Ribera. Spiaggiato uno squalo verdesca per il WWF è un caso raro

A Ribera sulla spiaggia di Borgo Bonsignore è stato rinvenuto un esemplare adulto di squalo verdesca lungo tre metri.

La presenza nei nostri mari di un predatore simile non è una novità, ciò che inusuale invece, secondo il responsabile scientifico del WWF Sicilia, Domenico Macaluso è la causa del suo decesso.

Da un accurata ispezione della testa dell’animale – dicono dal WWF – si è notato che da una piccola ferita fuoriusciva una sorta di scheggia ossea, che si è rivelata essere l’estremità terminale del prolungamento della mascella superiore di un pesce spada”.

Lo spiaggiamento della Verdesca, secondo gli esperti del WWF è dunque dovuto all’esito di un cobattimento tra grandi predatori avvenito al largo “un rarissimo caso, se non l’unico -dice il dott. Macaluso – in cui la vittima, invece che il pesce spada, come avviene solitamente, è invece uno squalo di tre metri”.

Agrigento. La giunta Musumeci approva il ripascimento del litorale di Eraclea Minoa e getta le basi per il centro direzionale della Regione

Poco più di 4 milioni e 95 mila euro sono stati stanziati dalla Regione Siciliana per arginare il fenomeno dell’erosione costiera che sta letteralmente spazzando via la suggestiva spiaggia di Eraclea Minoa nell’agrigentino.

Il problema, era stato recentemente amplificato dall’associazione ambientalista Mareamico Agrigento, che aveva documentato come, in pochi anni, la lingua di sabbia dorata si sia notevolmente ristretta a tal punto da determinare anche la perdita di numerosi arbusti del boschetto che un tempo si affacciava su un’ampia spiaggia.

La giunta del governo Musumeci, riunitasi in modo eccezionale ad Agrigento, ha infatto approvato il progetto di ripascimento artificiale del litorale in erosione a protezione delle arterie urbane viale Eracle, via Artemide e viale Minosse di Cattolica Eraclea.

Nel corso della riunione di Giunta è stata approvata anche la delibera che prevede la realizzazione in via Ugo La Malfa a Palermo di un unico centro direzionale della Regione. Un ambizioso progetto che vuole accorpare, i diversi edifici che ospitano gli uffici che attualemnnte invece sono sparsi in diverse zone della città capoluogo.

Raccolto l’oro della Valle dei Templi

Il prodotto principe della terra è stato da sempre il grano, da questo nobile prodotto si basa buona parte della catena alimentare. In via sperimentale anche il Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento ha seminato due varietà di grano antico siciliano, ovvero la Tumminia e il Russello. La produzione è stata affidata a giovani imprenditori che sabato scorso, in concomitanza con la festa di San Calogero, hanno mietuto le bionde spighe da cui si ricaverà la farina, ingrediente quest’ultimo che servirà alla produzione di una pregiata pasta che sarà commercializzata. Dopo i vitigni, le piante officinali e le mandorle, si amplia quindi la produzione agricola della Valle dei Templi, una varietà di prodotti di eccellenza, fiore all’occhiello di un territorio che vanta tradizioni millenarie e che grazie alla caparbietà di alcuni volenterosi imprenditori, stanno emergendo ottenendo tra le altre cose anche il giudizio positivo degli esperti del settore.

 

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Realmonte. Ruggine in spiaggia Mareamico ne chiede la bonifica

