Agrigento. La Chiesa celebra la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali: assenti giustificati i giornalisti

Anche ad Agrigento è stata celebrata la cinquantunesima giornata mondiale delle comunicazioni sociali con una Santa Messa officiata dall’arcivescovo, Card. Francesco Montenegro nella chiesa Santa Maria dei Greci. Un momento dedicato agli operatori dell’informazione, giornalisti e tecnici, che cade nel giorno nel quale la Chiesa celebra l’Ascensione. “Aiutate questo mondo a guardare il bello e il positivo e fatelo amando la verità” ha detto don Franco ai presenti, facendo sue le parole di Papa Francesco. Dopo la funzione religiosa la premiazione del concorso “Fotografa la settimana Santa di Agrigento”,indetto in collaborazione con l’ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Curia, con le associazioni “Koinè” e “Din24” e l’Arciconfraternita del Santissimo Crocifisso. Il premio unico della giuria è andato a Mauro Posante.  Menzioni speciali per Peppe Cacocciola e Maurizio Caciotto. Due menzioni speciali, dell’ufficio Comunicazione sociale della Conferenza Episcopale Italiana, invece per Giada Attanasio e Fabio Peonia.

Per la cronaca, da registrare l’assenza di molti giornalisti che quasi in contemporanea con la celebrazione del cardinale, erano impegnati in un incontro di aggiornamento professionale svoltosi nel Palazzo della ex Provincia, un incontro già programmato da diverso tempo e che ha quindi impedito a molti giornalisti agrigentini di poter assistere alla celebrazione eucaristica, come a dire, si è fatto un compleanno senza il festeggiato.

 

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A Favara gli architetti discutono di rigenerazione urbana sostenibile

Si chiude oggi a Favara la due giorni sulla rigenerazione sostenibile del patrimonio edilizio esistente, l’incontro promosso dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Agrigento e da Fondazione Architetti nel Mediterraneo gode del patrocinio di importanti partner, tra i quali l’Università di Palermo e Farm Cultural Park

Il tema della rigenerazione urbana, ovvero del riuso di quella architettura che per varie vicissitudini non assolve più alle esigenze che l’avevano generata, da qualche anno è al centro delle discussioni dell’ampio panorama architettonico.

Le periferie degradate, i centri storici abbandonati possono essere anche delle risorse per le città del terzo millennio. Per fare questo naturalmente servono delle politiche ad hoc, con idee e concorsi di progettazione architettonica capaci di dare nuova linfa al costruito, riappropriandosi quindi di quelle strutture già esistenti, adeguandole alle nuove esigenze della società e facendo in modo, di non consumare altro suolo per la costruzione di nuovi edifici.

La scelta di Favara quale sede del seminario degli architetti non è casuale, nella città dell’agnello Pasquale infatti, il concetto della rigenerazione urbana sostenibile è già una realtà grazie all’impulso avviato da Farm Cultural Park, il polo di arte contemporanea nato nel centro storico cittadino e richiama ogni anno, migliaia di visitatori e che si candida ad essere un vero e proprio laboratorio di avanguardia.

A fare da cornice all’incontro promosso dall’ordine degli architetti delle mostre tematiche, esperienze progettuali d professionisti e studenti, esempi concreti di un’architettura 2.0 che strizza l’occhio alle nuove tecnologie senza però disprezzare ciò che di buono è stato realizzato in passato.

