Agrigento. Arriva la commissione regionale antimafia

L’interdittiva antimafia della Prefettura di Agrigento alla società che gestisce il servizio idrico integrato, così per come annunciato, sarà al vaglio della commissione regionale e anti corruzione dell’Assemblea Regionale Siciliana. Era stato il forum regionale per i beni comuni a chiedere l’intervento della commissione.

Lo stesso presidente Claudio Fava aveva dichiarato: “L’interdittiva antimafia nei confronti di Girgenti Acque impone una attenta e urgente analisi della situazione da parte della commissione L’acqua e la gestione delle risorse idriche – aveva aggiunto – rappresentano temi vitali per la nostra Regione”. Lunedì prossimo ad Agrigento la commissione, presieduta da Claudio Fava, audirà nella prima parte della giornata il Prefetto dottor Dario Caputo; il questore dottor Maurizio Auriemma; Il Colonnello Giovanni Pellegrino, comandante provinciale dell’arma dei Carabinieri; il Colonnello Pietro Maggio, comandante provinciale della Guardia di Finanza; il dottor Roberto Cilona, Dirigente D.I.A. Nella seconda parte della giornata di lavoro saranno auditi il Dottor Luigi Patronaggio, Procuratore della Repubblica Presso il Tribunale e il Dottor Salvatore Vella Procuratore Aggiunto.

Nel pomeriggio, i parlamentari membri, incontreranno i giornalisti per rendere noti gli argomenti trattati.

 

Girgenti Acque, incontro tra i sindacati e il commissario Venuti

Servirà del tempo , non si può avere la soluzione immediata a tutte le criticità ed è quindi necessario trovare il giusto equilibrio anche in considerazione della recente risoluzione contrattuale notificata dall’Ati. E’ quanto emerso, e riportato nel verbale di accordo, dall’incontro fra i sindacati e il commissario straordinario di Girgenti acque, Gervasio Venuti, nominato dal prefetto quale “presidio di legalità” dopo l’interdittiva antimafia nei confronti dell’ex presidente della società, Marco Campione. Si continuerà, ancora per un po’, con Girgenti Acque, migliorando la gestione in quanto “non sembra facile – è stato ribadito- individuare a breve un nuovo soggetto disponibile a gestire il servizio idrico integrato”. Durante l’incontro sono emersi aspetti positivi ma anche altrettante criticità. Un difficile dialogo con l’Ati nonché la presenza di alcuni Comuni che ancora non hanno proceduto alla consegna degli impianti, le difficoltà nel recupero dei crediti e alcune posizioni debitorie particolarmente rilevanti che creano non poche difficoltà alla società. 

Secondo Venuti si dovrà “aprire un dialogo a tutti i livelli (Regione, Ati, forniture e utenti) chiarendo che la società vuole operare nell’interesse pubblico, impiegando al meglio le risorse disponibili e concordando con i vari soggetti istituzionali un nuovo piano industriale”. Girgenti acque e i sindacati torneranno ad incontrarsi il prossimo 10 gennaio.

