“Fontanelle Insieme – Io ci sto!”

Fontanelle Insieme – Io ci sto!” non è stato solo un semplice slogan di una festa di quartiere ma un primo esperimento di festa di comunità dove al centro è stata messa la persona, i suoi talenti, la personale voglia di mettersi al servizio di una comunità, il desiderio di un impegno civico di attenzione per il territorio.

Da un’idea nata quasi per gioco da parte di 3 abitanti di fontanelle, Vito, Emanuele e Salvo, da sempre impegnati nella vita parrocchiale ed associativa, si è passati fin da subito ad un coinvolgimento collettivo che come un’onda ha da subito investito positivamente un’intera comunità.

L’iniziativa, che si è svolta dal 4 al 10 giugno , ha avuto l’obiettivo di far iniziare un nuovo cammino comunitario dove al centro rimane la persona, dove nessuno deve sentirsi escluso e dove chiunque ha la possibilità favorire la costruzione di una rete di talenti e di disponibilità in cui ciascuno può donare qualcosa per gli altri.

Si avvia a conclusione “Fontanelle insieme”

Si avvia a conclusione “Fontanelle insieme ” una settimana di festa, una grande opportunità d’incontro e di tanti momenti ricreativi per ragazzi e famiglie: fede, spettacolo, sport, animazione, teatro, giochi, tradizioni popolari e tanto altro.

Fontanelle Insieme io ci sto” è questo lo slogan che è diventato ormai da qualche mese, un tormentone per l’intera frazione di Agrigento. “Fontanelle ha bisogno- dicono gli organizzatori- di trovare una propria identità, di essere valorizzata partendo da chi ci abita, facendo interiorizzare un sentimento di appartenenza sociale e culturale, è questo l’obiettivo della festa. Oggi alle 17 torneo di burraco e giochi per i più piccoli. Questa sera, nel piazzale antistante la chiesa, “Fontanelle’s got talent”, uno spettacolo divertente con inizio alle 21.

Domani è la giornata conclusiva: alle 9.30 è in programma una sfilata per le vie di Fontanelle di diversi gruppi folk gli stessi che si esibirano, intorno alle 11, sempre nel piazzale dinnanzi la chiesa. La sera , alle 21, concerto di musica popolare “Agorazein and friend’s”.

Nuovo ingresso al parco della valle dei templi

Agrigento e il Parco della Valle dei Templi sono il fiore all’occhiello della nostra offerta culturale in Sicilia. Passi in avanti come quello di stasera, sono quindi per noi lo stimolo ad esportare queste buone pratiche al resto dell’Isola. Questo parco, con la sua eccellente direzione e gestione, può essere esempio e traino per la riforma dei parchi archeologici siciliani”.
Con queste parole l’Assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana Sebastiano Tusa, ha inaugurato ieri pomeriggio il nuovo ingresso al Parco della Valle dei Templi dell’ex scuola rurale di San Nicola. Un nuovo sentiero che accompagna i visitatori lungo un percorso immerso nella natura e che pian piano svela le bellezze, attraverso un inedito approccio che cambia radicalmente la percezione della visita. E non solo un nuovo modo di visitare il Parco ma anche un modo per decongestionare i classici punti di accesso; inoltre la possibilità di usufruire di vetture elettriche che saranno disponibili lungo questo nuovo itinerario. La recente scoperta, il Teatro Ellenistico, sarà la prima “emozione” che i visitatori vivranno lungo questo percorso; un cammino fra ulivi, mandorli, essenze mediterranee, porterà verso i Templi.
“Una progressione lenta che ti porta a far capire, in maniera forse più ragionata e più logica, il valore della Valle” – ha concluso Tusa.
Il nuovo accesso sarà fondamentale per la valorizzazione del biglietto cumulativo, ticket che permetterà di visitare sia il Parco archeologico che il museo “Pietro Griffo”. La nuova biglietteria, arricchita da uno spazio polifunzionale progettato anche per l’accoglienza e l’orientamento, è dedicata al visitatore, alle sue esigenze e al miglioramento della fruizione. Uno spazio all’aperto, immerso in un giardino mediterraneo con caffetteria e bookshop al Museo “Pietro Griffo”, completa la nuova offerta gestita da CoopCulture.
All’inaugurazione erano presenti il Direttore del Parco Giuseppe Parello, la Direttrice del Polo museale di Agrigento Gioconda Lamagna, il Sindaco di Agrigento Lillo Firetto, il Presidente del consiglio del Parco Bernardo Campo e il Direttore Generale di CoopCulture centro sud Letizia Casuccio.

Festa dell’autonomia siciliana ad Agrigento. Musumeci: “Chiederemo a Roma di darci quello che ci è stato tolto”

I 72 anni dello Statuto della Regione Sicilia sono stati festeggiati nella Valle dei Templi di Agrigento, città che con la sua millenaria storia, ben sintizza l’enorme bagaglio culturale dell’Isola.

