Valle dei Templi di Agrigento, aperture anche di notte

La valle dei templi nelle ore serali regala una atmosfera mozza fiato. E nella stagione estiva si può godere dello spettacolo serale tra i templi dorici immersi nella valle dei templi . Anche quest’anno, torna la possibilità delle passeggiate al chiaro di luna fra i Templi. E sarà possibile dal 13 luglio al 15 settembre.

In questo periodo l’apertura avverrà tutti i giorni feriali dalle 19.00 alle 22.00, con uscita dall’area archeologica alle 23.00. Nei giorni prefestivi e festivi l’apertura serale delle 19.00 consente la visita fino alle 23.00, con uscita dall’area archeologica alle 24.00.

Per l’accesso alle aree archeologiche è possibile utilizzare il parcheggio e la biglietteria posta in prossimità del Tempio di Giunone o la biglietteria posta presso Porta V (c/da Sant’Anna). Le biglietterie sono entrambe servite da parcheggio.

Domenica 4 agosto e domenica 1 settembre , prime domeniche del mese, l’ingresso gratuito è consentito fino alle 19,00 con uscita alle 20,00. Durante la visita straordinaria serale e notturna, con inizio alle 20,00 ed uscita alle 24,00, l’ingresso sarà a pagamento.C’è però una data da ricordare: il 5 luglio. Perché quel giorno – sarà il momento della sfilata internazionale di Dolce & Gabbana – l’incantata Valle chiuderà presto.

Iniziati i lavori per 3 torri faro in piazza Vittorio Emanuele

Sono  iniziati  i lavori in piazza Vittorio Emanuele, ad Agrigento,  per la collocazione di tre torri faro nelle aree destinate a parcheggio. La nuova illuminazione consentirà un aumento della sicurezza e darà un volto nuovo nelle ore notturne alla piazza cittadina.Stamane il sopralluogo del sindaco Lillo Firetto in piazza Vittorio Emanuele.

Nuovi direttori per i 14 Parchi archeologici regionali: ad Agrigento arriva Roberto Sciarratta

Nuovi direttori per i 14 Parchi archeologici regionali, otto dei quali hanno dei vertici per la prima volta, dopo la loro istituzione. Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha firmato i decreti di nomina dei direttori, e così i parchi diventano operativi e funzionanti. Un assetto voluto da Musumeci, che ha l’interim dei Beni culturali, che rappresenta un cambio di passo nei beni culturali siciliani, dando così piena attuazione alla legge 20 del 2000, rimasta inattuata per due decenni. Al parco archeogico di Valle dei Templi di Agrigento nominati Roberto Sciarratta (dall’unità operativa Progettazione del parco della Valle dei Templi). L‘agrigentino Bernardo Agrò è il nuovo direttore del Parco archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria.L’architetto Bernardo Agrò passa quindi dall’unità operativa per i Beni storico-artistici della Soprintendenza di Agrigento alla direzione del Parco di Selinunte, fino a oggi retto da Enrico Caruso. “Ho voluto dare un segnale di immediata operatività – sottolinea il governatore della Sicilia Musumeci – mettendo in atto una rotazione dei dirigenti nell’ottica che tutta l’amministrazione, a partire dal sottoscritto, non deve considerare la propria posizione come un fatto consolidato e garantito nel tempo. E’ giusto e opportuno che movimenti sul territorio portino linfa vitale ai nostri luoghi della cultura, proprio nel segno del movimento delle esperienze e delle conoscenze. Abbiamo il dovere di dare efficienza e accoglienza ai siciliani e ai milioni di visitatori che accedono ai nostri luoghi di cultura”.

Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria: Bernardo Agrò (dall’unità operativa per i Beni storico-artistici della Soprintendenza di Agrigento);

Dal 1990, l’architetto Agrò è Dirigente presso la Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Agrigento dove svolge attività afferenti alla sfera tecnica architettonica, museografica, storico artistica ed etnoantropologica, con redazione di progetti al fine della fruizione e valorizzazione dei beni culturali indagati.

