Lotta alla contraffazione, blitz interforze ad Agrigento

Controlli interforze contro l’abusivismo commerciale e la contraffazione nel week-end trascorso a San Leone. Le verifiche  dei finanzieri, poliziotti, carabinieri e vigili urbani sono scattate nei marciapiedi del lungomare Falcone e Borsellino, zona tradizionalmente invasa dalle bancarelle dei venditori ambulanti che espongono tranquillamente prodotti con marchi contraffatti. E’ inutile dire che alla vista delle forze dell’ordine, molti extracomunitari si sono dati alla fuga riuscendo quindi a scampare ai controlli che comunque hanno portato alla denuncia a piede libero di  un cittadino senegalese e al sequestro di numerosi capi di abbigliamento ed accessori, riportanti marchi di note griffe italiane ed estere.

Incertezza sugli accordi del primo forum economico Italo – Libico

Non si è capito bene come e quando potrà essere attuato ma intanto si è raggiunto l’accordo. Così si potrebbe sintetizzare la due giorni del primo forum economico italo – libico svoltosi venerdì e sabato scorsi ad Agrigento.

Le attuali condizioni di instabilità nel Paese africano infatti, mettono dei paletti al futuro piano di investimenti italiani in Libia.

Secondo quanto annunciato a chiusura del Forum dal ministro degli Affari Esteri, Angelino Alfano, di sicuro ci sarà l’impegno di grosse imprese italiane nella ricostruzione dell’aeroporto di Tripoli, la formazione in Italia di futuri manager libici e la volontà a rinnovare l’appuntamento del forum anche per i prossimi anni.

L’area di incertezza che si respira in Libia mette seriamente a rischio anche i crediti, circa 1 miliardo di euro, che le imprese italiane vantano dallo Stato africano, anche se il vice premier Ahmed Omar Maiteeg ha annunciato la volontà del suo Governo di rispettare l’impegno con le aziende italiane.

L’elenco delle imprese che hanno partecipato al Forum è lungo, così come tanti erano gli illustri manager  presenti nel fine settimana ad Agrigento, nell’attesa di conoscere gli effettivi esiti del forum, per gli agrigentini resta la consolazione di aver visto ancora una volta, la propria città protagonista nell’aver ospitato un evento, che solo il tempo dirà se è stato utile.

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Agrigento. Il ministro Alfano presenta il pimo forum economico Italo – Libico

Oggi e domani Agrigento ospita il “primo forum economico Italo – Libico” che vede, i governi, italiano e libico, unitamente alle imprese, discutere di rapporti commerciali tra i due paesi del Mediterraneo.
“Oggi, ad Agrigento – ha spiegato il ministro degli Affari Esteri Angelino Alfano, per la prima volta, i principali rappresentanti dell’imprenditoria, del mondo finanziario, del mondo della consulenza, italiani e libici, nonché i vertici del Governo libico ed il ministro degli Esteri italiano, in rappresentanza del Governo italiano, si incontreranno per discutere delle possibili prospettive economiche in Libia”. Il forum sarà articolato su settori strategici – ha aggiunto il ministro agrigentino – quali energia ed idrocarburi, infrastrutture e trasporti, telecomunicazioni, settore bancario e finanziario: tutti elementi centrali di un nuovo partenariato in grado di diventare il pilastro per lo sviluppo economico del Mediterraneo. Un mercato di grande opportunità: 500 milioni di consumatori, il 10 per cento del Pil mondiale, il 20 per cento del traffico marittimo ed il 30 per cento del commercio di petrolio. Il forum – ha proseguito Angelino Alfano – prevede interventi di qualificati relatori, tra cui i ministri libici dell’Economia Nasir Shaghlan e della Finanza Abubaker Ghafal e i rappresentanti di Cassa depositi e prestiti-Sace, di Confindustria, Unicredit, Ferrovie dello Stato, Leonardo finmeccanica, Eni, ossia i principali dell’impresa italiana. Abbiamo una platea di imprese accreditate che supera i 100. La cosa che riteniamo importante – ha detto ancora il ministro –  è la dichiarazione congiunta italo-libica sul rilancio della cooperazione economica”. La scelta della città dei Templi per il forum non è stata casuale, “Aldi là dello ius soli mio personale – ha detto il ministro nella conferenza di presentazione dell’evento – perché credo che la città del tempio della Concordia, la città della pace, la città che guarda direttamente a questo mare, la città che è il capoluogo della provincia di Lampedusa, deve essere la capitale del Mediterraneo sul tema della pace. La firma di un protocollo d’intesa tra i due paesi, storicamente alleati, si terrà, stasera alle ore 19:00, alla Valle dei Templi di Agrigento.

