Cresce la qualità della diagnostica per immagini

Ammonta ad oltre seicentoventimila euro l’ultimo investimento deliberato dalla direzione dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento per la sostituzione delle TAC in uso negli ospedali di Agrigento e Sciacca. Il provvedimento, da tempo atteso, mira a rimpiazzare le vecchie dotazioni strumentali dei reparti con apparecchiature di ultima generazione. Con la recentissima deliberazione dello 14 gennaio, l’Asp ha già dato il via alle procedure per perfezionare l’acquisto “chiavi in mano” dei macchinari aderendo all’accordo quadro stipulato tra la Consip, per conto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, e la ditta Medical Systems. “Più in generale- fanno sapere dall’asp- l’intera diagnostica per immagini dei nosocomi Asp si accinge ad effettuare un deciso balzo in avanti sia sotto il profilo della qualità degli esami che dell’efficienza operativa dato che l’acquisto delle due nuove apparecchiature fa seguito a quello di altre due modernissime TAC già in precedenza disposto anche per gli ospedali di Canicattì e Licata e di una risonanza magnetica ad Agrigento. Anche per questa fornitura si prospettano tempi brevi dato che le procedure di gara sono in fase di avanzata definizione”.

Rispetto alla precedente dotazione strumentale – afferma il direttore del Dipartimento di scienze radiologiche Asp, Angelo Trigona – si arriverà ad un deciso miglioramento sul piano della performance sia per quanto riguarda il tempo di acquisizione ed elaborazione delle immagini che per la completezza generale degli esami. Le Tac a due e quattro strati in uso sono spesso soggette a guasti delle componenti hardware e software e a ripetuti interventi di manutenzione. Saranno sostituite da macchine con almeno 64 strati in grado di offrire continuità d’esercizio ed elevate prestazioni”.

Cantieri fermi sulle statali per Palermo e Caltanissetta, Firetto convoca i sindaci

E’ indispensabile riportare alla normalità i percorsi e la mobilità di oltre 300 mila persone che, quotidianamente, risentono di continue interruzioni ormai non più tollerabili”. E’ lanciando questo l’allarme – l’ennesimo, a dire il vero, – che il sindaco di Agrigento Lillo Firetto convoca, per il 19 gennaio, tutti i colleghi del circondario. “Occorre intervenire con forza sul perdurare dell’insopportabile isolamento in cui versano le province di Agrigento e Caltanissetta, assieme ai Comuni di riferimento, – ha spiegato Firetto – in relazione alla necessità di assicurare il rapido completamento delle grandi infrastrutture stradali delle statali 189, la Agrigento-Palermo, e 640: la Agrigento-Caltanissetta”. Ad essere convocati “per un confronto preliminare – ha scritto il capo dell’amministrazione della città dei Templi – per porre con fermezza la necessità di un rapido e risolutivo intervento sul tema” sono stati i sindaci di Aragona: Giuseppe Pendolino, di Cammarata: Vincenzo Giambrone, di Canicattì: Ettore Di Ventura, di Comitini: Nino Contino, di Favara: Anna Alba, di Grotte: Alfonso Provvidenza, di Porto Empedocle: Ida Carmina, di Racalmuto: Emilio Messana e di San Giovanni Gemini: Carmelo Panepinto. Ma anche i sindaci di Campofranco, Lercara Friddi, Mussomeli, San Cataldo e di Caltanissetta. Il “faccia a faccia” è stato già fissato per le 10,30 di sabato a palazzo dei Giganti “affinché ciascuno di noi possa concorrere – ha concluso l’invito Lillo Firetto – con la propria azione a scongiurare il perdurare dell’isolamento grave in cui il nostro territorio rischia di sprofondare”. Già a metà dello scorso dicembre, Firetto aveva lanciato lo stesso allarme e s’era ripromesso di convocare tutti gli altri colleghi sindaci. Pochi giorni dopo, al Comune di Agrigento, arrivò l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Marco Falcone.

