Sicilia. Crocetta:”Mi impegnerò fino in fondo a portare avanti il processo di riscatto e crescita della Sicilia”

“Avevo aderito con sincerità e lealtà al progetto Grasso  Presidente. E credo che non esistano precedenti di presidenti della Regione  uscenti, che abbiano dimostrato tanta lealtà nei confronti del proprio partito  e della coalizione con la quale ha governato”. Lo dice in una nota il presidente della Regione siciliana Rosario  Crocetta.  ” Occorre adesso -continua Crocetta- riprendere il   confronto unitario, partendo dalla valutazione del  grande lavoro che è stato  svolto alla Regione in questi anni e che ha salvato la Sicilia.  La Regione non  può essere affidata a pericolose avventure di governo che ripropongono gli  schemi di quel passato che l’ha distrutta.  Indietro non si torna e tale consapevolezza mi  spinge a lottare e a  impegnarmi con maggior vigore, fino in fondo, per fare della Sicilia una delle  terre più avanzate e più ricche d’Europa, in un percorso di trasparenza e  legalità”

243°anniversario di fondazione della GdF: il bilancio dei primi 5 mesi dell’anno

Celebrazioni in forma privata oggi al Comando Provinciale di Agrigento in occasione del 243° anniversario del Corpo della Guardia di Finanza, come da tradizione, in concomitanza alle manifestazioni indette per festeggiare l’annuale le fiamme gialle tracciano un bilancio parziale delle attività svolte.

Dal primo gennaio al 31 magio scorsi, i Reparti della provincia di Agrigento, hanno eseguito 910 interventi. Sul fronte del contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali, spiccano, da un lato, l’individuazione di 19 soggetti totalmente sconosciuti al fisco, e, dall’altro, la segnalazione, alle Procure della Repubblica competenti, di 27 responsabili di reati fiscali e la scoperta di 17 lavoratori irregolari o in nero presso le ditte controllate.

Con l’esecuzione di circa 500 controlli sulla circolazione delle merci e sui prodotti sottoposti ad accise con segnalazione all’Agenzia delle Entrate di una base imponibile sottratta alla tassazione di circa 35 mln. di euro. Per quanto riguarda la tutela della spesa pubblica, i numeri conseguiti dalle Fiamme Gialle nella provincia di Agrigento si riferiscono ai contributi che a vario titolo l’Unione Europea, lo Stato, e gli Enti Locali erogano a sostegno delle imprese e dei cittadini. Nel settore dei fondi strutturali sono stati controllati contributi per circa 75 mila euro per la parte indebitamente percepita e sono stati denunciati alla competente Autorità Giudiziaria ed agli Enti erogatori 5 soggetti. Per quanto riguarda invece il settore della politica agricola e della pesca, sono stati controllati contributi per circa 27 mila euro, dei quali oltre 21 mila euro indebitamente percepiti e una denuncia.

Sul fronte spesa previdenziale sono stati controllati contributi per oltre 1 mln €, dei quali 943 mila € euro indebitamente percepiti e.190 soggetti denunciati. Durante le attività anticorruzione invece le denunce elevate dalle fiamme gialle sono state 26, tra questi anche 20 pubblici ufficiali accusati di peculato. Nel mirino dei finanzieri anche il contrasto al finanziamento del terrorismo internazionale, con l’esecuzione di 50 controlli ai clienti di Money Transfer, di cui 17 su attivazione del . Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo, nel corso dei quali sono stati identificati 78 soggetti, di cui 62 extracomunitari, con 1 denunciato a piede libero; Naturalmente la Guardia di Finanza di Agrigento si è occupata anche di contrasto ad altre forme di illiceità in particolare: nel settore antidroga sono stati 35 gli interventi effettuati che hanno portato al sequestro di circa 1,4 Kg. di sostanze stupefacenti de all’arresto di 3 corrieri – di cui 2 colti in in flagranza di reato.

