Zingarello la frazione dimenticata dal Comune di Agrigento

Con l’estate in corso che si sta contraddistinguendo per le elevate temperature, in un lembo della città di Agrigento può accadere anche che l’acqua corrente non arriva nelle abitazioni da 9 giorni. Succede a Zingarello, frazione balneare della città dei Templi dove l’ultimo turno di distribuzione idrica risale allo scorso 15 luglio. Una situazione insostenibile, ci dicono alcuni abitanti, che si protrae negli anni nonostante le salate bollette inoltrate ai cittadini dalla società che gestisce il servizio. Ma Zingarello, oltre che degli atavici problemi idrici soffre anche dell’abbandono totale del Comune di Agrigento che si ricorda della frazione, solo in occasione dell’invio delle bollette peri i tributi locali. A Zingarello le strade sono state asfaltate grazie alla colletta che gli stessi abitanti hanno fatto, pagati con i soldi dei residenti anche i pali dell’illuminazione pubblica e che l’anno scorso, l’attuale amministrazione comunale ha fatto pitturare di blu, colore quest’ultimo abbastanza utilizzato dall’attuale sindaco che con quel tocco di colore, ha probabilmente voluto siglare l’appartenenza territoriale della frazione alla cità. Oltre al blu, un altro segno distintivo della paternità territoriale è il logo del Comune che compare sui toponimi. Zingarello è una località che vive prevalentemente in estate anche se sono sempre di più i nuclei familiari che vi si trasferiscono definitivamente. La frazione, da qualche anno, è priva anche di cassonetti per la spazzatura e mai dal Comune, è stata inviata una squadra di operai per la pulizia e il diserbamento. Nessun servizio dunque ai cittadini che chiedono interventi urgenti al Comune nelle quali casse, versano lauti tributi.

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Agrigento. Il Comune blocca gli accessi per i disabili

In Italia, tra le innumerevoli norme, non è ancora prevista quella che persegue l’istigazione alla violazione del codice della strada, circostanza quest’ultima sicuramente favorevole al Comune di Agrigento, il perché è subito spiegato. Recentemente lungo il viale delle Dune, nella frazione balneare di San Leone, sono state introdotte le aree di sosta a pagamento, le strisce blu quindi disciplinano la sosta dei mezzi dei bagnanti che si recano nei lidi e portano anche una boccata d’ossigeno alle magre casse del Comune. Tutto bene direbbe qualcuno se non fosse altro che gli stalli di sosta tracciati, ostacolano gli scivoli destinati ai portatori di handicap. Proprio così, nel tracciare le strisce, sono stati previsti parcheggi anche dove non dovevano esistere, ovvero in prossimità degli scivoli.

Negli anni, molte sono state le lotte delle associazioni che tutelano i diritti dei portatori di handicap per l’abbattimento delle barriere architettoniche e laddove questi ostacoli sono stati più o meno ridotti, l’Ente che dovrebbe tutelare i diritti dei più deboli che fa’? Crea i parcheggi traendone anche profitto, consentendo però ai mezzi di bloccare il passaggio delle carrozzelle. L’auspicio è che dal Comune provvedano subito all’errore commesso.

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Aragona. L’appello al premier di Antonella insegnate e mamma di un figlio disabile

Insegnante, mamma di un figlio con disabilità gravissima, lancia un appello al presidente del consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni per chiedere di poter lavorare nella sua città, in modo da poter accudire e assistere il proprio congiunto. Questa è la storia di Antonella Zammito, insegnante con cattedra a Catania, ma provvisoriamente trasferita nella sua Aragona che unitamente ad altre mamme – nelle sue stesse condizioni – si fa portavoce dei disagi e nel giorno della festa della mamma si è rivolta premier.

“ Le chiediamo . Si legge nella lettera dell’insegnate – un gesto speciale per la festa della mamma: impegni il governo a cambiare la norma che non tutela i dipendenti pubblici come noi, docenti e genitori di disabili gravi, dal rischio di essere annualmente assegnati a centinaia di chilometri dai nostri figli”.

Antonella è la mamma di Andrea, 19 anni, costretto in carrozzina da una malattia neurodegenerativa e che necessita di un’assistenza continua.

L’assegnazione provvisoria ad Aragona dal prossimo anno scolastico potrebbe essere annullata, questo significherebbe mettere alle corde la mamma, che però non demorde e nell’eventualità di questa ipotesi, annuncia una battaglia legale contro il Ministero.
Intanto proprio per chiedere un emendamento all’articolo 7 del testo unico sul pubblico impiego, che consentirebbe a chi ha figli disabili gravi -di lavorare nel comune di residenza è stata lanciata una petizione sul web. “Non possiamo lasciarli soli” dalla piattaforma Progressi.org che ha già registrato oltre 11 mila sottoscrizioni.

Antonella Zammito da 13 anni presenta regolarmente la domanda di trasferimento in Provincia di Agrigento, richiesta che puntualmente viene respinta, cattedra che probabilmente può essere stata anche assegnata ai cosiddetti furbetti della 104 di cui però si sta occupando la magistratura.

 

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