 

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Sicilia. Crocetta:”Mi impegnerò fino in fondo a portare avanti il processo di riscatto e crescita della Sicilia”

“Avevo aderito con sincerità e lealtà al progetto Grasso  Presidente. E credo che non esistano precedenti di presidenti della Regione  uscenti, che abbiano dimostrato tanta lealtà nei confronti del proprio partito  e della coalizione con la quale ha governato”. Lo dice in una nota il presidente della Regione siciliana Rosario  Crocetta.  ” Occorre adesso -continua Crocetta- riprendere il   confronto unitario, partendo dalla valutazione del  grande lavoro che è stato  svolto alla Regione in questi anni e che ha salvato la Sicilia.  La Regione non  può essere affidata a pericolose avventure di governo che ripropongono gli  schemi di quel passato che l’ha distrutta.  Indietro non si torna e tale consapevolezza mi  spinge a lottare e a  impegnarmi con maggior vigore, fino in fondo, per fare della Sicilia una delle  terre più avanzate e più ricche d’Europa, in un percorso di trasparenza e  legalità”

Mariella Lo Bello: “I bandi in Gazzetta Ufficiale. Pioggia di milioni per le imprese siciliane”.

Sono in Gazzetta Ufficiale le 4 azioni del PO – Fesr per complessivi 170 milioni di euro  di competenza dell’ Assessorato Regionale delle Attività Produttive. Ne da comunicazione l’ Assessore Regionale al ramo Mariella Lo Bello che afferma “Con questo lavoro che abbiamo portato a termine, le imprese siciliane potranno avere sostegno nell’innovazione, supporto  per le nuove idee, determinando nuova occupazione stabile e creando nuove prospettive di crescita. La Sicilia adesso ha gli strumenti per essere competitiva, servono solo uomini e progetti”.

Appalti pubblici in Sicilia. Ok dell’ARS alla riforma dell’UREGA

Dopo diversi rinvii, con 40 si, 2 no e 11 astenuti, l’assemblea regionale siciliana ha approvato il disegno di legge che in materia di appalti pubblici, modifica la composizione degli Urega. “Con l’approvazione, si sblocca finalmente la situazione degli appalti in Sicilia”. Lo dice in una nota il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta. “Con la legge approvata – aggiunge il Governatore – si moltiplica il numero delle commissioni di gara e si attribuisce all’UREGA, non un ruolo di gestione degli appalti, ma quello di controllo degli stessi”. Nel ddl portato a Sala d’Ercole dal Governo Regionale, sono previsti incentivi per le commissioni che operano velocemente e penalizzazioni per quelle che agiscono in ritardo. “Il sistema UREGA infatti, da stazione unica appaltante – precisa il presidente Crocetta – si era trasformato, negli anni, in commissione unica appaltante, prevedendo che presidenti della commissioni di gara potessero essere solo i presidenti o i vicepresidenti. Diciotto persone in Sicilia che – aggiunge l’ex sindaco di Gela – dovevano gestire tutti gli appalti della Regione siciliana e degli enti locali, con un sorteggio del presidente di gara che avveniva, di fatto, tra due dirigenti cioè il presidente o il vicepresidente. Con la nuova legge – continua il presidente – si aumenta la trasparenza, l’efficienza degli appalti e si potrà velocizzare tutto il sistema di aggiudicazione relativo al Patto per la Sicilia. Ogni componente di commissione, incluso il presidente, non potrà essere nominato per più di due gare contemporaneamente”.  Soddisfatta per l’approvazione del testo si dice anche il presidente della commissione Territorio ed Ambiente Mariella Maggio che dichiara:” Il voto positivo dell’aula di Palazzo dei Normanni oltre a recepire la normativa nazionale per quanto riguarda la soglia di competenza delle amministrazioni comunali, indicata in un milione di euro, apre la strada all’espletamento di molte gare”. Una riforma attesa soprattutto dalle imprese e che adesso, facilita l’espletamento dell’iter burocratico che da sempre, è stato un freno con cui convivono spesso anche le pubbliche amministrazioni.

