Incendio in un’abitazione a Favara.

Incendio in un’abitazione abbandonata e disabitata di via Matteotti a Favara. La residenza pare che fosse ricolma di rifiuti e proprio all’immondizia è stata appiccata la fiammata iniziale che ha poi divorato ogni cosa.  Sono dovuti intervenire i vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento che sono rimasti al lavoro, per riuscire ad avere la meglio sull’incendio prima e per mettere tutto in sicurezza dopo, per quasi quattro ore.  Nessun dubbio sul fatto che l’incendio sia stato appiccato con dolo.

Divampa un incendio in camera da letto, salvata una pensionata 80enne

Paura a Licata dove un incendio è divampato all’interno di una abitazione di via Maroncelli. Una stanza dell’appartamento, di proprietà di una anziana donna, è stata resa d’assalto dalle fiamme a causa, probabilmente, di un corto circuito.

E’ stata la stessa proprietaria, intorno la mezzanotte, a sentire una strana puzza di bruciato e, allarmata, si è alzata dal letto facendo la scoperta dell’incendio.

Lanciato l’allarme, sono subito intervenuti alcuni vicini di casa che hanno messo in salvo la donna e fatto intervenire gli uomini dei Vigili del Fuoco. I pompieri hanno così spento le fiamme e messo in sicurezza l’intera zona.

“Flexo Bags”, sono tornate ad alzarsi delle colonne di fumo.

S’è temuto che divampassero di nuovo le fiamme. Ieri mattina, nel piazzale della “Flexo Bags”, sono tornate ad alzarsi delle colonne di fumo. Temendo dunque che, all’improvviso, una scintilla potesse far ripartire – anche se in maniera ormai limitata – un rogo, è stato richiesto l’intervento dei vigili del fuoco. E i pompieri del comando provinciale di Villaseta si sono precipitati, ancora una volta, – erano le 8,49 circa – nella zona industriale che sorge a cavallo fra Agrigento, Aragona e Favara. Per un paio d’ore, i vigili del fuoco si sono occupati delle cosiddette operazioni di “smassamento” e “raffreddamento”. Di fatto, è stata smossa la catasta di carta e cartone inceneriti e, ancora una volta, idranti alla mano, si è “raffreddato” tutto con l’acqua.

 

Realmonte. Auto in marcia prende fuoco, illeso il conducente

Ci potrebbere essere un gusto all’impianto elettrico alla base dell’incendio divampato stamani a bordo di una Mercedes Classe C che è stata distrutta dalle fiamme.

Il conducente, che era a bordo dell’auto è riuscito a fermare la berlina al KM 171.600 della S.S.115 nei pressi di Realmonte.

Attimi di paura per l’uomo che ha improvvisamente visto il fumo fuoriuscire dall’abitacolo.

Dopo essersi messo in salvo, ha tempestivamente chiamato i soccorsi, sul posto si sono recati i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Agrigento che hanno estinto il rogo ma che nulla hanno potuto fare per salvare il mezzo.

L’incendio ha causato notevoli disagi al traffico veicolare, sul posto hanno operato anche le forze dell’ordine.

Fanno la “vampa” di Santa Lucia ma il falò gli sfugge di mano: pompieri in azione

Sono dovuti intervenire gli uomini dei Vigili del Fuoco in via Galileo Galilei a Palma di Montechiaro, dopo un falò per Santa Lucia che si è presto trasformato in un vero e proprio incendio.

La tradizione della cosiddetta “vampa” di Santa Lucia fortunatamente non ha registrato feriti, ma solo grande apprensione dato che le fiamme sono divampate senza alcun controllo. Propizio l’intervento tempestivo dei pompieri che hanno evitato il peggio.

L’incendio di balle di plastica, gli esami dell’Arpa: non c’è stato inquinamento

Continuano le indagini per comprendere la natura dell’incendio scoppiato venerdì scorso , alla zona industriale di Agrigento, nella sede della ditta Ekot, che si occupa di trattamento e smaltimento di rifiuti speciali ed industriali. Ad andare a fuoco sono state alcune balle di plastica piazzate dinnanzi i capannoni.

Hanno impiegato, complessivamente, 20 ore i vigili del fuoco per riuscire a spegnere l’incendio.Già nella notte fra venerdì e ieri, i carabinieri della stazione di Aragona hanno fatto intervenire l’Arpa che ha effettuato i propri rilievi tecnici. Si temeva, di fatto, che dal gigantesco rogo potesse essersi sprigionata – trattandosi di plastica – diossina. Sabato pomeriggio, però, è arrivata – dall’Arpa – la buona notizia: non c’è stato inquinamento. L’informazione scaturita dagli esiti degli accertamenti, in maniera informale, è stata comunicata proprio ai carabinieri.

Incendio alla zona industriale di Agrigento

Non è bastata un’intera notte di lavoro ai vigili del fuoco per spegnere del tutto il maxi incendio divampato ieri sera in un capannone di proprietà dell’azienda Ecot che si occupa della raccolta di plastica proveniente dalla differenziata. Siamo nella zona industriale di Agrigento. I vigili del fuoco sino riusciti a circoscrivere il “fronte” incandescente ma ancora questa mattina erano a lavoro. L’ incendio ha distrutto le balle di plastica ammassate all’esterno. Sul posto anche i carabinieri di Agrigento che hanno avviato le indagini per stabilire l’esatta causa che ha scatenato un vero e proprio inferno. Non si esclude la matrice dolosa. Potrebbero essere le immagini delle telecamere di video sorveglianza a dare maggiori dettagli agli inquirenti. Le fiamme ieri sera erano molto alte in piena zona industriale, la colonna di fumo era visibile anche dalla SS 189.