Per quanto riguarda invece la lotta alla contraffazione e tutela del made in Italy, in 18 interventi sono state denunciate per contraffazione 16 persone, sequestrati circa 3.500 prodotti, o perché falsi (contraffatti) o perché ritenuti pericolosi per la salute, nonché circa 855 Kg di prodotti agro-alimentari non genuini; Naturalmente nel bilancio dei primi 5 mesi dell’anno rientrano gli sforzi compiuti dal Corpo sull’Isola di Lampedusa in materia di contrasto all’immigrazione clandestina.

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Greco (PD) su allarme piccole e medie imprese

“Quanto denunciato da CNA, Legacoop, Confesercenti e Confcooperative, circa la presenza di neo associazioni con iscrizioni apparentemente abnormi, impone quantomeno una soglia di attenzione altissima, a garanzia e tutela della regolare composizione degli organi camerali”, lo dichiara in una nota Carmelo Greco Responsabile Sviluppo Economico PD SICILIA. “La vicenda sta assumendo contorni sempre più paradossali, – prosegue GRECO – che di fatto paralizzano il regolare esercizio democratico e di rappresentanza. Chiedo pertanto all’Assessore Lo Bello- si legge ancora nella nota – di attivarsi in tempi brevissimi, al fine di garantire l’ottimale funzionamento delle camere di commercio in Sicilia, a tutela di artigiani, esercenti e cooperatori, che nella buona rappresentanza e nel rilancio dei servizi camerali ripongono la massima fiducia.”

Confisca di beni alla famiglia di Angelo Stracuzzi

Beni per oltre 19 milioni e 500 mila euro sono stati confiscati a carico della famiglia di Angelo Stracuzzi, 49 anni di Licata. L’operazione di sequestro e’ stata compiuta dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Agrigento. Alla famiglia di Angelo Stracuzzi sono stati confiscati: 5 aziende operanti nell’ambito della produzione di calcestruzzo; quote di partecipazione in un’impresa edile e in una di ristorazione; 2 appartamenti e 6 fabbricati rurali; 2 automobili Bmw, e terreni nella zona industriale di Licata Est per un’estensione complessiva di circa 54 ettari. La Guardia di Finanza e la Direzione distrettuale antimafia di Palermo, nel motivare il decreto di confisca, tra l’altro scrivono : “Gli Stracuzzi hanno ottenuto appalti e subappalti tramite la propria capacità criminale diffusa nel territorio di Licata. Gli investimenti fatti dai proposti e dai loro congiunti hanno un valore che risulta sproporzionato rispetto alle disponibilità economiche e ai redditi lecitamente prodotti dai soggetti a carico dei quali sono stati svolti gli accertamenti. E’ dunque palese che i beni, di cui i proposti hanno la disponibilità, rappresentino il frutto del rapporto di stabile collusione e provento della attività illecita, esercitata anche avvalendosi dei metodi della intimidazione mafiosa, e pertanto, sussistono indizi idonei a lasciare fondatamente desumere che i beni di cui si chiede il sequestro e la confisca siano frutto di attività illecite e ne costituiscano il reimpiego” – sostengono la Guardia di Finanza e la Direzione distrettuale antimafia di Palermo.

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La Corte dei Conti boccia il bilancio della Regione