Il predente direttore del Parco di Selinunte, l’Arch. Enrico Caruso è stato invece nominato direttore al Parco Lilibeo – Marsala.

nuovi direttori saranno supportati da soprintendenti e da funzionari regionali che sostituiranno, in qualità di commissari, i comitati tecnico-scientifici fino alla loro formazione

Sono dieci i casi di morbillo nell’Agrigentino

Sono dieci, in tutto, i casi di morbillo nell’Agrigentino. Questi numeri hanno fatto scattare l’emergenza e dunque l’allarme.  Nel dettaglio si tratta di otto casi a Licata e due a Palma di Montechiaro, ma non è finita perché ogni giorni si aggiungono nuovi soggetti affetti da morbillo. Secondo quanto fa saper l’edizione odierna del quotidiano La Sicilia

I direttori dei dipartimenti di Epidemiologia e di Prevenzione corrono ai ripari con una mota indirizzata anche ai medici di famiglia e ai pediatri raccomandando loro, in primis, di attenersi a quanto prescritto dalle norme. I medici, così come i pediatri, devono notificare entro 12 ore la diagnosi di sospetto morbillo

Il consiglio dei medici è quello di effettuare delle vaccinazioni. I soggetti che ad oggi hanno contratto il morbillo sono quasi tutti adulti ospedalizzati.

“In alcune Asp fanno sapere –  Gina Bosco, direttore del dipartimento di Epidemiologia, e Salvatore Cuffaro, direttore del dipartimento di Prevenzione – della nostra regione si contano già numerosi casi e nella nostra Asp quasi ogni giorno si aggiungono casi. Il rammarico è che non essendo subito diagnosticati, rischiano di soggiornare nelle sale d’attesa, causando il propagarsi dell’infezione. Finora si tratta di soggetti adulti, quasi tutti ospedalizzati. Serve trattare i casi meno gravi a domicilio del paziente, soprattutto garantendo l’isolamento e notificando celermente la malattia in modo che i contatti possono essere vaccinati al più presto e le persone fragili conviventi possano essere allontanate dalla persona infetta”.

Fusto d’olio recuperato in mare a San Leone, la Capitaneria non ne trova altri: indagini

Si temeva che nel mare, al largo di San Leone, fossero stati scaricati diversi fusti d’olio così come denunciava ieri l’associazione ambientalista Mareamico che, in una nota, faceva presente che un diportista aveva notato in mare alcuni contenitori e ne aveva recuperato uno, portandolo al porticciolo turistico.

La motovedetta della Capitaneria di porto ha scandagliato l’area del presunto rinvenimento del fusto di olio ma non sono stati avvistati fusti. La Guardia costiera di Porto Empedocle ha poi avviato un’indagine sulla provenienza del contenitore riportato a riva. Si è proceduto per verificare l’eventualità di un inquinamento ambientale.

Piazzale Rosselli proibito ai bus più grandi, via un parcheggio del centro

Nelle more che il Genio civile provveda a demolire il muretto che oggi chiude una porzione di piazzale Rosselli ad Agrigento – trasformata in parcheggio dallo stesso ente regionale – il Comune con ordinanza ha disposto di dedicare uno dei tre parcheggi oggi presenti in piazza Vittorio Emanuele alla sosta temporanea dei bus. Si tratta dell’area che si trova dinnanzi al cinema “Astor”.  Una soluzione che creerà ripercussioni sulla viabilità del centro città, dato che i bus dovrebbero girare intorno al terminal Rosselli e poi tagliare il traffico proveniente da piazzale Vittorio Emanuele. Si tratta di bus superiori ai 12 metri che finora hanno sostato dentro piazzale Rosselli per consentire il carico e scarico dei passeggeri anche se non avrebbero potuto.

Sagra del Tataratà, individuata la data?

Pare potrebbe tenersi sabato 8 e domenica 9 giugno la sagra del Tataratà a Casteltermini. Liti, aggressioni e minacce che si sono registrate a partire da venerdì sera, all’arrivo del corteo storico, nei pressi del monumento dei caduti hanno messo uno stop momentaneo alla festa giunta alla sua 352° edizione. A firmare l’intimazione – “a non effettuare la manifestazione non sussistendo le adeguate garanzie a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e dell’incolumità degli spettatori” – è stato il questore di Agrigento Rosa Maria Iraci.