Uno Statuto che però secondo il Governatore Nello Musumeci, non solo non è mai stato applicato ma deve essere anche reso più attuale. Presto, il governo chiederà alla presidenza dell’Assemblea Regionale l’istituzione di una commissione di revisione dello Statuto affinché il testo emanato da re Umberto II il 15 maggio del 1946, possa essere adeguato all’attuale contesto nazionale ed europeo.

Chiederemo a Roma di darci quello che ci è stato tolto” ha detto ai giornalisti il presidente Musumeci.

La giunta regionale, nel giorno della’autonomia si è riunita a villa Aurea. Tra i provvedimenti decisi dal governo, la cancellazione della vacanza prevista nelle scuole il 15 maggio. Dal prossimo anno infatti, in tutti gli istituti dell’Isola, l’autonomina sarà celebrata con sessioni di studio dedicate alla storia dell’autonmia stessa, inoltre sempre da Agrigento, la giunta Musumeci ha varato anche il provvedimento che introduce nelle aule scolastiche, lo studio del dialetto e della storia siciliana.

Le celebrazioni del 72° anniversario dello Statuto si sono chiuse, nella splendida cornice della Valle dei Templi, con il concerto dell’orchestra sinfonica siciliana, diretta dal maestro Ottavio Marino. Ai piedi del maestoso tempio della Concorsia, le tante personalità presenti, hanno così goduto delle superbe melodie eseguite dalla prestigiosa orchestra che è ambasciatrice della Sicilia nel mondo.

USB e Askavusa festeggiano il primo maggio a Lampedusa

Restituire dignità all’immagine dell’Isola di Lampedusa troppo spesso associata ad emergenze che possono anche mutarsi in politiche di sfruttamento, reclusione e disumanizzazione.

Questo è il sentimento dei responsabili del sindacato USB Costantino Saportito e Annalisa D’Ancona del collettivo ASKAVUSA che per il prossimo primo maggio promuovono diverse iniziative sull’Isola agrigentina.
“Un momento – dicono gli organizzatori – per ripensare ai motivi che spingono milioni di persone a lasciare il proprio paese e al perché non si possa viaggiare in maniera regolare e senza passare dalla “macchina dell’accoglienza” che tutto fa tranne che accogliere.

Adesso – aggiungono – è tempo che l’hot-spot chiuda definitivamente. Si apra piuttosto una struttura ospedaliera in grado di dare assistenza a tutti coloro che vivono o “passano” da Lampedusa, un ospedale tanto per i lavoratori del mare quanto per chi da troppo tempo ha visto negato il diritto alla salvaguardia della salute.

Affinché chi decida di spostarsi – concludono – lo possa fare in maniera regolare senza essere costretto a rischiare la vita ed ingrassare gli apparati militari e le mafie internazionali”.

La manifestazione a cui partecipano diversi musicisti si svolge nella principale piazza dell’Isola.

Gli alunni della Giovanni Paolo II “abbracciati” dalla festa del mandorlo

Settimana intensa, ricca di attività che ha coinvolto i bambini delle classi 2^A e 2^B della scuola G.Paolo II, dell’istituto R.L.Montalcini del villaggio Mosè di Agrigento, diretto da Luigi Costanza. I piccoli studenti hanno partecipato agli eventi del 73° Mandorlo in fiore. Il folklore è stato sempre l’anello che unisce i popoli del mondo,veicola i messaggi di pace e fratellanza e trasmette gioia ed allegria. L’approfondimento degli argomenti svolti in classe dai docenti Caldara, Fanara, Moncada, Presti e Vaccaro, si è realizzato con la partecipazione al 18^ festival “I bambini del mondo” nell’atmosfera magica del Palacongressi che ha plasmato suoni, canti e balli di diverse culture etniche e con la
visione di “Giufa’, una vita da fiaba” al teatro della Posta Vecchia di Agrigento, dove il dialetto classico è stato cornice di antiche tradizioni, usi e costumi siciliani. Momenti di incontro e di confronto per i piccoli studenti del plesso Giovanni Paolo II : occasioni per conoscere al meglio i propri compagni e le insegnanti fuori dalle mura scolastiche, per trascorrere con loro puri momenti di divertimento , di condivisione e anche di conoscenza di altre culture. Esperienze che rimarranno certamente impresse nei cuori e nelle menti degli studenti anche a distanza di anni.

