Sorpresi dentro casa, fingono di essere i proprietari, facendosi trovare a letto: arrestati

Sorpresi dentro casa, fingono di essere i proprietari, facendosi trovare a letto. E accaduto a Ribera dove i carabinieri hanno arrestato due tunisini.

I militari della locale Tenenza erano stati chiamati da alcuni vicini di casa insospettiti dai rumori provenienti da un appartamento del centro. I Carabinieri sarebbero entrati silenziosamente nell’abitazione, iniziando ad ispezionare tutti locali. Giunti all’interno di una delle camere da letto, sotto le coperte di un letto matrimoniale hanno trovato due soggetti di origine tunisina. Alle domande dei Carabinieri, i due, dimostrandosi assonnati e quasi infastiditi per il controllo, hanno tentato di sostenere di essere i proprietari di casa e di stare riposando. È bastato ovviamente poco per contattare i reali proprietari dell’appartamento, per verificare l’ammanco di alcuni oggetti da casa e per far scattare le manette ai polsi dei due, che sono finiti agli arresti domiciliari con l’accusa di tentato furto.

Sequestrato studio odontoiatrico

I carabinieri del Nas di Palermo hanno sequestrato – ad Aragona – uno studio odontoiatrico. Un quarantasettenne è stato denunciato, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Agrigento. L’ipotesi è esercizio abusivo della professione medica. E altre due persone – l’amministratore unico e il direttore sanitario – sono state deferite per “concorso”: di fatto, secondo l’accusa, non potevano non sapere. Lo studio medico è stato sequestrato – dai carabinieri del Nas di Palermo, che hanno lavorato con la collaborazione dei militari della stazione cittadina, – con tutto il suo contenuto: quindi la tradizionale sedia utilizzata dagli odontoiatri e dentisti, i ferri e perfino una sorta di studio radiografico.   

 

Licata: 5 colpi di fucile esplosi contro la casa di un autotrasportatore

All’alba di ieri, secondo la ricostruzione dei carabinieri qualcuno ha esploso cinque colpi di fucile contro il portone di ingresso di uno stabile di via Monfalcone , a Licata, in cui abita un autotrasportatore di 50 anni. Pare che i colpi siano stati sentiti dall’uomo che sarebbe sceso immediatamente in strada. L’autotrasportatore ha dato l’allarme e sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia cittadina, compresi quelli della scientifica, per eseguire i rilievi di rito. Il proprietario dell’abitazione è stato già sentito ed è probabile che nelle prossime ore i carabinieri sentiranno anche altre persone.

 

“Compà, hai fumo? Un pezzo quanto costa?”: giovane chiede droga a un carabiniere

Compà, hai fumo? Non ho tanti soldi. Un pezzo quanto costa?” Sono le domande che sono rivolte – da un giovanissimo – ad un carabiniere. Un militare dell’Arma, in borghese, che era in giro di perlustrazione fra piazza Ravanusella e via Atenea, ad Agrigento. Il giovane, chiaramente non sospettando minimamente che quello fosse un carabiniere, ha avvicinato l’uomo e gli ha chiesto del “fumo”. A tamburo battente, il carabiniere ha risposto dicendo: “Non vendo droga!”. Il giovane ha continuato a chiedere: “Non è che sai dove posso trovare un po’ di fumo?” Il carabiniere è uscito allo scoperto. Si è qualificato ed ha identificato subito il giovane.

Carabinieri , raffica di controlli lungo i vicoli del centro storico. In manette un 18 enne gambiano.

Controlli dei Carabinieri lungo le vie del centro storico di Agrigento, setacciando piazzette e vicoli con una dozzina di militari. Durante le verifiche,  è stato sorpreso un 18enne gambiano durante l’orario dell’aperitivo con 18 dosi di hashish e marijuana pronte per lo spaccio, un taglierino ed oltre 50 euro in contanti, somma ritenuta frutto dell’illecita attività. Il gambiano è stato arrestato, ai domiciliari, con l’accusa di “Detenzione e spaccio di stupefacenti”.

San Leone, furto in un ristorante: malviventi in fuga

Avrebbero visto la porta di ingresso di un ristorante di San Leone aperta. Gli uomini dei Metronotte d’Italia, durante il normale giro di ispezione, hanno subito notato che qualcosa non andava ed hanno così allertato i militari i Carabinieri.