L’origine della presenza della ruggine sulla spiaggia adiacente la Scala dei Turchi di Realmonte, ha suscitato l’interesse anche della commissione ambiente del Senato; domattina nel suggestivo sito naturalistico, si recherà per un sopralluogo anche il presidente dello stesso organo di Palazzo Madama, ovvero il senatore Giuseppe Marinello. Il verdetto sulla materia dato dalle analisi dell’ARPA, ovvero biossido di ferro, ha innescato diverse ipotesi sul come la ruggine possa essere arrivata sull’arenile. In un primo momento il direttore dell’ARPA di Agrigento aveva avanzato l’ipotesi di natura antropica, che giustificava la presenza della ruggine con il lavaggio delle cisterne di navi di passaggio e che la corrente marina ha poi trasportato a riva. Secondo la Capitaneria di Porto invece, il deposito di biossido di ferro, sarebbe dovuto al ruscellamento delle abbondanti piogge meteoriche che dal versante a monte della spiaggia, avrebbe lavato i terreni e con essi anche la ruggine probabilmente presente in alcuni minerali. Intanto il presidente dell’associazione ambientalista Mareamico Agrigento, Claudio Lombardo che per primo ha sollevato il caso, chiede agli organi preposti, la tempestiva bonifica della spiaggia. “Quella ruggine – ci ha detto Lombardo – a prescindere da come sia arrivata in spiaggia, deve adesso essere tolta immediatamente”.

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Realmonte. Ulteriori analisi per stabilire le cause della colorazione rossa dell’arenile

Serviranno ulteriori analisi per stabilire l’origine della presenza della sostanza rossastra che da qualche giorno è presente sulla spiaggetta adiacente alla Scala dei Turchi di Realmonte. Dopo il primo prelievo della sostanza, al vaglio degli esperti dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, in mattinata si è svolto un nuovo sopralluogo alla presenza tra gli altri dei responsabili del Comune di Realmonte, Capitaneria di Porto e Arpa. Altro materiale quindi è stato prelevato, non solo per analizzare più approfonditamente  la materia che ha determinato l’anomala pigmentazione purpruea ma anche lo stato di salute dello specchio d’acqua limitrofo. Diversi campioni di acqua marina infatti sono stati inviati in laboratorio per le dovute verifiche. Questa mattina, a Realmonte era presente anche Claudio Lombardo, il presidente della sezione agrigentina di MareAmico che per primo aveva denunciato il problema. Dalle analisi dei primi campioni, comunque, sarebbe emersa la presenza di ossido di ferro, ruggine quindi, adesso però bisognerà stabilire se l’anomala ossidazione sia dovuta a cause attribuili alla natura o alla mano dell’uomo.

 

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Realmonte. Misteriosa sostanza rossa sull’arenile della Scala dei Turchi

Una strana pigmentazione di colore rosso, da qualche giorno ha fatto capolino sull’arenile adiacente alla candida scogliera bianca della Scala dei Turchi di Realmonte, a segnalare lo strano fenomeno è ancora una volta Claudio Lombardo, presidente di MareAmico Agrigento. Diversi campioni contenenti la purpurea sostanza sono stati prelevati ed inviati ad ARPA per le dovute analisi, i risultati si avranno probabilmente domani. Tra le ipotesi plausibili, l’ossido di ferro, comune ruggine rilasciata, o ancora gli effetti della pulizia della stiva di un’imbarcazione. Non è da escludere comunque che si tratti di un fenomeno naturale, dovuto alla presenza di un’alga. In attesa di conoscere quindi gli esiti delle analisi, MareAmico, comunque ritorna a puntare l’indice sulla mancata custodia del sito, che l’anno scorso ha registrato ben 600 mila presenze. Frequentazioni, che in assenza di vigilanza, provocano notevoli danni alla caratteristica scala naturale, come testimoniano ad esempio i fori per gli ombrelloni o le scritte scolpite da scriteriati. Come non dimenticare ad esempio i tanti bagnanti che, utilizzano la marna per cospargersi il corpo della coltre bianca, credendo che la stessa produca dei benefici alla pelle. Niente di più sbagliato, perchè secondo gli esperti, la marna, una sostanza simile al cemento, così applicata, produrrebbe solo danni. Un patrimonio quindi, quello fornitoci dalla natura che ci obbliga a salvaguardarlo per poi lasciarlo in eredità alle generazioni future, ricordandoci soprattutto che quando si tratta di un bene naturalistico, l’intera collettività dovrebbe avere a cura la sua custodia, ma purtroppo, spesso questo non avviene.