Ospedali dell’Agrigentino, aumentano i posti letto.

Il sì è arrivato da Roma. La Sicilia avrà a breve la sua rete ospedaliera. I ministeri della Salute e dell’Economia hanno infatti dato l’ok al piano del governo Musumeci e quindi, in sostanza, hanno espresso parere positivo alla decurtazione di 196 primariati e all’incremento di 1.700 posti letto. Nell’agrigentino sarebbero 126 posti letto in più. Dunque, si passa da 761 a 887. Il “San Giovanni di Dio” di Agrigento, confermato Dea di primo livello, da 274 passa a 313, quindi 39 in più. Nel presidio di base “Barone Lombardo” di Canicattì aggiunti 26 posti letto: da 92 diventano 118. Al “San Giacomo d’Altopasso” di Licata si passa da 105 a 120. Questa, invece, la situazione negli ospedali Civili Riuniti di Sciacca che costituiscono Dea di primo livello: al “Giovanni Paolo II” di Sciacca 4 posti letto in più (da 230 a 234); nel presidio ospedaliero “Fratelli Parlapiano” i posti letto passano da 60 a 102. “Un ottimo risultato quello raggiunto in sesta commissione, dove abbiamo lavorato con tenacia e determinazione e, soprattutto, ascoltando le istanze provenienti dai territori – ha detto la presidente della commissione Salute dell’Ars Margherita La Rocca Ruvolo. Abbiamo espresso parere favorevole alla rete – ha aggiunto – impegnando il governo a tenere conto dei suggerimenti che erano arrivati dalla commissione in seguito a numerose audizioni di associazioni di pazienti, medici, comunità scientifica e sindaci di vari territori. Ritengo che il treno della sanità regionale possa adesso partire sotto i migliori auspici. Ringrazio, per la fattiva collaborazione, tutta la commissione”. 

Differenziata Sicilia: Agrigento supera tutti i capoluoghi

Qualche volta succede che Agrigento supera tutti e lo fa, addirittura, sulla raccolta differenziata in Sicilia. Accelera con una performance, nei primi sei mesi del 2018, che schizza dal 26,1% del mese di gennaio al 73,4% di giugno con un balzo del 47,3%, piazzandosi come primo dei nove capoluoghi di provincia siciliana e al 104° posto della classifica generale dei 390 comuni in Sicilia; un dato che dovrebbe essere confermato dall’elaborazione in corso del periodo luglio-settembre 2018 da parte del dipartimento rifiuti della Regione Siciliana che a breve aggiornerà le rilevazioni periodiche. In appena sei mesi, dunque, la città di Agrigento è stata capace d’incrementare la propria raccolta differenziata non lo stesso si può dire delle altre grandi città siciliane. Addirittura Catania peggiora con un -1,8%, nello stesso periodo dell’anno scorso, scendendo all’8%. Tendenza negativa anche per Trapani, con una media del 16,6%. L’incremento c’è ma è minimo, per Palermo che resta al di sotto del 20%, con una media nel primo semestre 2018 del 15%.  I dati sono stati resi noti dal Dipartimento regionale acqua e rifiuti. Guardando agli altri capoluoghi di provincia, abbiamo Caltanissetta, Enna e Ragusa attorno al 30% di raccolta differenziata. Subito dietro, Messina che incrementa fino a un 23% il suo dato. In crescita anche Siracusa, col 17% . Lo scorso mese di dicembre, Agrigento ha raccolto 72.900 chilogrammi di imballaggi di carta e cartone, mentre la carta e il cartone raccolto è stato di 182.340 chili. Poca, invece, la plastica raccolta: appena 200 chili lo scorso dicembre e 440 in tutto il 2018. Enorme invece il dato dei rifiuti biodegradabili da cucine e mense: si è passati dai 264.500 chili dello scorso gennaio a ben 783mila60 chili di luglio, per finire con 584.160 chili a dicembre scorso. Massiccia poi la raccolta di rifiuti ingombranti.