E’ accaduto nella notte fra martedì e mercoledì: alcuni malviventi sono riusciti a scappare non riuscendo a portare a termine il loro intent. Un “bottino” di pochi euro quello prelevato dalla cassa del ristorante prima della fuga. Probabile che ora vengano visionate alcune delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona per identificare i responsabili.

 Abbonamento pay tv casalingo in uso nei locali pubblici: 4 denunce

Avrebbero utilizzato un abbonamento per uso domestico in locali dove invece per la pay-tv è previsto un altro tipo di abbonamento commerciale. Sono in tutto quattro i casi scoperti dai Carabinieri nell’agrigentino dove all’interno di sale scommesse, bar e circoli, la visione della pay-tv era assicurata attraverso smart card per abbonamenti domestici. Inevitabile il sequestro dei decoder e la denuncia per i quattro titolari dei locali fra Porto Empedocle, Agrigento e Montallegro.

Violenta rissa con mazze e bastoni in strada a Raffadali. Tre persone in manette ed un minore denunciato.

Maxi rissa nella notte in pieno centro a Raffadali. Sequestrati un bastone ed una mazza chiodata. Tre persone arrestate, ai domiciliari, ed un minore denunciato. Si tratta di cittadini romeni, tutti domiciliati a Raffadali. Ad intervenire sono stati i Carabinieri della Compagnia di Agrigento e della Stazione di Raffadali, allertati da una chiamata al “112”. La violenta rissa sarebbe scaturita da una discussione di cui non sono ancora chiari i motivi, probabilmente dovuti anche a qualche bicchiere di troppo. I quattro romeni, a seguito della brutale lite non hanno riportato serie ferite.

In manette bracciante agricolo: coltivava la marijuana dentro casa.

Blitz all’interno di un’abitazione a Palma di Montechiaro. Arrestato un bracciante agricolo per “coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti”. I carabinieri hanno scoperto una mini serra artigianale all’interno dell’abitazione dell’uomo di 42 anni grazie alle informazioni raccolte sul territorio. In vari angoli della casa, tenute in bella mostra come se fossero delle normali piante ornamentali, sono saltate fuori varie piante di “canapa indiana”, che una volta essiccata, sarebbe stata pronta all’uso. Al termine delle operazioni di perquisizione, sono state complessivamente scoperte e sequestrate 10 piante di “Marijuana”, per un valore stimato di alcune centinaia di euro.

Ritrovati due quintali di cavi di rame

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Durante i pattugliamenti nelle campagne tra Racalmuto e Grotte, i carabinieri hanno rinvenuto circa 2 quintali di cavi di rame, probabilmente, provento dei furti avvenuti negli ultimi giorni proprio nei due Comuni. I fili della telefonia erano in fase di “pulizia”, i malviventi stavano eliminando la guaina di gomma per ricavarne soltanto il rame da piazzare poi, sempre probabilmente, sul mercato nero. Non c’è certezza, naturalmente, ma sembra scontato che in quei due quintali vi fossero anche gli oltre mille metri che sono stati rubati, appena quattro giorni prima, fra le contrade Pizzo Campana e Cometi di Racalmuto.

Si finge avvocato e truffa anziani, arrestato

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Si fingeva avvocato e “spillava” migliaia di euro ad anziani tra gioielli e contanti. Per gli investigatori dell’Arma è l’autore di una serie di truffe messe a segno dall’1 all’8 agosto scorsi in Sicilia. Con questa accusa un 34enne napoletano è stato arrestato dai carabinieri che hanno eseguito un provvedimento emesso dalla Procura di Sciacca. L’uomo è stato posto ai domiciliari. Le indagini dei carabinieri della Stazione di Terrasini hanno fatto luce su una decina di truffe a Sciacca e Menfi , Alcamo e San Vito Lo Capo, Terrasini, Partinico, Campofelice di Roccella, Caltavuturo e Capaci. Alle vittime, tutte anziane, il truffatore faceva credere di essere l’avvocato di un familiare appena arrestato e detenuto in una caserma dell’Arma, che, quindi, non poteva essere contattato in alcun modo, ottenendo gioielli o denaro in cambio della immediata liberazione. Per essere più credibile, faceva parlare gli anziani, al telefono, con un sedicente maresciallo dei carabinieri, rimasto ignoto.Un terzo soggetto è stato denunciato, quale prestanome: si era intestato il noleggio della vettura usata per le truffe. I tre sono riusciti ad impossessarsi complessivamente di circa 23.000 euro. L’Arma dei Carabinieri ha presentato un vademecum con consigli utili per prevenire le truffe ai danni degli anziani. Il manuale è consultabile accedendo al link http://www.carabinieri.it/cittadino/dossier/truffe-agli-anziani, permette di evitare di cadere vittime di raggiri da parte di malintenzionati.