Agrigento. Gran gala di stelle nella Valle del mito con il Google Camp

Cena degli dei per gli ospiti di Google ieri ai piedi del Tempio della Concordia di Agrigento, per il terzo anno consecutivo infatti il colosso di Mountain View, ha scelto la Valle dei Templi per la cena di gala che anticipa l’annuale campus aziendale.  Città blindata per l’arrivo di illustri personaggi: della moda, dello sport, della finanza e dello spettacolo. Nel tardo pomeriggio gli ospiti di Google, hanno dato vita ad un aperitivo, tra loro il cantante Elton John, il milionario David Geffen, i fratelli Elkann, il principe Harry d’Inghilterra, il cantante Pharrel Wiliams, l’asso dei Golden State Warriors Kevin Durant e l’artista Lenny Kravitz che ha allietato i presenti con una performance live.  Suggestiva la “sala da pranzo” allestita proprio all’ombra delle colonne doriche che sono state eccezionalmente illuminate con spettacolari luci al laser. Gli ospiti, hanno cenato con tre primi piatti, risotto e cacio, gnocchi con caponata e provolone affumicato e risotto di amaranto con broccoli e cavolo. I secondi piatti sono stati a base di carne, pesce e verdure. Ma anche merluzzo con pomodoro olive e capperi. Il dessert invece era composto da una sfera di meringa con mandorle caramellate e crema di caffè. Un altro appuntamento importante quindi quello di ieri sera per l’immagine della città dei Templi che conferma la propria candidatura a principale polo di attrazione per eventi di questo tipo.  Il Google Camp adesso si sposta al Baglio San Vincenzo di Menfi, sempre nell’agrigentino.

 

 

 

Agrigento, niente benedizione per i pani da lanciare al simulacro, per il rettore”il pane lo buttano i ricchi”

Nel giorno dopo la festa di San Calogero, in città si discute su un episodio che ha visto protagonista l’operatore culturale Lello Casesa in merito alla tradizione popolare dei pani votivi. Casesa, ieri mattina, unitamente alla sua famiglia si sarebbe recato nel santuario con un sacchetto di pane e ha chiesto ad un sacerdote di benedirlo per poi distribuirlo, ma il parroco si è rifiutato. Nella città dei Templi, la tradizione del lancio del pane, non solo è testimoniata nei secoli, ma rievoca la raccolta di pane che il monaco turco faceva in città, San Calogero infatti, essendo in contatto con i lebbrosi, spesso ritornava in città per chiedere del cibo, la gente però per evitare il contagio, gli lanciava il pane dalle finestre, da qui deriva dunque la tradizione di lanciare il pane al simulacro.

Ad Agrigento, il primo a puntare l’indice sullo spreco di pane era stato negli anni scorsi l’arcivescovo Francesco Montenegro.

Sulla stessa linea di pensiero l’attuale rettore del santuario, Mons. Giuseppe Veneziano che sul rifiuto di benedire il pane da lanciare al simulacro è categorico”Il pane lo buttano i ricchi, i poveri invece lo mangiano, anche duro”. Il rettore del santuario quindi non accetta il folklore legato alla tradizione popolare e si auspica che i devoti, anziché sprecare il pane lanciandolo in strada lo portassero al santuario a cui poi spetterebbe il compito della distribuzione alle famiglie bisognose.

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Incertezza sugli accordi del primo forum economico Italo – Libico

Non si è capito bene come e quando potrà essere attuato ma intanto si è raggiunto l’accordo. Così si potrebbe sintetizzare la due giorni del primo forum economico italo – libico svoltosi venerdì e sabato scorsi ad Agrigento.

Le attuali condizioni di instabilità nel Paese africano infatti, mettono dei paletti al futuro piano di investimenti italiani in Libia.

Secondo quanto annunciato a chiusura del Forum dal ministro degli Affari Esteri, Angelino Alfano, di sicuro ci sarà l’impegno di grosse imprese italiane nella ricostruzione dell’aeroporto di Tripoli, la formazione in Italia di futuri manager libici e la volontà a rinnovare l’appuntamento del forum anche per i prossimi anni.

L’area di incertezza che si respira in Libia mette seriamente a rischio anche i crediti, circa 1 miliardo di euro, che le imprese italiane vantano dallo Stato africano, anche se il vice premier Ahmed Omar Maiteeg ha annunciato la volontà del suo Governo di rispettare l’impegno con le aziende italiane.

L’elenco delle imprese che hanno partecipato al Forum è lungo, così come tanti erano gli illustri manager  presenti nel fine settimana ad Agrigento, nell’attesa di conoscere gli effettivi esiti del forum, per gli agrigentini resta la consolazione di aver visto ancora una volta, la propria città protagonista nell’aver ospitato un evento, che solo il tempo dirà se è stato utile.

