Casteltermini isolata? L’attacco di Scozzari e la “difesa” del libero consorzio.

“Casteltermini è ufficialmente isolata dal mondo per una frana a causa delle piogge che ha reso momentaneamente impercorribile anche la strada provinciale di Passo Fonduto per il paese sicano”. A parlare è l’ Assessore comunal di Casteltermini, Toto’ Scozzari. Quello che è successo- dice- è il finale di un film terribile che sconvolge questo territorio da più di due anni e mezzo,prima la chiusura della Cozzo Disi a fine 2016,poi l’Acquaviva-Casteltermini e adesso con l’unica strada percorribile la Passo Fonduto con questa frana che era prevedibile anche perché non è stata fatta alcuna manutenzione,il paese è no-limits. Se in breve tempo gli operai della provincia non interverranno si bloccheranno tutti i normali spostamenti in entrata e uscita da Casteltermini. Chiediamo un incontro urgente al Prefetto per trovare le soluzioni immediate”. Immedita la precisazionedell’ex provincia Regionale di Agrigento che afferma: “Privo di fondamento il presunto mancato intervento del Libero Consorzio. La massa di fango che si è riversata tra il tardo pomeriggio e la prima serata di ieri è stata immediatamente rimossa dal personale stradale del Libero Consorzio di Agrigento, che dopo la segnalazione si è attivato subito per attuare la normale procedura di intervento, ovvero l’apertura di una pista e l’ammasso del fango intriso di acqua a lato della carreggiata in attesa di essere movimentata e rimossa dai mezzi meccanici, altrimenti impossibilitati alla rimozione.”

Don Mario Sorce: ” la Sicilia sia trattata come il nord”

Dopo i sindaci anche la chiesa agrigentina si rivolge al ministro Toninelli sulla situazione della viabilità agrigentina. E’ il direttore dell’Ufficio di Pastorale sociale e del lavoro don Mario Sorce a farsi portavoce. Senza mezzi termini, don Mario, chiede al governo nazionale di trattare la Sicilia allo stesso modo di altre realtà del nord. “L’appello, anzi il grido, dei Sindaci del nostro territorio- scrive il direttore dell’ufficio di pastorale della curia – sullo stato dei lavori e il futuro proseguimento per il completamento della ss 640 e la ss 189 e le dichiarazioni del Presidente Musumeci sulla necessità di un intervento di Roma per alleviare la grave crisi della viabilità in genere e soprattutto delle tratte provinciali, ci interpellano come cittadini prima e come cristiani poi a non rimanere inermi e a movimentarci perché il Ministro Toninelli, che è un ministro della Repubblica e Stato Italiano, tratti le realtà siciliane con la stessa importanza dedicata ad altre realtà italiane soprattutto del nord”. La chiesa agrigentina chiede al ministro Toninelli di curare il completamento delle opere e di non venire ad inaugurare i singoli tratti. “Da più parti- continua don Mario Sorce-si chiede di poter ricevere delle risposte concrete perché il completamento dei due cantieri è di fondamentale importanza per il Territorio, per il suo sviluppo e per l’economia di una terra già martoriata e in grave difficoltà, ma che oggi, per lo stallo nel proseguo dei lavori, potrebbe diventare anche un grave ostacolo al reggere delle potenzialità nostrane come il turismo, l’artigianato, commercio e industria.” Per questo l’Ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro di Agrigento, assieme all’Arcivescovo Montenegro, si associa alla richiesta dei diversi Sindaci e delle Forze sociali, di un rilancio del Territorio, “di fare sinergia perché questa terra torni a ben sperare per il suo sviluppo e soprattutto per i suoi giovani”.

Agrigento, altra strada interdetta ai mezzi a due ruote

Firmata dal comandante della Polizia Municipale di Agrigento un’ordinanza che vieta l’accesso a motocicli, ciclomotori e biciclette in via Delle Viole, a San Leone.

Una situazione che si aggiunge a quella di altre arterie cittadine interdette al transito veicolare dei mezzi a due ruote. Dissesti viari anche in via Delle Viole che hanno così indotto, in attesa della manutenzione viaria, a chiudere il transito ai veicoli suddetti e a limitare a 20 chilometri orari la velocità per gli altri veicoli.

