Agrigento

Centro storico, manifesti affissi sui… cappotti

Gli abitanti del centro storico hanno affisso dei manifesti sui portoni delle loro case per manifestare la loro protesta. E nel giro di poche ore quei cartelli, posizionati sulle loro proprietà sono stati tolti dalla Polizia Municipale perché sprovvisti della marca da bollo e dell’autorizzazione comunale. “Dunque nella nostra città per manifestare il proprio dissenso avvalendosi di un articolo della Costituzione non è possibile se non si è preventivamente pagato il dovuto al Comune” scrive L’Amico del popolo, settimanale cattolico agrigentino, sul suo sito on line, aprendo con la citazione di uno dei nostro fondamentali diritti: Articolo 21 della Costituzione Italiana: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. Ma Agrigento si sta forse trasformando in un paese dell’America latina? Ma davvero siamo arrivati alla censura anche del pensiero oltre che della parola? chiede lo stesso settimanale. “I fatti di oggi, accaduti nella via Duomo, durante le ore che hanno preceduto l’afflusso di autorità in Cattedrale (che non dovevano essere turbate prima di recarsi in Chiesa alla vista di quei manifesti di protesta) deve farci riflettere ed anche tanto. I residenti del centro, tuttavia, hanno deciso di affiggere i manifesti sui loro cappotti e per poter così manifestare il loro dissenso”.

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La Polizia Municipale Festeggia il 140° Anniversario

Tutto pronto per la festa del 140° anniversario dalla fondazione della Polizia Municipale di Agrigento. La cerimonia si svolgerà il primo marzo al Teatro Pirandello alle 17,00, patrocinata dal Comune di Agrigento. Come di consueto la Polizia Municipale eseguirà il picchetto d’onore nell’atrio del Teatro per poi spostarsi all’interno per lo svolgimento della ricca cerimonia. Durante la manifestazione sarà anche tracciato un bilancio dell’attività svolta dalla Polizia Municipale nell’anno 2009. Presente sarà l’appena insediato Comandante Antonica che saluterà gli intervenuti. Prevista per l’occasione la presenza della ballerina Daniela La Scala ed un momento di spettacolo davvero straordinario, un terzetto d’eccezione: Francesco Buzzurro con Giuseppe Milici e Mario Incudine.

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PREMIAZIONE SAGRA

Un'esplosione di emozioni, di abbracci e di gioia, quella dei giovani componenti del gruppo della Georgia, al momento in cui è stata annunciata la loro vittoria di questo 55° festival internazionale del foklore. Un gruppo giovane, fondato nel 2004 e che si chiama Ensemble Khorumi, dal nome della danza di guerra che rievocano nelle loro coreografie. I ballerini entrano in scena con lo stesso impeto dei soldati che richiamano alla guerra i nemici. Ed infatti i loro movimenti sono precisi, intensi, rappresentativi della forza e della gloria dei lottatori georgiani; mentre le donne colpiscono per l'eleganza e la leggiadria dei loro passi. A questo giovane gruppo, dunque, il Premio del Tempio d'Oro 2010, tra la commozione dei loro volti e una grande felicità……… Una premiazione quella del Tempio d'Oro, giunta al termine di uno spettacolo che ha visto l'esibizione dei gruppi internazionali che si sono contesi anche gli altri premi. Quello per il miglior costume, è andato al Messico, seguito al secondo e terzo posto dal Portogallo e dal Cipro; quello per la migliore musica alla Romania, vincitrice anche del premio consegnato dall'Assostampa, seguito dalla Bulgaria e dalla Bosnia; ed infine la targa per la migliore danza, alla Serbia, all'Ucraina e al Senegal. Sul palco non sono mancati anche altri riconoscimenti, come quelli alle due bande musicali della Turchia e della Spagna, nonché alle forze dell'ordine, impiegate a mantenere l'ordine pubblico in questa 65° edizione della Sagra del Mandorlo in Fiore. Una kermesse, appuntamento annuale per la città dei templi, da ben 65 anni, a cui gli agrigentini e i cittadini dei comuni limitrofi e delle città dell'isola dimostrano di continuare ad essere affezionati, vista l'affluenza ieri allo spettacolo alla Valle dei Templi. A fargli da cornice, il suggestivo scenario del Tempio della Concordia, simbolo di quella pace e fratellanza tra i popoli, significato stesso della Sagra, e il bel tempo, annunciatore di un'anticipata Primavera, tutta agrigentina, che ha anche una sua Miss, rappresentata in questa edizione da una splendida ragazza egiziana. Ma è stata anche la Sagra della memoria, del ricordo di nomi illustri che sono stati negli anni passati l'anima artistica del nostro folklore, come Gian Campione, Pippo Agozzino e Simone Modica e Gigi Casesa, in ricordo del quale dall'anno scorso è stato istituito un premio, che ieri è andato al popolo di Haiti, consegnato dal Presidente della Provincia di Agrigento, all'Ambasciatrice in Italia, Geri Benoit. Un riconoscimento di solidarietà per il coraggio e la dignità del popolo haitiano nell'affrontare la tragedia che ha colpito il paese. Agrigento, dunque, ha avuto ancora una volta la sua Sagra del Mandorlo in Fiore, una festa che si è contraddistinta per la qualità dei gruppi internazionali ospiti della Kermesse. L'appuntamento è con la sua 66esima edizione, quella del 2011, con l'auspicio che possa diventare volano di promozione del territorio e vera attrazione per i turisti. Sarà la mancanza di uno scalo aeroportuale ad Agrigento, o le difficoltà incontrate durante l'organizzazione o ancora uan campagna pubblicitaria dell'ultima ora? Una cosa è certa, è un vero peccato che una così bella e significativa manifestazione, in una Città dal fascino artistico senza tempo, non abbia ancora superato i confini dell'a Sicilia.

