Sicilia. Crocetta:”Mi impegnerò fino in fondo a portare avanti il processo di riscatto e crescita della Sicilia”

“Avevo aderito con sincerità e lealtà al progetto Grasso  Presidente. E credo che non esistano precedenti di presidenti della Regione  uscenti, che abbiano dimostrato tanta lealtà nei confronti del proprio partito  e della coalizione con la quale ha governato”. Lo dice in una nota il presidente della Regione siciliana Rosario  Crocetta.  ” Occorre adesso -continua Crocetta- riprendere il   confronto unitario, partendo dalla valutazione del  grande lavoro che è stato  svolto alla Regione in questi anni e che ha salvato la Sicilia.  La Regione non  può essere affidata a pericolose avventure di governo che ripropongono gli  schemi di quel passato che l’ha distrutta.  Indietro non si torna e tale consapevolezza mi  spinge a lottare e a  impegnarmi con maggior vigore, fino in fondo, per fare della Sicilia una delle  terre più avanzate e più ricche d’Europa, in un percorso di trasparenza e  legalità”

243°anniversario di fondazione della GdF: il bilancio dei primi 5 mesi dell’anno

Celebrazioni in forma privata oggi al Comando Provinciale di Agrigento in occasione del 243° anniversario del Corpo della Guardia di Finanza, come da tradizione, in concomitanza alle manifestazioni indette per festeggiare l’annuale le fiamme gialle tracciano un bilancio parziale delle attività svolte.

Dal primo gennaio al 31 magio scorsi, i Reparti della provincia di Agrigento, hanno eseguito 910 interventi. Sul fronte del contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali, spiccano, da un lato, l’individuazione di 19 soggetti totalmente sconosciuti al fisco, e, dall’altro, la segnalazione, alle Procure della Repubblica competenti, di 27 responsabili di reati fiscali e la scoperta di 17 lavoratori irregolari o in nero presso le ditte controllate.

Con l’esecuzione di circa 500 controlli sulla circolazione delle merci e sui prodotti sottoposti ad accise con segnalazione all’Agenzia delle Entrate di una base imponibile sottratta alla tassazione di circa 35 mln. di euro. Per quanto riguarda la tutela della spesa pubblica, i numeri conseguiti dalle Fiamme Gialle nella provincia di Agrigento si riferiscono ai contributi che a vario titolo l’Unione Europea, lo Stato, e gli Enti Locali erogano a sostegno delle imprese e dei cittadini. Nel settore dei fondi strutturali sono stati controllati contributi per circa 75 mila euro per la parte indebitamente percepita e sono stati denunciati alla competente Autorità Giudiziaria ed agli Enti erogatori 5 soggetti. Per quanto riguarda invece il settore della politica agricola e della pesca, sono stati controllati contributi per circa 27 mila euro, dei quali oltre 21 mila euro indebitamente percepiti e una denuncia.

Sul fronte spesa previdenziale sono stati controllati contributi per oltre 1 mln €, dei quali 943 mila € euro indebitamente percepiti e.190 soggetti denunciati. Durante le attività anticorruzione invece le denunce elevate dalle fiamme gialle sono state 26, tra questi anche 20 pubblici ufficiali accusati di peculato. Nel mirino dei finanzieri anche il contrasto al finanziamento del terrorismo internazionale, con l’esecuzione di 50 controlli ai clienti di Money Transfer, di cui 17 su attivazione del . Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo, nel corso dei quali sono stati identificati 78 soggetti, di cui 62 extracomunitari, con 1 denunciato a piede libero; Naturalmente la Guardia di Finanza di Agrigento si è occupata anche di contrasto ad altre forme di illiceità in particolare: nel settore antidroga sono stati 35 gli interventi effettuati che hanno portato al sequestro di circa 1,4 Kg. di sostanze stupefacenti de all’arresto di 3 corrieri – di cui 2 colti in in flagranza di reato.

Per quanto riguarda invece la lotta alla contraffazione e tutela del made in Italy, in 18 interventi sono state denunciate per contraffazione 16 persone, sequestrati circa 3.500 prodotti, o perché falsi (contraffatti) o perché ritenuti pericolosi per la salute, nonché circa 855 Kg di prodotti agro-alimentari non genuini; Naturalmente nel bilancio dei primi 5 mesi dell’anno rientrano gli sforzi compiuti dal Corpo sull’Isola di Lampedusa in materia di contrasto all’immigrazione clandestina.