Cattedrale, l’attesa lunga otto anni sta per finire: la riapertura per la festa del patrono

“Entro il 25 febbraio la cattedrale di Agrigento dovrebbe essere fruibile, dovremmo farcela”. L’ingegnere Teotista Panzeca, Il progettista dei lavori di consolidamento del duomo, chiuso dal 2011 dopo che la struttura ha mostrato preoccupanti fessure, si sbilancia. Le previsioni ufficiali della curia erano quelle di aprire “entro il primo semestre 2019”. Panzeca, al termine di un sopralluogo, assicura che “la struttura dovrebbe essere recuperata in tempo utile per la festa del patrono di San Gerlando”. Il progettista aggiunge: “La struttura e’ gia’ in sicurezza, mancano solo le ultime funi. Ci sono state diverse difficolta’ nell’esecuzione dei lavori ma le abbiamo superate. La parte piu’ complessa e’ stata quella di mettere in sicurezza il muro in alto ma abbiamo trovato gli strumenti tecnici per ovviare alle criticita’”.

Girgenti acque, arriva un altro commissario

Non uno, ma due commissari prefettizi per Girgenti acque. Ieri pomeriggio negli uffici della zona industriale, per incontrare i vertici della società, è arrivato l’avvocato Giuseppe Massimo Dell’Aira. E’ stato nominato in aggiunta all’ex manager dell’Asp, Gervasio Venuti, e pare con la stessa mansione: garantire il funzionamento del servizio e vagliare nel merito le carte del gestore, sul quale pende oggi un’interdittiva antimafia firmata dalla Prefettura. Dell’Aira, avvocato a difesa delle parti civili nel maxiprocesso contro la Mafia e in diversi altri processi alla mafia, oggi all’Avvocatura dello Stato, ha una robusta esperienza di direzioni e presidenze di società pubbliche. Stando ad indiscrezioni Dell’Aira potrebbe non essere l’ultima nomina, ma, probabilmente, a lui si potrebbe aggiungere un terzo commissario. Tutto questo mentre l’Ati ha firmato l’atto di risoluzione del contratto con Girgenti acque.

E’ Alfonso il primo nato del 2019: due chili e 700 grammi d’amore

S’è dovuto attendere fino alle 4,11, all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, per il primo nato del 2019. E alle 4,11 è venuto al mondo il piccolo Alfonso Infantino, due chili e 700 grammi, figlio di Sabrina Failla e Antonino Infantino. Durante tutto il 2018, all’ospedale “San Giovanni di Dio” sono nati ben 1.507 bambini.  Sempre nell’Agrigentino, all’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca, alle ore 14 è nato Micol Gesuè: figlio di Maria Caterina Marino e Giuseppe Barone di Sambuca di Sicilia. Il piccolo pesa 3 chili 890 grammi.

A fuoco impianti per la differenziata, Hamel: “Troppi incendi, impossibile pensare che siano casuali”

Bruciano le piattaforme per la raccolta dei rifiuti, il Comune va alla ricerca di nuovi impianti a disposizione. Dopo gli incendi degli ultimi mesi, l’ultimo dei quali ha riguardato la “Flexobag”, l’Ente sta ricercando degli impianti per smaltire le materie prime prodotte con la raccolta differenziata, dato che, senza questi, è praticamente inutile raccogliere. 

Fortunatamente – spiega l’assessore Nello Hamel – le ripercussioni saranno limitate perché abbiamo delle piattaforme abbastanza vicine. Gli uffici stanno già prendendo contatti per trovare delle alternative, ma non ci saranno ripercussioni economiche particolari. La cosa che tuttavia fa impressione, al netto delle successive verifiche su cause e responsabilità, è che in così poco tempo siano andati in fiamme due impianti e un deposito di materiale differenziato. Non posso pensare che si tratti di incendi casuali, anche se non capisco cosa possa aver spinto qualcuno ad agire in questo senso”.

