Talenti agrigentini. I maestri di “SicilArte” in tournèe in Cina

Talenti siciliani in giro per il modo, tra i maestri dell’orchestra filarmonica della Sicilia che in questi giorni è impegnata in una grande tournèe che li vede protagonisti nei maggiori teatri delle principali città della Cina ci sono anche sei musicisti agrigentini, si tratta di Antonio Lo Presti di Grotte, Salvo Scibetta di Agrigento, Luigi Circo di Caltabellotta, Calogero Marotta di Sciacca, Giuseppe Francolino di Favara e Cutean Stefan di Ribera.

I talentuosi maestri che in Cina rappresentano l’ssociazione culturale musicale “SicilArte” propongono il vasto repertorio lirico europeo passando da autori come Giuseppe Verdi a George Bizet, da Giacomo Puccini a Nicola Piovani. A dirigere l’orchestra il maestro Aldo Salvagno.

Niscemi. Una Sicilia alla crema di ricotta per la sagra del carciofo

Una nuova impresa del pastry chef agrigentino Giovanni Mangione è in programma per domenica 15 aprile a Niscemi, in Provincia di Caltanissetta, in occasione della 38^ sagra del carciofo violetto. Dopo la mega cassata siciliana da 400 kg realizzata ad Agrigento in occasione della momentanea riapertura al pubblico del Palacongressi del Villaggio Mosè, Giovanni Mangione, unitamente agli chef Salvatore Pizzo e Lillo De Fraia, trio quest’ultimo di maestri pasticceri dell’associazione Ristoworld Italy, coordineranno uno nutrito gruppo di artigiani del dolce per la creazione di una maxi torta da circa 300 kg e 5 metri di lunghezza a cui sarà data la forma della Sicilia. Per la farcitura, sarà utilizzata una delicata crema di ricotta di pecora, per restare in tema con la sagra poi, dei carciofi di pasta di zucchero decoreranno il tutto.

Grotte. Cala il sipario sul premio “Nino Martoglio”

Archivata a Grotte anche la quindicesima edizione del premio letterario “Nino Martoglio”, la kermesse ideata e diretta dall’artista Aristotele Cuffaro che quest’anno ha assegnato gli ambiti riconoscimenti a tre ambasciatori della cultura siciliana. All’attrice Donatella Finocchiaro, protagonista della pellicola di successo “Il regista di matrimoni” il premio speciale “Gregorio Napoli”, l’artista però frenata da un malore, non ha potuto ritirare il riconoscimento.  Tra i premiati anche l’agrigentino Giovanni Moscato a cui la giuria ha assegnato il “Francesco Pellitteri” un tributo alla carriera per il poliedrico artista. Per la sezione artistico – musicale invece la scelta è andata sulla musicista e stilista palermitana, Alessandra Salerno, la giovane artista protagonista di un noto talent show che ha incantato i presenti con la rivisitazione di brani dell’indimenticata Rosa Balistreri accompagnati dall’autoharp, un ibrido tra arpa elettrica e fisarmnica.  Al premio Martoglio di Grotte anche la bella marsalese Anna Passalacqua, finalista di Miss Italia, che al concorso di bellezza è stata protagonista di un divertente sketch in lingua sicula con l’attore Gabriel Garko. Una manifestazione, quella voluta da Aristotele Cuffaro che da’ lustro alla cittadina agrigentina e che la candida ad essere una delle capitali della cultura siciliana.