 

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Atene rifiuta – Agrigento risponde: dal sindaco Firetto l’invito a Gucci per la sfilata nella Valle

Il rifiuto del Consiglio Centrale Archeologico Greco di concedere alla maison di moda Gucci l’area prospicente al Partenone per una sfilata, è stata occasione per rilanciare la candidatura della Valle dei Templi di Agrigento quale sito alternativo alla acropoli ateniese. Diversi media avevano lanciato il presunto invito del direttore del parco di Agrigento, Giuseppe Parello ai responsabili del prestigioso marchio, circostanza quest’ultima che era stata smentita dallo stesso direttore che dai nostri microfoni, diceva di essere disponibile ad accogliere l’evento, ma che tra l’Ente da lui guidato e Gucci, non c’era stato nessun contatto. 24 ore dopo le dichiarazioni di Parello, pur non avendone la titolarità, ad informare i responsabili della maison toscana ci ha pensato il sindaco di Agrigento Lillo Firetto. La Valle dei Templi, in passato, si è già prestata come location di prestigiosi eventi, che nel rispetto del regolamento stilato dal consiglio del Parco Archeologico, hanno consentito ad esempio, al colosso Google, di svolgere, per due anni consecutivi, il proprio Campus all’ombra dei templi greci. La nota casa di moda, per la sfilata di Atene, avrebbe voluto sborsare ben 2 milioni di euro, soldi quest’ultimi che certamente farebbero gola al Parco Archeologico di Agrigento, al “guadagno” prettamente economico poi ci sarebbe da aggiungere anche quello di immagine che un evento simile porterebbe. Quindi Firetto, sostituendosi ai responsabili competenti, ha fatto un passo avanti. Come andrà a finire, lo sapremo in avanti, certo però che la concezione del patrimonio monumentale del governo Greco è diametralmente opposto a quello siciliano, “Il carattere culturale unico dei monumenti dell’Acropoli è incompatibile con questo genere di eventi – ha dichiarato il ministro della Cultura greco alla stampa locale che ha anche aggiunto – il Partenone è un monumento importante e un simbolo universale che noi greci dobbiamo proteggere, in particolare alla luce dei nostri sforzi in corso per riunire i marmi del Partenone”.

 

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Agrigento. Dal 4 al 12 marzo sarà “Mandorlo in Fiore”

La città di Agrigento rinnova il proprio ruolo di ambasciatrice della concordia tra i popoli con la manifestazione simbolo, il Mandorlo in Fiore. 72 anni di storia e tradizioni popolari riconosciute anche dall’Unesco, ed è proprio sul patrimonio culturale delle nazioni unite che si articola la kermesse. Al Mandorlo in Fiore, infatti, partecipano paesi che godono del patrocinio dei beni immateriali UNESCO, 20 in totale saranno quelli presenti alla manifestazione simbolo della città dei Templi. In mattinata, il programma del Mandorlo in Fiore, è stato presentato nei locali dell’ex collegio dei Filippini di Agrigento alla presenza tra gli altri anche del direttore artistico, Giuseppe Parello e del sindaco Lillo Firetto. 11 saranno i gruppi protagonisti del 62° festival internazionale del Folclore, 3 i continenti rappresentati, ovvero: Europa, Africa ed Asia. Saranno 8 i giorni di festa, dal 4 al 12 marzo, molteplici le iniziative in programma. Come ormai avviene da diversi anni, le danze si apriranno con i piccoli ballerini del festival “I “Bambini del Mondo” per poi chiudersi, domenica 12 marzo con l’assegnazione al Concordia, del tempio d’oro al gruppo vincitore del Festival. Tra le novità dell’edizione organizzata interamente dall’Ente Parco Archeologico è la scelta di svolgere gli spettacoli diurni, nell’area della Valle, ovvero al Tempio di Giunone. A cui si affiancano anche gli spettacoli previsti nel tradizionale sito di piazza Cavour. Un’edizione quella di quest’anno che vede sparire la dicitura sagra, che secondo gli organizzatori, restringeva il ranking della kermesse limitandola ad una festa “paesana”. Sarà quindi l’anno del rilancio di quella che una volta era tra le manifestazioni più attese in Sicilia? Ai posteri l’ardua sentenza.