 “Il deficit tra entrate e spese tendenziali nel documento finanziario, si attesterebbe a un miliardo e mezzo in ciascuno degli anni del triennio”. Lo ha detto il presidente delle sezioni riunite della Corte dei conti, Maurizio Graffeo, parlando in Commissione Bilancio all’Ars. Nella relazione della Corte dei Conti illustrata in commissione emergono i problemi economici della Sicilia. ” Le previsioni sembrano improntate ad ottimismo, ma di solito all’incremento del pil per le entrate, dovrebbe conseguire un adeguamento alle previsioni, anche a livello regionale e questo non avviene. Il documento non è pertanto coerente, come avrebbe dovuto essere, con l’andamento del pil nominale e programmatico”, dice Graffeo, che ha anche parlato di una “forte criticità della situazione finanziaria a causa delle entrate tributarie che, con una stima prudenziale, ma attendibile, da parte del dipartimento delle finanze, a fine esercizio subirebbero una contrazione ulteriore, rispetto a quella di 65 milioni di euro, già contabilizzata nel 2015, di un importo compreso tra 400 e 500 milioni di euro”. Una “decurtazione delle entrate nel bilancio della Regione siciliana di altri 500 milioni potrebbe arrivare verosimilmente dalle entrate di Ire, Ires, Iva e Irap”, si legge nella relazione della Corte dei Conti regionale.  La Corte dei Conti  inoltre “stronca” il Dpef 2016-2018 approvato dal governo Crocetta su proposta dell’assessore all’Economia Alessandro Baccei, ritenendolo “non conforme” al sistema contabile adottato dal governo centrale per la stesura del Def nazionale e perché elude “i nuovi principi della programmazione”. Singolari i  conti della Sanità, con debiti fino al 2045. La Regione siciliana si è indebitata per un importo di 2,4 miliardi.  “Confermiamo il blocco della spesa per il 2015 mentre saranno previste altre misure per limitare al massimo le minori entrate” ha detto invece  l’assessore all’Economia Alessandro Baccei, sentito anche lui in commissione Bilancio Ars.. L’assessore ha ipotizzato un incremento delle entrate per due miliardi sul prossimo bilancio che dovrebbero arrivare in parte dalla chiusura dei tavoli romani. Ha poi ribadito che “non si andrà all’esercizio provvisorio che comporterebbe una serie di problemi che vogliamo evitare. Pensiamo di preparare un bilancio con le sole spese obbligatorie portando avanti intanto la negoziazione con lo Stato”. – conclude Bacchi.

Il comune di Agrigento chiede un prestito per pagare i debiti

La giunta Firetto avrebbe trovato il modo, il sistema per pagare i numerosi debiti del comune di Agrigento, le cui casse sono semivuote ed e’ sempre piu’ reale il rischio dissesto finanziario.  Il sindaco e l’assessore alle Finanza, Giovanni Amico,  hanno deciso di ottenere un prestito dalla Cassa depositi e prestiti. Si tratta di un mutuo per il pagamento dei debiti contratti fino al 31 dicembre 2014. Firetto e Amico, in una nota congiunta, affermano : “Ciò consentirà di estinguere debiti, quindi pagare le fatture relative agli anni antecedenti il 2015. Si produrranno effetti benefici indotti sul tessuto produttivo attualmente a credito nei confronti dell’Ente, evitando possibili azioni giudiziarie per recupero del credito. I debiti ammontano a circa 3 milioni e 500 mila euro. E abbiamo chiesto un anticipo con scadenza al 31 maggio 2045. Non si tratta, dunque, di un incremento del livello dell’indebitamento dell’ente, ma più propriamente di una operazione di copertura di debiti certi di natura gestionale a breve termine con l’accensione di un debito finanziario a lungo termine” – concludono Firetto e Amico.

Il  Comune di Agrigento a rischio dissesto economico finanziario

Evitare il dissesto economico-finanziario del Comune di Agrigento. Questo il risultato dell’operazione verità sui conti del Comune condotta in questi tre mesi dalla nuova amministrazione comunale. Un percorso avviato  dal responsabile degli uffici finanziari del Comune,  dal Sindaco di Agrigento Lillo Firetto, dall’assessore al bilancio Giovanni Amico e da Salvatore Muratore, esperto contabile, in servizio al Libero Consorzio,  che gratuitamente sta collaborando alla stesura del quadro finanziario dell’ente, proponendo anche le possibili soluzioni. Alle  13,30 è stato approvato il conto consuntivo. Illustrata oggi in conferenza stampa la situazione economica finanziaria in cui versa il comune di Agrigento. (Intervista a Lillo Firetto) Sostanzialmente la principale difficoltà   del comune di Agrigento è legata  alla debole  capacità di incasso, le soluzioni possibili sono la riqualificazione e la riduzione delle spese, e la riscossione dei crediti. Ad illustrarle l’assessore al bilancio Giovanni Amico. (intervista a Giovanni Amico) I crediti maggiori sono legati alla riscossione della Tarsu e dell’Ici. Da chiarire alle prossime assemblee all’Ato Gesa l’entità delle enormi somme da riscuotere, consorzio che peraltro è in liquidazione e in concordato preventivo con l’AIPA, la società che si occupa dei  servizi di accertamento e riscossione dei tributi locali. Si avvieranno azioni legale nei confronti di Riscossione Sicilia per delle cartelle non riscosse di circa 10 milioni di euro.  Da questo momento obiettivo del Sindaco Firetto, dell’assessore Amico e dei responsabili degli uffici finanziari, è giungere ad un bilancio previsionale che eviti il dissesto economico-finanziario del Comune di Agrigento e per il quale adesso conoscono la reale situazione in cui versa.