Cultura. La prima alba con l’Iliade ai Templi di Agrigento

L’ira funesta di Achille, la gelosia di Menelao, la bellezza di Elena, l’astuzia di Ulisse. I personaggi balzano fuori dai versi di Omero e accompagnano lo spettatore verso la luce. Uno spettacolo suggestivo che per la prima volta porta un classico di Omero nella Valle dei Templi, all’alba. Ai piedi del maestoso tempio della Concordia di Agrigento oggi e in replica domani, un’esperienza unica, quella di veder sorgere il sole dalle colline che circondano la Valle dei Templi, mentre il pubblico ascolta le gesta degli eroi dell’Iliade dalla voce dell’attore Sebastiano Lo Monaco. Si tratta di un nuovo progetto del Parco della Valle dei Templi con Coopculture: per la prima volta in assoluto, oggi e domani, alle 6 del mattino, un Sebastiano Lo Monaco, aedo moderno e cantore della classicità, si muoverà in un continuo dialogo con le musiche di Dario Arcidiacono interpretate dagli archi del Quartetto Aretuseo. L’adattamento è della grecista Monica Centanni. Le due albe fanno parte del programma di eventi “Dal tramonto alle stelle” promosso da Coopculture che cura i servizi del Parco.

Provocazione Farm Cultural Park: “sequestrato” il Municipio di Favara

Il sequestro, presso Farm Cultural Park di cortile Bentivegna a Favara delle due installazioni artistiche non autorizzate, è stato reso evidente con l’apposizione ieri dei cartelli e del nastro monitore, a testimonianza del procedimento adottato dal Corpo di Polizia Municipale su disposizione del locale Ufficio Tecnico. 24 ore prima dell’apposizione del “sigilli”, operazione quest’ultima fatta tardivamente in quanto l’ordinanza di sequestro risale al 24 luglio, il Comune di Favara si era reso disponibile a venire in contro alle esigenze di Farm, ma per ottemperare agli obblighi di Legge, gli agenti di polizia municipale hanno dovuto rendere evidente il sequestro, un atto dovuto quindi.

Una decisione che non ha demoralizzato i sostenitori del polo artistico che proprio ieri sera hanno lanciato la provocazione di tagliare i nastri dei vigili Urbani e di collocarli nei pressi del Palazzo di Città, il tutto accompagnato da una performance in puro stile Farm.

Un finto sequestro del Municipio che secondo i frequentatori dei 7 cortili, sarebbe responsabile del tentato blocco delle attività culturali portate avanti.

Una provocazione che il sindaco di Favara, Anna Alba, raggiunta telefonicamente, preferisce non commentare, la giovane amministratrice comunque ribadisce la disponibilità del Comune a trovare una soluzione per porre fine alle polemiche che ledono sicuramente all’immagine della città.

 

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“Morosità da 20 mila euro”, ordinato lo sgombero per le Fabbriche Chiaramontane

Fabbriche Chiaramonte, arriva l’ordine di sgombero. Secondo quanto riferisce La Sicilia, è stato notificato il provvedimento di sgombero all’associazione “Amici della Pittura”. La Fam si trova all’interno del complesso monumentale della basilica dell’Immacolata. La battaglia giudiziaria è iniziata due anni fa, quando la chiesa che è proprietaria della struttura, ha sollecitato più volte il pagamento del canone di affitto. La morosità si aggirerebbe intorno ai ventimila euro. Nei giorni scorsi in sede anche l’ufficiale giudiziario, dopo una lunga trattativa e grazie alla mediazione del legale Luigi Troja la decisione di rinviare lo sgombero – esecutivo – a settembre. Le Fabbriche Chiaramontane portano avanti, da anni, un movimento culturale e artistico e adesso dovranno trovare una nuova location.

Nuovi guai in vista per Farm Cultural Park a Favara?

Oltre ad una segnalazione per occupazione abusiva di suolo pubblico ci potrebbe essere altro per Farm Cultural Park di Favara. Dopo la polemica sorta in seguito al sequestro di due installazioni artistiche poiché, secondo l’Ufficio Tecnico Comunale di Favara, realizzate in assenza dei dovuti permessi, per il polo di arte contemporanea di cortile Bentivegna ci sarebbe anche una denuncia per violenza privata e invasione di edificio, che ad inizio estate sarebbe stata sporta da una famiglia di emigranti residenti in Belgio e proprietari di un immobile interno ai sette cortili. I due infatti, avrebbero segnalato alle autorità l’impossibilita ad accedere nell’abitazione che sarebbe stata parzialmente coperta da un’impalcatura, così come sarebbe stato ostruito il passaggio dell’auto dell’uomo al’interno del settecentesco cortile. Querele, queste che sarebbero già al vaglio della Procura della Repubblica di Agrigento.