 

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Proroga contrattuale per i precari dei comuni di Porto Empedocle e Sciacca

Inizio di anno meno duro per i precari degli enti pubblici in Sicilia, che in virtù dell’impegno assunto dalla Regione con l’approvazione dell’esercizio provvisorio, hanno avuto una proroga contrattuale. Tra loro anche i 57 dipendenti a tempo determinato in servizio al Comune di Porto Empedocle, ente quest’ultimo, il cui fallimento era stato decretato dal consiglio comunale nello scorso mese di ottobre. Sempre nella cittadina marinara, sono stati pagati anche gli stipendi arretrati, tredicesima compresa, ai dipendenti comunali di ruolo. Anche a Sciacca, la giunta guidata dal sindaco Fabrizio Di Paola, ha deliberato la proroga di un anno ai 58 contrattisti dell’Ente. Provvedimenti analoghi si stanno comunque attuando in tutti i Comuni siciliani che hanno in organico, dipendenti a tempo determinato.

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Regione. La Giunta approva il bilancio provvisorio, salvi i precari

La giunta regionale guidata dal Presidente Rosario Crocetta, ha approvato due disegni di legge, il primo circa il processo di stabilizzazione dei precari,  il secondo invece è relativo all’approvazione del bilancio provvisorio per 45 giorni. “A questo punto – dice il presidente – l’Assemblea è in grado di approvare le norme di stabilizzazione dei precari e la prosecuzione dell’attività  amministrativa, attraverso il bilancio provvisorio e, dopo l’approvazione di  questi testi, iniziare l’esame di merito della legge di bilancio
definitiva”. A Palzzo d’Orleans è stato varato anche un progetto di 85 milioni di euro a valere sul fondo sociale europeo, per l’occupazione di tutti gli ex  sportellisti siciliani per un periodo di 18 mesi. “Tale progetto – dice il  presidente – permette di avviare al lavoro tutti e consente di avviare con serenità un confronto con i lavoratori e con le rappresentanze sindacali, per  trovare una soluzione definitiva. Abbiamo onorato gli impegni – conclude  Crocetta – che insieme all’assessore Gianluca Miccichè avevamo assunto con i  lavoratori”. Per i deputati del Movimento Cinque Stelle all’ARS, con l’esercizio provvisorio, il marchio di fabbrica del governo Crocetta sono “AAA, approssimazione, assenteismo, allucinazioni”. “Crocetta – dicono Giancarlo Cancelleri e Sergio Tancredi – lo ha fatto facendo anche terrorismo e cercando di scaricare sul parlamento responsabilità che sono solo sue e della maggioranza Pd che lo sostiene e che in questi giorni – aggiungono – non è riuscita a raccattare il numero legale. Non solo, i numeri sono mancati addirittura in giunta, dove solo per il rotto della cuffia si è riusciti a mettere assieme il numero degli assessori per varare i disegni di legge che hanno portato oggi in commissione. E tutto questo – concludono Cancelleri e Tancredi – come al solito, mentre la Sicilia aspetta e continua ad affogare”
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Alluvioni, Confcommercio sollecita lo stato di emergenza