Savarino: ” 640 e 189. Vogliamo certezze”

CMC è in amministrazione controllata. L’impresa è quella che si sta occupando dei lavori sulla statale 640 e sulla 189. Si troverebbe in una situazione di temporanea difficoltà ad adempiere alle proprie obbligazioni. Il consiglio di amministrazione della grande azienda di costruzioni , con sede a Ravenna e che ha chiesto di ammettere la società alla procedura di concordato preventivo “con riserva”, una procedura che si può intraprendere in presenza di grossi debiti per provare a evitare il fallimento. E la crisi della società crea allarmismo. Si teme il pericolo dell’isolamento.
Sulla vicenda interviene il presidente della commissione territorio e ambiente, Giusy Savarino che afferma: “La CmC di Ravenna chiede tempo, tempo che gli agrigentini e le imprese del territorio non sono più disposte a dare, e neanche io”. “E’ da mesi che vigiliamo su anas e cmc sia per i lavori sulla 640 che per la PalermoAgrigento. Ora non vogliamo che oltre al danno ci sia anche la beffa, per cui chiediamo con fermezza all’ANAS di trovare una immediata soluzione. Categoricamente non vogliamo che queste opere si trasformino in incompiute che lascino isolate un’intera provincia!
Oggi avrei voluto discutere del problema qui in Commissione, i miei funzionari hanno contatto i vertici di Anas, CMC e le società in ATI per convocarli già questa settimana, ma ci hanno chiesto tempo. Ebbene, in risposta alla loro richiesta dico, non solo nella qualità di presidente della IV commissione, ma anche a nome di un territorio che come deputato rappresento, che non siamo più disposti a perdere altro tempo prezioso”. Savarino annuncia: “Li riconvocherò per la prossima settimana e mi auguro che vengano con una soluzione prontamente eseguibile.”

Maltempo e viabilità. Ecco la situazione delle strade Statali in Sicilia

È stata riaperta la strada statale 113 “Settentrionale Sicula” che, nella giornata di domenica, era stata chiusa in via precauzionale dal km 238 al km 250 tra Torre Colonna e Bagheria, al fine di ispezionare due ponti in muratura investiti dall’onda di piena dei corsi d’acqua.

La statale 188dirC dal km 9,800 (Campofiorito) al km 18,200 (Corleone) è riaperta al traffico, soltanto in orario diurno compreso tra le ore 6 e le ore 18.

È stata riaperta al traffico, per i soli veicoli inferiori alle 3,5 tonnellate, la strada statale 118 “Corleonese Agrigentina” tra il km 36,200 (Corleone) e il km 58,200 (Prizzi), grazie alla realizzazione di una pista provvisoria in bypass al dissesto della sede stradale ubicato al km 44,600.

Rimane chiusa la statale 119 “Di Gibellina”, dal km 28,600 al km 30,700, per detriti sul piano viabile.

A causa dell’esondazione dei torrenti San Leonardo, Buffa e Azirolo, la strada statale 121 “Catanese” rimane chiusa dal km 204 al km 220, tra gli svincoli di Manganaro e Campofelice di Fitalia. Il traffico in direzione Agrigento-Palermo può proseguire sull’itinerario costituito dalla statale 285 e dall’A19. In alternativa il flusso veicolare può proseguire lungo la statale 640 e l’autostrada A19 oppure  percorrere la statale 115 in direzione Sciacca e immettersi sulla statale 624 Palermo – Sciacca.

A causa di frane, permane anche la chiusura della statale 188 “Centro Occidentale Sicula” dal km 116,200 al km 130,500, tra Bisacquino e Palazzo Adriano.

La statale  189 “Della Valle del Platani” è chiusa, in seguito all’esondazione del fiume Platani, dal km 6,500 al km 16,500, tra Castronuovo di Sicilia e Lercara Friddi è chiusa.

La statale 640 dir “Di Pietraperzia” rimane chiusa in via precauzionale dal km 8,800 al km 15,400 a causa di un abbassamento del piano viabile in corrispondenza del viadotto “Villano I”.

Firetto chiede la dichiarazione dello stato di emergenza.