Intanto, sulla vertenza abusivismo, il sindaco di Favara Anna Alba difende l’operato del dirigente capo dell’UTC, Alberto Avenia e del comandante della Polizia Municipale, Gaetano Raia che secondo la giovane amministratrice hanno solamente fatto il proprio dovere.
Probabile che il presunto caso di occupazione abusiva di suolo pubblico alla Farm Cultural Park giungerà anche tra i banchi dei parlamenti, nazionale e regionale, con relative interrogazioni proposte da esponenti del PD.

“Colonne Sinfoniche” Musica e storia nella Valle dei Templi

Colonne sinfoniche” è il nome della manifestazione in programma lunedì prossimo 7 agosto ai piedi del Tempio di Giunone, nella suggestiva cornice della Valle dei Templi di Agrigento. Sul parco, i maestri dell’orchestra Filarmonica “Demetra” diretta dal maestro Antonio Cusumano e le voci del Coro Free Melody di Debora Randazzo. Un appuntamento con la musica che si inserisce a pieno titolo tra gli eventi più attesi dell’estate promossa e organizzata dall’Ente Parco Archeologico Valle dei Templi.

 

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Potenziati i servizi di accoglienza turistica nella Valle dei Templi

L’ingresso Giunone della Valle dei Templi si rifa il look con le nuove strutture di accoglienza turistica, si trata della biglietteria a cui si accede attraverso i tornelli dai quali, per ragioni di sicurezza, i visitatori dovranno passare dal metal detector. Tra le strutture inaugurate oggi, anche il nuovo bookshop e l’infopoint nel quale i turisti potranno rivolgersi. Un lavoro di potenziamento realizzato in collaborazione tra il Parco Archeologico della Valle dei Templi e Coopculture concessionaria nella Valleper i servizi di accoglienza. Un connubio questo che ha portato all’assunzione di ben 46 unità lavorative, si tratta perlopiù di giovani agrigentini che parlano correntemente almeno due lingue e che quindi sono rispondenti alle esigenze logistiche di uno dei siti, patrimonio Unesco e paesaggio italiano dell’anno, fortemente in crescita per il numero di presenze e che aspira presto a raggiungere un obbiettivo non impossibile, ovvero quello del milione di presenze annue.

 

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La spiegazione del discusso busto in un intervista esclusiva all’autore. Ma c’è di più

Il busto andava spogliato per richiamare la messa a nudo dei sentimenti dei personaggi del Pirandello e doveva inoltre dare un atteggiamento fiero nel pieno delle sue facoltà fisiche”; queste sono le parole del Prof. Disma Epifanio Tumminello lo scultore di Mazara del Vallo autore del busto di Luigi Pirandello che da qualche giorno è stato spostato dalla villa del Sole, dove era stato collocato nel lontano 1986, alla piazza dedicata proprio al drammaturgo agrigentino, difronte al Municipio.

Il busto, presenta il premio Nobel in un insolita nudità, i pronunciati pettorali del bronzo, hanno dato animo ad innumerevoli polemiche ed ironie, tanto da portare il caso del “Pirandello muscoloso” anche sui tg nazionali.

Dalla città dei Templi si è gridato allo scandalo e il modello tipo del busto di Luigi Pirandello per molti suoi concittadini è quello presente nella casa natale di Contrada Caos, più sobrio, con giacca e papillon, in pochi sanno che le sue scultuire sono entrambe state realizzate proprio dal maestro Tumminello che nella città dei Templi, tra le altre opere, è autore anche della stata di Empedocle di piazzetta Vadalà e del busto di sir Hardcastle a Villa Aurea.

Chiuso l’argomento delle motivazioni della nudità della statua, esaminiamo un altro aspetto, che tralasciando l’oggettività del concetto personale di bello, nessuno ha ancora evidenziato.