 

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Maltempo: Dichiarato lo stato di calamità in Sicilia

In seguito alle recenti ondate di maltempo che si sono abbattute in Sicilia, la giunta regionale ha dichiarato lo stato di calamità e richiesto lo stato di emergenza. A Palazzo D’Orleans inoltre è stato varato un emendamento che assegna alla Protezione Civile 10 milioni di euro per coprire le spese degli enti locali che hanno anticipato i fondi per gli interventi in somma urgenza e 20 milioni in più, oltre ai 70 già previsti nel Poc, per intervenire su situazioni a rischio. Intanto la sezione di Sciacca della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, chiede alla locale amministrazione comunale , di sospendere i tributi locali per le aziende che hanno subito danni dai nubifragi. “Il tessuto produttivo saccense, messo già a dura prova dalle dinamiche congiunturali legate alla crisi economica nel suo complesso – spiega in una nota il presidente Giuseppe Catanzaro – sta soffrendo ulteriormente e rischia il collasso sotto il peso di queste devastanti precipitazioni e allagamenti che hanno messo in ginocchio la nostra città”.

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Agrigento. Mandorlo in Fiore 72. Avviata la campagna promozionale

La settantaduesima edizione de “Il Mandorlo in Fiore” di Agrigento, in programma dal 4 al 12 marzo prossimi, avrà la mission di riportare la gente nella Valle dei Templi.

Questo è stato l’impegno assunto dall’Ente Parco Archeologico e Paesaggistico Valle dei Templi che cura l’organizzazione della manifestazione.

Le recenti edizioni della Sagra, hanno quasi azzerato il senso stesso della manifestazione nata anche per valorizzare il territorio. Negli anni, si è assistito ad una festa definita da molti, paesana.

Per attrarre i visitatori lontani, l’Ente Parco ha quindi avviato la campagna promozionale nelle principali città siciliane e negli aeroporti. Fin da oggi quindi, i turisti che atterranno ad esempio all’Aeroporto “Falcone e Borsellino” di Punta Raisi, potranno ammirare i manifesti della kermesse che da oggi, comunque sono stati affissi anche nella città di Agrigento.

In attesa dell’ufficializzazione del programma, ciò che salta subito all’occhio è il nuovo logo della manifestazione che riporta il simbolo dei “beni immateriali” Unesco. Per la promozione dell’evento è stata scelta la suggestiva immagine realizzata dal fotografo agrigentino Calogero Montana Lampo.

Sono circa 300 mila euro i fondi a disposizione del direttore Giuseppe Parello per l’organizzazione della manifestazione che cade in un periodo aureo per l’Ente Parco con le sensazionali scoperte del teatro antico e del tempio romano. Testimonianze dello splendore della cultura millenaria che saranno a disposizione di quanti, verranno ad Agrigento in occasione del Mandorlo in Fiore, kermesse che da sempre, sancisce la concordia tra i popoli.

 

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Lampedusa inizia a produrre energia pulita.

È stato inaugurato ieri a Lampedusa l’impianto fotovoltaico finanziato dalla raccolta fondi “Accendiamo il sole“, promossa da Greenpeace a cui hanno contribuito quasi mille persone.

Oltre 160 pannelli sono stati installati sul tetto di un edificio comunale, che hanno iniziato a produrre energia pulita. L’impianto negli anni garantirà all’isola un risparmio complessivo di quasi 200 mila euro, ma soprattutto evitanto l’inquinamento tramite l’emissione di CO2 (anidride carbonica).

È paradossale che in luoghi famosi per il sole, il mare e la bellezza come Lampedusa” -dichiara Andrea Purgatori, Presidente di Greenpeace Italia- “l’energia venga prodotta quasi completamente dal petrolio”. “Noi vogliamo” -continua- “invertire questo trend e per questo auspichiamo che l’inaugurazione sia solo un primo concreto passo verso un futuro al 100 per cento rinnovabile per le isole italiane”.