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Sagra del Mandorlo in Fiore: alla Georgia il “Tempio d’Oro”

Il gruppo della Georgia ha vinto il “Tempio d’Oro” del 55°festival internazionale del folclore che ha concluso oggi pomeriggio ad Agrigento, nella Valle dei Templi, la 65esima edizione dalla Sagra del Mandorlo in Fiore.Il gruppo vincitore, il Choreographic Company Khorumi, proveniva dalla città georgiana di Batumi. Alla manifestazione hanno preso parte quindici gruppi folcloristi, due bande provenienti dalla Spagna e dalla Turchia e gli sbandieratori di Asti. La manifestazione si è conclusa sul palco allestito davanti il Tempio della Concordia. Migliaia le persone provenienti da tutta l’isola hanno aspettato il prestigioso riconoscimento al gruppo vincitore. Si parla di 20.000 persone.

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D’Orsi sempre in tenda

Arancine, pizza agli spinaci e birra: è il pranzo di ieri consumato dal presidente della provincia, Eugenio D'Orsi , e dal sindaco di Agrigento, Marco Zambuto all'interno della tenda dove D'Orsi ha deciso di trasferirsi fino a quando non verrà sbloccata la questione aeroporto. Tra il televisore acceso e il letto Zambuto ha espresso la piena solidarietà della città appoggiando la plateale forma di protesta intrapresa per la realizzazione dell’aeroporto. I due hanno parlato della vicenda aeroporto e delle prossime mosse, che il presidente della Provincia intende portare avanti. Nel pomeriggio, anche il sindaco di Licata, Angelo Graci ha fatto visita al presidente D’Orsi. In serata, poi, nella tenda è arrivato l'assessore regionale, Roberto Di Mauro. D’Orsi ha voluto anche discutere sulla seconda lettera che gli è pervenuta dal ministero delle Infrastrutture, con cui si fa presente che il documento che era pervenuto alla Provincia era da considerarsi un atto interno e che quello stesso atto non corrisponde alla linea del ministero sull’aeroporto di Agrigento. Intanto, il presidente della provincia continua a ricevere la solidarietà di tante persone, che si avvicinano alla tenda.