Il piedistallo su cui è stata collocata la scultura, è un ricettacolo di pericoli per la pubblica incolumità, un “modello negativo” da inserire nei manuali di progettazione quale esempio da non seguire per la realizzazione di opere urbane. Gli spigoli mettallici sporgenti, potrebbero seriamente causare seri infortuni ai pedoni imprudenti. Pericoli che ovviamente, un buon progettista deve scongiurare anche con la soprintendenza diretta dei lavori di esecuzione e correggere gli eventuali errori che potrebbero essere stati compiuti dagli operai. La lunga lista di risarcimenti che il Comune elargisce ad esempio agli automobilisti per danni causati dalle buche stradali, potrebbe quindi allungarsi con quelli causati dalla base della statua, ai responsabili quindi l’invito di porre rimedio ad un lavoro fatto veramente male.

 

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Agrigento, 28 giugno 1867. 150 anni di Pirandello

Alle 03:15 del 28 giugno 1867, in una modesta abitazione di c.da Caos un vagito annunciava la nascita di quello che sarebbe diventato uno tra i più grandi scrittori della letteratura italiana, stiamo parlando del drammaturgo e premio Nobel agrigentino Luigi Pirandello. Le celebrazioni del centocinquantesimo anniversario della sua nascita rendono ricca di appuntamenti l’agenda delle manifestazioni indette da diversi attori istituzionali che per l’occasione hanno fatto squadra per rendere omaggio ad uno dei figli più illustri di Agrigento.  Proprio nel giorno della nascita dello scrittore, dopo un breve periodo di chiusura, riapre i battenti la sua casa, l’immobile che si affaccia sul quel mare africano tanto caro al premio Nobel.  Un leggero restyling dell’edificio che si prepara alla visita del capo dello Stato, Sergio Mattarella in programma per il prossimo 6 luglio.  Nelle stanze dove si respira ancora la forte presenza del drammaturgo, oltre ai cimeli di Famiglia, sono state allestite anche due mostre.  A curarne gli aspetti la soprintendenza ai beni culturali di Agrigento, che propone ai visitatori un articolato e ragionato percorso, al piano terra la mostra «Viaggio tra identità e memoria attraverso i dipinti della famiglia Pirandello». Una collezione di tele e dipinti che mostrano la vena artistica dell’intero nucleo familiare, e che presenta lo scrittore nell’insolita veste di pittore, con tre quadri realizzati proprio da lui.  Al primo piano dello stabile invece si può ammirare la mostra dal titolo, “Luigi Pirandello. Informazioni sul mio involontario soggiorno sulla terra”, a cura di Armida De Miro, Cristina Iacono e Stefano Milioto.  La giornata commemorativa prevede tra le altre cose anche la performance , sempre nella casa natale di contrada Caos, de “Novelle per un giorno”, che vede l’attore Bruno Crucitti recitare ininterrottamente per 8 ore le novelle del drammaturgo. In serata invece , nella Valle dei Templi, sarà l’attrice Isabella Ferrari a leggere alcuni brani tratti dalle opere di Pirandello.

Porto Empedocle. Successo per il 5° Festival di Danza Sportiva

Successo di pubblico per il quinto festival della danza sportiva svoltosi al PalaMoncada di Porto Empedocle. Ad incantare gli spettatori gli allievi dell’accademia “The Royal Latin American School” di Ribera e Canicattì. Circa 100 i ballerini che hanno dato saggio delle loro doti artistiche grazie alla minuziosa preparazione effettuata dai tecnici federali Ferdinando Marchese e Clara Brunetti che archiviato il festival, stanno già pensando ai campionati italiani in programma a Rimini per il mese prossimo. Nel tempio del basket agrigentino, tema principale della serata è stato il musical ‘La Bella e La Bestia’ tratto dall’ultimo colossal firmato Disney. In scena anche un particolare Show Dance tributo al principe della risata Totò, omagio che i maestri Marchese e Brunetti hanno preparato nell’anno del 50esimo anniversario di morte dell’indimenticabile attore. Ospiti della serata sono stati ‘I FUSIBILI’, la coppia di comici siciliani noti per aver partecipato ad importanti trasmissioni televisive. Tra i tanti talenti che si sono esibiti anche la cantante riberese Agata Aquilina, reduce da successo ottenuto nel talent Rai ‘THE VOICE’. A condurre la serata, Dario Testa, presentatore ufficiale della Federazione Italiana Danza Sportiva.

