Rinnovate le cariche sociali del circolo Empedocleo: Adamo riconfermato presidente

Giuseppe Adamo, con votazione unanime, è stato riconfermato, per il biennio 2018-2019, e per il decimo biennio consecutivo, alla carica di presidente del più antico sodalizio agrigentino in attività; il consiglio direttivo uscente è stato in parte riconfermato e si arricchisce di tre nuove presenze di cui una, per la prima volta, femminile; il consiglio risulta composto dai consiglieri: Giuseppe Comignano, Antonio Garufo, Emanuele Gioia, Rosa La Franca, Calogero Schifano, Isidoro Siracusa e Salvatore Trifirò. Il collegio dei sindaci revisori , invece, è composto da Francesco Consolo, Luigi Faro e Angelo Gelo. “Il sodalizio – dice il riconfermato presidente, Giuseppe Adamo- ha, ormai, ripreso, a pieno regime tutte le sue attività sociali, culturali e di intrattenimento incrementandole ed accrescendole. Sono riprese le attività di mostre di pittura, presentazione di libri, i convegni e dibattiti su temi, sociali, economici, legali, politici e di attualità; le quindicinali serate danzanti di intrattenimento per un momento ricreativo, di socializzazione e di vero associazionismo; le gite turistiche a scopo culturale; i concerti sono stati incrementati ed arricchiti ; sono stati anche presentati spettacoli interessanti; continua e si rafforza, con più ampie intese, la collaborazione con tutti i clubs services della città con i quali sono in programma interessanti iniziative che spaziano dal culturale, al sociale , al politico, all’intrattenimento , ai dibattiti, al culto della memoria ed altro; continuano i tornei, di circolo,di burraco con cadenza bisettimanale; e le partecipazioni ai tornei di burraco “interclubs” di Agrigento e la partecipazione a tornei federali regionali e nazionali ; dallo scorso anno è stato proposto, in collaborazione con il Pirandello stable festival di Mario Gaziano, il “teatro da camera” – Empedocleo teatro club – con spettacoli a cadenza mensile (da ottobre a maggio) che ha riscosso un inatteso e lusinghiero successo oltre ad una corale approvazione dell’iniziativa tant’è che è stata realizzata, nella stagione in corso, la 2^ edizione in fase di conclusione che sta riscuotendo ancora un notevole ed incoraggiante successo con una molta partecipazione di soci ed amici dei soci appassionati di teatro. Si sta ultimando, fra non poche difficoltà, la sistemazione della biblioteca con la catalogazione degli ultimi e si spera di renderla fruibile, al più presto, alla città e di inserirla nel circuito nazionale delle biblioteche. Stenta, per incomprensibili motivi legati a fattori diversi, il rilancio del “Premio di poesia Empedocleo”, si sta cercando di comprendere i motivi e superarle tutti i motivi ostativi al fine di perpetuare questa interessante iniziativa che ha già dato, in precedenza, eccellenti risultati sia qualitativi che di partecipazione . Per il biennio in corso- conclude Adamo- sono allo studio ulteriori iniziative culturali, sociali ed aggregative.”

Agrigento. 500 studenti europei al consorso “uno nessno e centomila”

L’opera teatrale di Luigi Pirandello nelle aule scolastiche dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo. E’ entrato nel vivo ad Agrigento il concorso nazionale “uno nessno e centomila” la kermesse indetta dal Miur in collaborazione con il Comune di Agrigento, il Distretto Turistico “Valle dei Templi”, “La Strada degli Scrittori”, l’Accademia di Belle Arti “Michelangelo”, la Fondazione “Luigi Pirandello” e“Kaos Festival” di Agrigento, e con la partecipazione del Ministero degli Affari Esteri.
Sono circa 500 gli studenti, provenienienti da diversi paesi europei, presneti nella città dei Templi. Il Concorso che attraverso l’opera teatrale, porta gli stessi studenti a conoscre intimamente il drammaturgo. Italiani, francesi, greci, romeni, turchi, insieme a rappresentare l’universalità dell’opera letteraria del Nobel agrigentino.