Gli ospiti di villa Sikania verranno distribuiti

Villa Sikania, l’albergo che da tempo ormai è stato trasformato in centro d’accoglienza, non chiuderà. I migranti ospiti – ritenuti essere, in termini numerici, sproporzionati rispetto agli abitanti – dovranno essere “riassorbiti” da altri Comuni dell’Agrigentino. E per dar corso alla cosiddetta “ripartizione” si terrà presto, verosimilmente dopo le festività, una conferenza di servizi in Prefettura. Perché le amministrazioni comunali della provincia dovranno dare la loro disponibilità e prendere un impegno concreto per garantire un numero ben determinato di ospitalità. “La cosiddetta emergenza immigrazione, per l’Agrigentino, è ormai diventata ordinarietà – ha spiegato, ieri, il questore Maurizio Auriemma – . Una ordinarietà che ha un peso su quelle che sono, anche per la polizia di Stato, le attività ordinarie visto che c’è un impegno costante sia su Lampedusa che sulla stessa Villa Sikania”. A Siculiana, nei mesi passati, i cittadini sono più volte scesi in strada per reclamare attenzione proprio sulla sproporzione fra il numero dei migranti accolti: che vanno da 200 a 300 in rapporto alla popolazione. Fra l’altro, per i migranti ospiti di Villa Sikania, non c’è un tempo preciso di permanenza, in attesa del riconoscimento del loro status.

Aule aperte ad un nuovo futuro

Architettura ed ambiente costruito, Economia e Amministrazione aziendale, Scienze dell’educazione e Servizio sociale’. Sono i nuovi corsi di laurea dell’università ad Agrigento. E’ arrivato l’ok da parte dell’università degli studi di Palermo. Una nuova offerta formativa che prenderà il via nell’anno accademico 2019/2021. I nuovi corsi si aggiungono ai già esistenti, quali il Corso di laurea in Servizi Sociali e al Corso di Laurea specialistica in Architettura,  nonché a quelli in esaurimento, quali Beni Culturali e Giurisprudenza, e al nuovissimo corso in Mediazione Linguistica e Culturale.

Nei giorni scorsi – fa sapere il consigliere comunale, Pietro Vitellaro ne avevamo parlato con il professore Schiavello, responsabile della commissione didattica in seno al aenato Accademico di Unipa e con il senatore Accademico”.”L’Università ad Agrigento riparte davvero- commenta il sindaco Lillo Firetto-. È trascorso tanto tempo da quel 2015, che ebbe come protagoniste le proteste e le delusioni degli studenti.   Il Comune è rimasto saldo al suo posto, quando la barca stava affondando. Sostanzialmente da soli abbiamo tenuto la barra a dritta, contro ogni ostacolo, e in particolare contro le asperità sollevate dal Libero Consorzio dei Comuni, la ex Provincia regionale,  e la battaglia che abbiamo dovuto sostenere per mantenere in piedi il CUA contro ogni pronostico”.

Valle dei Templi, un milione di visite nel 2018

Il Parco della Valle dei Templi di Agrigento ha toccato , nel 2018, quota un milione di ingressi e si posiziona tra i primi siti italiani. Il numero arriva dal “Rapporto di sostenibilità” per l’anno 2017 realizzato per la prima volta per il Parco archeologico.

Le statistiche mostrano una crescita da record: nel 2018 il bookshop ha emesso 53.637 scontrini contro i 31.553 scontrini dello scorso anno; 124.173 persone hanno frequentato la caffetteria; le visite guidate sono passate dalle 5.478 della passata stagione alle 7.615 conteggiate fino a questo ottobre mentre il numero di chi ha usufruito delle audio guide (in italiano, inglese, tedesco e francese) è cresciuto da 34.098 visitatori agli attuali 45.615.  Fatto unico in Italia, il Parco ha venduto 352 abbonamenti annuali per residenti per la partecipazione a visite, eventi e manifestazioni, tra queste il solo mandorlo in fiore ha fatto segnare 20mila spettatori.  Lo studio ha anche disegnato l’identikit del visitatore tipo: ha tra i 26 e i 65 anni, visita il sito per la prima volta anche se ne ha sentito parlare attraverso i principali mezzi di comunicazione, ha un livello di istruzione medio alto, con una lieve predominanza di donne . Di nazionalità italiana, francese e tedesca è per lo più un professionista , un pensionato o un impiegato del settore privato e pubblico . Si ferma poco (una o due notti) nella provincia di Agrigento, prevalentemente in b&b o case in affitto ; raggiunge il posto con un mezzo proprio e consuma almeno un pasto nei ristoranti della zona . Dunque Agrigento continua ad essere vittima del “turismo di passaggio”.