Girgenti acque, commissione ambiente Ars convoca l’Ati

In ballo ci sono importanti finanziamenti per la realizzazione delle reti idriche e gli impianti di depurazione da troppo tempo attesi. Per questo , dopo il caso Girgenti acque con l’interdittiva antimafia arrivata alla società idrica e al suo presidente , Marco Campione, dimessosi dopo qualche giorno, la IV Commissione legislativa dell’ARS si è occupata delle criticità nel servizio idrico nella provincia di Agrigento. “Abbiamo convocato sia l’Ati di Agrigento che il commissario Rolle,” – dichiara Giusi Savarino, presidente della stessa commissione – “ per continuare a seguire passo dopo passo l’iter dei depuratori della provincia di Agrigento. Parliamo di 8 impianti che, ci riferisce la struttura commissariale, andranno in gara a gennaio. La nostra attenzione era già alta ma, alla luce delle possibili refluenze negative della interdittiva antimafia dell’ente gestore girgenti acque, oggi lo sarà ancora di più.” La commissione territorio e ambiente dell’Ars ha assicurato la vicinanza all’Ati , l’assemblea territoriale idrica composta dai sindaco agrigentini, in questo delicato momento caotico di transizione, assicurando che le opere vengano realizzate nella massima legalità, trasparenza e celerità. “Vogliamo fortemente che i cittadini non vivano mai più disservizi e per di più pagandoli a costi esorbitanti- ha continuato Savarino-. Come abbiamo già dimostrato sui rifiuti, altra emergenza, con la legge sui rifiuti, e col piano stralcio dei rifiuti noi lavoriamo alacremente ed in silenzio. Riusciremo ad inserire nel piano definitivo in itinere quanti più impianti pubblici possibili nella provincia di Agrigento, purché siano adeguati alle esigenze del territorio ed anaerobici. Proprio in questi giorni i tecnici in assessorato stanno valutando la fattibilità dei progetti dell’area ovest della provincia.” Nei giorni scorsi, l’Ati aveva votato farevolmente alla rescione del contratto con Girgenti acque, società ch si schiera compatta a fianco del suo ormai ex presidente, Campione. Il gruppo dirigente, i lavoratori ed i collaboratori di Girgenti Acque , in una nota, hanno manifestano solidarietà nei confronti di Campione “che ha sempre dimostrato – scrivono- grande rispetto nei confronti delle regole e delle Istituzioni”.

Girgenti Acque: l’Ati vota per la risoluzione

Dopo l’interdittiva antimafia a Girgenti Acque, si è riunita l’assemblea dell’Ati idrico che ha votato per la risoluzione immediata del contratto dal gestore. «Risoluzione non solo motivata – per come da tempo si discute – da gravi inadempienze, ma anche dall’interdittiva antimafia firmata dalla Prefettura di Agrigento», affermano i sindaci che compongono l’Ati idrico.
L
’assemblea territoriale idrica si è “chiusa” per oltre un’ora in una stanza e poi è uscita per votare “velocemente”.

Inoltre, si chiede alla Procura, la nomina di commissari che garantiscano la gestione ordinaria, ma solo nelle more dell’individuazione di una nuova forma di gestione del servizio idrico. Di fatto è una soluzione che serve ad evitare che il commissariamento possa divenire “stabile” e bloccare la risoluzione del contratto, oggi più vicina dopo l’interdittiva.

Qualche dubbio rimane nel caso che l’atto della Prefettura venisse bocciato dal Tar, ma pare che non cambierebbe le carte in tavola, in quanto l’atto di risoluzione prescinde dall’intredittiva e proseguirebbe con il suo iter originario.

Girgenti Acque, si dimette il presidente Marco Campione

La notizia era già nell’aria ma l’ufficialità è arrivata intorno alle 20 di ieri sera. E’ stato lo stesso l’ufficio stampa di Girgenti acque ad annunciare le dimissioni del presidente della stessa società idrica, Marco Campione. “Si è rinuto il consigliodi Amministrazione della Società- si legge testualmente nella nota stampa-. Il Consiglio ha accolto le dimissioni del Presidente Marco Campione ringraziandolo per l’operato svolto e ha provveduto a nominare presidente pro-tempore l’Avvocato Diego Galluzzo, fino alla data della prossima Assemblea dei Soci, convocata per il prossimo 03 Dicembre.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deliberato di proporre ricorso amministrativo avverso il provvedimento interdittivo. ” Anche quest’ultima notizia era già nell’ariav, ovvero, che la società ricorrerà al Tar contro il provvedimento di interdittiva antimafia della prefettura di Agrigento. Pesanti le ombre sull’azienda e su Campione scritte nelle 36 pagine firmate dal Prefetto Dario Caputo. Da tempo la società e il suo presidente sono al centro di numerose e delicate inchieste anche sulla gestione degli impianti di depurazione e sullo smaltimento irregolare dei rifiuti.

Interdittiva Girgenti Acque: ad Agrigento la commissione antimafia

Anche la commissione parlamentare regionale antimafia si occuperà della vicenda “Girgenti Acque” dopo l’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Agrigento.