Talenti agrigentini. I maestri di “SicilArte” in tournèe in Cina

Talenti siciliani in giro per il modo, tra i maestri dell’orchestra filarmonica della Sicilia che in questi giorni è impegnata in una grande tournèe che li vede protagonisti nei maggiori teatri delle principali città della Cina ci sono anche sei musicisti agrigentini, si tratta di Antonio Lo Presti di Grotte, Salvo Scibetta di Agrigento, Luigi Circo di Caltabellotta, Calogero Marotta di Sciacca, Giuseppe Francolino di Favara e Cutean Stefan di Ribera.

I talentuosi maestri che in Cina rappresentano l’ssociazione culturale musicale “SicilArte” propongono il vasto repertorio lirico europeo passando da autori come Giuseppe Verdi a George Bizet, da Giacomo Puccini a Nicola Piovani. A dirigere l’orchestra il maestro Aldo Salvagno.

Niscemi. Una Sicilia alla crema di ricotta per la sagra del carciofo

Una nuova impresa del pastry chef agrigentino Giovanni Mangione è in programma per domenica 15 aprile a Niscemi, in Provincia di Caltanissetta, in occasione della 38^ sagra del carciofo violetto. Dopo la mega cassata siciliana da 400 kg realizzata ad Agrigento in occasione della momentanea riapertura al pubblico del Palacongressi del Villaggio Mosè, Giovanni Mangione, unitamente agli chef Salvatore Pizzo e Lillo De Fraia, trio quest’ultimo di maestri pasticceri dell’associazione Ristoworld Italy, coordineranno uno nutrito gruppo di artigiani del dolce per la creazione di una maxi torta da circa 300 kg e 5 metri di lunghezza a cui sarà data la forma della Sicilia. Per la farcitura, sarà utilizzata una delicata crema di ricotta di pecora, per restare in tema con la sagra poi, dei carciofi di pasta di zucchero decoreranno il tutto.

Grotte. Cala il sipario sul premio “Nino Martoglio”

Archivata a Grotte anche la quindicesima edizione del premio letterario “Nino Martoglio”, la kermesse ideata e diretta dall’artista Aristotele Cuffaro che quest’anno ha assegnato gli ambiti riconoscimenti a tre ambasciatori della cultura siciliana. All’attrice Donatella Finocchiaro, protagonista della pellicola di successo “Il regista di matrimoni” il premio speciale “Gregorio Napoli”, l’artista però frenata da un malore, non ha potuto ritirare il riconoscimento.  Tra i premiati anche l’agrigentino Giovanni Moscato a cui la giuria ha assegnato il “Francesco Pellitteri” un tributo alla carriera per il poliedrico artista. Per la sezione artistico – musicale invece la scelta è andata sulla musicista e stilista palermitana, Alessandra Salerno, la giovane artista protagonista di un noto talent show che ha incantato i presenti con la rivisitazione di brani dell’indimenticata Rosa Balistreri accompagnati dall’autoharp, un ibrido tra arpa elettrica e fisarmnica.  Al premio Martoglio di Grotte anche la bella marsalese Anna Passalacqua, finalista di Miss Italia, che al concorso di bellezza è stata protagonista di un divertente sketch in lingua sicula con l’attore Gabriel Garko. Una manifestazione, quella voluta da Aristotele Cuffaro che da’ lustro alla cittadina agrigentina e che la candida ad essere una delle capitali della cultura siciliana.

Cultura. La prima alba con l’Iliade ai Templi di Agrigento

L’ira funesta di Achille, la gelosia di Menelao, la bellezza di Elena, l’astuzia di Ulisse. I personaggi balzano fuori dai versi di Omero e accompagnano lo spettatore verso la luce. Uno spettacolo suggestivo che per la prima volta porta un classico di Omero nella Valle dei Templi, all’alba. Ai piedi del maestoso tempio della Concordia di Agrigento oggi e in replica domani, un’esperienza unica, quella di veder sorgere il sole dalle colline che circondano la Valle dei Templi, mentre il pubblico ascolta le gesta degli eroi dell’Iliade dalla voce dell’attore Sebastiano Lo Monaco. Si tratta di un nuovo progetto del Parco della Valle dei Templi con Coopculture: per la prima volta in assoluto, oggi e domani, alle 6 del mattino, un Sebastiano Lo Monaco, aedo moderno e cantore della classicità, si muoverà in un continuo dialogo con le musiche di Dario Arcidiacono interpretate dagli archi del Quartetto Aretuseo. L’adattamento è della grecista Monica Centanni. Le due albe fanno parte del programma di eventi “Dal tramonto alle stelle” promosso da Coopculture che cura i servizi del Parco.