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Greco (PD) su allarme piccole e medie imprese

“Quanto denunciato da CNA, Legacoop, Confesercenti e Confcooperative, circa la presenza di neo associazioni con iscrizioni apparentemente abnormi, impone quantomeno una soglia di attenzione altissima, a garanzia e tutela della regolare composizione degli organi camerali”, lo dichiara in una nota Carmelo Greco Responsabile Sviluppo Economico PD SICILIA. “La vicenda sta assumendo contorni sempre più paradossali, – prosegue GRECO – che di fatto paralizzano il regolare esercizio democratico e di rappresentanza. Chiedo pertanto all’Assessore Lo Bello- si legge ancora nella nota – di attivarsi in tempi brevissimi, al fine di garantire l’ottimale funzionamento delle camere di commercio in Sicilia, a tutela di artigiani, esercenti e cooperatori, che nella buona rappresentanza e nel rilancio dei servizi camerali ripongono la massima fiducia.”

Confisca di beni alla famiglia di Angelo Stracuzzi

Beni per oltre 19 milioni e 500 mila euro sono stati confiscati a carico della famiglia di Angelo Stracuzzi, 49 anni di Licata. L’operazione di sequestro e’ stata compiuta dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Agrigento. Alla famiglia di Angelo Stracuzzi sono stati confiscati: 5 aziende operanti nell’ambito della produzione di calcestruzzo; quote di partecipazione in un’impresa edile e in una di ristorazione; 2 appartamenti e 6 fabbricati rurali; 2 automobili Bmw, e terreni nella zona industriale di Licata Est per un’estensione complessiva di circa 54 ettari. La Guardia di Finanza e la Direzione distrettuale antimafia di Palermo, nel motivare il decreto di confisca, tra l’altro scrivono : “Gli Stracuzzi hanno ottenuto appalti e subappalti tramite la propria capacità criminale diffusa nel territorio di Licata. Gli investimenti fatti dai proposti e dai loro congiunti hanno un valore che risulta sproporzionato rispetto alle disponibilità economiche e ai redditi lecitamente prodotti dai soggetti a carico dei quali sono stati svolti gli accertamenti. E’ dunque palese che i beni, di cui i proposti hanno la disponibilità, rappresentino il frutto del rapporto di stabile collusione e provento della attività illecita, esercitata anche avvalendosi dei metodi della intimidazione mafiosa, e pertanto, sussistono indizi idonei a lasciare fondatamente desumere che i beni di cui si chiede il sequestro e la confisca siano frutto di attività illecite e ne costituiscano il reimpiego” – sostengono la Guardia di Finanza e la Direzione distrettuale antimafia di Palermo.

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La Corte dei Conti boccia il bilancio della Regione

 “Il deficit tra entrate e spese tendenziali nel documento finanziario, si attesterebbe a un miliardo e mezzo in ciascuno degli anni del triennio”. Lo ha detto il presidente delle sezioni riunite della Corte dei conti, Maurizio Graffeo, parlando in Commissione Bilancio all’Ars. Nella relazione della Corte dei Conti illustrata in commissione emergono i problemi economici della Sicilia. ” Le previsioni sembrano improntate ad ottimismo, ma di solito all’incremento del pil per le entrate, dovrebbe conseguire un adeguamento alle previsioni, anche a livello regionale e questo non avviene. Il documento non è pertanto coerente, come avrebbe dovuto essere, con l’andamento del pil nominale e programmatico”, dice Graffeo, che ha anche parlato di una “forte criticità della situazione finanziaria a causa delle entrate tributarie che, con una stima prudenziale, ma attendibile, da parte del dipartimento delle finanze, a fine esercizio subirebbero una contrazione ulteriore, rispetto a quella di 65 milioni di euro, già contabilizzata nel 2015, di un importo compreso tra 400 e 500 milioni di euro”. Una “decurtazione delle entrate nel bilancio della Regione siciliana di altri 500 milioni potrebbe arrivare verosimilmente dalle entrate di Ire, Ires, Iva e Irap”, si legge nella relazione della Corte dei Conti regionale.  La Corte dei Conti  inoltre “stronca” il Dpef 2016-2018 approvato dal governo Crocetta su proposta dell’assessore all’Economia Alessandro Baccei, ritenendolo “non conforme” al sistema contabile adottato dal governo centrale per la stesura del Def nazionale e perché elude “i nuovi principi della programmazione”. Singolari i  conti della Sanità, con debiti fino al 2045. La Regione siciliana si è indebitata per un importo di 2,4 miliardi.  “Confermiamo il blocco della spesa per il 2015 mentre saranno previste altre misure per limitare al massimo le minori entrate” ha detto invece  l’assessore all’Economia Alessandro Baccei, sentito anche lui in commissione Bilancio Ars.. L’assessore ha ipotizzato un incremento delle entrate per due miliardi sul prossimo bilancio che dovrebbero arrivare in parte dalla chiusura dei tavoli romani. Ha poi ribadito che “non si andrà all’esercizio provvisorio che comporterebbe una serie di problemi che vogliamo evitare. Pensiamo di preparare un bilancio con le sole spese obbligatorie portando avanti intanto la negoziazione con lo Stato”. – conclude Bacchi.