La Regione stanzia più di 666 mila euro per allietare le festività natalizie di Agrigento. Ecco le associazioni finanziate

“Ho chiesto informazioni urgenti sulle modalità di erogazione dei finanziamenti che, con un decreto dell’assessore al turismo, assegnano più di 650 mila euro a quattro associazioni per eventi collegati alle festività natalizie da svolgere ad Agrigento”.

Lo afferma il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Giovanni Di Caro, che aggiunge:

“Vogliamo capire come è possibile spendere tutto questo denaro in così poco tempo. Con un atto ispettivo, rivolto all’assessore regionale Pappalardo, ho chiesto copia dei progetti presentati dalle associazioni: Sicilia Arte e Cultura, San Calogero, Dietro le Quinte e Cartoonia, nonché i criteri di valutazione che hanno portato a scegliere determinati eventi. La nostra regione – aggiunge il deputato favarese – sta attraversando un lungo periodo di profonda crisi. Il governo regionale deve dar conto di ogni centesimo che spende in feste, festini e ricorrenze”.

Il decreto a cui fa riferimento l’onorevole Di Caro è quello emanato dall’assessorato regionale al Turismo guidato da Sandro Pappalardo, che ha approvato il Calendario delle attività ed il piano di riparto relativamente alle istanze pervenute a seguito dell’Avviso volto a recepire iniziative sul territorio regionale a sostegno della destagionalizzazione e la valorizzazione delle eccellenze artistiche, avente per oggetto “Iniziative a sostegno della destagionalizzazione e la valorizzazione delle eccellenze artistiche” – relativamente all’Anno 2018.

Complessivamente sono 19 i progetti finanziati per un importo complessivo di poco inferiore ai due milioni di euro. Tra i progetti finanziati ci sono quelli di quattro associazioni che svolgeranno delle iniziative ad Agrigento, ecco chi sono: L’Associazione Sicilia Arte Cultura, riceverà 299.815 euro per iniziative promosse a Taormina e Augrigento nella città dei Templi la stessa porterà il “Mythos Opera Festival” che oltre a momenti di animazione con artisti di strada, prevede anche due appuntamenti al Palacongressi del Villaggio Mosè, il primo lo spettacolo di Nino Frassica e il secondo il concerto della Mythos Opera Giovane Orchestra Sicula. Per entrambi gli appuntamenti è previsto un ticket di ingresso da 22 euro ciascuno. Scorrendo la graduatoria delle associazioni finanziate dalla Regione troviamo anche la “San Calogero” a cui andranno 162.440 euro. Oggettivamente non abbiamo reperito ulteriori informazioni sulle iniziative che questa associazione, con sede ad Agrigento, promuoverà nel periodo compreso tra il 26 e il 30 dicembre prossimi. 105.300 euro invece saranno destinati all’associazione “Dietro Le Quinte” che ad Agrigento organizza il tradizionale appuntamento de “La settimana Russa”.

Quarta associazione baciata dall’assessorato al Turismo è la “Cartoonia” con sede al Villaggio Mosè che si occupa di animazione, a loro andranno 99.430 euro.

Complessivamente, per tre iniziative legate esclusivamente alla città dei Templi e un’altra che vedrà coinvolte Angrigento e Taormina, la Regione ha finanziato 666.895 euro.