Confcommercio, presentato il progetto Ask Me

Far crescere ai cittadini di Agrigento l’amore verso la propria città. E’ questo il manifesto di Ask Me,  il nuovo progetto di accoglienza turistica che la Confcommercio di Agrigento mette in campo con la collaborazione dei commercianti del centro storico. Un titolo che vuole rappresentare un invito da rivolgere a tutti i visitatori a chiedere informazioni per orientarsi meglio in città. Per ottenerle, basterà entrare nei punti vendita che espongono l’apposito logo. Orari di treni e bus, numeri di telefono di taxi o assistenza medica, informazioni generali su chiese, musei e su quanto c’è da fare e vedere ad Agrigento e dintorni.

Porto Empedocle, crisi di liquidità al comune,  la soluzione è lontana

Crisi di liquidità nelle casse comunali di Porto Empedocle e bilancio di previsione da approvare. Ennesima seduta del consiglio comunale per cercare una soluzione ai problemi di cassa evidenziati dal colleggio dei revisori dei conti. La  proroga al 30 settembre del termine per l’approvazione del bilancio di previsione 2015, ha permesso ai consiglieri e allo stesso commissario di vagliare bene le opportunità per trovare una soluzione al problema di liquidità. Intanto ieri è stato deliberato al 30 settembre la scadenza  per la Tari 2014 e la scadenza al 30 novembre per due acconti della Tari 2015. L’aumento al massimo delle aliquote Imu rimane, per il consiglio comunale, una possibilità da scartare. Il consiglio comunale è stato rinviato a giovedì prossimo e gli ordini del giorno da affrontare per risanare le casse comunali sono parecchie e tutte a carico del bilancio economico delle famiglie. Il taglio orizzontale ai dipendenti e il taglio delle ore lavorative ai precari proposto dal Commissario per rientrare nelle spese è improponibile per tutto il consiglio comunale. La proposta è quella di aspettare le somme dovute dai trasferimenti dello stato e dell governo regionale, ma di certo non avverrà in tempi brevi. L’unica soluzione condivisa dai consiglieri e dipendenti è accelerare e rafforzare il recupero dei crediti da parte di grosse aziende e comuni, azzerare le posizioni organizzative, gli incarichi dirigenziali fiduciari, risparmiare su luce e telefono e cercare di non toccare le fasce più deboli come i cittadini e i dipendenti.

