NAS in azione nei festival del cibo da strada. Sanzioni e sequestri a San Leone e Sciacca

Attività di controllo dei miliatri del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Palermo lo scorso week-end a Sciacca e Agrigento, centri quest’ultimi interessati da due eventi gastronomici che hanno richiamato divese migliaia di persone. Li chiamano festival del cibo da strada, dal 2 al 5 agosto scorsi, nel quartiere balneare agrigentino di San Leone e in piazza Scandaliato a Sciacca, si sono svolte le iniziative finite nel mirino dei militari del N.A.S.

A San Leone i Carabinieri hanno sequestrato circa 40 chili di carne in cattivo stato di conservazione e denunciando all’Autorità Giudiziaria un iraniano 40 enne, titolare di uno stand dedito prevalentemente alla preparazione del kebab.

Spostandoci di una sessantina di chilometri invece a Sciacca, i militari in uno stand di prodotti dolciari, hanno sequestrato circa 130 chili di creme, perchè conservate in secchi in plastica, prive di tracciabilità e dell’elenco riportante le indicazioni obbligatorie previste per Legge. Pesante la sanzione inflitta al titolare che è stata di 7500 euro.

Dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Palermo precisano che street food e ristorazione collettiva, saranno oggetto di controlli per tutta la stagione estiva, allo scopo di tutelare la salute dei cittadini e dei turisti.

 

Niscemi. Una Sicilia alla crema di ricotta per la sagra del carciofo

Una nuova impresa del pastry chef agrigentino Giovanni Mangione è in programma per domenica 15 aprile a Niscemi, in Provincia di Caltanissetta, in occasione della 38^ sagra del carciofo violetto. Dopo la mega cassata siciliana da 400 kg realizzata ad Agrigento in occasione della momentanea riapertura al pubblico del Palacongressi del Villaggio Mosè, Giovanni Mangione, unitamente agli chef Salvatore Pizzo e Lillo De Fraia, trio quest’ultimo di maestri pasticceri dell’associazione Ristoworld Italy, coordineranno uno nutrito gruppo di artigiani del dolce per la creazione di una maxi torta da circa 300 kg e 5 metri di lunghezza a cui sarà data la forma della Sicilia. Per la farcitura, sarà utilizzata una delicata crema di ricotta di pecora, per restare in tema con la sagra poi, dei carciofi di pasta di zucchero decoreranno il tutto.

Novità in macelleria: largo ai preparati gastronomici

La recente adesione di numerose persone al veganismo, ha probabilmente indotto le aziende che si occupano della lavorazione delle carni, a realizzare dei prodotti che invogliano gli acquirenti ad un consumo equilibrato e soprattutto fast. Ed ecco quindi che sui banconi delle macellerie si fanno largo i preparati gastronomici, si tratta di prodotti, rigorosamente a base di carne, facili da cucinare e che spesso racchiudono dei veri e propri scrigni alimentari, un mix equilibrato che può avere al suo interno anche carne e verdure, rigorosamente di stagione e soprattutto della filiera corta, con materie prime provenienti dal territorio.La Sicilia  è ricca di sapori, spesso nascosti e che con un tocco di fantasia gli chef rielaborano e  fanno conoscere al mondo intero. Cucina deve essere anche sperimentazione ed ecco quindi che le aziende, spendono numerose risorse nella ricerca, a Racalmuto, paese della Ragione, una giovane impresa infatti, ha associato ad uno dei simboli del territorio, ovvero il sale, i sapori e gli odori del mediterraneo, creando un prodotto raffinato.

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Riconoscimento del pistacchio DOP di Raffadali, incontro a Raffadali

Nell’aula consiliare del Comune di Raffadali, si è tenuta ieri l’assemblea pubblica, organizzata dall’associazione per la tutela del Pistacchio di Raffadali. Un incontro molto partecipato che ha visto la presenza di produttori, trasformatori, commercianti ed agricoltori, interessati alla filiera del Pistacchio, provenienti dai diversi Comuni della provincia di Agrigento. Oggetto dell’incontro, il riconoscimento del Pistacchio DOP di Raffadali, che se ottenuto, darebbe maggiore valore ad un prodotto che rappresenta un’eccellenza per il territorio agrigentino.  “L’adesione a questo percorso- si legge in una nota- è aperta a tutti coloro che oggi appartengono alla filiera del Pistacchio e che vogliono investire su questo settore. Un progetto ambizioso ed un percorso che merita di essere seguito.”  [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Aragona, disabili del centro sociale cuochi per un giorno