Nell’attesa di conoscere il programma ufficiale delle manifestazioni, una cosa è certa, quest’anno per il Natale ad Agrigento non si è badati a spese, restando in tema Natale, lunedì prossimo, grazie a 15 mila euro messi a diposizione del Parco Archeologico, in diverse zone cittadine verranno istallate le luminarie.

 

Agrigento. Arriva la commissione regionale antimafia

L’interdittiva antimafia della Prefettura di Agrigento alla società che gestisce il servizio idrico integrato, così per come annunciato, sarà al vaglio della commissione regionale e anti corruzione dell’Assemblea Regionale Siciliana. Era stato il forum regionale per i beni comuni a chiedere l’intervento della commissione.

Lo stesso presidente Claudio Fava aveva dichiarato: “L’interdittiva antimafia nei confronti di Girgenti Acque impone una attenta e urgente analisi della situazione da parte della commissione L’acqua e la gestione delle risorse idriche – aveva aggiunto – rappresentano temi vitali per la nostra Regione”. Lunedì prossimo ad Agrigento la commissione, presieduta da Claudio Fava, audirà nella prima parte della giornata il Prefetto dottor Dario Caputo; il questore dottor Maurizio Auriemma; Il Colonnello Giovanni Pellegrino, comandante provinciale dell’arma dei Carabinieri; il Colonnello Pietro Maggio, comandante provinciale della Guardia di Finanza; il dottor Roberto Cilona, Dirigente D.I.A. Nella seconda parte della giornata di lavoro saranno auditi il Dottor Luigi Patronaggio, Procuratore della Repubblica Presso il Tribunale e il Dottor Salvatore Vella Procuratore Aggiunto.

Nel pomeriggio, i parlamentari membri, incontreranno i giornalisti per rendere noti gli argomenti trattati.

 

“Stop alle stragi sulle strade”. Un calendario per ricordare Sofia

La famiglia della sedicenne agrigentina deceduta a causa delle lesioni riportate in seguito ad un incidente stradale, avvenuto nell’agosto scorso, senza che nessuno si sia fermato a prestare soccorso, ha realizzato un calendario in ricordo di Sofia.

Il calendario con il titolo significativo “Stop alle stragi sulle strade” è stato donato  dai familiari, al sindaco Lillo Firetto e verrà affisso nei locali pubblici della città per sensibilizzare i giovani sul problema delle stragi sulle strade.

Girgenti Acque, incontro tra i sindacati e il commissario Venuti

Servirà del tempo , non si può avere la soluzione immediata a tutte le criticità ed è quindi necessario trovare il giusto equilibrio anche in considerazione della recente risoluzione contrattuale notificata dall’Ati. E’ quanto emerso, e riportato nel verbale di accordo, dall’incontro fra i sindacati e il commissario straordinario di Girgenti acque, Gervasio Venuti, nominato dal prefetto quale “presidio di legalità” dopo l’interdittiva antimafia nei confronti dell’ex presidente della società, Marco Campione. Si continuerà, ancora per un po’, con Girgenti Acque, migliorando la gestione in quanto “non sembra facile – è stato ribadito- individuare a breve un nuovo soggetto disponibile a gestire il servizio idrico integrato”. Durante l’incontro sono emersi aspetti positivi ma anche altrettante criticità. Un difficile dialogo con l’Ati nonché la presenza di alcuni Comuni che ancora non hanno proceduto alla consegna degli impianti, le difficoltà nel recupero dei crediti e alcune posizioni debitorie particolarmente rilevanti che creano non poche difficoltà alla società. 

Secondo Venuti si dovrà “aprire un dialogo a tutti i livelli (Regione, Ati, forniture e utenti) chiarendo che la società vuole operare nell’interesse pubblico, impiegando al meglio le risorse disponibili e concordando con i vari soggetti istituzionali un nuovo piano industriale”. Girgenti acque e i sindacati torneranno ad incontrarsi il prossimo 10 gennaio.