E’ tanta la preoccupazione di Confcommercio per lo stato in cui oggi si trovano diversi commercianti di Sciacca, Ribera e Licata colpiti da alluvioni, nei giorni scorsi. Il presidente provinciale della confederazione agrigentina chiede ai deputati e senatori agrigentini di intervenire al governo nazionale affinchè nei tre comuni colpiti venga dichiaro lo stato di emergenza. Picarella afferma: “Gli eventi alluvionali che hanno colpito nelle scorse settimane il territorio della Provincia di Agrigento, oltre a provocare danni ingenti alle infrastrutture dei comuni colpiti, ha inevitabilmente provocato danni patrimoniali alle attività imprenditoriali, ai cittadini, lasciando in  questi comuni ferite molto profonde e difficilmente risanabili. In alcuni casi pregiudicando il futuro di tante aziende e delle proprie famiglie”. Confcommercio Sicilia si è riunita lo scorso 30 novembre nella sede di Sciacca per esprimere solidarietà e vicinanza alle tantissime imprese e cittadini danneggiati pesantemente dall’evento alluvionale. Il consiglio comunale di Sciacca ha deliberato lo stato di emergenza, come del resto ha già fatto il comune di Ribera ed il Comune di Licata per poter attingere ai fondi statali appositamente destinati.” Invitiamo i senatori e i deputati agrigentini ad attivarsi- incalza Picarella- nei confronti del Governo nazionale e venga dichiarato lo stato di emergenza per tutti comuni colpiti da eventi alluvionali, in modo che le imprese danneggiate possano urgentemente beneficiare dei fondi previsti cosi da poter ripartire e riprendere le normali attività.” [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

EcceAgrigento : Scopri la provincia di Agrigento e condividi la tua esperienza

La Camera di Commercio di Agrigento, nell’ambito del progetto Made in Italy Eccellenze in digitale, il 20 Gennaio scorso ha lanciato un contest fotografico su Instagram denominato EcceAgrigento.Il concorso intende promuovere il territorio in tutte le sue sfumature. Per partecipare occorre scaricare l’App Instagram. Il concorso terminerà il 20 Marzo 2016. Le migliori immagini saranno rappresentate in un’apposita mostra ed  primi tre classificati riceveranno delle targhe di riconoscimento dalla Camera di Commercio.

PROGETTO MADE IN ITALY ALLA CAMERA DI COMMERCIO 

Incontro questa mattina alla Camera di Commercio di Agrigento sul percorso formativo Made in Italy. Il Made in Italy è da sempre riconosciuto come sinonimo di eccellenza e artigianalità. Il progetto Made in Italy: Eccellenze in Digitale promosso da Google in collaborazione con Unioncamere e le camere di Commercio è nato proprio  aiutare l’artigianalità Italiana, nell’epoca dell’economia digitale, a crescere sul mercato globale.  Attraverso una piattaforma digitale, le imprese possono seguire percorsi formativi per acquisire competenze per il Web e iniziare a esplorare le potenzialità dei mercati stranieri attraverso semplici strumenti. Grazie a Internet, infatti, aziende di ogni settore e dimensione possono far conoscere i propri prodotti, anche di nicchia, oltre i confini nazionali raggiungendo nuovi mercati e nuovi clienti in tutto il mondo. Recenti studi dimostrano che, al crescere del livello di maturità digitale, aumenta la percentuale di imprese che fanno export.