I membri della commissione arriveranno infatti ad Agrigento il prossimo 13 dicembre in Prefettura. “L’interdittiva antimafia nei confronti di Girgenti Acque – afferma il presidente Claudio Fava – impone una attenta e urgente analisi della situazione da parte della commissione antimafia dell’ars. L’acqua e la gestione delle risorse idriche rappresentano temi vitali per la nostra Regione”.

Interdittiva antimafia a Girgenti Acque

Il prefetto di Agrigento, Dario Caputo, ha disposto una certificazione antimafia interdittiva nei confronti della società Girgenti Acque che gestisce la distribuzione dell’acqua in 27 comuni dell’agrigentino. Il provvedimento determina la revoca degli affidamenti, il blocco delle gare in corso e l’affidamento della gestione acque e dei depuratori a un commissario. La società a gennaio scorso finì sotto i riflettori per un’indagine della Procura di Agrigento che ipotizzò assunzioni di familiari di politici e amministratori pubblici in cambio di favori. L’inchiesta coinvolse 73 persone tra cui il presidente dell’Antitrust Giovanni Pitruzzella, il padre dell’ex ministro degli Esteri Angelino Alfano, Angelo, l’ex prefetto di Agrigento Nicola Diomede, l’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo, deputati ed ex deputati, politici agrigentini, dirigenti pubblici, giornalisti e avvocati. Agli indagati vennero contestati anche truffa, corruzione, riciclaggio e inquinamento ambientale.

Forum per l’acqua pubblica, lettera aperta ai sindaci

Il prossimo 28 settembre l’Ati inizierà a discutere del tema della risoluzione del contratto di fornitura idrica con la Girgenti Acque. Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle di Agrigento Marcella Carlisi ha presentato una mozione per chiedere all’Amministrazione comunale “di orientare la propria azione verso la risoluzione anticipata della convenzione stipulata con il gestore del servizio idrico integrato e procedere verso la gestione pubblica del servizio idrico”. In vista della riunione di venerdì prossimo il forum siciliano dei movimenti per l’acqua ha scritto ai Sindaci della provincia di Agrigento , componenti dell’Assemblea Territoriale Idrica.

“Apprendiamo- SI LEGGE- che il gestore idrico Girgenti Acque già nel mese di maggio avrebbe diffidato in 90 pagine di atto responsivo l’ATI “ a non fare scelte in direzione della risoluzione”, stante che, secondo il gestore, “non sussistono i presupposti…non sussiste alcun inadempimento, tantomeno grave da parte del gestore che possa giustificare la risoluzione della convenzione di gestione”. Rimaniamo letteralmente allibiti! Non stupiti, perchè in questi anni Girgenti Acque ha superato la più fertile immaginazione nell’opporre le argomentazioni più fantasiose per mistificare i disastri prodotti. Quello che troviamo inaccettabile nel sentir dichiarare che non esiste alcuna inadempienza quando il disastro ambientale, il danno alla salute ed i continuativi disservizi subiti dai cittadini sono da anni sotto gli occhi di tutti,

Vi sollecitiamo inoltre a voler avviare tutte le procedure necessarie a stilare un Piano d’Ambito corrispondente alle effettive necessità dell’intera ex provincia, ed avviare le procedure per la costituzione di una Azienda speciale consortile, o di un Consorzio di comuni, cioè un Ente di Diritto Pubblico, che ricomprenda tutti i comuni della provincia al quale attribuire, come soggetto gestore, il SII nell’ambito provinciale.” L’auspicio del forum è “una accelerazione verso la risoluzione contrattuale e verso la gestione Pubblica”.

