Morte di Vita Gatto a Ribera. La Procura di Sciacca indaga automobilista accusato di omicidio Stradale

C’è un indagato per omicidio stradale per l’incidente di domenica scorsa avvenuto sulla S.S.115 nei pressi del bivio Sant’Anna “Verdura” di Ribera, costato la vita alla trentenne di Caltabellotta Vita Gatto. Il sostituto procuratore di Sciacca, Michele Marrone, titolare dell’inchiesta, ha iscritto sul registro degli indagati il conducente della Citroen DS4, un cinquantenne di Canicattì. Nell’incidente furono tre le auto coinvolte, la berlina francese dell’indagato, una Lancia Lybra Station Wagon con a bordo la vittima, il compagno e due figli e una Fiat Panda. Secondo una ricostruzione, il conducente della Citroen avrebbe azzardato il sorpasso, manovra che però, per il sopraggiungere dei mezzi dalla corsia opposta, lo avrebbe costretto a rientrare subito in carreggiata speronando così la fiat Panda, collisione che però gli avrebbe fatto perdere il controllo del mezzo che ha terminato la sua corsa con il violento scontro frontale contro la familiare italiana.

Ancora sangue sulle strade agrigentine, dipendete di Hydrotecne perde la vita sulla S.S.189

Tragico incidente sul lavoro sulla Strada Statale 189 dove nei pressi del bivio per Muxarello a perdere la vita è stato Luigi Tannorella 48 anni di Palma di Montechiaro. L’uomo, dipendete di Hydrotecne, società controllata da Girgenti Acque, era a bordo della Panda Van aziendale, aveva appena terminato il turno di lavoro a Castelterimi e stava facendo rientro in sede, nella Zona Industriale di Favara quando, per cause in corso di accertamento, giunto all’altezza del km 43,200, ha perso il controllo dell’auto e si è schiantato contro un muro in Cemento Armato. Per il geometra, già capo area a Favara per l’azienda idrica, non c’è stato nulla da fare. Tra le ipotesi al vaglio dei Carabinieri che si sono occupati dei rilievi, non è esclusa quella del malore. Unanime il cordoglio dell’azienda presente anche sul luogo dell’incidente con il suo presidente Marco Campione. L’intera comunità di Palma di Montechiaro è sotto shock ma sono in molti, amministratori comunali, utenti, amici e colleghi che dai social esternano il dolore per la scomparsa del quarantottenne, considerato da tutti, lavoratore instancabile e disponibile con tutti.

Luigi Tannorella lascia la moglie e tre figli.

Ribera. Giovane madre di Caltabellotta muore in un incidente stradale sulla S.S.115 ci sono anche 5 feriti

Grave incidente stradale sulla S.S.115 nei pressi del bivio Sant’Anna “Verdura” di Ribera. Il bilancio è di un morto e cinque feriti. Tre le auto coinvolte una Citroen DS4 una Lancia Lybra Station Wagon e una Fiat Panda. La vittima è la trentenne di Caltabellotta Vita Gatto che viaggiava a bordo della Lancia insieme al marito e a due figli. Un solo conducente invece per ciascuna delle altre due vetture. Sul posto, è intervenuto anche un elicottero del 118 per il trasporto di una persona ferita in modo grave. Sulla dinamica dell’incidente indagini sono in corso. Il tratto di Statale interessato è stato chiuso al traffico per alcune ore, in serata la circolazione veicolare è tornata alla normalità.