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Porto Empedocle. Successo per il 5° Festival di Danza Sportiva

Successo di pubblico per il quinto festival della danza sportiva svoltosi al PalaMoncada di Porto Empedocle. Ad incantare gli spettatori gli allievi dell’accademia “The Royal Latin American School” di Ribera e Canicattì. Circa 100 i ballerini che hanno dato saggio delle loro doti artistiche grazie alla minuziosa preparazione effettuata dai tecnici federali Ferdinando Marchese e Clara Brunetti che archiviato il festival, stanno già pensando ai campionati italiani in programma a Rimini per il mese prossimo. Nel tempio del basket agrigentino, tema principale della serata è stato il musical ‘La Bella e La Bestia’ tratto dall’ultimo colossal firmato Disney. In scena anche un particolare Show Dance tributo al principe della risata Totò, omagio che i maestri Marchese e Brunetti hanno preparato nell’anno del 50esimo anniversario di morte dell’indimenticabile attore. Ospiti della serata sono stati ‘I FUSIBILI’, la coppia di comici siciliani noti per aver partecipato ad importanti trasmissioni televisive. Tra i tanti talenti che si sono esibiti anche la cantante riberese Agata Aquilina, reduce da successo ottenuto nel talent Rai ‘THE VOICE’. A condurre la serata, Dario Testa, presentatore ufficiale della Federazione Italiana Danza Sportiva.

 

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Tutto pronto per “Sicilia in bolle”

Tutto pronto per la terza edizione di “Sicilia in bolle”, il festival delle bollicine siciliane alla Scala dei Turchi. L’appuntamento è il 6 luglio al Madison Trattenimenti, l’evento – che celebra le eccellenze della Sicilia e la sua produzione di spumanti e vini frizzanti è promosso in collaborazione – con Ais Delegazione Agrigento.

Al via la tappa palmese del Festival della Strada degli Scrittori

 “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa ospita da ieri sera l’ultima tappa del viaggio della “Strada degli Scrittori”. Ieri un percorso tra storia , letteratura e gastronomia : Giovanni Petrucci ha lavorato alla preparazione di un menu ispirato alla nobilità siciliana opulenta, nel pieno del proprio fulgore. A partire da oggi spazio a mostre, talk letterari, spettacoli e percorsi tematici. Serata finale il 18 giugno con la rappresentazione teatrale “Processo all’articolo 4” promosso dall’associazione “Tessere di coccio”.

Il Festival della Strada degli Scrittori lascia stasera Caltanissetta e si sposta a Palma

Con il concerto della Compagnia di Canto popolare favarese, le memorie e i sogni della “Merica”, delle barberie, della Sicilia di un tempo, si è concluso ieri sera la tappa nissena del Festival della Strada degli Scrittori, organizzato dal Distretto Turistico Valle dei Templi con l’Associazione Strada degli Scrittori e il patrocinio della Presidenza dell’Ars. Il programma della tappa di Palma di Montechiaro, dedicata a Giuseppe Tomasi di Lampedusa, si snoderà già da mercoledì sera con la cena letteraria.

Favara dice no alle mafie ma i cittadini non scendono in strada

Favara ripudia le mafie, la manifestazione promossa dall’amministrazione comunale in seguito ai recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto, direttamente e indirettamente, persone della città dell’agnello pasquale, si è svolta sabato scorso.

Ad accogliere l’invito della sindaco Anna Alba, quelli che in termini giornalistici si definiscono “gli addetti ai lavori”, assente la collettività. Favara non è nuova a queste diserzioni, in passato lo ha fatto per i problemi idrici e da sette anni lo fa’ in occasione della festa della Legalità, manifestazione rilegata alla sola presenza delle scuole, ciò non toglie ovviamente la ferma condanna alla criminalità organizzata della maggioranza assoluta del grosso centro cittadino.

Per la cronaca, tra le personalità presenti, segnaliamo il vice presidente della commissione nazionale antimafia Mario Giarrusso, del vice Prefetto di Agrigento, Carmelina Guarneri e della sindaco di Porto Empedocle, Ida Carmina. Significativa la presenza dell’amministratrice empedoclina in quanto, secondo gli inquirenti, i recenti episodi malavitosi, potrebbero essere il frutto di un contrasto tra clan di Favara e Porto Empedcole per il controllo del mercato dello spaccio della droga. Ci sono delle interviste, vediamo.