Cuochi per un giorno all’agriturismo “Principe di Aragona”. I disabili del centro sociale del comune di Aragona, questa mattina, hanno indossato il grembiule, il cappellino, i guanti e si sono cimentanti nella preparazione del Taganu, una specialità culinaria caratteristica di Aragona. L’iniziativa di solidarietà e’ stata organizzata dall’amministrazione comunale di Aragona, dal sindaco Salvatore Parello e dal vice sindaco Lia Gaziano, assessore alle Politiche sociali. A rallegrare la giornata in cucina dei cuochi, il cantastorie aragonese, Nino Seviroli, con la sua immancabile chitarra. Hanno collaborato all’evento i responsabili del centro sociale, i titolari dell’agriturismo “Principe di Aragona, alcuni volontari e i familiari dei disabili. L’iniziativa e’ stata bellissima e carica di emozione. Sul tavolo tutti gli ingredienti per la realizzazione del Taganu, un trionfante primo che viene preparato il Sabato Santo ad Aragona, paese della Sicilia centro orientale, alle porte di Agrigento. Piatto a base di pasta, tuma, carne, uova per citare alcune ingredienti. I cuochi del centro sociale di Aragona sono stati impeccabili. Il loro Taganu, oltre ad essere buonissimo, ha un sapore e un odore speciale: sa di amore e di profonda generosità.

PAOLO PICCIONE VINCE CONCORSO DI PASTICCERIA 

E’ Paolo Piccione, di Siracusa, il vincitore del 1′ Concorso di Pasticceria “Ci vuole un fiore per fare un campione” promosso ad Agrigento nell’ambito della 71^ Sagra del Mandorlo in Fiore.   Lo spirito del concorso, che sarà riproposto anche il prossimo anno, è stato quello di valorizzare la mandorla in pasticceria.

TORTA DA GUINNESS WORLD RECORD AD AGRIGENTO 

Con i suoi 601 mentri e 20 centimetri Agrigento ha avuto la torta da Guinness World Record. L’opera culinaria è stata realizzata ieri  lungo il viale della Vittoria e, ha visto  sin dal primo mattino, 126 pasticceri della provincia a lavorare su un capolavoro di bontà  a base di frutta e mandorle. Per ottenere una torta di questo calibro sono stati impiegati sedici quintali di crema chantilly all’italiana; 500mila e trecento uova; 520 rettangoli di pan di spagna; 500 chilogrammi di farina; una tonnellata di zucchero; mille litri di latte. E poi ancora gli ingredienti per  la farcitura con  500 litri di panna fresca e 150 di sciroppo di acqua e zucchero all’aroma di arancia; 300 chili di kiwi suddivisi in 30mila fettine; 60 cassette di arance in 16mila e ottocento fette e 50 chili di granella di mandorle tostate. Le dosi sono state miscelate sotto la  super visione del pasticcere Giulio Roberto. A certificare la  riuscita dell’iniziativa, rientrante nell’ambito degli eventi della Sagra del Mandorlo in Fiore,  il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto . Al termine, la torta è stata distribuita ai presenti.

IL WEEK END DEL MANDORLO IN FIORE 

In programmazione il fine settimana di Agrigento in vista della terza settimana  di Sagra del Mandorlo in Fiore con eventi  e personaggi del mondo dello spettacolo. I protagonisti di questo week end saranno Sasà Salvaggio e Mario Incudine che, tra show e musica, accenderanno  il divertimento. Non mancheranno  gli appuntamenti  con una serie di eventi dedicati al cibo  con la rassegna enogastronomica Slow Food Sud. Con Sasà Salvaggio,  venerdi 26,  al Palamandorlo, sarà una serata  all’insegna delle risate con  monologhi, canzoni e balletti. Non mancheranno  le battute divertenti che metteranno in evidenza i vizi dei siciliani, sottolineando  le differenze tra italiani del Nord e italiani del Sud. Sul palco del Mandorlo in Fiore anche le musiche di Mario Incudine che si esibirà  con i colleghi   Antonio Vasta  ed Emanuele Rinella.