Incidente sulla Caltanissetta-Gela, Mussomeli in lacrime per la famiglia Barba

Famiglia distrutta in un incidente stradale  all’imbocco della statale 626 Caltanissetta-Gela, alle porte del capoluogo nisseno, in contrada Imera.  Salvatore Barba e i due figli Enzo e Flavia, di Mussomeli sono morti. Tornavano da Catania, dove avevano partecipato al matrimonio di una cugina, ma la festa si è trasformata in tragedia.Il corpo di Enzo Barba è stato sbalzato fuori dalla vettura. I tre erano a bordo di una Fiat 500 X, che si è scontrata con un camion che procedeva in direzione opposta. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, polizia, carabinieri e sanitari del 118. Il conducente del mezzo pesante ha cercato di evitare lo scontro, centrando il guard-rail e finendo nel terreno ai margini della carreggiata: l’uomo è rimasto ferito. Il  corpo di Enzo Barba è stato sbalzato fuori dalla vettura. La famiglia Barba è conosciuta in paese perché possiede da anni una cartoleria, in via Palermo.  Enzo Barba, 45 anni, voleva diventare un giornalista. Per conto di un sito locale, armato della sua macchina fotografica, seguiva tutti gli eventi a Mussomeli e nella zona. E lo faceva con una passione unica. Nelle prossime settimane avrebbe presentato la pratica all’Ordine dei giornalisti per potere diventare un pubblicista e soprattutto per conquistare quel tesserino che agognava.Tutti e tre erano conosciute come persone perbene e laboriosissime. Oltre al negozio di via Palermo ognuno curava hobby o si occupava di seconde attività. Papà Salvatore, 75 anni, dava una mano in bottega adesso che era in pensione. Flavia, 27 anni, quando non stava in libreria si occupava di animare le feste dei bambini. (FOTO GDS.IT)

L’ultimo saluto a Sofia Tedesco.

Il volo di palloncini bianchi scandito da un lungo e commosso applauso ha salutato il passaggio del feretro di Sofia Tedesco la studentessa agrigentina di 16 anni uccisa da un pirata della strada. Bianca era la bara, i fiori e bianchi erano anche i capi indossati da buona parte dei presenti che hanno assistito alle esequie celebrate nella parrocchia San Gregorio di Cannatello. Per volontà di papà Lillo e di mamma Anna, straziati dal dolore, dicevamo che in molti si sono presentati con addosso qualcosa di bianco, i compagni di scuola, gli amici, i colleghi dei corsi di ballo. Il bianco dunque simbolo della purezza ma anche il colore della Pasqua di resurrezione, così come ricordato nell’omelia da don Nino Gulli che ha officiato la funzione. In riferimento al tragico incidente dello scorso 8 agosto poi e nello specifico sull’omissione di soccorso del conducente della Fiat Punto che ha travolto lo scooter su cui viaggiava Sofia, il parroco ha aggiunto:”Qualcuno potrebbe gridare Dio dove sei? Sarebbe umanamente comprensibile. In un post su Facebook qualcuno ha scritto che quando un giovane perde la vita in un incidente Dio è morto. No, Dio muore- ha detto don Nino – quando non ci si comporta da buoni cittadini, quando non si vive da buon cristiano, quando sei codardo, quando investi qualcuno e scappi”.
Troppo piccola la chiesa per contenere i presenti e in molti hanno seguito la funzione dal sagrato. Il silenzio, interrotto solo dai pianti, ha contraddistinto l’estremo saluto della città di Agrigento, con in testa il sindaco Calogero Firetto, alla sua figlia scomparsa troppo presto.
Ad accompagnare Sofia nell’ultimo viaggio anche le note della sua canzone preferita, il brano “E…” di Vasco Rossi.
Durante i funerali è stato più volte ricordato il nobile gesto dei genitori che assorti nel dolore per la perdita della figlia, hanno scelto di donare gli organi, offrendo così una speranza di vita ad altri. Atto di amore di cui è riconoscente anche la sezione provinciale AIDO che ha donato una targa di ringraziamento ai genitori.

Scontro auto e moto, 16enne in coma: parte una raccolta fondi a sostegno della famiglia

E’ ricoverata all’ospedale Villa Sofia di Palermo, la sedicenne che è stata coinvolta in uno scontro tra auto e moto. Il fatto è accaduto in zona “Cannelle” a Porto Empedocle. Non è chiara ancora la dinamica dell’incidente.Le sue condizioni sono stabili, la giovane è in coma. Intanto, l’Agrigentino si stringe attorno alla famiglia della ragazza. Sui social è partita una raccolta fondi a sostegno della famiglia.  “Chiediamo un aiuto – hanno fatto sapere gli amici della famiglia – affinché possano sostenere tutte le spese necessarie”.