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Dedè Cammalleri di Canicattì a 111 anni è il cavaliere più anziano d’Italia

L’insegnate in pensione Diega Cammalleri, 111 anni di Canicattì, è stata insignita dell’onorificenza a “Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica”. A concedere il riconoscimento è stato la più alta carica dello Stato, ovvero il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Diega Cammaleri, al secolo Dedè, ha dedicato la sua vita alla formazione, laureata in Pedagogia a Messina, è stata la maestra di diverse generazioni di alunni. Lo scorso 23 ottobre, ha festeggiato il suo 111° compleanno. La maestra più longeva d’Italia non ha mai voluto sposarsi e attualmente vive con la sorella minore, Filippa, che di anni ne ha “solo” 105. A quanti gli chiedono di cosa è ghiotta, Dedè risponde senza indugi: caffè, bevanda quest’ultima che non può mancare in casa Cammalleri. La pergamena della onorificenza concessa dal Presidente Mattarella, si aggiunge al diploma di benemerenza di prima classe per otto lustri di lodevole servizio nelle scuole elementari, conferitole il 18 luglio 1975 e a un riconoscimento del Ministro della Pubblica Istruzione Stefania Giannini giunto in occasione del 111° compleanno.

 

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L’Unesco concede l’alto patronato al Festival Internazionale “I Bambini del Mondo” di Agrigento

In occasione della sua 17^ edizione, il Festival internazionale “ I Bambini del mondo” ottiene un prestigioso riconoscimento, si tratta del riconoscimento ufficiale dell’UNESCO. Dopo il patrocinio dell’Unicef, anche le nazioni unite concedono l’alto patronato alla manifestazione che vede i piccoli ballerini ambasciatori di pace nel mondo. Soddisfazioni hanno espresso il Presidente del Festival Giovanni Di Maida e dell’Aifa Luca Criscenzo “ Abbiamo accolto con vivo apprezzamento la scelta dell’Unesco di avere colto il significato storico e sostanziale insito nella manifestazione , testimonianza costante di concordia ed integrazione dei popoli fin da giovanissimi. Il riconoscimento dell’Unesco è anche un riconoscimento alla città e ai suoi bambini “. Il festival giunto alla 17° edizione anche quest’anno come ormai da tradizione , aprirà la 72° edizione del mandorlo in fiore, quest’anno interamente organizzata dall’Ente Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento che proprio domani, illustrerà il programma dell’atteso evento.

 

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Palermo è capitale italiana della cultura 2018

Palermo è la capitale italiana della cultura 2018, è stato il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini ad annunciarlo. La scelta della giuria presieduta da Stefano Baia è caduta quindi sul capoluogo siciliano, serrata era la concorrenza tra le altre città finaliste, figuravano infatti Alghero, Trento, Recanati, Ercolano e l’altra siciliana, Erice. “La candidatura è sostenuta da un progetto credibile, di altissimo livello supportato da tutti i partner istituzionali” ha commentato il ministro Franceschini. Tre anni e mezzo dopo la bocciatura di Palermo della candidatura a capitale europea della cultura 2019, l’amministrazione comunale guidata da Leoluca Orlando ci ha riprovato: e stavolta ci è riuscita. Palermo, qualche settimana fa, è stata proclamata anche capitale italiana dei giovani per il 2017. Nel dossier presentato dal Comune, si è fatto leva su Manifesta1.2, una fra le principale biennali di arte contemporanea su scala mondiale che si svolgerà in città proprio nel 2018. Ma hanno anche utilizzato il riconoscimento Unesco percorso arabo-normanno di Palermo, Monreale e Cefalù patrimonio dell’umanità. E ancora il boom di turismo, con i visitatori che sono aumentati a vista d’occhio anche come conseguenza del terrorismo che ha reso insicure le mete del Nord Africa. La storia e la cultura millenaria di Palermo quindi saranno degni testimoni dell’immenso patrimonio culturale del “Bel Paese”. Il riconoscimento del MIBAC, avrà influenze positive nel centro palatino, soprattutto per quanto riguarda l’atteso incremento turistico. Circostanza quest’ultima a cui aspira anche un altro capoluogo siciliano, Agrigento. Nella città dei Templi infatti, recentemente l’amministrazione comunale, ha incaricato una società ad elaborare un report da presentare al ministero per la candidatura di Agrigento a capitale italiana della cultura 2020.

