Scuola, trasferimenti e 104

Nei giorni scorsi il ministero dell’Istruzione ha pubblicato i cosiddetti movimenti del personale della scuola primaria: trasferimenti, provinciali e interprovinciali, passaggi di cattedra e di ruolo. Sono oltre mille e cinquecento in Sicilia gli insegnanti che potranno lavorare nella propria Regione. In Provincia di Agrigento, ad esempio per la sola scuola primaria, sarebbero 29 i posti disponibili, di cui 13 di sostegno. Questi trasferimenti del personale, rientrano nell’ambito o delle assunzioni determinate due anni fa dalla riforma renziana definita la “Buona scuola” o dai docenti emigrati verso le regioni settentrionali che dopo diversi anni di servizio al Nord, hanno chiesto e ottenuto il trasferimento. La normativa prevede la “precedenza” nelle mobilità per i soggetti disabili o che assistono parenti in situazione di handicap, ovvero per quanti sono in possesso della ormai famosa legge 104. Si stima che in Sicilia, il personale trasferito che gode dei benefici di Legge sia circa il 68,3 per cento. In altre parole, due trasferimenti su tre sfrutterebbero le precedenze che consentono a docenti con minore punteggio di scavalcare i colleghi che hanno maturato più anni di servizio, e che comunque affidano alle assegnazioni provvisorie la speranza in una cattedra in Sicilia. Lo scandalo sul rilascio delle ormai famose 104 nell’agrigentino, ha ovviamente penalizzato numerose insegnanti, mamme di figli con disabilità gravissima in attesa di trasferimento a discapito invece di chi, può avere ottenuto una certificazione fittizia. Per capire meglio l’entità delle 104 in Sicilia, dove ricordiamo che il 68,3% del personale scolastico trasferito ne usufruisce, in Italia la media nazionale è pari al 21%. La Sicilia comunque in questa speciale classifica non ha il primato che invece spetterebbe alla Calabria.

Scuola. Trasferimenti condizionati dalla 104

Nei giorni scorsi il ministero dell’Istruzione ha pubblicato i cosiddetti movimenti del personale della scuola primaria: trasferimenti, provinciali e interprovinciali, passaggi di cattedra e di ruolo. Sono oltre mille e cinquecento in Sicilia gli insegnanti che potranno lavorare nella propria Regione. In Provincia di Agrigento, ad esempio per la sola scuola primaria, sarebbero 29 i posti disponibili, di cui 13 di sostegno. Questi trasferimenti del personale, rientrano nell’ambito o delle assunzioni determinate due anni fa dalla riforma renziana definita la “Buona scuola” o dai docenti emigrati verso le regioni settentrionali che dopo diversi anni di servizio al Nord, hanno chiesto e ottenuto il trasferimento. La normativa prevede la “precedenza” nelle mobilità per i soggetti disabili o che assistono parenti in situazione di handicap, ovvero per quanti sono in possesso della ormai famosa legge 104. Si stima che in Sicilia, il personale trasferito che gode dei benefici di Legge sia circa il 68,3 per cento. In altre parole, due trasferimenti su tre sfrutterebbero le precedenze che consentono a docenti con minore punteggio di scavalcare i colleghi che hanno maturato più anni di servizio, e che comunque affidano alle assegnazioni provvisorie la speranza in una cattedra in Sicilia. Lo scandalo sul rilascio delle ormai famose 104 nell’agrigentino, ha ovviamente penalizzato numerose insegnanti, mamme di figli con disabilità gravissima in attesa di trasferimento a discapito invece di chi, può avere ottenuto una certificazione fittizia. Per capire meglio l’entità delle 104 in Sicilia, dove ricordiamo che il 68,3% del personale scolastico trasferito ne usufruisce, in Italia la media nazionale è pari al 21%. La Sicilia comunque in questa speciale classifica non ha il primato che invece spetterebbe alla Calabria.

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Successo per l’open day/notte nazionale dei licei, al Classico “Empedocle” di Agrigento

Altro che pesanti dizionari di latino e greco, il Liceo Classico, istituzione che da sempre forma i giovani allievi indirizzandoli allo studio della cultura umanistica, dimostra di essere una scuola moderna e a passo con i tempi. Momenti di riflessione letteraria, canti, balli ed altre espressioni artistiche e scientifiche sono stati al centro delle iniziative svoltesi al Liceo Classico “Empedocle” di Agrigento in occasione della “Notte nazionale dei licei classici”, manifestazione giunta alla sua quarta edizione e che quest’anno ha coinvolto ben 367 scuole. Nell’istituto intitolato al filosofo agrigentino che quest’anno celebra il suo 156 anno di fondazione, gli studenti sono stati i protagonisti della manifestazione apertasi nel pomeriggio e conclusasi alla mezzanotte. “La notte dei licei” nell’Istituto diretto dalla dirigente Anna Maria Sermenghi è stato anticipato dall’open day, porte aperte quindi ai ragazzi di scuola media che entro il prossimo 6 febbraio dovranno iscriversi alle superiori. Centinaia di potenziali allievi dell’Empedocle unitamente alle loro famiglie, sono stati accolti dagli studenti del Liceo di via Empedocle, che sapientemente preparati dai loro insegnanti e grazie alla disponibilità del personale della scuola, hanno indossato i panni di provetti ciceroni, accompagnando i futuri compagni in un ideale viaggio volto alla scoperta del percorso formativo dell’Istituto, grazie soprattutto alle attività laboratoriali. In questo modo, i giovani e le loro famiglie, hanno avuto modo di osservare direttamente le potenzialità dell’Istituto che da sempre è stato fiore all’occhiello dell’istruzione agrigentina e non solo. Le iscrizioni al prossimo anno scolastico, previo ottenimento credenziali SPID, iniziano dalle ore 08:00 di lunedì prossimo per concludersi, come detto, alle ore 20:00 del 6 febbraio.