Il pastry chef Giovanni Mangione alle prese con una cassata siciliana da 350 Kg

Una nova impressa da guinnes del pastry chef agrigentino Giovanni Mangione è in programma per venerdì prossimo 2 marzo alle ore 17:30 al Palacongressi del Villaggio Mosè. Si tratta di una maxi cassata siciliana da 350 kg che l’eclettico artista pasticcere coadiuvato da uno staff di maestri dolciari siciliani, realizzeranno in occasione della riapertura al pubblico del palazzo dei congressi di Agrigento. Data quest’ultima che segna anche l’avvio in città della 73^ edizione del Mandorlo in Fiore. Per la realizzazione della mega cassata, Giovanni Mangione avrà a disposizione la prelibata ricotta di pecora dei Monti Sicani, per l’esattezza da un’azienda di Santo Stefano di Quisquina. Dopo il taglio del maxi dolce, lo stesso sarà distribuito gratuitamente ai presenti. Il pluri premiato pastry chef Mangione non è nuovo a queste imprese, non ultima è stata la mega torta preparatala scorsa estate ad Agrigento in occasione dei festeggiamenti di San Calogero.

Agrigento. Il mandorlo in fiore entra nel vivo: nella Valle arde il fuoco dell’amicizia

Da ieri sera, nella Valle dei Templi di Agrigento arde il fuoco della pace tra i popoli, l’accensione del tripode posto posto ai piedi del Tempio della Concordia, ha dato l’avvio ufficiale del 62° Festival internazionale del folclore. Una cerimonia sobria, senza sfarzi, quella svoltasi ieri pomeriggio, dove protagonisti indiscussi sono stati i gruppi partecipanti alla kermesse, ambasciatori e detentori dei patrimoni immateriali UNESCO. Nonostante le condizioni meteo incerte, la sfilata dei ballerini provenienti da India, Iran, Corea del Sud, Repubblica Ceca, Slovacchia, Giordania, Israele, Palestina, Albania e Lettonia, si è snodata lungo la via sacra che dal teatro ellenistico porta verso i templi. La sfilata è stata anticipata dalla performance artistica ideata e realizzata dal regista agrigentino Marco Savatteri, che sul cantiere degli scavi del teatro, ha portato l’attore Silvio Laviano e i ragazzi della Casa del Musical e del Laboratorio teatro del Liceo Classico Empedocle nella rappresentazione scenica di un inno omerico alla Dea Terra. Il corteo, scandito dal ritmo dei tammurinara di Girgenti, seguito anche dalle autorità, è giunto poi ai piedi del suggestivo monumento greco, dove, dopo un breve messaggio di benvenuto ai partecipanti, le fiaccole si sono unite per l’accensione del tripode. Questo pomeriggio, il Mandorlo in Fiore entra nel vivo con la tradizionale Fiaccolata: si parte alle 17.30 da Piazza Pirandello. I gruppi poi si muoveranno lungo la via Atenea in direzione di piazza Stazione.

 

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Mandorlo in fiore, ecco la Repubblica Ceca

Tra i beni immateriali dell’Unesco che saranno presenti alla 72^ edizione del Mandorlo in Fiore di Agrigento, la Repubblica Ceca sarà protagonista con ben due tradizioni, si tratta della cavalcata dei re, e la musica di reclutamento slovacca, ma adiamo per ordine. Iscritta nella lista rappresentativa il Patrimonio culturale immateriale dell’umanità nel 2011. la Cavalcata dei re si svolge durante la primavera, nelle città di Hluk e Kunovice e nei villaggi limitrofi e fa parte delle tradizioni di Pentecoste. Un gruppo di giovani uomini cavalca attraversando il villaggio in un corteo cerimoniale. La corsa è capeggiata da cantori, seguiti da paggi con sciabole sguainate che proteggono il Re – un giovane ragazzo con la sua faccia parzialmente coperta, tenendo una rosa in bocca – ed il resto della cavalcata reale. Il Re e i paggi indossano costumi cerimoniali femminili, gli altri cavalieri sono vestiti come uomini. Il seguito cavalca su cavalli decorati, fermandosi a cantare brevi rime che commentano scherzosamente sulla tipologia e il comportamento degli spettatori. I cantori ricevono donazioni per le loro prestazioni, che vengono poste sia in una scatola di denaro sia direttamente negli stivali dei cavallerizzi. Il seguito del re fa rientro dopo un paio d’ore di cavalcata, e celebra la sera in casa del Re con una piccolo banchetto, musica e balli. L’usanza e i compiti della Cavalcata dei re si trasmettono di generazione in generazione. Le decorazioni di carta tradizionale per i cavalli e i costumi cerimoniali, in particolare, sono realizzate da donne e ragazze che hanno familiarità con i motivi delle tinte e i modelli caratteristici per ogni villaggio. Passando invece ad analizzare la musica di reclutamento Slovacca l’iscrizione tra i beni immateriali Unesco è del 2008, nello specifico si tratta di una danza improvvisata eseguita da uomini e ragazzi che vivono nei distretti Moravia del Sud e Zlín della Repubblica Ceca. Il nome della danza deriva dal termine tedesco Werbung che significa “reclutamento” e che riflette le origini storiche del reclutamento di ballerini e soldati per l’esercito nel XVIII secolo. Oggi è eseguita da gruppi di danza popolare nella maggior parte delle città e dei villaggi della regione Slovacca, per lo più in relazione a festività. Il Verbunk Slovácko è ballato al ritmo delle nuove canzoni ungheresi e di solito si compone di tre parti. All’inizio, il brano viene eseguito, seguito prima da movimenti lenti e poi veloci. La danza non è vincolata ad una coreografia precisa, ma è caratterizzata invece da spontaneità, improvvisazione ed espressione individuale, comprese le gare di salto. Di solito è eseguita da gruppi, in cui ogni ballerino interpreta la musica a modo suo. Ci sono sei diversi tipi regionali di Slovácko Verbunk, che rappresentano grande varietà di figure e ritmi di danza. Questi tipi si sono evoluti nei primi anni del XX secolo e continuano a cambiare.