Provocazione Farm Cultural Park: “sequestrato” il Municipio di Favara

Il sequestro, presso Farm Cultural Park di cortile Bentivegna a Favara delle due installazioni artistiche non autorizzate, è stato reso evidente con l’apposizione ieri dei cartelli e del nastro monitore, a testimonianza del procedimento adottato dal Corpo di Polizia Municipale su disposizione del locale Ufficio Tecnico. 24 ore prima dell’apposizione del “sigilli”, operazione quest’ultima fatta tardivamente in quanto l’ordinanza di sequestro risale al 24 luglio, il Comune di Favara si era reso disponibile a venire in contro alle esigenze di Farm, ma per ottemperare agli obblighi di Legge, gli agenti di polizia municipale hanno dovuto rendere evidente il sequestro, un atto dovuto quindi.

Una decisione che non ha demoralizzato i sostenitori del polo artistico che proprio ieri sera hanno lanciato la provocazione di tagliare i nastri dei vigili Urbani e di collocarli nei pressi del Palazzo di Città, il tutto accompagnato da una performance in puro stile Farm.

Un finto sequestro del Municipio che secondo i frequentatori dei 7 cortili, sarebbe responsabile del tentato blocco delle attività culturali portate avanti.

Una provocazione che il sindaco di Favara, Anna Alba, raggiunta telefonicamente, preferisce non commentare, la giovane amministratrice comunque ribadisce la disponibilità del Comune a trovare una soluzione per porre fine alle polemiche che ledono sicuramente all’immagine della città.

 

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“Morosità da 20 mila euro”, ordinato lo sgombero per le Fabbriche Chiaramontane

Fabbriche Chiaramonte, arriva l’ordine di sgombero. Secondo quanto riferisce La Sicilia, è stato notificato il provvedimento di sgombero all’associazione “Amici della Pittura”. La Fam si trova all’interno del complesso monumentale della basilica dell’Immacolata. La battaglia giudiziaria è iniziata due anni fa, quando la chiesa che è proprietaria della struttura, ha sollecitato più volte il pagamento del canone di affitto. La morosità si aggirerebbe intorno ai ventimila euro. Nei giorni scorsi in sede anche l’ufficiale giudiziario, dopo una lunga trattativa e grazie alla mediazione del legale Luigi Troja la decisione di rinviare lo sgombero – esecutivo – a settembre. Le Fabbriche Chiaramontane portano avanti, da anni, un movimento culturale e artistico e adesso dovranno trovare una nuova location.

Nuovi guai in vista per Farm Cultural Park a Favara?

Oltre ad una segnalazione per occupazione abusiva di suolo pubblico ci potrebbe essere altro per Farm Cultural Park di Favara. Dopo la polemica sorta in seguito al sequestro di due installazioni artistiche poiché, secondo l’Ufficio Tecnico Comunale di Favara, realizzate in assenza dei dovuti permessi, per il polo di arte contemporanea di cortile Bentivegna ci sarebbe anche una denuncia per violenza privata e invasione di edificio, che ad inizio estate sarebbe stata sporta da una famiglia di emigranti residenti in Belgio e proprietari di un immobile interno ai sette cortili. I due infatti, avrebbero segnalato alle autorità l’impossibilita ad accedere nell’abitazione che sarebbe stata parzialmente coperta da un’impalcatura, così come sarebbe stato ostruito il passaggio dell’auto dell’uomo al’interno del settecentesco cortile. Querele, queste che sarebbero già al vaglio della Procura della Repubblica di Agrigento.

Intanto, sulla vertenza abusivismo, il sindaco di Favara Anna Alba difende l’operato del dirigente capo dell’UTC, Alberto Avenia e del comandante della Polizia Municipale, Gaetano Raia che secondo la giovane amministratrice hanno solamente fatto il proprio dovere.
Probabile che il presunto caso di occupazione abusiva di suolo pubblico alla Farm Cultural Park giungerà anche tra i banchi dei parlamenti, nazionale e regionale, con relative interrogazioni proposte da esponenti del PD.