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Lotteria Italia. Due biglietti fortunati rispettivamente a Sciacca e Ribera

In occasione dellestrazione dei biglietti della lotteria Italia, la dea bendata ha toccato due centri agrigentini che, si sono aggiudicati altrettanti premi di terza categoria.

50 mila euro, 25 mila euro ciascuno, hanno reso felice l’epifania di due famiglie, rispettivamente a Sciacca e Ribera.

In Sicilia, la vincita maggiore si è registrata a Catania, con l’assegnazione di un premio da 50 mila euro.

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Il 6 gennaio ad Agrigento. Diverse le iniziative in programma

Appuntamenti dell’Epifania nella città di Agrigento.

Alle ore 11:00, nella Chiesa San Giacomo, Santa Messa, a seguire il caratteristico presepe di cioccolato che ha accompagnato le feste degli agrigentini, sarà condiviso dai presenti.

Nel pomeriggio invece, a partire dalle ore 16:00 a Villa Bonfiglio, la chiusura delle feste sarà affidata ad una maxi tombolata e agli spettacoli del “bosco incantato”, per i più golosi invece è programma una gara di torte.

 

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Grande affluenza al “presepe vivente di Montaperto”

Il periodo natalizio agrigentino è arricchito dal presepe vivente di ” Montaperto”, un appuntamento giunto ormai alla nona edizione che negli anni ha ottenuto grande successo di visitatori e di critica. L’evento, patrocinato dal comune di Agrigento, è stato ideato da Nino Amato che, insieme allo staff organizzativo e gli abitanti del quartiere, regala a migliaia di visitatori uno spettacolo molto suggestivo. Il borgo agrigentino di Montaperto si presta, senza alcun artifizio, a rappresentare uno scorcio di Betlemme grazie ai siti assolutamente naturali e rurali fermi nel tempo. I primi tre giorni di questa nona edizione hanno registrato un boom di presenze. Il giorno di Capodanno, un nutrito gruppo di visitatori provenienti dal palermitano, che soggiornava ad Agrigento, ha deciso di dedicare il primo giorno dell’anno alla visita del presepe vivente.Gli scorci del percorso del presepe hanno preso vita non soltanto grazie ai figuranti degli antichi mestieri, alle donne che preparano ogni ben di Dio, agli attori e musicisti che hanno offerto momenti di riflessione, e armonia ma grazie soprattutto all’interazione dei visitatori e dei bambini, quest’anno ancor più protagonisti, che hanno vissuto appieno questo presepe fatto con semplicità, da circa 80 volontari, senza dimenticare le tradizioni religiose e contadine. Il “presepe di Montaperto” riprenderà giovedì 5 gennaio, e sarà fruibile anche il 6 gennaio, giorno in cui si assisterà all’arrivo dei Re Magi e domenica 8 ultimo giorno di questa nona edizione, dalle 17.30 fino alle 21.

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Capodanno in piazza nell’agrigentino. Recordo di presenze a Favara

Come da tradizione, sono stati in molti a scegliere di brindare al nuovo anno in una delle tante piazze che attendevano lo scoccare della mezzanotte con musica e balli. Nell’agrigentino, due erano gli eventi più attrattivi, piazza Municipio nella città dei Templi con il concerto degli “Iron Mais” e piazza Cavour a Favara. Ad Agrigento, non si è registrata una massiccia presenza di pubblico alla manifestazione organizzata dalla locale amministrazione comunale. Forse il freddo pungente, avrà scoraggiato gli agrigentini. In molti comunque hanno assistito al concerto della band resa famosa dal talent show “X – Factor”. Anche per il 2017, il capodanno in piazza a Favara si conferma l’evento più seguito della Provincia di Agrigento. In piazza Cavour, diverse migliaia di giovani e meno giovani, hanno ballato al ritmo reggae degli Shakalab e dei dj che si sono avvicendati in console. A scandire la serata è stato Carletto di radio RTL. A Favara, anche quest’anno il veglione di capodanno è stato interamente finanziato e organizzato dai commercianti della piazza, a cui va un plauso per l’iniziativa che sicuramente si ripeterà anche nel 2018.

