Travolto da un furgone mentre attraversa la strada, 80enne finisce in ospedale

Un ottantenne di Agrigento è stato ricoverato all’ospedale “San Giovanni di Dio” di contrada Consolida dopo essere stato investito – in via De Amicis, nel quartiere del Villaggio Peruzzo ad Agrigento, – da un furgone. Non è, per sua fortuna, in pericolo di vita: i medici hanno già sciolto la prognosi in circa 45 giorni.

L’uomo, stando alle prime ricostruzioni della squadra Infortunistica stradale della polizia municipale di Agrigento, aveva appena comprato la frutta e stava attraversando la strada. Un furgone lo avrebbe colpito all’improvviso e l’anziano pensionato è finito pesantemente sul selciato. Il conducente del furgone si è subito fermato per prestare i primi soccorsi.

L’incidente sul lavoro all’Asi, verso un nuovo sopralluogo nella ditta.

Mentre l’agrigentino è ancora scovolto per la morte di Massimo Aliseo, padre di due bimbe la più piccola nata soltanto lo scorso 18 dicembre, le indagini per stabilire cosa abbia determinato l’esplosione della bombola di ossigeno proseguono. La porzione di capannone dove si è verificata la tragedia è rimasta sequestrata. Il magistrato di turno, titolare del fascicolo d’inchiesta subito aperto, nelle prossime ore, potrebbe disporreun nuovo sopralluogo dei carabinieri e anche di un tecnico specializzato. La tragedia è avvenuta nella tarda mattinata di mercoledì all’interno di un capannone industriale dell’impresa “Medical gas criogenici” che si occupa anche della ricarica di bombole di ossigeno. E ieri, proprio la società nella persona dell’amministratore e dei dipendenti tutti, hanno espresso “cordoglio e vicinanza alla famiglia di Massimo Aliseo”. Il 28enne pare stava maneggiando una bombola di ossigeno quando, all’improvviso, si è innescata la deflagrazione.

Scooter si schianta contro un’auto, ferite due sorelle di 17 e 13 anni

Due sorelle di 17 e 13 anni, in sella ad un ciclomotore Honda, si sono schiantate contro una Renault Captur il cui conducente – un quarantanovenne – avrebbe frenato di colpo a causa del restringimento della carreggiata per la presenza di una transenna che delimitava un tombino sprofondato. E’ accaduto tutto lungo la strada provinciale che da Montaperto conduce verso Piano Gatta, in contrada Borsellino per la precisione.

Una delle due ragazze ha riportato lievi ferite, l’altra – seppur indossando il casco omologato – ha sbattuto, con violenza, la testa. Proprio quest’ultima giovane è stata ricoverata all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento per un brutto trauma cranico.

Auto sbanda e finisce sulla strada sottostante, in ospedale un 70enne

Un pensionato di 70 anni è finito al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento dopo che, stamattina, l’autovettura che guidava è “volata” da via Kennedy sul sottostante corso Vittorio Veneto a Favara. Non è chiaro cosa abbia determinato l’incidente stradale: forse una manovra azzardata o un improvviso guasto meccanico. Di fatto, il pensionato avrebbe travolto la barriera che delimitava il ciglio stradale ed è precipitato – mentre era alla guida della sua Fiat Punto, vecchio tipo, – sul sottostante corso Vittorio Veneto.  Sul posto, si è immediatamente precipitata un’ambulanza del 118 che ha trasferito il settantenne all’ospedale di Agrigento e i carabinieri della tenenza di Favara. I militari dell’Arma hanno subito avviato i rilievi per ricostruire la dinamica. Dinamica che appare essere, appunto, abbastanza chiara. L’anziano, giunto al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio”, è stato sottoposto a tutti i controlli sanitari ritenuti necessari. Per sua fortuna, non è in pericolo di vita. 

Esce di strada e si schianta contro un muretto, muore un 28enne

Ha 28 anni, era di origini romene ma viveva a Campobello di Licata, l’uomo che è morto, stanotte, in un incidente stradale autonomo in contrada Deliella fra Delia e Sommatino, nel Nisseno. L’autovettura guidata dal ragazzo – una Bmw E63 – è uscita fuoristrada all’improvviso e s’è schiantata contro un muretto di recinzione di un’abitazione privata. Il giovane è morto sul colpo.  

Ferita e trasportata, con una ambulanza del 118, al pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta la ventiquattrenne che era sulla stessa macchina. La ragazza, dopo tutti i necessari controlli sanitari, è stata già dimessa dall’azienda ospedaliera con una prognosi di 10 giorni. Dei rilievi per ricostruire l’effettiva dinamica dell’incidente stradale si sono occupati i carabinieri del comando provinciale di Caltanissetta. Sul posto, durante tutta la notte, hanno infatti lavorato i militari dell’Arma delle stazioni di Delia e di Serradifalco.