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Agrigento. La Chiesa celebra la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali: assenti giustificati i giornalisti

Anche ad Agrigento è stata celebrata la cinquantunesima giornata mondiale delle comunicazioni sociali con una Santa Messa officiata dall’arcivescovo, Card. Francesco Montenegro nella chiesa Santa Maria dei Greci. Un momento dedicato agli operatori dell’informazione, giornalisti e tecnici, che cade nel giorno nel quale la Chiesa celebra l’Ascensione. “Aiutate questo mondo a guardare il bello e il positivo e fatelo amando la verità” ha detto don Franco ai presenti, facendo sue le parole di Papa Francesco. Dopo la funzione religiosa la premiazione del concorso “Fotografa la settimana Santa di Agrigento”,indetto in collaborazione con l’ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Curia, con le associazioni “Koinè” e “Din24” e l’Arciconfraternita del Santissimo Crocifisso. Il premio unico della giuria è andato a Mauro Posante.  Menzioni speciali per Peppe Cacocciola e Maurizio Caciotto. Due menzioni speciali, dell’ufficio Comunicazione sociale della Conferenza Episcopale Italiana, invece per Giada Attanasio e Fabio Peonia.

Per la cronaca, da registrare l’assenza di molti giornalisti che quasi in contemporanea con la celebrazione del cardinale, erano impegnati in un incontro di aggiornamento professionale svoltosi nel Palazzo della ex Provincia, un incontro già programmato da diverso tempo e che ha quindi impedito a molti giornalisti agrigentini di poter assistere alla celebrazione eucaristica, come a dire, si è fatto un compleanno senza il festeggiato.

 

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A Favara gli architetti discutono di rigenerazione urbana sostenibile

Si chiude oggi a Favara la due giorni sulla rigenerazione sostenibile del patrimonio edilizio esistente, l’incontro promosso dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Agrigento e da Fondazione Architetti nel Mediterraneo gode del patrocinio di importanti partner, tra i quali l’Università di Palermo e Farm Cultural Park

Il tema della rigenerazione urbana, ovvero del riuso di quella architettura che per varie vicissitudini non assolve più alle esigenze che l’avevano generata, da qualche anno è al centro delle discussioni dell’ampio panorama architettonico.

Le periferie degradate, i centri storici abbandonati possono essere anche delle risorse per le città del terzo millennio. Per fare questo naturalmente servono delle politiche ad hoc, con idee e concorsi di progettazione architettonica capaci di dare nuova linfa al costruito, riappropriandosi quindi di quelle strutture già esistenti, adeguandole alle nuove esigenze della società e facendo in modo, di non consumare altro suolo per la costruzione di nuovi edifici.

La scelta di Favara quale sede del seminario degli architetti non è casuale, nella città dell’agnello Pasquale infatti, il concetto della rigenerazione urbana sostenibile è già una realtà grazie all’impulso avviato da Farm Cultural Park, il polo di arte contemporanea nato nel centro storico cittadino e richiama ogni anno, migliaia di visitatori e che si candida ad essere un vero e proprio laboratorio di avanguardia.

A fare da cornice all’incontro promosso dall’ordine degli architetti delle mostre tematiche, esperienze progettuali d professionisti e studenti, esempi concreti di un’architettura 2.0 che strizza l’occhio alle nuove tecnologie senza però disprezzare ciò che di buono è stato realizzato in passato.

 

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Atene rifiuta – Agrigento risponde: dal sindaco Firetto l’invito a Gucci per la sfilata nella Valle

Il rifiuto del Consiglio Centrale Archeologico Greco di concedere alla maison di moda Gucci l’area prospicente al Partenone per una sfilata, è stata occasione per rilanciare la candidatura della Valle dei Templi di Agrigento quale sito alternativo alla acropoli ateniese. Diversi media avevano lanciato il presunto invito del direttore del parco di Agrigento, Giuseppe Parello ai responsabili del prestigioso marchio, circostanza quest’ultima che era stata smentita dallo stesso direttore che dai nostri microfoni, diceva di essere disponibile ad accogliere l’evento, ma che tra l’Ente da lui guidato e Gucci, non c’era stato nessun contatto. 24 ore dopo le dichiarazioni di Parello, pur non avendone la titolarità, ad informare i responsabili della maison toscana ci ha pensato il sindaco di Agrigento Lillo Firetto. La Valle dei Templi, in passato, si è già prestata come location di prestigiosi eventi, che nel rispetto del regolamento stilato dal consiglio del Parco Archeologico, hanno consentito ad esempio, al colosso Google, di svolgere, per due anni consecutivi, il proprio Campus all’ombra dei templi greci. La nota casa di moda, per la sfilata di Atene, avrebbe voluto sborsare ben 2 milioni di euro, soldi quest’ultimi che certamente farebbero gola al Parco Archeologico di Agrigento, al “guadagno” prettamente economico poi ci sarebbe da aggiungere anche quello di immagine che un evento simile porterebbe. Quindi Firetto, sostituendosi ai responsabili competenti, ha fatto un passo avanti. Come andrà a finire, lo sapremo in avanti, certo però che la concezione del patrimonio monumentale del governo Greco è diametralmente opposto a quello siciliano, “Il carattere culturale unico dei monumenti dell’Acropoli è incompatibile con questo genere di eventi – ha dichiarato il ministro della Cultura greco alla stampa locale che ha anche aggiunto – il Partenone è un monumento importante e un simbolo universale che noi greci dobbiamo proteggere, in particolare alla luce dei nostri sforzi in corso per riunire i marmi del Partenone”.