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Eventi di San Silvestro in provincia di Agrigento e nel resto dell’isola.

Per brindare al nuovo anno numerosi sono in Sicilia gli eventi all’aperto in programma. Secondo gli esperti meteo favorevole per chi vorrà brindare in piazza,previsto cielo sereno in tutta l’isola, per contrastare le basse temperature basteranno cappotti,sciarpe e i consueti brindisi.

In piazza Municipio ad Agrigento l’aria vibrerà a suon di rock agricolo, direttamente da “X-Factor”, con gli “Iron Mais”; in una serata presentata dal nostro Angelo Palermo.

Dopo il successo dello scorso anno, Favara ripropone il capodanno in piazza Cavour, ad esibirsi il gruppo reggae “Shakalab”, con la partecipazione di dj Carletto di Rtl 102.5 e di altri dj. Licata porterà in piazza “BandAdriatica”, una band dalle musiche tipicamente salentine. Sciacca accoglie il nuovo anno al porto, seguendo il ritmo dei diversi dj che si esibiranno. Anche ad Aragona i dj i protagonisti, in piazza Umberto I. A Gela, in piazza Salandra, il comico Pippo Franco la star della serata, seguito da importanti dj per ballare verso il nuovo anno.

Doppio appuntamento per il veglione a Palermo: Morgan e Carboni, in piazza Politeama; Nino D’angelo alla stazione, in piazza Giulio Cesare.

A Catania a deliziare la propria città, a ritmo di pizzica, sarà Carmen Consoli.

 

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Agrigento.La sagra c’è

Si svolgerà dal primo al 12 marzo 2017 la sagra del mandorlo in fiore. Quest’anno la kermesse è giunta alla sua 72esima edizione. Ad organizzarla il Parco archeologico della valle dei templi di Agrigento. Si inizierà con il festival internazionale i bambini del mondo” che dovrebbe partire l’1 e che quest’anno godrà del patrocinio dell’Unesco.

A breve, probabilmente i primi del prossimo mese di gennaio, secondo indiscrezioni, dovrebbe essere presentato il programma.

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Favara. In piazza Cavour si brinda al 2017

Anche quest’anno a Favara il nuovo anno sarà accolto nella suggestiva piazza Cavour, un brindisi offerto interamente dai titolari dei locali che per il quinto anno consecutivo, hanno organizzato l’evento.

Il capodanno in Piazza Cavour, che lo scorso hanno ha accolto circa 15 mila persone, è senz’altro una delle manifestazioni più partecipate della Regione.

Da palco di piazza Cavour, il nuovo anno sarà accolto dalla musica degli Shakalab e dal dj di RTL 102.5 Carletto. Nel TG le interviste agli organizzatori Leonardo Pitruzzella e Pietro Vita.

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Presepi in festa a Burgio. Avviata la nona edizione

Un viaggio tra arte, fede e cultura quello avviato ieri a Burgio in occasione della nona edizione de “Presepi in festa”, la mostra itinerante promossa dalla locale amministrazione comunale. 14 sono i presepi realizzati da scultori, ceramisti e artisti vari, che accompagneranno i visitatori, in un viaggio nel tempo, attraversando i vicoli arabi del suggestivo borgo.

La sapienza dei maestri ceramisti da’ vita alla natività a cui si aggiungono anche le degustazioni di prodotti tipici.

Presepi in Festa” è anche un concorso, con una giuria di esperti che premierà i tre presepi giudicati migliori.

La manifestazione chiude i battenti il prossimo 6 gennaio.

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