“Colonne Sinfoniche” Musica e storia nella Valle dei Templi

Colonne sinfoniche” è il nome della manifestazione in programma lunedì prossimo 7 agosto ai piedi del Tempio di Giunone, nella suggestiva cornice della Valle dei Templi di Agrigento. Sul parco, i maestri dell’orchestra Filarmonica “Demetra” diretta dal maestro Antonio Cusumano e le voci del Coro Free Melody di Debora Randazzo. Un appuntamento con la musica che si inserisce a pieno titolo tra gli eventi più attesi dell’estate promossa e organizzata dall’Ente Parco Archeologico Valle dei Templi.

 

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Agrigento, niente benedizione per i pani da lanciare al simulacro, per il rettore”il pane lo buttano i ricchi”

Nel giorno dopo la festa di San Calogero, in città si discute su un episodio che ha visto protagonista l’operatore culturale Lello Casesa in merito alla tradizione popolare dei pani votivi. Casesa, ieri mattina, unitamente alla sua famiglia si sarebbe recato nel santuario con un sacchetto di pane e ha chiesto ad un sacerdote di benedirlo per poi distribuirlo, ma il parroco si è rifiutato. Nella città dei Templi, la tradizione del lancio del pane, non solo è testimoniata nei secoli, ma rievoca la raccolta di pane che il monaco turco faceva in città, San Calogero infatti, essendo in contatto con i lebbrosi, spesso ritornava in città per chiedere del cibo, la gente però per evitare il contagio, gli lanciava il pane dalle finestre, da qui deriva dunque la tradizione di lanciare il pane al simulacro.

Ad Agrigento, il primo a puntare l’indice sullo spreco di pane era stato negli anni scorsi l’arcivescovo Francesco Montenegro.

Sulla stessa linea di pensiero l’attuale rettore del santuario, Mons. Giuseppe Veneziano che sul rifiuto di benedire il pane da lanciare al simulacro è categorico”Il pane lo buttano i ricchi, i poveri invece lo mangiano, anche duro”. Il rettore del santuario quindi non accetta il folklore legato alla tradizione popolare e si auspica che i devoti, anziché sprecare il pane lanciandolo in strada lo portassero al santuario a cui poi spetterebbe il compito della distribuzione alle famiglie bisognose.

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Agrigento, anche il presidente Mattarella al premio “Pirandello” di Agrigento

“…Una notte di giugno caddi come una lucciola sotto un gran pino solitario in una campagna d’olivi saraceni affacciata agli orli d’ un altipiano di argille azzurre sul mare africano”. Non poteva aprirsi diversamente ieri la cerimonia dl 21° “Premio Pirandello” svoltosi ai piedi del Tempio della Concordia di Agrigento alla presenza tra gli altri anche del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Per la Kermesse biennale promossa da “Fondazione Sicilia” si tratta un ritorno alle origini, dove il premio era nato cica mezzo secolo fa’.

Una visita attesa quella del Capo dello Stato ad Agrigento, Mattarella è giunto in elicottero, dopo un sorvolo del parco archeologico della Valle dei Templi, l’arrivo alla casa Natale del drammaturgo, poi con corazzieri a seguito, il Presidente accompagnato dalle maggiori cariche istituzionali, tra i quali anche il governatore della Regione Rosario Crocetta e il sindaco e il Prefetto di Agrigento, rispettivamente Lillo Firetto e Nicola Diomede, si è spostato nella Valle a Villa Aurea per ammirare i tesori di Akragas provenienti dal British Museum di Londra. Nella suggestiva cornice del Tempio della Concordia, la premiazione, con il prestigioso riconoscimento che quest’anno è stato assegnato all’attore campano Toni Servillo.

Riconoscimento speciale anche a Michele Riondino, l’attore che, nelle fiction televisive tratte dai racconti di Andrea Camilleri, interpreta il ruolo del giovane commissario Montalbano. Imponenti le misure di sicurezza attuate per una serata quella tra “Pirandello” e la sua “Girgenti” che all’ombra delle colonne doriche, sancisce definitivamente un connubio indelebile che ne fa’ l’orgoglio di una terra che troppo spesso è stata al centro delle cronache per eventi poco piacevoli.

Del rilancio positivo dell’immagine della città dei Templi ne è consapevole lo stesso sindaco di Agrigento Lillo Firetto. Unica pecca, se così si può dire, la delusione di molti presenti per l’assenza anche di un semplice saluto alla città del Presidente Mattarella.