A seguito dei danni causati dal maltempo ad Agrigento, anche il sindaco Lillo Firetto è intervenuto a sostegno della richiesta avanzata dall’Anci Sicilia al Governo nazionale perché si proceda con la dichiarazione dello stato di emergenza. “Il Comune di Agrigento – afferma Firetto – ha fatto fronte al disastro con le proprie forze, soccorrendo cinquanta famiglie in difficoltà e aiutando gli sfollati, in una notte da incubo per tutta la Sicilia che sarà impossibile dimenticare. La macchina del Comitato operativo comunale di  protezione civile ha funzionato anche con il sostegno di tanti volontari e sono stati scongiurati danni alle persone. È necessario e urgente ora – prosegue il sindaco – che i Governi nazionale e regionale intervengano congiuntamente per aiutare anche la nostra città nella messa in sicurezza delle strade e delle zone della città più colpite, oltreché per sostenere tutte le attività produttive che hanno subìto danni ingenti. Sono sicuro che non rimarremo soli e inascoltati in questa gravissima circostanza. Gli effetti delle piogge torrenziali e dell’esondazione dei fiumi e dei torrenti sono devastanti. L’inverno non è ancora arrivato ed è già emergenza. Occorre intervenire subito – conclude Firetto – per fronteggiare l’attuale situazione e per prevenire nuovi rischi per il territorio e per la popolazione”.

Monserrato, Marco Vullo: “via delle Egadi trasformata in pattumiera”

Il consigliere comunale di Agrigento, Marco Vullo, chiede al Sindaco e all’Assessore alla Ecologia, interventi urgenti in ordine allo stato di degrado, in cui versa la Via Delle Egadi nella frazione di Monserrato.

Vullo denuncia e scrive “ La Via Delle Egadi trasformata in una vera e propria discarica, alto rischio igienico sanitario per i residenti della zona”

Il consigliere , esponente del gruppo “Uniti per la Città”, continua affermando “ chi ha il dovere di intervenire lo faccia, i quartieri della città sono in ginocchio, il sindaco provveda immediatamente ad eliminare questa indegna situazione che vede Via Delle Egadi sommersa dai rifiuti”.

Carta e cartone non ritirari in via Bernini

bdr

“Sono già trascorse due settimane e i residenti di Viale Gian Lorenzo Bernini, di Agrigento, continuano quotidianamente a rientrare e riuscire i mastelli della raccolta differenziata della carta e del cartone”. E’ quanto segnalato alla nostra redazione dagli stessi residenti della via Bernini.

“Inutili le segnalazioni- continuano gli agrigentini- inviate a mezzo mail chi di competenza, con tanto di documentazione fotografica allegata, ed inutili anche i tentativi di contatto con l’ufficio ambiente del comune di Agrigento, ove pare che i dipendenti, già alle 13.40, non rispondano più al telefono.

È opportuno dare una spiegazione a tutto quanto documentato e non solo segnalare sui social (da parte dei nostri amministratori) coloro che non rispettano le regole e l’ambiente lanciando e abbandonando i rifiuti per strada”.

Via Minerva nel degrado. Vullo: “il comune intervenga”

Marco Vullo, consigliere comunale di Agrigento, chiede al Sindaco e all’Assessore alla Ecologia, interventi urgenti sullo stato di abbandono, in cui versa la Via Minerva a monte della città , zona Rupe Atenea.

Vullo denuncia e scrive “Si registra con rammarico un assordante silenzio da parte degli organi comunali preposti, in primis dall’assessorato alla nettezza urbana e del Sindaco che sembrano aver dimenticato, le esigenze dei cittadini non solo quelli residenti nelle frazioni ormai abbandonate a se stesse, ma anche nel centro città nelle zone meno a vista si vive nel completo degrado e abbandono. “

Vullo conclude “ Rivolgo il mio appello agli organi competenti, al fine di provvedere con urgenza alla pulizia delle suddette aree a salvaguardia e tutela della salute pubblica ”

La statale 115 trasformata nella strada dei semafori

Da due giorni è stato piazzato un altro semaforo sulla statale 115. L’apparecchio di segnalazione luminosa è stato installato agli ingressi della galleria Caos . Anche in questo caso, i tecnici dell’Anas stanno svolgendo – secondo quanto scrive oggi La Sicilia – lavori per il potenziamento dell’illuminazione interna alla galleria. Semafori quest’ultimi che si aggiungono a quelli, per il senso unico alternato, sul viadotto Salsetto che è oggetto d’accertamenti per verificarne la staticità. 