ASP Agrigento, spesa equilibrata nel 2014 per la Corte dei Conti

La Corte dei Conti venerdì scorso ha divulgato il Giudizio di Parificazione del Rendiconto Generale della Regione Siciliana Esercizio finanziario 2014. Nella Requisitoria del Procuratore Generale D’Appello, Diana Calaciura Traina, emerge un dato parzialmente positivo: il piano di consolidamento del 2014 si chiude con un utile di circa 54 milioni, ma per la Corte dei Conti sussistono, per gli anni a venire, problematicità circa la sostenibilità della spesa sanitaria e dell’onere restitutorio a carico della Regione. Il dato che emerge evidenzia come la spesa sanitaria assorba il 54% dell’intera spesa regionale. A quanto pare la spesa che più aggrava la sanità siciliana è quella inerente al personale. Il numero dei consulenti, sia sanitari che non sanitari, e dei collaboratori esterni, co.co.co., lavoro interinale ed altre forme di collaborazione, nominati dalle AA.SS.PP. e dalle Aziende Ospedaliere nel 2014 è stato di 1004 collaboratori. Con una spesa complessiva, da preconsuntivo, di quasi 32 milioni. Equilibrato risulta l’operato del Direttore Generale dell’Asp di Agrigento, Salvatore Ficarra, che ha ridotto notevolmente il numero dei collaboratori esterni a soli sette unità. Il rischio era quello di intaccare i LEA, ma con un oculata mobilità interna, ove possibile, ha eliminato questa eventualità. L’obiettivo rimane il raggiungimento del contenimento della spesa previsti dalla normativa statale in tema di spending review. Lavoro non facile visto il debito accumulato negli anni passati dalle precedenti amministrazioni. Oltre i tagli di spesa del superfluo, la direzione agrigentina ha obiettivi primari come la riqualificazione di tutti i presidi ospedalieri e i vari dipartimenti territoriali della provincia. Sono diverse le opere in cantiere infatti. In atto una riorganizzazione del personale già in servizio che possa coesistere con le critiche situazione finanziarie. Il tutto per permettere il rientro della spesa e il diritto ai cittadini di usufruire servizi sanitari necessari.

Fabrizio La Gaipa, Presidente Consorzio Turistico Valle dei Templi, obiettivi da perseguire

Fabrizio La Gaipa, Presidente del Consorzio Turistico Valle Dei Templi, ed imprenditore nel settore turistico, ha le idee chiare sul potenziamento delle qualità della città. Parte da chi, come lui, investe le proprie risorse per l’accoglienza dei turisti, elogiata dai vari siti internet, bisogna che l’amministrazione investa sulla città. (Intervista a Fabrizio La Gaipa) La Tassa di Soggiorno è uno degli argomenti che da anni mette discordia nel settore, la posizione del Presidente è chiara e parla di difficoltà economica nel setore della ricetività turistica.(Intervista a Fabrizio La Gaipa) Il Consorzio Turistico Valle dei Templi ha diversi obietivi da raggiungere, ma alcuni punti hanno la priorità e verranno subito affrontati. (Intervista a Fabrizio La Gaipa) Insomma il Consorzio con il suo nuovo consiglio di amministrazione guidata dal Presidente Fabrizio La Gaipa sta iniziando un processo di potenziamento e soluzioni per portare questa città allo sviluppo turistico che veda coinvolti privati e pubblica amministrazione.

Cassa integrazione sospetta, chiesti 9 rinvii a giudizio

Al termine di una meticolosa indagine dell’Ispettorato del Lavoro e della Guardia di Finanza di Agrigento, il Pubblico ministero Antonella Pandolfi, ha chiesto il rinvio a giudizio di 9 imputati. Si tratta di Giovanni Gallicchio di 61 anni, rappresentante legale della Sapio Life e Carlo Raise, 48 anni, responsabile area sud della stessa societa’ Sapio Life, e poi di 7 componenti della commissione provinciale della Cassa integrazione e guadagni, Loredana  Bongiovì, 53 anni, Francesco Mossuto, 59 anni, Giovanni Manganella, 60 anni, Umberto Nero, 63 anni, Domenico Galvano, 39 anni, Vittorio Laiola, 61 anni, e Cosimo Gigantesco, 66 anni. L’inchiesta, come detto, e’ frutto di un’ investigazione precisa da parte degli uomini dell’ispettorato del lavoro di Agrigento e degli agenti della Guardia di Finanza. Nel mirino vi sono state 4 domande di cassa integrazione per lavoratori, con una presunta truffa di poco più di 6mila euro. I responsabili della Sapio Life avrebbero chiesto all’Inps un’integrazione salariale sostenendo di avere subito un calo nella produzione nello stabilimento di Favara. Secondo gli investigatori, invece, non vi sarebbe stato alcun calo.

