Agrigento, incidente sulla statale per Palermo: un morto e due feriti

Un uomo di sessanta anni di Cammarata, Vito Mangiapane, è morto e altri due sono rimasti feriti in un incidente tra tre auto avvenuto ancora una volta sulla S.s 189 Agrigento-Palermo in territorio di Comitini, poco prima del bivio di Casteltermini. In una zona che in passato ha visto altri incidente mortali, ha perso la vita uomo che a bordo di una Peugeot 206 procedeva in direzione di Agrigento con la moglie, ferita.

Sulle cause del violento scontro che ha fatto sbalzare un’auto fuori dalla carreggiata, sul terreno, sta facendo chiarezza la polizia stradale di Lercara Friddi, arrivata sul posto per i rilievi e per condurre il traffico ad una carreggiata con l’ausilio degli uomini dell’Anas. Sul posto anche i vigili del fuoco che hanno salvato le altre tre persone rimaste coinvolte nell’incidente, due delle quali sono gravemente ferite ma non in pericolo di vita (la terza è illesa). Queste sono state trasportate all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, dove era arrivato anche il sessantenne poi deceduto nel pronto soccorso del nosocomio, nonostante la corsa degli operatori del 118 che però non è valsa a salvare la vita dell’uomo.
Secondo la prima dinamica, potrebbe esserci un sorpasso azzardato in una strada dove sono pochi gli spazi per effettuarli, alla base dell’impatto frontale che ha provocato, oltre all’uscita di strada di una Mercedes, un forte balzo anche per l’altra auto coinvolta rimasta in bilico sul guardrail.

Si ribalta auto sulla Statale 115, illeso il conducente

Incidente autonomo stamattina, all’altezza del chilometro 173 della statale 115 in territorio di Realmonte. A perdere il controllo dell’auto, una Fiat Bravo, è stato un 25enne di Montallegro. Il giovane è rimasto fortunatamente illeso nonostante il mezzo sul quale stesse viaggiando si è ribaltato, facendo temere il peggio. Sul posto sono accorsi gli agenti della Polizia stradale di Agrigento per i rilievi di rito e per gestire la viabilità. Il mezzo incidentato, infatti, si è posto in perpendicolare rispetto alla sede stradale, rendendo impossibile il transito in entrambi i sensi di marcia. Questo ha provocato lunghe code, fino a quando il carroattrezzi non ha rimosso l’autovettura incidentata.

Travolto da un furgone mentre attraversa la strada, 80enne finisce in ospedale

Un ottantenne di Agrigento è stato ricoverato all’ospedale “San Giovanni di Dio” di contrada Consolida dopo essere stato investito – in via De Amicis, nel quartiere del Villaggio Peruzzo ad Agrigento, – da un furgone. Non è, per sua fortuna, in pericolo di vita: i medici hanno già sciolto la prognosi in circa 45 giorni.

L’uomo, stando alle prime ricostruzioni della squadra Infortunistica stradale della polizia municipale di Agrigento, aveva appena comprato la frutta e stava attraversando la strada. Un furgone lo avrebbe colpito all’improvviso e l’anziano pensionato è finito pesantemente sul selciato. Il conducente del furgone si è subito fermato per prestare i primi soccorsi.

Ancora sangue sulle strade dell’Agrigentino. A perdere la vita è un 30enne.

Ancora sangue sulle strade dell’Agrigentino. A perdere la vita è un 30enne. La vittima è Alessio Airò,di Siculiana. Per cause non chiare, sulle quali stanno lavorando per la ricostruzione i carabinieri, il 30enne avrebbe, perso il controllo del suo mezzo. La vittima era in sella ad una Ducati 70. 

L’uomo è caduto violentemente sul selciato, morendo sul colpo. L’incidente si è consumato questa notte lungo la strada provinciale 70 nei pressi di contrada Gulfa, a Sambuca di Sicilia.

Sul posto si sono precipitate le forze dell’ordine e l’ambulanza del 118. Inutili i soccorsi per salvare Alessio Airò, il 30enne non ce l’ha fatta. Ancora sangue sulle strade dell’Agrigentino, ad avere la peggio questa volta è stato un 30enne. La vittima, secondo quanto trapela, sarebbe stato in compagnia di altri amici motociclisti.