 

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Agrigento ospita il primo congresso regionale del FAI

L’ottocentesca chiesa San Pietro di Agrigento ha accolto i delegati siciliani del Fondo Ambiente Italiano che hanno dato vita al primo congresso regionale della Fondazione nazionale senza scopo di lucro che dal 1975, recupera, protegge e valorizza gioielli dell’immenso patrimonio storico, culturale, artistico, architettonico e paesaggistico. In mattinata, l’avvio dei lavori congressuali coordinati dal presidente regionale Salvatrice Giambra Cucinella, alla presenza tra gli altri anche del presidente nazionale FAI, Andrea Carandini e del vice presidente esecutivo Marco Magnifico. La scelta di Agrigento per il battesimo ufficiale della stagione congressuale della Fondazione, probabilmente vuole essere un riconoscimento per l’impegno profuso negli anni dalla locale delegazione guidata dall’avv. Giuseppe Taibi.

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Preziosi reperti archeologici di Akragas in mostra a Taormina

Da Akragas a Tauromenion, ovvero da Agrigento a Taormina, stiamo parlando di alcuni reperti archeologici provenienti dalla collezione La Gaipa che dal 4 agosto al 17 settembre prossimo, daranno vita alla mostra “”Ritorno alla Magna Grecia”presso il Palazzo Duchi di Santo Stefano di Taormina. Tra gli oggetti che attireranno gli sguardi dei visitatori anche un rarissimo lekytos, ovvero un vaso dal corpo allungato, attribuito al pittore greco Haimon che l’imprenditore agrigentino Fabrizio La Gaipa, dopo circa due secoli di ricerche, ha recuperato e che assieme ad altre testimonianze dell’antica colonia greca di Akragas, custodisce per tramandarli alle future generazioni, La mostra, è curata dall’architetto Alfonso Cimino.

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A Favara gli architetti discutono di rigenerazione urbana sostenibile

Si chiude oggi a Favara la due giorni sulla rigenerazione sostenibile del patrimonio edilizio esistente, l’incontro promosso dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Agrigento e da Fondazione Architetti nel Mediterraneo gode del patrocinio di importanti partner, tra i quali l’Università di Palermo e Farm Cultural Park

Il tema della rigenerazione urbana, ovvero del riuso di quella architettura che per varie vicissitudini non assolve più alle esigenze che l’avevano generata, da qualche anno è al centro delle discussioni dell’ampio panorama architettonico.

Le periferie degradate, i centri storici abbandonati possono essere anche delle risorse per le città del terzo millennio. Per fare questo naturalmente servono delle politiche ad hoc, con idee e concorsi di progettazione architettonica capaci di dare nuova linfa al costruito, riappropriandosi quindi di quelle strutture già esistenti, adeguandole alle nuove esigenze della società e facendo in modo, di non consumare altro suolo per la costruzione di nuovi edifici.

La scelta di Favara quale sede del seminario degli architetti non è casuale, nella città dell’agnello Pasquale infatti, il concetto della rigenerazione urbana sostenibile è già una realtà grazie all’impulso avviato da Farm Cultural Park, il polo di arte contemporanea nato nel centro storico cittadino e richiama ogni anno, migliaia di visitatori e che si candida ad essere un vero e proprio laboratorio di avanguardia.

A fare da cornice all’incontro promosso dall’ordine degli architetti delle mostre tematiche, esperienze progettuali d professionisti e studenti, esempi concreti di un’architettura 2.0 che strizza l’occhio alle nuove tecnologie senza però disprezzare ciò che di buono è stato realizzato in passato.

 

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