Contributo da 300mila euro ritirato dopo informativa prefettizia: il Tar blocca tutto

Il Tar stoppa l’Assessorato all’Agricoltura: imprenditore di Canicattì non dovrà restituire il contributo di trecentomila euro ottenuto per la realizzazione di opere di miglioramento fondiario.

L’uomo, difeso dagli avvocati Girolamo Rubino e Calogero Marino, è titolare di un’azienda agricola e ottenne dei fondi per effettuare alcuni interventi sul terreno di sua proprietà, che sono stati approvati dall’Assessorato regionale dell’Agricoltura e che furono poi anche collaudati da parte dei tecnici dell’assessorato competente. Sei anni dopo però sempre la Regione comunicava il provvedimento di revoca del contributo, richiedendo il rimborso delle somme, in ragione dell’intervenuta informativa antimafia interdittiva resa dalla Prefettura di Agrigento nei confronti dell’imprendiitore. Gli avvocati Rubino e Marino hanno contestato come le opere oggetto del contributo revocato erano state eseguite ed ultimate ben prima dell’adozione del provvedimento di revoca e che al momento dell’adozione del decreto concessorio nonché al momento dell’erogazione dell’ultimo Sal in esito all’accertata ultimazione delle opere, nessun provvedimento interdittivo era stato adottato.

Litiga con un uomo e per sbaglio parte un colpo di fucile: 50enne ferisce il figlio di 17 anni

Un diciassettenne, ferito con un colpo di fucile, è stato trasferito in elisoccorso all’ospedale “Civico” di Palermo. Il ragazzo sarebbe stato colpito per errore dal proprio padre. E’ accaduto tutto all’alba, in un’abitazione di Lampedusa. Del caso, che ancora non è chiarissimo, si stanno occupando i carabinieri della locale stazione, coordinati dal comando compagnia di Agrigento. 

Pare che il genitore stesse litigando con una terza persona. Una lite che, ad un certo punto, si sarebbe fatta accesa tant’è che sarebbe saltato fuori un coltello, tenuto in mano dall’uomo con il quale era in corso la diatriba, e appunto il fucile – legalmente detenuto – dal cinquantenne. Per errore, sarebbe partito un colpo di fucile che ha ferito il diciassettenne. Il minore è stato subito soccorso e, naturalmente, s’è immediatamente messa in moto la macchina del trasferimento verso l’ospedale Civico di Palermo. Il diciassettenne è ferito, ma – stando a quanto filtra dal riserbo investigativo – non dovrebbe essere in pericolo di vita.

Sfruttamento dell’immigrazione clandestina, due arrestati e due ricercati ad Agrigento

La Polizia ha arrestato , su ordine del Gip Luisa Turco del Tribunale di Agrigento, Nazha Achibi, 53 anni, e Sadok Fathallah, di 59. Entrambi, posti ai domiciliari, sono ritenuti responsabili, in concorso, di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Altri due destinatari della misura cautelare, sono ricercati.

L’indagine è stata condotta dalla Squadra mobile. I due, dietro pagamento, avevano procurato documenti d’identità a extracomunitari, insieme a biglietti che attestavano il loro transito in Italia attraverso canali leciti, prima di raggiungere altri paesi europei. I due ricercati, sempre per la stessa ipotesi di reato, sono residenti a Porto Empedocle e Lampedusa e avrebbero ospitato i migranti.Nell’ambito dell’operazione, in un’abitazione sono stati trovati residuati bellici sui quali sono in corso accertamenti. A casa dei due arrestati c’erano due vasi antichi verosimilmente recuperati nei fondali marini; per questo sono stati denunciati per ricettazione.

Polizia municipale, respinto il ricorso di Antonica: legittima la nomina di Di Giovanni

Polizia municipale, Gaetano Di Giovanni rimane comandante. Il tribunale di Agrigento ha respinto infatti il ricorso avanzato da Cosimo Antonica, ex dirigente-comandante del corpo e quasi 2 anni fa spostato ad altro incarico dall’Amministrazione. “La pretesa attorea diretta al riconoscimento di un diritto all’assegnazione in via definitiva e senza limiti di tempo ad un incarico di natura dirigenziale quale è quello di comandante del corpo di Polizia Municipale – argomenta il tribunale – già di per sé contrasta con il principio generale della temporaneità degli incarichi dirigenziali. In  ogni  caso,  pur  volendosi  prescindere  dal  superiore  assorbente  rilievo, merita   evidenziare   come   nel   caso   di   specie   non   sussistano   le   ragioni   di illegittimità denunciate dal ricorrente”.  Il giudice inoltre specifica tra le altre cose che non “sia ostativo al conferimento di un incarico dirigenziale,  come  quello  in  esame  avente  natura  altamente  fiduciaria,  il  previo superamento  di  un  concorso  per  lo  svolgimento  di  funzioni  analoghe”. Il tribunale ha condannato Antonica al pagamento delle spese legali per un totale di 4.700 euro, da  corrispondersi  nella misura di euro 2.700,00 in favore del Comune di Agrigento e di euro 2.000,00 in favore di Di Giovanni.