Il comune di Agrigento chiede un prestito per pagare i debiti

La giunta Firetto avrebbe trovato il modo, il sistema per pagare i numerosi debiti del comune di Agrigento, le cui casse sono semivuote ed e’ sempre piu’ reale il rischio dissesto finanziario.  Il sindaco e l’assessore alle Finanza, Giovanni Amico,  hanno deciso di ottenere un prestito dalla Cassa depositi e prestiti. Si tratta di un mutuo per il pagamento dei debiti contratti fino al 31 dicembre 2014. Firetto e Amico, in una nota congiunta, affermano : “Ciò consentirà di estinguere debiti, quindi pagare le fatture relative agli anni antecedenti il 2015. Si produrranno effetti benefici indotti sul tessuto produttivo attualmente a credito nei confronti dell’Ente, evitando possibili azioni giudiziarie per recupero del credito. I debiti ammontano a circa 3 milioni e 500 mila euro. E abbiamo chiesto un anticipo con scadenza al 31 maggio 2045. Non si tratta, dunque, di un incremento del livello dell’indebitamento dell’ente, ma più propriamente di una operazione di copertura di debiti certi di natura gestionale a breve termine con l’accensione di un debito finanziario a lungo termine” – concludono Firetto e Amico.

Il  Comune di Agrigento a rischio dissesto economico finanziario

Evitare il dissesto economico-finanziario del Comune di Agrigento. Questo il risultato dell’operazione verità sui conti del Comune condotta in questi tre mesi dalla nuova amministrazione comunale. Un percorso avviato  dal responsabile degli uffici finanziari del Comune,  dal Sindaco di Agrigento Lillo Firetto, dall’assessore al bilancio Giovanni Amico e da Salvatore Muratore, esperto contabile, in servizio al Libero Consorzio,  che gratuitamente sta collaborando alla stesura del quadro finanziario dell’ente, proponendo anche le possibili soluzioni. Alle  13,30 è stato approvato il conto consuntivo. Illustrata oggi in conferenza stampa la situazione economica finanziaria in cui versa il comune di Agrigento. (Intervista a Lillo Firetto) Sostanzialmente la principale difficoltà   del comune di Agrigento è legata  alla debole  capacità di incasso, le soluzioni possibili sono la riqualificazione e la riduzione delle spese, e la riscossione dei crediti. Ad illustrarle l’assessore al bilancio Giovanni Amico. (intervista a Giovanni Amico) I crediti maggiori sono legati alla riscossione della Tarsu e dell’Ici. Da chiarire alle prossime assemblee all’Ato Gesa l’entità delle enormi somme da riscuotere, consorzio che peraltro è in liquidazione e in concordato preventivo con l’AIPA, la società che si occupa dei  servizi di accertamento e riscossione dei tributi locali. Si avvieranno azioni legale nei confronti di Riscossione Sicilia per delle cartelle non riscosse di circa 10 milioni di euro.  Da questo momento obiettivo del Sindaco Firetto, dell’assessore Amico e dei responsabili degli uffici finanziari, è giungere ad un bilancio previsionale che eviti il dissesto economico-finanziario del Comune di Agrigento e per il quale adesso conoscono la reale situazione in cui versa.