A difendere la sagra i castelterminesi che hanno chiesto a gran voce la festa ma anche Michele Guardì, autore televisivo e regista Rai rimasto legato alla sua terra e a Casteltermini. “L’ho ripresa io quella festa, portando, alla fine degli anni Sessanta, i costumi del 600 e riorganizzandola in forma meno paesana” ha spiegato ieri. “Io avrei preferito che la parte religiosa fosse celebrata, avrei portato in giro la Croce, in forma di processione. Senza cavalcata! Ricordo che – continua – era sempre il Comune ad organizzare le festa, perdendo il controllo organizzativo il Comune non ne può rispondere”. In queste ore, la macchina amministrativa di Casteltermini è freneticamente al lavoro. Perché per come era stato deciso durante il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, svoltosi domenica mattina, la kermesse – che coniuga riti religiosi e folclore – dovrà essere organizzata dal Comune e non più dall’associazione che rappresenta i ceti. 

Pioggia di milioni per la lotta al dissesto idrogeologico per la provincia di Agrigento.

Pioggia di milioni per la lotta al dissesto idrogeologico per la provincia di Agrigento. La Regione Siciliana ha comunicato tutti i progetti ammessi a finanziamento che riguardano interventi di ripascimento o di contrasto a frane, smottamenti e situazioni di pericolo varie.

Numerosi i comuni interessati: da Menfi a Ribera, da Bivona a Lampedusa, Palma di Montechiaro , Racalmuto e Ravanusa. Come già detto nei giorno scorsi, Agrigento ha avuto finanziato un progetto da oltre 4 milioni di euro per la salvaguardia delle abitazioni di via Favignana a Monserrato. Lunga la lista dei progetti ritenuti irricevibili e presentati dai comuni di Favara, Siculiana, Realmonte, Sambuca di Sicilia e Burgio oltre che la stessa Agrigento.

San Leone: posizionati parchimetri per gli stalli a pagamento

Saranno 8 i parchimetri noleggiati quest’anno dal comune di Agrigento per il pagamento dei circa 400 stalli posizionati lungo la carreggiata opposta alla pista ciclabile in viale de Le Dune.

Parcheggi a pagamento dal 1 giugno anche quest’anno, dunque, con tariffa oraria invariata: 1 euro la prima ora, 50 centesimi le frazioni successive; questo dalle 9 alle 20, orario, oltre il quale, il parcheggio sarà gratuito. Si calcola che per chi volesse sostare nella zona balneare di Agrigento per l’intera giornata, dovrà spendere 5 euro.

A scuola con la Guardia di finanza

A più di due mesi dall’avvio del primo incontro, si sono concluse le attività informative, in tema di cultura della legalità che le Fiamme Gialle nell’ambito della VII edizione del progetto “Educazione alla legalità economica”, hanno portato avanti nelle scuole primarie e secondarie agrigentine (individuate di concerto con l’Ufficio Scolastico Provinciale).

Sono più di 24 gli incontri già svolti negli istituti scolastici della nostra provincia, coinvolgendo oltre 100 classi scolastiche ed interessando complessivamente circa 2.000 studenti. “Altissimo è stato il loro livello di attenzione dimostrato– dicono dal comando della guardia di finanza di Agrigento- nonché il grande interesse, l’entusiasmo e la sensibilità rivolta sia agli argomenti trattati che ai vari settori operativi d’intervento del Corpo illustrati direttamente da ufficiali della Guardia di vinanza in servizio sul territorio con i quali gli studenti hanno interagito.

L’iniziativa che trae origine da un Protocollo d’intesa tra il comando Generale della Guardia di Finanza ed il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca finalizzata a promuovere, nell’ambito dell’insegnamento “Cittadinanza e Costituzione”, un programma di attività a favore degli studenti della scuola primaria e secondaria e contribuisce ad avvicinare il mondo della scuola alla Guardia di Finanza ed offre una ulteriore possibilità ai giovanissimi studenti di accrescere una propria identità culturale improntata alla legalità ed al rispetto delle Istituzioni.

