Agrigento, bosco in fiamme: evacuata famiglia

Bosco in fiamme ad Agrigento, nel tratto nei pressi della rotonda della Strada degli Scrittori. Le fiamme, alimentate dalle altee temperature di queste ultime ore, hanno minacciato una vicina abitazione che, in via precauzionale, è stata evacuata.

Dopo l’allarme, sul posto sono intervenuti gli uomini dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale che si sono messi subito a lavoro per mettere in sicurezza l’intera area e circoscrivere il rogo.

Intervenuti anche i militari dell’Arma dei Carabinieri.

Fiamme nell’Agrigentino: coinvolto anche un centro demolizioni

Fiamme nell’Agrigentino. L’allarme è scattato intorno alle 14 di ieri, a bruciare è stata parte della contrada Pioppo, a Favara. Il rogo ha coinvolto anche un centro di auto demolizione della zona.

Sul posto hanno agito due squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento. I pompieri hanno, senza non poche difficoltà,  hanno spento l’incendio. Una colonna di fumo nero si è alzata nei cieli di contrada Pioppo, super lavoro dei vigili del fuoco che hanno cercato di limitare i danni.

Sarebbe rimasto vittima delle fiamme: morto anziano

Trovato morto un anziano nella campagne di contrada Ramalia, a Favara. L’ottantenne, secondo quella che al momento è solo un’ipotesi, sarebbe rimasto vittima delle fiamme che lo avrebbero avvolto dopo un possibile ed improvviso malore.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo sarebbe andato a ripulire dalle sterpaglie l’appezzamento di terreno con alcuni fuochi controllati. Un malore improvviso però avrebbe complicato le cose e le fiamme lo avrebbero avvolto.

A lanciare l’allarme i familiari, preoccupati dal mancato rientro dell’uomo. Sul posto sono giunti gli operatori del 118 e i militari dell’Arma dei Carabinieri.

 

Divampa l’incendio mentre la famiglia dorme, 15enne in ospedale

Un incendio è divampato, alle 4 circa di ieri mattina, all’interno di un’abitazione di via Delle Fonti, a Favara, dove una famiglia composta da quattro persone stava dormendo. La fiammata iniziale, che ha devastato due stanze, sarebbe scoppiata a causa di un cortocircuito dell’impianto elettrico. 

La famiglia è riuscita a mettersi in salvo, uscendo fuori dalla residenza. In via Delle Fonti hanno lavorato, per circa tre ore, i vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento. Una ragazza di 15 anni, figlia della coppia, è rimasta leggermente ustionata ad una mano quando la famiglia era ormai fuori dall’appartamento in fiamme. E’ stata portata in via precauzionale al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento.Sul posto, naturalmente, anche i carabinieri della tenenza di Favara che hanno accertato le cause accidentali dell’incendio.

Villaseta, incendio in un magazzino: danneggiate tre auto

 Danneggiate tre auto all’interno di un magazzino a Villaseta dopo un incendio divampato all’interno. Fiamme che hanno avvolto le auto parcheggiate, distruggendole.

Le auto coinvolte sono state una Alfa Giulia, una Fiat Cinquecento ed una Fiat 110. Lanciato l’allarme, sul posto sono giunti i militari dell’Arma dei Carabinieri che hanno avviato le indagini per accertare le cause del rogo. Dai primi accertamenti pare che nessuna traccia di liquido infiammabile sia stata rinvenuta, così come nessun segno di effrazione. Spetterà solo alle indagini fare chiarezza.

A fuoco ambulanza della “Misericordia”, danni per oltre 20 mila euro

Fiamme nella notte a Favara, dove a prendere fuoco è stata una ambulanza della Confraternita Misericordia. 

Il veicolo si trovava parcheggiato in via De Gasperi, nei pressi della sede della Confraternita quando, per cause ancora in corso di accertamento, sarebbe stato avvolto dalle fiamme. Dopo l’allarme, sono intervenuti gli uomini dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di Agrigento che hanno messo in sicurezza l’intera area. Danni anche sul prospetto dell’edificio, visto che le alte fiamme hanno coinvolto la facciata della sede.

Dai primi accertamenti, pare che non siano state rinvenute tracce sospette, ma saranno solo le indagini di rito a chiarire la dinamica dell’accaduto.

Incendio al centro di stoccaggio della Seap

Alte colonne di fumo. Si era temuto il peggio questa mattina nella zona industriale di Agrigento ma l’incendio divampagno al centro di stoccaggio della Seap , per fortuna, non ha avuto gravi conseguenze. Ancora una volta, l’ultimo incendio si era verifacto nel giugno del 2016, le fiamme hanno avvolto la montagna di rifiuti depositata nell’area del centro di stoccaggio Seap. Il tempestivo intervento dei vigili del fuoco – ben quattro le squadre che si sono precipitate nella zona industriale di Agrigento – ha consentito di evitare che le fiamme si propagassero ulteriormente. I vigili del fuoco sono riusciti immediatamente ad avere la meglio sul fuoco. In via precauzionale, prima ancora che le altissime fiamme venissero circoscritte, sono stati sgomberati gli studenti dell’istituto professionale che ha sede praticamente a pochissimi metri.
Ben più grave l’incendi del 2016 quando i pompieri, rimasero al lavoro in quel capannone per più di 10 giorni per “smassare” i cumuli di cenere, trovando sempre piccoli focolai. La “Seap” effettua la raccolta generica e differenziata, e il trattamento di rifiuti ingombranti, compresi i materiali solidi urbani, destinati a impianti per il recupero e lo smaltimento.