 

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Il Mandorlo in fiore di Agrigento sbarca a Palermo per l’anteprima della 67^ edizione

Debutto in trasferta per il Mandorlo in Fiore 2017, l’anteprima della tradizionale manifestazione giunta quest’anno alla 67^ edizione, si svolgerà domenica prossima al mercato San Lorenzo di Palermo. L’iniziativa è promossa dal consorzio turistico della Valle dei Templi in collaborazione con l’ente organizzatore dell’evento, ovvero il Parco Archeologico. Nel capoluogo di Regione, domenica mattina, saranno presenti i “Tammurinara di Girgenti”, storico gruppo che da sempre accompagna le celebrazioni della festa di San Calogero e che sono nel novero delle eredità immateriali dell’Unesco, patrimoni dell’umanità che quest’anno contraddistinguono la kermesse che si svolge dal 4 al 12 marzo prossimi. Al mercato di San Lorenzo, presenti anche diverse aziende del settore gastronomico e viti vincolo, con degustazioni rivolte alla promozione dei prodotti del territorio agrigentino e della dieta mediterranea.

Nel TG l’intervista al presidente del consorzio turistico Valle dei Templi, Fabrizio La Gaipa.

 

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Agrigento. Anteprima de “I Bambini del Mondo” nella Valle dei Templi

Il ritmo dei tamburi dei piccoli provenienti da Giappone e Ossezia, in mattinata ha animato la Valle dei Templi di Agrigento in occasione dell’anteprima del festival “I Bambini del Mondo” che il prossimo 4 marzo apre ufficialmente le danze del 72° Mandorlo in Fiore. Dopo la presentazione ufficiale dell’evento, oggi nella sede dell’Ente Parco Archeologico della Valle dei Templi è stato reso noto il programma della manifestazione ideata da Claudio Criscenzo e Giovanni Di Maida, festival che quest’anno è giunto alla diciassettesima edizione. All’anteprima de “I Bambini del Mondo”, erano presenti tra gli altri anche il commissario dell’Ente Parco, Bernardo Campo, il vice sindaco di Agrigento Elisa Virone e il deputato regionale Vincenzo Fontana che, da presidente della Provincia tenne a battesimo la kermesse folclorica dedicata ai piccoli. A rappresentare i colori italiani in mattinata c’era il Gruppo Folk San Gemiliano di Sestu nel cagliaritano. I piccoli ballerini presenti, impegnati in questi giorni in un tour in Sicilia, questa sera, alle ore 20:30, si esibiscono al Teatro San Francesco di Favara dove ad accoglierli ci saranno i coetanei del gruppo locale, “Fabaria Folk”. Un piccolo assaggio quindi, quello odierno, del tradizionale festival che, con da sempre segna la concordia tra i popoli con le tradizioni popolari che annullano ogni discriminate etnica e/o religiosa e che fanno della città di Agrigento, ambasciatrice indiscussa della pace nel mondo. L’appuntamento con il festival “I Bambini del Mondo” è quindi fissato per sabato 4 marzo alle ore 10:00 al Municipio di Agrigento con l’accoglienza dei gruppi partecipanti.