 

Scooter si schianta contro un’auto, ferite due sorelle di 17 e 13 anni

Due sorelle di 17 e 13 anni, in sella ad un ciclomotore Honda, si sono schiantate contro una Renault Captur il cui conducente – un quarantanovenne – avrebbe frenato di colpo a causa del restringimento della carreggiata per la presenza di una transenna che delimitava un tombino sprofondato. E’ accaduto tutto lungo la strada provinciale che da Montaperto conduce verso Piano Gatta, in contrada Borsellino per la precisione.

Una delle due ragazze ha riportato lievi ferite, l’altra – seppur indossando il casco omologato – ha sbattuto, con violenza, la testa. Proprio quest’ultima giovane è stata ricoverata all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento per un brutto trauma cranico.

Esce di strada e si schianta contro un muretto, muore un 28enne

Ha 28 anni, era di origini romene ma viveva a Campobello di Licata, l’uomo che è morto, stanotte, in un incidente stradale autonomo in contrada Deliella fra Delia e Sommatino, nel Nisseno. L’autovettura guidata dal ragazzo – una Bmw E63 – è uscita fuoristrada all’improvviso e s’è schiantata contro un muretto di recinzione di un’abitazione privata. Il giovane è morto sul colpo.  

Ferita e trasportata, con una ambulanza del 118, al pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta la ventiquattrenne che era sulla stessa macchina. La ragazza, dopo tutti i necessari controlli sanitari, è stata già dimessa dall’azienda ospedaliera con una prognosi di 10 giorni. Dei rilievi per ricostruire l’effettiva dinamica dell’incidente stradale si sono occupati i carabinieri del comando provinciale di Caltanissetta. Sul posto, durante tutta la notte, hanno infatti lavorato i militari dell’Arma delle stazioni di Delia e di Serradifalco.

Incidente mortale nel Bresciano, perde la vita un 39enne agrigentino

Un tragico schianto ieri mattina è stato fatale per un agrigentino residente a Brescia. Si tratta, di Gianluca Vasile di 39 anni.

Il ragazzo era in sella alla sua moto quando, per cause ancora da accertare, si è verificato il terribile impatto con un’ auto che non ha lasciato scampo al giovane agrigentino. L’incidente è avvenuto in località di Polpenazze del Garda, in provincia di Brescia, lungo la provinciale 26.

Per il giovane non c’è stato nulla da fare e la notizia ha gettato sconforto ad Agrigento e soprattutto nel quartiere di Fontanelle dove la vittima è cresciuta. Nonostante da tempo risiedesse nel bresciano, Gianluca Vasile aveva tanti amici e conoscenti nella sua città.

Morte di Vita Gatto a Ribera. La Procura di Sciacca indaga automobilista accusato di omicidio Stradale

C’è un indagato per omicidio stradale per l’incidente di domenica scorsa avvenuto sulla S.S.115 nei pressi del bivio Sant’Anna “Verdura” di Ribera, costato la vita alla trentenne di Caltabellotta Vita Gatto. Il sostituto procuratore di Sciacca, Michele Marrone, titolare dell’inchiesta, ha iscritto sul registro degli indagati il conducente della Citroen DS4, un cinquantenne di Canicattì. Nell’incidente furono tre le auto coinvolte, la berlina francese dell’indagato, una Lancia Lybra Station Wagon con a bordo la vittima, il compagno e due figli e una Fiat Panda. Secondo una ricostruzione, il conducente della Citroen avrebbe azzardato il sorpasso, manovra che però, per il sopraggiungere dei mezzi dalla corsia opposta, lo avrebbe costretto a rientrare subito in carreggiata speronando così la fiat Panda, collisione che però gli avrebbe fatto perdere il controllo del mezzo che ha terminato la sua corsa con il violento scontro frontale contro la familiare italiana.

Ancora sangue sulle strade agrigentine, dipendete di Hydrotecne perde la vita sulla S.S.189

Tragico incidente sul lavoro sulla Strada Statale 189 dove nei pressi del bivio per Muxarello a perdere la vita è stato Luigi Tannorella 48 anni di Palma di Montechiaro. L’uomo, dipendete di Hydrotecne, società controllata da Girgenti Acque, era a bordo della Panda Van aziendale, aveva appena terminato il turno di lavoro a Castelterimi e stava facendo rientro in sede, nella Zona Industriale di Favara quando, per cause in corso di accertamento, giunto all’altezza del km 43,200, ha perso il controllo dell’auto e si è schiantato contro un muro in Cemento Armato. Per il geometra, già capo area a Favara per l’azienda idrica, non c’è stato nulla da fare. Tra le ipotesi al vaglio dei Carabinieri che si sono occupati dei rilievi, non è esclusa quella del malore. Unanime il cordoglio dell’azienda presente anche sul luogo dell’incidente con il suo presidente Marco Campione. L’intera comunità di Palma di Montechiaro è sotto shock ma sono in molti, amministratori comunali, utenti, amici e colleghi che dai social esternano il dolore per la scomparsa del quarantottenne, considerato da tutti, lavoratore instancabile e disponibile con tutti.