 

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Agrigento. Dal 4 al 12 marzo sarà “Mandorlo in Fiore”

La città di Agrigento rinnova il proprio ruolo di ambasciatrice della concordia tra i popoli con la manifestazione simbolo, il Mandorlo in Fiore. 72 anni di storia e tradizioni popolari riconosciute anche dall’Unesco, ed è proprio sul patrimonio culturale delle nazioni unite che si articola la kermesse. Al Mandorlo in Fiore, infatti, partecipano paesi che godono del patrocinio dei beni immateriali UNESCO, 20 in totale saranno quelli presenti alla manifestazione simbolo della città dei Templi. In mattinata, il programma del Mandorlo in Fiore, è stato presentato nei locali dell’ex collegio dei Filippini di Agrigento alla presenza tra gli altri anche del direttore artistico, Giuseppe Parello e del sindaco Lillo Firetto. 11 saranno i gruppi protagonisti del 62° festival internazionale del Folclore, 3 i continenti rappresentati, ovvero: Europa, Africa ed Asia. Saranno 8 i giorni di festa, dal 4 al 12 marzo, molteplici le iniziative in programma. Come ormai avviene da diversi anni, le danze si apriranno con i piccoli ballerini del festival “I “Bambini del Mondo” per poi chiudersi, domenica 12 marzo con l’assegnazione al Concordia, del tempio d’oro al gruppo vincitore del Festival. Tra le novità dell’edizione organizzata interamente dall’Ente Parco Archeologico è la scelta di svolgere gli spettacoli diurni, nell’area della Valle, ovvero al Tempio di Giunone. A cui si affiancano anche gli spettacoli previsti nel tradizionale sito di piazza Cavour. Un’edizione quella di quest’anno che vede sparire la dicitura sagra, che secondo gli organizzatori, restringeva il ranking della kermesse limitandola ad una festa “paesana”. Sarà quindi l’anno del rilancio di quella che una volta era tra le manifestazioni più attese in Sicilia? Ai posteri l’ardua sentenza.

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Dedè Cammalleri di Canicattì a 111 anni è il cavaliere più anziano d’Italia

L’insegnate in pensione Diega Cammalleri, 111 anni di Canicattì, è stata insignita dell’onorificenza a “Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica”. A concedere il riconoscimento è stato la più alta carica dello Stato, ovvero il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Diega Cammaleri, al secolo Dedè, ha dedicato la sua vita alla formazione, laureata in Pedagogia a Messina, è stata la maestra di diverse generazioni di alunni. Lo scorso 23 ottobre, ha festeggiato il suo 111° compleanno. La maestra più longeva d’Italia non ha mai voluto sposarsi e attualmente vive con la sorella minore, Filippa, che di anni ne ha “solo” 105. A quanti gli chiedono di cosa è ghiotta, Dedè risponde senza indugi: caffè, bevanda quest’ultima che non può mancare in casa Cammalleri. La pergamena della onorificenza concessa dal Presidente Mattarella, si aggiunge al diploma di benemerenza di prima classe per otto lustri di lodevole servizio nelle scuole elementari, conferitole il 18 luglio 1975 e a un riconoscimento del Ministro della Pubblica Istruzione Stefania Giannini giunto in occasione del 111° compleanno.

 

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L’Unesco concede l’alto patronato al Festival Internazionale “I Bambini del Mondo” di Agrigento

In occasione della sua 17^ edizione, il Festival internazionale “ I Bambini del mondo” ottiene un prestigioso riconoscimento, si tratta del riconoscimento ufficiale dell’UNESCO. Dopo il patrocinio dell’Unicef, anche le nazioni unite concedono l’alto patronato alla manifestazione che vede i piccoli ballerini ambasciatori di pace nel mondo. Soddisfazioni hanno espresso il Presidente del Festival Giovanni Di Maida e dell’Aifa Luca Criscenzo “ Abbiamo accolto con vivo apprezzamento la scelta dell’Unesco di avere colto il significato storico e sostanziale insito nella manifestazione , testimonianza costante di concordia ed integrazione dei popoli fin da giovanissimi. Il riconoscimento dell’Unesco è anche un riconoscimento alla città e ai suoi bambini “. Il festival giunto alla 17° edizione anche quest’anno come ormai da tradizione , aprirà la 72° edizione del mandorlo in fiore, quest’anno interamente organizzata dall’Ente Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento che proprio domani, illustrerà il programma dell’atteso evento.