Agli automobilisti non sono stati garantiti percorsi alternativi. Da lunedì, fra l’altro, è stato annunciato – dall’Anas – il senso unico alternato, regolato da semafori, sempre lungo la statale 115, all’imbocco della galleria “Rocca di Corvo” che si trova fra il Villaggio Mosè e Palma di Montechiaro. Anche in questo caso verranno fatti lavori di manutenzione ordinaria degli impianti di illuminazione. Sull’annoso tema della viabilità agrigentina, intanto, interviene oggi la Cgil provinciale: ” Sull’insieme della “questione viabilità e trasporti”- dicono dal sindacato- non si può più solo fronteggiare l’emergenza, occorrerebbe fare una riflessione approfondita per capire come pensare alla mobilità del futuro e a come “collegare Agrigento al Mondo”. Questo chiama in causa ANAS, Ferrovie, Libero Consorzio, Comuni ad una riflessione. Su questi temi dibatteremo nel Congresso Provinciale della FILT CGIL del prossimo 6 Ottobre ed in quello della CGIL il 18 Ottobre”.

Viabilità, Uil lancia la proposta di una marcia “per i diritti di sopravvivenza”.

dav

Ha scelto di chiamarla ” una marcia per i diritti di sopravvivenza” la uil agrigentina l’iniziativa che propone per cercare , almeno vuole provarci, di scuotere gli animi delle autorità competenti sulla viabilità provinciale. Il segretario provinciale del sindacato, Gero Acquisto,  dice basta ad una situazione che si trascina ormai da troppo tempo e che adesso con viadotti chiusi, strade dissestate, ha raggiunto uno stato inaccettabile oltre che invivibile. La uil lancuia la proposta di una marcia per i diritti, che veda coinvolti gli agrigentini e le forze sane del territorio. “Ormai abbiamo chiaro che la situazione della viabilità nella nostra provincia- spiega Acquisto- ha bisogno di un cambio di passo, per sollecitare gli enti preposti a smuoversi concretamente, vedi Anas in  testa, con le ordinanze di chiusura o semafori o monocorsie. Ci stiamo abituando con troppa velocità a questo stato di cose drammatiche. Soprattutto, purtroppo e ancora, nulla sulle famose strade alternative, vie di fuga o viabilità complementare. Abbiamo visto in questi ultimi due anni che piega ha preso la situazione generale in provincia sulle strade di collegamento. Infatti, dal Petrusa nel novembre 2016, al Morandi nel marzo 2017 e ora anche la galleria Spinasanta, i tempi sono troppo lunghi e contestualmente di soluzioni alternative non ve ne sono state. Questo si è riverberato negativamente sui cittadini residenti di un’area vasta. Abbiamo visto che anche i tavoli tecnici non hanno dato risposte certe sui tempi della viabilità supplementare, adesso è chiaro che per sollecitare realmente gli organi preposti a intervenire bisogna scendere in piazza”. La Uil ricorda la marcia organizzata dell’arcidiocesi agrigentina sullo sblocco dei lavori della Cattedrale di Agrigento, dopo sette anni dalla chiusura: ” una marcia- scrive il sindacalista- che senza alcuna bandiera da parte di nessuno ha avuto il merito di accelerare e sbloccare progetto e finanziamenti.”

Galleria Spinasanta e viadotto Salsetto, tuona l’arcidiocesi

Crolli, viadotti pericolanti, strade interrotte e chiuse ai mezzi a due ruote, deviazioni: è questa la situazione della viabilità agrigentina. A seguito della chiusura della galleria Spinasanta la situazione, abbastanza critica, della viabilità della città di Agrigento, già interessata dalla chiusura del Ponte Morandi, la soppressione del ponte Petrusa che permetteva un alleggerimento del traffico veicolare da e per Favara, da e per il Villaggio Mosè, il Quadrivio e il centro città, è diventata pesantemente critica. Oggi il servizio di pastorale sociale e del lavoro dell’arcidiocesi di Agrigento, guidato da don Mario Sorce, si unisce alle voci di quanti, in questi giorni, auspicano che, chi di dovere e secondo le proprie competenze, trovi una celere soluzione al problema, proponendo una valida alternativa alla chiusura della galleria Santa Lucia per dirottare il traffico veicolare. “Quotidianamente- dice don Mario che è anche parroco della chiesa Sacro cuore di Gesù del Quadrivio Spinasanta- si registrano code eccessivamente lunghe e non pochi disagi per i cittadini, gli studenti e i commercianti della città senza dimenticare le ripercussioni sui comuni limitrofi quali Joppolo Giancaxio, Raffadali, Porto Empedocle. Auspichiamo inoltre che vertici Anas e comune trovino una soluzione alla viabilità anche per il tratto della SS.115, viadotto Salsetto (zon Ciuccafa) in cui il traffico veicolare viene gestito con impianto semaforico a senso alternato. “

Chiusura della galleria Spinasanta. Giuseppe Pane: “Ci metterete in ginocchio”