Confcommercio, presentato il progetto Ask Me

Far crescere ai cittadini di Agrigento l’amore verso la propria città. E’ questo il manifesto di Ask Me,  il nuovo progetto di accoglienza turistica che la Confcommercio di Agrigento mette in campo con la collaborazione dei commercianti del centro storico. Un titolo che vuole rappresentare un invito da rivolgere a tutti i visitatori a chiedere informazioni per orientarsi meglio in città. Per ottenerle, basterà entrare nei punti vendita che espongono l’apposito logo. Orari di treni e bus, numeri di telefono di taxi o assistenza medica, informazioni generali su chiese, musei e su quanto c’è da fare e vedere ad Agrigento e dintorni.

Porto Empedocle, crisi di liquidità al comune,  la soluzione è lontana

Crisi di liquidità nelle casse comunali di Porto Empedocle e bilancio di previsione da approvare. Ennesima seduta del consiglio comunale per cercare una soluzione ai problemi di cassa evidenziati dal colleggio dei revisori dei conti. La  proroga al 30 settembre del termine per l’approvazione del bilancio di previsione 2015, ha permesso ai consiglieri e allo stesso commissario di vagliare bene le opportunità per trovare una soluzione al problema di liquidità. Intanto ieri è stato deliberato al 30 settembre la scadenza  per la Tari 2014 e la scadenza al 30 novembre per due acconti della Tari 2015. L’aumento al massimo delle aliquote Imu rimane, per il consiglio comunale, una possibilità da scartare. Il consiglio comunale è stato rinviato a giovedì prossimo e gli ordini del giorno da affrontare per risanare le casse comunali sono parecchie e tutte a carico del bilancio economico delle famiglie. Il taglio orizzontale ai dipendenti e il taglio delle ore lavorative ai precari proposto dal Commissario per rientrare nelle spese è improponibile per tutto il consiglio comunale. La proposta è quella di aspettare le somme dovute dai trasferimenti dello stato e dell governo regionale, ma di certo non avverrà in tempi brevi. L’unica soluzione condivisa dai consiglieri e dipendenti è accelerare e rafforzare il recupero dei crediti da parte di grosse aziende e comuni, azzerare le posizioni organizzative, gli incarichi dirigenziali fiduciari, risparmiare su luce e telefono e cercare di non toccare le fasce più deboli come i cittadini e i dipendenti.

ASP Agrigento, spesa equilibrata nel 2014 per la Corte dei Conti

La Corte dei Conti venerdì scorso ha divulgato il Giudizio di Parificazione del Rendiconto Generale della Regione Siciliana Esercizio finanziario 2014. Nella Requisitoria del Procuratore Generale D’Appello, Diana Calaciura Traina, emerge un dato parzialmente positivo: il piano di consolidamento del 2014 si chiude con un utile di circa 54 milioni, ma per la Corte dei Conti sussistono, per gli anni a venire, problematicità circa la sostenibilità della spesa sanitaria e dell’onere restitutorio a carico della Regione. Il dato che emerge evidenzia come la spesa sanitaria assorba il 54% dell’intera spesa regionale. A quanto pare la spesa che più aggrava la sanità siciliana è quella inerente al personale. Il numero dei consulenti, sia sanitari che non sanitari, e dei collaboratori esterni, co.co.co., lavoro interinale ed altre forme di collaborazione, nominati dalle AA.SS.PP. e dalle Aziende Ospedaliere nel 2014 è stato di 1004 collaboratori. Con una spesa complessiva, da preconsuntivo, di quasi 32 milioni. Equilibrato risulta l’operato del Direttore Generale dell’Asp di Agrigento, Salvatore Ficarra, che ha ridotto notevolmente il numero dei collaboratori esterni a soli sette unità. Il rischio era quello di intaccare i LEA, ma con un oculata mobilità interna, ove possibile, ha eliminato questa eventualità. L’obiettivo rimane il raggiungimento del contenimento della spesa previsti dalla normativa statale in tema di spending review. Lavoro non facile visto il debito accumulato negli anni passati dalle precedenti amministrazioni. Oltre i tagli di spesa del superfluo, la direzione agrigentina ha obiettivi primari come la riqualificazione di tutti i presidi ospedalieri e i vari dipartimenti territoriali della provincia. Sono diverse le opere in cantiere infatti. In atto una riorganizzazione del personale già in servizio che possa coesistere con le critiche situazione finanziarie. Il tutto per permettere il rientro della spesa e il diritto ai cittadini di usufruire servizi sanitari necessari.