Grande atto di altruismo dei genitori di Sofia Tedesco che hanno donato gli organi della sfortunata studentessa

Nel dolore immane per la perdita della propria figlia, i genitori della sfortunata studentessa di Agrigento Sofia Tedesco hanno avuto la forza di compiere un grande gesto di altruismo acconsentendo all’espianto degli organi. In nottata, all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta una equipe medica dell’Ismett di Palermo ha eseguito l’intervento che è stato coordinato dal primario del reparto nisseno di rianimazione Giancarlo Foresta e dalla dottoressa Rosalba Parla. I reni, il fegato e le cornee di Sofia ridaranno speranza alle persone in lista d’attesa che adesso potranno sperare in una vita migliore. “In un momento di così grande tristezza – ha detto il dottore Giancarlo Foresta – in cui la vita di una ragazzina è spezzata è difficile trovare parole per ringraziare i genitori e i parenti tutti per la capacità di saper superare il loro dolore e per il grande atto di altruismo dimostrato con la donazione degli organi. Tutto il reparto di Rianimazione – ha aggiunto – è a fianco del dolore di questa famiglia che ha dimostrato un così alto senso civico e soprattutto, con questo gesto, uno spirito di cristiana generosità e solidarietà fraterna”.

Dopo due settimane di agonia il cuore di Sofia Tedesco ha smesso di battere

Non ce l’ha fatta Sofia Tedesco, la sedicenne di Agrigento travolta da un’auto pirata la sera dello scorso 8 agosto sulla Strada Provinciale 3 “Crocca”, l’arteria che collega Favara e Villaggio Mosè. Dopo 14 giorni di agonia, Il cuore della studentessa ha smesso di battere intorno alle ore 19:00 di questa sera.

Le sue condizioni  erano apparse subito gravi. Dall’Ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, dove era stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico era stata indotta dai sanitari al coma farmacologico. 

Adesso la posizione del pirata della strada a cui i Carabinieri della Tenenza di Favara potrebbero presto dare un volto e un’indentità, si aggrava e dall’iniziale accusa  di lesioni aggravate e omissione di soccorso si passa all’accusa  di omicidio stradale.

L’incidente, come detto, si era verificato sulla strada della “Crocca” Sofia era in sella ad un Honda SH 125 guidato da un amico diciassettenne di Favara. Entrambi sono stati travolti da un’auto, il conducente non si è fermato a prestare soccorso ed è fuggito. 

Per il giovane alla guida dello scooter, fortunatamente non ci sono state conseguenze gravi, per la sfortunata Sofia invece non c’è stato nulla da fare.

Scontro tra auto e moto: grave una sedicenne

Scontro tra ciclomotore e auto, una sedicenne è ricoverata al reparto di rianimazione dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. E’ accaduto lunedì sera, intorno alle 23. La giovane viaggiava a bordo del suo scooter quando a Porto Empedocle, nei pressi della centrale Enel,  si sarebbe scontrata contro una Fiat Tipo. Qualche ferita per la giovane che viaggiava con lei.  La ragazza è stata trasportata in ospedale, sul posto si sono precipitati gli agenti del commissariato di polizia di Porto Empedocle. Le condizioni della sedicenne sarebbero critiche.

Incidente mortrale sulla 189

Incidente mortale lungo la strada statale 189, la Agrigento-Palermo, in territorio di Cammarata, all’altezza di un noto albergo. A scontrarsi frontalmente, per cause ancora in corso d’accertamento da parte dei carabinieri di Cammarata, sono stati un mezzo pesante: un camion frigorifero, che pare trasportasse pollame, e un’autovettura. L’uomo che era al volante della macchina ha perso la vita.  Lungo la strada statale oltre ai carabinieri, presenti i vigili del fuoco e un paio d’ambulanze del 118. Secondo quanto reso noto dall’Anas c’è anche una persona gravemente ferita. 

Investe scooter e scappa, 16enne in coma

Grave incidente nella notte tra mercoledì e giovedì in contrada Crocca a Favara, dove una giovane sedicenne di Agrigento a bordo di uno scooter è rimasta ferita dopo essere stata investita da un pirata della strada. E’ in coma.

La giovane è ora ricoverata all’Ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta nel reparto di Neurochirurgia dopo essere stata trasportata dai mezzi di soccorso. La 16enne, insieme ad un giovane diciassettenne alla guida dello scooter, sono stati dapprima trasportati al nosocomio agrigentino del “San Giovanni di Dio”. Nulla di grave per il ragazzo alla guida che avrebbe riportato solo qualche ferita.