 

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Palermo è capitale italiana della cultura 2018

Palermo è la capitale italiana della cultura 2018, è stato il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini ad annunciarlo. La scelta della giuria presieduta da Stefano Baia è caduta quindi sul capoluogo siciliano, serrata era la concorrenza tra le altre città finaliste, figuravano infatti Alghero, Trento, Recanati, Ercolano e l’altra siciliana, Erice. “La candidatura è sostenuta da un progetto credibile, di altissimo livello supportato da tutti i partner istituzionali” ha commentato il ministro Franceschini. Tre anni e mezzo dopo la bocciatura di Palermo della candidatura a capitale europea della cultura 2019, l’amministrazione comunale guidata da Leoluca Orlando ci ha riprovato: e stavolta ci è riuscita. Palermo, qualche settimana fa, è stata proclamata anche capitale italiana dei giovani per il 2017. Nel dossier presentato dal Comune, si è fatto leva su Manifesta1.2, una fra le principale biennali di arte contemporanea su scala mondiale che si svolgerà in città proprio nel 2018. Ma hanno anche utilizzato il riconoscimento Unesco percorso arabo-normanno di Palermo, Monreale e Cefalù patrimonio dell’umanità. E ancora il boom di turismo, con i visitatori che sono aumentati a vista d’occhio anche come conseguenza del terrorismo che ha reso insicure le mete del Nord Africa. La storia e la cultura millenaria di Palermo quindi saranno degni testimoni dell’immenso patrimonio culturale del “Bel Paese”. Il riconoscimento del MIBAC, avrà influenze positive nel centro palatino, soprattutto per quanto riguarda l’atteso incremento turistico. Circostanza quest’ultima a cui aspira anche un altro capoluogo siciliano, Agrigento. Nella città dei Templi infatti, recentemente l’amministrazione comunale, ha incaricato una società ad elaborare un report da presentare al ministero per la candidatura di Agrigento a capitale italiana della cultura 2020.

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Lotteria Italia. Due biglietti fortunati rispettivamente a Sciacca e Ribera

In occasione dellestrazione dei biglietti della lotteria Italia, la dea bendata ha toccato due centri agrigentini che, si sono aggiudicati altrettanti premi di terza categoria.

50 mila euro, 25 mila euro ciascuno, hanno reso felice l’epifania di due famiglie, rispettivamente a Sciacca e Ribera.

In Sicilia, la vincita maggiore si è registrata a Catania, con l’assegnazione di un premio da 50 mila euro.

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Il 6 gennaio ad Agrigento. Diverse le iniziative in programma

Appuntamenti dell’Epifania nella città di Agrigento.

Alle ore 11:00, nella Chiesa San Giacomo, Santa Messa, a seguire il caratteristico presepe di cioccolato che ha accompagnato le feste degli agrigentini, sarà condiviso dai presenti.

Nel pomeriggio invece, a partire dalle ore 16:00 a Villa Bonfiglio, la chiusura delle feste sarà affidata ad una maxi tombolata e agli spettacoli del “bosco incantato”, per i più golosi invece è programma una gara di torte.

 

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Grande affluenza al “presepe vivente di Montaperto”

Il periodo natalizio agrigentino è arricchito dal presepe vivente di ” Montaperto”, un appuntamento giunto ormai alla nona edizione che negli anni ha ottenuto grande successo di visitatori e di critica. L’evento, patrocinato dal comune di Agrigento, è stato ideato da Nino Amato che, insieme allo staff organizzativo e gli abitanti del quartiere, regala a migliaia di visitatori uno spettacolo molto suggestivo. Il borgo agrigentino di Montaperto si presta, senza alcun artifizio, a rappresentare uno scorcio di Betlemme grazie ai siti assolutamente naturali e rurali fermi nel tempo. I primi tre giorni di questa nona edizione hanno registrato un boom di presenze. Il giorno di Capodanno, un nutrito gruppo di visitatori provenienti dal palermitano, che soggiornava ad Agrigento, ha deciso di dedicare il primo giorno dell’anno alla visita del presepe vivente.Gli scorci del percorso del presepe hanno preso vita non soltanto grazie ai figuranti degli antichi mestieri, alle donne che preparano ogni ben di Dio, agli attori e musicisti che hanno offerto momenti di riflessione, e armonia ma grazie soprattutto all’interazione dei visitatori e dei bambini, quest’anno ancor più protagonisti, che hanno vissuto appieno questo presepe fatto con semplicità, da circa 80 volontari, senza dimenticare le tradizioni religiose e contadine. Il “presepe di Montaperto” riprenderà giovedì 5 gennaio, e sarà fruibile anche il 6 gennaio, giorno in cui si assisterà all’arrivo dei Re Magi e domenica 8 ultimo giorno di questa nona edizione, dalle 17.30 fino alle 21.

