Un mese senza Sofia

“Un mese senza te, manchi tantissimo. E’ già passato un mese da quel tragico giorno, hai lasciato un grande vuoto, se chiudo gli occhi io ti vedo”. Sono soltanto alcuni dei messaggi apparsi sulla bacheca facebook di Sofia Tedesco ad un mese dalla sua scomparsa. La 16enne agrigentina lo scorso 8 agosto è rimasta coinvolta in una incidente stradale in contrada Crocca. Era a bordo di uno scooter , guidato da un amico. A provocare l’incidente sarebbe stata un’auto. Chi la guidava non si è fermato e di lui o lei non si sa ancora nulla. Nonostante gli appelli a costituirsi e le indagini dei carabinieri che continuano senza sosta , nessuna notizia. La Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per omicidio stradale. Da quella sera dell’8 agosto Sofia non si è più svegliata dal coma. Dopo due settimane, all’ospedale di Caltanissetta , il suo cuore ha smesso di battere. I genitori di Sofia hanno autorizzato l’espianto degli organi. Proprio per questo oggi alle 19 nella chiesa di San Gregorio, in via Cavaleri Magazzeni, ad Agrigento, alla Santa Messa in suffragio della giovane agrigentina presente, oltre ad amici e parenti, anche una delegazione dell’Aido, l’associazione italiana per la donazione degli organi.

Scontro tra auto e moto, la 16enne empedoclina lascia l’ospedale “Villa Sofia”

Oggi la sedicenne empedoclina coinvolta in un incidente stradale in zona “Cannelle” lascia l’ospedale di Palermo, “Villa Sofia”. E’ stata una corsa contro il tempo, le sue condizioni erano apparse disperate, dopo quaqlche giorni si è svegliata dal coma. La giovane, adesso, lascerà l’ospedale “Villa Sofia”. Intanto, è proseguita la raccolta fondi per aiutare la famiglia della ragazza a sostenere le spese mediche. E’ stato anche messo online un gruppo Facebook, da lì tutti quanti potevano avere notizie della giovane. Oggi, con le sue gambe, la studentessa lascerà l’ospedale per essere ricoverata a Sciacca. Le sue condizioni migliorano giorno dopo giorno.

L’ultimo saluto a Sofia Tedesco.

Il volo di palloncini bianchi scandito da un lungo e commosso applauso ha salutato il passaggio del feretro di Sofia Tedesco la studentessa agrigentina di 16 anni uccisa da un pirata della strada. Bianca era la bara, i fiori e bianchi erano anche i capi indossati da buona parte dei presenti che hanno assistito alle esequie celebrate nella parrocchia San Gregorio di Cannatello. Per volontà di papà Lillo e di mamma Anna, straziati dal dolore, dicevamo che in molti si sono presentati con addosso qualcosa di bianco, i compagni di scuola, gli amici, i colleghi dei corsi di ballo. Il bianco dunque simbolo della purezza ma anche il colore della Pasqua di resurrezione, così come ricordato nell’omelia da don Nino Gulli che ha officiato la funzione. In riferimento al tragico incidente dello scorso 8 agosto poi e nello specifico sull’omissione di soccorso del conducente della Fiat Punto che ha travolto lo scooter su cui viaggiava Sofia, il parroco ha aggiunto:”Qualcuno potrebbe gridare Dio dove sei? Sarebbe umanamente comprensibile. In un post su Facebook qualcuno ha scritto che quando un giovane perde la vita in un incidente Dio è morto. No, Dio muore- ha detto don Nino – quando non ci si comporta da buoni cittadini, quando non si vive da buon cristiano, quando sei codardo, quando investi qualcuno e scappi”.
Troppo piccola la chiesa per contenere i presenti e in molti hanno seguito la funzione dal sagrato. Il silenzio, interrotto solo dai pianti, ha contraddistinto l’estremo saluto della città di Agrigento, con in testa il sindaco Calogero Firetto, alla sua figlia scomparsa troppo presto.
Ad accompagnare Sofia nell’ultimo viaggio anche le note della sua canzone preferita, il brano “E…” di Vasco Rossi.
Durante i funerali è stato più volte ricordato il nobile gesto dei genitori che assorti nel dolore per la perdita della figlia, hanno scelto di donare gli organi, offrendo così una speranza di vita ad altri. Atto di amore di cui è riconoscente anche la sezione provinciale AIDO che ha donato una targa di ringraziamento ai genitori.

Scontro tra auto e moto: grave una sedicenne

Scontro tra ciclomotore e auto, una sedicenne è ricoverata al reparto di rianimazione dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. E’ accaduto lunedì sera, intorno alle 23. La giovane viaggiava a bordo del suo scooter quando a Porto Empedocle, nei pressi della centrale Enel,  si sarebbe scontrata contro una Fiat Tipo. Qualche ferita per la giovane che viaggiava con lei.  La ragazza è stata trasportata in ospedale, sul posto si sono precipitati gli agenti del commissariato di polizia di Porto Empedocle. Le condizioni della sedicenne sarebbero critiche.