Ancora sangue sulle strade agrigentine, dipendete di Hydrotecne perde la vita sulla S.S.189

Tragico incidente sul lavoro sulla Strada Statale 189 dove nei pressi del bivio per Muxarello a perdere la vita è stato Luigi Tannorella 48 anni di Palma di Montechiaro. L’uomo, dipendete di Hydrotecne, società controllata da Girgenti Acque, era a bordo della Panda Van aziendale, aveva appena terminato il turno di lavoro a Castelterimi e stava facendo rientro in sede, nella Zona Industriale di Favara quando, per cause in corso di accertamento, giunto all’altezza del km 43,200, ha perso il controllo dell’auto e si è schiantato contro un muro in Cemento Armato. Per il geometra, già capo area a Favara per l’azienda idrica, non c’è stato nulla da fare. Tra le ipotesi al vaglio dei Carabinieri che si sono occupati dei rilievi, non è esclusa quella del malore. Unanime il cordoglio dell’azienda presente anche sul luogo dell’incidente con il suo presidente Marco Campione. L’intera comunità di Palma di Montechiaro è sotto shock ma sono in molti, amministratori comunali, utenti, amici e colleghi che dai social esternano il dolore per la scomparsa del quarantottenne, considerato da tutti, lavoratore instancabile e disponibile con tutti.

Luigi Tannorella lascia la moglie e tre figli.

Perdita idrica a “San Calogero Bianco”, Girgenti Acque: “Colpa delle reti fatiscenti”

Vistosa perdita idrica nella zona di “San Calogero Bianco”. Girgenti Acque ha chiuso il tratto di condotta e ha predisposto l’intervento di riparazione. “La fuoriuscita dell’acqua – spiega la società che gestisce il servizio idrico – non si è arrestata immediatamente dopo la chiusura dell’erogazione, atteso che la condotta, nel momento in cui è stato riscontrato il guasto, era in piena erogazione e dunque in forte pressione”. Girgenti Acque dà la colpa alle “fatiscenti reti idriche del territorio, ricordando di avere, da tempo, segnalato la precarietà del sistema delle infrastrutture idriche soprattutto al Comune di Agrigento”.

L’inchiesta su Girgenti Acque: gli indagati salgono a 81

Ci sarebbero 81 nominati iscritti nel registro degli indagati. E sembra che si sia aggravata la posizione di amministratori, società di revisione e sindaci . L’inchiesta è quella che riguarda Girgenti acque. La Procura ipotizza decine di episodi di corruzione legati alle assunzioni nella società idrica di cui avrebbero beneficiato, in cambio di favori, politici, professionisti e, secondo l’accusa, anche l’ex prefetto di Agrigento Nicola Diomede che è stato rimosso dal Consiglio dei ministri. La guardia di finanza, su delega del procuratore Luigi Patronaggio e dell’aggiunto Salvatore Vella, ha acquisito, dopo due giorni di perquisizioni, tutti i bilanci di Girgenti Acque. Le accuse ipotizzate sono: associazione per delinquere, corruzione, truffa, riciclaggio e false comunicazioni sociali. Il fascicolo d’inchiesta è coordinato dal procuratore aggiunto Salvatore Vella e dai sostituti Alessandra Russo e Paola Vetro. Pare probabile che la nuova documentazione sequestrata dovrà adesso essere analizzata in parallelo e in raffronto con le centinaia di documenti acquisiti lo scorso marzo in Puglia, in una delle maggiori società di revisione contabile in Italia e tra le più importanti al mondo. All’inizio dello scorso marzo, i militari del nucleo di polizia economica-finanziaria della Guardia di finanza di Agrigento, coordinati dal colonnello Fabio Sava, sono stati anche al Municipio di Canicattì e hanno acquisito documentazione inerente i rapporti di debito e credito avuti con Girgenti Acque. Alla perquisizione – e acquisizione di incartamenti – al Municipio si sarebbe arrivati perché emergerebbe un presunto trattamento di favore, da parte del Comune di Canicattì, nei confronti della società amministrata da Marco Campione. Pare che in “gioco” vi siano debiti e crediti per milioni di euro. Già, in prima battuta, era stato iscritto nel registro degli indagati anche l’ex sindaco di Canicattì, Vincenzo Corbo.