Manlio Cardella, Unione Nazionale Consumatori, chiede tavolo tecnico in Prefettura per il caro consumo illuminazione pubblica a Racalmuto

Il Comitato Cittadino “Racalmuto Civile ha chiesto al comune di Racalmuto e all’unione nazionale consumatori un intervento urgente per quanto rigrada la fornitura di energia elettrica per l’illuminazione pubblica. Il comune di Racalmuto spende 480,000 euro che potrebbero essere diminuite e investite nella solidarietà sociale. Ad intervenire il presidente dell’unione nazionale consumatori Manlio Cardella.

Pensioni, dal 1° agosto arretrati in busta paga

Buone notizie per i pensionati. Dopo la sentenza della Corte Costituzionale che prevede il pagamento di somme arretrate ai pensionati per gli anni 2012 -2013 l’Inps ha provveduto a predisporre i pagamenti d’ufficio degli arretrati rivalutando automaticamente i trattamenti pensionistici. Dal primo agosto saranno corrisposte ai pensionati le somme spettanti direttamente in busta paga. A spiegare l’iter il direttore dell’INPS di Agrigento Gerlando Piro(Int. Piro). Le somme naturalmente varieranno in base alla pensione percepita e ricalcolate  in attuazione del decreto-legge 21 maggio 2015, n. 65 che ha come oggetto le “Disposizioni urgenti in materia di pensioni, di ammortizzatori sociali e di garanzie TFR” (int. Piro). La mensilità di agosto vedrà l’aggiunta dunque della liquidazione d’ufficio delle somme spettanti ad ogni pensionato naturalmente in  funzione dell’importo complessivo  di tutti i trattamenti pensionistici. Insomma almeno per il mese di agosto i pensionati potranno usufruire di un entrata economica non indifferente.

Il comune di Agrigento batte cassa

Le casse del comune di Agrigento sono in rosso. Il bilancio comunale e’ vicino al dissesto. Se n’e’ accorto anche il neo sindaco Lillo Firetto e lo ha dichiarato pubblicamente durante la conferenza stampa di presentazione, sabato mattina, del progetto “Insieme per lo sport” Onlus, all’ex Collegio dei Filippini. Firetto ha tirato fuori la frase “il comune e’ senza soldi” per giustificare il mancato sostegno economico all’Akragas, la prima squadra di calcio di Agrigento, neo promossa in Lega Pro. La stima del buco finanziario sarebbe allarmante. Si parla addirittura di circa 70 / 80 milioni di euro. Firetto ha dichiarato: “Non ci sono soldi. Il Comune di Agrigento formalmente è in pre dissesto finanziario. Non lo si dichiara soltanto per evitare conseguenze ulteriormente spiacevoli come il licenziamento dei precari”. Firetto e’ rimasto spiacevolmente sorpreso dalle disastrose condizioni delle casse comunali ed ha, tra l’altro, affermato: “Non possiamo far altro che tirare fuori una cura dimagrante. Sarà inutile, dunque, rivolgersi al Comune per organizzare feste o pensare agli spettacoli estivi. Soldi non ce ne sono e dichiarare il dissesto finanziario vorrebbe dire mandare a casa tanta, tantissima gente e sinceramente non e’ quello che intendo fare. Negli anni passati – ha concluso Firetto – sono stati usati duecentomila euro – destinati al Centro Storico – per pagare gli stipendi dei dipendenti comunali. Dobbiamo cambiare totalmente rotta”.