Bilancio regionale, ancora tagli per comuni, musei e università

Crisi in atto per il bilancio regionale che coinvolgerà nella spirale  economica i comuni, i musei e le università. E’ di 350 milioni il buco del bilancio e la giunta regionale ha deciso di bloccare la spesa. L’ammanco è dovuto a un calo delle previsioni di entrate tributarie. Già la Corte dei Conti un paio di mesi fa aveva convocato l’assessore all’Economia Alessandro Baccei e alcuni dirigenti generali proprio perchè preoccupati dalla previsione di  queste entrate. Per coprire il disavanzo servono 1,4 miliardi di Euro e Crocetta è volato a Roma per incontrare il vicesegretario nazionale del Pd Lorenzo Guerini e il sottosegretario Luca Lotti e cercare di portare a casa questi fondi anche se la  legge di stabilità nazionale  è già stata avviata. Quasi a  nulla è servito il recupero di 200 milioni di euro  attingendo al Fondo di Riserva e il taglio di  65 milioni con la manovra d’assestamento di qualche mese fa.  Adesso  la giunta ha ridotto o cancellato quasi duecento capitoli, cancellando dal bilancio  51 milioni di euro. Nello specifico  tagliati ai Comuni 19 milioni di euro destinati al ripianamento  dei debiti relativi alla gestione rifiuti degli Ato. Bloccata  la proroga dei contrattisti, pari a un milione e mezzo di euro. Tagli ad Università e Beni Culturali. Cancellati  143 mila euro stanziati per l’attività sportiva nelle Università e  100 mila  alle Accademie di belle arti e ai conservatori musicali. Spariscono dal bilancio anche 616 mila euro nel capitolo destinato alle scuole per l’istruzione ricorrente. Per le borse di studio degli specializzandi in medicina sono stati cancellati 228 mila euro. Ma anche i quasi 750 mila euro destinati al funzionamento di Soprintendenze, Biblioteche, Centri Regionali e Parchi Culturali sono stati tagliati. Cancellati circa 500 mila euro  a favore dei musei siciliani ed anche 80 mila euro   per le attività didattiche in musei, gallerie e pinacoteche regionali. E ancora tagliati  i 744 mila euro destinati agli impianti di dissalazione nelle isole minori. Cancellati  100 mila euro destinati ai pescatori vittime dei sequestri illegittimi delle loro imbarcazioni,  76 mila euro stanziati per gli agricoltori e allevatori che hanno subito danni a causa della fauna selvatica, 60 mila euro per l’istituzione dei parchi regionali, e i due milioni di euro destinati ai provvedimenti legislativi in corso. Salta anche  il riordino delle società partecipate. Tagliati in diversi dipartimenti le somme previste per la pulizia degli uffici, la manutenzione ordinaria, le spese per l’acquisto dei giornali. Insomma tagli a bizzeffe, che comunque Crocetta non ha ancora firmato.  Un bilancio che può essere salvato solo se nella legge di stabilità nazionale verrà prevista, anche in parte, il trasferimento di quel miliardo e mezzo che manca. Diversamente non saranno garantiti stipendi e contributi per i regionali e soprattutto per i dipendenti a tempo determinato.

LEGGE DI STABILITA’, BUONE NOTIZIE ANCHE PER LA SICILIA 

Con 164 si e 116 no, il Senato ha dato il via libera alla legge di Stabilità per il 2016 che consentira’ il rilancio dei paesi del Mezzogiorno e quindi anche della Sicilia. Il provvedimento passerà ora alla Camera. Qui , inevitabilmente verranno apposte delle modifiche. La legge di stabilità ha un valore di circa 30 miliardi di euro e, sfruttando le clausole di flessibilità dei trattati europei sui conti pubblici, fisserà il deficit di bilancio al 2,2%. Rilevante poi  l’abolizione delle imposte sulla prima casa e dell’Imu e Irap agricole, dal costo di circa 5 miliardi, mentre altri 17 miliardi eviteranno l’ aumento dell’Iva e delle accise. La legge contiene buone notizie per le aziende che potranno dedurre il 140% di quanto speso per il rinnovo di beni strumentali. Confermata, ma con un tetto del 40% dei contributi, la decontribuzione per i neo-assunti con contratti a tempo indeterminato e la detassazione dei premi di produttività.