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Capodanno in piazza nell’agrigentino. Recordo di presenze a Favara

Come da tradizione, sono stati in molti a scegliere di brindare al nuovo anno in una delle tante piazze che attendevano lo scoccare della mezzanotte con musica e balli. Nell’agrigentino, due erano gli eventi più attrattivi, piazza Municipio nella città dei Templi con il concerto degli “Iron Mais” e piazza Cavour a Favara. Ad Agrigento, non si è registrata una massiccia presenza di pubblico alla manifestazione organizzata dalla locale amministrazione comunale. Forse il freddo pungente, avrà scoraggiato gli agrigentini. In molti comunque hanno assistito al concerto della band resa famosa dal talent show “X – Factor”. Anche per il 2017, il capodanno in piazza a Favara si conferma l’evento più seguito della Provincia di Agrigento. In piazza Cavour, diverse migliaia di giovani e meno giovani, hanno ballato al ritmo reggae degli Shakalab e dei dj che si sono avvicendati in console. A scandire la serata è stato Carletto di radio RTL. A Favara, anche quest’anno il veglione di capodanno è stato interamente finanziato e organizzato dai commercianti della piazza, a cui va un plauso per l’iniziativa che sicuramente si ripeterà anche nel 2018.

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Eventi di San Silvestro in provincia di Agrigento e nel resto dell’isola.

Per brindare al nuovo anno numerosi sono in Sicilia gli eventi all’aperto in programma. Secondo gli esperti meteo favorevole per chi vorrà brindare in piazza,previsto cielo sereno in tutta l’isola, per contrastare le basse temperature basteranno cappotti,sciarpe e i consueti brindisi.

In piazza Municipio ad Agrigento l’aria vibrerà a suon di rock agricolo, direttamente da “X-Factor”, con gli “Iron Mais”; in una serata presentata dal nostro Angelo Palermo.

Dopo il successo dello scorso anno, Favara ripropone il capodanno in piazza Cavour, ad esibirsi il gruppo reggae “Shakalab”, con la partecipazione di dj Carletto di Rtl 102.5 e di altri dj. Licata porterà in piazza “BandAdriatica”, una band dalle musiche tipicamente salentine. Sciacca accoglie il nuovo anno al porto, seguendo il ritmo dei diversi dj che si esibiranno. Anche ad Aragona i dj i protagonisti, in piazza Umberto I. A Gela, in piazza Salandra, il comico Pippo Franco la star della serata, seguito da importanti dj per ballare verso il nuovo anno.

Doppio appuntamento per il veglione a Palermo: Morgan e Carboni, in piazza Politeama; Nino D’angelo alla stazione, in piazza Giulio Cesare.

A Catania a deliziare la propria città, a ritmo di pizzica, sarà Carmen Consoli.

 

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Agrigento.La sagra c’è

Si svolgerà dal primo al 12 marzo 2017 la sagra del mandorlo in fiore. Quest’anno la kermesse è giunta alla sua 72esima edizione. Ad organizzarla il Parco archeologico della valle dei templi di Agrigento. Si inizierà con il festival internazionale i bambini del mondo” che dovrebbe partire l’1 e che quest’anno godrà del patrocinio dell’Unesco.

A breve, probabilmente i primi del prossimo mese di gennaio, secondo indiscrezioni, dovrebbe essere presentato il programma.

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Favara. In piazza Cavour si brinda al 2017

Anche quest’anno a Favara il nuovo anno sarà accolto nella suggestiva piazza Cavour, un brindisi offerto interamente dai titolari dei locali che per il quinto anno consecutivo, hanno organizzato l’evento.

Il capodanno in Piazza Cavour, che lo scorso hanno ha accolto circa 15 mila persone, è senz’altro una delle manifestazioni più partecipate della Regione.

Da palco di piazza Cavour, il nuovo anno sarà accolto dalla musica degli Shakalab e dal dj di RTL 102.5 Carletto. Nel TG le interviste agli organizzatori Leonardo Pitruzzella e Pietro Vita.

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Presepi in festa a Burgio. Avviata la nona edizione

Un viaggio tra arte, fede e cultura quello avviato ieri a Burgio in occasione della nona edizione de “Presepi in festa”, la mostra itinerante promossa dalla locale amministrazione comunale. 14 sono i presepi realizzati da scultori, ceramisti e artisti vari, che accompagneranno i visitatori, in un viaggio nel tempo, attraversando i vicoli arabi del suggestivo borgo.

La sapienza dei maestri ceramisti da’ vita alla natività a cui si aggiungono anche le degustazioni di prodotti tipici.

Presepi in Festa” è anche un concorso, con una giuria di esperti che premierà i tre presepi giudicati migliori.

La manifestazione chiude i battenti il prossimo 6 gennaio.

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