Deposito cauzionale su fatture idriche, intervento del Codacons

Il presidente e il vice presidente di Codacons Agrigento, Pier Luigi Cappello e Alessandro Patti, si sono rivolti a Girgenti Acque, Comune di Agrigento e Ato idrico nel merito del deposito cauzionale, ossia un anticipo sulle somme da pagare, applicato sulle bollette idriche. Cappello e Patti affermano : “Tanti utenti, come già spiegato più volte, hanno versato il deposito cauzionale al Comune. Il Comune non ha trasferito le somme a Girgenti Acque. L’ Ato idrico ha invitato Girgenti Acque a soprassedere sulla richiesta di pagamento del deposito cauzionale, in ragione della ingarbugliata questione. Girgenti Acque ha invece recapitato le fatture con scadenza 31 maggio con la richiesta del deposito cauzionale”. Il presidente ed il vice presidente di Codacons Agrigento, Pier Luigi Cappello e Alessandro Patti, dunque, invitano Girgenti Acque a recedere dalla pretesa di pagamento di ulteriori importi a titolo di deposito cauzionale nelle more che si accerti esattamente la platea dei soggetti tenuti a versare il deposito. Cappello e Patti aggiungono: “Sollecitiamo le parti in causa ad instaurare un tavolo di confronto affinchè, una volta per tutte, si dirima tale questione nell’interesse supremo dei cittadini. In particolare, rivolgiamo un appello al neo sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, affinchè si renda promotore di tale iniziativa”.

Mareamico: marea nera a Punta Bianca, “criminali”

L’associazione ambientalista  Mareamico denuncia all’opinione pubblica la presenza di un liquido nero in prossimità delle spiagge di Punta Bianca e in una nota scrive: “Circa 1 km di mare e di spiaggia, nei pressi di punta bianca ad Agrigento, risultano invase da una marea nera. L’unica possibile causa è rappresentata dalla criminale pulizia della stiva di qualche nave di passaggio.”
Ecco il video diffuso da  Mareamico: https://youtu.be/ihgma-AkeIc

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VENTI MILIONI DI EURO PER LAMPEDUSA

Una boccata d’ossigeno per Lampedusa per la quale è in arrivo una somma di 20 milioni di euro  assegnati al Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020 a seguito delle gravi emergenze legate ai flussi migratori a cui l’isola si è trovata a far fronte.  Esperita l’attività preliminare, è stata quindi presentata la relazione di intervento che vede l’impiego di 5.750.000 euro per l’edilizia scolastica, 5.800.000 euro verranno destinati alla ristrutturazione e alla nuova realizzazione di rete idrica e fognaria. Dalla relazione emerge anche il capitolo principale definito “riqualificazione urbana e territoriale”. Per questa voce sono stati predisposti 7.900.000 euro a copertura dei lavori di riqualificazione del nucleo urbano, del Porto Vecchio e a sostegno di iniziative private di rifacimento dei fronti edilizi nel centro urbano. Un finanziamento che rappresenta una compensazione importante  a tutti i disagi e le difficoltà che Lampedusa ha dovuto affrontare fino a d ora. Una notizia che è stata accolta con soddisfazione dal sindaco Giusi Nicolini.  La “regia” del piano di interventi avrà sede a Lampedusa e sarà composta da una squadra di cinque tecnici che lavoreranno a stretto contatto con il Sindaco. Dunque, l’isola maggiore delle Pelagie, a breve inizierà un cammino per una nuova immagine.

Nello Musumeci incontra gli studenti agrigentini per parlare di prevenzione della corruzione

Questa mattina gli studenti dell’I.P.I.A. Fermi di Agrigento hanno partecipato attivamente ad un convegno-dibattito dal tema: “Corruzione: scegliere da che parte stare. E sostenere i costi”. L’iniziativa fa parte del progetto “Prevenzione della corruzione 2.0 Andare oltre l’adempimento. Lo scopo è quello di farsì che la nuova generazione grazie alla denuncia metta fine agli affari delle  organizzazioni malavitose. Presente all’incontro il Presidente della commissione antimafia regionale Nello Musumeci. (intervista a Nello Musumeci) A testimoniare l’esperienza vissuta l’imprenditore Natale Giunta che ha denunciato i suoi estorsori ed ha voluto invogliare i giovani alla cultura della legalità. (Intervista a  Natale Giunta, chef) Presente anche il calciatore dell’Akragas Davide Baiocco che ha sottolineato come nella società che viviamo ci sia tanta corruzione e proprio per questo i giovani devono opporsi. (intervista Davide Baiocco, giocatore Akragas) Gli studenti hanno potuto fare delle domande ai presenti, cercando di capire come  e perchè  bisogna opporsi alla corruzione e denunciare (intervista  a Salvo Cimino e Francesco La China, consulta studentesca) Presenti al convegno anche il vice prefetto di Agrigento, Antonio Siracusa di Confindustria, Don Baldo Reina, rettore del seminario di Agrigento, Stefania Ierna della consulta provinciale studentesca,  il sindaco di Aragona Salvatore Parello, il dirigente scolastico dell’I.P.I.A. Fermi, Elisa Casalicchio, dirigenti del comune di Aragona e vari rappresentanti delle forze dell’ordine del territorio. Il Progetto è stato anche oggetto di pubblicazione sull’home-page del sito internet del Ministero dell’Interno.