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Sagra penultimo giorno

Penultimo giorno di sagra del Mandorlo in Fiore. In attesa della giornata conclusiva si susseguono le sfilate per le vie cittadine e le esibizioni dei gruppi folk al Palacongressi del Villaggio Mosè. Ieri sera a esibirsi sul palco del palazzo dei congressi la banda della Turchia che con i suoi timpani, corni e tamburi ha riprodotto i suoni della antiche bande militari dell'impero ottomano. Il gruppo del Cipro ha invece proposto le sue danze basate sul varietà culturale che caratterizza l'isola. Gli spettatori hanno potuto godere anche della grinta e dell'originalità dei senegalesi, dei colorati costumi del gruppo del Perù: poi è stato il turno dei canti popolari e delle antiche ballate degli ucraini e del gruppo della Bulgaria. Sul palco spazio anche alle tradizioni agrigentine con i tradizionali e sempre coinvolgenti tamburinari, e le esibizioni dei gruppi folk Città dio Agrigento e Kerkent. Spettacoli del festival internazionale del folklore al palacongressi anche questo pomeriggio alle 16 e, infine alle 21. E' previsto alle 9 del mattino di domani l'inizio della sfilata conclusiva che attraverserà le vie della città da Piazza Pirandello fino allo stadio Esseneto. Alle 14 invece lo spettacolo conclusivo ai piedi del tempio della concordia che chiuderà il festival Internazionale con la premiazione dei gruppi vincitori. La nostra emittente seguirà in diretta la giornata finale della Sagra a partire dalla sfilata dei gruppi per poi passare alla conclusione nella Valle dei Templi. Il programma della kermesse si chiude ufficialmente al Palacongressi domani sera alle 21 dove si terrà il Gran Galà del Folklore “Folk Smile” con Pino Insegno, Massimo Spata, Daniele Magro e i gruppi folk vincitori. Intanto in occasione della Sagra il sindaco di Agrigento ha invitato in città il primo cittadino di Valenciennes Cittadina del nord della Francia gemellata con la Città dei Templi. A dare il via a questo gemellaggio nel lontano 1982 Calogero Zambuto, allora sindaco di Agrigento. E oggi il figlio Marco ha voluto rinvigorire e recuperare i rapporti con la cittadina Francese.

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Dichiarazione del sindaco Zambuto sulla situazione idrica

“Da anni seguiamo le questioni dell’approvvigionamento idrico della Città in un contesto di sistemazione definitiva dell’atavica sete di Agrigento. Purtroppo fino ad ora la mancanza di fondi e le pastoie burocratiche dello Stato non hanno consentito di ottenere risultati concreti”. E' quanto dichiara il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, a proposito della notizia sull’imminente scadenza dell’accordo con la Regione sul dissalatore di Agrigento. “Oggi- continua il primo cittadino- stiamo cercando con la Regione di recuperare il tempo perduto anche perché parte delle somme dei Fondi europei per le Aree Sottoutilizzate è stata impegnata in favore del potenziamento della rete idrica di Agrigento. La vergognosa situazione idrica della città della quale parla tutto il mondo deve essere risolta definitivamente.”

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Primo giorno di D’Orsi in tenda

Ha trascorso la sua prima notte nella tenda montata all'interno della villetta di piazza Aldo Moro. Sono così trascorse oltre 24 ore dall'inizio della provocatoria protesta del presidente della provincia di Agrigento Eugenio D'Orsi che ha deciso di trasferirsi all'interno di una tenda fino a quando non verrà sbloccata la questione aeroporto. All'interno della tenda c'è tutto il minimo indispensabile: una brandina, un frigorifero, un armadio, un climatizzatore e un tavolo con tanto di computer portatile. Durante tutta la serata D'Orsi ha ricevuto numerose visite anche di comuni cittadini che hanno voluto solidarizzare e appoggiare la sua protesta. Presidente della provincia che non ha assolutamente intenzione di desistere. Come noto, la reazione di D'Orsi è seguita a un appunto in carta libera dell'ufficio di gabinetto del Ministro della Infrastrutture ricevuto dal presidente della provincia in risposta alla richiesta di realizzazione dello scalo aeroportuale a Licata.. “Allo stato attuale e sulla base delle istruttorie svolte – si legge alla fine del documento – pur nel rispetto delle prerogative regionali di pianificazione, non sussisterebbero presupposti e condizionamenti tali da poter dare seguito alla richiesta della Provincia”. Prima di queste conclusioni nel documento sono citate le motivazioni: da un lato si parla di idoneità dell’aerea indicata per la realizzazione dell'aeroporto e di dimensioni dell’infrastruttura compatibili con le tipologie di attività individuate nello studio ma nonostante ciò “l'istruttoria dell'Enac non ritiene ipotizzabile – continua il documento – una gestione in grado di raggiungere l’equilibrio economico sia per le caratteristiche intrinseche sia per le prospettive di sviluppo del traffico”. Parole che non sono andate già al presidente della provincia D'Orsi.