Hanno preso parte alla cerimonia, oltre Greenpeace, anche il sindaco Giusi Nicolini, diversi rappresentanti del Comune di Lampedusa e una delegazione di Casa di Love, fondazione taiwanese che ha finanziato i costi relativi all’installazione dell’impianto. [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Torre Salsa proposta come candidata al Premio del Paesaggio del consiglio d’Europa

La riserva naturale orientata Torre Salsa di Siculiana è stata proposta come candidata per rappresentare l’Italia al Premio del Paesaggio del Consiglio d’ Europa, promosso dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

La Regione siciliana ed il WWF Italia, che gestisce la riserva, hanno dato piena applicazione alla convenzione europea del paesaggio. [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Maltempo nell’agrigentino si contano i danni: un disperso a Sciacca

Un timido sole ha segnato il risveglio nei territori agrigentini colpiti ieri dal violento nubifragio che ha provocato ingenti danni nella parte occidentale della Provincia.

A Sciacca la situazione più grave con strade, case e negozi invasi dal fango. Danni ingenti anche al comparto agricolo. Nella città termale si conta anche un disperso, si tratta dell’agricoltore Vincenzo Bono, 60 anni. L’uomo, era uscito di casa a bordo della sua auto, una Renault Clio che è stata trovata sommersa dai detriti nei pressi di un torrente in c.da Muciare. Nell’utilitaria però dell’uomo non c’erano tracce.

Drammatica la situazione anche a Ribera con l’esondazione dei fiumi Magazzolo e Verdura. “L’apocalisse” è stato il termine usato da Carmelo Pace, sindaco di Ribera, per descrivere la situazione che ha investito la sua città.

Notevoli disagi si sono registrati alla circolazione veicolare, con la chiusura al traffico di un tratto della Strada Statale 115, letteralmente invasa dal fango. Detriti che hanno interessato anche la galleria Magone. Anche le arterie secondarie hanno avuto danni, un tratto della strada di accesso nel centro crispino, è stato letteralmente spazzato via dalla furia delle acque ed alcuni comuni dell’hinterland, sono rimasti isolati per diverse ore.

Solo in serata è stato possibile riaprire le strade. Per la giornata odierna i sindaci di Sciacca e Ribera hanno disposto la chiusura delle scuole e non si esclude che nelle prossime ore si inoltri al Governo la richiesta di dichiarazione dello stato di calamità. [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

“I luoghi del cuore”

  C’è tempo fino al prossimo 30 novembre per votare il giardino botanico del libero consorzio di Agrigento nell’ ottavo censimento de “i luoghi del cuore” indetto dal Fondo per l’Ambiente Italiano che ogni anno dà la possibilità di scegliere beni, monumenti e località del patrimonio nazionale, per valorizzarli e proteggerli dall’abbandono. Il Giardino botanico del Libero Consorzio conquista altre posizioni in classifica attestandosi al quinto posto della top ten agrigentina con 121 voti. In vetta c’è sempre il monte Guastanella di Santa Elisabetta, con 386 voti, che – a parte sorprese degli ultimi giorni – si appresta a diventare sito pià votato dagli agrigentini. Al secondo posto si conferma la Valle dei Templi (339 voti), seguita dalla cattedrale di San Gerlando di Agrigento (199 voti). Fuori dal podio, al quarto posto troviamo la Scala dei Turchi di Realmonte (125 voti), e a seguire, appunto, il giardino botanico, la riserva di Torre Salsa (110 voti), la chiesa della Badia di Canicattì (91 voti), il giardino della Kolimbethra (85 voti), la scogliera di Punta Bianca (60 voti) e l’ex monastero e carcere di San Vito ad Agrigento (47 voti). In vista della chiusura del censimento , il libero Consorzio ha anche inviato una lettera aperta a tutti i Dirigenti scolastici della provincia per sensibilizzare docenti e studenti a valorizzare i siti di interesse artistico ed ambientale del territorio agrigentino, evidenziando il valore culturale e di crescita del territorio che da tale valorizzazione scaturisce per l’intera collettività. [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Il Giardino botanico del Libero Consorzio già nelle posizioni di testa della classifica provinciale de “I luoghi del cuore” del FAI.