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Agrigento. Dal 4 al 12 marzo sarà “Mandorlo in Fiore”

La città di Agrigento rinnova il proprio ruolo di ambasciatrice della concordia tra i popoli con la manifestazione simbolo, il Mandorlo in Fiore. 72 anni di storia e tradizioni popolari riconosciute anche dall’Unesco, ed è proprio sul patrimonio culturale delle nazioni unite che si articola la kermesse. Al Mandorlo in Fiore, infatti, partecipano paesi che godono del patrocinio dei beni immateriali UNESCO, 20 in totale saranno quelli presenti alla manifestazione simbolo della città dei Templi. In mattinata, il programma del Mandorlo in Fiore, è stato presentato nei locali dell’ex collegio dei Filippini di Agrigento alla presenza tra gli altri anche del direttore artistico, Giuseppe Parello e del sindaco Lillo Firetto. 11 saranno i gruppi protagonisti del 62° festival internazionale del Folclore, 3 i continenti rappresentati, ovvero: Europa, Africa ed Asia. Saranno 8 i giorni di festa, dal 4 al 12 marzo, molteplici le iniziative in programma. Come ormai avviene da diversi anni, le danze si apriranno con i piccoli ballerini del festival “I “Bambini del Mondo” per poi chiudersi, domenica 12 marzo con l’assegnazione al Concordia, del tempio d’oro al gruppo vincitore del Festival. Tra le novità dell’edizione organizzata interamente dall’Ente Parco Archeologico è la scelta di svolgere gli spettacoli diurni, nell’area della Valle, ovvero al Tempio di Giunone. A cui si affiancano anche gli spettacoli previsti nel tradizionale sito di piazza Cavour. Un’edizione quella di quest’anno che vede sparire la dicitura sagra, che secondo gli organizzatori, restringeva il ranking della kermesse limitandola ad una festa “paesana”. Sarà quindi l’anno del rilancio di quella che una volta era tra le manifestazioni più attese in Sicilia? Ai posteri l’ardua sentenza.

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L’Unesco concede l’alto patronato al Festival Internazionale “I Bambini del Mondo” di Agrigento

In occasione della sua 17^ edizione, il Festival internazionale “ I Bambini del mondo” ottiene un prestigioso riconoscimento, si tratta del riconoscimento ufficiale dell’UNESCO. Dopo il patrocinio dell’Unicef, anche le nazioni unite concedono l’alto patronato alla manifestazione che vede i piccoli ballerini ambasciatori di pace nel mondo. Soddisfazioni hanno espresso il Presidente del Festival Giovanni Di Maida e dell’Aifa Luca Criscenzo “ Abbiamo accolto con vivo apprezzamento la scelta dell’Unesco di avere colto il significato storico e sostanziale insito nella manifestazione , testimonianza costante di concordia ed integrazione dei popoli fin da giovanissimi. Il riconoscimento dell’Unesco è anche un riconoscimento alla città e ai suoi bambini “. Il festival giunto alla 17° edizione anche quest’anno come ormai da tradizione , aprirà la 72° edizione del mandorlo in fiore, quest’anno interamente organizzata dall’Ente Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento che proprio domani, illustrerà il programma dell’atteso evento.

 

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Agrigento. Mandorlo in Fiore 72. Avviata la campagna promozionale

La settantaduesima edizione de “Il Mandorlo in Fiore” di Agrigento, in programma dal 4 al 12 marzo prossimi, avrà la mission di riportare la gente nella Valle dei Templi.

Questo è stato l’impegno assunto dall’Ente Parco Archeologico e Paesaggistico Valle dei Templi che cura l’organizzazione della manifestazione.

Le recenti edizioni della Sagra, hanno quasi azzerato il senso stesso della manifestazione nata anche per valorizzare il territorio. Negli anni, si è assistito ad una festa definita da molti, paesana.

Per attrarre i visitatori lontani, l’Ente Parco ha quindi avviato la campagna promozionale nelle principali città siciliane e negli aeroporti. Fin da oggi quindi, i turisti che atterranno ad esempio all’Aeroporto “Falcone e Borsellino” di Punta Raisi, potranno ammirare i manifesti della kermesse che da oggi, comunque sono stati affissi anche nella città di Agrigento.

In attesa dell’ufficializzazione del programma, ciò che salta subito all’occhio è il nuovo logo della manifestazione che riporta il simbolo dei “beni immateriali” Unesco. Per la promozione dell’evento è stata scelta la suggestiva immagine realizzata dal fotografo agrigentino Calogero Montana Lampo.

Sono circa 300 mila euro i fondi a disposizione del direttore Giuseppe Parello per l’organizzazione della manifestazione che cade in un periodo aureo per l’Ente Parco con le sensazionali scoperte del teatro antico e del tempio romano. Testimonianze dello splendore della cultura millenaria che saranno a disposizione di quanti, verranno ad Agrigento in occasione del Mandorlo in Fiore, kermesse che da sempre, sancisce la concordia tra i popoli.

 

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