Un mese senza Sofia

“Un mese senza te, manchi tantissimo. E’ già passato un mese da quel tragico giorno, hai lasciato un grande vuoto, se chiudo gli occhi io ti vedo”. Sono soltanto alcuni dei messaggi apparsi sulla bacheca facebook di Sofia Tedesco ad un mese dalla sua scomparsa. La 16enne agrigentina lo scorso 8 agosto è rimasta coinvolta in una incidente stradale in contrada Crocca. Era a bordo di uno scooter , guidato da un amico. A provocare l’incidente sarebbe stata un’auto. Chi la guidava non si è fermato e di lui o lei non si sa ancora nulla. Nonostante gli appelli a costituirsi e le indagini dei carabinieri che continuano senza sosta , nessuna notizia. La Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per omicidio stradale. Da quella sera dell’8 agosto Sofia non si è più svegliata dal coma. Dopo due settimane, all’ospedale di Caltanissetta , il suo cuore ha smesso di battere. I genitori di Sofia hanno autorizzato l’espianto degli organi. Proprio per questo oggi alle 19 nella chiesa di San Gregorio, in via Cavaleri Magazzeni, ad Agrigento, alla Santa Messa in suffragio della giovane agrigentina presente, oltre ad amici e parenti, anche una delegazione dell’Aido, l’associazione italiana per la donazione degli organi.

Scontro tra auto e moto, la 16enne empedoclina lascia l’ospedale “Villa Sofia”

Oggi la sedicenne empedoclina coinvolta in un incidente stradale in zona “Cannelle” lascia l’ospedale di Palermo, “Villa Sofia”. E’ stata una corsa contro il tempo, le sue condizioni erano apparse disperate, dopo quaqlche giorni si è svegliata dal coma. La giovane, adesso, lascerà l’ospedale “Villa Sofia”. Intanto, è proseguita la raccolta fondi per aiutare la famiglia della ragazza a sostenere le spese mediche. E’ stato anche messo online un gruppo Facebook, da lì tutti quanti potevano avere notizie della giovane. Oggi, con le sue gambe, la studentessa lascerà l’ospedale per essere ricoverata a Sciacca. Le sue condizioni migliorano giorno dopo giorno.

L’ultimo saluto a Sofia Tedesco.

Il volo di palloncini bianchi scandito da un lungo e commosso applauso ha salutato il passaggio del feretro di Sofia Tedesco la studentessa agrigentina di 16 anni uccisa da un pirata della strada. Bianca era la bara, i fiori e bianchi erano anche i capi indossati da buona parte dei presenti che hanno assistito alle esequie celebrate nella parrocchia San Gregorio di Cannatello. Per volontà di papà Lillo e di mamma Anna, straziati dal dolore, dicevamo che in molti si sono presentati con addosso qualcosa di bianco, i compagni di scuola, gli amici, i colleghi dei corsi di ballo. Il bianco dunque simbolo della purezza ma anche il colore della Pasqua di resurrezione, così come ricordato nell’omelia da don Nino Gulli che ha officiato la funzione. In riferimento al tragico incidente dello scorso 8 agosto poi e nello specifico sull’omissione di soccorso del conducente della Fiat Punto che ha travolto lo scooter su cui viaggiava Sofia, il parroco ha aggiunto:”Qualcuno potrebbe gridare Dio dove sei? Sarebbe umanamente comprensibile. In un post su Facebook qualcuno ha scritto che quando un giovane perde la vita in un incidente Dio è morto. No, Dio muore- ha detto don Nino – quando non ci si comporta da buoni cittadini, quando non si vive da buon cristiano, quando sei codardo, quando investi qualcuno e scappi”.
Troppo piccola la chiesa per contenere i presenti e in molti hanno seguito la funzione dal sagrato. Il silenzio, interrotto solo dai pianti, ha contraddistinto l’estremo saluto della città di Agrigento, con in testa il sindaco Calogero Firetto, alla sua figlia scomparsa troppo presto.
Ad accompagnare Sofia nell’ultimo viaggio anche le note della sua canzone preferita, il brano “E…” di Vasco Rossi.
Durante i funerali è stato più volte ricordato il nobile gesto dei genitori che assorti nel dolore per la perdita della figlia, hanno scelto di donare gli organi, offrendo così una speranza di vita ad altri. Atto di amore di cui è riconoscente anche la sezione provinciale AIDO che ha donato una targa di ringraziamento ai genitori.

Scontro tra auto e moto: grave una sedicenne

Scontro tra ciclomotore e auto, una sedicenne è ricoverata al reparto di rianimazione dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. E’ accaduto lunedì sera, intorno alle 23. La giovane viaggiava a bordo del suo scooter quando a Porto Empedocle, nei pressi della centrale Enel,  si sarebbe scontrata contro una Fiat Tipo. Qualche ferita per la giovane che viaggiava con lei.  La ragazza è stata trasportata in ospedale, sul posto si sono precipitati gli agenti del commissariato di polizia di Porto Empedocle. Le condizioni della sedicenne sarebbero critiche.