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Potenziati i servizi di accoglienza turistica nella Valle dei Templi

L’ingresso Giunone della Valle dei Templi si rifa il look con le nuove strutture di accoglienza turistica, si trata della biglietteria a cui si accede attraverso i tornelli dai quali, per ragioni di sicurezza, i visitatori dovranno passare dal metal detector. Tra le strutture inaugurate oggi, anche il nuovo bookshop e l’infopoint nel quale i turisti potranno rivolgersi. Un lavoro di potenziamento realizzato in collaborazione tra il Parco Archeologico della Valle dei Templi e Coopculture concessionaria nella Valleper i servizi di accoglienza. Un connubio questo che ha portato all’assunzione di ben 46 unità lavorative, si tratta perlopiù di giovani agrigentini che parlano correntemente almeno due lingue e che quindi sono rispondenti alle esigenze logistiche di uno dei siti, patrimonio Unesco e paesaggio italiano dell’anno, fortemente in crescita per il numero di presenze e che aspira presto a raggiungere un obbiettivo non impossibile, ovvero quello del milione di presenze annue.

 

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Raccolto l’oro della Valle dei Templi

Il prodotto principe della terra è stato da sempre il grano, da questo nobile prodotto si basa buona parte della catena alimentare. In via sperimentale anche il Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento ha seminato due varietà di grano antico siciliano, ovvero la Tumminia e il Russello. La produzione è stata affidata a giovani imprenditori che sabato scorso, in concomitanza con la festa di San Calogero, hanno mietuto le bionde spighe da cui si ricaverà la farina, ingrediente quest’ultimo che servirà alla produzione di una pregiata pasta che sarà commercializzata. Dopo i vitigni, le piante officinali e le mandorle, si amplia quindi la produzione agricola della Valle dei Templi, una varietà di prodotti di eccellenza, fiore all’occhiello di un territorio che vanta tradizioni millenarie e che grazie alla caparbietà di alcuni volenterosi imprenditori, stanno emergendo ottenendo tra le altre cose anche il giudizio positivo degli esperti del settore.

 

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La spiegazione del discusso busto in un intervista esclusiva all’autore. Ma c’è di più

Il busto andava spogliato per richiamare la messa a nudo dei sentimenti dei personaggi del Pirandello e doveva inoltre dare un atteggiamento fiero nel pieno delle sue facoltà fisiche”; queste sono le parole del Prof. Disma Epifanio Tumminello lo scultore di Mazara del Vallo autore del busto di Luigi Pirandello che da qualche giorno è stato spostato dalla villa del Sole, dove era stato collocato nel lontano 1986, alla piazza dedicata proprio al drammaturgo agrigentino, difronte al Municipio.

Il busto, presenta il premio Nobel in un insolita nudità, i pronunciati pettorali del bronzo, hanno dato animo ad innumerevoli polemiche ed ironie, tanto da portare il caso del “Pirandello muscoloso” anche sui tg nazionali.

Dalla città dei Templi si è gridato allo scandalo e il modello tipo del busto di Luigi Pirandello per molti suoi concittadini è quello presente nella casa natale di Contrada Caos, più sobrio, con giacca e papillon, in pochi sanno che le sue scultuire sono entrambe state realizzate proprio dal maestro Tumminello che nella città dei Templi, tra le altre opere, è autore anche della stata di Empedocle di piazzetta Vadalà e del busto di sir Hardcastle a Villa Aurea.

Chiuso l’argomento delle motivazioni della nudità della statua, esaminiamo un altro aspetto, che tralasciando l’oggettività del concetto personale di bello, nessuno ha ancora evidenziato.

Il piedistallo su cui è stata collocata la scultura, è un ricettacolo di pericoli per la pubblica incolumità, un “modello negativo” da inserire nei manuali di progettazione quale esempio da non seguire per la realizzazione di opere urbane. Gli spigoli mettallici sporgenti, potrebbero seriamente causare seri infortuni ai pedoni imprudenti. Pericoli che ovviamente, un buon progettista deve scongiurare anche con la soprintendenza diretta dei lavori di esecuzione e correggere gli eventuali errori che potrebbero essere stati compiuti dagli operai. La lunga lista di risarcimenti che il Comune elargisce ad esempio agli automobilisti per danni causati dalle buche stradali, potrebbe quindi allungarsi con quelli causati dalla base della statua, ai responsabili quindi l’invito di porre rimedio ad un lavoro fatto veramente male.

 

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