Caso Arnone, il tribunale di Sorveglianza ha deciso: in carcere solo la sera

I giudici del tribunale di sorveglianza di Palermo hanno disposto nei confronti dell’avvocato ed ex consigliere comunale Giuseppe Arnone la semilibertà. Arnone, di giorno, potrà esercitare la professione, ma gli è vietato affiggere manifesti dal balcone del suo studio che è di fronte al tribunale, l’uso di Facebook e piattaforme di vario tipo. La sera dovrà tornare in carcere. La decisione è arrivata tre giorni dopo l’udienza nella quale i suoi difensori, gli avvocati Arnaldo Faro e Raimondo Tripodo, avevano chiesto al tribunale di concedere nuovamente l’affidamento in prova ai servizi sociali mentre il sostituto procuratore generale Rita Fulantelli aveva chiesto che scontasse le due condanne per calunnia e diffamazione, con fine pena fissato per il luglio del 2021, in carcere. Arnone fu arrestato, dalla squadra mobile, lo scorso 27 marzo in seguito a un’ordinanza del magistrato di sorveglianza che gli contestava di avere violato le prescrizioni diffondendo volantini di accuse ai magistrati.

Furgoni sospetti, scatta il controllo: sequestrati 700 chili di pesce

Maxi sequestro da parte della Capitaneria di Porto e della polizia di Palma di Montechiaro. Gli uomini della Capitaneria di Porto di Empedocle hanno portato a termine una importante operazione di contrasto nei confronti della pesca abusiva di seppie. I militari, sono entrati in azione in seguito ad una comunicazione telefonica da parte della polizia di Stato pervenuta alla sala operativa della Guardia Costiera di Porto Empedocle, inerente la presenza di due grossi furgoni sospetti, sul litorale di Marina di Palma, che erano stati caricati con un ingente quantitativo di seppie. Al commissariato di Polizia di Palma si è proceduto ad una ispezione accurata del contenuto all’interno. Sono state rinvenute 108 cassette di seppie per un totale di 302 Kg sul primo mezzo e 127 cassette di seppie sul secondo mezzo per un totale di 389 Kg. Tutti i prodotti ittici sono risultati privi di tracciabilità. Il prodotto sequestrato, per un totale complessivo di circa 700 kg, verrà donato ad enti caritatevoli, come previsto dalla normativa in vigore.

Rintracciato a Palermo, il 15enne scomparso ad Agrigento

È stato ritrovato a Palermo in corso calatafimi, il ragazzo quindicenne di Agrigento, Alfonso gabriele Lo Canto che si era allontanato dalla città.

Dopo oltre 24ore di ricerche ininterrotte, estese a tutta l’isola con 100 militari in campo, i carabinieri di Agrigento guidati dal Colonnello Giovanni Pellegrino sono riusciti a rintracciare l’adolescente mentre era alle prese con un bancomat nel tentativo di effettuare un prelievo.

Sorpresi dentro casa, fingono di essere i proprietari, facendosi trovare a letto: arrestati

Sorpresi dentro casa, fingono di essere i proprietari, facendosi trovare a letto. E accaduto a Ribera dove i carabinieri hanno arrestato due tunisini.

I militari della locale Tenenza erano stati chiamati da alcuni vicini di casa insospettiti dai rumori provenienti da un appartamento del centro. I Carabinieri sarebbero entrati silenziosamente nell’abitazione, iniziando ad ispezionare tutti locali. Giunti all’interno di una delle camere da letto, sotto le coperte di un letto matrimoniale hanno trovato due soggetti di origine tunisina. Alle domande dei Carabinieri, i due, dimostrandosi assonnati e quasi infastiditi per il controllo, hanno tentato di sostenere di essere i proprietari di casa e di stare riposando. È bastato ovviamente poco per contattare i reali proprietari dell’appartamento, per verificare l’ammanco di alcuni oggetti da casa e per far scattare le manette ai polsi dei due, che sono finiti agli arresti domiciliari con l’accusa di tentato furto.

Agrigento, 15 enne scomparso nel nulla: avviate le indagini

E’ scomparso ad Agrigento un ragazzo di 15 anni, Alfonso Gabriele Lo Canto. La famiglia dopo i primi appelli sui social, hanno denunciato la scomparsa ai Carabinieri, secondo i quali si tratterebbe di allontanamento, e sono già a lavoro per ritrovare il ragazzo, diramando l’appello in tutta Italia.