Incidente mortrale sulla 189

Incidente mortale lungo la strada statale 189, la Agrigento-Palermo, in territorio di Cammarata, all’altezza di un noto albergo. A scontrarsi frontalmente, per cause ancora in corso d’accertamento da parte dei carabinieri di Cammarata, sono stati un mezzo pesante: un camion frigorifero, che pare trasportasse pollame, e un’autovettura. L’uomo che era al volante della macchina ha perso la vita.  Lungo la strada statale oltre ai carabinieri, presenti i vigili del fuoco e un paio d’ambulanze del 118. Secondo quanto reso noto dall’Anas c’è anche una persona gravemente ferita. 

Investe scooter e scappa, 16enne in coma

Grave incidente nella notte tra mercoledì e giovedì in contrada Crocca a Favara, dove una giovane sedicenne di Agrigento a bordo di uno scooter è rimasta ferita dopo essere stata investita da un pirata della strada. E’ in coma.

La giovane è ora ricoverata all’Ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta nel reparto di Neurochirurgia dopo essere stata trasportata dai mezzi di soccorso. La 16enne, insieme ad un giovane diciassettenne alla guida dello scooter, sono stati dapprima trasportati al nosocomio agrigentino del “San Giovanni di Dio”. Nulla di grave per il ragazzo alla guida che avrebbe riportato solo qualche ferita.

Per la 16enne invece i medici hanno riscontrato un trauma cranico e facciale che ha reso necessario il trasferimento alla struttura sanitaria nissena dove sarebbe stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico.

Ad indagare sono i militari dell’Arma dei Carabinieri della tenenza di Favara che sono alla caccia del “pirata”.

L’incidente sulla statale 115, muore dopo 10 giorni il 41enne ferito

Ha lottato per 10 giorni. Stanotte, all’una circa, il cuore di Nicola Marsala, il quarantunenne di Ribera rimasto coinvolto – lo scorso 20 luglio – nell’incidente lungo la statale 115, all’altezza del viadotto “Canne”, si è fermato. Il viadotto “Canne” si trova fra Siculiana e Montallegro. il quarantunenne, all’ospedale “Sant’Elia”, era stato sottoposto a due delicati interventi chirurgici. La prognosi sulla sua vita è sempre rimasta riservata. Marsala era al volante della Lancia Y che, per cause ancora al vaglio dei carabinieri della stazione di Siculiana, si è scontrata con una Fiat Cinquecento. Anche le condizioni dei due agrigentini, che erano sulla Fiat Cinquecento, – uno di 68 anni e l’altro di 63 anni – sono risultate essere gravi. Entrambi sono stati subito ricoverati alla Rianimazione dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento.

Incidente nell’agrigentino, donna estratta dalle lamiere

Non si conosce ancora la dinamica dell’incidente che ha portato una 45enne di Favara a perdere il controllo della sua auto.

La donna si sarebbe schiantata contro un muretto di una rotatoria nei dintorni di Campobello di Licata. Un impatto molto violento che ha fatto temere il peggio. La casalinga sarebbe rimasta incastrata tra le lamiere all’interno dell’abitacolo della sua utilitaria. Intervenuti i vigili del fuoco che sarebbero riuscita ad estrarla.

La donna, gravemente ferita, sarebbe stata trasportata d’urgenza all’ospedale “Barone Lombardo” di Canicattì. I Carabinieri avrebbero fatto i rilievi del caso per comprendere la dinamica dell’incidente autonomo.

Brutto scontro sulla 115

Tre persone ferite , uno in maniera grave. È il bilancio del violento incidente stradale avvenuto ieri lungo la statale 115 fra Siculiana e Montallegro. Uno scontro frontale tra due auto, una lancia Lancia Y e una Fiat Cinquecento. L’elisoccorso del 118 ha portato uno dei feriti , un quarantunenne di Ribera, al pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta. Gli altri due – con le ambulanze – sono stati invece trasferiti all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Il traffico sulla strada statale 115 “Sud Occidentale Sicula” è stata bloccata per qualche ora . Il quarantunenne giunto all’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta è stato sottoposto a tutti i necessari accertamenti medici. E’ in gravi condizioni. Nell’incidente stradale ha riportato un gravissimo trauma toracico, un trauma cranico e la frattura delle gambe. 

L’incidente stradale di Lampedusa: non ce l’ha fatta l’odontotecnico di Latina

Non ce l’ha fatta Stefano Ciocca, 51 anni, di Latina, rimasto coinvolto in un incidente stradale avvenuto l’otto luglio mentre era in vacanza a Lampedusa. L’uomo, odontotecnico, è deceduto dopo quasi 10 giorni dall’incidente mentre era ricoverato all’ospedale Villa Sofia di Palermo, dove era stato trasferito. Era alla guida della sua moto quando si è scontrato con un’utilitaria condotta da un giovane di Palermo. L’automobilista è rimasto illeso mentre ad avere la peggio è stato proprio il centauro che nell’impatto è rimasto gravemente ferito. Dopo l’incidente Stefano Ciocca è stato soccorso da un’eliambulanza e trasferito all’ospedale “Villa Sofia” di Palermo dove è stato ricoverato in prognosi riservata. Con il passare dei giorni le sue condizioni si sono aggravate e l’uomo è deceduto nella giornata di ieri.