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Aeroporto: il Presidente D’Orsi si trasferisce nella tenda per protesta

Questa mattina il Presidente D’Orsi ha trasferito il proprio ufficio nella tenda allestita nella villetta situata di fronte la sede centrale della Provincia Regionale. Un gesto di plateale protesta in seguito ad una nota del capo di gabinetto del Ministero dei Trasporti che, di fatto, poneva seri dubbi sull’economicità della realizzazione e gestione dell’aeroporto a Licata. “Ritengo che la misura sia colma: un funzionario trasmette uno scarno foglietto definito “appunto” nel quale si espongono dubbi su un progetto che ha avuto il benestare dell’Enac – ha detto D’Orsi nel corso di un incontro con i giornalisti all’interno della tenda – e per il quale la Provincia ha impegnato risorse e uomini, garantendo anche i costi di gestione e senza chiedere un centesimo allo Stato. Al di là di tutto, una totale mancanza di rispetto per la Provincia come istituzione. C’è l’impegno del Presidente della Regione Lombardo e dell’Assessore Di Mauro, che si sono prodigati per farci assegnare i fondi FAS, ma continuiamo a lottare contro forze che remano contro gli interessi degli agrigentini e lo sviluppo della nostra provincia. I cittadini – ha concluso D’Orsi – devono sapere che per realizzare l’aeroporto di Licata occorrono gli stessi soldi necessari a costruire una manciata di chilometri della nuova strada statale 640. Questa non è soltanto la protesta di D’Orsi, bensì quella di un territorio che da troppi anni attende risposte serie”.

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Fiaccolata 65° Sagra del Mandorlo in fiore

Sono simbolo di pace e fratellanza universale, e ieri sera tante fiaccole hanno attraversato le vie cittadine di Agrigento. Con la Fiaccolata dell'amicizia entra nel Vivo la 65° Sagra del Mandorlo in fiore. Un miscuglio di colori, culture e tradizioni ha così invaso pacificamente Agrigento. Accolti da un folto pubblico i 15 Gruppi folk provenienti dai diversi continenti che partecipano al 55° festival internazionale del Folklore. Un evento carico di emozioni e di valori che ogni anno rende Agrigento per una settimana capitale della pace e della fratellanza tra i popoli. Per la gente, la fiaccolata è stata la prima occasione per conoscere i gruppi folk partecipanti: e quest'anno proprio i cittadini saranno fondamentali per decretare, assieme alla giuria di qualità, il gruppo vincitore delle kermesse. Durante gli spettacoli al Palacongressi, infatti, saranno consegnate delle schede dove si potrà segnare la propria preferenza. E fino a domenica, giornata finale che prevede la consegna del tempio d'oro al gruppo che vincerà il festival internazionale del Folklore, si susseguiranno ad Agrigento spettacoli e sfilate. E in questi giorni anche il meteo ha concesso una tregua, e uno splendido sole accompagna le esibizioni dei gruppi folk mentre la Valle dei Templi è già imbiancata dai mandorli in fiore.

