Sale anti gelo. Dalla miniera di Realmonte alle strade di molti paesi europei e americani

Con l’Italia stretta nella morsa del gelo e le abbondanti nevicate che rendono difficili i collegamenti, fondamentale è l’ausilio del prezioso sale anti gelo che viene sparso in strada per consentire ai pneumatici dei mezzi in transito, di avere una maggiore aderenza. Grazie ad un processo chimico, gli ioni dei cristalli del sale, innescano una reazione che sviluppa calore sciogliendo il ghiaccio. Operazione, quella dello spargimento del sale che quindi è indispensabile per evitare il blocco dei collegamenti. In pochi però sanno, che la preziosa materia attualmente in uso sulle strade non solo della Penisola ma di molti paesi europei e statunitensi, è prodotto in Provincia di Agrigento, nello specifico nella miniera Italkali di Realmonte. Un impianto capace di produrre circa 300 tonnellate l’ora di salgemma di alta qualità e di varia granulomentria, in grado di assolvere in pieno alla funzione anti gelo. Secondo uno studio dell’americana “Marquette University”, quando le strade ghiacciano per il freddo, l’uso del sale come antigelo riduce gli incidenti dell’88%. Ma spargere il sale sulle strade permette anche di risparmiare denaro: infatti, sempre secondo il report elaborato, l’impraticabilità delle strade per neve e ghiaccio causa a ciascuno degli Stati Americani interessati dal clima freddo, fino a 700 milioni di dollari al giorno di danni. Secondo Italkali, con il sale antigelo le strade tornano praticabili in soli 25 minuti, riducendo notevolmente così anche i danni economici causati dagli impedimenti alla viabilità. In un territorio, quello agrigentino, dove dilaga la disoccupazione, è motivo d’orgoglio la presenza dell’impianto minerario di Realmonte. Il sale estratto nel sito poco distante dalla Scala dei Turchi infatti, dallo scalo portuale di Porto Empedocle, viaggia a bordo di navi mercantili dirette negli USA e nei principali porti dei Paesi nord europei.

Canicattì. Il freddo uccide un senzatetto sessantenne

Il freddo ha causato una vittima anche nell’agrigentino, le gelide temperature della scorsa notte non hanno lasciato scampo ad un senzatetto a Canicattì, la vittima si chiamava Gioacchino Mongitore, 57 anni del luogo. Un uomo solitario, con un passato nel calcio professionistico all’estero, in Belgio e che per varie vicisittudini, aveva deciso di isolarsi, anche dalla famiglia cercando anche consolazione nell’alcool. IL suo cadavere è stato scoperto nella mattinata di ieri nei pressi di una panchina in piazza Vespri. A notare il corpo esamine, alcuni passanti che hanno allertato i soccorsi. Inutili i tentativi di rianimarlo dei sanitari del 118, l’uomo secondo i medici, sarebbe morto per assideramento. Un ragazzo per bene che non dava fastidio a nessuno, così lo ricorda il macellaio della zona che è stato tra le persone che hanno chiamato il 118. Quella di Gioacchino Mongitore è il tragico epilogo di un atroce destino quello di un uomo, che grazie alla sue professione, ha probabilmente conosciuto gli agi di un’attività redditizia sfumata poi nei tortuosi sentirti della vita.

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Torna la neve in Sicilia. Disagi nei collegamenti e scuole chiuse nell’agrigentino

Le correnti artiche delle ultime ore, stanno provocando disagi, in molti centri la neve è tornata copiosa e nei comuni montani della Provincia di Agrigento, per precauzione, le scuole sono state momentaneamente chiuse. Questa mattina infatti, cancelli chiusi nelle scuole di ogni ordine e grado di Cammarata, San Giovanni Gemini e Santo Stefano Quisquina. Anche la circolazione stradale è problematica nelle arterie considerate a rischio. La neve e il gelo infatti, causno rallentamenti nei collegamenti interni e in alcuni tratti delle statali 189, Agrigento Palermo e sulla Palermo Sciacca. Nella giornata di ieri invece, la grandine ha fatto capolino in alcuni comuni della fascia costiera e della collina agrigentina. Secondo gli esperti, il picco del calo termico si avrà nella giornata di domani, per quanti dovessero necessariamente mettersi in viaggio, le forze dell’ordine consigliano cautela e soprattutto, di avere a bordo le catene e/o i pneumatici invernali. I mezzi spargisale e il personale Anas e del Libero Consorzio Comunale di Agrigento comunque sono al lavoro per garantire la fruibilità della rete stradale.

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