Arriva il maltempo!

Prima allerta meteo per gli agrigentini. Le previsioni avvisano, in arrivo temporali di forte intensità. Arrivano quindi le prime piogge autunnali, dopo mesi di siccità. L’estate è agli sgoccioli e da ormai una settimana il clima è rinfrescato parecchio, lasciando che il caldo asfissiante sia solo un ricordo. Già questa mattina ci si è svegliati con la pioggia:  da Sud, dalla Tunisia e dal Canale di Sicilia, ammassi nuvolosi e temporaleschi . Secondo quanto è stato diramato dalla Protezione civile, sono previsti precipitazioni e forti raffiche di vento anche per le prossime ore. A Palma di Montechiaro, dopo che è stata acquisita l’allerta della Protezione civile regionale, il sindaco Stefano Castellino ha deciso di rinviare i festeggiamenti religiosi e laici. Santa messa e processione di Maria Santissima del Rosario, spettacolo di danza e fuochi pirotecnici sono stati dunque rinviati a domenica, 10 settembre.  Domani la giornata sarà caratterizzata da ampio soleggiamento con venti deboli al mattino. Domenica le previsioni prevedono cielo parzialmente nuvoloso con qualche pioggia.
Lunedì la giornata sarà caratterizzata da rovesci piovosi e schiarite. Insomma, tra il meteo e l’inizio della scuola sembra proprio essere arrivato il momento di lasciare ombrelloni e costumi da mare.

Marrobbio a Lampedusa. Ingenti danni ai pescherecci: il sindaco Nicolini chiede aiuto

Le forti raffiche di scirocco a Lampedusa hanno provocato l’innalzamento improvviso del livello del mare, fenomeno che gli esperti chiamano marrobbio, ingenti i danni che sono in corso di quantificazione. Il sindaco dell’isola, Giusi Nicolini ha lanciato un appello:”E’ un disastro – ha detto – è come se ci fosse stato un piccolo tsunami, tutte le barche si sono alzate. Già stanotte – ha aggiunto il sindaco – ho avvisato la Prefettura di Agrigento ed ho chiamato il presidente della Regione che sta convocando la Protezione civile. Siamo di fronte ad una calamità naturale seria. C’è stato un vento fortissimo, una sorta di tromba d’aria – racconta Nicolini – si sono alzate le onde e l’acqua è arrivata fino al campo sportivo. C’è bisogno di aiuto, di riportare all’asciutto i pescherecci affondati e di controllare tutti gli altri. E’ affondata la vita ed i sacrifici fatti dai pescatori”.

La calamità ha interessato l’area del porto nuovo dell’Isola, due pescherecci ed alcune piccole imbarcazioni da diporto sono affondate, danneggiata anche una motovedetta dei Carabinieri, divelti  diversi  pontili del molo.

E’ stata una notte di lavoro intensa per le forze dell’ordine impegnati a salvare le imbarcazioni . Il marrobbio, a Lampedusa non si verificava da circa 20 anni, Totò Martello, presidente del consorzio dei pescatori di Lampedusa in merito ai danni causati alle imbarcazioni sui social scrive:”Molti danni, molte barche affondate. Famiglie rovinate. Per noi è un momento triste. Per i pescatori di Lampedusa è un dramma”.

Anche l’arcivescovo di Agrigento, il cardinale Francesco Montenegro si è messo in contatto con l’amministrazione comunale delle Pelagie, il pastore della chiesa agrigentina si sarebbe messo a disposizione del sindaco Nicolini e avrebbe espresso la sua solidarietà alle famiglie di pescatori danneggiate.

[wp-rss-aggregator]

Maltempo: Dichiarato lo stato di calamità in Sicilia

In seguito alle recenti ondate di maltempo che si sono abbattute in Sicilia, la giunta regionale ha dichiarato lo stato di calamità e richiesto lo stato di emergenza. A Palazzo D’Orleans inoltre è stato varato un emendamento che assegna alla Protezione Civile 10 milioni di euro per coprire le spese degli enti locali che hanno anticipato i fondi per gli interventi in somma urgenza e 20 milioni in più, oltre ai 70 già previsti nel Poc, per intervenire su situazioni a rischio. Intanto la sezione di Sciacca della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, chiede alla locale amministrazione comunale , di sospendere i tributi locali per le aziende che hanno subito danni dai nubifragi. “Il tessuto produttivo saccense, messo già a dura prova dalle dinamiche congiunturali legate alla crisi economica nel suo complesso – spiega in una nota il presidente Giuseppe Catanzaro – sta soffrendo ulteriormente e rischia il collasso sotto il peso di queste devastanti precipitazioni e allagamenti che hanno messo in ginocchio la nostra città”.

[wp-rss-aggregator]

Sciacca. Il maltempo concede una tregua, si contano i danni: le testimonianze dei cittadini

Ieri pomeriggio, il sole è tornato a splendere su Sciacca, la quiete dopo la tempesta che domenica scorsa, per la seconda volta in due mesi, ha colpito il centro agrigentino. Per la popolazione è adesso il tempo della conta dei danni, squadre di tecnici stanno effettuando i dovuti sopralluoghi su tutto il territorio comunale per fare un quadro completo della situazione. Domenica scorsa, a Sciacca sono caduti circa 150 mm di pioggia, si tratterebbe della stessa quantità che solitamente in zona arriva nell’arco di un anno. Sono molte le arterie rurali spazzate via dalla furia dell’acqua, operai in azione anche per la pulizia dei detriti. La zona maggiormente colpita è stata la contrada Foggia dove acqua e fango si sono spinti sino all’interno delle abitazioni. Notevoli i danni anche alle attività commerciali e all’agricoltura, ma soprattutto tanta la paura per i residenti. Il sindaco di Sciacca, Fabrizio Di Paola chiede alla Regione di sbloccare il finanziamento di 250 mila euro, somme quest’ultime che erano state stanziate per la messa in sicurezza del torrente Foce di Mezzo, corso d’acqua quest’ultimo che è esondato. A Sciacca comunque, si cerca lentamente di ritornare alla normalità, dopo i disagi dei giorni scorsi, la popolazione si è messa al lavoro a dare una mano nelle zone più colpite anche dei volontari provenienti da altri quartieri. Intanto ieri pomeriggio a Palermo si è svolto un vertice di coordinamento delle emergenze. Incontro a cui hanno partecipato tra gli altri, il Presidente della Regione, Crocetta e i responsabili regionali di Protezione civile, ANAS, CAS. Dall’incontro è emersa la redazione di una mappatura dei danni da parte di tutti i dipartimenti  interessati, finalizzata non solo ad individuare gli interventi immediati, ma  anche alla dichiarazione dello stato di calamità che verrà deliberata nei
prossimi giorni dalla giunta regionale. In corso di redazione anche la mappa delle varie criticità che richiedono interventi immediati.

[wp-rss-aggregator]