Girgenti Acque ha dato via ai licenziamenti

Girgenti Acque ha dato via ai licenziamenti – per motivazioni economiche – che erano stati annunciati alcuni mesi fa. Inutili le concertazioni e l’intervento dei sindacati: l’azienda continua a sostenere che, tra le altre cose, la mancata realizzazione dei progetti e l’impossibilità di ridurre i costi per l’acqua, che si perde sotto terra a causa di reti fatiscenti, non rendano più economicamente sostenibile l’attuale struttura.In totale, stando agli accordi, i licenziati dovrebbero essere una quarantina, i sindacati di categoria sono pronti a dare battaglia, anche perché una tale riduzione del personale (che non risulta in alcun modo in esubero) comporterà un’aggravio pesante dei turni di lavoro per chi rimarrà al suo posto. 

Risoluzione del contratto con Girgenti Acque? Campione: “Pronti a cedere le quote”

“Ci sono società non italiane interessate ad entrare nel settore della fornitura del servizio idrico. Non appena si concretizzeranno alcune possibilità che, attualmente, sono in cantiere cederemo le nostre quote”. Lo ha detto, secondo quanto riporta oggi il quotidiano La Sicilia, il presidente di Girgenti Acque Marco Campione che è intervenuto dopo l’avvio da parte dell’Ati della procedura di valutazione di eventuali inadempienze da parte del gestore idrico. Procedura che, secondo le intenzioni dell’Ati, dovrebbe portare alla risoluzione del contratto. Ci notificheranno questo, dicono loro, lungo elenco di inadempienze e valuteremo – spiega il presidente Campione – . Ad oggi non esiste un’attività che ci è stata segnalata e che non abbiamo realizzato. La domanda è: se abbiamo commesso degli errori o delle inadempienze perché non mi sono state contestate dall’Ambito o dall’assemblea prima?”

Contestazione di inadempienze alla Girgenti Acque, l’Ati affida l’incarico al legale: è raffica di interventi

“I sindaci si riappropriano delle loro prerogative, il governo del territorio,il 27 aprile 2018 potrebbe diventare una data storica”. Lo scrive in una nota il segretario generale della Cisl agrigentina, Maurizio Saia, dopo che ieri l‘assemblea territoriale idrica ha approvato l’ordine del giorno che da incarico all’avvocato Giuseppe Mazzarella di avviare l’iter di contestazione delle inadempienze della Girgenti Acque. Da oggi inizia il conto alla rovescia per i cittadini della provincia di Agrigento- afferma Saia- che potrebbero in tempi brevi riappropriarsi dell’acqua.

L’atto di diffida fisserà uno o più termini nei confronti del gestore, per porre fine alle gravi inadempienze riscontrate dall’ATI e successivamente si avvieranno le procedure per la rescissione del contratto”. Per il il sindaco di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo, ” è stato raggiunto un traguardo importante inseguito da anni. L’inizio dell’iter di risoluzione del contratto con i mezzi che l’avvocato Mazzarella indicherà è un punto significativo. Per una volta la politico- continua La Rocca Ruvolo-, ha ottemperato ad un obbligo rispetto a quelle che sono state le inadempienze del gestore in questi dieci anni. Puntare alla risoluzione del contratto vuol dire innanzitutto ridare ossigeno ai cittadini vessati”. Cgil e Federconsumatori chiedono “coerenza fino alla fine. Occorre cominciare a pensare al “dopo Girgenti Acque”- dicono Massimo Raso e Ilenia Capodieci- per assicurare in termini di economicità, efficienza ed equità questo fondamentale servizio ai Cittadini, salvaguardando anche gli investimenti annunciati per il rifacimento delle reti. Auspichiamo che la magistratura agrigentina possa celermente appurare le responsabilità penali e civili su questa infausta gestione.”

Contestazione di inadempienze alla Girgenti Acque, l’Ati affida l’incarico al legale

L’assemblea territoriale idrica ha approvato l’ordine del giorno che da incarico all’avvocato Giuseppe Mazzarella di avviare l’iter di contestazione delle inadempienze della Girgenti Acque. Come ha spiegato il presidente dell’Ati Vincenzo Lotà, sindaco di Menfi, dopo il voto il legale invierà alla società delle diffide impegnando il gestore a dare riscontro entro un lasso temporale fissato. Dopo che la società risponderà alle contestazioni l’assemblea valuterà se la strada della rescissione sarà praticabile.