Fabrizio La Gaipa, Presidente Consorzio Turistico Valle dei Templi, obiettivi da perseguire

Fabrizio La Gaipa, Presidente del Consorzio Turistico Valle Dei Templi, ed imprenditore nel settore turistico, ha le idee chiare sul potenziamento delle qualità della città. Parte da chi, come lui, investe le proprie risorse per l’accoglienza dei turisti, elogiata dai vari siti internet, bisogna che l’amministrazione investa sulla città. (Intervista a Fabrizio La Gaipa) La Tassa di Soggiorno è uno degli argomenti che da anni mette discordia nel settore, la posizione del Presidente è chiara e parla di difficoltà economica nel setore della ricetività turistica.(Intervista a Fabrizio La Gaipa) Il Consorzio Turistico Valle dei Templi ha diversi obietivi da raggiungere, ma alcuni punti hanno la priorità e verranno subito affrontati. (Intervista a Fabrizio La Gaipa) Insomma il Consorzio con il suo nuovo consiglio di amministrazione guidata dal Presidente Fabrizio La Gaipa sta iniziando un processo di potenziamento e soluzioni per portare questa città allo sviluppo turistico che veda coinvolti privati e pubblica amministrazione.

Cassa integrazione sospetta, chiesti 9 rinvii a giudizio

Al termine di una meticolosa indagine dell’Ispettorato del Lavoro e della Guardia di Finanza di Agrigento, il Pubblico ministero Antonella Pandolfi, ha chiesto il rinvio a giudizio di 9 imputati. Si tratta di Giovanni Gallicchio di 61 anni, rappresentante legale della Sapio Life e Carlo Raise, 48 anni, responsabile area sud della stessa societa’ Sapio Life, e poi di 7 componenti della commissione provinciale della Cassa integrazione e guadagni, Loredana  Bongiovì, 53 anni, Francesco Mossuto, 59 anni, Giovanni Manganella, 60 anni, Umberto Nero, 63 anni, Domenico Galvano, 39 anni, Vittorio Laiola, 61 anni, e Cosimo Gigantesco, 66 anni. L’inchiesta, come detto, e’ frutto di un’ investigazione precisa da parte degli uomini dell’ispettorato del lavoro di Agrigento e degli agenti della Guardia di Finanza. Nel mirino vi sono state 4 domande di cassa integrazione per lavoratori, con una presunta truffa di poco più di 6mila euro. I responsabili della Sapio Life avrebbero chiesto all’Inps un’integrazione salariale sostenendo di avere subito un calo nella produzione nello stabilimento di Favara. Secondo gli investigatori, invece, non vi sarebbe stato alcun calo.

Manlio Cardella, Unione Nazionale Consumatori, chiede tavolo tecnico in Prefettura per il caro consumo illuminazione pubblica a Racalmuto

Il Comitato Cittadino “Racalmuto Civile ha chiesto al comune di Racalmuto e all’unione nazionale consumatori un intervento urgente per quanto rigrada la fornitura di energia elettrica per l’illuminazione pubblica. Il comune di Racalmuto spende 480,000 euro che potrebbero essere diminuite e investite nella solidarietà sociale. Ad intervenire il presidente dell’unione nazionale consumatori Manlio Cardella.

Pensioni, dal 1° agosto arretrati in busta paga

Buone notizie per i pensionati. Dopo la sentenza della Corte Costituzionale che prevede il pagamento di somme arretrate ai pensionati per gli anni 2012 -2013 l’Inps ha provveduto a predisporre i pagamenti d’ufficio degli arretrati rivalutando automaticamente i trattamenti pensionistici. Dal primo agosto saranno corrisposte ai pensionati le somme spettanti direttamente in busta paga. A spiegare l’iter il direttore dell’INPS di Agrigento Gerlando Piro(Int. Piro). Le somme naturalmente varieranno in base alla pensione percepita e ricalcolate  in attuazione del decreto-legge 21 maggio 2015, n. 65 che ha come oggetto le “Disposizioni urgenti in materia di pensioni, di ammortizzatori sociali e di garanzie TFR” (int. Piro). La mensilità di agosto vedrà l’aggiunta dunque della liquidazione d’ufficio delle somme spettanti ad ogni pensionato naturalmente in  funzione dell’importo complessivo  di tutti i trattamenti pensionistici. Insomma almeno per il mese di agosto i pensionati potranno usufruire di un entrata economica non indifferente.