Se dovesse capitarvi di vederlo, commenta uno dei familiari su Facebook, il telefono di riferimento è lo 0922 499945 o, più semplicemente, il 112”

Sequestrato studio odontoiatrico

I carabinieri del Nas di Palermo hanno sequestrato – ad Aragona – uno studio odontoiatrico. Un quarantasettenne è stato denunciato, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Agrigento. L’ipotesi è esercizio abusivo della professione medica. E altre due persone – l’amministratore unico e il direttore sanitario – sono state deferite per “concorso”: di fatto, secondo l’accusa, non potevano non sapere. Lo studio medico è stato sequestrato – dai carabinieri del Nas di Palermo, che hanno lavorato con la collaborazione dei militari della stazione cittadina, – con tutto il suo contenuto: quindi la tradizionale sedia utilizzata dagli odontoiatri e dentisti, i ferri e perfino una sorta di studio radiografico.   

 

Ribera, ambulanza del 118 presa a sassate da vandali

Ambulanza presa a sassate lunedì scorso intorno l’una di notte. A denunciare l’accaduto la Seus 118 che ha riferito come il mezzo si trovava parcheggiato davanti la postazione dell’Ospedale “Parlapiano” di Ribera.

Sassi sono stati lanciati anche in direzione dell’autista-soccorritore, dell’infermiere e del medico che si sono affacciati sentendo il rumore delle pietre contro la carrozzeria dell’ambulanza che è stata danneggiata. Fortunatamente nessun ferito. I carabinieri sono subito accorsi, ma i 2 vandali erano già scappati”.

Agrigento, “vendeva dolci senza autorizzazione”: scatta maxi sanzione e sequestro

Beccato” a vendere dolciumi senza alcuna autorizzazione nel quartiere di Montaperto, ad Agrigento. A far scattare il controllo nei confronti di un ambulante 30enne sono stati i poliziotti della sezione “Volanti” della Questura agrigentina e i colleghi della Stradale che hanno elevato sanzioni per 6 mila euro e sequestrato il furgoncino con la merce, circa 30 chilogrammi fra cannoli, sfingi  e paste fresche.

Dolci che, dopo il sequestro, sono stati affidati al servizio dell’Asp che, dopo i controlli, ha donato la merce in beneficenza.

Licata: 5 colpi di fucile esplosi contro la casa di un autotrasportatore

All’alba di ieri, secondo la ricostruzione dei carabinieri qualcuno ha esploso cinque colpi di fucile contro il portone di ingresso di uno stabile di via Monfalcone , a Licata, in cui abita un autotrasportatore di 50 anni. Pare che i colpi siano stati sentiti dall’uomo che sarebbe sceso immediatamente in strada. L’autotrasportatore ha dato l’allarme e sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia cittadina, compresi quelli della scientifica, per eseguire i rilievi di rito. Il proprietario dell’abitazione è stato già sentito ed è probabile che nelle prossime ore i carabinieri sentiranno anche altre persone.

 

Incidente a Correggio, perde la vita un ragazzo di Menfi

Un 20enne di Menfi è rimasto vittima in un tragico incidente stradale a Correggio, provincia Reggio Calabria. Si tratta di Liborio Vetrano . Il giovane da qualche tempo lavorava come operaio in un’azienda. La famiglia era, appunto, originaria di Menfi ma si era trasferita per lavoro.  A bordo dell’auto, finita in un piccolo torrente dopo un volo di diversi metri, il giovane e altri 4 ragazzi che tornavano da una discoteca di Carpi.
Liborio Vetrano si trovava sul lato passeggero, ed è stato l’unica vittima dell’ incidente autonomo avvenuto per delle cause ancora da ricostruire: l’alta velocità o il manto stradale disconnesso le possibili cause. 

Arrestato due volte nel giro di neanche 24 ore.

Arrestato due volte nel giro di neanche 24 ore. Prima, nei pressi dei locali della movida, mentre aveva le tasche del giubbotto piene di hashish e marijuana. Subito dopo l’arresto è stato posto ai domiciliari, a Palma di Montechiaro. Ma 24 ore dopo appunto è stato nuovamente riacciuffato in via Vallicaldi, nel centro storico di Agrigento. Questa volta non aveva con se alcuna dose di “roba”: sembra verosimile – stando alle ipotesi investigative – che ancora non si fosse rifornito. E’ stato, però, arrestato – ed è stata la seconda volta in 24 ore – per evasione dai domiciliari. Il protagonista del doppio arresto, realizzato dai carabinieri della compagnia di Agrigento, è stato un diciottenne del Gambia.