Per la 16enne invece i medici hanno riscontrato un trauma cranico e facciale che ha reso necessario il trasferimento alla struttura sanitaria nissena dove sarebbe stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico.

Ad indagare sono i militari dell’Arma dei Carabinieri della tenenza di Favara che sono alla caccia del “pirata”.

Licata. Grave incidente stradale sulla statale 115

Tre persone sono rimaste ferite in un brutto incidente stradale che si è verificato, ieri sera, lungo la strada statale 115, all’altezza dell’incrocio con la via Gela a Licata. Pare che padre, madre e figlia stessero tornando a casa – a Riesi – dopo una giornata trascorsa al mare. La loro auto è rimasta coinvolta in un incidente stradale con un’altra vettura. 

La mamma e la figlia , in un primo momento , erano state portate al pronto soccorso dell’ospedale “San Giacomo d’Altopasso” di Licata ma dopo un primo ricovero i medici – appurando le gravi condizioni di entrambe – hanno deciso per il trasferimento, in elisoccorso, in strutture sanitarie meglio attrezzate. La donna è stata trasportata a Catania, la figlia invece a Messina. Il marito, nonché papà, è stato invece trasferito, con un elisoccorso del 118, all’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta. La prognosi sulla vita sarebbe riservata. Lungo la statale 115 si sono precipitati i carabinieri, la polizia, gli operatori del 118 e i vigili del fuoco del distaccamento cittadino che hanno estratto dalle lamiere contorte della vettura i feriti.

 

L’incidente sulla statale 115, muore dopo 10 giorni il 41enne ferito

Ha lottato per 10 giorni. Stanotte, all’una circa, il cuore di Nicola Marsala, il quarantunenne di Ribera rimasto coinvolto – lo scorso 20 luglio – nell’incidente lungo la statale 115, all’altezza del viadotto “Canne”, si è fermato. Il viadotto “Canne” si trova fra Siculiana e Montallegro. il quarantunenne, all’ospedale “Sant’Elia”, era stato sottoposto a due delicati interventi chirurgici. La prognosi sulla sua vita è sempre rimasta riservata. Marsala era al volante della Lancia Y che, per cause ancora al vaglio dei carabinieri della stazione di Siculiana, si è scontrata con una Fiat Cinquecento. Anche le condizioni dei due agrigentini, che erano sulla Fiat Cinquecento, – uno di 68 anni e l’altro di 63 anni – sono risultate essere gravi. Entrambi sono stati subito ricoverati alla Rianimazione dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento.

Incidente nell’agrigentino, donna estratta dalle lamiere

Non si conosce ancora la dinamica dell’incidente che ha portato una 45enne di Favara a perdere il controllo della sua auto.

La donna si sarebbe schiantata contro un muretto di una rotatoria nei dintorni di Campobello di Licata. Un impatto molto violento che ha fatto temere il peggio. La casalinga sarebbe rimasta incastrata tra le lamiere all’interno dell’abitacolo della sua utilitaria. Intervenuti i vigili del fuoco che sarebbero riuscita ad estrarla.

La donna, gravemente ferita, sarebbe stata trasportata d’urgenza all’ospedale “Barone Lombardo” di Canicattì. I Carabinieri avrebbero fatto i rilievi del caso per comprendere la dinamica dell’incidente autonomo.

Brutto scontro sulla 115

Tre persone ferite , uno in maniera grave. È il bilancio del violento incidente stradale avvenuto ieri lungo la statale 115 fra Siculiana e Montallegro. Uno scontro frontale tra due auto, una lancia Lancia Y e una Fiat Cinquecento. L’elisoccorso del 118 ha portato uno dei feriti , un quarantunenne di Ribera, al pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta. Gli altri due – con le ambulanze – sono stati invece trasferiti all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Il traffico sulla strada statale 115 “Sud Occidentale Sicula” è stata bloccata per qualche ora . Il quarantunenne giunto all’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta è stato sottoposto a tutti i necessari accertamenti medici. E’ in gravi condizioni. Nell’incidente stradale ha riportato un gravissimo trauma toracico, un trauma cranico e la frattura delle gambe.