L’intervento dei vigili del fuoco è stato tempestivo e le fiamme non sono riuscite ad arrivare, appunto, ai capannoni dove sono custoditi diversi mezzi: trattori e camion. Insieme ai vigili del fuoco a lavoro anche anche alcuni operai per spostare il materiale.

Incendiato il portone di casa di un pescatore, aperta un’inchiesta

E’ stato incendiato il portone di casa – in via Malaga – di una coppia. Un gesto inquietante sul quale stanno, appunto, già indagando i poliziotti del commissariato di Licata. Agenti che hanno già sentito – come procedura investigativa impone – i residenti in quello stabile: una casalinga e il marito pescatore.

Non è escluso, secondo le prime battute investigative, che quell’incendio possa essere stato anche un raid vandalico. Così come gli investigatori non escludono un’ipotetica vendetta. Nessuno, in zona, a quanto pare, avrebbe visto, né tantomeno sentito nulla. Il che, chiaramente, non aiuta le indagini dei poliziotti del commissariato di Licata. I danni al portone non dovrebbero essere particolarmente gravi.

Divampa incendio in un garage: danneggiato furgone

Un furgone – un Fiat Scudo – è rimasto pesantemente danneggiato in seguito ad un incendio divampato, mentre era all’interno di un garage, in via Carlo Alberto, a Canicattì. Le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco del distaccamento cittadino. Delle indagini, ieri, si stavano già occupando i carabinieri. Le cause del rogo, ieri, appunto, non risultavano essere chiare, ma l’ipotesi investigativa privilegiata era quella dell’incendio doloso. Il mezzo, di proprietà di un commerciante quarantacinquenne di Canicattì, era carico di cialde di caffè. 

Brucia un’autocisterna

Brucia un’autocisterna – utilizzata per il trasporto di azoto – nella zona industriale di Agrigento. Temendo il peggio sono accorse più squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale di Villaseta. Pompieri che, non appena arrivati sul posto, hanno accertato che l’autocisterna era – per fortuna – vacante.

Le operazioni per spegnere le fiamme – che hanno danneggiato la cabina di guida – e mettere tutto in sicurezza sono andate avanti per un po’. Il mezzo era sistemato in un piazzale privato. Non è chiaro cosa abbia innescato la scintilla iniziale. Non è escluso un cortocircuito

Fiamme in contrada Caos, il rogo “minaccia” la casa di Pirandello

Rogo minaccia il Caos, le fiamme hanno lambito l’area antistante la casa Natale di Luigi Pirandello.

Secondo quanto riferisce l’edizione odierna del quotidiano La Sicilia, le fiamme nel pomeriggio di ieri, hanno minacciato uno dei posti clou della città. Il rogo ha tenuto tutti col fiato sospeso.

Le colonne di fumo hanno anche reso difficile la viabilità. Sul posto si sono precipitati i vigili del fioco del comando provinciale di Agrigento. La situazione si è normalizzata dopo diverse ore.

Agrigento, bosco in fiamme: evacuata famiglia

Bosco in fiamme ad Agrigento, nel tratto nei pressi della rotonda della Strada degli Scrittori. Le fiamme, alimentate dalle altee temperature di queste ultime ore, hanno minacciato una vicina abitazione che, in via precauzionale, è stata evacuata.

Dopo l’allarme, sul posto sono intervenuti gli uomini dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale che si sono messi subito a lavoro per mettere in sicurezza l’intera area e circoscrivere il rogo.

Intervenuti anche i militari dell’Arma dei Carabinieri.

Fiamme nell’Agrigentino: coinvolto anche un centro demolizioni

Fiamme nell’Agrigentino. L’allarme è scattato intorno alle 14 di ieri, a bruciare è stata parte della contrada Pioppo, a Favara. Il rogo ha coinvolto anche un centro di auto demolizione della zona.

Sul posto hanno agito due squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento. I pompieri hanno, senza non poche difficoltà,  hanno spento l’incendio. Una colonna di fumo nero si è alzata nei cieli di contrada Pioppo, super lavoro dei vigili del fuoco che hanno cercato di limitare i danni.

Sarebbe rimasto vittima delle fiamme: morto anziano

Trovato morto un anziano nella campagne di contrada Ramalia, a Favara. L’ottantenne, secondo quella che al momento è solo un’ipotesi, sarebbe rimasto vittima delle fiamme che lo avrebbero avvolto dopo un possibile ed improvviso malore.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo sarebbe andato a ripulire dalle sterpaglie l’appezzamento di terreno con alcuni fuochi controllati. Un malore improvviso però avrebbe complicato le cose e le fiamme lo avrebbero avvolto.

A lanciare l’allarme i familiari, preoccupati dal mancato rientro dell’uomo. Sul posto sono giunti gli operatori del 118 e i militari dell’Arma dei Carabinieri.

 

Divampa l’incendio mentre la famiglia dorme, 15enne in ospedale

Un incendio è divampato, alle 4 circa di ieri mattina, all’interno di un’abitazione di via Delle Fonti, a Favara, dove una famiglia composta da quattro persone stava dormendo. La fiammata iniziale, che ha devastato due stanze, sarebbe scoppiata a causa di un cortocircuito dell’impianto elettrico. 

La famiglia è riuscita a mettersi in salvo, uscendo fuori dalla residenza. In via Delle Fonti hanno lavorato, per circa tre ore, i vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento. Una ragazza di 15 anni, figlia della coppia, è rimasta leggermente ustionata ad una mano quando la famiglia era ormai fuori dall’appartamento in fiamme. E’ stata portata in via precauzionale al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento.Sul posto, naturalmente, anche i carabinieri della tenenza di Favara che hanno accertato le cause accidentali dell’incendio.