L’intento è di far maturare la consapevolezza del valore della legalità economica, con particolare riferimento alla prevenzione dell’evasione fiscale e dello sperpero di risorse pubbliche, delle falsificazioni, della contraffazione, nonché dell’uso e dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Di concerto con il predetto dicastero, è stato così sviluppato il progetto denominato “Educazione alla legalità economica” che, anche per l’anno scolastico 2018/2019, prevede l’organizzazione, a livello nazionale, di incontri presso le scuole orientati a:

Creare e diffondere il concetto di “sicurezza economica e finanziaria”; ffermare il messaggio della “convenienza” della legalità economico-finanziaria; stimolare nei giovani una maggiore consapevolezza del delicato ruolo rivestito dal corpo, quale organo di polizia vicino a tutti i cittadini, di cui tutela il bene fondamentale delle libertà economiche. All’iniziativa è abbinato un concorso denominato “Insieme per la legalità” che ha lo scopo di sensibilizzare i giovani, tramite il coinvolgimento delle scuole, sul valore civile ed educativo della legalità economica, nonché in merito alle attività svolte dal Corpo in tali settori, favorendo la loro espressione libera, creativa e spontanea sulla tematica.

Finti manifesti di Matteo Salvini

A pochi giorni dalle elezioni europee , ad Agrigento ma anche a Bologna spuntano, dei finti manifesti elettorali di Matteo Salvini. E ovviamente, sui cartelli, campeggiano degli slogan palesemente falsi e pesantemente sarcastici nei confronti del leader della Lega e, nel caso di Bologna, anche del Movimento 5 stelle. Ad esempio, nei finti manifesti di Bologna Salvini propone ‘più armi nelle scuole‘ e dice ‘basta donne che votano‘, ad Agrigento di chiede anche ai ‘terroni’ di votare la lega. Della vicenda si sta occupando la Digos, che sta svolgendo degli accertamenti per risalire agli autori dello scherzo. Sui manifesti chiaramente anti-Salvini ad Agrigento, interviene la lega provinciale : “Non fermeranno la voglia di cambiamento del popolo siciliano- si legge in una nota stampa si rassegni chi non accetta le regole della democrazia. “Una stupida e gratuita provocazione – aggiungono- da parte di chi non accetta la normale vita democratica e le libere elezioni. Questi manifesti non solo offendono Matteo Salvini, ma anche i tanti siciliani che vedono la Lega come l’ultima speranza per un reale cambiamento della vita politica nazionale. I siciliani, gli agrigentini, non si faranno intimidire”.

Rinvenuto un ipogeo non catalogato sotto la via Atenea

Con i lavori di ispezione, già precedentemente avviati dal Genio Civile, è stato rinvenuto un ipogeo non ancora catalogato sotto la via Atenea, di fronte alla Chiesa di San Giuseppe.

Le telecamere, introdotte attraverso un foro praticato sul bordo di via Atenea- dice il capo del genio civile di Agrigento, Rino La Mendola- hanno rilevato la volta dell’ipogeo ad una profondità di 5 metri e 80 cm e mostrano chiaramente una cavità ben definita, dell’altezza di un metro e 60, che probabilmente si riallaccia o si riallacciava all’ipogeo già esistente sotto la chiesa di San Giuseppe. Le immagini catturate dalla telecamera fanno pensare che l’ipogeo ispezionato sia stato molto probabilmente utilizzato quale rifugio antiaereo, durante la seconda guerra mondiale”.

Nel frattempo, è stato pubblicato, sul sito web dell’Ufficio del Genio Civile, l’Avviso, con il quale il Dirigente dell’Ufficio Rino La Mendola, ha invitato i cittadini che siano a conoscenza di imbocchi alla rete ipogeica, che attraversa il sottosuolo agrigentino, ad oggi non accessibili o sconosciuti, ad informare il tavolo tecnico, entro il prossimo 19 giugno, inviando una mail all’indirizzo ipogeiag@gmail.com.