“Ci metterete in ginocchio”. Questo è il grido di allarme che Giuseppe Pane imprenditore di Raffadali , in rappresentanza di un cospicuo gruppo di commercianti ed artigiani di concerto con la Confesercenti provinciale, lancia per la chiusura della galleria Spinasanta direzione Raffadali.  “Già il nostro territorio – continua Pane –  è martoriato da una viabilità da terzo mondo, adesso questa scellerata decisione porterà al collasso tutti gli operatori economici dell’entroterra. Certamente la messa in sicurezza della galleria è priorità assoluta ma la regolare manutenzione dell’infrastruttura  nel corso degli anni avrebbe evitato tale disagio. In ogni modo si poteva valutare il doppio senso di marcia in una unica galleria. Ovviamente l’Anas, ente gestore, non si sogna di riunire in  un tavolo tecnico  i vari sindaci e le associazioni per cercare di trovare soluzioni che riducano al minimo il disagio”.

“Chi deve arrivare a Raffadali o In uno dei paesi dell’entroterra da Licata, – aggiunge Pane – e non conosce le scorciatoie, fidandosi delle sole indicazioni stradali, deve percorrere la ss115 dei scrittori, arrivare fino allo svincolo per la Favara nord/zona industriale essendo il viadotto Petrusa chiuso, ritornare in direzione Agrigento, infine vista la chiusura della galleria entrare ad Agrigento percorrendo la via Imera ed il quadrivio Spinasanta con attese che in orario di punta con le aperture delle scuole può far ritardare il percorso di almeno 60 minuti, un vero e proprio pellegrinaggio”.

“Non è assolutamente una condizione accettabile – conclude Giuseppe Pane – e alla luce di ciò chiedo per nome e per conto dell’imprenditoria locale, che una delegazione dell’Anas, incontri i sindaci dei paesi dell’entroterra coinvolti  e le associazioni con in testa Confesercenti, per trovare immediate soluzioni e date certe, dato che per come recita il comunicato, la data del 30 novembre si deve considerare solo per procedere ai rilievi, mentre eventuali interventi di manutenzione saranno successivi, dunque non traspare una reale data di riapertura della canna ammalorata. Confidiamo pertanto nel buon senso delle istituzioni e della politica per far sì che non si dia il colpo finale alla nostra già moribonda situazione mettendoci ulteriormente e definitivamente in ginocchio”.

Viadotto Akragas: giovedì incontro con i responsabili dell’Anas. Intervento della II commissione

I consiglieri comunali della seconda commissione consiliare “lavori pubblici e urbanistica” Giacalone, Licata, Gibilaro e Monella intervengono sulla questione della chiusura al transito veicolare del secondo tratto del viadotto “Akragas”. La commissione ha invitato, con una nota dello scorso 30 agosto, i rappresentanti dell’ANAS ad un incontro che si terrà giovedì prossimo, alle 10.30, nei locali della presidenza comunale con all’ordine del giorno i problemi inerenti la chiusura del viadotto con le consequenziali ripercussioni sulla viabilità cittadina. L’incontro servirà anche per un analisi sulla situazione attuale del viadotto “Akragas” e sulle ipotesi di soluzioni allo studio e relativi tempi di realizzazione. Sulla questione Giacalone, presidente della seconda commissione, afferma: “Cerchiamo chiarezza. Il ruolo del consiglio comunale deve essere da collante tra la città e gli enti. Troppi silenzi da parte dell’amministrazione e troppe voci discordanti sul futuro del viadotto “Morandi “ per cui riteniamo fare servizio utile alla città facendo conoscere ai cittadini quali siano le reali intenzioni dell’Anas che ad oggi non sembrano andare in unica direzione.”

Perdita idrica a “San Calogero Bianco”, Girgenti Acque: “Colpa delle reti fatiscenti”

Vistosa perdita idrica nella zona di “San Calogero Bianco”. Girgenti Acque ha chiuso il tratto di condotta e ha predisposto l’intervento di riparazione. “La fuoriuscita dell’acqua – spiega la società che gestisce il servizio idrico – non si è arrestata immediatamente dopo la chiusura dell’erogazione, atteso che la condotta, nel momento in cui è stato riscontrato il guasto, era in piena erogazione e dunque in forte pressione”. Girgenti Acque dà la colpa alle “fatiscenti reti idriche del territorio, ricordando di avere, da tempo, segnalato la precarietà del sistema delle infrastrutture idriche soprattutto al Comune di Agrigento”.