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Duomo, trovata la soluzione per la via di fuga

Trovata la soluzione per la via di fuga dal Duomo. Ieri i rappresentanti di Comune e Soprintendenza, grazie anche alla presenza del nuovo dirigente generale del Dipartimento Beni culturali Gesualdo Campo, hanno raggiunto un’intesa complessiva sulla gestione delle emergenze del centro storico. Insieme a Campo i tecnici dei due enti, unitamente al prefetto, hanno effettuato una serie di sopralluoghi, presenti anche i responsabili del Genio civile e della Protezione civile regionale. Si è trovato l’accordo sulla via di fuga: fermo restando il tratto iniziale da discesa Seminario, si entrerà all’ex campetto dei Salesiani per costeggiare l’istituto delle suore e scendere infine sul costone nelle adiacenze del cinema Ciak. Non si esclude che un’altra uscita possa anche condurre nelle vicinanze della rimessa di autobus lungo la via XXV Aprile.

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Sagra lo spettacolo ha inizio

Un palacongressi gremito quello di sabato per assistere agli spettacoli dei gruppi partecipanti al 10° festival dei bambini del mondo. Un pubblico che ha manifestato, a suon di applausi, di apprezzare davvero le esibizioni dei giovanissimi, provenienti da diversi paesi, che hanno ballato il loro folklore, insieme ai gruppi rappresentativi della nostra tradizione. Una serata, presentata da Annalisa e Giuseppe Moscato, che ha visto il suo più grande successo nella scelta di devolvere l'intero incasso ai bambini meno fortunati nel mondo. Un aiuto che si concretizza con un assegno di più di 2 mila euro, che andrà all'associazione di volontariato Nadia onlus , per lo svolgimento delle pratiche di adozione internazionale. I Bambini del Festival aiuteranno il progetto “Etiopia – Un futuro per i bambini di strada”. A questa somma si aggiungerà anche il ricavato della raccolta fatta nelle scuole di Agrigento. Il senso del Festival dei Bambini del mondo è proprio questo, infatti, quello di attuare un progetto mirato non solo alla diffusione del folclore e delle culture dei paesi partecipanti, ma rivolto anche alla solidarietà, all’importanza di un gesto d’amore, un aiuto in favore di chi soffre”. E se ieri i bambini hanno dovuto rinunciare alla tradizionale sfilata per via della pioggia battente alternata a qualche sprazzo di sole, hanno però regalato un momento di pieno significato riunendosi nei locali della parrocchia della Beata Maria Vergine della Provvidenza, per la “Preghiera dei popoli per la pace”. E Don Calogero Proietto definisce l'incontro come un momento di grande suggestione, che riempie di valore l'intera Kermesse. Ad ogni gruppo ospite è stato donato un cd che racchiude il folklore siciliano, per portare ciascuno nei propri paesi un ricordo della musica e delle tradizioni della Città dei Templi.

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E’ PARTITA LA SAGRA DEL MANDORLO IN FIORE 2010

E' così iniziata la 65° sagra del mandorlo in fiore, la kermesse simbolo della Pace e della Fratellanza tra i popoli. Certo i mandorli sono effettivamente fioriti, e la speranza è che il maltempo cessi in modo da consentirne il pieno svolgimento. A dare il via è come sempre il decimo Festival dei bambini del mondo, che oggi faranno da grandi protagonisti, non solo con la simbolica passeggiata della pace, ma anche con gli spettacoli al Palacongressi, e con le esibizioni di domani insieme ai gruppi del folklore sicilian, una volta giunti in piazza Cavour, per un'unico spettacolo che si concluderà con l'assegnazione del premio Giancampione. E già a partire dal primo giorno la sagra non si fa mancare i suoi eventi collaterali, dalla consegna del premio per il concorso Italia Immagini e Pensieri, della Società Dante Alighieri, alla commedia Liolà, sempre questa sera, allestita con la collaborazione dell'associazione sclerosi multipla, al Teatro Pirandello. Qui, domani sera sarà la volta del Concerto dell'Amore. E da martedì si parte con gli spettacoli e le sfilate dei gruppi ospiti di questo 55° festival internazionale del folklore, ma soprattutto con uno dei momenti più suggestivi della Sagra, la tradizionale accensione del tripode dell’amicizia sotto il tempio della Concordia, che ne sancisce il suo più profondo significato. E i gruppi che giungeranno nella Città dei Templi, provengono dalla Bosnia, Bulgaria, Cipro, Egitto, Georgia, Israele, Italia, Messico, Perù, Portogallo, Romania, Senegal, Serbia, Spagna, Ucraina.Due le bande musicali: una spagnola l’altra turca;e alcune peculiarità che il direttore artistico della kermesse definisce “caratteristiche”. E c'è chi assicura che, nonostante le difficoltà economiche riscontrate durante l'organizzazione sarà comunque la nostra Sagra del Mandorlo in Fiore.