In poco più di una settimana dalla presentazione della propriacandidatura, il “Giardino botanico” del Libero Consorzio di Agrigento, ha già conquistato un posto nelle posizioni di testa della classifica dei siti di interesse culturale ed ambientale dell’agrigentino candidati alla “nomination” nell’ottavo
censimento dei Luoghi del cuore indetto dal Fondo per l’Ambiente Italiano. Il Giardino Botanico di Agrigento rappresenta una sorta di museo a cielo aperto delle essenze e piante della macchia mediterranea esteso circa sette ettari incastonati nel cuore della Valle dei Templi, in via Demetra, a poche decine di metri dalla linea delle fortificazioni dell’antica Akragas e del Parco archeologico. Per votare c’è tempo sino al 30 novembre prossimo. Tutti possono esprimere la propria preferenza per il Giardino Botanico dell’Ente collegandosi al sito “www.i luoghidel cuore.it”.[kkstarratings][wp-rss-aggregator]

“SCAMPAGNATA DELLA LIBERAZIONE” Alla scoperta della Valle dei Templi (AG) con scampagnata al Giardino della Kolymbethra – Bene del FAI

In occasione della Festa della Liberazione, lunedì 25 aprile 2016 dalle ore 9,30 alle 18,30 il Giardino della Kolymbethra – Bene del FAI si trasforma nel magnifico teatro a cielo aperto del “Picnic della Liberazione”: una giornata per scoprire la bellezza della Valle di Templi di Agrigento e per festeggiare la primavera inoltrata con un ghiotto picnic acquistabile in loco. Un’occasione per trascorrere un giorno all’aria aperta, all’insegna della storia antica e della buona cucina, circondati dagli antichissimi alberi di agrumi e immersi nell’antica storia della Collina di Templi. I visitatori potranno passeggiare tra gli affascinanti templi, testimoni della Magna Grecia, lasciandosi trasportare nel passato dalla fioritura dell’antico agrumeto. Per gli appassionati di escursioni, inoltre, sarà possibile scoprire le antiche sorgenti di Akragas, ed esplorare uno degli Acquedotti Ipogei Feaci, guidati in sicurezza da esperti speleologi dell’Associazione Agrigento Sotterranea Onlus in uno straordinario viaggio nelle viscere della terra. Le visite guidate sono previste in due turni: tra le 9,30 e le 13,30 e tra le 15,00 e le 18,00.  Immersi in questa magica atmosfera si potrà pranzare al sacco in una piccola area attrezzata tra gli aranci oppure acquistare sul posto un cestino da picnic “rustico” pieno di prelibatezze della campagna agrigentina. Per il cestino da picnic e per il posto tavolo nell’area attrezzata la prenotazione è obbligatoria.

Il menu prevede:

Formaggio pecorino primosale ♦ Frittata con verdura di stagione ♦ Caponata di melanzane

Olive verdi cunzati ♦ Ricotta di pecora ♦ Pane casereccio

Cuddiruni cu i zarchi: pizza ripiena con patate, cipolla e bietola selvatica

Mbuliata: pane croccante con olive nere, pezzetti di salsiccia, olio e pepe nero

Agrumi ♦ Acqua minerale

Il calendario “Eventi nei beni del FAI 2016”, è reso possibile grazie al significativo sostegno di Ferrarelle, partner degli eventi istituzionali e acqua ufficiale del FAI, al prezioso contributo di PIRELLI che conferma per il quarto anno consecutivo la sua storica vicinanza alla Fondazione e Cedral Tassoni, azienda amica dal 2012 e importante marchio italiano che per il quinto anno ha deciso di abbinare la tradizione, la storia e la naturalità del suo prodotto al FAI.

Giorno: lunedì 25 aprile 2016

Orario: dalle ore 9,30 alle 18,30

Prezzi: Ingresso al Giardino della Kolymbethra con visite guidate: Adulti: 6 €; Ragazzi (4-14 anni) 2 €; Iscritti FAI: 4 €. Visita guidata degli Ipogei: 6 € (si consiglia la prenotazione). Prenotazione obbligatoria per il cestino picnic e per il posto tavolo nell’area attrezzata. Cestino rustico: 13 €; posto tavolo: 1 €.

Per maggiori informazioni sul FAI: www.fondoambiente.it

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