Incendio davanti ad un ristorante, la polizia avvia le indagini

Incendio all’alba di ieri davanti ad un ristorante di via Roma, a Porto Empedocle. Per la polizia di Stato l’origine è dolosa. L’incendio ha danneggiato una sorta di recinzione esterna,  fatta con grigliato e cannucciato. Erano le 5 circa quando i vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento hanno raccolto l’Sos. La recinzione serviva a delimitare i tavoli e le sedie poste all’esterno di un ristorante.

Incendi. Venerdì infernale nell’agrigentino: canadair senza carburante non interviene

70 richieste di intervento sono giunte ieri presso la sala operativa del comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Agrigento, incendi a macchia di leopardo hanno interessato diverse zone dell’hinterland. Il rogo che ha destato maggiori preoccupazioni è stato quello di c.a Pero a Porto Empedocle dove le altissime fiamme hanno minacciato le abitazioni. Alle temperature già roventi, che hanno sfiorato i 47 gradi, si è aggiunto anche il fumo che ha reso l’aria praticamente irrespirabile. Paura tra i residenti della zona periferica, che per ragioni di sicurezza sono stati fatti allontanare dalle abitazioni. Timori che si sono intensificati a causa di due esplosioni avvertite dalla popolazione e che sono stati dovuti all’esplosione di due bombole del gas. Livello di allerta alto anche nei pressi dello stabilimento Italcementi che è stato lambito dalle fiamme. Squadre formate da Pompieri e uomini del Corpo Forestale hanno lavorato incessantemente, problemi si sono registrati anche alla viabilità con un tratto della Strada Statale 115 che è stata addirittura chiusa al traffico per diverse ore. A Porto Empedocle era stato chiesto l’intervento del canadair che però non è mai giunto in c.da Pero, Dal dipartimento nazionale dei Vigili del Fuoco infatti, via radio, hanno comunicato il non impiego del mezzo aereo per mancanza di carburante. Roghi si sono avuti anche in c.da Ciavolotta, alle porte del villaggio Mosè, sulla Strada Statale 640, nei pressi della rotonda Giunone di Agrigento e nell’area boschiva demaniale di Siculiuana. Pesante il bollettino degli incendi, con diversi ettari di macchia mediterranea andati in fumo che si aggiungono al gravissimo bilancio di un’estate di fuoco che, dall’inizio della stagione, su tutto il territorio regionale supera abbondantemente i 30 mila ettari, evidenziando quindi come in Sicilia la prevenzione degli incendi, resti probabilmente solo un’utopia.

 

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Agrigento. Rifiuti scpeciali in strada a Zingarello

Rifiuti speciali a Zingarello, nella frazione balneare agrigentina, ignoti, hanno abbandonato in strada, alla porte del suggestivo borgo, diversi contenitori di acido nitrico, prodotto chimico che comunemente viene utilizzato come fertilizzante in agricoltura intensiva. Prodotti, pericolosi per l’ambiente e il cui smaltimento dovrebbe richiedere un protocollo speciale che inquadra, questo genere di scarti, come rifiuti speciali. I rischi di una loro esposizione libera vengono anche riportati dalle case produttrici, prescrizioni che però, spesso, non sono seguite da chi li utilizza

Recentemente, all’ingresso di Zingarello, dopo qualche anno di tregua, gli incivili sono tornati a depositare, indisturbati, materiali di qualsiasi genere. Prima dei bidoni di acido infatti, sullo stesso luogo erano stati abbandonati gli scarti di una ristrutturazione edilizia che poi, sono stati dati alle fiamme, sprigionando in aria, gli inevitabili fumi tossici che in zona, non mancano, a causa dei frequenti incendi dei teloni in plastica delle serre agricole.

Sui bidono di acido, sono visibili i codici dei lotti di vendita che probabilmente sono anche la carta di identità di chi li ha comprati. L’associazione ambientalista MareAmico Agrigento, comunque ha denunciato ai Carabinieri l’episodio. L’istituzione dei reati ambientali in Italia, in assenza di adeguati controlli, non ha scoraggiato questi gesti che causano notevoli danni sia all’ambiente sia alla collettività. Probabile che per individuare i responsabili, gli inquirenti, non debbano fare molta strada, visto che in zona, sono molte le coltivazioni agricole che utilizzano prodotti simili. Ma oltre alle dovute sanzioni, occorrerebbe anche fare leva sulla sensibilità delle aziende a cui, spesso, interessa solo il profitto.

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Agrigento. Paura in via delle Mura per un incendio in abitazione: nessun ferito

Incendio in abitazione nella tarda mattinata odierna in via delle Mura, nel centro storico di Agrigento. Le fiamme che si sono propagate nell’immobile ubicato al civico numero 60, sarebbero partite dal frigorifero presente nella cucina. Due le persone in casa che fortunatamente hanno fatto in tempo ad uscire, prima che la stessa, fosse avvolta dalle fiamme. Gli arredi del piano terra, sono andati distrutti, l’incendio non ha provocato danni alla struttura, risparmiato dal fuoco è stato anche il primo piano dello stabile. Sul posto, sono intervenuti i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Agrigento, i militari della Compagnia Carabinieri e i tecnici Enel che hanno isolato l’edificio, in via delle Mura anche i sanitari del 118 il cui operato però non si è reso necessario. I danni provocati dalle fiamme non hanno compromesso la struttura, quindi l’edificio non è stato dichiarato inagibile, a scopo precauzionale però, gli abitanti, una famiglia composta da 5 persone, sono state allontanate. Nessun ferito ma 5 sfollati che potranno rientrare in casa dopo i dovuti lavori di bonifica.

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