costo dell’opera 8 milioni di euro, dalla dismissione del vecchio impianto, le acque dovevano continuare ad essere trattate in attesa dell’entrata in esercizio della nuova struttura.

Secondo gli inquirenti invece, tramite un pennello a mare, non autorizzato, i liquami venivano scaricati direttamente in acqua tramite una condotta sottomarina che tra le altre cose, come rilevato dai sommozzatori della guardia Costiera, era rotta a pochi metri dalla costa.

Dalle analisi dell’ARPA, nello specchio d’acqua antistante la Porta d’Europa, sono stati rilevati valori fecali 10 mila volte superiori ai limiti consentiti.

Tra le ipotesi di reato contestate, a vario titolo, ci sono quelle di inquinamento ambientale, distruzione di habitat protetto e omissione in atti d’ufficio.

Durante i controlli, gli inquirenti hanno anche scoperto e sequestrato un deposito all’interno del quale, erano stati stoccati irregolarmente circa 60 tonnellate di materiale, ritenuto potenzialmente pericoloso.

Con il depuratore comunale di Lampedusa, cresce la lista degli impianti sequestrati dalla magistratura in Provincia di Agrigento, in precedenza i sigilli erano scattati in diverse strutture gestite dalla società Girgenti Acque.

Controlli della polizia: multe salate

A bordo di una moto senza avere la patente, perchè mai conseguita e senza la copertura assicurativa.Oltre 6 mila euro di multa per un giovane ventitreenne agrigentino. Lo hanno “beccato” i poliziotti durante un servizio di controllo a San Leone. Gli agenti poliziotti, dopo un approfondito controllo, hanno scoperto le infrazioni che hanno portato, ovviamente, anche al sequestro del veicolo a due ruote. E sempre la polizia ha multato un autobus perchè senza cinture di sicurezza. Il mezzo avrebbe dovuto trasportare degli studenti di una scuola di Agrigento in gita scolastica, nel Nisseno, precisamente a Montedoro. Gita annullata e bambini delusi che hanno dovuto far rientro a casa. E’ accaduto tutto in piazza Ugo La Malfa dove il pullman avrebbe dovuto caricare 50 piccoli turisti già pronti con zaini e cappellini a trascorrere la giornata di relax insieme ai compagni e ai docenti. Le cinture di sicurezza sono uno di quegli argomenti che non riusciranno mai a mettere tutti veramente d’accordo. Sebbene la legge ne imponga l’obbligo in tutte le circostanze (salvo rare eccezioni) per il guidatore e per tutti i passeggeri, anche posteriori, sono veramente poche le persone che conoscono le norme del codice della strada in materia di dispositivi di ritenuta. Il mancato uso delle cinture di sicurezza non solo espone a sanzioni, ma può anche essere un fattore determinante nella valutazione delle responsabilità in seguito ad un sinistro. E se a contravvenire è un minore la responsabilità ricade sul conducente se a bordo non ci sono i genitori.

Blitz antidroga nel centro storico. In manette tre stranieri

Da qualche giorno i Carabinieri della Compagnia di Agrigento impegnati nei servizi di pattuglia a piedi nel centro storico, avevano notato uno strano via vai da un appartamento di via Bac Bac. Sono pertanto stati subito attuati dei servizi di osservazione, svolti questa volta da Carabinieri in borghese del Nucleo Operativo, che hanno confermato l’esistenza di movimenti sospetti, in particolare di alcuni giovani che entravano ed uscivano più volte, durante la giornata, dal palazzo in cui insisteva l’appartamento in questione. E così alle prime luci dell’alba, una decina di militari dell’Arma hanno fatto irruzione nell’unità abitativa, dove sono stati subito rintracciati tre cittadini extracomunitari, un libico e due pakistani, di 19, 22 e 23 anni già noti alle forze dell’ordine. Nella dispensa della cucina, tra una confezione di spaghetti ed un pacco di caffè, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato un panetto di 100 grammi di “Hashish” e 6 grammi di “Cocaina”.