Garanzia Giovani, pubblicati i sei bandi

Vedono finalmente la luce i bandi di Garanzia Giovani. Pubblicati  nel sito della Regione i sei bandi per quasi 115 milioni di euro. A presentarlo ieri in conferenza stampa  a Palazzo d’Orleans l’assessore regionale al Lavoro, Bruno Caruso, e il  dirigente del dipartimento al Lavoro, Anna Rosa Corsello. I bandi si rivolgono a 13.850 giovani tra i 15 e i 29 anni, i cosiddetti “neet”, ossia giovani non occupati e non studenti. I tirocinanti percepiranno  500 euro, oltre la   quota destinata all’azienda che assumerà il tirocinante. Saranno i  centri per l’impiego ad incrociare domanda e offerta di lavoro. Altri 450 tirocini sono previsti per il bando anche in mobilità transnazionale con un  budget pari a due milioni di euro. I fondi per questo bando sono pari a circa 53 milioni. Per la formazione per l’inserimento lavorativo previsti 46 milioni di euro. Verrà  stilato un catalogo di offerte che darà la possibilità ai giovani di scegliere il percorso formativo che intenderà intraprendere e con chi quale azienda effettuarlo. Gli altri bandi riguardano le misure contro la dispersione scolastica, pari a 10 milioni di euro, quattro milioni equamente divisi  per  la mobilità interregionale e  transnazionale. Entro febbraio sarà pubblicato un nuovo bando destinato all’auto-impiego e all’auto-impresa attraverso il meccanismo del micro credito. In pratica  i giovani “neet” potranno beneficiare di un contributo che va da 25 a 35 mila euro, con il  supporto di Sviluppo Italia Sicilia e Invitalia, braccio operativo del Ministero per lo Sviluppo.  I prestiti saranno a tasso zero, con  la prima rata a partire dopo sei mesi di attività  e con un piano di ammortamento di sette anni, grazie anche ad un fondo di rotazione creato appositamente. Adesso non rimane che aspettare che il piano possa essere attuato al più presto, perché se i fondi non saranno spesi  entro la fine dell’anno,  torneranno nelle casse dello Stato.

AVVICENDAMENTO GUARDIA DI FINANZA

Avvicendamento al Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di finanza di Agrigento. Il tenente colonnello Antonio Cecere, da tre anni al Comando del Nucleo DELLA POLIZIA TRIBUTARIA, lascia la guida del Reparto al tenente colonnello Fabio Sava. Cecere, recentemente insignito dell’onorificenza di “Cavaliere” dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”, durante il suo periodo di comando, ha operato e diretto importanti operazioni. Lascia Agrigento, diretto a Bologna dove sarà impiegato in un altro prestigioso incarico presso il locale Comando Provinciale. Fabio Sava ha 39 anni ed è di origini friulane; ha frequentato dal 1993 al 1998 il 93esimo Corso d’Accademia “Ala III” ed ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e la laurea specialistica in “Scienze della Sicurezza Economico-Finanziaria”. Il neo comandante ha assicurato la più proficua collaborazione nei rapporti con i cittadini e le istituzioni, garantendo che il Reparto continuerà a profondere il massimo impegno nell’assolvimento dei compiti istituzionali.

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