Luigi Tannorella lascia la moglie e tre figli.

Ribera. Giovane madre di Caltabellotta muore in un incidente stradale sulla S.S.115 ci sono anche 5 feriti

Grave incidente stradale sulla S.S.115 nei pressi del bivio Sant’Anna “Verdura” di Ribera. Il bilancio è di un morto e cinque feriti. Tre le auto coinvolte una Citroen DS4 una Lancia Lybra Station Wagon e una Fiat Panda. La vittima è la trentenne di Caltabellotta Vita Gatto che viaggiava a bordo della Lancia insieme al marito e a due figli. Un solo conducente invece per ciascuna delle altre due vetture. Sul posto, è intervenuto anche un elicottero del 118 per il trasporto di una persona ferita in modo grave. Sulla dinamica dell’incidente indagini sono in corso. Il tratto di Statale interessato è stato chiuso al traffico per alcune ore, in serata la circolazione veicolare è tornata alla normalità.

Incidente sulla Caltanissetta-Gela, Mussomeli in lacrime per la famiglia Barba

Famiglia distrutta in un incidente stradale  all’imbocco della statale 626 Caltanissetta-Gela, alle porte del capoluogo nisseno, in contrada Imera.  Salvatore Barba e i due figli Enzo e Flavia, di Mussomeli sono morti. Tornavano da Catania, dove avevano partecipato al matrimonio di una cugina, ma la festa si è trasformata in tragedia.Il corpo di Enzo Barba è stato sbalzato fuori dalla vettura. I tre erano a bordo di una Fiat 500 X, che si è scontrata con un camion che procedeva in direzione opposta. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, polizia, carabinieri e sanitari del 118. Il conducente del mezzo pesante ha cercato di evitare lo scontro, centrando il guard-rail e finendo nel terreno ai margini della carreggiata: l’uomo è rimasto ferito. Il  corpo di Enzo Barba è stato sbalzato fuori dalla vettura. La famiglia Barba è conosciuta in paese perché possiede da anni una cartoleria, in via Palermo.  Enzo Barba, 45 anni, voleva diventare un giornalista. Per conto di un sito locale, armato della sua macchina fotografica, seguiva tutti gli eventi a Mussomeli e nella zona. E lo faceva con una passione unica. Nelle prossime settimane avrebbe presentato la pratica all’Ordine dei giornalisti per potere diventare un pubblicista e soprattutto per conquistare quel tesserino che agognava.Tutti e tre erano conosciute come persone perbene e laboriosissime. Oltre al negozio di via Palermo ognuno curava hobby o si occupava di seconde attività. Papà Salvatore, 75 anni, dava una mano in bottega adesso che era in pensione. Flavia, 27 anni, quando non stava in libreria si occupava di animare le feste dei bambini. (FOTO GDS.IT)

L’ultimo saluto a Sofia Tedesco.