Ponte Morandi , progetto esecutivo approvato dal Genio Civile

Il genio civile di Agrigento ha approvato il progetto esecutivo per il consolidamento dei piloni del primo tratto del Ponte Morandi, rilasciando l’autorizzazione “sismica” all’ANAS, che potrà così avviare immediatamente i lavori, che riguardano il tratto del ponte denominato “Akragas II”.

Al momento, i lavori riguarderanno il consolidamento dei piloni in cemento armato, mentre proseguirà contestualmente, a cura dell’ANAS, il monitoraggio delle condizioni di stabilità degli impalcati in cemento armato precompresso, che saranno oggetto di un successivo intervento.

I lavori di consolidamento del Ponte Morandi- dice il capo del genio civile, Rino La Mendola- unitamente alla già avviata ricostruzione del Ponte di contrada Petrusa, segneranno un passo importante lungo un percorso per consentire alla città di Agrigento di uscire da quell’isolamento infrastrutturale determinato – non solo dai gravi ritardi nell’esecuzione della SS 189 e dal mancato completamento della SS640, per il collegamento della Città dei Templi con Palermo e Caltanissetta – ma anche da una viabilità provinciale interna sempre più abbandonata al degrado e dalla demolizione del Ponte di contrada Petrusa, a cui si è aggiunta nel tempo la parziale chiusura al traffico del Ponte Morandi e della Galleria Spinasanta, di collegamento con Raffadali.”

L’approvazione del progetto per il consolidamento del Ponte Morandi, si colloca lungo un percorso recentemente tracciato dall’Ufficio del Genio Civile, con l’obiettivo di garantire nuovi impulsi al superamento delle criticità del territorio della Provincia di Agrigento.

Storia a lieto fine di un piccolo cucciolo

Lo hanno salvato dai maltrattamenti di chi avrebbe dovuto prendersi cura di lui dopo una richiesta di aiuto lanciata su facebook da una agrigentina. Protagonisti gli agenti della squadra mobile di Agrigento. La storia, a lieto fine, di un piccolo cucciolo sta facendo il giro del web. Erano le 23 di ieri sera. Un funzionario della polizia di Agrigento non ci ha pensato due volte: dopo aver letto il post della giovane che segnalava la presenza di un cane da cinque giorni chiuso fuori su un balcone di via Tortorelle, ad Agrigento, si è precipitato sul posto , unitamente a personale della Squadra Mobile. Individuato, con non poche difficoltà, il palazzo ed il cane, è stato richiesto l’intervento sul posto dei veterinari e dell’autoscala dei Vigili del Fuoco. L’animale è stato trovato senza né cibo, né acqua, nel piccolo spazio unitamente ad un tappeto di escrementi. Il cane è stato così recuperato e rifocillato. L’abitazione era in uso ad alcuni extracomunitari che si erano allontanati diversi giorni prima, lasciando il cane chiuso fuori sul balcone. Immigrati che adesso saranno denunciati per maltrattamenti di animali. Adesso il cane è affidato alle cure gratuite, della veterinaria intervenuta. Una grande gara di solidarietà nei confronti del malcapitato cucciolo da parte , dunque , di forze dell’ordine, vigili del fuoco , veterinari e anche degli abitanti del quartiere che si sono prodigati per aiutarlo.

Sarà operativo il numero unico per l’emergenza 112

Da martedì prossimo, anche per la provincia, diventa operativo il numero unico per l’emergenza 112. E con una centrale unica di risposta NUE 112 Sicilia Occidentale, i cittadini non potranno che avere una risposta rapida ed efficiente alle chiamate di emergenza e di soccorso, un servizio multilingue, la localizzazione e l’identificazione delle chiamate. Garanzie che dovrebbero tradursi nell’aumento della percezione di sicurezza.
Le chiamate al 112 al 113 al 115 e al 118 arriveranno tutte alla centrale unica di risposta che localizzerà la telefonata e, a seconda del tipo di emergenza, la indirizzerà alla centrale operativa appropriata. Con il NUE 112 Sicilia Occidentale arriveranno alle centrali operative soltanto le chiamate di reale emergenza, che si attestano attorno al 50% delle chiamate totali.
Tutto il traffico telefonico e tutti i dati relativi agli eventi verranno, naturalmente, registrati.