Allacci abusivi alla rete idrica ed elettrica, scattano 4 nuovi arresti

Non soltanto furti di corrente elettrica, ma anche di acqua. Il fenomeno – a Licata in particolar modo – sembra essere veramente dilagante. I carabinieri ieri hanno arrestato altre quattro persone. A finire ai domiciliari, per furto di acqua, sono stati due coniugi quarantenni residenti nel rione del Villaggio dei Fiori. I carabinieri hanno trovato, in questo caso, un allaccio abusivo alla rete idrica pubblica.

In contrada Piano Cannelle sono state invece arrestate due donne. In distinte abitazioni, facenti parte dello stesso immobile, i militari dell’Arma hanno trovato due diversi allacci abusivi alla rete elettrica pubblica. Ad essere arrestate sono state: una casalinga di 44 anni e un’altra di 33 anni.Anche loro, su disposizione della Procura, sono state poste ai domiciliari.

Due allacci abusivi alla corrente elettrica, li scoprono i carabinieri

Due allacci abusivi alla corrente elettrica, per alimentare gratuitamente altrettanti appartamenti, nello stesso immobile. A scoprirli, nelle scorse ore, sono stati i carabinieri della compagnia di Licata. Militari dell’Arma che hanno arrestato, per l’ipotesi di reato di furto aggravato, tre persone: una coppia di conviventi e una casalinga.

La verifica dei carabinieri è stata eseguita in uno stabile di via Gela, a Licata. Qui è stata accertata la presenza di due diversi allacci abusivi che alimentavano, gratuitamente, altrettanti appartamenti di corrente elettrica. E’ stata dunque arrestata una coppia: lui di 49 anni e lei di 52 anni, che vive in uno degli appartamenti, e una casalinga di 53 anni che risiede nel secondo appartamento.

Droga in casa, arrestato un insegnante ad Agrigento

Litiga e minaccia i muratori con una pistola. Parte la segnalazione al «112» e i carabinieri, temendo il peggio, accorrono in maniera massiccia: ben cinque le pattuglie che raggiungono, in modo fulmineo, San Leone. Scatta la perquisizione e l’insegnante cinquantacinquenne viene arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

L’uomo è stato inizialmente posto, dal sostituto procuratore di turno ai domiciliari. Ieri mattina, l’arresto è stato convalidato dal giudice che non ha applicato misure perché l’agrigentino è incensurato. Durante la perquisizione nell’abitazione del docente, i carabinieri hanno trovato una scacciacani , ovvero, una riproduzione di arma da fuoco che spara a salve. La perquisizione avrebbe fatto saltare fuori anche della marijuana. In una cassa panca di legno sarebbero stati trovati diversi vasetti di vetro contenenti marijuana per circa 100 grammi e semi di canapa indiana

“Pensionato vince alle slot machine e viene rapinato”, arrestato un 41enne

Avrebbe rapinato un pensionato settantenne della vincita – una ventina di euro circa – fatta poco prima in una slot machine. Un pensionato che sarebbe stato colpito violentemente al torace ed è finito per terra. E’ a margine dell’attività investigativa, sviluppata dai carabinieri della stazione di Racalmuto, che è stato arrestato Salvatore Puma, 41 anni. Ad eseguire la misura cautelare sono stati i carabinieri della stazione di Racalmuto, coordinati dal comando compagnia di Canicattì. L’uomo, già sottoposto alla sorveglianza speciale, è stato trasferito alla casa circondariale “Di Lorenzo” di contrada Petrusa ad Agrigento.   Tutto sarebbe accaduto lo scorso 4 marzo in un bar di viale Hamilthon.