Incidente mortrale sulla 189

Incidente mortale lungo la strada statale 189, la Agrigento-Palermo, in territorio di Cammarata, all’altezza di un noto albergo. A scontrarsi frontalmente, per cause ancora in corso d’accertamento da parte dei carabinieri di Cammarata, sono stati un mezzo pesante: un camion frigorifero, che pare trasportasse pollame, e un’autovettura. L’uomo che era al volante della macchina ha perso la vita.  Lungo la strada statale oltre ai carabinieri, presenti i vigili del fuoco e un paio d’ambulanze del 118. Secondo quanto reso noto dall’Anas c’è anche una persona gravemente ferita. 

Investe scooter e scappa, 16enne in coma

Grave incidente nella notte tra mercoledì e giovedì in contrada Crocca a Favara, dove una giovane sedicenne di Agrigento a bordo di uno scooter è rimasta ferita dopo essere stata investita da un pirata della strada. E’ in coma.

La giovane è ora ricoverata all’Ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta nel reparto di Neurochirurgia dopo essere stata trasportata dai mezzi di soccorso. La 16enne, insieme ad un giovane diciassettenne alla guida dello scooter, sono stati dapprima trasportati al nosocomio agrigentino del “San Giovanni di Dio”. Nulla di grave per il ragazzo alla guida che avrebbe riportato solo qualche ferita.

Per la 16enne invece i medici hanno riscontrato un trauma cranico e facciale che ha reso necessario il trasferimento alla struttura sanitaria nissena dove sarebbe stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico.

Ad indagare sono i militari dell’Arma dei Carabinieri della tenenza di Favara che sono alla caccia del “pirata”.

L’incidente sulla statale 115, muore dopo 10 giorni il 41enne ferito

Ha lottato per 10 giorni. Stanotte, all’una circa, il cuore di Nicola Marsala, il quarantunenne di Ribera rimasto coinvolto – lo scorso 20 luglio – nell’incidente lungo la statale 115, all’altezza del viadotto “Canne”, si è fermato. Il viadotto “Canne” si trova fra Siculiana e Montallegro. il quarantunenne, all’ospedale “Sant’Elia”, era stato sottoposto a due delicati interventi chirurgici. La prognosi sulla sua vita è sempre rimasta riservata. Marsala era al volante della Lancia Y che, per cause ancora al vaglio dei carabinieri della stazione di Siculiana, si è scontrata con una Fiat Cinquecento. Anche le condizioni dei due agrigentini, che erano sulla Fiat Cinquecento, – uno di 68 anni e l’altro di 63 anni – sono risultate essere gravi. Entrambi sono stati subito ricoverati alla Rianimazione dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento.

Incidente nell’agrigentino, donna estratta dalle lamiere

Non si conosce ancora la dinamica dell’incidente che ha portato una 45enne di Favara a perdere il controllo della sua auto.

La donna si sarebbe schiantata contro un muretto di una rotatoria nei dintorni di Campobello di Licata. Un impatto molto violento che ha fatto temere il peggio. La casalinga sarebbe rimasta incastrata tra le lamiere all’interno dell’abitacolo della sua utilitaria. Intervenuti i vigili del fuoco che sarebbero riuscita ad estrarla.

La donna, gravemente ferita, sarebbe stata trasportata d’urgenza all’ospedale “Barone Lombardo” di Canicattì. I Carabinieri avrebbero fatto i rilievi del caso per comprendere la dinamica dell’incidente autonomo.

Brutto scontro sulla 115

Tre persone ferite , uno in maniera grave. È il bilancio del violento incidente stradale avvenuto ieri lungo la statale 115 fra Siculiana e Montallegro. Uno scontro frontale tra due auto, una lancia Lancia Y e una Fiat Cinquecento. L’elisoccorso del 118 ha portato uno dei feriti , un quarantunenne di Ribera, al pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta. Gli altri due – con le ambulanze – sono stati invece trasferiti all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Il traffico sulla strada statale 115 “Sud Occidentale Sicula” è stata bloccata per qualche ora . Il quarantunenne giunto all’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta è stato sottoposto a tutti i necessari accertamenti medici. E’ in gravi condizioni. Nell’incidente stradale ha riportato un gravissimo trauma toracico, un trauma cranico e la frattura delle gambe. 

L’incidente stradale di Lampedusa: non ce l’ha fatta l’odontotecnico di Latina

Non ce l’ha fatta Stefano Ciocca, 51 anni, di Latina, rimasto coinvolto in un incidente stradale avvenuto l’otto luglio mentre era in vacanza a Lampedusa. L’uomo, odontotecnico, è deceduto dopo quasi 10 giorni dall’incidente mentre era ricoverato all’ospedale Villa Sofia di Palermo, dove era stato trasferito. Era alla guida della sua moto quando si è scontrato con un’utilitaria condotta da un giovane di Palermo. L’automobilista è rimasto illeso mentre ad avere la peggio è stato proprio il centauro che nell’impatto è rimasto gravemente ferito. Dopo l’incidente Stefano Ciocca è stato soccorso da un’eliambulanza e trasferito all’ospedale “Villa Sofia” di Palermo dove è stato ricoverato in prognosi riservata. Con il passare dei giorni le sue condizioni si sono aggravate e l’uomo è deceduto nella giornata di ieri.