La Corte dei Conti boccia il bilancio della Regione

 “Il deficit tra entrate e spese tendenziali nel documento finanziario, si attesterebbe a un miliardo e mezzo in ciascuno degli anni del triennio”. Lo ha detto il presidente delle sezioni riunite della Corte dei conti, Maurizio Graffeo, parlando in Commissione Bilancio all’Ars. Nella relazione della Corte dei Conti illustrata in commissione emergono i problemi economici della Sicilia. ” Le previsioni sembrano improntate ad ottimismo, ma di solito all’incremento del pil per le entrate, dovrebbe conseguire un adeguamento alle previsioni, anche a livello regionale e questo non avviene. Il documento non è pertanto coerente, come avrebbe dovuto essere, con l’andamento del pil nominale e programmatico”, dice Graffeo, che ha anche parlato di una “forte criticità della situazione finanziaria a causa delle entrate tributarie che, con una stima prudenziale, ma attendibile, da parte del dipartimento delle finanze, a fine esercizio subirebbero una contrazione ulteriore, rispetto a quella di 65 milioni di euro, già contabilizzata nel 2015, di un importo compreso tra 400 e 500 milioni di euro”. Una “decurtazione delle entrate nel bilancio della Regione siciliana di altri 500 milioni potrebbe arrivare verosimilmente dalle entrate di Ire, Ires, Iva e Irap”, si legge nella relazione della Corte dei Conti regionale.  La Corte dei Conti  inoltre “stronca” il Dpef 2016-2018 approvato dal governo Crocetta su proposta dell’assessore all’Economia Alessandro Baccei, ritenendolo “non conforme” al sistema contabile adottato dal governo centrale per la stesura del Def nazionale e perché elude “i nuovi principi della programmazione”. Singolari i  conti della Sanità, con debiti fino al 2045. La Regione siciliana si è indebitata per un importo di 2,4 miliardi.  “Confermiamo il blocco della spesa per il 2015 mentre saranno previste altre misure per limitare al massimo le minori entrate” ha detto invece  l’assessore all’Economia Alessandro Baccei, sentito anche lui in commissione Bilancio Ars.. L’assessore ha ipotizzato un incremento delle entrate per due miliardi sul prossimo bilancio che dovrebbero arrivare in parte dalla chiusura dei tavoli romani. Ha poi ribadito che “non si andrà all’esercizio provvisorio che comporterebbe una serie di problemi che vogliamo evitare. Pensiamo di preparare un bilancio con le sole spese obbligatorie portando avanti intanto la negoziazione con lo Stato”. – conclude Bacchi.

Il comune di Agrigento chiede un prestito per pagare i debiti

La giunta Firetto avrebbe trovato il modo, il sistema per pagare i numerosi debiti del comune di Agrigento, le cui casse sono semivuote ed e’ sempre piu’ reale il rischio dissesto finanziario.  Il sindaco e l’assessore alle Finanza, Giovanni Amico,  hanno deciso di ottenere un prestito dalla Cassa depositi e prestiti. Si tratta di un mutuo per il pagamento dei debiti contratti fino al 31 dicembre 2014. Firetto e Amico, in una nota congiunta, affermano : “Ciò consentirà di estinguere debiti, quindi pagare le fatture relative agli anni antecedenti il 2015. Si produrranno effetti benefici indotti sul tessuto produttivo attualmente a credito nei confronti dell’Ente, evitando possibili azioni giudiziarie per recupero del credito. I debiti ammontano a circa 3 milioni e 500 mila euro. E abbiamo chiesto un anticipo con scadenza al 31 maggio 2045. Non si tratta, dunque, di un incremento del livello dell’indebitamento dell’ente, ma più propriamente di una operazione di copertura di debiti certi di natura gestionale a breve termine con l’accensione di un debito finanziario a lungo termine” – concludono Firetto e Amico.