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Gruppi VS Val D’Akragas

Non ci stanno i gruppi folk agrigentini a vedere sul palco del palacongressi sabato 20 febbraio il Val D'Akragas esibirsi in uno spettacolo di circa 20 minuti. Si tratta di un momento che il gruppo dedicherà al coreografo Pippo Agozzino scomparso da poche settimane. “Così com'è- si legge nella nota congiunta dei gruppi folk- la commemorazione del coreografo agrigentino, da tutti noi apprezzato e stimato da vivo e ora che è scomparso, proposta dal gruppo Val D'Akragas, appare un meschino pretesto per inserirsi sotto mentite spoglie nel quadro del festival internazionale del folklore che già in passato aveva disertato pretendendone invano l'esclusività folklorica. Sarebbe più opportuno- continua la nota- realizzare quuesta manifestazione d'affetto in un altra giornata ma non durante un festival internazionale dove vi è, per la maggior parte, un pubblico non agrigentino, che non potrebbe apprezzare quest'omaggio, e soprattutto dove, ogni gruppo partecipante, ha solo pochissimi minuti a disposizione. Così tutto diventa, invece, una meschina rivalsa nei confronti di tutti gli altri gruppo agrigentini che ancora una volta avvertono l'arroganza del val D'Akragas. I Casesa- affermano i gruppi agrigentini- dovrebbero non solo pretendere dalla sagra ma dare come fanno tutti gli altri partecipando alle sfilate e agli altri appuntamenti della manifestazione”. I gruppi folk chiedono all'opinione pubblica e alle autorità agrigentine di non consentire l'inserimento dello spettacolo del Val D'Akragas all'interno del festival internazionale del folklore: “questo favoritismo- concludono- se consentito permetterà la mortificazione di ben 10 gruppi folk agrigentini”.

Agrigento Attualità Cronaca

Arrestato in Germania latitante riberese

I carabinieri del Reparto Operativo di Agrigento, guidati dal maggiore Salvo Leotta a conclusione di una mirata attività di indagine hanno catturato in Germania il latitante Gaspare Caramanno, di Ribera. Caramanno, destinatario di provvedimenti di cattura emessi dalla Procura di Sciacca per complessivi 6 anni di reclusione, per reati concernenti le sostanze stupefacenti, armi, furti, estorsioni ed altro, si era reso irreperibile da circa 2 anni trovando riparo in Germania, nella piccola cittadina di Ludwigshafen, dove la polizia tedesca in collaborazione con i carabinieri di Agrigento lo ha tratto in arresto in esecuzione di mandato di arresto europeo. Alla sua localizzazione si è giunti attraverso una attività d’indagine del Reparto Operativo Carabinieri di Agrigento di concerto con l’Interpol ed i colleghi tedeschi. La scelta di allontanarsi dall’Italia per vivere in Germania sfuggendo al provvedimento di cattura emesso dall’Autorità Giudiziaria italiana non ha fatto mutare in lui la tendenza a delinquere. Infatti lo stesso in quel territorio è stato arrestato due volte, precisamente nel 2006 e nel 2008, per reati concernenti sostanze stupefacenti, riuscendo anche a ritagliarsi un ruolo di rilievo nella società criminale del luogo. Sino a ieri il Caramanno si trovava detenuto presso il carcere tedesco di Ludwigshafen in attesa di esser estradato in Italia. Nella giornata odierna estradato in Italia è stato preso in consegna dalle Autorità Italiane, all’arrivo a Fiumicino, ove militari del Reparto Operativo di Agrigento gli hanno notificato i provvedimenti pendenti.