“I profumi del nostro mare” alla Baia Di Ulisse 

“I profumi del nostro mare” è il titolo di una cena che si è svolta ieri sera all’hotel Baia di Ulisse di Agrigento con l’obiettivo di valorizzare i prodotti ittici del territorio locale unitamente agli alimenti  che contribuiscono ad esaltare il loro sapore. L’evento ha visto lavorare in cucina tre grandi maestri : l’executive chef Marco Cannamela, il collega Salvatore Gambuzza e il Senatore della Federazione  Italiana Cuochi Mario Consentino. Sei mani per offrire ai presenti quanto di buono è capace di regalare la nostra terra alle tavole e, allo stesso tempo, un modo che ha consentito ai maestri delle arti culinarie di confrontarsi tra loro.

Le suore aprono una pasticceria in Via Atenea

Aperto da due settimane, e’ già diventato un punto di riferimento nell’ambito della raffinata pasticceria. Bontà e genuinità sono le principali caratteristiche dei prodotti in vendita alla Badia Grande del Monastero di Santo Spirito, il nuovo negozio di via Atenea, aperto e gestito dalle suore di clausura dell’omonimo monastero. Il cavallo di battaglia del negozio e’ il cous cous al pistacchio, un’invenzione del 1300 delle suore cistercensi della Badia Grande del Monastero di Santo Spirito di Agrigento, un dolce tipico delle feste natalizie.

BUONE FESTE IN CUCINA

Anche quest’anno in Sicilia si è appena festeggiata la magica festa del Natale e ci prepariamo a festeggiare l’arrivo dell’anno nuovo tra tradizioni nuove e antiche, folcloristiche e gastronomiche che si fondono insieme per rendere questo periodo dell’anno unico nei festeggiamenti. Sotto l’aspetto culinario, sono molte le ricette tipiche della nostra terra: la tavola si imbandisce di piatti unici, tali per la grande varietà di ingredienti contenuti in essi. Tra questi l’impanata, variante del pastizzu, una buona e saporita torta salata siciliana che si usa cucinare per la vigilia di Natale in tutte le case della provincia di Siracusa. A Palermo la fa da padrone lo sfincione, che non è ne pizza ne pane, infatti la sua pasta lievitata ad arte, conferisce una caratteristica morbida e alta che ben si sposa con condimenti come le sarde salate, cipolla, formaggio, olio e la salsa di pomodoro. La pasticceria invece è un trionfo di dolci a base di pistacchio, mandorla, miele, cannella e zucchero, e ancora cioccolata, vaniglia e ricotta. Oppure la Cuccìa di Santa Lucia, che inaugura le festività natalizie, pietanza preparata appunto per il 13 dicembre, giorno della festa patronale; o la cassata che richiede ingredienti come il pan di Spagna, la crema dei cannoli e la glassa di zucchero. Altri dolci siciliani tipici delle feste sono la cedrata, ottenuta cucinando scorze tritate di cedri e arance insieme a miele, cannella e vaniglia; il torrone, i mostaccioli, l’aranciata… Insomma, una tradizione culinaria si tramanda da decenni.