Operazione “Street food”, droga destinata a giovanissimi

La droga era destinata ai giovani e i pusher a volte utilizzavano anche due ragazze quattordicenni, sia come corrieri sia come assuntori finali delle sostanze stupefacenti. Alle prime luci dell’alba, a Menfi (Ag), i Carabinieri della Compagnia di Sciacca assieme ai colleghi della locale Stazione, a conclusione di un’articolata attività investigativa, hanno eseguito sei Ordinanze di custodia cautelare, in carcere ed agli arresti domiciliari, emesse dal GIP Tribunale di Sciacca su richiesta della locale Procura della Repubblica, per i reati di “Detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti”, con l’aggravante di aver destinato l’uso della droga anche a minori. Le indagini hanno consentito di bloccare una consistente rete di spaccio ed approvvigionamento di sostanze stupefacenti, “Hashish” e “Cocaina”, proveniente da Palermo e destinata ad essere smerciata nelle piazze di Menfi, Santa Margherita di Belice (Ag), Montevago (Ag) e Poggioreale (Tp). Quello che i Carabinieri hanno accertato, grazie anche ad attività tecniche ed a numerosi servizi di osservazione e pedinamenti, è che la sostanza stupefacente veniva spesso consegnata a pusher locali che a loro volta la rivendevano ad una clientela molto giovane.

L’indagine è stata denominata “Street food” poiché i corrieri, residenti  tra Menfi e Santa Margherita di Belice, per organizzare i viaggi necessari per approvvigionarsi dei quantitativi di droga,  facevano riferimento a “cene, cibi di strada e fast food”. I carichi di droga, durante i viaggi da Palermo a Menfi, venivano nascosti dentro le autovetture utilizzate ma, in alcuni casi, anche all’interno degli indumenti intimi delle giovani ragazze. Tra gli indagati spiccano le figure di due menfitani, (uno detto papà) ed un altro (detto carciofetto), che gestivano il sodalizio mettendo a disposizione autovetture e telefoni cellulari per l’approvvigionamento ed il trasporto della droga.

Si stima che in circa tre mesi, gli indagati abbiano movimentato sulle piazze di spaccio vari chili di hashish ed alcuni etti di cocaina, la maggior parte destinati ai più giovani, per un giro di affari complessivo di circa 200 mila euro.

Recuperato grosso carico di sigarette

Una trentina di scatole galleggiavano in mare, a circa 4 miglia dalla costa di Porto Palo di Menfi. Ad accorgersene e a recuperarle sono state le motovedette della Guardia di finanza di Sciacca. Non è stato affatto semplice, ma i finanzieri sono riusciti a trasferire le scatole al molo di Gaia di Garaffe.

All’interno delle scatole – e non è stato difficile scoprirlo – c’erano delle stecche di sigarette di probabile provenienza nordafricana. Non è chiaro perché i contrabbandieri possano aver all’improvviso abbandonato in mare un carico così “importante” di sigarette. Forse temevano qualche controllo. Forse si sono allarmati per aver notato delle motovedette che pattugliavano la costa. Spetterà, naturalmente, alle indagini accertarlo, facendo chiarezza.

La Procura della Repubblica di Sciacca ha, naturalmente, aperto un fascicolo di inchiesta. Al momento è fitto, anzi categorico, il riserbo degli investigatori di Sciacca e di Agrigento che non lasciano trapelare alcuna indiscrezione.

Sbarchi in Sicilia 1800 migranti nel week – end: allarme rientrato a Lampedusa

E’ stata una domenica intensa sul fronte sbarchi in Sicilia nel week – end 15 sono stati gli interventi di soccorso con circa 1.800 persone salvate con l’aiuto delle navi militari e di quelle delle poche Ong rimaste davanti al mare della Libia e il coordinamento della Guardia costiera italiana. Tra gli sbarchi più consistenti, 371i migranti giunti a Trapani con la «Aquarius», la nave di Sos Méditerranée. Altri 589 migranti che erano a bordo della «Vos Hestia» di Save the Children, invece sono scesi a Catania. La nave militare irlandese «Yeats» con a bordo 552 migranti e tre cadaveri, invece ha fatto scalo al porto siracusano di Augusta. Intanto è rientrata la provocazione lanciata sabato scorso dal sindaco di Lampedusa che chiedeva la chiusura dell’hotspot dell’Isola per porre fine al bivacco per le strade di Lampedusa di circa 180 tunisini che secondo Martello, si prestano a molestare donne, a rubacchiare nei negozi e a usare i marciapiedi come bagni. Dopo le dichiarazioni del sindaco infatti, a Lampedusa sarebbero stati intensificati i controlli e l’hotspot ha ripreso a funzionare.