Il volo di palloncini bianchi scandito da un lungo e commosso applauso ha salutato il passaggio del feretro di Sofia Tedesco la studentessa agrigentina di 16 anni uccisa da un pirata della strada. Bianca era la bara, i fiori e bianchi erano anche i capi indossati da buona parte dei presenti che hanno assistito alle esequie celebrate nella parrocchia San Gregorio di Cannatello. Per volontà di papà Lillo e di mamma Anna, straziati dal dolore, dicevamo che in molti si sono presentati con addosso qualcosa di bianco, i compagni di scuola, gli amici, i colleghi dei corsi di ballo. Il bianco dunque simbolo della purezza ma anche il colore della Pasqua di resurrezione, così come ricordato nell’omelia da don Nino Gulli che ha officiato la funzione. In riferimento al tragico incidente dello scorso 8 agosto poi e nello specifico sull’omissione di soccorso del conducente della Fiat Punto che ha travolto lo scooter su cui viaggiava Sofia, il parroco ha aggiunto:”Qualcuno potrebbe gridare Dio dove sei? Sarebbe umanamente comprensibile. In un post su Facebook qualcuno ha scritto che quando un giovane perde la vita in un incidente Dio è morto. No, Dio muore- ha detto don Nino – quando non ci si comporta da buoni cittadini, quando non si vive da buon cristiano, quando sei codardo, quando investi qualcuno e scappi”.
Troppo piccola la chiesa per contenere i presenti e in molti hanno seguito la funzione dal sagrato. Il silenzio, interrotto solo dai pianti, ha contraddistinto l’estremo saluto della città di Agrigento, con in testa il sindaco Calogero Firetto, alla sua figlia scomparsa troppo presto.
Ad accompagnare Sofia nell’ultimo viaggio anche le note della sua canzone preferita, il brano “E…” di Vasco Rossi.
Durante i funerali è stato più volte ricordato il nobile gesto dei genitori che assorti nel dolore per la perdita della figlia, hanno scelto di donare gli organi, offrendo così una speranza di vita ad altri. Atto di amore di cui è riconoscente anche la sezione provinciale AIDO che ha donato una targa di ringraziamento ai genitori.

Scontro auto e moto, 16enne in coma: parte una raccolta fondi a sostegno della famiglia

E’ ricoverata all’ospedale Villa Sofia di Palermo, la sedicenne che è stata coinvolta in uno scontro tra auto e moto. Il fatto è accaduto in zona “Cannelle” a Porto Empedocle. Non è chiara ancora la dinamica dell’incidente.Le sue condizioni sono stabili, la giovane è in coma. Intanto, l’Agrigentino si stringe attorno alla famiglia della ragazza. Sui social è partita una raccolta fondi a sostegno della famiglia.  “Chiediamo un aiuto – hanno fatto sapere gli amici della famiglia – affinché possano sostenere tutte le spese necessarie”.

Grande atto di altruismo dei genitori di Sofia Tedesco che hanno donato gli organi della sfortunata studentessa

Nel dolore immane per la perdita della propria figlia, i genitori della sfortunata studentessa di Agrigento Sofia Tedesco hanno avuto la forza di compiere un grande gesto di altruismo acconsentendo all’espianto degli organi. In nottata, all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta una equipe medica dell’Ismett di Palermo ha eseguito l’intervento che è stato coordinato dal primario del reparto nisseno di rianimazione Giancarlo Foresta e dalla dottoressa Rosalba Parla. I reni, il fegato e le cornee di Sofia ridaranno speranza alle persone in lista d’attesa che adesso potranno sperare in una vita migliore. “In un momento di così grande tristezza – ha detto il dottore Giancarlo Foresta – in cui la vita di una ragazzina è spezzata è difficile trovare parole per ringraziare i genitori e i parenti tutti per la capacità di saper superare il loro dolore e per il grande atto di altruismo dimostrato con la donazione degli organi. Tutto il reparto di Rianimazione – ha aggiunto – è a fianco del dolore di questa famiglia che ha dimostrato un così alto senso civico e soprattutto, con questo gesto, uno spirito di cristiana generosità e solidarietà fraterna”.

Dopo due settimane di agonia il cuore di Sofia Tedesco ha smesso di battere

Non ce l’ha fatta Sofia Tedesco, la sedicenne di Agrigento travolta da un’auto pirata la sera dello scorso 8 agosto sulla Strada Provinciale 3 “Crocca”, l’arteria che collega Favara e Villaggio Mosè. Dopo 14 giorni di agonia, Il cuore della studentessa ha smesso di battere intorno alle ore 19:00 di questa sera.

Le sue condizioni  erano apparse subito gravi. Dall’Ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, dove era stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico era stata indotta dai sanitari al coma farmacologico. 

Adesso la posizione del pirata della strada a cui i Carabinieri della Tenenza di Favara potrebbero presto dare un volto e un’indentità, si aggrava e dall’iniziale accusa  di lesioni aggravate e omissione di soccorso si passa all’accusa  di omicidio stradale.

L’incidente, come detto, si era verificato sulla strada della “Crocca” Sofia era in sella ad un Honda SH 125 guidato da un amico diciassettenne di Favara. Entrambi sono stati travolti da un’auto, il conducente non si è fermato a prestare soccorso ed è fuggito. 

Per il giovane alla guida dello scooter, fortunatamente non ci sono state conseguenze gravi, per la sfortunata Sofia invece non c’è stato nulla da fare.