Olio d’oliva extravergine, quello tunisino invade l’Italia

Olio extravergine d’oliva. Il nostro è un territorio naturalmente vocato alla produzione e che nelle nostre tavole la fa da padrone nella dieta mediterranea. In questo periodo la commercializzazione dell’olio d’oliva diventa per molti braccianti agricoli fonte di sostentamento, ma purtroppo la vendita di olio sta subendo un notevole calo e la prospettiva futura è negativa. La Coldiretti ha effettuato uno studio dove il dato che si evince è scoraggiante: l’Italia è letteralmente invasa da olio di oliva tunisino con  importazioni dal Paese africano che, già nei primi sette mesi del  2015, sono aumentate quantitativamente  di otto volte  rispetto allo scorso anno. L’Italia si conferma il principale importatore mondiale di olio di oliva nonostante l’andamento positivo della produzione nazionale. Secondo la Coldiretti la situazione rischia di peggiorare dopo il via libera da parte della Commissione Europea all’aumento del contingente di importazione agevolato di olio d’oliva dal paese africano verso l’Unione europea fino al 2017. In pratica alle 57mila tonnellate senza dazio già previsti dall’accordo di associazione Ue/Tunisia si potranno aggiungere altre  35mila tonnellate all’anno. Questo potrebbe determinare   il moltiplicarsi di vere e propri inganni, con gli oli di oliva importati che vengono spesso mescolati con quelli nazionali. Ad agevolare la frode anche  la mancanza di trasparenza sulle bottigle di olio, nonostante sia obbligatorio indicare per legge l’origine in etichetta dal primo luglio 2009. La  Coldiretti sottolinea come infatti sui contenitori di extravergine ottenute da olive straniere è quasi impossibile, leggere le scritte “miscele di oli di oliva comunitari”, “miscele di oli di oliva non comunitari” o “miscele di oli di oliva comunitari e non comunitari” che sono obbligatorie per legge nelle etichette dell’olio di oliva extra vergine. Insomma Coldiretti chiede più tutela da parte della comunità europea alle nostre aziende olivicole che da sempre rispettano le fasi della produzione portando sulle tavole un olio che per qualità è uno dei più buoni e sani al mondo.

Slow food Day a San Leone

Ha riscosso successo di pubblico e di buongustai la prima edizione dello Slow Food Day, organizzato dal Parco Letterario Luigi Pirandello Nel cerchio del Kaos di Agrigento, presieduto da Bernardo Barone. L’evento e’ stato intitolato “Un invito a tavola e un po’ di vino” da una delle tante celebri frasi di Luigi Pirandello. La manifestazione culinaria si e’ tenuta sabato sera presso il lungomare Falcone e Borsellino di San Leone. In strada tanti stand con prodotti autentici, il cibo quotidiano, pulito e giusto che difende la biodiversita’ che rappresenta la comunita’ e ne favorisce lo sviluppo, che si contrappone a quello industriale banale e standardizzato, che viene prodotto con buone pratiche agricole, che percorre poca strada. Sulla tavola, i vini naturali del territorio agrigentino e non solo, ed ancora la grattatela, salsiccia, stigghiole, pane e panelle, salumi e formaggi, pesce, formaggi di capra girgentana e birre artigianali. Il pubblico ha apprezzato tanto da invogliare gli organizzatori a mettere su una seconda edizione.

Al Cous Cous Fest una senegalese che opera a Favara 

Una giovane  cuoca senegalese, che vive ad Agrigento ed opera a Favara, sarà tra i protagonisti della 18esima edizione del Cous Cous  Fest di San Vito Lo Capo, il festival internazionale dell’integrazione culturale, in programma il mese prossimo. Mareme Cisse, chef di Ginger People&Food, che offre a Favara, nei vicoli suggestivi di Farm Cultural Park,  alcune delle specialità della cucina tipica africana, rappresenterà il Senegal al Cous Cous World Championship, una gara tra i migliori couscous del mondo che saranno giudicati da una giuria internazionale altamente qualificata.

EVENTI ALLA KOLYMBETRA

Continuano le iniziative all’interno del giardino della Kolymbetra che riescono ad abbinare musica ed enogastronomia in  un ambiente storico ed affascinante come pochi. Il Giardino della Kolymbetra, fino a venerdi prossimo, dalle ore 18 alle 20.30, sarà aperto ad attendere i visitatori con delle serate all’ombra degli alberi secolari, immersi in uno scenario antico di straordinaria bellezza. Dopo la visita guidata al giardino e una degustazione di prodotti tipici del territorio, sarà possibile ascoltare della buona musica ai piedi di un maestoso ulivo «saraceno», imponente esempio di una delle tipiche colture di derivazione araba di questo paesaggio. Si ripetono  con successo gli eventi realizzati dentro un bene storico che richiama ogni anno migliaia di turisti ma anche i cittadini che approfittano di occasioni del genere per visitare l’area oggi tutelata dal Fai. L’evento è realizzato appunto  dal Fai con il Patrocinio del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, con la Regione Siciliana e con il Comune di Agrigento.

 

 

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