 

Li chiamano sbarchi “fantasma” ma forse sarebbe meglio definirli “assistiti”

Più che fantasma sarebbe forse opportuno chiamarli assistiti, stiamo parlando degli sbarchi recenti di migranti sulle coste agrigentine. Mercoledì scorso dalla spiaggia di Giallonardo a Realmonte, alcuni bagnanti avevano documentato la presenza di una motovedetta della Guardia Costiera all’ombra di un barcone carico di tunisini. Le autorità marittime avevano intimato l’alt ma i trafficanti di essere umani non solo non si erano fermati ma giunti a riva, e con la motovedetta a distanza, secondo quanto testimoniato dai bagnanti, hanno avuto il tempo di sbarcare e dileguarsi non avendo trovato i controlli in spiaggia. L’episodio di Mercoledì scorso comunque non è un caso isolato, il giorno dopo infatti, giovedì 7 settembre, un altro video amatoriale, girato questa volta nel litorale riberese compreso tra Piana Grande e Secca Grande, testimonia un altro sbarco con la presenza di una motovedetta della Guardia Costiera. Anche in questo caso i migranti tunisini hanno avuto il tempo di scappare. Fortunatamente poco dopo, le forze dell’ordine hanno arrestato una coppia di nord africani, residenti a Sciacca, accusati di essere il collegamento di zona con l’organizzazione che cura questi traffici di essere umani. Nei giorni scorsi il procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, aveva dichiarato che per riuscire a bloccare i migranti in spiaggia, si dovrebbe avere un maggiore coordinamento tra le forze dell’ordine operanti, ma intanto gli sbarchi continuano e i migranti che riescono ad eludere i controlli rimangono in netta maggioranza rispetto a quelli che invece vengono intercettati.

Agrigento. Trenino turistico non in regola: la Polizia Stradale ferma il variopinto convoglio

Revisione scaduta e mezzo intestato ad altri, sono queste le violazioni al codice della strada contestate dalla Polizia Stradale di Agrigento alla ditta di Favara proprietaria del colorato trenino turistico che la scorsa settimana aveva avviato le corse nella città di Agrigento.  La mancata voltura sulla proprietà del mezzo e la scadenza della revisione hanno prodotto, non solo il fermo amministrativo del mezzo che attualmente è ricoverato presso la caserma “Anghelone” di via Crispi, ma anche sanzioni amministrative per 2.730 euro.  Il fermo del variopinto convoglio, ci ha spiegato il comandante della Polizia Stradale, Andrea Morreale, è temporaneo in quanto non appena il proprietario del mezzo regolarizzerà la sua posizione, il trenino potrà tornare a circolare liberamente.

Intanto in molti ad Agrigento si chiedono come sia possibile che la ditta abbia ottenuto dal Comune le autorizzazioni nonostante il mezzo non fosse in regola?

Agrigento. Controlli antiterrorismo a Porta di Ponte

Si intensificano anche ad Agrigento i controlli antiterrorismo, dopo le barriere in cemento poste sull’area pedonale del lungomare Falcone Borsellino di San Leone, le attività delle forze dell’ordine si concentrano anche sulla centrale via Atenea. Al varco ZTL di Porta di Ponte infatti, da qualche giorno, poliziotti passano al setaccio i furgoni che entrano per il carico e scarico merci. Al momento nessuna anomalia sembra essere stata riscontrata, ma specie dopo l’ultimo attentato di Barcellona, il livello di allarme si è alzato e la prevenzione, in questi casi, non guasta.