Oggi i funerali di Samuele Piparo

Oggi funerali di Samuele Piparo, il 28enne agrigentino morto dopo all’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta, dove era ricoverato in seguito ad un incidente stradale verificatosi sulla statale 190 “Delle Solfare” tra Riesi e Sommatino, nel Nisseno. La salma è stata dissequestrata e restituita alla famiglia per l’ultimo saluto al giovane, nella chiesa di Santa Maria del Soccorso, alle 16. Alla messa anche una delegazione della giunta comunale di Agrigento, dal momento che – come ha detto il sindaco Firetto – “la città sarà listata a lutto”.

Sarebbe rimasto vittima delle fiamme: morto anziano

Trovato morto un anziano nella campagne di contrada Ramalia, a Favara. L’ottantenne, secondo quella che al momento è solo un’ipotesi, sarebbe rimasto vittima delle fiamme che lo avrebbero avvolto dopo un possibile ed improvviso malore.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo sarebbe andato a ripulire dalle sterpaglie l’appezzamento di terreno con alcuni fuochi controllati. Un malore improvviso però avrebbe complicato le cose e le fiamme lo avrebbero avvolto.

A lanciare l’allarme i familiari, preoccupati dal mancato rientro dell’uomo. Sul posto sono giunti gli operatori del 118 e i militari dell’Arma dei Carabinieri.

 

Precipita da 10 metri d’altezza, grave operaio 29enne

Si stava occupando, assieme ai suoi colleghi, della manutenzione delle antenne collocate nell’ex base “Loran” di Lampedusa. Non è chiaro cosa sia successo, ma un operaio di 29 anni, F. Z., di origini romane, è caduto da un’altezza di circa 10 metri ed è rimasto seriamente ferito. Il giovane è stato subito soccorso ed è stato portato al Poliambulatorio dell’isola da dove i medici, dopo aver effettuato i primi controlli sanitari, ne hanno disposto il trasferimento verso una struttura meglio attrezzata. Il ventinovenne è stato dunque trasferito, con elisoccorso del 118, all’ospedale “Villa Sofia” di Palermo dove i medici hanno mantenuto riservata la prognosi. Il lavoratore avrebbe riportato diversi traumi e fratture: i sanitari del nosocomio palermitano anche ieri lo tenevano sotto costante monitoraggio.

S. Stefano di Quisquina sotto shock. Giovane madre e figlioletto perdono la vita sulla “Corleonese Agrigentina” grave l’altra figlia

La comunità di Santo Stefano di Quisquina è sotto shock per il tragico incidente stradale verificatosi lungo la Strada Statale 118 “Corleonese – Agrigentina”, alle porte del centro montano.

Due le vittime, Maria Stella Traina, infermiera di 32 anni e il figlioletto, Angelo di 4 anni. Ferita gravemente la figlia maggiore di 7 anni che trasferita in elisoccorso all’Ospedale Di Cristina di Palermo lotta tra la vita e la morte.

La donna, come ogni mattina, da Lercara Friddi, luogo dove si era trasferita dopo la fine del suo matrimonio, si stava recando nella clinica “Attardi” di Santo Stefano di Quisquina dove lavorava. A bordo della Fiat Punto c’erano i due bambini che usualmente, Maria Stella affidava all’ex marito prima di recarsi in clinica. Ma al cosnueto appuntamento, la donna e i piccoli non sono arrivati. Giunta in prossimità del viadotto “Contuberna”, per cause ancora in corso di accertamento, la donna ha perso il controllo dell’utilitara che ha impattato lateralmente il gardrail, barriera che ha quindi fatto da trampolino di lancio con l’automobile che

è precipitata sotto il viadotto alto circa 20 metri. Volo che non ha lasciato scampo alla donna e al figlioletto che sono morti sul colpo.

La notizia del tragico incidente, dicevamo che ha scosso l’intera comunità stefanese, straziante il dolore dei familiari presenti. Il sindaco, del centro agrigentino, Francesco Cacciatore ha già annunciato che nel giorno dei funerali sarà lutto cittadino.

Santo Stefano di Quisquina intanto prega e spera per la piccola ricoverata a Palermo.

La Procura di Sciacca ha aperto un fascicolo d’inchiesta, i rilievi di rito sono stati curati dai Carabinieri.

Sconto auto-moto, agrigentino in rianimazione

Non viene ancora sciolta la prognosi sul 28enne agrigentino ricoverato all’Ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta, rimasto vittima di un incidente stradale avvenuto lungo la strada statale che collega Sommatino con Riesi, nel nisseno.

Il giovane, dopo l’impatto della sua moto contro un’auto è stato trasferito in elisoccorso al nosocomio del capoluogo nisseno per le ferite riportate. Traumi e ferite alla testa che hanno indotto i medici ad effettuare un intervento chirurgico. Attualmente il giovane si troverebbe nel reparto di rianimazione.

Da accertare l’esatta dinamica dello scontro e su questo sono a lavoro le Forze dell’Ordine.